Spari in pieno giorno, caccia a due in moto. M5S: “Fate rivivere città”

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ACERRA – In città non si è spento il clamore per il ferimento del 25enne Antonio Terracciano avvenuto ieri pomeriggio in via don Pino Puglisi ad Acerra.

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna stanno chiudendo il cerchio sui due in moto che hanno affiancato la Lancia Y del giovane acerrano e aperto il fuoco. L’automobilista è stato ferito alla testa col calcio della pistola e al petto da un proiettile esploso prima della fuga.

Ancora da chiarire il movente anche se appare confermato che il raid sia la conseguenze di una lite, anche se l’ipotesi dell’alterco per viabilità sta lasciando il posto ad altre piste, tra le quali quella della controversia familiare.

Unanime la richiesta di sicurezza dal mondo politico, a cominciare dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma: “A pochi passi dal liceo, dal parco comunale di via Manzoni, dal Comune, si torna a sparare in pieno giorno. Un atto di inaudita gravità che ancora una volta ci deve fare, non solo interrogare, ma agire sulla questione sicurezza. Come ho sostenuto e proposto in questi anni, c’è bisogno di quella rivoluzione civica e culturale che riporti le piazze a rivivere, a inondare il vuoto di bellezza, a riportare la presenza delle istituzioni fuori dai palazzi e dai giochi di potere. C’è bisogno di contrastare quella decadenza legalitaria e civica che sta prendendo il sopravvento, bisogna ridisegnare un paradigma per la nostra città riorganizzando non solo la sicurezza effettiva (polizia municipale in primis) ma soprattutto quella civile riprendendoci quel silenzio adesso occupato dagli spari.”