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Torna l’allarme incendi, fiamme sul monte Somma
Nel pomeriggio della giornata di ieri, domenica 31 maggio, sono stati segnalati diversi incendi sul Monte Somma che hanno richiesto l’intervento della Protezione Civile e di diversi volontari
Come ogni anno con i primi caldi e con l’imminente arrivo dell’estate le prime zone a risentirne sono proprio il Monte Somma e il Parco Nazionale del Vesuvio per l’emergenza incendio boschivo.
Questa volta è toccato al Monte Somma, precisamente nella zona di Somma Vesuviana. Come spiega la Protezione Civile Cobra Due, squadra intervenuta sul luogo, il primo allarme è scattato alle 16 nella giornata di ieri.
Prontamente sono arrivati sul posto i primi mezzi, coordinati dalle squadre antincendio Cobra 2, Coordinamento Vesuvius e il Corpo Volontari.
A primo impatto sembrava essere una semplice operazione per un singolo focolaio, ma appena arrivati nella zona interessata si sono subito resi conto di dove fronteggiare diversi focolai in più punti su tutto il Monte Somma, trasformandosi così in un intervento complesso.
Le operazioni per domare gli incendi sono durati oltre sei ore, con il rientro alla base solo poco dopo le 22:30 e grazie allo splendido lavoro e alla coordinazione di tutte le squadre coinvolte i fronti del fuoco sono stati circoscritti e domati.
La Protezione Civile Cobra 2 ha ringraziato chiunque sia intervenuto nell’operazione: “Un immenso ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che oggi, ancora una volta, hanno messo il loro tempo e il loro coraggio a difesa del nostro territorio e del nostro patrimonio verde.”
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“Aiutateci a ritrovarla” l’appello dei genitori di Imma, Pomigliano col fiato sospeso
Sono ore di grande preoccupazione per la comunità di Pomigliano d’Arco. Dalla mattinata di oggi si sono perse le tracce di Immacolata Panico, una ragazza di 22 anni scomparsa intorno alle ore 10.
Sui social stanno circolando numerosi appelli corredati da fotografie della giovane, nel tentativo di raccogliere informazioni utili al suo ritrovamento. Gli ultimi avvistamenti risalgono alla zona del Centro Direzionale di Napoli.
Al momento della scomparsa, Immacolata indossava un top rosa, pantaloni beige e scarpe con i tacchi. Ha una corporatura esile e lunghi capelli castani.
«Vi preghiamo di condividere questo appello il più possibile, soprattutto nelle zone di Pomigliano d’Arco, Napoli e nei comuni limitrofi. Aiutateci a ritrovarla».I familiari, profondamente preoccupati, invitano chiunque abbia informazioni o dovesse avvistarla a contattare immediatamente il 112 oppure il numero 320 0213717.
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Torre del Greco, accoltellato un uomo durante una rissa
A Torre del Greco è stato accoltellato un uomo di 39 anni durante una rissa. La vittima era già nota alle autorità.
Questo è uno dei tanti episodi di aggressioni ingiustificate a seguito di liti degenerate in violente risse.
Stavolta l’evento è accaduto a Torre del Greco durante la notte, dove un uomo di 39 anni è stato aggredito e accoltellato diverse volte durante una lite.
La vittima è stata immediatamente trasportata all’ospedale Maresca dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine.
In ospedale sono intervenuti gli agenti della stazione di Torre del Greco dopo aver ricevuto la segnalazione dell’arrivo al pronto soccorso dell’uomo con diverse ferite da arma da taglio. I sanitari sono intervenuti subito prestando tutte le cure del caso al 39enne.
Stando ad una prima ricostruzione degli eventi, l’aggressione sarebbe avvenuta al termine di una rissa avvenuta in Via Vittorio Veneto, nel centro di Torre del Greco. Non sono ancora chiare le cause che abbiano provocato la rissa.
Dopo l’intervento, l’uomo è stato ricoverato in prognosi riservata ma i medici hanno escluso il pericolo di vita, nonostante le ingenti ferite riportate.
Intanto, i militari stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e le eventuali immagini delle telecamere di video sorveglianza presenti in zona per ricostruire la dinamica dell’aggressione e i responsabili.
Pomigliano d’Arco, Saiello (M5S) : “Costruire una prospettiva stabile per lavoratori e imprese”
Riceviamo e pubblichiamo
“Il polo industriale di Pomigliano d’Arco sta vivendo una fase di profonda incertezza: riduzione delle produzioni, ricorso frequente agli ammortizzatori sociali e vertenze che coinvolgono lavoratrici, lavoratori e imprese dell’indotto. È un quadro che non può più essere affrontato con misure emergenziali, ma richiede una strategia industriale chiara e definita”. Lo dichiara il capogruppo regionale campano del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello, a margine del convegno dedicato al polo industriale di Pomigliano d’Arco, svoltosi ieri sera alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Fulvio Bonavitacola, della deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma e di rappresentanti delle categorie sindacali.
“Quando entra in crisi un polo come Pomigliano – continua Saiello – non si ferma solo una fabbrica, ma si indebolisce un intero sistema sociale ed economico. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una successione di tavoli istituzionali, annunci e interventi tampone che non hanno però prodotto una visione industriale di lungo periodo. La cassa integrazione può essere uno strumento necessario, ma non può diventare la condizione strutturale del lavoro industriale. La vertenza Trasnova rappresenta in modo evidente ciò che sta accadendo nell’indotto. Anche quando si riesce a evitare il licenziamento dei lavoratori, non si risolve il problema alla radice, ma lo si rinvia soltanto nel tempo. Questo significa che il sistema resta fragile ed esposto a nuove crisi”.
“Come Consiglio regionale – conclude Saiello – faremo la nostra parte per costruire una prospettiva stabile per Pomigliano e per l’intero sistema industriale campano. La tutela del lavoro è un obiettivo che continueremo a perseguire con responsabilità e programmazione”.

