Colpo alle Poste e raid alle auto, Somma torna sotto assedio dei ladri

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Somma Vesuviana. La città di Somma torna nel mirino dei ladri: diverse le segnalazioni giunte nelle ultime settimane dove a farla da padrone sono stati i raid nelle abitazioni, un grande classico delle festività natalizie, ma anche i colpi ai danni delle auto.

Nella settimana appena trascorsa peraltro è stato sventato un raid all’ufficio postale di corso Italia. Nel pomeriggio di giovedì quattro banditi hanno minacciato un dipendente delle Poste per ottenere il denaro ma sono stati poi costretti ad abbandonare la zona prima dell’arrivo della polizia.

L’emergenza.  Da alcuni mesi, ormai, si tratta l’argomento furti che in alcuni paesi del Vesuviano sono aumentati di circa il 12% rispetto all’anno 2020, complice la pandemia e la zona rossa che non permetteva ai ladri di compiere il proprio “lavoro”. Dopo le festività natalizie questo fenomeno non ha fatto altro che aumentare: non solo furti nelle case, l’episodio più frequente ritorna ad essere quello delle auto, o meglio, dei pezzi di auto.

 

A Somma Vesuviana, per esempio, questo grande classico è esploso nuovamente negli ultimi tempi, nonostante per un breve periodo fosse diminuito notevolmente e che, invece, dalla fine del 2021 in poi non ha fatto altro che incrementare. È quasi sempre la stessa storia: furto di catalizzatore, palladio e marmitte, specchietti, tutti pezzi facilmente prelevabili dalle auto anche più comuni (soprattutto utilitarie) che vengono poi venduti al migliore offerente, in alcuni casi anche ad officine che li acquistano nonostante si tratti di un pezzo rubato.

Si tratta di parti di vetture che in passato non erano nel mirino dei ladri, che invece negli ultimi anni risultano essere il bottino preferito dei professionisti del campo proprio per la facilità di sottrazione dal veicolo e per il prezzo effettivo di un pezzo che, a quanto pare, non sarebbe così basso come si può pensare.