Portici, raid contro il presidio di Libera

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Portici, ancora un raid contro il presidio di Libera: “Siamo vicini al presidente e ai volontari, chiederemo l’installazione di un impianto di videosorveglianza”

Un nuovo atto vandalico contro la sede di Libera, Collegamento Campano contro le camorre a Portici. Il raid è avvenuto in villa Farnendes, via Libertà, dove insiste il presidio di legalità. Ignoti, secondo quanto si apprende, hanno sradicato alcuni alberi.

“Purtroppo, non è la prima volta che si verifica un episodio del genere ai danni di Libera – dicono i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Caramiello e Domenico Avolio -. Nei mesi scorsi furono incendiati pacchi alimentari destinati alle famiglie meno abbienti della città, ancora sono stati rinvenuti animali morti – proseguono – chiederemo, tramite Pec, che venga installato un impianto di videosorveglianza per garantire la sicurezza del presidio. Nel frattempo, siamo vicini al presidente Leandro Limoccia e ai volontari che ogni giorno si impegnano per essere un faro di legalità in città”.

Crisi Covid non affossa le nostre pizzerie, boom nel Nolano e nel Vesuviano: le più quotate e il giro d’affari

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In occasione della festa di ieri, 17 gennaio, dedicata a Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli, si è celebrata anche la giornata mondiale della pizza napoletana, un’arte da cui tutto il mondo è ormai affascinato tanto da diventare Patrimonio dell’Unesco. Con la pandemia da covid-19, il mondo della ristorazione ha subito un enorme botta d’arresto, soprattutto i ristoranti che offrono un menù a base di carne e pesce ecc.. e che, pertanto non hanno potuto optare per offrire servizi veloci ed economici ai clienti. Per le pizzerie e i servizi di panificazione, invece, le cose sono andate indubbiamente diversamente proprio grazie al diverso modus operandi di approccio al servizio lavorativo. Nonostante non sia trattato di una chiusura o uno stop quasi totalizzante, soprattutto in determinati periodi, un’analisi di Coldiretti ha stabilito che a cause della pandemia le pizzerie italiane hanno subito un crack da circa 2,5 miliardi di euro rispetto al pre-pandemia. Nemmeno con il boom delle consegne a domicilio di questo ultimo periodo si è riusciti a coprire le perdite avuti in due anni di pandemia in Italia. Inoltre i consumi dei cittadini sono stati stravolti: circa 10 milioni di italiani, infatti, erano obbligati a restare in casa perché positivi al covid-19 o per un contatto avuto e, proprio per questo, anche le pizzerie hanno subito un calo di vendite non indifferente, seppure non paragonabile agli altri settori della ristorazione. L’unico settore in questo senso, dunque, che non ha subito perdite pari anche al 70% in alcuni periodi dell’anno e che è riuscito ad andare avanti in qualche modo nonostante le chiusure, sono proprio le pizzerie e i servizi di panificazione che attraverso la possibilità dell’asporto e della consegna a domicilio, pratiche rapide e assolutamente poco costose che permettono al cliente di gustare le prelibatezze offerte ma ad un prezzo modico, hanno potuto continuare nella creazione del proprio lavoro e a fornire al cliente il servizio richiesto. Le mille difficoltà a cui la ristorazione è andata incontro a causa del coronavirus, non hanno però spento l’amore degli italiani per la pizza, soprattutto sul territorio napoletano. Tra le pizzerie presenti sul territorio vesuviano e agro-nolano, ad esempio, che hanno contribuito a portare in alto il nome della provincia ce ne sono alcune che sono state riconosciute tra le migliori a livello nazionale. Tra le migliori 50 pizzerie in tutta Italia, infatti, vi è quella de I Fontana a Somma Vesuviana, La Contrada di Aversa, quella di Luigi Cippitelli di San Giuseppe Vesuviano e poi ancora 450° Pizza e Fritti di Gianfranco Iervolino di Pomigliano D’Arco e Foorn di Mariglianella, tutte pizzerie di cui il territorio della provincia di Napoli è estremamente fiera e che ha sempre visto ogni anno tantissimi turisti arrivati sul territorio solo per mangiare almeno una volta nella vita alcune tra le pizze migliori della nazione.

Ercolano, accende sigaretta e va a fuoco l’appartamento

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  ERCOLANO – Ad Ercolano i Carabinieri della locale tenenza sono intervenuti in via San Vito, al civico 112, per un incendio in un appartamento. I militari dell’Arma ed i vigili del fuoco hanno sgomberato l’intero condominio. Nell’appartamento dove si sono sviluppate le fiamme c’era un 58enne che viveva da solo ed è stato trovato privo di coscienza sul pavimento a pochi metri dalla porta di ingresso. L’uomo, una volta portato fuori dall’abitazione, si è ripreso ed è stato trasportato all’Ospedale del mare. Dai primi accertamenti – riferiscono i Carabinieri – sembrerebbe che l’incendio sia stato causato da una sigaretta. Incendio domato. Il condominio è stato dichiarato agibile, nessun ferito.  

Sequestrati due carri funebri: erano senza assicurazione

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  Napoli – Ultimo viaggio senza assicurazione. Due carri funebri sequestrati dai Carabinieri I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno sequestrato due veicoli perché sprovvisti di assicurazione. È accaduto a San Pietro a Patierno e fin qui sembra di assistere ad una delle innumerevoli attività di controllo dell’Arma. Ma non è così perché i due veicoli erano carri funebri e viaggiavano senza RCA. Uno dei due carri aveva anche una bara a bordo ed è stato necessario spostare il defunto in un altro mezzo. Per i titolari dei veicoli multe salate e sequestro amministrativo dei carri.

Scuola, 145 studenti contagiati a Napoli nella settimana della ripresa

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    Sono 145 gli studenti ammalati di covid nelle scuole di Napoli dal 10 al 16 gennaio. Lo afferma il conteggio dell’Asl Napoli 1 sulla ripresa delle scuole, dal 10 al 16 gennaio. Le scuole con il dato più alto sono le scuole primarie con 53 bambini ammalati in questa settimana. Segue la scuola secondaria di secondo grado, dai 14 ai 18 anni con 35 ragazzi e ragazze contagiate, mentre alle scuole medie sono 31 coloro che hanno preso il covid. Meno contagiati nelle scuole materne con 26 che hanno preso il covid. Relativamente ai contagi scolastici sono stati posti in quarantena in questa settimana 570 studenti di cui 240 e 263 rispettivamente di materna e primaria. Sono in totale 64 i contatti familiari posti in quarantena.

Colpo alle Poste e raid alle auto, Somma torna sotto assedio dei ladri

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    Somma Vesuviana. La città di Somma torna nel mirino dei ladri: diverse le segnalazioni giunte nelle ultime settimane dove a farla da padrone sono stati i raid nelle abitazioni, un grande classico delle festività natalizie, ma anche i colpi ai danni delle auto. Nella settimana appena trascorsa peraltro è stato sventato un raid all’ufficio postale di corso Italia. Nel pomeriggio di giovedì quattro banditi hanno minacciato un dipendente delle Poste per ottenere il denaro ma sono stati poi costretti ad abbandonare la zona prima dell’arrivo della polizia. L’emergenza.  Da alcuni mesi, ormai, si tratta l’argomento furti che in alcuni paesi del Vesuviano sono aumentati di circa il 12% rispetto all’anno 2020, complice la pandemia e la zona rossa che non permetteva ai ladri di compiere il proprio “lavoro”. Dopo le festività natalizie questo fenomeno non ha fatto altro che aumentare: non solo furti nelle case, l’episodio più frequente ritorna ad essere quello delle auto, o meglio, dei pezzi di auto.   A Somma Vesuviana, per esempio, questo grande classico è esploso nuovamente negli ultimi tempi, nonostante per un breve periodo fosse diminuito notevolmente e che, invece, dalla fine del 2021 in poi non ha fatto altro che incrementare. È quasi sempre la stessa storia: furto di catalizzatore, palladio e marmitte, specchietti, tutti pezzi facilmente prelevabili dalle auto anche più comuni (soprattutto utilitarie) che vengono poi venduti al migliore offerente, in alcuni casi anche ad officine che li acquistano nonostante si tratti di un pezzo rubato. Si tratta di parti di vetture che in passato non erano nel mirino dei ladri, che invece negli ultimi anni risultano essere il bottino preferito dei professionisti del campo proprio per la facilità di sottrazione dal veicolo e per il prezzo effettivo di un pezzo che, a quanto pare, non sarebbe così basso come si può pensare.

Somma, Aliperta e Nocerino chiedono consiglio comunale sul Pnrr

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SOMMA VESUVIANA – Un consiglio comunale sul Pnrr per discutere delle opportunità per il territorio di Somma Vesuviana ma anche delle criticità progettuali. È quanto chiedono i consiglieri comunale di “Siamo Sommesi”, Adele Aliperta e Giuseppe Nocerino, che hanno presentato una formale richiesta di convocazione del consiglio.

«Il Pnrr costituisce un’occasione fondamentale per la realizzazione di importanti interventi, come la costruzione di opere pubbliche e la creazione di infrastrutture a servizio del territorio, anche con la partecipazione concertata con altri enti o Comuni. Ecco perché riteniamo opportuno che se ne parli nel luogo istituzionale più adatto, il consiglio comunale», spiegano Aliperta e Nocerino

Uffici di giustizia di prossimità, c’è anche Palma Campania

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PALMA CAMPANIA – C’è anche Palma Campania tra i venti Comuni della Campania che ospiteranno gli uffici di giustizia di prossimità.  Si tratta di uffici che offriranno  servizi omogenei in materia di volontaria giurisdizione diretti soprattutto alle cosiddette «fasce deboli», decongestionando l’accesso ai Tribunali grazie alla collaborazione e al coinvolgimento degli Enti locali e al supporto dei sistemi informatici.

I comuni e le unioni di comuni prescelti sono di piccole dimensioni, ma per la loro particolare collocazione geografica rappresentano un punto di riferimento per il comprensorio circostante. Sono stati scelti centri delle cinque province campane, ma Palma Campania è l’unico Comune della Città Metropolitana di Napoli

“Si tratta di un risultato importante, che ci consentirà di offrire un servizio rilevante ai cittadini palmesi ma anche di diventare punto di riferimento per tutto il territorio circostante. Come Comune e come amministrazione comunale abbiamo lavorato tanto per ottenere gli uffici: con l’approvazione del finanziamento possiamo ora muoverci per essere operativi al più presto”, dichiara la presidente del consiglio comunale Maria Giovanna Peluso, che ha seguito l’iter per conto dell’ente.

Somma, dal recupero dell’Alveo nasce il Parco Urbano di San Sossio

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  Finanziato il progetto per la realizzazione del Parco Urbano di San Sossio – Via Marigliano con recupero e riqualificazione dell’alveo borbonico come luogo di camminate e attività sportive. A Somma Vesuviana un vero cambiamento! Salvatore Di Sarno: “Ben 1.500.000,00 euro con i quali riqualificheremo l’area di San Sossio – Via Marigliano. Il progetto prevede il recupero degli alvei borbonici per farli diventare luoghi di passeggiate e attività sportive, la realizzazione del Parco Urbano che sarà un parco verde con camminate green collegate all’alveo borbonico ma anche di un’area – eventi all’aperto, una nuova Area Mercatale, aree verdi e spazi per i bambini!”.   “A Somma Vesuviana 1.500.000,00 euro per la riqualificazione della zona di San Sossio. “Il progetto nasce dalla volontà di riqualificare una grande area pubblica sita all’interno del Comune di Somma Vesuviana, attualmente utilizzata con cadenza settimanale per il mercato comunale. Pertanto si vuole riqualificare l’intera area di quello che è il Mastro Mercato con l’obiettivo di creare un parco urbano di quartiere attivo in qualsiasi momento della giornata, individuando al proprio interno una copertura leggera che permetta di continuare ad ospitare il mercato comunale, ma che possa divenire, all’occorrenza, anche un luogo per grandi eventi. Ad esempio andremo a realizzare un accesso anche da Via Marigliano che è sicuramente un’arteria importante per il Comune.  Questi fondi sono importanti in quanto ci daranno la possibilità di creare un parco urbano di quartiere. Si prevede una valorizzazione del Summae Vesuvio da sfondo al Parco Urbano, delle  Griglie Borboniche, dunque degli alvei. Il progetto vede la realizzazione della copertura sopracitata che si configura come una grande pergola con struttura metallica al di sopra della quale è prevista la presenza di vegetazione quali glicine e altri elementi naturali tipici della zona ed elementi tessili. Tale copertura può essere utilizzata sia a cadenza settimanale come mercato comunale, ma anche per grandi eventi quali mostre all’aperto, concerti. Pertanto è un’area di grande potenzialità e dalle diverse destinazioni d’uso. Sarà dunque essenziale il recupero dell’alveo dei Leoni. Il progetto quindi, in un discorso più generale, prevede una riqualificazione dell’alveo in modo che diventi un luogo di passeggiata e di sport”.  Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana. “Il parco che si va a realizzare sarà una delle tappe possibili dell’alveo. Per permettere il collegamento tra via Marigliano ed il Parco Urbano è prevista, dal progetto la realizzazione di un ponte in chiave moderna – ha concluso Di Sarno –  che fa da accesso all’intera area. Nelle immediate vicinanze di tale ponte avremo un’area completamente verde con giostre per bambini, in modo che il Parco sia vissuto a tutte le ore del giorno. Di supporto al parco è previsto un parcheggio nella zona più a nord. Dunque il progetto finanziato prevede un Parco Urbano con recupero degli alvei con realizzazione di passeggiate verdi, spazi per bambini, aree – evento e una nuova Area Mercatale all’avanguardia”.  

Somma, un milione per dare palestra e campo sportivo alla scuola del rione Trieste

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  Salvatore Di Sarno: “Riconosciuti a Somma Vesuviana 1.200.000,00 euro con i quali completeremo la scuola di Via Trentola a Rione Trieste, realizzeremo Palestra, Campo Sportivo, aree per i bambini con disabilità, uno spazio verde antistante la scuola ed aree gioco. Il progetto è stato approvato e finanziato!”.   “L’obiettivo è dare servizi alla popolazione di Rione Trieste che da anni attende la nuova scuola. Ora finalmente ci siamo. E’ stato approvato il progetto di completamento della Scuola di Via Trentola per il quale ci sono stati assegnati 1.200.000,00 euro. In questo modo andremo finalmente a mettere a disposizione della cittadinanza di un’area periferica, e quindi svantaggiata, servizi scolastici e culturali. Saranno ben tre le linee d’azione. La prima linea consiste nel completamento dell’edificio da adibire ad uso scolastico andando cosi a contrastare l’endemica mancanza di aule che comporta lo spostamento degli alunni del quartiere. La seconda linea d’intervento riguarda alcune aree interne alla struttura che andranno rifunzionalizzate al fine di renderle utilizzabili per l’intera cittadinanza. In particolare, ci si riferisce alla palestra e al campo sportivo. Tali strutture quando non utilizzate per le attività scolastiche, potranno essere a disposizione dell’intera comunità, delle associazioni sportive locali. Dunque andremo a realizzare un hub aggregativo e culturale per l’intero rione dando un nuovo impulso alla vita culturale e sportiva del quartiere. La terza linea di intervento riguarda gli spazi esterni della struttura: l’idea é di riqualificarli e creare uno spazio verde a disposizione della popolazione. Particolare attenzione sarà data anche ad aspetti di inclusione sociale in quanto si prevede la realizzazione di aree gioco destinate ai bambini con disabilità al fine di favorirne una maggiore integrazione”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Dunque un intervento di riqualificazione urbana si un’area già esistente, senza altro consumo di suolo! “La riqualificazione di quest’area eviterà cosi di aumentare il consumo di suolo e, al contrario, di valorizzare una porzione di suolo pubblico – ha concluso Di Sarno –  che per quarantacinque anni é stato occupato da un cantiere”.