Raccolta differenziata a Somma Vesuviana, Allocca: “Molte perplessità”

“Tutti ci auguriamo che la raccolta differenziata a Somma Vesuviana possa decollare e, soprattutto, che il Comune mantenga la promessa di abbassare la tassa sui rifiuti. Tuttavia sul nuovo sistema approntato dall’amministrazione comunale nutro molte perplessità. Per esempio, perché l’uso dei bidoncini e non delle buste? Perché non codificare le buste? Con le buste chiuse non si correrebbe il rischio che qualcuno possa sversare i propri rifiuti nel bidone dell’altro, ci sarebbe una vera tracciabilità. La codifica, del resto, deve servire alla applicazione della tariffa puntuale con la lettura del peso dei rifiuti prodotti. Dunque, solo la busta codificata può dare tale certezza, perché nei bidoni posti per strada o nelle aree condominiali chiunque può aggiungere rifiuti. In questo modo invece, non solo non è punibile chi non differenzia ma non si ha la certezza del peso dei rifiuti prodotti. In generale, poi, la confusione regna sovrana: con tutto il rispetto per chi se ne sta occupando, mi pare che la campagna di comunicazione non stia producendo grandi effetti e che la città sia più sporca in diverse zone”. Questo il commento di Celestino Allocca, consigliere comunale di Forza Italia e già candidato sindaco a Somma Vesuviana, sul nuovo servizio di raccolta differenziata in città Aggiunge Allocca: “L’amministrazione comunale dice di avere come obiettivo l’85% della differenziata: noi lo speriamo, ma nel contempo è necessario che il servizio sia efficiente e magari torni agli ottimi livelli degli anni passati, quando il sistema funzionava e il Comune ottenne premialità e riconoscimenti. L’85% è un obiettivo ambizioso, forse anche troppo: se già si cominciasse a dare una vera ripulita alle periferie, senza inseguire sogni e utopia, sarebbe comunque un grande passo avanti” Celestino Allocca, infine, annuncia: “Sui primi risultati, le prospettive e, soprattutto, su quando sarà mantenuta la promessa di abbassare la tassa sui rifiuti presenterò una interrogazione in consiglio comunale” Ufficio stampa Francesco Gravetti 3465213530 2 allegati

Vertenza Auchan, l’acquirente Sole 365 chiarisce e rettifica: “Mai subiti procedimenti giudiziari. L’azienda è sana, solida e trasparente”

Siamo costretti ad inviarvi questa nota con riguardo al vostro articolo, pubblicato on line in data odierna , con il titolo “Crisi Auchan Sud Italia: il ministero apre la vertenza. Appuntamento martedì 15 al Mise. Tutti i particolari”. Le ragioni della nostra richiesta risiedono nella grave circostanza che le informazioni dedotte nel citato articolo, sono palesemente riconducili alla nostra società AP Commerciale a marchio “sole 365” che , sebbene mai citata espressamente, resta diretta destinataria delle Vostre considerazioni ed illazioni in quanto “notoriamente” coinvolta nella delicata vicenda “ Auchan “. E’ necessario intimarVi la rettifica “ad horas” di quanto pubblicato precisando che le presunte denunce (semmai fondate) non sono , in alcun modo, attribuibili alla nostra società, bensì, eventualmente ad altre società licenziatarie del nostro marchio per il tramite di un contratto di mera affiliazione. I contenuti del Vostro articolo arrecano gravissimo danno e pregiudizio all’immagine ed alla reputazione commerciale della nostra società e del marchio “ Sole 365” e pertanto, Vi intimiano e diffidiamo alla immediata rettifica e rimozione di tutte le immeritevoli dichiarazioni ivi rese anche con riguardo a presunti e non veritieri criteri di concorrenza sleale che si assumono adoperati dalla nostra società. Il tutto previa pubblicazione, con medesima visibilità, di una secca smentita e precisazione di ogni aspetto della vicenda che ci riguarda anche esplicitando che l’imprenditore citato nell’articolo non è assolutamente riconducibile ai presunti provvedimenti dell’autorità giudiziaria così come riportati. Nel contempo ed in ogni caso, Vi invitiamo, altresì, alla rimozione e definitiva cancellazione dal WEB, anche per il tramite di società a tanto autorizzate, dei link e\o altro riferimento inerente il Vostro articolo. Sicuri di aver chiarito ogni aspetto della vicenda restiamo in attesa di un cortese quanto celere e positivo cenno di riscontro , laddove in mancanza saremo costretti, senza ulteriore avviso, ad agire come per legge presso ogni competente sede di giustizia non esclusa quella penale.   Risponde il giornalista Pino Neri: La rettifica è stata pubblicata sulla base della dichiarazione di Sole 365 in base alla quale si deduce che è la società licenziataria del marchio Sole 365 ad avere un titolare che è imprenditore soggetto a procedimenti giudiziari riportati da varie testate giornalistiche e che questa società è soltanto licenziataria del marchio e dunque non è assolutamente   l’acquirente dell’ipermercato Auchan di via Argine. Acquirente che è bensì la Sole 365, illibata ed esente appunto da pregiudizi di ogni sorta. Nel frattempo il sottoscritto ha provveduto ad eliminare ad horas, come da rettifica richiesta, la parte dell’articolo relativa al riferimento giudiziario, parte in cui peraltro non sono sono stati fatti nomi e cognomi di chicchessia né tantomeno i nomi di aziende. Per quanto riguarda invece la parte dell’articolo relativa alla concorrenza sleale il sottoscritto precisa che questo racconto del pezzo non è riferibile né attribuibile in alcun modo all’acquirente dell’Auchan di via Argine in quanto il giornalista parla di una situazione generale, complessiva, e non di situazioni specifiche. Ragion per cui non è possibile eliminare dall’articolo il racconto riguardante la concorrenza sleale. Pino Neri

Ottaviano, la pioggia non ferma la festa: stasera tocca a Fischetti, sabato la processione

Rinviate alcune funzioni religiose, ieri grande successo de Le Vibrazioni

La pioggia di questi ultimi tre giorni non ha fermato  del tutto la festa di San Michele, appuntamento molto atteso dagli ottavianesi e non solo. La tradizionale processione di San Michele che doveva svolgersi l’8 maggio è stata  rinviata a sabato prossimo. In realtà   la statua è uscita dalla chiesa e ha fatto un breve percorso verso il Palazzo Medici  ma , per lo scroscio di pioggia, è stata riportata subito in Chiesa.  La musica però non si è mai fermata e sul  palco si sono succeduti prima l’artista Gianluca Capozzi e poi  il gruppo musicale “Le vibrazioni”,  che si è esibito in piazza Municipio davanti a una grande folla che ha tributato molte ovazioni alla band italiana. Stasera ci sarà Enzo Fischetti di Made in Sud .

Maradona nelle foto di Sergio Siano, domani alla Feltrinelli di piazza dei Martiri

Sergio Siano
Domani, venerdì 11 maggio, il volume fotografico «Maradona» di Sergio Siano sarà presentato – alle 12 – alla «Feltrinelli Libri e Musica» – Napoli di via Santa Caterina a Chiaia (angolo piazza dei Martiri). La scelta del bianco e nero per tutti gli scatti, ma il colore è quello della passione nel volume edito da Intra Moenia di Sergio Siano. Le foto di Sergio, artista che arriva da una dinastia di fotografi che hanno fatto la storia nelle immagini dei quotidiani, ma anche altri scatti di Mario e Riccardo Siano. Centosessantasette foto, duecentoventiquattro pagine e una lunga serie di emozioni. Domani, 11 maggio, con l’autore ci saranno Giuseppe Bruscolotti, ex calciatore e bandiera del Napoli, il giornalista e scrittore Marco Ciriello, il capo servizio della redazione sportiva del Mattino Francesco De Luca. Letture a cura dell’attore Andrea Fiorillo.

Somma Vesuviana, Pop Life – Una vita in copertina, mostra di Luciano Tallarini al Summarte

 La mostra d’arte che si apre oggi (giovedì 10 maggio) – il vernissage è fissato per le 18, 30 – e che sarà possibile visitare fino a sabato 19 maggio, fa parte della nutrita serie di eventi legati al Mia Martini Festival 2018. Nella galleria d’arte del teatro di Somma Vesuviana, saranno esposti gli ingrandimenti fotografici delle storiche copertine dei 33 giri che l’artista milanese Luciano Tallarini ha realizzato per i più grandi protagonisti della canzone italiana. Da Mina a Renato Zero, da Vasco Rossi a Milva, da Ornella Vanoni a Raffaella Carrà, da Ivano Fossati, a Zucchero, a Gino Paoli, Giuni Russo, Loretta Goggi, fino alle sorelle Bertè, Loredana e – appunto – Mimì. Mia Martini, per la quale Tallarini, geniale art director che ha curato, fotografato, disegnato, copertine di album famosissimi. Mimì, Per Amarti, Quante volte…e ancora di raccolte postume, Canzoni quasi segrete, L’universo di Mia, La neve, il cielo, l’immenso.  «Chissà perché quando penso a Mimì ricordo il profumo delle mimose» – ha detto Tallarini in una delle tante interviste. Sarà perché le mimose facevano da cornice al servizio fotografico realizzato per «Per Amarti» o perché, come l’artista ha raccontato, una sera del 1989 girò tutta Verona per trovarne un fascio e portarlo in albergo a Mimì prima che salisse sul palco del Festivalbar. Non ci riuscì ed optò per i fiori di campo. «Quando glieli feci recapitare da un fattorino, con un biglietto – ricorda Tallarini – lei si precipitò nella hall dell’albergo, bellissima, raggiante e mi abbracciò lasciandomi un profumo leggerissimo e fugace, come quello delle mimose». Tallarini sarà questa sera al Summarte per il vernissage della sua mostra. Invece sabato 12 maggio, alle 20, 20, il clou della quarta edizione del Festival organizzato dall’associazione no profit L’Universo di Mimì. Da quattro anni l’evento rende omaggio alla indimenticabile cantautrice ed interprete, legando la memoria alla valorizzazione di giovani talenti e alla promozione del territorio vesuviano.  Anche quest’anno è prevista la proclamazione del vincitore del concorso Una poesia per Mimì, curato da Anna Bruno.  L’evento ha il patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, oltre che il sostegno della Città di Somma Vesuviana e la stima di associazioni legate al territorio come Napoli Cultural Classic, Melagrana, Aurora cultura e Somma Trekking. Videonola e Il mediano.it sono media partner, mentre La Radiazza di Radio Marte di Gianni Simioli è la radio ufficiale del Festival. Ciro Castaldo è ideatore dell’evento nonché esperto biografo dell’artista oltre che direttore artistico del Festival che vedrà la direzione musicale del maestro Raffaele Minale coadiuvato dalla Mia Martini Band che accompagnerà dal vivo gli ospiti. I riconoscimenti Disco Mia Martini saranno consegnati per questa edizione a Giovanni Block, Raffaele Giglio, Dario Gay, Alessandra e Giovanna Bosco. I premi sono opere dell’artista ceramista Mariolina Vecchione. Alla conduzione, con Ciro Castaldo, Veronica Rubino delle Lollipop. Tra gli ospiti attesissimi Mimmo Cavallo e Grazia Di Michele, alla presenza della sorella minore dell’artista, Olivia Bertè e naturalmente di Luciano Tallarini, maestro indiscusso delle cover d’autore. Durante la serata di sabato saranno consegnati anche altri riconoscimenti da parte delle associazioni che sostengono il Festival, tra questi, la speciale targa che il Festival ha voluto conferire a Il mediano.it da sempre impegnato, con la guida del direttore Carmela D’Avino, per lo sviluppo dell’arte, del buono e del bello del territorio. Nel corso del Festival gli appassionati di filatelia, in esclusiva, potranno acquistare il folder a tiratura limitata che Poste Italiane ha realizzato per Mia Martini, così come la cartolina con annullo filatelico del Comune di Sanremo.

Indagato il sindaco di Acerra: “ha omesso l’abbattimento degli impianti abusivi dei condannati per disastro ambientale”   

Il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, è stato iscritto nel registro degli indagati. Il sostituto procuratore della Repubblica di Nola, Luca Pisciotta, gli contesta un’omissione in atti d’ufficio. La questione è di quelle molto delicate. L’ipotesi di reato punta sulla contestazione in base alla quale il sindaco non avrebbe eseguito l’abbattimento del principale centro di smaltimento dei rifiuti realizzato abusivamente in contrada Lenza Schiavone, piena campagna a nord di Acerra, dai fratelli Cuono, Salvatore e Giovanni Pellini. Si tratta dei tre imprenditori acerrani del business dei rifiuti condannati l’anno scorso a 7 anni di reclusione per il disastro ambientale nella Terra dei Fuochi. Ma i tre condannati hanno occupato le patrie galere soltanto per un anno. Sono stati scarcerati appena un mese fa, cosa che ha scatenato l’indignazione popolare. Intanto i fatti a cui sarà chiamato a rispondere il sindaco Lettieri fanno leva sulla mancata esecuzione delle opere di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi dell’area in cui ancora oggi si trova la struttura del centro di stoccaggio e trattamento dei rifiuti di contrada Lenza Schiavone. Struttura dichiarata abusiva dalla magistratura, dallo stesso Comune di Acerra e dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. Uno stabilimento che i Pellini realizzarono in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e di inedificabilità assoluta. Nel 2015 il Comune ha poi acquisito l’impianto illegale al suo patrimonio. Ma non ha provveduto a demolirlo a proprie spese, soldi da addebitare poi ai Pellini. Un mancato abbattimento nonostante la legge lo imponesse, cioè l’articolo 31 del decreto del presidente della Repubblica numero 380 del 2001. Questo procedimento giudiziario è il frutto di una denuncia alla Procura di Nola, alla Dda di Napoli e alla Corte dei Conti depositata nel 2016 dagli ambientalisti Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio. E’ lo stesso Comune di Acerra a confermarlo, attraverso la determina di affidamento dell’incarico di difendere il sindaco Lettieri affidato all’avvocato penalista Francesco Picca, per un importo di 2200 euro circa. Già l’anno scorso il sindaco Raffaele Lettieri ha ricevuto dalla procura di Nola un avviso di garanzia relativo a un presunto reato di omissione, stavolta per non aver bonificato un’area inquinata. In questo caso l’ufficio giudiziario nolano aveva applicato la nuova legislazione sulla Terra dei Fuochi. L’omessa bonifica di uno spazio inquinato è infatti uno dei nuovi reati contro l’ambiente inseriti nell’ordinamento grazie alla legge del 22 maggio 2015, la numero 68. E’ la norma che un anno fa stava applicando il pubblico ministero della procura di Nola Maria Cristina Amoroso nei confronti del sindaco. Lettieri in quell’occasione aveva ricevuto un avviso di garanzia per non aver bonificato un terreno coltivato ma contaminato e sequestrato da tempo in località Calabricito, zona di grandi sversamenti illeciti ma anche di estese coltivazioni agricole.

Crisi Auchan Sud Italia: il ministero apre la vertenza. Appuntamento martedi 15 al Mise. Tutti i particolari

Il direttore del ministero dello Svilluppo Economico, Giampietro Castano, ieri sera ha rotto gli indugi. Ha convocato la multinazionale francese della grande distribuzione Auchan e i sindacati nazionali di categoria, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Ugl terziario. L’appuntamento è fissato a martedi 15 maggio, alle due del pomeriggio, nella sede del Mise, in via Molise, a Roma.  Sul tappeto, come da richiesta sindacale, dovranno iniziare a essere discusse le chiusure con cessione a terzi degli ipermercati di Napoli via Argine e di Catania La Rena. Quello di Catania La Rena, 108 addetti, è chiuso da un mese e mezzo per volontà dell’azienda ma non si è trovato un compratore a cui cederlo. Quello di via Argine, 138 addetti, è chiuso da poco dopo la Pasquetta a causa della protesta dei lavoratori, che da allora stanno presidiando l’impianto partenopeo. In questo caso c’è un acquirente, una società campana.  A ogni modo, tornando all’apertura della vertenza Auchan, i sindacati nazionali hanno chiesto ai responsabili del Mise di discutere al tavolo di martedi non solo i gravi problemi di Argine e di La Rena. Le organizzazioni di categoria hanno infatti chiesto di ottenere dall’azienda chiarimenti precisi sulle prospettive e sulla situazione occupazionale complessiva del comparto italiano di Auchan, con particolare riferimento  alle strutture della grande distribuzione dislocate nel Mezzogiorno. Durante l’ultimo incontro tra le parti, avvenuto l’8 maggio scorso in un albergo romano, i responsabili della multinazionale hanno infatti affermato che oltre ai due impianti chiusi di Napoli e di Catania si trovano in gravi difficoltà altri cinque ipermercati. Secondo voci attendibili pare che i dirigenti del gruppo d’Oltralpe si riferissero per la gran parte agli ipermercati dislocati nel Napoletano, cioè nell’area italiana praticamente finita in ginocchio a causa di una crisi decennale che le istituzioni politiche non hanno fermato né arginato, se non nell’ambito di qualche “fortunata” vertenza finita bene. Esiti felici in un mare magnum di chiusure, totali o parziali, di licenziamenti di massa, lavoro nero, salari da fame e sfruttamento schiavistico della manodopera. Nella sede del Mise i sindacati chiederanno anche quali misure intende adottare Auchan per contrastare la crisi, considerato anche che il gruppo ha goduto per anni di sostegni pubblici. Misure di contrasto che comunque sarebbero mancate in tutto questo frattempo.  Ma c’è pure il problema del cosiddetto “fattore esterno” a minare l’esistenza stessa nel Mezzogiorno di una multinazionale che paga contributi e tasse per i lavoratori e che eroga salari più o meno dignitosi rispettando il contratto nazionale di lavoro. Si tratta della concorrenza sleale costituita dalla miriade di supermercati di varie catene locali, dove dominano lavoro nero, sfruttamento, orari da negrieri, prezzi al super ribasso, merci rubate, merci di contrabbando, mancata sicurezza per i lavoratori e per i clienti, scarsa igiene, soprattutto nei depositi e nelle aree non visibili al pubblico. Di strutture così ce ne sono a bizzeffe in Campania. E i controlli da parte dello Stato? Zero. Qui il mercato illegale ha ormai preso il sopravvento su quello legale. Intanto il crollo del Sud Italia sembra inarrestabile. Carrefour ha annunciato che entro il 30 giugno chiuderà l’ipermercato dislocato nel centro commerciale Campania di Marcianise, provincia di Caserta: 160 licenziamenti in arrivo.  Tagli occupazionali e salariali e ridimensionamenti logistici sono invece previsti per l’ipermercato Ipercoop di Avellino.

Somma Vesuviana, i proventi di “Volo d’Amore” per il progetto HubSide al Casamale

L’impegno dell’associazione I Vagabondi, da tempo attiva sul territorio, per il borgo antico: il ricavato dello spettacolo Volo d’Amore in programma il 18 maggio al Summarte andrà per la riqualificazione dell’Abside della Chiesa Collegiata.

 

L’Associazione “I Vagabondi”  nasce dalla volontà di due docenti: Maria Sorrentino e Carmela Troise. Essa persegue il fine esclusivo della tutela e valorizzazione della cultura, del patrimonio storico ed artistico, nonché all’educazione permanente attraverso ogni espressione creativa: dal teatro, alla danza, alla musica.   L’obiettivo del  gruppo è quello di aiutare i giovani a superare le loro incertezze e paure, orientandoli nel rafforzamento della loro autodeterminazione e, attraverso la consapevolezza e la responsabilità, favorire il rispetto per la dignità dell’uomo, fondamentale per una civile convivenza.

 L’impegno costante ha portato l’associazione “I Vagabondi ” a raggiungere risultati di rilievo:  Premio “Massimo Troisi”, premio Teatro “Totò”, finalisti premio Acty Italy (Teatro Parioli Roma) premiati da Anna Strasberg, vincitori della fase interregionale Coppa Italia Metodo P.a.s.S finalissima Cinecittà (Roma)

Il gruppo,   formato da giovani di Somma Vesuviana, Pomigliano, Castello di Cisterna,  Volla, Piazzolla, Casalnuovo, Brusciano, Marigliano, Ottaviano, sostiene  principalmente associazioni ed iniziative per la ricerca sul cancro, per la riqualificazione, tutela, valorizzazione di tradizioni e territori.

 A tal fine  il ricavato dello spettacolo, dal titolo “Volo d’amore” scritto e adattato da Maria Sorrentino che si terrà il 18 maggio presso il teatro “Summarte” in Somma Vesuviana, alle 20,00, sarà devoluto per ilProgetto HubSide per la riqualificazione dell’Abside della Chiesa Collegiata  al Casamale.

Abusivismo e carenze igieniche: blitz dei Nas in un ristorante di lusso e in un supermercato di San Giuseppe e a Pozzuoli

I carabinieri del NAS di Napoli, a conclusione di una verifica igienico sanitaria eseguita in un supermercato con sede in via Salvati, coadiuvati nella fase di controllo da personale dell’ASL Napoli 3 Sud, hanno proceduto alla sospensione delle attività svolte in un locale adibito a deposito di alimenti in quanto risultato carente sotto il profilo igienico sanitario e caratterizzato da requisiti strutturali insufficienti. Inoltre i NAS di Napoli hanno condotto  un’ulteriore verifica presso una nota attività di ristorazione, in via Lucrezio, sulla pendice nordorientale del Vesuvio. Qui il controllo igienico sanitario ha fatto scaturire l’interdizione amministrativa di due sale, adoperate per eventi e quindi adibite ed attrezzate per la somministrazione di alimenti e bevande, nonché la chiusura, sempre amministrativa, di un laboratorio di cucina e delle relative pertinenze, di altri due locali adoperati come deposito per lo stoccaggio di alimenti e infine di una piscina. Il tutto è stato riscontrato privo dei titoli autorizzativi e mancanti dei requisiti strutturali ed igienico sanitari. Nel medesimo contesto i Nas hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 15 chili di alimenti vari, privi di idonea documentazione che potesse garantirne la tracciabilità alimentare. E a Pozzuoli,  in via Pisciarelli, i NAS hanno avviato un controllo in un minimarket – gastronomia al termine del quale i militari hanno sequestrato amministrativamente 15 chili circa di alimenti (olive e pane) per violazioni in materia di rintracciabilità alimentare.              

San Giuseppe Vesuviano, rassegna nazionale Teatro-Scuola “ PulciNellaMente: premiato il I Circolo Didattico

Il I Circolo Didattico  vince la XX edizione della Rassegna   Nazionale Teatro-Scuola “ PulciNellaMente”,  sezione scuola primaria.   Domenica 29 aprile 2018, presso il Teatro Lendi di Sant’Arpino, Caserta, si è svolta la XX edizione della prestigiosa Rassegna Nazionale Teatro – Scuola PulciNellaMente. La Rassegna, il cui manifesto è stato firmato dall’artista napoletano Lello Esposito e prima ancora dal maestro Dario Fo, intende mettere in scena una “fabula”, un racconto che, partendo dall’antica Atella e passando per la Commedia dell’Arte, arriva fino ai giorni nostri per raccontare colori, suoni, e simboli della nostra terra, attraverso la maschera irriverente di Pulcinella e prima ancora di Maccus, suo precursore. L’edizione di quest’anno è stata dedicata al compianto e indimenticato genio del teatro partenopeo Luigi De Filippo. Tra i protagonisti della scena, si è distinto il I Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano, diretto  dal Dirigente Scolastico dott.ssa Maria Rosaria Fornaro, che è stato insignito di numerosi e prestigiosi riconoscimenti aggiudicandosi l’ambito 1° Premio, con la commedia “Sapete che…” firmata da Gianni Sallustro e coordinata dalle docenti Filomena Archetti e Giuseppina Canfora. Un lavoro corale che ha coinvolto quarantacinque piccoli alunni-attori delle classi terze, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. A confermare l’importanza della manifestazione, due illustri premiati: Alessandro Siani e Claudia Cardinale. Al Primo Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano, va il merito di avvicinare i giovani al teatro, riconoscendone il valore pedagogico ed educativo, in quanto strumento di formazione umano nello sviluppo della creatività e della crescita personale.