L’unica donna candidata sindaco per Ottaviano, l’avvocato Francesca Ambrosio, chiude la campagna elettorale venerdì alle 21, con un comizio nella piazza della sua San Gennarello.
“È stata una campagna elettorale tra la gente , ci siamo prefissi di
parlare con ogni singolo cittadino, abbiamo battuto il territorio
ottavianese strada per strada, casa per casa, persona per persona. Con ciascuna delle persone che abbiamo incontrato si è instaurato un dialogo sul nostro modo di vedere Ottaviano e siamo stati attenti alle istanze che ci venivano presentate da tutti i cittadini – dice la Ambrosio – siamo alla fine di questo stupendo viaggio che ho condiviso con i candidati del Pd, della Sinistra Unita e del Movimento Democratico Vesuviano”.
Al comizio di chiusura interverranno l’onorevole Lello Topo (Pd), Arturo Scotto (dirigente Leu), Antonio Del Vecchio (componente segreteria provinciale Psi), Alfonso Cepparulo (responsabile Mdv). Le conclusioni saranno naturalmente affidate alla candidata sindaco Francesca Ambrosio. Ottaviano, la candidata sindaco Francesca Ambrosio chiude la sua campagna elettorale in piazza San Gennarello
L’unica donna candidata sindaco per Ottaviano, l’avvocato Francesca Ambrosio, chiude la campagna elettorale venerdì alle 21, con un comizio nella piazza della sua San Gennarello.
“È stata una campagna elettorale tra la gente , ci siamo prefissi di
parlare con ogni singolo cittadino, abbiamo battuto il territorio
ottavianese strada per strada, casa per casa, persona per persona. Con ciascuna delle persone che abbiamo incontrato si è instaurato un dialogo sul nostro modo di vedere Ottaviano e siamo stati attenti alle istanze che ci venivano presentate da tutti i cittadini – dice la Ambrosio – siamo alla fine di questo stupendo viaggio che ho condiviso con i candidati del Pd, della Sinistra Unita e del Movimento Democratico Vesuviano”.
Al comizio di chiusura interverranno l’onorevole Lello Topo (Pd), Arturo Scotto (dirigente Leu), Antonio Del Vecchio (componente segreteria provinciale Psi), Alfonso Cepparulo (responsabile Mdv). Le conclusioni saranno naturalmente affidate alla candidata sindaco Francesca Ambrosio. Ottaviano, con il Movimento 5 Stelle per Umberto Saetta, il candidato al consiglio comunale Carlo Pisanti


Sant’Anastasia, inaugurato il nuovo plesso scolastico “Liguori”
E’ stata una splendida festa per gli studenti, ben preparati dalle docenti e dalla Dirigente del I° I.C. Maria Capone, l’ufficialità della consegna della nuova scuola, l’ex Centro Liguori, appositamente ristrutturato dall’Amministrazione. Ad accogliere il sindaco Lello Abete e l’assessore alla P.I. Bruno Beneduce, nonché il parroco don Ciccio D’Ascoli, due ali di studenti, genitori e docenti, con il personale degli uffici comunali preposti, hanno manifestato la loro soddisfazione con molti applausi spontanei. Dopo la benedizione del luogo a cura del parroco, che ha augurato ai piccoli di essere buoni cittadini del domani, la Dirigente Maria Capone ha espresso la propria soddisfazione, ringraziando la collega Angela De Falco, per l’ospitalità delle classi nel plesso di via Strettola, durante il periodo dei lavori alla Liguori.
“Come avevamo programmato il plesso è stato inaugurato e consegnato idealmente ai ragazzi, per far loro costatare quanto è accogliente e migliore del precedente plesso Sodani, che abbiamo chiuso nel rispetto della sicurezza degli alunni, dopo le verifiche tecniche che abbiamo disposto su tutte le strutture scolastiche. Devo dire che è stata veramente una bella festa anche per me – dice Lello Abete – perché vedere tanta gioia sui volti dei ragazzi è la soddisfazione più grande per un sindaco. A settembre gli alunni inizieranno l’anno scolastico nel nuovo stabile. Un grazie agli assessori Carmen Aprea, e Bruno Beneduce che si sono succeduti nelle deleghe alla P.I., un grazie all’assessore Palmarosa Beneduce per il lavoro svolto con le associazioni che prima erano all’interno della struttura ed oggi alloggiate presso la Biblioteca G. Siani e un grazie agli uffici LL.PP. e P.I. per la collaborazione, nonché un grazie all’ass. Fernando De Simone, che con la Protezione Civile ha seguito passo passo l’andamento dei lavori del nuovo plesso del I° Istituto Comprensivo. Siamo soddisfatti di aver dato importanza alle scuole, alla sicurezza dei ragazzi e questa mattinata di vera festa testimonia l’oculatezza della nostra programmazione”.
Sant’Anastasia. Istituito l’Osservatorio di studio per lo sviluppo delle Politiche Sociali
Istituito dalla Giunta l’Osservatorio di studio per lo sviluppo delle Politiche Sociali, il sindaco con proprio decreto ha nominato i componenti: Giusy Orbinato e Maria Maione, persone sensibili e da sempre impegnate nel mondo del sociale a vario titolo e con attività di diverso genere, che hanno spaziato dallo sport, ai laboratori, dal sostegno allo studio alla formazione.
I due componenti, impegnatisi a titolo di volontariato e senza retribuzione, dovranno avere un contatto diretto con il sindaco e gli assessori di riferimento, per rafforzare la coesione tra l’organo politico e gli uffici cui compete l’attuazione delle progettualità, al fine del buon andamento dell’azione amministrativa e dell’attività dell’Ente.
Tra gli obiettivi del Comitato c’è quello di creare, sulla scia dei progetti scuola-lavoro, forme sinergiche di collaborazione con le piccole e medie aziende anastasiane, al fine di informare e formare i giovani, con il sostegno dell’Amministrazione e la collaborazione degli uffici preposti, per poi proiettarli in un’esperienza formativa mediante una progettualità condivisa che, approvata in Giunta, preveda la prestazione di ore predeterminate di formazione-lavoro sul campo.
“L’osservatorio servirà a dare un contributo, interagendo con gli uffici comunali, alla realizzazione di progetti e programmi (soprattutto e non solo) – affermano Orbinato e Maione – di soggetti diversamente abili, affinché vengano abbiano maggiori opportunità e/o gradualmente inseriti nel mondo del lavoro”.
“Con questo nuovo organismo di collaborazione saranno posti alla nostra attenzione progetti per i meno abili presenti sul territorio anastasiano per dare spazio e impegno formativo a tanti giovani che, non avendo conoscenze ed opportunità in vari settori, spesso restano nella noia per molta parte della giornata. Nasce – dice il Sindaco Lello Abete – per attenzionare fasce di cittadini, uno degli obiettivi sempre perseguito da questa Amministrazione, ed oggi, oltre alle associazioni che già si occupano di queste disabilità, questo Comitato di studio assieme agli uffici comunali delle Politiche Sociali, allargherà il fronte del supporto e del sostegno, con nuove idee e nuovi progetti. Sono sicuro che il loro lavoro porterà benefici e soddisfazioni al nostro territorio. Ringrazio l’ass.re Palmarosa Beneduce, che è stata come sempre di aiuto prezioso
Somma Vesuviana, successo per giornata di prevenzione promossa da Soma & Psiche
L’associazione di promozione sociale “Soma&Psiche”, il 27 maggio scorso, ha organizzato a Somma Vesuviana, come da calendario 2018/19 (presentato il 21 aprile 2018 in occasione di un convegno organizzato dalla stessa associazione presso il chiostro della chiesa di S. Maria del Pozzo) grazie alla fattiva disponibilità della S.Komen Italia, una giornata di sensibilizzazione alla prevenzione del tumore al seno.
Per sottolineare l’importanza di uno stile di vita attivo nella prevenzione delle varie forme tumorali, di buon mattino, sotto la guida dell’associazione Out Door Vesuvio, un gruppo di persone ha percorso i sentieri del Monte Somma, dalla località “Vallone” alla località “Le Gavete”. Una passeggiata nel verde lussureggiante, tra i profumi delle erbe aromatiche ed i sentieri panoramici della nostra montagna; tutti elementi che favoriscono uno stato di benessere indispensabile per affrontare energicamente la giornata.
In piazza Vittorio Emanuele III, invece, nella stazione mobile della Croce Rossa Italiana (sezione di Napoli), i dottori Vincenzo Piscitelli, ginecologo, Oreste Vibrati, medico di base, Gennaro Auriemma, ginecologo hanno effettuato visite senologiche gratuite a circa 60 donne, appartenenti ad una fascia d’età compresa tra i 19 ed i 70 anni. La professionalità, l’esperienza e la disponibilità dei medici, ha assicurato alle cure mediche specialistiche alcuni casi fortemente sospetti.
Si ringraziano tutti i partner dell’iniziativa ed in special modo:
- Comune di Somma Vesuviana, sindaco dr Salvatore Di Sarno;
- CRI sezione di Napoli;
- L’associazione Out Door Vesuvio, Carmine Sodano;
- Supermercati Gennarì;
- Mocerino Frutta Secca;
- CG Noleggi- Attrezzature per Cerimonie;
- Farmacia Santa Maria del Pozzo;
- Tancredi Cimmino, coordinatore Telethon;
Ridiscende in campo il dott. Michele Saviano: con i “Progressisti per Ottaviano” a sostegno del dott. Andrea Nocerino.
“Il motivo di questa scelta è molto semplice da spiegare. Mi piace pensare di essere uno di quelli che abbracciano la politica del fare, e non la filosofia di “fare il politico” ad ogni costo. La mia scelta è legata alla costruzione di un’idea. O, meglio, alla rinascita di un sogno. Il sogno, assaporato 18 anni fa, di fare di Ottaviano una città migliore, di vederla rifiorire e ritornare ad essere un punto di riferimento per l’intera area vesuviana.”.
Quando vedo Michele Saviano, vedo mio fratello, che non è più tra noi. Nei miei libri, nei miei articoli, su “fb” non ho parlato e non parlo della mia famiglia e dei miei cari, ho fatto un’eccezione ora, perché mi accingo a parlare di politica locale con Michele Saviano. Michele Saviano vinse le elezioni comunali del 2000: “la sua vittoria, senza nulla togliere al valore e ai meriti del suo avversario, risultò una pagina significativa della storia recente di Ottaviano, perché dimostrò quanto fosse imprevedibile l’alchimia dei sentimenti, degli impulsi e delle idee che prendono forma nell’atto del voto.”. Il sindacato di Michele Saviano contribuì a mettere al centro della discussione politica argomenti seri”, come “il “destino” della città, i termini della vocazione all’economia turistica, la definizione dei criteri per la tutela dell’ambiente e per i rapporti con l’Ente Parco.” Queste cose le scrissi nel 2005: nel febbraio del 2003 undici consiglieri comunali, gli otto della minoranza e tre della maggioranza, dimettendosi dal consiglio, avevano determinato la fine prematura dell’Amministrazione Saviano. Io avevo scritto qualche articolo polemico, anche aspramente polemico, anche nei confronti di Michele, perché non mi convincevano le scelte politiche di qualche suo amico. La polemica non velò l’amicizia: del resto le incazzature più aspre sono quelle che si accendono tra fratelli. Anni dopo, un tizio nascosto dietro un nome fasullo scrisse sui “social” che io avevo attaccato i sindaci Michele Saviano e Mario Iervolino, dopo averli votati, perché non mi avevano nominato assessore. E io che credevo che non l’avesse capito nessuno…. A questo tizio risponderò venerdì…..
Ma torniamo a cose serie. Michele Saviano è capolista dei “Progressisti per Ottaviano” che sostengono la candidatura a sindaco del dott. Andrea Nocerino. Dalla sinistra, diciamo così, ortodossa si è levata qualche critica per questa decisione di Michele di sostenere uno schieramento “civico”. La sua risposta è chiarissima: “La mia storia politica non è certo un mistero. È nata e si è accresciuta nell’alveo di una politica schiettamente di sinistra: quella sana, improntata alle battaglie in difesa della legalità. Resta ancorata ad un’ideologia di sinistra: quella che porta come vanto più alto la possibilità di procedere a testa alta, dietro lo scudo della propria onestà intellettuale. Credo, tuttavia, che gli uomini non debbano mai nascondersi dietro i simboli e gli ideali. Gli ideali devono prima o poi calarsi nella realtà ed essere il faro che getta luce sulle azioni concrete. È quel che ho cercato di fare 18 anni fa ed è quello che, con la stessa passione, mi propongo di fare ora
A qualcuno sarà parsa strana (per dirla con un eufemismo) la mia scelta di ritornare sulla scena della politica ottavianese dopo 11 anni di volontario esilio. O meglio, la mia scelta di farlo non al fianco di quello che, nel piccolo del nostro Comune, potremmo definire l’establishment dei partiti di “sinistra”, ma in sostegno ad una lista civica che unisce militanti di diversi orientamenti. Il motivo di questa scelta, tuttavia, è molto semplice da spiegare. Mi piace pensare di essere uno di quelli che abbracciano la politica del fare, e non la filosofia di “fare il politico” ad ogni costo. La mia scelta è legata alla costruzione di un’idea. O, meglio, alla rinascita di un sogno. Il sogno, assaporato 18 anni fa, di fare di Ottaviano una città migliore, di vederla rifiorire e ritornare ad essere un punto di riferimento per l’intera area vesuviana.”.
Gli chiedo qual èl’immagine di Ottaviano che lo ha spinto a rientrare nel campo di battaglia della politica. “La politica- mi risponde – non rappresenta il mio mestiere. Eppure il mio vero mestiere, quello di pediatra, che in questi hanno ho svolto praticamente a tempo pieno, mi porta ogni giorno a confrontarmi con una realtà martoriata dai soliti particolarismi, dalle consuete politiche di favoritismo, opportunismo e scambio. Ed è proprio questo quadro sconcertante ad avermi spinto ad accettare la sfida che sto combattendo al fianco di Andrea. Ottaviano è la mia città e coerenza e passione mi impediscono di starle lontano troppo a lungo. Così sento il dovere di riabbracciare quel sogno accantonato ma mai dimenticato, di riprendere una via verso il futuro. Perché quel sogno è qualcosa di viscerale. Nasce dal senso di appartenenza, dall’amore. Prende coscienza degli ostacoli, ma si nutre della voglia di fare, di dare, di creare. È un sogno tenace. Come le radici degli alberi secolari che ombreggiavano via Cesare Augusto: radici che restano vive nella memoria mia e dei miei compagni di viaggio. E che continuano a puntare in alto.”.
“Hai parlato di un sogno tenace – gli dico- e mi spingi a ricordarmi degli alberi secolari di via Cesare Augusto. Questo sogno credi che possa realizzarsi?” “Questo sogno- risponde Michele – mi sembra ben espresso nel programma condiviso dal gruppo di persone –non di simboli- che si ritrovano riunite attorno ad Andrea Nocerino. Non sto parlando di utopie o promesse astratte, ma di sfide concrete: quale, ad esempio, la creazione di spazi culturali che diano respiro ad una vita civica da troppo tempo stagnante; gettare le condizioni per una ripresa delle attività commerciali e imprenditoriali ormai da decenni svanite dal nostro paese; impegnarsi in una politica del sociale rivolta a creare opportunità per tutti e non soltanto (come spesso accade) per un esiguo entourage di privilegiati. Viviamo su un territorio ricco di risorse: il mio sogno è ancora quello di lavorare per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale ed ambientale, costruendo una città a misura d’uomo che sappia riallacciarsi agli allori della sua storia antica. È il sogno di una città che si appropri realmente del suo ruolo di porta d’accesso ai tesori del Parco Nazionale del Vesuvio. È il sogno di una città che sappia dotarsi di una biblioteca, di spazi verdi, di momenti di vera aggregazione civica. È il sogno di una città che sappia ritrovare la propria fierezza, la propria vocazione identitaria, nell’unione e non nell’esclusione o nell’eterno dilagare di vecchie e sempre nuove polemiche”.
“Continuerai a combattere perché questo sogno diventi storia, quale che sia il risultato delle elezioni?” Mi risponde con una domanda: “Se mi fermassi, dimostrerei a tutti che il mio sogno io stesso lo considero fumo, chiacchiera…Credi che io sia diventato un uomo così banale da ingannarmi da solo?”.
Di Michele Saviano non potrei mai pensare una cosa del genere: come immagine a corredo dell’intervista ho scelto un quadro di Domenico Buratti, “I ribelli”.
Timori alla FCA di Pomigliano per la cassa integrazione. In corso l’incontro con i sindacati
Dopo tre anni di contratti di solidarietà, che avevano garantito a tanti lavoratori stipendi dignitosi e un minimo di presenza in fabbrica, la FCA annuncia per Pomigliano il ritorno allo spettro della cassa integrazione straordinaria. Si inizierà a partire dal primo luglio, con tre mesi di cigs. Ma è previsto un prolungamento di 12 mesi, fino al settembre 2019. Stamane intanto i sindacati firmatari dell’accordo Panda, Fim, Uilm e Fismic, sono stati convocati dal gruppo automobilistico nella sede delle concessionarie FCA, il “Motor Village”, a Roma. Qui saranno spiegati i dettagli della cig per l’impianto napoletano e per il reparto logistico di Nola (4600 addetti complessivi), cig che i metalmeccanici sono chiamati a firmare. Il Motor Village è una sede insolita per un appuntamento non previsto, visto che i firmatari fino a qualche giorno fa avevano giurato che i contratti di solidarietà a Pomigliano sarebbero proseguiti fino al settembre 2019. << E’ assurdo – sbotta Luigi Imperatore, un operaio della finizione – siamo passati dalla cassa a zero ore ai contratti di solidarietà, che ci hanno consentito il rientro in fabbrica e salari più elevati, e ora di nuovo alla cassa integrazione: si torna a un brutto passato che sembrava alle spalle >>. Ieri pomeriggio davanti alla Fiat, al cambio tra il primo e il secondo turno, gli operai del Si Cobas e del collettivo 48 Ohm hanno improvvisato una manifestazione. Sono gli operai licenziati dall’azienda ma poi reintegrati dal tribunale. Tute blu che comunque la FCA non vuole in fabbrica preferendo tenerli a stipendio a casa loro. << Ormai è chiaro- ha urlato dal megafono Mimmo Mignano – la Fiat si prepara a licenziare. Se vogliono salvare il posto gli operai dovranno svegliarsi, mobilitarsi >>. Ma è la stessa FCA, da Torino, a placare gli animi: << Questa cassa integrazione non necessariamente è una cosa negativa >>. C’è paura. << Sono sgomento – dice don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice – per ora l’unica certezza è il ritorno alla cassa integrazione: dovremo coinvolgere il nuovo governo >>.
Somma Vesuviana, sul borgo antico Casamale la presentazione del progetto “Alma Memoria”
Domani 7 giugno, dalle ore 20:00 alle ore 22:00, nel piazzale antistante la Chiesa Collegiata nel Quartiere Casamale di Somma Vesuviana, si terrà la presentazione del progetto Alma Memoria dell’artista argentino – napoletano Francesco Bosoletti, organizzato dall’associazione Tramandars.
Domani 7 giugno, dalle ore 20:00 alle ore 22:00, nel piazzale antistante la Chiesa Collegiata nel Quartiere Casamale di Somma Vesuviana, si terrà la presentazione del progetto Alma Memoria dell’artista argentino – napoletano Francesco Bosoletti, organizzato dall’associazione Tramandars. Un nuovo incontro, in un tempo futuro – ma non troppo lontano – tra le strade e le case, ad un incrocio – come riferisce il Dott. Tani Russo – un’immagine racconta una storia che, inevitabilmente, si intreccia con la storia di chi l’ascolta e diventa così un altro racconto, più ricco. Da questa causale contingenza nasce una relazione che è la trama di un’intera comunità, quella sommese. La storia che si narra inizia tra il XVII e il XVIII secolo, periodo in cui fu realizzata per l’Insigne Collegiata, la tela dell’Immacolata Concezione e San Nicola di Mira attribuita, poi, alla scuola napoletana del pittore Francesco Solimena (1657 – 1747), noto come l’Abate Ciccio. Nel 1975 l’opera fu trafugata dalla chiesa e sottratta alla storia e alla vita della comunità religiosa. Il dipinto, sempre più sconosciuto dalle nuove generazioni, è stato rintracciato nella rivista Summana n° 10 in un una rara foto di Rosario Serra. Con il progetto Alma Memoria la pittura rivivrà grazie alla monumentale opera dell’apprezzato artista dei murales Bosoletti, in tal modo si potrà tornare a raccontare la storia di quella tela e magari scriverne il lieto fine.
Alma Memoria è, infatti, l’ambizioso progetto che intende nutrire, tenendo vivo il ricordo, la speranza di riuscire a ritrovare quell’opera scomparsa, attraverso la realizzazione di una sua riproduzione iconografica su una parete di una casa a pochi metri dalla chiesa: come edicola votiva ma anche come foto segnaletica – continua Russo – per riuscire a restituire quel capolavoro della storia dell’arte alla cappella per cui fu creato, alle preghiere dei fedeli devoti e agli occhi innamorati e fieri di una comunità unita.
La realizzazione sarà raccontata e seguita dal media partner del progetto Identità Insorgenti – la voce dei Sud del mondo, ed è fissata per luglio 2018, prima della straordinaria quadriennale festa delle lucerne. Il tutto sarà possibile grazie alla co-operazione di Tramandars (Bar Vernillo, Treqquarti Summae Civitas Redazione e O’ Vascio – Room Gallery), l’ Arci Somma Vesuviana di Somma Vesuviana, il Borgo Casamale, Baccalà Food Experience e l’associazione Festa delle Lucerne. Durante la serata momenti musicali con i Live Session by Roberto de Siervo trio live, performance di Ilaria Punzo e degli Urban Strangers. I giochi di arte e luci saranno di Antonio Dipster Turzo e inoltre da cornice finale un’estemporanea artistica di Carla Merone.
Somma Vesuviana, Guardia di finanza al Comune. Il sindaco Di Sarno : “Non abbiamo nulla da temere”
Rispetto alla visita della Guardia di Finanza a Palazzo Torino (leggi qui), quelle che seguono sono le dichiarazioni del sindaco Salvatore Di Sarno che ha anche parlato ai cittadini, in merito alla stessa vicenda, con una diretta video.
“La verità è che siamo sotto attacco e lo siamo perché forse stiamo facendo tutto ciò che non è stato fatto in tanti anni. La Guardia di Finanza è venuta al Comune a chiedere alcuni atti al capo del personale, atti che non riguardano sicuramente il nostro operato e che per motivi di privacy non sono tenuto a dire. Noi non abbiamo nulla da temere, perché nulla di illegale abbiamo commesso. Il responsabile del personale ha consegnato gli atti richiesti che, ribadisco, non hanno nulla a che vedere con quanto è stato fatto dall’amministrazione di Sarno dal giorno 5 luglio 2017(insediamento) ad oggi. Diffido chiunque attenti alla mia moralità e a quella della mia giunta. Anzi, per eccesso di zelo e di trasparenza, si sappia che dal primo momento ho voluto sottoporre tutti gli atti di gara fatti in passato e anche quelli di oggi ad organi superiori e competenti. Per quanto ci riguarda, ogni atto amministrativo viene e sarà sempre fatto secondo la normativa vigente, nell’ottica della trasparenza e nell’esclusivo interesse della nostra città”.
Somma Vesuviana, la Guardia di Finanza a Palazzo Torino
La notizia di una visita delle fiamme gialle al municipio era già trapelata da qualche giorno. Avevamo deciso di non riportarla, almeno non ancora, finché non avessimo avuto contezza delle motivazioni per cui la Gdf era lì, in un Comune guidato da un sindaco che di quel Corpo fa parte.
Il diritto di cronaca, e quello dei cittadini ad essere informato è, e deve essere imprescindibile, ma fare del sensazionalismo per qualche clic in più non è usanza che appartiene a questa testata giornalistica, ai suoi giornalisti e al suo direttore. Ecco perché questo non è un articolo di cronaca ma un’informazione: nei giorni scorsi la Guardia di Finanza è stata nelle stanze di Palazzo Torino per acquisire degli atti. Di quali atti si tratti per ora non ci è dato saperlo, anche perché – con una eventuale e presunta indagine in corso – vige il segreto istruttorio.
Dal Comune né il sindaco né alcun componente dell’amministrazione intendono rilasciare dichiarazioni in merito, ma in via ufficiosa si fa trapelare che gli atti visionati dalle fiamme gialle non afferiscono ad azioni riconducibili alla gestione Di Sarno. I risultati di un’eventuale indagine diranno il resto, smentiranno tale versione o la confermeranno. 