Scafati, bendata a interrogazione: “Non è stata costrizione, i media hanno strumentalizzato vicenda”

Si dicono fieri della loro insegnante e della loro scuola gli alunni del liceo “Caccioppoli” di Scafati (Salerno), dopo il clamore sollevato da un consigliere regionale, seguito da altre reazioni per l’ interrogazione in didattica a distanza di una loro collega bendata. L’insegnante di Latino e Greco aveva chiesto a due ragazze di applicare una benda sugli occhi per evitare che consultassero gli appunti. “Nessuno è stato costretto, era solo una prova per dimostrare a sé stessi che esistono altri occhi da cui poter guardare”, scrivono gli alunni della II° B del lice “Caccioppoli” in un post pubblicato sulla pagina ufficiale del liceo. Il post è firmato dalla “ragazza bendata” e da “tutta la II°B””. Gli studenti protestano per il la lettura deformante dell’ accaduto di politici e mass-media. “Il 28 ottobre, nella nostra classe – scrivono gli alunni del liceo di Scafati – alcuni sono stati interrogati bendati; tra risate generali, e battute di vario tipo hanno messo alla prova le proprie conoscenze e, con concentrazione, sono riusciti ad ottenere ottimi risultati. Nessuno è stato costretto, era solo una prova qualsiasi per dimostrare a sé stessi che esistono altri occhi da cui poter guardare. “Vi sembra un insegnamento così crudele, Una pena così ingiusta? – aggiungono gli studenti – Perché tutto in questa società così famelica viene strumentalizzato e pregiudicato dalle cattive opinioni?”. La conclusione è polemica: “Se tutto questo non fosse abbastanza per convincervi a guardare oltre le apparenze di una foto, allora continueremo a non curarci delle vostre parole. Guarderemo e passeremo oltre. Il futuro è nostro”.

Somma Vesuviana, COVID19, secondo decesso. Di Sarno:”Ai medici di base il forte appello: siate rintracciabili anche al di fuori dell’orario di studio”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (Somma Vesuviana): “A distanza di 5 giorni muore di Covid un’altra persona anziana. Ai medici di base il forte appello: siate rintracciabili anche al di fuori dell’orario di studio. Mi giungono parecchie segnalazioni da numerosi cittadini, in base alle quali i medici di base spesso non sarebbero rintracciabili. Inoltre divieto assoluto di qualsiasi forma di aggregazione e dunque anche: catechismo, gruppi fuori ai bar, riunioni al chiuso e all’aperto”. “A distanza di pochi giorni un’altra persona anziana è morta di Covid a Somma Vesuviana. Si tratta di una persona che era ricoverata per Covid in ospedale. Siamo in presenza della sesta vittima dall’inizio della pandemia. L’intera città di Somma Vesuviana è al fianco della famiglia con tutto il cuore. Nelle prossime ore aggiorneremo il bollettino sanitario per il quale stiamo attendendo i dati dall’Asl. Mi giungono numerose segnalazioni dai cittadini in base alle quali i medici di base non risulterebbero rintracciabili. Questo è un momento drammatico in cui la figura del medico di base è centrale. Io capisco e comprendo il loro immane lavoro e sacrificio.  Il mio però è un appello chiaro, forte: siate rintracciabili anche al di fuori dell’orario di studio!”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. No a catechismo, no ad aggregazioni fuori ai locali “L’ordinanza sindacale firmata da me quale giorno fa – ha proseguito Di Sarno – vieta ogni forma di aggregazione e riunione al chiuso e all’aperto. Dunque e lo dichiaro con dispiacere, sono vietati anche gli incontri per il catechismo. Dobbiamo cercare di spezzare il contagio. Il problema non è nel catechismo o nella scuola – ha proseguito Di Sarno –  ma è nel contagio maturato soprattutto nelle famiglie ed in altri ambienti che si estenderà qualora non dovessimo sospendere tali occasioni di relazioni umane. Non sono contro il catechismo, anzi. Ma in questo momento dobbiamo vietare ogni forma di aggregazione. Lo stesso ragionamento vale per le aggregazioni che si formano all’esterno di bar, ristoranti, locali e negozi. Queste aggregazioni sono vietate e sono vietate le riunioni”. Appello rinnovato per maggiore presenza delle Forze dell’Ordine. “Rinnovo l’appello ad avere più uomini, Forze dell’Ordine, sul territorio che con la Polizia Municipale, la quale sta esercitando, sotto la guida del Comandante Claudio Russo, un ottimo lavoro sul territorio anche notturno – ha concluso Di Sarno –  per intensificare in modo capillare i controlli. Tolleranza zero per tutti coloro i quali non rispetteranno le norme di sicurezza sanitaria. Chiedo ancora l’istituzione sul territorio di Somma Vesuviana del Presidio dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale”.

Whirlpool, Nappi (Lega) “Governo alza bandiera bianca, ennesima bomba sociale”

Riceviamo e pubblichiamo. “Sul sito Whirlpool di via Argine il governo alza ufficialmente bandiera bianca. Una resa vergognosa, senza se e senza ma, ammessa dallo stesso Patuanelli e comunicata vigliaccamente agli oltre 400 lavoratori coinvolti soltanto nell’ultimo giorno. In assenza di una inversione di questo pericoloso trend, andremo irrimediabilmente verso la desertificazione industriale, non solo della nostra Regione ma del Paese. Si tratta di una tragedia dalle dimensioni devastanti sia per le ricadute occupazionali, dirette e indirette (oltre 1400 famiglie), sia perché rappresenta la dimostrazione emblematica dell’inesistenza di una politica industriale  da parte di questo governo e dell’indifferenza alle necessità del Sud. Siamo preoccupati, se questa è la rotta del governo c’è il rischio concreto di una bomba sociale pronta a esplodere”. Lo scrive in una nota Severino Nappi, consigliere della Lega alla Regione Campania.

Covid-19, 6 guariti e altri 16 positivi che portano a 99 i contagiati. Tamponi per i dipendenti comunali

Riceviamo dall’ufficio stampa del Comune di Boscoreale e pubblichiamo. In queste ore è pervenuta comunicazione dell’esito di altri 60 tamponi somministrati a cittadini boschesi. Sono guariti in 6, mentre si registrano ulteriori 16 positivi, che fanno crescere a 99 i contagiati. “Sono molto preoccupato da questa ulteriore impennata di contagi – ha dichiarato il sindaco Antonio Diplomatico – raccomando la massima attenzione e l’uso continuo della mascherina che resta un presidio importante a difesa del virus. Invito tutta la cittadinanza ad avere un comportamento responsabile e di evitare assembramenti in qualunque luogo pubblico, al chiuso o all’aperto.  A tutela del personale e dei cittadini che vengono al comune per i più svariati motivi, ieri abbiamo sottoposto tutti i dipendenti a tamponi molecolari e siamo in attesa di ricevere i risultati complessivi dell’indagine”.

COVID-19: nessun aumento di rischio per chi usa ACE-inibitori e sartani

Riceviamo dall’Ufficio Stampa e Comunicazione scientifica I.R.C.C.S. Neuromed e pubblichiamo. I pazienti cardiaci trattati con ACE-inibitori o ARB (sartani), non presentano un maggiore rischio di gravità o di morte a causa dell’infezione da COVID-19. È il risultato di uno studio scientifico portato avanti dalla Collaborazione CORIST, coordinata dall’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), e pubblicato sulla rivista internazionale Vascular Pharmacology. I dati emersi dallo studio contribuiscono a fare chiarezza su un dubbio emerso nel primo periodo della pandemia. Il virus SARS-CoV-2, infatti, riesce a penetrare nelle cellule usando come porta di ingresso un particolare recettore, ACE2. Ma proprio questo recettore è un importante elemento nel sistema renina-angiotensina-aldosterone, un meccanismo che regola le funzioni vascolari e cardiache e sul quale intervengono i farmaci ACE-inibitori e ARB, impiegati per il controllo dell’ipertensione e dell’insufficienza cardiaca. Poiché l’uso di questi farmaci può causare un aumento dei recettori ACE2 sulla superficie cellulare, il timore era che ciò potesse favorire la gravità della patologia COVID-19. Ciò aveva anche portato alcuni pazienti a sospendere le terapie. “La ricerca a livello internazionale – dice Augusto Di Castelnuovo, epidemiologo del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed, attualmente presso Mediterranea Cardiocentro di Napoli – si era attivata rapidamente per risolvere questo problema. La possibilità che tali farmaci potessero aggravare il COVID-19 aveva una sua plausibilità, ma sospendere una terapia fondamentale come quella antipertensiva o per l’insufficienza cardiaca significava anche esporre i pazienti al rischio di complicanze cardiovascolari. Ora la Collaborazione CORIST aggiunge un importante tassello nel chiarire che le terapie con ACE-inibitori e ARB non aumentano il rischio di avere una forma più grave di COVID-19, e quindi non vanno sospese”. Lo studio ha riguardato 4,069 pazienti (metà dei quali ipertesi) ricoverati per COVID-19 nei 34 Centri partecipanti. Quelli che assumevano uno dei due farmaci in questione non hanno avuto mediamente un decorso clinico dell’infezione peggiore rispetto agli altri. “Oltre allo studio dei pazienti ricoverati nei centri della collaborazione CORIST – dichiara Simona Costanzo, ricercatrice del Dipartimento – abbiamo anche effettuato a Neuromed, e pubblicato nell’ambito del lavoro apparso su Vascular Pharmacology, una metanalisi (un metodo statistico per aggregare risultati di diversi studi scientifici) su altre 19 ricerche pubblicate a livello internazionale. In questo modo abbiamo potuto analizzare i dati di oltre 29.000 pazienti colpiti da COVID-19 e i risultati hanno confermato che non si evidenzia alcun aumento del rischio di patologia grave in chi faceva uso di ACE-inibitori o ARB”. “CORIST – commenta Licia Iacoviello, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione di Neuromed e professore ordinario di Igiene e Sanità Pubblica all’Università dell’Insubria a Varese – è diventato un importante strumento per analizzare la situazione della pandemia nella clinica corrente. Centri diversi, grandi e piccoli, situati in diverse regioni, ci hanno permesso di ‘fotografare’ il fenomeno COVID-19 e le relative prospettive terapeutiche non in un contesto clinico selezionato e controllato da rigidi protocolli, ma nella vita stessa degli ospedali, nelle decisioni quotidiane che i medici hanno preso”.

Napoli, Bagnoli: controlli dei carabinieri forestali nell’area ex Italsider. Due persone denunciate e mille metri quadri sequestrati

I carabinieri forestali del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale del Gruppo di Napoli – nell’ambito del contrasto al fenomeno della gestione illecita di rifiuti – durante un controllo hanno fermato 2 autocarri che trasportavano dei rifiuti e li hanno ispezionati prestando particolare attenzione alla documentazione. I militari avevano dei dubbi circa i formulari identificativi di rifiuti: probabilmente non era indicata la reale tipologia trasportata. Gli autocarri son stati fatti rientrare presso il sito di carico di rifiuti nell’area ex Italsider di Bagnoli. Lì, i militari hanno verificato che i rifiuti stoccati e quelli trasportati erano della stessa tipologia. A vista – però – i rifiuti erano impregnati di idrocarburi e di altre sostanze. È intervenuto il personale dell’ARPAC per i campionamenti dei rifiuti e poi è scattato il sequestro dei due camion. Sequestrata anche la documentazione e l’area di stoccaggio di mille metri quadri ricoperta da rifiuti. Denunciati il rappresentante legale dell’azienda di trasporto e quella di stoccaggio per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e trasporto illecito.

Al via la manutenzione delle strade dell’area nolana: in arrivo 1,250mila euro dalla Città Metropolitana

Parte la manutenzione per la sicurezza delle strade dell’area Nolana per un milione e 250mila euro. È stato sottoscritto dalla Città Metropolitana di Napoli il contratto di appalto per i lavori di manutenzione straordinaria e di sistemazione della rete viaria di Ponte dei cani, Pomigliano-Acerra, Nola-Visciano, ex SS 162 Valle Caudina, Gaudello. L’Accordo quadro ha una durata di dodici mesi. Le strade interessate costituiscono la rete secondaria dei collegamenti da e per i centri abitati con gli assi stradali di grande comunicazione, autostrade ed extraurbane principali, e garantiscono anche i collegamenti locali. Saranno effettuati lavori di ripavimentazione, di installazione e ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, di installazione di barriere e riparazione di parapetti, muretti e marciapiedi, manutenzione dell’illuminazione e dei sistemi di sicurezza, pulizia dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, di sfalcio della vegetazione e taglio di alberi e rami pericolosi, di bonifica della sede stradale da rifiuti solidi urbani e non, di rimozione della cartellonistica pubblicitaria abusiva. Sarà, inoltre, garantita la continuità delle prestazioni di pronto intervento in caso di necessità mediante l’istituzione di un servizio di reperibilità h24 per 365 giorni l’anno. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)        
       

Sant’Anastasia, cimitero chiuso fino al 2 novembre

Come hanno fatto molti comuni, anche Sant’Anastasia sceglie di tenere chiuso il cimitero comunale nei giorni dedicati ai Santi e ai defunti. «Per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, considerato l’aumento progressivo dei positivi al Covid19, ho da poco firmato l’ordinanza per la chiusura del Cimitero Comunale per il giorno 31 ottobre, 1 e 2 novembre» – ha annunciato ieri il sindaco Carmine Esposito. «Una scelta sofferta, visto il legame della nostra Comunità alla ricorrenza dei defunti in queste giornate, ma in questo particolare momento storico è una scelta di Responsabilità». Domenica mattina alle ore 11.00 si terrà al cimitero, a porte chiuse, una funzione religiosa celebrata dal parroco della collegiata Santa Maria La Nova, don Ciccio D’Ascoli alla quale prenderà parte il sindaco per rappresentare tutti gli anastasiani che non potranno essere presenti. «Essendo il cimitero chiuso al pubblico – ha aggiunto Esposito – abbiamo voluto che la funzione eucaristica fosse ripresa e mandata in diretta. Tutti potranno parteciparvi, anche se solo in maniera virtuale – sintonizzandosi su Videonola, sul canale 88 del digitale terrestre».  

Somma Vesuviana, Covid, Di Sarno: “Oggi registriamo 41 nuovi positivi ma anche 19 guariti”

0
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana.   Di Sarno (Somma Vesuviana): “Oggi registriamo 41 nuovi positivi ma anche 19 guariti. Fino al 13 Novembre chiusura del Cimitero, sospensione delle attività in tutti i circoli ludici e ricreativi, sospensione fino a data da destinarsi di tutte le attività didattiche in presenza ed in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Sospensione del mercato settimanale. Divieto di aggregazione all’aria aperta e al chiuso. In un recente confronto con altri sindaci ho espresso parere contrario alla trasformazione dell’Ospedale di Nola in Covid Center”. “Oggi abbiamo 41 positivi e 19 guariti. Le persone in sorveglianza sanitaria scendono a 300 mentre i positivi attivi sono 329 ed il totale dei casi, dunque dei positivi dall’inizio della pandemia, supera i 500. Esprimo parere contrario alla trasformazione dell’Ospedale di Nola in Covid Center, in quanto preoccupato anche per quei cittadini che hanno altre problematiche di salute”.  Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano. “Chiedo l’istituzione a Somma Vesuviana di un presidio fisso dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale e presenza di Forze dell’Ordine sul territorio in aggiunta alla Polizia Municipale che sta già operando in modo egregio. Fino al 13 Novembre divieto di ogni forma di aggregazione e o riunioni, al chiuso e all’aperto – ha continuato Di Sarno –  anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo e comunque non in forma statica. Le stesse saranno limitate a familiari stretti. L’ordinanza da subito in vigore prevede anche la chiusura del Cimitero salvo apertura per operazioni indifferibili come la tumulazione dei defunti. Sospensione di tutte le attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado. Sospensione del mercato settimanale e chiusura e divieto assoluto di accesso a parchi e giardini pubblici. Inoltre sospensione delle attività di circoli ludici e ricreativi”. Limitare le uscite. “Chiedo alla popolazione di limitare le uscite solo a ciò che è necessario, di indossare le mascherine, igienizzare le mani e farlo soprattutto agli ingressi e alle uscite, non affollare i negozi e gli ambienti, mantenere il distanziamento. Agli operatori, ai commercianti ricordo l’importanza di esporre all’esterno cartelli informativi – ha concluso Di Sarno – e di allestire i percorsi pedonali per il distanziamento fisico ed installare gli igienizzanti agli ingressi ed alle uscite e rispettare rigorosamente le norme. Tolleranza zero nei confronti di tutti cittadini che non rispetteranno le norme di sicurezza sanitaria. Ne usciamo solo con la collaborazione di tutti. Rinnovo un forte e chiaro appello a tutti coloro i quali sono positivi, a coloro i quali sono in isolamento ed ai familiari conviventi a non uscire di casa per nessuna ragione”.

Marigliano, potenziamento delle risorse della PM per il contrasto allo spaccio nelle zone scolastiche

È ufficiale: anche il Comune di Marigliano aderisce al progetto Scuole Sicure e la Prefettura accoglie e firma il protocollo. Obiettivo il rilancio della Sicurezza con un progetto che riguarda il rafforzamento delle iniziative di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nelle aree circostanti gli istituti scolastici, considerate da sempre luogo di elezione per la vendita e la cessione di sostanze stupefacenti. “Abbiamo deciso di implementare i servizi di polizia locale e grazie a questo progetto si riusciranno ad acquistare motoveicoli di servizio, anche in borghese, dotati di sirena che consentirà l’individuazione di spacciatori e consumatori di sostanze stupefacenti”, afferma il Comandante della Municipale mariglianese, Magg. Emiliano Nacar. “Invertiamo finalmente la tendenza con l’acquisto di nuovi veicoli di servizio per il controllo del territorio per le attività investigative unitamente ad una nuova e tecnologica stazione radio. Presto ci dedicheremo anche a fornire gli agenti di bodycam durante i controlli e cercheremo di innalzare a livello tecnologico la qualità dei controlli, forti della valente esperienza dei droni”, prosegue Nacar, convinto che un efficace controllo del territorio debba necessariamente e unire risorse umane, che si spera di potenziare, a quelle strumentali.
Un altro step importante per il comando mariglianese, già inserita qualche giorno fa, su indicazione della Prefettura di Napoli, nella cabina di regia della Terra dei Fuochi. Stimato e apprezzato il modello investigativo e di sviluppo tecnologico mariglianese che ha portato agli eccellenti risultati contro l’abbandono dei rifiuti, per esempio.