De Luca allo scontro col Governo: “Misure inadeguate”. Delineato lo scenario

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    “Al di là delle misure relative a tamponi e tempi di quarantena che prendono atto della realtà di fatto, le misure del Governo per l’emergenza Covid appaiono del tutto insufficienti. Si prosegue sulla linea delle mezze misure e del tempo perso, e contemporaneamente, di una confusione indescrivibile, ingestibile e incontrollabile”. Così il governatore Vincenzo De Luca boccia le ultime misure adottate dal Governo per contenere la pandemia da Covid ’19. Nel merito De Luca spiega la sua posizione critica in tre punti: “Primo: dopo un analogo atteggiamento a fine novembre, anche oggi si decide di rendere esecutivi i provvedimenti fra 15 giorni. E’ proprio inevitabile questa irresponsabile perdita di tempo? Secondo: dal punto di vista della Campania – la regione a più alta densità abitativa e perciò a più alto rischio – non si riscontrano decisioni utili e ragionevoli per frenare il contagio, senza penalizzare né i vaccinati né l’economia.” “E’ indispensabile decidere subito l’obbligatorietà della vaccinazione o, comunque, un lockdown per i No-Vax lungo, serio e controllato. Terzo: é vero che l’enorme crescita dei positivi non si traduce automaticamente in ricoveri ospedalieri. Ma c’è un punto limite oltre il quale la quantità di contagi può portare al collasso degli ospedali. Già registriamo questa tendenza, soprattutto perché il personale a disposizione è inferiore a quello di un anno fa. Ricordo, inoltre, che un anno fa, per fronteggiare l’emergenza si decisero chiusure drammatiche di reparti ordinari. E’ questa la prospettiva che dobbiamo scongiurare oggi”.  

Somma, due fratelli arrestati per botti illegali

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Somma Vesuviana: Fuochi pirotecnici illegali. Carabinieri arrestano 2 fratelli con più di un chilo di esplosivo in casa   Mancano poche ore ai festeggiamenti per la fine dell’anno ed i carabinieri stanno intensificando i controlli volti a limitare il più possibile l’utilizzo di fuochi pirotecnici illegali sempre più pericolosi. A somma vesuviana i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione illegale di esplosivi e giochi pirici due fratelli incensurati. I 2 hanno 23 e 17 anni e sono del posto.   I carabinieri hanno perquisito l’abitazione dove i fratelli convivono ed hanno rinvenuto e sequestrato 25 ordigni artigianali e 300 congegni esplosivi. Esplosivo che superava il chilo e che era stato fabbricato in casa risultando altamente pericoloso. I fratelli – sprovvisti di qualsiasi autorizzazione per la fabbricazione, la detenzione e il commercio di materiale esplodente – sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

E’ morta Pupetta Maresca, icona della camorra: aveva 86 anni

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    CASTELLAMMARE DI STABIA – È morta all’età di 86 anni Assunta Maresca, per tutti Pupetta: la donna si è spenta nell’abitazione di Castellammare di Stabia dove era nata il 15 gennaio 1935. Era una figura iconica della camorra vesuviana: miss diventata prima sposa e poi vedova del boss Simonetti (Pascalon ‘e Nola), divenne celebre quando nel 1955, incinta, uccise il presunto mandante dell’omicidio di suo marito. Ebbe una breve carriera anche nel cinema, recitando nel 1967 nel film in Delitto a Posillipo. Misteriosa anche la morte del figlio Pasquale, ucciso nel 1974: il corpo non fu mai ritrovato. Fu accusata di essere la mandante dell’omicidio di Ciro Galli, fedelissimo di Raffaele Cutolo, ucciso nel 1981

Pomigliano, ieri contagi a quota 576: il sindaco vieta l’aperitivo della vigilia

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Ordinanza del primo cittadino Del Mastro volta a contenere l’epidemia. Chiusi anche i parchi pubblici nelle intere giornate del 31 dicembre e del primo gennaio.     Il Covid morde moltissimo anche a Pomigliano, capoluogo della movida a nordest di Napoli. Intanto ieri nella città delle fabbriche e dei tanti locali diurni e notturni il sindaco, Gianluca Del Mastro, ha firmato un’ordinanza con cui è stata disposta la chiusura, dalle 17 alle 20 di domani, 31 gennaio, di tutte le attività di somministrazione di cibi e bevande. Aperitivo vietato, dunque: stop all’ormai consolidata tradizione della vigilia. Ma in ogni caso nessun divieto per il cenone di Capodanno nei ristoranti e nei pub. Qui il personale dipendente degli esercizi commerciali potrà preparare le tavolate senza temere multe. Il provvedimento colpisce quindi in particolare i bar. E va in due direzioni. La stessa ordinanza firmata dal sindaco di Pomigliano ha infatti disposto anche la chiusura dei parchi e dei giardini della città, stavolta per entrambe le intere giornate del 31 dicembre e del primo di gennaio: spazi vietati h 24. Nel caso degli spazi pubblici all’aperto sarà però possibile vietare effettivamente l’accesso a due parchi su tre: il parco pubblico Giovanni Paolo II e i Giardini d’Infanzia, dove esistono cancelli che si possono chiudere. Il Parco delle Acque invece è privo di varchi controllabili per cui si spera che l’ordinanza venga comunque rispettata dai cittadini. Nel frattempo fino a ieri sera si contavano 576 cittadini positivi al Covid test. Una curiosità: in prima pubblicazione nell’ordinanza di ieri del sindaco è stata scritta una data sbagliata, 29 dicembre “2022”.  Poi però l’errore è stato corretto. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Sant’Anastasia, poche e semplici regole per salvaguardare l’ambiente anche a Capodanno

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Sant’Anastasia.     Solo nella prima metà di dicembre, un grande risultato: 230 tonnellate di multimateriale (plastica, alluminio, tetrapak, polistirolo) smaltito, dato record per Sant’Anastasia e quest’anno una percentuale di raccolta differenziata che si è attestata sul 72,8% dato che punteremo a migliorare nel prossimo anno con il piano di implementazione dei servizi già previsto per la raccolta dei rifiuti. Con il potenziamento dell’isola ecologica, con la dotazione di 370 nuovi cestini installati in strada, il 2021 si chiude con un bilancio positivo cui si aggiungono le attività di controllo a tappeto su tutto il territorio grazie alle nuove guardie ambientali. “Abbiamo voluto mettere in campo anche una campagna di sensibilizzazione affinché nessuno si dimentichi della raccolta differenziata nemmeno a Capodanno – dice l’assessore Ciro Pavone – sono giorni in cui si consuma più cibo, in cui inevitabilmente si conferiscono poi più materiali, dalla carta ai tovaglioli, dagli involucri all’umido, ovviamente la soluzione non può essere, nemmeno per quel giorno, mischiare tutto in un unico sacco”. Dunque, poche semplici regole: non utilizzare per alcun motivo i sacchi neri, vietati dalla legge; separare come sempre i materiali per frazione, conferire i sacchetti nei giorni previsti dal calendario di raccolta. Insomma, la carta – anche quella sporca – nella carta; la plastica, il polistirolo, il tetrapak, l’alluminio, pur se sporchi, nel multimateriale; gli avanzi di cibo nell’umido, la restante parte, ossia tutti i materiali non riciclabili, nel secco residuo; il vetro, naturalmente, nel vetro. “Le mascherine, che purtroppo ritroviamo spesso in terra per strada – vanno per esempio conferite nel secco residuo – ricorda l’assessore – e se volessimo fare un solo ulteriore esempio, calzante per l’ultimo dell’anno, quando si apre una bottiglia di spumante il vuoto va conferito naturalmente nel vetro, il tappo di sughero, biodegradabile, nell’umido”. “Con pochi semplici gesti, anche a Capodanno, è facilissimo salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, mantenere il decoro, evitare gli sprechi e aumentare la percentuale di raccolta differenziata” – dice il sindaco Carmine Esposito.                                                                                                                     (Fonte foto: rete internet)

C’è il decreto. Quarantena eliminata per i vaccinati e nuove regole per stadio e trasporti

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  Quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, estensione del Super Green pass nell’ambito dei trasporti a lunga percorrenza, fiere e impianti sci e prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. Tra nuove strette e qualche allentamento, il Governo è pronto a varare l’ultimo decreto anti-Covid di questo secondo anno di pandemia, che si chiude con numeri record sui contagi di questa quarta ondata (nelle ultime 24 ore sono stati quasi 100mila). Non passa però il fronte di chi chiedeva di estendere l’obbligo del Super Green pass a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. E non prevale la linea rigorista di chi come il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla scorta dei pareri del Cts e pur d’accordo sulle modifiche alle regole sull’autoisolamento, chiedeva norme non troppo blande. Sia in cabina di regia che in Cdm il confronto è stato serrato: Pd e Forza Italia hanno subìto lo stop della Lega e di M5s sul varo dell’obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori. Il Pd rilancia l’obbligo per i vaccini e dice si alle estensioni dell’uso del pass. Resterebbe solo da verificare se vada inserita anche una specifica norma nel nuovo decreto Covid. Il lasciapassare in versione ‘super’ (da febbraio solo per chi è immunizzato con ultima dose da non oltre 6 mesi o guarito dal Covid) potrebbe diventare obbligatorio ora anche per i viaggi a lunga percorrenza, per la partecipazione alle fiere o negli impianti da sci, anche se sono ancora in corso approfondimenti su questo tema. Intesa invece per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: una proposta condivisa nell’esecutivo della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie. Cambiano dunque le regole per la quarantena, con tre diverse categorie: lo scopo è evitare la paralisi del Paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perchè contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di ‘mini-lockdown’ generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo. Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l’esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo. Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di quattro mesi – quindi con minore copertura dal contagio – l’autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni. Misure diverse da quelle su cui si era orientato il parere del Comitato Tecnico Scientifico: dopo un incontro durato diverse ore gli scienziati avevano convenuto di azzerare la quarantena, in questi casi, soltanto ai vaccinati impiegati nei servizi essenziali – purché indossassero obbligatoriamente la mascherina Ffp2 per circa una settimana – e di ridurla a cinque giorni ai vaccinati con booster. In cabina di regia però il Governo ha invece accolto tout court la richiesta delle Regioni, che chiedevano appunto l’eliminazione dell’autoisolamento agli immunizzati. Slitta invece al prossimo Cdm l’ipotesi dell’estensione del Super pass a tutti i lavoratori, un provvedimento da sempre sostenuto dal ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta, ora anche dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, dal ministro della Famiglia, Elena Bonetti (in quota Iv) e dagli stessi governatori. A sollevare dubbi su questa misura, già in cabina di regia, sono stati Lega e Cinque Stelle. Il ministro Giancarlo Giorgetti – pur non escludendo che se ne possa discutere in un prossimo Cdm – avrebbe sottolineato la necessità in caso di portare avanti, di pari passo, anche una presa di responsabilità da parte dello Stato: se si volesse estendere l’obbligo del super pass ai luoghi di lavoro che di fatto diventerebbe un “obbligo vaccinale” per i lavoratori, il ragionamento, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare i “fragili” esenti dall’obbligo. Perplessità, seppure con motivazioni opposte a quelle del Carroccio, sono state espresse anche da M5s. Il ministro Stefano Patuanelli avrebbe sottolineato che finora si è sempre ragionato per funzioni: forze dell’ordine, docenti, sanitari, lavori a contatto con le persone. Quale sarebbe stata quindi la ratio di distinguere tra lavoratori e disoccupati? “Non siamo contrari all’obbligo di super Green pass come dimostrano i precedenti decreti, ma con raziocinio. Forse a questo punto – avrebbe detto Patuanelli – conviene ragionare sull’obbligo vaccinale”

Green Pass, blitz nei supermercati: scatta stretta pure sui bar

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  MARIGLIANO – Primo bilancio della prima giornata di controlli della polizia locale di Marigliano. Particolare attenzione è stata riservata al possesso dei green pass rafforzato nei supermercati. Dieci supermercati controllati 90 dipendenti. I controlli hanno dato tutti esito negativo. “Domani ci concentreremo su bar pasticceria e gastronomie senza sosta per poi presidiare la città con tutto il personale disponibile” ha fatto trapelare il comandante Emiliano Nacar mentre il giorno 31. Nel frattempo il comando sta varando alcune ipotesi di contenimento dei contagi con strategie di chiusure calcolate

Bilancio passa ma M5S protesta: “Aumenta il debito degli acerrani”

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  Riceviamo e pubblichiamo

ACERRA – Alla votazione dell’ultimo bilancio comunale abbiamo convintamente espresso un voto contrario a un bilancio praticamente identico a quelli passati che non tiene conto degli ingenti danni che sta causando la pandemia sul tessuto sociale ed economici della nostra Città, a un bilancio che aumenta il debito per gli Acerrani di oltre 20% rispetto al 2021, si passa da oltre 21milioni a oltre 26 milioni di euro di debiti (26.124.489,95); a un bilancio che come viene riportato nel documento unico programmatico vuole concludere il processo di esternalizzazione dei servizi delle attività e dei beni dell’Ente, quindi, dopo la piscina, centro sportivo arcoleo, parco urbano e “si procederà all’esternalizzazione dei servizi di valorizzazione culturale, artistica e sociale del castello dei conti altri servizi e attività”.

Zero sono gli euro per il contrasto all’inquinamento e per la qualità dell’aria nonostante che anche quest’anno Acerra un bilancio ambientale nero con oltre 84 sforamenti delle PM10 registrati dalla centrali posta vicino alla scuola Capasso, così come zero euro per la spesa sanitaria per la famiglie fragili e così per tanto altro.

Il Sindaco ieri in evidente difficoltà alla replica ha pensato di richiamare somme appostate nel bilancio regionale cercando ancora una volta di confondere, mistificare la verità. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti nonostante “le strade rifatte” e i numeri arrancati e snocciolati dal sindaco. Questo Paese è fermo.

Somma Vesuviana, Rianna: “Procedura errata finalmente corretta”. E incalza: “Ci sono ancora errori”

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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere Salvatore Rianna

Il consigliere Rianna: “Determina annullata, hanno ammesso l’errore ma c’è ancora un problema”

 Ci sono voluti 34 giorni, tre istanze, due diffide, numerosi accessi agli atti,  è stato necessario chiamare in causa il Segretario Generale, il Responsabile finanziario, il Responsabile delle politiche sociali,  il Collegio dei Revisori, il Nucleo di Valutazione dell’Ente, i Sindaci dell’Ambito e la Direzione Generale per le Politiche Sociali della Regione Campania ma finalmente, con determinazione di oggi, è stata annullata in autotutela la determina n. 405 del 24 novembre 2021, vale a dire il pagamento della cooperativa sociale “Parthenope” per il supporto all’Ufficio di Piano dell’Ambito 22. “Come sostenevo, quella determina andava annullata poiché il servizio della cooperativa è stato interrotto a giugno scorso e indebitamente prorogato con un mero scambio di note tra il responsabile pro tempore e il rappresentante della cooperativa – dice Rianna – una procedura non regolare che non poteva essere sanata se non così”.  Aggiunge, il consigliere Rianna: “Con tale determina però è stata annullata la liquidazione inerente le fatture emesse dalla cooperativa nei mesi di settembre e ottobre, per un totale di circa 16.000 euro. Resta da capire, come chiederò per iscritto al responsabile finanziario dott. Saverio Barone, come ci si vorrà comportare riguardo alla determina 341 del 24 settembre 2021, cioè quella con cui si liquidava alla cooperativa Parthenope il compenso del mese di agosto 2021, a questo punto indebitamente pagato”.

File mostruose per tamponi, Asl apre due caselli ad Acerra e Pozzuoli

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Tamponi – Attivati due nuovi caselli ad Acerra e Pozzuoli e appello dell’ASL: “Non recatevi ai caselli per i tamponi senza prenotazione”
ACERRA – Per ridurre i grandi flussi di auto che hanno bloccato la viabilità presso gli ospedali di Pozzuoli e di Giugliano l’ASL Napoli 2 Nord nelle ultime 24 ore ha attivato due nuovi caselli tampone, di cui uno ad Acerra ed un secondo a Pozzuoli/Monteruscello. Nell’arco degli ultimi dieci giorni, infatti, si è passati da poche centinaia di tamponi che venivano effettuati presso le due strutture aziendali ad oltre 4000 tamponi registrati nella giornata di ieri.
Il sovraccarico è risultato del tutto improvviso e non gestito dall’Azienda, in quanto nella sola giornata di ieri si sono recati presso i caselli circa 1000 persone che non erano state prenotate. In molti casi si trattava di cittadini senza sintomi e con tampone antigenico negativo che si recavano al casello solo per poter passare in tranquillità le prossime festività. Molti dei cittadini recatisi presso i caselli provenivano anche da territori di competenza di altre ASL. I medici e gli infermieri in servizio hanno fronteggiato tale massa di persone, limitandone il più possibile l’accesso e cercando di garantire la correttezza degli esami, rischiando così in prima persona aggressioni da parte dei cittadini che – senza averne diritto – attendevano da ore l’accesso al drive trough. L’imprevisto maxi-afflusso sta generando problemi anche nella refertazione dei tamponi, sovraccaricando i laboratori degli ospedali di Pozzuoli e Giugliano.
Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord “Mi appello al senso civico dei nostri concittadini. Non recatevi ai nostri caselli a meno che non siate state prenotati da parte dei medici di famiglia o da parte dell’ASL. Il tampone orofaringeo è un importante strumento diagnostico che deve essere effettuato dietro prescrizione di un medico, valutando la sintomatologia o i contatti stretti con un paziente positivo. Dobbiamo lasciare i tamponi molecolari a chi davvero ne ha bisogno e non effettuarli a piacimento.”
L’Azienda, inoltre, raccomanda a tutti coloro che ricevono l’sms di conferma della prenotazione del tampone di rispettare gli orari programmati da parte dell’ASL, al fine di evitare inutili code.