Un’asta di Milena Gabanelli e un concerto a Cisterna per Anatolij Korol

La giornalista di Report ieri sera ha messo in vendita i suoi premi per la famiglia dell’ucraino. Poi, il 24 ottobre, grande concerto di beneficenza. Dove perse la vita l’immigrato eroe, a Castello di Cisterna.
E’ stato il cantante pomiglianese Felice Romano ad annunciare attraverso Facebook due grandi eventi. Uno c’è stato ieri sera. Nel teatro “dal Verme” di Milano la giornalista del programma di Rai 3, Report, Milena Gabanelli ha messo all’asta i premi ottenuti dalla sua trasmissione, alla presenza di Nadia Korol, la vedova dell’immigrato eroe morto il 29 agosto scorso tentando di sventare una rapina in  un supermercato di Castello di Cisterna. Il ricavato dell’asta sarà devoluto alla famiglia Korol. Nello stesso tempo il cantante pomiglianese Felice Romano ha annunciato da Facebook un’altra iniziativa di beneficenza.
Il 24 ottobre a Castello di Cisterna ci sarà infatti un concerto nello stadio comunale. Sarà un evento molto significativo perché lo stadio comunale di Castello di Cisterna si trova a pochi metri dall’abitazione in cui vivono i due assassini di Anatolij, i fratellastri Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo. Lo stadio si trova anche a pochi metri dal supermercato dove il muratore ucraino, 38 anni, è stato ucciso a colpi di pistola. Al concerto parteciperanno Eugenio Bennato, Alan De Luca, Lino D’Angiò, Pietra Montecorvino e altri artisti napoletani che volontariamente e gratuitamente si sono offerti per lo spettacolo di beneficenza.
(Fonte foto: Rete internet)

Somma Vesuviana, le reazioni dopo il consiglio comunale e la mancata replica del sindaco

I commenti a caldo alla fine dell’assise, quando nei pressi di Palazzo Torino si commentava quella che in molti hanno definito la «fuga» di Piccolo. La domanda più naturale al capogruppo dei Moderati per Somma, Giuseppe Nocerino è ovviamente: «Lei fa ancora parte di questa maggioranza?». Lui risponde, chiaramente: «C’era già confusione, questo consiglio comunale ne ha generato ancor di più. Sono nato in questa maggioranza, se qualcuno mi vuole all’opposizione deve dirlo. Al punto in cui siamo resta una sola strada, quella delle dimissioni». Antonio Granato (Forza Italia), già sfidante del sindaco Piccolo al ballottaggio, commenta: «Il sindaco e i Moderati hanno avuto il timore di sentire la verità, ecco perché sono fuggiti dall’aula. La crisi nasce in seno alla maggioranza, inutile nasconderlo». Giuseppe Auriemma(Pd) si dice indignato della conclusione del consiglio comunale. «Sindaco e parte dei consiglieri sono letteralmente scappati. Mi chiedo: una maggioranza esiste? Io credo di no».  

FCA, piani roboanti ma tanta cassa integrazione: lo Slai Cobas fa causa per danno esistenziale

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Nel mirino il piano per il polo logistico di Nola e quello Panda, che hanno dato il via alla cig collettiva per migliaia di addetti. Lo Slai Cobas, il sindacato degli “autorganizzati” Fiat, li ha definiti, nel suo  solito stile aggressivo, piani “tarocchi”, tanto per non mandargliela a dire all’ad Sergio Marchionne. Sotto accusa sono finiti il progetto del polo logistico di Nola, impianto che, sulla carta, era stato creato nel 2009 per dare il via a un’ importante centrale d’ “eccellenza” per lo smistamento delle merci dirette agli impianti Fiat del centrosud, e al progetto Panda, a Pomigliano. Da qui l’annuncio dello Slai di far partire le prime cause pilota di altrettanti operai finiti in cassa integrazione. Cause basate sul danno esistenziale provocato da una propaganda aziendale a cui è seguita tanta sofferenza occupazionale. “In entrambi i casi però e, in particolare quello del polo logistico,  il “Wcl” (World classic logistic) di Nola,  non appena i piani sono partiti hanno creato solo una valanga di cassintegrati”, l’analisi sostanziale dei militanti del sindacato di base, riuniti alcuni giorni fa nella sede di Pomigliano. A Nola sono finiti senza lavoro tutti: circa 300 persone. Cosa simile è accaduta a Pomigliano, quando nel 2011, con il lancio di quella che all’epoca era la nuova Panda, sono andati in cassa  oltre 2500 lavoratori, più di un migliaio dei quali ancora oggi soffre il morso della cig, nonostante i contratti di solidarietà per 2000 dei 4500 addetti della grande fabbrica automobilistica.  “Intanto, ad oggi – scrive lo Slai – della supposta produzione annua di 250.000 vetture se ne realizza la metà, nonostante il mercato ne assorbe ancora meno, e ciò finanche (e nonostante) la forte crisi data dallo scandalo Volkswagen”. “Mentre il WCL di Nola – aggiungono gli autorganizzati – è un finto presidio industriale speculativo frutto di un ’operazione strumentale’ in attesa della costituzione della “ZONA FRANCA APERTA” nell’interporto Campano (distretto CIS-Interporto Vulcano) dove tra l’altro… “non ci sarà bisogno di alcuna dichiarazione doganale per l’ingresso delle merci non comunitarie che potranno inoltre essere stoccate ed immagazzinate in esenzione di dazi ed altri oneri” “. (Fonte foto: rete internet)    

Pomigliano d’Arco, in piazza per “Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

  Il weekend del 17 e 18 ottobre più di 4.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in circa 430 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. Per il quinto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione A.N.VVF.C (Ass.ne Naz.le Vigili Del Fuoco In Congedo Volontariato e Protezione Civile) partecipano alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito a Pomigliano D’Arco in Piazza Giovanni Leone (già Piazza Primavera) per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio terremoto. In questa occasione inoltre i volontari illustreranno ai cittadini interessati, il nuovo Piano di Protezione Civile del Comune di Pomigliano d’Arco, con particolare interesse al rischio sismico. “Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’edizione 2015 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 25 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali. L’elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 17 e 18 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna,  www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto. Per informazioni sulla piazza:  Protezione Civile Pomigliano d’Arco A.N.VVF.C. Tel. Referente Piazza  3480107963 Contatti 0810106566 – 3924590613 email:  pomiglianodarco@iononrischio.it
Logo iniziativa "Io non rischio"
Logo iniziativa “Io non rischio”

Volla. Ladri di Corrente Elettrica

E luce sia! E la luce fu! Semplicemente rubandola. Nei giorni scorsi i carabinieri di Volla hanno scoperto un “traffico” abusivo di corrente elettrica. Chissà da quanto tempo durava il furto, perpetuato tramite allacci abusivi alla rete che i tecnici dell’ENEL, scortati dall’arma, hanno provveduto ad eliminare. I marchingegni utilizzati per la sottrazione indebita erano di due tipi. Il primo, più rudimentale, prevedeva l’allaccio diretto dei fili dal esterno all’interno, saltando a piè pari il contatore. Nella seconda tipologia di furto era stato creato un sistema un po’ più sofisticato, e per questo più “costoso” da realizzare da parte del “tecnico abusivo”. Tra i fili esterni e quelli interni al contatore veniva collocato un ponte che facendo saltare l’energia, non né consentiva il conteggio da parte del contatore. Il traffico energetico è stato scoperto in due “quartieri” di Volla. In alcuni palazzi del Parco Panorama, nel quale su 40 appartamenti controllati ben 9 utilizzavano il trucco (1 con allaccio diretto),  e nei palazzi di Via Vittorio Alfieri. Qui, il numero dei frodolieri elettrici era ben superiore. Su 28 appartamenti ben 22 erano stati truccati (quasi tutti con allaccio diretto). In entrambi i casi i “sistemi frodanti” avevano effetti collaterali notevoli, portando alla dispersione nell’aria una notevole quantità di corrente. Corrente che, ovviamente, veniva spalmata dalla società erogante sugli altri contatori, cioè sui contatori degli “stupidi” che pagano regolarmente la corrente, senza rubarla.

Nola, città più bella e senza barriere: la polizia locale avvia l’operazione decoro e legalità

Si tratta di un vero e proprio piano di ripristino della legalità e delle condizioni che garantiscono a tutti di muoversi senza ostacoli nel percorso cittadino.  Già attivata la prima parte del progetto, relativa al censimento delle fioriere comunali illegittimamente utilizzate e di quelle private che imbrattano il suolo pubblico senza autorizzazione: nell’elenco ne sono state segnate 90 e le diffide a rimuoverle sono già partite. Nel mirino anche i paletti abusivi sistemati davanti ad abitazioni ed attività commerciali. Intanto sempre nell’ottica di assicurare una visione più armonica ed ordinata della città oltre che di garantire a chi ha problemi di mobilità di non doversi trovare al cospetto di vere e proprie barriere architettoniche, sono in arrivo anche 100 dissuasori di sosta in ghisa che saranno sistemati dopo l’apertura di un tavolo con le associazioni per i disabili. Ed é proprio a tutela dei diritti di chi é più indietro che i caschi bianchi hanno anche avviato una vera e propria caccia a chi occupa gli spazi riservati alla sosta per i disabili: in tutto sono stati già emessi 100 verbali ed alcuni cittadini sono stati anche deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di sostituzione di persona avendo utilizzato, ad esempio, permessi fotocopiati intestati a parenti. “L’attività che stiamo svolgendo – avverte il comandante della polizia locale Luigi Maiello – non rappresenta una punizione per i cittadini e le attività coinvolte ma soltanto un’azione per migliorare l’aspetto di Nola e per garantire che tutti rispettino le regole”.

Ercolano capitale della Cultura, sostegno unanime dei sindaci del Parco Vesuvio

  La comunità del Parco nazionale del Vesuvio ha votato all’unanimità un documento di sostegno alla candidatura della città di Ercolano a Capitale della Cultura per il prossimo anno. E’ quanto viene reso noto dal sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che della comunità del Parco è presidente. “L’investitura di Ercolano a capitale della Cultura sarebbe una vittoria di tutto il territorio e di tutti i Comuni che fanno parte del Parco nazionale del Vesuvio. L’area protetta può riservare una serie di opportunità e la candidatura di Ercolano, in questo senso, è un esempio concreto. Facciamo tutti il tifo per Ercolano”, spiega Luca Capasso.  

Torre del Greco, M5S sulle Politiche Sociali: tavoli di confronto siano aperti a tutte le associazioni

Il consigliere comunale D’Elia: chiediamo nuovo incontro, in ballo c’è programmazione da migliaia di euro.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco Ludovico D’Elia questa mattina ha protocollato una lettera di sollecito all’assessore alle Politiche Sociali Donato Capone per chiedere l’annullamento di un incontro svoltosi lo scorso venerdì 9 ottobre nella sala consiliare del Comune tra il coordinatore d’Ambito Andrea Formisano, l’assessore al ramo ed i referenti delle associazioni che si occupano di politiche sociali sul territorio.

“A segnalarci questo tavolo di confronto sono stati i cittadini ed i responsabili di alcune associazioni locali. Non c’è traccia di avvisi in merito a questo incontro, non se ne dà notizia sul sito del Comune né tantomeno attraverso l’albo pretorio. Chiediamo, quindi, che la riunione venga riproposta e che se ne dia ampia diffusione pubblica”, fa sapere D’Elia.

“Trovo sconcertante – dichiara il consigliere M5S – che nonostante le indicazioni del Movimento Cinque Stelle, l’amministrazione comunale convochi un tavolo con le associazioni del territorio invitando soltanto alcuni interlocutori. Ogniqualvolta le istituzioni decidono di aprire al mondo dell’associazionismo e non solo, devono farlo in maniera trasparente, convocando le entità del territorio attraverso un pubblico avviso e non tramite “inviti telefonici”, come pare sia stato fatto in occasione della riunione. In ballo c’è una programmazione economicamente ingente: l’amministrazione dovrà mettere in campo azioni valide per investire nei prossimi tre anni centinaia di migliaia di euro in progetti destinati ai più bisognosi”.

(Fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana, il sindaco Piccolo: «Guardiamo insieme agli interessi della città».

Questa sera il primo cittadino arriverà in consiglio senza la spada di Damocle della scadenza per l’eventuale ritiro delle dimissioni: il limite era la mezzanotte di oggi. «Dopo aver raccolto l’invito di numerosi cittadini e della coalizione tutta a rimanere in carica e a guardare con pragmatismo alla complessità della situazione, ritengo che si possa uscire dalla crisi solo se tutti insieme guardiamo agli interessi della città. Rifuggendo gli individualismi ed i personalismi, mi appello al senso di responsabilità di tutte le componenti politiche affinché siano protagoniste di una stagione nuova della politica dove l’interesse pubblico sia prioritario. Pertanto con la presente dichiaro di ritirare come in effetti ritiro, le dimissioni dalla carica di sindaco della città di Somma Vesuviana rassegnate in data 22/09/2015». Questo è il testo ufficiale che l’avvocato Piccolo ha fatto protocollare indirizzandolo al segretario dell’Ente e al presidente del consiglio comunale di Somma Vesuviana. Per ora, almeno fino alle 18, 30, ora in cui si riunirà la pubblica assemblea con all’ordine del giorno la situazione politico amministrativa, il sindaco non vuole commentare oltre ma annuncia di aver preparato una dettagliata relazione. Dopo il rifiuto di un governo di salute pubblica da parte di Forza Italia prima e del Pd poi, in molti davano per scontata la fine dell’era Piccolo. Stasera, in consiglio comunale, si capirà di più.

Somma Vesuviana, il sindaco Piccolo ritira le dimissioni

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pasquale piccoloL’ultimo giorno utile e poche ora prima del consiglio comunale con all’ordine del giorno la situazione politico amministrativa, il sindaco di Somma Vesuviana, l’avvocato Pasquale Piccolo, ritira le sue dimissioni.   Protocollato poco fa il documento con il quale il sindaco Piccolo ritira le dimissioni. Nel testo si spiega che ha accolto la richiesta di molti cittadini e della coalizione. Stasera alle 18, 30 andrà in assise da sindaco. Il consigliere comunale Vincenzo Piscitelli commenta sul web: “Somma è salva”.