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Liccardi fa un salto nel futuro: nuovo hub della logistica con occhio alla solidarietà
Una nuova sede, nuovi spazi operativi e una visione sempre più orientata all’innovazione e alla crescita. LICCARDI Express Courier si prepara a inaugurare ufficialmente la propria nuova struttura aziendale con un evento dedicato a clienti, partner, collaboratori, istituzioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale.
L’appuntamento è fissato per sabato 20 giugno, a partire dalle ore 18.30, presso la nuova sede di via Paolo Borsellino 133 a Casandrino. La serata sarà l’occasione per presentare un importante traguardo raggiunto dall’azienda e condividere con ospiti e stakeholder un percorso di crescita costruito negli anni attraverso professionalità, affidabilità e costante attenzione alle esigenze del mercato.
L’evento è stato concepito come un momento di incontro e networking in un contesto elegante e contemporaneo, in linea con l’identità aziendale di LICCARDI Express Courier. Il programma prevede un apericena, visite guidate alla nuova struttura e momenti dedicati alla conoscenza degli spazi e dei servizi che caratterizzano il nuovo hub operativo.
La nuova sede rappresenta infatti un investimento strategico che consentirà all’azienda di rafforzare ulteriormente la propria capacità organizzativa e logistica, migliorando l’efficienza operativa e offrendo standard di servizio sempre più elevati ai propri clienti.
L’inaugurazione vuole essere non solo la celebrazione di un nuovo edificio ma soprattutto la testimonianza concreta di una realtà imprenditoriale che continua a crescere e a investire sul territorio. La struttura è stata progettata per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, garantendo funzionalità, modernità e spazi adeguati alle attività aziendali presenti e future.
Durante la serata sarà inoltre possibile conoscere più da vicino la storia dell’azienda, i suoi valori e i progetti di sviluppo che accompagneranno LICCARDI Express Courier nei prossimi anni. L’azienda ha voluto lanciare, inoltre, un segnale di forte solidarietà in questa occasione decidendo di elargire una donazione alla Lega del Filo d’Oro, storica fondazione attiva dal 1964 per assistere, educare e riabilitare le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Anche i partecipanti all’evento sono stati invitati a commutare il proprio regalo in un gesto concreto di beneficenza.
L’evento si inserisce all’interno di una più ampia strategia di consolidamento del brand e di rafforzamento delle relazioni con il territorio, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità di collaborazione e sviluppo.
Per LICCARDI Express Courier questa inaugurazione rappresenta l’inizio di una nuova fase, caratterizzata da investimenti, innovazione e una crescente attenzione alla qualità dei servizi offerti.
Una nuova casa per l’azienda, ma soprattutto un nuovo punto di partenza per affrontare le sfide del futuro con ancora maggiore determinazione.
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Acerra, controlli della Corte dei Conti sui conti comunali. Piatto: “Si rischia il dissesto”
ACERRA – La Corte dei Conti avvia un approfondimento sui conti del Comune di Acerra e chiede all’ente una serie di chiarimenti su alcuni aspetti della gestione finanziaria. A renderlo noto è il consigliere comunale di opposizione Andrea Piatto, che rivendica il lavoro svolto insieme agli altri consiglieri di minoranza negli ultimi anni.
Secondo quanto comunicato da Piatto, nel 2024 i consiglieri comunali Catapane, Casoria, La Montagna, Maietta, Messina, Nocera e lo stesso Piatto avevano presentato un esposto alla Corte dei Conti segnalando quelle che vengono definite “documentabili anomalie” relative ai rendiconti degli anni 2022 e 2023, con particolare riferimento alla gestione dei debiti fuori bilancio e del contenzioso.
Lo scorso 25 maggio la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Campania ha notificato al Comune l’avvio dei controlli di legittimità e regolarità sui bilanci consuntivi e sul bilancio di previsione 2026-2028.
Sono undici i punti sui quali l’ente dovrà fornire chiarimenti e documentazione. Le richieste riguardano residui attivi e passivi, rendiconti finanziari, entrate derivanti da IMU e Tari, ristori ambientali, ruoli idrici, contravvenzioni al Codice della Strada, canoni relativi agli immobili Ice Snei e del Rione Buozzi, accantonamenti nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, contenzioso e debiti fuori bilancio, oltre alle ricadute di tali poste sugli equilibri del bilancio di previsione 2026-2028.
Nella nota ricevuta dal Comune, secondo quanto riferito dall’opposizione, la magistratura contabile avrebbe inoltre richiamato l’attenzione sul tema dei debiti fuori bilancio. Un passaggio che Piatto interpreta come una censura nei confronti dell’operato dei Revisori dei Conti, che durante la discussione sul rendiconto 2023 si erano espressi in linea con il parere del Segretario comunale.
L’amministrazione comunale avrà ora venti giorni di tempo, e quindi fino al 15 giugno, per trasmettere le proprie controdeduzioni alla Corte dei Conti.
Intanto l’opposizione ha annunciato una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio le iniziative intraprese e le motivazioni che hanno portato all’avvio delle verifiche sui conti dell’ente. L’incontro è in programma sabato 6 giugno alle ore 11 in corso Garibaldi 66 ad Acerra.Dirigente comunale sponsorizza candidata sindaco al ballottaggio, bufera regionale su Casalnuovo
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Nola, prova a ottenere un finanziamento con documenti falsi: arrestato
Simula un incidente per ottenere denaro, fallisce il colpo: denunciato ad Acerra
Ha tentato di mettere in scena un falso incidente stradale per ottenere un risarcimento immediato, ma il piano è saltato quando la vittima si è rivelata essere un appartenente alla Polizia di Stato. È quanto accaduto nei giorni scorsi lungo la SS162, dove un uomo è stato denunciato per una serie di reati, tra cui tentata truffa e guida senza patente.
La vicenda si è verificata mentre un agente della Sezione Polizia Stradale di Napoli, fuori servizio, stava percorrendo la strada in direzione Acerra. Durante il tragitto, il poliziotto ha superato un veicolo che procedeva lentamente.
Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, il conducente dell’altra auto avrebbe inscenato la classica “truffa dello specchietto”. Prima avrebbe lanciato un oggetto contro la vettura del sorpassante, poi avrebbe provocato un lieve contatto tra i due mezzi, cercando di attribuire all’altro automobilista la responsabilità del presunto incidente.
Dopo aver costretto il conducente a fermarsi, l’uomo avrebbe richiesto il pagamento immediato di 300 euro per evitare ulteriori conseguenze e chiudere la questione sul posto.
La richiesta, però, non ha avuto l’effetto sperato. L’agente, intuendo il tentativo di raggiro, si è qualificato come poliziotto. A quel punto il presunto responsabile si è dato alla fuga, cercando di far perdere le proprie tracce.
L’episodio ha dato il via agli accertamenti della Polizia di Stato, che in breve tempo è riuscita a risalire all’identità dell’uomo. Le verifiche hanno inoltre evidenziato che il soggetto era privo della patente di guida e che la stessa violazione risultava già reiterata nel corso degli ultimi due anni.
Al termine delle attività investigative, per il presunto autore della vicenda è scattata la denuncia.
Vorraro ucciso e fatto sparire per un debito di 250mila euro: la trappola degli ex soci
Dietro la misteriosa scomparsa di Francesco Vorraro potrebbe nascondersi una vicenda fatta di investimenti, denaro affidato da terzi e rapporti economici deteriorati. È questa la pista che gli investigatori stanno seguendo dopo il fermo di quattro persone ritenute coinvolte nel presunto sequestro dell’imprenditore, svanito nel nulla lo scorso 9 febbraio.
Secondo la ricostruzione emersa dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Vorraro avrebbe gestito consistenti somme di denaro provenienti da alcuni investitori privati. La cifra emersa dalle indagini si attesterebbe sui 250mila euro. Parte di queste risorse sarebbe stata destinata ad attività commerciali e operazioni di import-export con società attive nell’Est Europa, attraverso un sistema di compravendite e trasferimenti economici che oggi è al centro degli accertamenti.
Gli inquirenti ipotizzano che proprio la gestione di questi capitali possa aver generato tensioni e contrasti. Vorraro avrebbe accumulato una situazione debitoria nei confronti di diversi soggetti che gli avevano affidato denaro, aspettandosi rendimenti o la restituzione delle somme investite. Tra questi figurerebbero anche persone finite successivamente sotto la lente della magistratura.
L’ipotesi investigativa è che il 9 febbraio l’imprenditore sia stato attirato a un incontro con alcuni ex soci o conoscenti. Da quel momento sarebbe stato condotto in una zona isolata, dove sarebbe stato interrogato e costretto a fornire informazioni sui movimenti di denaro, sulle attività economiche gestite e sull’ubicazione delle somme investite.
Gli investigatori ritengono che l’obiettivo iniziale fosse quello di recuperare il denaro ritenuto perduto. La morte dell’uomo, tuttavia, non sarebbe stata prevista nel piano originario ma sarebbe sopraggiunta durante o dopo il sequestro. Una circostanza che resta ancora tutta da chiarire.
Il corpo di Vorraro non è mai stato ritrovato. Proprio per questo il procedimento resta incentrato su una presunta lupara bianca, mentre proseguono le ricerche in terreni e aree rurali del Vesuviano alla ricerca di elementi che possano confermare definitivamente la ricostruzione accusatoria.


