La maggioranza dice si al forno crematorio: è bagarre in consiglio. L’M5S: “è inquinante”. L’assessore: “Nessun pericolo”

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I dati sulle polveri sottili a Pomigliano sono sempre da primato nazionale ed è stato questo il motivo di fondo che ha scatenato l’ennesima bagarre nel consiglio comunale dell’altro ieri, nel corso del quale la maggioranza ha approvato il progetto preliminare per l’ampliamento del cimitero e la realizzazione di un forno crematorio, accanto al cimitero nuovo. Forno crematorio che una volta costruito sarebbe il quinto in Campania dopo quelli, funzionanti, di Domicella (Avellino), Cava dei Tirreni e Montecorvino Pugliano (Salerno), e Napoli-Poggioreale, in procedura di attivazione. Ma a Pomigliano i consiglieri comunali di opposizione del Movimento Cinque Stelle si oppongono al progetto e gridano al complotto. Nell’assemblea cittadina di martedi hanno ingaggiato uno scontro prima con l’assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Sibilio, e poi con il sindaco, Raffale Russo. Hanno accusato Sibilio di aver omesso la lettura pubblica relativa alla realizzazione del crematorio, durante i lavori consiliari di approvazione del progetto di ampliamento del cimitero, che prevede la costruzione di circa 400 loculi.“A questo punto – l’intervento di Dario De Falco, leader pentastellato a Pomigliano – visto che, in base ai dati Arpac, Pomigliano è la città più inquinata d’Italia e che i camini del crematorio aggraverebbero soltanto questa situazione, chiediamo di scorporare l’impianto dal progetto dell’ampliamento del cimitero”. Poco dopo è scattata la reazione del sindaco Raffaele Russo. “Anche i camini di casa inquinano, anche le autovetture inquinano – ha replicato a voce alta Russo – dovete portare i dati scientifici. E poi io non voglio essere tumulato! Io voglio essere cremato perché non sono cattolico e quindi voglio essere cremato! “.“Questo è un suo problema sindaco – la controreplica altrettanto urlata di De Falco – se proprio ci tiene si faccia cremare a Montecorvino. Noi chiediamo soltanto di contrastare e ridurre l’inquinamento in questa città e lei che è un pubblico amministratore ne deve tenere conto. Inoltre c’è già il progetto del mega impianto di compostaggio, ma ora ci vuole pure il forno crematorio…Non avete contezza della situazione, siete irresponsabili”. A ogni modo il progetto è stato approvato dalla maggioranza. I consiglieri comunali di opposizione del Pd si sono astenuti. “Questo forno – spiega l’assessore Sibilio – è di ultima generazione, con tutti gli abbattimenti del caso. Funzionerebbe una volta a settimana”. Secondo Sibilio saranno necessari ancora almeno due anni prima di vedere realizzato il crematorio. Che potrebbe servire non solo la città di Pomigliano. “Sarebbe un’idea – risponde Sibilio – in quel caso ci dovrebbero garantire una compartecipazione. L’impianto inoltre avrà bisogno di personale. In ogni caso il progetto sarà finanziato al cento per cento attraverso la vendita dei nuovi loculi. Entro la fine dell’anno inizierà l’ampliamento del cimitero”.

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