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Pnrr a Somma, il silenzio della maggioranza. Aliperta e Nocerino: “Ha paura del confronto”
Sono trascorse ben tre settimane dalla richiesta avanzata dal gruppo consiliare “Siamo Sommesi” di convocare un consiglio comunale a Somma Vesuviana sui fondi del Pnrr e sui progetti per accedervi, ma da allora non c’è stata né la convocazione dell’assemblea, né segnali istituzionali di attenzione alla proposta dei consiglieri Peppe Nocerino e Adele Aliperta.
Un silenzio che ora viene denunciato dai due consiglieri, che spiegano: “E’ evidente che alla maggioranza che governa la città il confronto non interessa, nonostante si parli del futuro di Somma Vesuviana, di fondi importanti e di progetti strategici per il territorio. Anzi, forse proprio per questo si preferisce scappare dal dibattito piuttosto che accettarlo e dover ammettere di essere in difficoltà”.
Nocerino e Aliperta aggiungono: “Siamo sempre più convinti che sia necessaria la Coalizione delle Competenze. Non a caso abbiamo lanciato un progetto politico ed elettorale con questo nome: a Somma Vesuviana non è più tempo di improvvisazioni e superficiali
Prima linea contro Omicron, parla la dott.ssa De Sarno: così abbiamo arginato l’ultima ondata
Il coronavirus, è un virus a RNA, a singolo filamento, le cui diverse varianti si caratterizzano da cambiamenti della regione spike che influenzano l’affinità del legame ai recettori ACE2, ossia i veri bersagli che consentono al virus l’entrata nel nostro organismo.
La variante Omicron scoperta nel novembre 2021 in Sudafrica si è rapidamente diffusa grazie alla mutazione di ben 43 residui amminoacidici nella regione spike che l’hanno resa due volte più contagiosa della variante Delta. Quindi circa la contagiosità tanti studi confermano che effettivamente questa sia aumentata, mentre per la pericolosità in realtà ci troviamo dinanzi diversi bias di valutazione, in quanto la variante Omicron è subentrata in un periodo dove la copertura vaccinale è più vasta, colpendo una fascia d’età molto più giovane e quindi con un sistema immunitario più forte. Sicuramente la percentuale di pazienti positivi costretta ad andare in terapia intensiva e sub-intensiva è notevolmente ridotta rispetto alle pregresse ondate, e tale percentuale riguarda quasi esclusivamente i non vaccinati o pochi vaccinati ma con patologie neoplastiche o immunodepressi. Quindi la vaccinazione si è dimostrata utile nel proteggere i pazienti da evoluzioni cliniche severe.
Ci aspettavamo un’altra ondata la quale, però, non è stata seguita da un’impennata drastica di ospedalizzazioni grazie alla copertura vaccinale che in Italia ha coinvolto (con due dosi) il 74,3% della popolazione, superando anche la media europea che invece si ferma al 68,6%.
Ritengo che noi medici ci siamo sicuramente ritrovati improvvisamente in un mare magnum fatto di caos e disagi nella gestione soprattutto burocratica dei pazienti, ma non ho le competenze politiche per poter giudicare l’operato del Governo.
Il vaccino, o meglio il completamento del ciclo vaccinale, è importante soprattutto per la variante Omicron, perché quest’ultima elude i vaccini meglio della variante Delta. In un recente studio pubblicato da ricercatori dell’Università di Oxford (Wilfredo F Garcia-Beltran et al. Cell. 2022.) si è comparata la quantità di anticorpi neutralizzanti verso Omicron (quindi efficaci a combattere il virus) tra 4 gruppi di pazienti: un gruppo vaccinato con terza dose da meno di tre mesi, un gruppo con seconda dose effettuata da meno di 3 mesi, un gruppo con seconda dose effettuata da 6 a 12 mesi prima, un ultimo gruppo con seconda dose effettuata dai 6 ai 12 mesi precedenti ma con recente infezione naturale. Da tale analisi si è evinto chiaramente che la percentuale maggiore di soggetti con anticorpi protettivi apparteneva al gruppo di pazienti con dose booster, mentre il gruppo peggio protetto da Omicron era quello con pazienti dotati di due sole dosi effettuate dai 6 ai 12 mesi prima. Quindi grazie ai dati concreti che si presentano quotidianamente dinanzi ai nostri occhi, e grazie allo studio delle continue ricerche posso asserire che il vaccino è importante e necessario per riprendere in mano la nostra vita.

