Ottaviano. Real San Gennarello-Apollosa 8-1, gli uomini di Di Martino travolgono la squadra di Liccardi
Partita e risultato da incorniciare da parte della squadra biancorossa, che nonostante un largo turnover in vista della partita di campionato, ha annichilito gli avversari offrendo una grande prestazione.
In attesa del big match della sesta giornata di campionato contro la Real Frattaminore, la Real San Gennarello travolge la Polisportiva Apollosa al Comunale con un roboante 8-1 nell’andata dei sedicesimi di Coppa Campania. Partita e risultato da incorniciare da parte della squadra biancorossa, che nonostante un largo turnover in vista della partita di campionato, ha annichilito gli avversari offrendo una grande prestazione.
Per le due squadre, prima del match però, c’è spazio anche per commozione e cordoglio nel ricordare Carmine Annunziata e Giovanni Tamburrino, i due giovani ragazzi di Ottaviano rimasti vittime di un tragico incidente nella notte. Una notizia che ha scosso e paralizzato l’intero paese. Terminato il minuto di raccoglimento osservato sul campo da gioco dopo il fischio di inizio dell’arbitro Caso, le due formazioni hanno iniziato a giocare, affrontandosi subito a viso aperto. A passare in vantaggio, a sorpresa, sono gli ospiti al 5’, grazie al bel gol al volo di Gerardo Latronica che trafigge Annunziata. Una partenza choc per la Real San Gennarello, che però ha la forza di reagire subito e di trovare il gol del pari con Cirillo dopo pochi minuti: il numero 10 biancorosso calcia sul primo palo dal vertice destro dell’area di rigore. La conclusione è forte e tesa e non lascia scampo a Rapuano che si fa superare sul proprio palo. La Real, allora, riprende fiducia. Notaro sfiora il vantaggio con un gran sinistro da fuori area: è il preludio al gol del 2-1 che arriva al 17’ con un’autentica perla di Iazzetta, che dai 35 metri sorprende Rapuano fuori dai pali realizzando un gol che manda in estasi gli spettatori del Comunale e la panchina biancorossa. L’Apollosa è tramortita dopo l’uno-due micidiale degli uomini di Di Martino, e al 20’ arriva anche un calcio di rigore per atterramento di Cirillo in area. Dal dischetto è ancora Iazzetta a firmare il tris. Prima della fine del primo tempo, la Real si rende ancora pericolosa con Notaro – in semirovesciata – e soprattutto con Iervolino, tra i migliori in campo questa sera. Nella ripresa, i due allenatori optano subito per due cambi, con Romano che entra la posto di Nunziata Amedeo per la Real e De Crosta che rileva Francesco Latronica nell’Apollosa. Gli ospiti accennano subito ad una reazione con Quarata, ma la conclusione del numero 4 non spaventa Annunziata. Dopo il primo quarto d’ora avaro di emozioni, la Real sostituisce anche Iervolino e La Marca, inserendo prima Pellecchia e poi Di Martino. Passano pochi minuti e per i padroni di casa arriva il poker, grazie al gol di Avino di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Martino. L’allenatore-giocatore della Real è scatenato, e dopo appena tre minuti, trova la zampata vincente per timbrare il cartellino e portare il risultato sul 5-1. L’Apollosa è sotto choc, ma trova la forza ancora di impensierire Annunziata, con un tiro di De Crosta che si infrange sul palo. Nemmeno un minuto dopo però, la Real San Gennarello trova il sesto gol ancora con Di Martino, che al volo trafigge per la seconda volta Rapuano. Negli ultimi dieci minuti, Liccardi è costretto a rinunciare Meoli, uscito malconcio, sostituendolo con Russo. L’Apollosa ormai, non oppone più resistenza, e la Real dilaga nei minuti finali con il gol di Notaro e di Pellecchia, che firmano il definitivo 8-1. La squadra di Di Martino chiude il match di andata di Coppa Campania con un risultato rotondo, il più largo dall’inizio della stagione. Una prestazione che alza il morale e carica di ottimismo l’ambiente in vista della trasferta di domenica sul campo della Real Frattaminore, per il primo grande big match della stagione.
IL TABELLINO
REAL SAN GENNARELLO – POLISPORTIVA APOLLOSA 8-1
Real San Gennarello: Annunziata R., Liccardo, Avino, De Vito, Prisco, Iervolino (dal 50’ Pellecchia), Iazzetta, Nunziata Am.(dal 45’ Romano), La Marca (dal 57’ Di Martino), Cirillo, Notaro. All. Di Martino
Polisportiva Apollosa: Rapuano, De Nisi, Pacillo, Quarata, Donisi, Santamaria, Pallotta, Meoli(dall’81’ Russo), Latronica F. (dal 45’ De Crosta), Costanzo, Latronica G. All. Liccardi
Arbitro: Angelantonio Caso di Torre Annunziata
Marcatori: Latronica (A, 5’), Cirillo (R, 11’), Iazzetta (R, 17’), Iazzetta rig. (R,21’), Avino (R, 58’), Di Martino (R, 61’), Di Martino (R, 69’), Notaro (R, 84’), Pellecchia (R, 87’)
Ammoniti: Donisi (A, 20’), Cirillo (R, 27’)
Acqua pubblica, sabato 28 novembre comitati e sindaci in piazza a Napoli
Cittadini e sindaci uniti per chiedere modifiche sostanziali alla legge sul riordino del servizio idrico, approvata la scorsa settimana dal Consiglio regionale in un clima di contrapposizione senza precedenti.
I comitati civici per l’acqua pubblica scendono di nuovo in strada con una grande mobilitazione a livello regionale, sabato 28 novembre a Napoli a partire da Piazza Matteotti. Massiccia partecipazione anche per il Comitato nolano con alcuni pullman in partenza alle ore 9 da Piazza d’Armi.
Al fianco dei comitati, anche questa volta, i primi cittadini dei Comuni riuniti nella Rete dei sindaci per l’acqua pubblica, con tanto di gonfaloni e fasce tricolori.
Uniti per chiedere modifiche sostanziali alla legge sul riordino del servizio idrico, approvata la scorsa settimana dal Consiglio regionale in un clima di contrapposizione senza precedenti.
Una manifestazione che nasce sulla scia delle proteste contro l il disegno di legge Caldoro, bloccato nell’ultimo scorcio di mandato anche grazie alla manifestazione tenuta proprio il 28 novembre 2014 ed al “No Gori Day” del 17 gennaio scorso, quando oltre 5 mila cittadini e decine di sindaci del territorio protestarono contro la gestione Gori e per bloccare quel disegno di legge.
Un testo che somiglia troppo a quello poi successivamente approvato dalla nuova giunta De Luca, che senza alcuna spiegazione ha mandato in soffitta la proposta avanzata dal gruppo consiliare dello stesso Partito Democratico che aveva già trovato primi riscontri positivi nel mondo degli attivisti per l’acqua pubblica.
“La legge approvata invece limita fortemente il potere decisionale dei sindaci e delle comunità locali – denuncia il coordinamento dei comitati campani – scendiamo in piazza per difendere il diritto all’acqua, contro un provvedimento che concentra le decisioni nelle mani di pochi. E’ arrivato il momento di attuare il referendum votato da 2 milioni e 400 mila cittadini campani – sottolineano i rappresentanti dei comitati – vogliamo la gestione interamente pubblica e partecipata in tutti i Comuni: tariffe eque, servizi efficienti e di qualità, investimenti concreti e trasparenti, sostegno alle fasce deboli, blocco immediato dei distacchi selvaggi”.
La nuova legge campana si muove in questo verso: spariscono i cinque ambiti territoriali ottimali a favore di uno solo, regionale, suddiviso in cinque distretti. La gestione è spostata nell’Ente idrico campano, che diventa il soggetto di governo dell’Ato unico.
I 550 sindaci della regione cedono il passo al Comitato esecutivo dell’Eic in cui siedono solo in 20: saranno questi a scegliere presidente, direttore generale e affidare la gestione in ogni ambito distrettuale. Una volta accentrate le decisioni, il rischio è che le gestioni pubbliche vicine a una dimensione territoriale potranno essere facilmente scalzate via, mentre rimarrà in vita la disastrosa gestione Gori nell’area sarnese-vesuviana.
Al link allegato le slide esplicative sui nuovi assetti previsti dalle legge:
Ottaviano. Nella clinica Trusso una Giornata di aggiornamento in Ginecologia e Ostetricia
Un evento dedicato al professor Mario Torella.
La Casa di Cura Polispecialistica Trusso di Ottaviano promuove, per il secondo anno consecutivo, una giornata di Aggiornamento medico – scientifico in Ginecologia e Ostetricia. Il Simposio è dedicato al professor Mario Torella, luminare e guida per generazioni di ginecologi chirurghi del centro sud Italia.
L’incontro, che si terrà sabato 28 novembre 2015, a partire dalle ore 9:00, presso la Sala convegni della Clinica di Ottaviano di via San Giovanni Bosco, vedrà tre sessioni di studio: Ginecologia, Medicina della riproduzione e Ostetricia, durante le quali verranno affrontati temi relativi agli ultimi avanzamenti scientifici e alle nuove frontiere che si stanno aprendo in quei settori.
“Sarà un momento di approfondimento e discussione per e tra specialisti, – spiega il dottor Mario Boccia, responsabile del reparto di Ginecologia e Ostetricia della Clinica Trusso – durante il quale verranno affrontate tutte le problematiche relative alla salute della donna, dalla ginecologia ai problemi di sterilità femminile all’ostetricia. E sarà anche l’occasione per ricordare la figura del professor Mario Torella, maestro di vita e guida professionale per tutti noi, che ha sempre messo al centro della sua attività il benessere femminile e i problemi legati alla salute delle donne. La stessa attenzione che perseguiamo nel reparto di Ginecologia e Ostetricia della Clinica Trusso, che si caratterizza, tra le diverse specialità, per le attività relative alle tecniche laparoscopiche, alla chirurgia laparotomica e all’oncologia ginecologica”.
Il meeting rappresenta anche un evento formativo, accreditato nel programma ECM (Educazione Continua in Medicina). Rivolto ai medici di medicina generale, ai medici chirurghi specializzati in ginecologia e ostetricia nonché in radiodiagnostica, a ostetriche e biologi, l’evento darà 6 crediti formativi assegnati dal Ministero della Salute.
“Il corso vanta relatori di elevata professionalità provenienti dal mondo universitario e ospedaliero campano e nazionale. – afferma il dottor Antonio Ranieri, responsabile scientifico del reparto di Ginecologia e Ostetricia della Clinica Trusso – I temi trattati sono di grande attualità e si collegano, in particolare, ai problemi di coppia relativi alla procreazione, con un focus sulla fecondazione eterologa, e sulla gestione del primo trimestre di gravidanza. Attività implementate all’interno della nostra clinica, che garantisce la migliore assistenza grazie a figure professionali dedicate, altamente qualificate”.
Pomigliano, iniziativa dell’antiracket: la Gdf illustra agli alunni la lotta all’evasione e alla contraffazione
Un importante progetto di formazione dalla tenera età.
Formare i bambini correttamente significa formare al meglio le coscienze. Lo ha capito molto bene l’associazione antiracket di Pomigliano, che stamattina ha portato nelle scuole un ufficiale della Guardia di Finanza. Obiettivo: inculcare negli alunni alcuni elementari principi di legalità. “Questo nostro è un progetto – spiega Salvatore Cantone, presidente dell’associazione antiracket Pomigliano per la Legalità -Domenico Noviello – che stiamo portando avanti con le scuole e che culminerà nella settimana del 19 marzo, quella della commemorazione della morte di don Peppe Diana”. Fino a quella data ci saranno altri eventi. Intanto stamattina sono stati fatti vedere ai bambini, direttamente nella scuola, dei filmati sulla legalità: dal corretto uso degli scontrini alla lotta alla contraffazione. Cose semplici ma essenziali sul fronte del rispetto quotidiano della legge. A spiegare le regole elementari del vivere civile agli alunni della scuola elementare Ponte, il secondo circolo didattico di Pomigliano, è stato il tenente della Guardia di Finanza della compagnia di Casalnuovo, Lucia Iafolla.
(Fonte foto: rete internet)
Pollena Trocchia, progettazione sociale: al via il corso nell’aula consiliare
Prenderà il via martedì 1° dicembre il Corso di Progettazione Sociale ospitato presso l’aula consiliare “Falcone-Borsellino” di Corso Umberto I; cinque lezioni aperte a giovani e associazioni del territorio.
Gratuito e rivolto ai giovani residenti nel territorio del comune vesuviano, alle associazioni e ai gruppi informali, il corso prevede venti ore di lezione divise in cinque diverse giornate. Oltre all’appuntamento inaugurale, fissato dalle ore 14:30 alle 18:30, dunque, lezioni anche giovedì 10, martedì 15, giovedì 17 e martedì 22 dicembre, sempre allo stesso orario.
Organizzato nell’ambito della Campagna C2zero realizzata da Amesci, il corso si avvale del contributo del comune di Pollena Trocchia ed avrà ad oggetto gli elementi fondamentali della progettazione sociale e in particolare i nuovi programmi europei in materia di gioventù, mobilità e formazione. Per partecipare è necessario compilare il modulo di preadesione (scaricabile a questo link: http://www.c2zero.it/c2zero/idPage/102/idNews/114/lang/it/Cittadini-2-0-a-Pollena-Trocchia-%28NA%29-parte-il-corso-di-Progettazione-Sociale.html) ed inviarlo tramite fax al numero 081.19811451 oppure via e-mail all’indirizzo info@c2zero.it entro e non oltre lunedì 30 novembre.
“La nostra azione amministrativa mette costantemente al centro i giovani, ai quali cerchiamo di offrire spazi e strumenti di aggregazione, ma anche importanti momenti di formazione come in questo caso” ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. A fargli eco, l’assessore alle Politiche giovanili e sociali, Pasquale Fiorillo: “Siamo fermamente convinti dell’importanza della formazione quale strumento di cui le giovani generazioni devono essere in possesso per arricchire il loro bagaglio culturale e poter così godere di maggiori opportunità lavorative. Per questo abbiamo contribuito con convinzione all’iniziativa prospettataci da Amesi”.
Napoli, depositato ieri in Procura esposto denuncia sulla violazione delle leggi che puniscono sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione
Ieri 25 Novembre 2015, è stato depositato presso la Procura di Napoli l’esposto denuncia avente per oggetto le palesi violazioni, con rilevanza penale, delle leggi che puniscono e perseguono lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione.
Tanto le dichiarazioni pubbliche quanto le iniziative sul territorio nazionale, che a vario titolo mirano a legalizzare le attività criminali che mercificano “le prestazioni sessuali”, costituiscono inoltre un grave ostacolo alle politiche antitratta di esseri umani: sono pubblici i dati che dimostrano, sul territorio Europeo, l’inclusione violenta, per inganno e coercizione, di donne non native, ridotte in schiavitù, nella forza lavoro del mercato prostitutivo criminale.
La denuncia allegata dettaglia gli estremi delle violazioni, finora impunite, a leggi dello Stato pienamente vigenti che nel garantire le cittadine salvaguardano la loro libertà.
A nome delle firmatarie:
Elvira Reale (Salute donna)
Clara Pappalardo (Arcidonna Napoli) Stefania Cantatore (Udi di Napoli)
PROCURA DELLA REPUBBLICA C/O IL TRIBUNALE DI MILANO
Le Associazioni: Salute Donna, UDI di Napoli, Arcidonna Napoli Onlus, e altre
con il presente atto dichiarano di sporgere, come in effetti sporgono,
DENUNCIA-QUERELA
contro chiunque sarà ritenuto responsabile dei fatti che qui di seguito saranno esposti.
PREMESSO CHE
L’Assessorato alla Polizia Municipale e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia hanno promosso nel 2001 il progetto “zoning” ai fini della riduzione complessiva del fenomeno della prostituzione.
Tale progetto ha previsto una politica di zonizzazione per la prostituzione, prevedendo una zona dedicata in aree a minor conflitto e maggior sicurezza con la salvaguardia di un’area (insula) “off limits”.
È stato dichiarato, in grandi linee, che lo “zoning” mira alla protezione sociale di coloro che decidono di uscire dal sistema nonché al recupero delle/dei sex workers, nel tentativo di ridurre il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione.
Il Consiglio di Zona 2 del Comune di Milano, rifacendosi al progetto zoning del Comune di Venezia, ha redatto una mozione (allegata) indirizzata al Sindaco ed alla Giunta del Comune di Milano invitandoli, come primo obiettivo, a:
“individuare insule “off limits” in cui iniziare una sperimentazione delimitata e circoscritta del dispositivo “zoning”
e tra gli altri obiettivi a:
” – individuare zone informali di espansione (aree di minor conflitto con la cittadinanza e di maggior sicurezza personale delle sex-worker) dove poter meglio monitorare il fenomeno per un più efficace controllo del territorio e una dissuasione/repressione degli effetti collaterali nei confronti del fenomeno;
– ad accertarsi che le suddette zone informali siano facilmente accessibili, abbiano le necessarie dotazioni relative all’arredo urbano, prevedano la presenza potenziale di punti di sicurezza e di soggetti chiave per la mediazione e la sicurezza del territorio; – a organizzare workshop sullo “zoning” con le lavoratrici ed i lavoratori del sesso, nonché attività di informazione sullo zoning mediante volantini in lingua;
– a stabilire con lavoratrici e lavoratori del sesso e clienti un regime di regole condivise al fine di “normare” le zone informali di esistenza necessaria garantendo così un utilizzo adeguato degli spazi soprattutto per quanto attiene a questioni igienico-sanitarie, disturbo della quiete pubblica, problemi di ordine pubblico…”
Tali obiettivi e progetti contrastano con una concreta e probabile riduzione del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, il recupero delle prostitute e le leggi vigenti nel nostro Paese.
Preliminarmente, è doveroso fare riferimento alla L. 75 del 1958 ( Legge Merlin), che ha sancito la chiusura delle case di prostituzione ed ha vietato ogni genere di attività di meretricio in luoghi determinati e conosciuti al pubblico. L’art. 3, n. 8, prevede, altresì, la punibilità di “chiunque, in qualsiasi modo, favorisca la prostituzione altrui”.
Prostituzione, dal punto di vista etimologico, significa “porre davanti” (da prostituere), ovvero porre in vendita. Da ciò possiamo facilmente individuare il fenomeno sotto due aspetti differenti, anche se strettamente connessi tra di loro.
Da un lato, in effetti, la prostituzione viene considerata come qualsiasi tipologia di prestazione sessuale, da chiunque eseguita, dietro corresponsione di un prezzo. Sotto un diverso punto di vista viene posto l’accento sulla condizione di sottomissione, in cui viene a trovarsi il soggetto dedito alla prostituzione, altamente lesiva della dignità umana.
La “Legge Merlin” ha consentito nel tempo di contrastare e sanzionare tutte le attività aventi rilevanza penale in ambito di attività di meretricio, in particolare: il favoreggiamento della prostituzione e lo sfruttamento della stessa.
Il reato di favoreggiamento della prostituzione si concretizza, sotto il profilo oggettivo, in qualunque attività idonea a procurare favorevoli condizioni per l’esercizio della prostituzione, ovvero: “ogni forma di attività agevolativa, idonea a procurare più facili condizioni per l’esercizio del meretricio costituisce elemento concretizzante il reato di favoreggiamento della prostituzione” (Cass. Pen., sez. III, sentenza 3 febbraio 2015, n. 4931 ) mentre sotto il profilo soggettivo è sufficiente la consapevolezza di agevolare il commercio altrui del proprio corpo senza che abbia rilevanza il movente dell’azione (Cass. Pen., sez. III, sentenza 20 novembre 2013, n. 6373); la locuzione “favorire” è sinonimo di “aiutare”, “rendere agevole”, “facilitare”, con la conseguenza di dover ritenere ricompresi nell’ambito di applicazione della norma tutte quelle condotte che, in qualsiasi modo vengano poste in essere, siano idonee a sorreggere la prostituzione altrui.
Il reato di favoreggiamento è visibile in tutti quei comportamenti idonei ad agevolare la prostituzione di una persona, quindi a renderla più facile o più comoda, comprendendovi perciò qualsiasi attività accessoria causalmente orientata all’esercizio di tale pratica. È tuttavia irrilevante il movente, cioè il fine di lucro o la volontà di servire l’altrui libidine; è sufficiente il solo dolo generico, ossia la consapevolezza di agevolarne in qualsiasi modo l’attività.
Attualmente il nostro ordinamento giuridico prevede anche la punibilità di “chiunque induca alla prostituzione una donna di maggiore età, o compia atti di lenocinio, sia personalmente in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia a mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità” (art. 3, n. 5, L. 20 febbraio 1958, n. 75).
Per induzione bisogna intendere qualsiasi attività di persuasione o convincimento, operata nei confronti di una donna, affinché costei offra il proprio corpo ad un numero indeterminato di persone. E’, altresì, necessario che l’opera di induzione avvenga senza il minimo utilizzo di violenza, minaccia o inganno, in quanto, in tal caso ricorrerebbe la circostanza aggravante prevista dall’art. 4, n. 1.
L’induzione alla prostituzione, a sua volta, si può realizzare in una duplice direzione, in quanto, da un lato, è idonea a comprendere sia l’ipotesi della determinazione, la quale si realizza nel momento in cui si fa sorgere, in capo alla vittima, un proposito di darsi alla prostituzione che in precedenza non sussisteva, sia l’ipotesi dell’eccitamento, che si caratterizza per il semplice rafforzamento di un proposito che già esisteva all’interno della mente della prostituta, anche se solo in una fase latente (Cass. Pen., sez. III, sentenza 3 dicembre 2004, n. 46989).
L’art. 531 c.p. Poi abrogato dalla “Legge Merlin” che ha ridisciplinato la materia, recitava “Chiunque, per servire all’altrui libidine, induce alla prostituzione una persona di età minore, o in stato d’infermità o deficienza psichica, ovvero ne eccita la corruzione, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire tremila a diecimila. Se soltanto ne agevola la prostituzione o la corruzione, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire tremila a diecimila.”
La condotta induttiva mira a due risultati:
- Risultato psichico di rafforzamento della decisione di esercitare la prostituzione;
- Risultato materiale dell’inizio di un’attività prostituzionale.
Pomigliano d’Arco: sorpreso in casa in casa con botti illegali e materiale per la falsificazione di documenti d’identità
A seguito di controlli dei carabinieri, sorpreso in casa con botti illegali e materiale per la falsificazione di documenti d’identità.
I carabinieri della stazione di Afragola hanno arrestato per detenzione di materiale esplodente, possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi Rizzo Salvatore, 44 anni, già noto alle forze dell’ordine e denunciato in stato di libertà per lo stesso reato la moglie 41enne, incensurata, entrambi del luogo.
Durante controlli i militari dell’arma hanno perquisito l’abitazione della coppia, trovandoli in possesso di 150 ordigni esplosivi artigianali comunemente chiamati “rendini”, 10 carte d’identità in bianco false e vario materiale telematico utilizzato per la falsificazione di documenti d’identità, tra cui pc e stampanti.
Tutto il materiale è stato sequestrato.
L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Poggioreale.
Sant’Anastasia: convegno sui DSA, uno sportello a scuola
Un interessante convegno sui temi della “Dislessia e dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)” si è tenuto presso il terzo I.C. F. D’Assisi. Sono intervenute le dott.sse Mariassunta Esposito, psicologa e la pedagogista Alessandra Verde, introdotte dalla preside Angela De Falco.
L’incontro è stato rivolto ad insegnanti e genitori, in presenza di una rappresentanza di docenti del primo I.C. Elsa Morante, ai quali la dott.ssa De falco ha anticipato la notizia sulla prossima apertura di uno sportello per DSA, finanziato dal quarto I.C. di via Rosanea per far fronte ai tanti problemi inerenti a tali difficoltà.
Nel suo intervento la dott.ssa Alessandra Verde ha messo in evidenza che “nella scuola è fondamentale osservare con grande attenzione gli alunni che presentano difficoltà di concentrazione, di comprensione dei testi scritti e di calcoli matematici”, specificando che i DSA comprendono varie problematiche, come la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia. Molto interesse ha suscitato l’accento posto sull’importanza del lavoro da svolgere nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, anche perché ha dato suggerimenti pratici per insegnanti e genitori.
E’ intervenuta poi la psicologa Esposito Mariassunta mettendo in risalto le problematiche emotive attinenti ai ragazzi con DSA, affermando che per “fronteggiare simili difficoltà l’insegnante deve formarsi lungo tutta la sua carriera professionale. Di fronte a tali discenti è importantissima avere adeguata formazione, perché il ruolo del docente è anche quello di favorire e cercare di far corrispondere quanto più possibile l’età cronologica dell’alunno con quella mentale”.
E’ stato messo l’accento anche sull’importanza dell’autostima, che bisogna saper alimentare nei discenti. Agli applausi destinati agli interventi delle due esperte, si sono aggiunti quelli tributati ad una mamma di una bambina dislessica, che ha fatto capire quanto sia importante l’azione congiunta scuola-famiglia.
“Un convegno interessante per tutti – conclude la preside De Falco – e sono convinta ancor più che la valutazione scolastica dei discenti con DSA vada effettuata in base al contenuto e non alla forma. Ringrazio tutti i partecipanti che hanno reso questo incontro molto produttivo”.
Nola: IV Festival dei diritti dei ragazzi nel nome di Aylan e dei migranti
Sabato la presentazione dell’iniziativa in programma per il prossimo mese di aprile
“Siamo tutti migranti”: questo il tema della quarta edizione del IV Festival dei diritti dei ragazzi, manifestazione che coinvolge 30mila studenti dei 45 comuni della diocesi di Nola.
Sabato, 28 novembre 2015, la presentazione dell’iniziativa, firmata anche quest’anno
dall’ufficio Scuola della diocesi di Nola, dall’assessorato alla cultura ed all’istruzione del Comune di Nola e dalla Cooperativa “Irene’95” di Marigliano.
L’appuntamento è per le 9,30 a Corso Campano, nella sede della cooperativa Irene 95 di Marigliano.
Oltre alla presentazione della kermesse, che gode anche del patrocinio del Comune di Marigliano, il programma prevede un focus dal titolo: “Bambini ed adolescenti migranti: quale protezione ed accoglienza?”. Il tema sarà trattato da Andrea Morniroli, esperto in politiche sociali e sociosanitarie rivolte ai migranti. Previsto anche il ricordo di Aylan Kurdi, il bambino siriano annegato durante la traversata nelle acque dell’Egeo tra Turchia e Grecia.
Le prossime tappe del percorso che approderà al festival dei diritti dei ragazzi, in programma a Nola dal 7 all’11 aprile del 2016 sono quelle previste il prossimo 27 gennaio a Nola in occasione della Giornata della memoria ed il 19 marzo per la celebrazione della giornata della legalità.


