Dopo giorni e giorni di confronti, riunioni e trattative con le forze politiche che hanno sostenuto la sua elezione, la sindaca Svanera ha finalmente varato la nuova giunta comunale. La firma dei decreti di nomina era fissata per questa mattina alle ore 10 e, fino a poche ore prima, sembrava che tutto fosse stato definito.
La sorpresa è arrivata proprio al momento della convocazione. Tutti gli assessori designati si sono presentati, tranne il rappresentante indicato da Avanti CDU- PSI , il giovane avvocato Domenico Calvanese. Per lui era già stato predisposto il decreto di nomina, insieme a quello degli altri componenti della giunta, con l’assegnazione della delega all’Ecologia, una delega considerata tra le più delicate dell’esecutivo e che, secondo molti è ambita ma particolarmente complicata.
Dopo alcune ore di attesa è arrivata la comunicazione ufficiale della rinuncia. «Per motivi strettamente personali», ha dichiarato Calvanese ai nostri microfoni. «Avevo dato la mia disponibilità ad assumere qualsiasi delega, ma non quella all’Ecologia.»
Una decisione che ha costretto la sindaca a rivedere l’intero iter delle nomine. Il decreto, inizialmente predisposto in forma unitaria, è stato modificato per consentire la sostituzione del componente indicato da Avanti CDU-PSI. Sono quindi riprese le consultazioni con il gruppo politico, al cui interno da tempo non sono mancati confronti e dissidi.
Al termine delle interlocuzioni, la scelta è ricaduta su Rosalba De Nicola, che entra così a far parte della squadra di governo.
La soluzione individuata sembra aver riportato serenità all’interno di Avanti CDU- PSI , dove nelle ultime settimane non erano mancate tensioni e perplessità durante il confronto sui nomi da proporre alla sindaca. Con la nomina di Rosalba De Nicola la vicenda appare, almeno per il momento, ricomposta.
La nuova giunta può così iniziare il proprio percorso amministrativo. Resta da vedere se gli equilibri raggiunti in queste ore sapranno resistere alla prova dei fatti. Per ora, tutto è bene quel che finisce bene. O, almeno, è quello che la città si augura.






