Acerra, sgombero dei lavoratori Cub, il M5S: “Sopruso vergognoso”

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J’accuse al comune di Acerra da parte dei pentastellati.    “Riteniamo vergognoso il sopruso che hanno subito i lavoratori del consorzio “Cub”, i quali sono ostaggio di una politica clientelare basata sul raccattamento di voti a discapito della dignità umana “. Il comunicato del meetup del Movimento Cinque Stelle di Acerra non usa certo mezzi termini circa la vertenza dei lavoratori del Consorzio Unico di Bacino, fatti sgomberare dalla polizia per ordine del sindaco di Acerra. In questi giorni il meetup Cinque Stelle si era occupato di questa situazione organizzando un incontro col gruppo consiliare del M5S  all’interno della Regione Campania, visto che la vertenza scaturisce  da un fallimento lavorativo che non consente da 43 mesi a uomini e donne di percepire uno stipendio e visto che questo grave impasse dipende dalle istituzioni campane ( il Cub è un ente della Regione ). ” La risposta che le istituzioni hanno saputo dare al grido di dolore e aiuto a famiglie private dello stipendio e della dignità è stata la repressione – aggiungono in pentastellati nel comunicato – nessun impegno concreto, solo uno scaricabarile tra le istituzioni regionali e comunali, come se nessuno avesse la responsabilità di uomini, donne e bambini. In tutto ciò il sindaco Raffaele Lettieri ha una responsabilità di primo piano, essendo esso membro della casta comunale dal 1994, essendo esso primo cittadino di Acerra ed essendo esso consigliere della città Metropolitana “. ” Ecco perché – concludono i Cinque Stelle – ancora una volta chiediamo un atto di responsabilità data l’incapacità ad amministrare la città. Nessuno deve rimanere indietro! Acerra è la città di tutti, dai quartieri più periferici al centro storico, dalla famiglia più benestante a quella più indigente, poiché il valore della felicità familiare, del sorriso di un bambino, non si calcola a seconda di spartizione di poltrone ! “.

Napoli, crollo all’università: tanta paura, ma nessun ferito

E’ accaduto al dipartimento di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli. Nessuna conseguenza dopo il crollo, anche perché il palazzo era stato evacuato in mattinata dopo che si erano manifestate le prime crepe. Parte di una palazzina in disuso rientrante nel complesso del dipartimento di Veterinaria dell’università Federico II di Napoli è crollata trascinando con se’ anche parte dell’edificio limitrofo in uso, destinato al alcune attività di studio, frequentato da docenti e ricercatori.  Non si registrano feriti. Il palazzo in uso era stato fatto evacuare in mattinata dopo che si erano manifestate le prime crepe in quello disabitato che su di esso poggiava. All’origine del crollo una voragine. (Fonte foto: Ansa)

Disabilità: il comune di Casalnuovo ammesso al progetto “Pro.v.i.amoci”

Casalnuovo è tra i 12 Comuni campani che hanno avuto accesso al progetto ministeriale.   E’ stato ammesso il finanziamento destinato al comune di Casalnuovo nell’ambito del progetto “Vita Indipendente per Disabili”, un progetto ministeriale finalizzato  all’ integrazione e alla cittadinanza sociale. Il piano di lavoro ideato dall’ ambito 21 porta il titolo “Pro.v.i.amoci” e nasce dalla valutazione delle condizioni delle persone disabili che saranno considerate dal piano come “esperte” della propria disabilità. L’obiettivo, infatti, è di rendere i destinatari del progetto titolari degli stessi diritti degli altri cittadini nel poter scegliere come, dove e con chi vivere, chi assumere per i propri bisogni specifici e come disporre delle proprie risorse economiche. “Ottenere finanziamenti per progetti che arricchiscono l’offerta delle politiche sociali è sempre un successo – ha dichiarato  Nicoletta Romano, assessore al Bene Comune ed al Volontariato del comune di Casalnuovo – l’intento di questo progetto è di offrire ai disabili in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di organizzare al meglio la propria vita, fruendo del servizio dell’assistente personale. Si tratta di un tassello importante per garantire la massima indipendenza a delle persone che convivono con delle disabilità gravi”. “Pro.v.i.amoci”s’inserisce in un elenco di progetti, come il servizio di assistenza domiciliare per disabili-sociale ed integrata, il servizio di assistenza scolastica specialistica, i contributi per il trasporto dei disabili presso i centri di riabilitazione e gli assegni di cura che l’ambito casalnuovese, guidato dal dirigente Pasquale Guercia e dal coordinatore di piano Giuseppe Bellobuono, assicurano ai cittadini. Sono solo 12 i Comuni in tutta la Campania che hanno avuto accesso al finanziamento: 80mila euro per un progetto che mira a cancellare ogni tipo di limitazione all’autonomia delle persone con disabilità gravi di fascia d’età compresa tra i 18 ed i 65 anni. “L’opportunità maggiore – ha aggiunto l’assessore Romano – è dettata dal coinvolgimento diretto dell’utente all’interno del progetto: saranno gli stessi destinatari, infatti, ad elaborare un piano individualizzato di assistenza già a partire dalla fase di definizione dei bisogni essenziali, fino ad arrivare all’organizzazione pratica delle mansioni e degli orari in cui si necessita di maggiore assistenza personale”.  Un’ulteriore parte del finanziamento sarà destinata a forme d’intervento propedeutiche all’abitare in autonomia, in strutture di co-housing sociale (gruppi appartamento). Il monitoraggio degli interventi avverrà per opera dell’ufficio di piano che lavorerà per sostenere l’autonomia e la piena integrazione dei disabili nel tessuto sociale.                                                      

Volla. Gita all’expo e a Milano per i ragazzi dell’istituto comprensivo “Matilde Serao”

Ad ottobre, e non certamente per evitare la nebbia, ma nelle date di disponibilità dell’ EXPO’,  i ragazzi del tempo prolungato, hanno iniziato l’anno scolastico con il viaggio di istruzione nella grande Milano.  La scuola e la famiglia sono sempre stati considerati due mondi diversi, quasi separati. La famiglia, spesso, lasciava alla scuola tutta una serie di compiti, riconoscendone la sua autorevolezza. Poi, col tempo le cose sono cambiate e questi due mondi hanno trovato sempre di più frequenti punti d’incontro, anche perché per lo sviluppo e la crescita dei ragazzi è necessaria un’alleanza e un’interazione tra la scuola e la famiglia. Inizia proprio da qui il progetto scolastico che lo scorso anno alcune classi dell’I.C.S. “Matilde Serao” di Volla hanno applicato e sperimentato per gli alunni del “tempo prolungato”. Gli insegnanti hanno avuto la cura di istaurare un rapporto fiduciario con i genitori degli alunni. Infatti, nell’anno scolastico 2014/2015 le uscite didattiche hanno coinvolto spesso anche i genitori creando un vero dialogo e una dimostrazione di quello che si vuole trasmettere agli alunni, ottenendo così una forma di credito e stima, fondamentale a chiarire il ruolo dell’insegnante al genitore e di riflesso all’alunno. Dal canto loro i genitori si sono sentiti corresponsabili nella formazione dei figli, e gli alunni sono stati motivati ogni volta e responsabilizzati nelle attività di ricerca ed informazione, in quanto ognuno, durante le visite guidate, ha avuto il compito di raccontare memorie e caratteristiche delle opere e dei monumenti visitati. Il tempo prolungato ha avuto il suo epilogo nell’educazione alimentare, che i ragazzi hanno acquisito durante le ore dedicate alla refezione. Un percorso costante durato un anno che alla fine ha dato i suoi frutti. Il progetto ha avuto il suo apice in un viaggio di istruzione di tre giorni effettuato dopo poche settimane dell’inizio del secondo anno scolastico. E si è trattato di un viaggio “magico” all’Expò di Milano dal 20 al 23 di ottobre. La comitiva, composta da 61 alunni delle classi seconde, sezione F, G, H, I, e da cinque insegnanti, A. Chello, A.  Cristilli, A. Martino, C. Macri, G. Ipogeo, e guidata dal neo-Dirigente Prof. Claudio Rullo, ha visitato la bellissima città di Milano. Quindi, non solo l’Expò, ma anche la Pinacoteca di Brera, il Castello Sforzesco, il Duomo e le eleganti vie del centro della città Meneghina. I docenti ci hanno raccontato di come ogni momento di questo progetto abbia avuto un riscontro importante sui ragazzi. A cominciare dal viaggio. Infatti, per raggiungere la meta, la compagnia ha utilizzato il treno Freccia Rossa. Quindi, fin dall’inizio di questa avventura gli studenti hanno dovuto responsabilizzarsi maggiormente. Volendo ironizzare si potrebbe apprezzare un piccolo vantaggio di questo mezzo, non usuale per una gita scolastica, e cioè che essendo l’orario di arrivo e di partenza più o meno già stabilito ha evitato ai professori di rispondere alla frequente domanda, fatta dagli alunni in queste occasioni: “Dove siamo?”. Domanda che solitamente è frutto dell’ansia dei genitori che  chiedono con costanti telefonate. Per il resto invece le modalità hanno richiesto della collaborazione di tutti, indistintamente professori e alunni. Sistemare un vagone intero di bagagli e passeggeri, è stata una vera e propria impresa, che, affrontata in armonia, ha anch’essa ottenuto un posto in classifica delle cose da ricordare con gioia. La scelta del mezzo è stata l’esito di un’attenta analisi ai fini di abbassare il costo del viaggio, 220 € a persona. Genitori e docenti, insieme, hanno raccolto le somme necessarie a coprire la quota e permettere di partecipare anche a qualche alunno che per ragioni economiche non avrebbe potuto. Solidarietà e altruismo, che in un momento storico economico molto particolare vanno sottolineati. Emozioni  acquisite e emozioni regalate da parte di questa scolaresca. Abbiamo pensato di elencarle, (vedi sotto) per trasmettere l’umanità e la suggestione “mosse” da un progetto scolastico fatto con l’obbiettivo di mettere al centro, con passione e professionalità, esclusivamente la formazione e la crescita dell’alunno. I paesi e i posti che ognuno di noi visita nell’arco della vita sono frammenti indimenticabili che suscitano vigorose emozioni e piacevoli ricordi. I nuovi luoghi che ognuno visita destano interesse e sono spesso associati a momenti di felicità, che in questa età della crescita rimangono custoditi e incisi, indelebili, nella memoria.     IMPRESSIONI DEI RAGAZZI: Seconda F La maestosità e la peculiarità dei vari padiglioni, tangibili anche solo dall’esterno. L’albero della Vita, non solo tradizione religiosa, ma anche segno di uno slancio verso il futuro all’ innovazione tecnologica, con i suoi straordinari effetti durante lo spettacolo di luci e acqua, accompagnato da musiche iconiche della cultura italiana. L’ Expo, un mondo fantastico dove ogni nazione si è presentata con le sue tradizioni e le sue genialità. Un posto incantato dove ogni popolo ha contribuito a rendere questa manifestazione magnifica. Ho respirato un clima di pace, serenità, solidarietà e gioia. Mi sono sentito al centro del Mondo e mi reputo fortunato di aver partecipato a questo grande evento mondiale. Questi momenti sono stati, un qualcosa di magico, definirei. Perché si poteva godere di ogni singolo momento e conservare questi ricordi come un tesoro di un valore inestimabile. Mi sono sentito indipendente, autonomo, anche. E’ stato un passaggio, una crescita psicologica, un aprirsi al mondo; lo spiccare in volo di una farfalla che prima era nel suo bozzolo. Seconda G Barbato Giorgia: “Il padiglione della Cina con le immagini che riguardano la vita dei Cinesi”. Iorio Vincenzo: “Il viaggio in treno, l’Albero Della Vita con il suo ordine perfetto della musica con l’acqua”. Sabatasso Amalia: “L’Albero della Vita e il padiglione Cinese perché ho conosciuto le loro tradizioni”. Armenio Paola: “Il padiglione Cinese e l’Albero della Vita”. Silvestro Osvaldo: “Il Duomo di Milano e il padiglione della Cina”. Cutolo Amalia: “I padiglioni della Cina e del Togo con i video sulle loro civiltà e quotidianità”. Seconda H Gabriel Argentato: “Il padiglione Cinese Vanke e il suo video che riprendendo la loro quotidianità mi ha fatto provare un senso di pace e serenità. Vincenzo Baruffo: “La Pinacoteca di Brera”. Francesca Borrelli: “L’Expo è un miscuglio di colori ed etnie diverse, tantissime emozioni in un  solo attimo, tutto il mondo era racchiuso lì dentro”. Alessia Carozzi: “La pinacoteca di Brera con il quadro di Francesco Ayez “Il bacio”, una delle cose che non dimenticherò mai. Giovanni D’Ambrosio: “La Pinacoteca di Brera e i suoi quadri bellissimi molto noti”. Sergio Fortunato: “Senza genitori ci sentiamo più responsabili, mi sono trovato molto bene con i professori e anche con i miei amici con cui ho alimentato il nostro rapporto”. Anna Girelli: “L’Albero della vita, un esperienza che custodirò per sempre nel mio cuore”. Mario Lenti: “Il cibo è una cosa preziosa e non si deve sprecare perché non tutti possono averlo”. Vincenza Melito: “Il padiglione Cinese e l’Albero della Vita”. Noemi Messere: “Il padiglione Cinese semplice e particolare”. Vincenzo Molisso: “La Pinacoteca di Brera con i quadri “Cena in Emmaus” di Caravaggio e “Il bacio” di Haiez”. Felice Raccioppoli: “Il padiglione Cinese sembrava un avventura epica”. Antonia Rea: “Stare con i miei amici di classe, con cui ho condiviso cose nuove”. Carmine Rea: “Le tantissime novità vissute con i miei amici come il viaggio e il dormire insieme”. Martina Ruggiero: “L’Albero della vita, fantastico perché rappresentava la bellezza della vita stessa trasmessa con allegria e gioia”. Nadia Scognamiglio: “La Pinacoteca di Brera e i quadri di Caravaggio”. Giuseppe Tedeschi: “Dalla città di Milano all’Expo sono stato travolto da tante bellezze”. Antonio J. Valle: “Il cibo è una cosa preziosa e che non si deve sprecare, anche perché non possono averlo tutti”. Seconda I  Marika Veneroso: “Il viaggio in treno da sola senza i genitori, la sensazione che mi sentivo libera e vedere tutti quei padiglioni da vicino che solo un mese prima vedevo in tv … dividere la stanza con le mie amiche e per la prima volta dormire con loro”. Alessandro Castellano: L’Albero della Vita all’inizio è senza fiori, poi come un bambino che cresce la sua mente cresce facendo sbocciare i fiori”. Luisa Manna: “La sera dopo cena salivamo nelle nostre camere, non c’era la TV io e la mia amica Federica guardavamo i video dei nostri YouTubers … quando siamo arrivati alla stazione di Napoli e abbiamo raggiunto i nostri genitori camminando in fila per due come nelle nostre uscite a Milano”. Gugu Iasmina: “La Pinacoteca di Brera, la vista dei colori e ciò che esprimevano i quadri”. De Micco Maria: “Dormire con le mie amiche, metterci tutte e tre su un unico letto a raccontarci cose divertenti e paurose … la mattina la Prof. Chello ci ha svegliato cantando e noi abbiamo battuto la testa sotto il tetto spiovente per alzarci in fretta”. Iorio Miriam: “Dormire con le mie amiche … Quando sei in classe puoi parlare solo per dieci minuti, durante la merenda, sei distante e sei dietro al banco per sei ore … un’esperienza importante perché mi ha fatto conoscere meglio le mie amiche di classe”. Elisa Schettino: “La Pinacoteca di Brera … Non avevo mai visitato un luogo con tanti quadri e quando ognuno di noi ha parlato del quadro che la Prof. Chello ci aveva assegnato … Il mio era “L’ adorazione dei Magi” di Correggio … quando la sera in albergo dopo cena la Prof. Chello ha riunito tutti i sessanta alunni in un circle time”. Claudio Esposito: “Quando siamo entrati nell’Expo mi sembrava essere al centro del mondo e ogni volta che mi giravo vedevo il padiglione di una nazione diversa e io ero li … Ringrazio molto la Prof. Chello che ha insistito per farmi andare perché all’ inizio non volevo andare”. Federica Romano: “Tanti momenti belli … dal viaggio in treno all’entrata all’Expo, la visita alla Pinacoteca di Brera, la galleria al centro di Milano … Ma, può sembrare stupido, quello che mi è piaciuto di più è stato trascorrere la notte in stanza con qualcuno che non fosse mia sorella o mio fratello … ho conosciuto diversi aspetti della mia compagna di stanza che non conoscevo … ho capito anche che senza il televisore e senza il cellulare, ci si può divertire ugualmente stando con una persona a cui si vuole bene … ho apprezzato anche molto il parco del Sempione perché mi dava una sensazione di tranquillità, mi sono immaginata li a leggere un buon libro, magari con la mia musica preferita di sottofondo”. Sito Alessio: “Il Duomo di Milano, ho visto con i miei occhi il monumento più visitato al mondo e il “circle time” quando la Prof. Chello ci ha aiutati ad esprimere i nostri sentimenti … Ma non credevo di emozionarmi tanto quando ho riabbracciato la mia famiglia”. Mungiello Giulio: “Il padiglione della Cina perché la foresta di bambù ricreata all’ interno e i tanti piccoli schermi che riproducevano la vita quotidiana in Cina mi hanno per un attimo trasportato li …”      

Sant’Anastasia. Contro la violenza di genere, apre Artemisia

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L’assessore Ciliberti: “Affidarsi al centro mettendo da parte la paura”. Previsto nel progetto che vede coinvolto l’Ambito 25 dei comuni di Pomigliano D’Arco e Sant’Anastasia, dal 1 dicembre è aperto a Sant’Anastasia il Centro Antiviolenza denominato “Artemisia”. Il progetto nel suo complesso ed il centro Artemisia divengono così un riferimento importante con una presenza sul territorio finalizzata a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere, con il supporto di psicologi ed avvocati esperti, in rete con i servizi sociali, gli Enti e le associazioni locali. Un approccio integrato che si prenderà cura non solo di chi denuncia violenza o maltrattamento ma dell’intero sistema familiare. “Gli atti di violenza, di qualunque genere – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Cettina Ciliberti – vanno assolutamente denunciati. Purtroppo, spesso, la paura di eventuali ripercussioni ed il non essere nel tempo supportati e tutelati dalle Istituzioni, impedisce di uscire allo scoperto. Personalmente invito a non avere paura ed a confidare in questo servizio attivo sul territorio”. Il centro Artemisia sarà aperto il lunedì mattina, dalle 10.00 alle 13,00 ed il martedì e giovedì pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00: per questioni di privacy la location sarà comunicata direttamente all’utente, contestualmente alla richiesta d’aiuto. Garantendo l’utente sul trattamento dei dati, l’invito dell’Amministrazione è quello di non esitare a prenotarsi tramite un numero verde 800.10.25.090 oppure contattando l’ufficio Politiche Sociali del Comune di Sant’Anastasia al numero 081-893.02.58. Al fine di pubblicizzare il nuovo servizio istituito, sarà effettuata una campagna di informazione e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle parrocchie locali.

Terre di Campania: la rivoluzione del buono e del bello

Grande successo per la seconda edizione de “Alla Corte del Gusto”, evento ospitato Marigliano, presso il Castello Ducale dal 5 all’8 Dicembre 2015. Al Castello Ducale di Marigliano, in provincia di Napoli, dal 5 all’8 Dicembre è stato ricreato un angolo della Campania Felix. La seconda edizione dell’evento “Alla Corte del Gusto”, organizzato dall’Associazione Culturale “Terre di Campania”, patrocinato dai comuni di Marigliano, San Vitaliano e Montemarano, e volto alla promozione di tutte le eccellenze della nostra regione è stato un successo sotto ogni aspetto. Ha rappresentato per l’intera cittadina e per tutti i visitatori giunti per l’occasione uno scorcio di luce e di speranza. Ha riacceso una fiammella spenta da troppo tempo, ridando vitalità ad un territorio troppo spesso abbandonato a se stesso. “Alla Corte del Gusto” è stato un evento di natura culturale che è riuscito ad aggregare, in un’unica location, ogni aspetto della Campania, dall’enogastronomia all’arte in tutte le sue sfaccettature, dalla pittura alla musica. Il ricco programma della kermesse è riuscito a coinvolgere giovani e meno giovani. Laboratori di degustazione, spettacoli, stand espositivi, mostre d’arte, concerti, visite guidate, dibattiti sono solo alcuni degli elementi che hanno animato per quattro giorni uno dei luoghi simbolo della città di Marigliano, aperto al pubblico grazie alla lungimirante accoglienza delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli, proprietarie della struttura. Un’imponente organizzazione, composta sopratutto da giovani volontari, famiglie, alunni dell’IPSAR Carmine Russo di Cicciano e del Manlio Rossi Doria di Marigliano, persone giunte da ogni parte della Campania per prestare il loro aiuto, ha dato vita ad una manifestazione complessa e articolata, capace di coinvolgere ed emozionare il pubblico. Una quattro giorni intensa, che si è conclusa martedì 8 Dicembre con il concerto “Donna Madonna”, che ha visto la partecipazione del pianista di fama internazionale Aleksander Gashi. L’artista è stato accompagnato dalle mezzosoprano: Brisida Frasheri e Diletta Venuso e dal tenore Cristian Moschettino. Hanno presentato Ilaria Venuso e Raffaele Acierno. Gli artisti hanno regalato al folto pubblico un repertorio di brani classici della canzone napoletana e di musica da camera. A fare da cornice all’ultima giornata de “alla Corte del Gusto” il Mercatino delle eccellenze; lo spettacolo per bambini,Cappuccetto rosso”, a cura della Compagnia Teatrale La Carrozza d’Oro; la “Filatura della mozzarella”, dimostrazione di lavorazione artigianale della mozzarella con preparazione e assaggio in diretta del gustoso formaggio a pasta filata, a cura del Caseificio Le Forme del latte e il Presepe Vivente del ‘700 Napoletano in abiti d’epoca, a cura di Historia Regni di Angela Greco. Ma davvero tanti sono stati i momenti importanti durante la quattro giorni: dall’incontro di apertura con Claudio Gubitosi, inventore del Giffoni Film Festival, al concerto di Gnut, alle degustazione di pizze a portafoglio a cura dell’Associazione Piazzaiuoli Napoletani guidati dal Maestro Umberto Salvo, alle degustazioni di vino e di birre artigianali. Si può dire che si sia cercato di dar luce, in un unico evento, a tutto ciò che di buono e bello la nostra regione ha da offrire. Un messaggio positivo e di forte impatto che Terre di Campania ha lanciato a tutti coloro che ancora credono nelle potenzialità della nostra terra e che si spera, anche grazie ad iniziative come quella di Marigliano, possa arrivare sempre più lontano.  

Tar Campania: i comuni utilizzino il bonus idrico per le famiglie in difficoltà

Sentenza conferma illegittimità delle ordinanze anti distacco. Il Tar Campania “promuove” il Bonus idrico individuandolo, in una recente sentenza, tra gli strumenti amministrativi più importanti a disposizione per fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, e “boccia” le ordinanze anti-distacco, considerate misure indiscriminate. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha confermato dunque la correttezza dell’operato dell’azienda nella tutela del credito. La rimozione dei contatori degli utenti che presentano un’elevata morosità è infatti una misura estrema, che arriva solo dopo che le attività di sollecito sono risultate inutili. Le utenze in difficoltà hanno invece a disposizione le forme di tutela previste dall’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano a favore delle fasce deboli, ulteriormente rafforzate da quelle (come la rateizzazione) già previste da GORI, che gli utenti possono attivare già al primo sollecito e, quindi, senza dover arrivare al provvedimento estremo del distacco. La GORI aveva presentato ricorso al TAR Campania – Napoli e al TAR Campania – Salerno contro le ordinanze sindacali con cui era stato vietato il distacco della fornitura idrica per morosità da parte del Sindaco del Comune di Brusciano, in primis, e, a seguire, da parte dei Sindaci dei Comuni di Boscoreale, Casalnuovo, Casola, Castello di Cisterna, Cercola, Palma Campania, Poggiomarino, Pompei, Roccarainola, San Sebastiano al Vesuvio, San Vitaliano, Santa Maria la Carità, Scisciano e Striano della Provincia di Napoli e dei Sindaci dei Comuni di Pagani, Sarno, San Marzano sul Sarno, Castel San Giorgio, Fisciano, Nocera Superiore e Siano della Provincia di Salerno. Il TAR di Napoli ha infatti riconosciuto ancora una volta che GORI opera nel pieno rispetto della legge, della Carta del Servizio Idrico Integrato e del Regolamento di Utenza, documenti peraltro approvati dai Comuni. In ogni caso, è bene ribadire che la GORI, solo come estrema misura, arriva a sospendere la fornitura agli utenti morosi, dopo aver inviato a questi ultimi specifici avvisi in fattura e una lettera raccomandata di diffida e messa in mora con largo anticipo rispetto ai tempi in cui sarà effettuato il distacco. “Confidiamo nella piena collaborazione dei Comuni – spiega l’amministratore delegato di GORI, Claudio Cosentino – affinché siano utilizzate tutte le risorse finanziarie a disposizione con il Bonus Idrico. Per l’anno 2015 sono stati messi a disposizione circa 4 milioni e 700 mila euro ma le richieste pervenute hanno interessato meno della metà dell’importo disponibile”.  

Terra dei fuochi. Il Pd: «Sant’Anastasia non beneficerà dei fondi del governo»

Il segretario cittadino Grazia Tatarella: «Ci siamo battuti affinché il nostro paese aderisse alla terra dei fuochi ma la maggioranza consiliare bocciò la nostra proposta. Ci troviamo di fronte ad un’amministrazione incapace che arreca danni». L’annoso problema dell’inquinamento in Campania viene finalmente preso in considerazione dal governo Renzi che, per la prima volta, stanzia 300 milioni di euro per la bonifica della Terra dei fuochi. La legge di Stabilità, licenziata in parlamento lo scorso Novembre, infatti, prevede l’istituzione di un fondo finalizzato ad interventi di carattere economico, sociale e ambientale nei territori della terra dei fuochi. Il governo assegna al fondo una dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, volti a sviluppare indagini sui terreni destinati all’agricoltura, da regolare a seconda del livello di rischio e prevedendo la possibilità di ulteriori analisi. I fondi inoltre prevedono l’assegnazione di contributi per investimenti in infrastrutture irrigue e di bonifica, finalizzati a privilegiare l’uso collettivo della risorsa idrica, al fine di limitare il prelievo privato di acque da falde superficiali e profonde nelle province di Napoli e Caserta. Il governo inoltre ha censito il territorio individuando i terreni che possono essere destinati alle produzioni agroalimentari e di quelli che invece possono essere destinati solo a determinate produzioni agroalimentari, secondo specifiche condizioni o che non possono essere destinati alla produzione agroalimentare. Il PD aveva suggerito all’amministrazione di aderire al “Patto per la terra dei fuochi” che avrebbe permesso a Sant’Anastasia di ottenere i finanziamenti per le bonifiche dei nostri territori, portando la proposta in consiglio comunale, ma la maggioranza ha votato contro. Oggi Sant’Anastasia è esclusa dai finanziamenti e le spese per le bonifiche dei siti inquinati del paese ricadranno sulle spalle dei cittadini. “L’anno scorso ci siamo battuti affinché Sant’Anastasia aderisse alla terra dei fuochi – dichiara la segretaria del PD Grazia Tatarella – ma ci fu un muro da parte della maggioranza che decise di bocciare la nostra proposta. Oggi quei finanziamenti sarebbero arrivati anche qui se avessimo firmato quel protocollo”. Ancora una volta l’incapacità di questa maggioranza danneggia il paese. ARTICOLO CORRELATO

Sant’Anastasia. L’attore Antonio Merone presenta «’O Scarfalietto»

In memoria del grande Mario Scarpetta il capocomico della compagnia stabile del teatro Metropolitan «Città di Sant’Anastasia» ripropone questa esilarante commedia sabato 12 dicembre ore 20.30 con replica domenica 13 dicembre ore 20 al cineteatro della cittadina vesuviana. Ritorna più esilarante di prima l’attore partenopeo Antonio Merone (foto), capocomico della compagnia stabile del teatro Metropolitan “Città di Sant’Anastasia”, con la celebre e divertente commedia“ ‘O Scarfalietto” di Eduardo Scarpetta libero adattamento in due tempi, sabato 12 dicembre alle 20,30 e domenica 13 dicembre alle 20 al cineteatro Metropolitan di Sant’Anastasia. Per l’undicesimo anno della morte del grande maestro Mario Scarpetta, Antonio Merone lo ha voluto ricordare con una delle sue interpretazioni più celebri e per l’appunto il protagonista indiscusso dell’opera è proprio il personaggio scarpettiano per antonomasia don Felice Sciosciammocca, ammogliato da circa un anno con donna Amalia Maruzzella. In forte contrasto tra loro per dissapori ed equivoci dovuti ad uno “scaldaletto”, porteranno una serie di spassosi personaggi in tribunale a testimoniare per la loro separazione, e proprio davanti al giudice succederanno fatti e misfatti spassosissimi. La regia è affidata all’attore Antonino Laudicina, mentre la direzione artistica è curata dallo stesso Merone e oltre a loro due, gli altri attori protagonisti sono: Carmine Beneduce, Mimmo Borriello e Susy Muselli. Con loro anche: Franco Abete, Marcello Cozzolino, Anna Servillo, Lisa Terranova, Attilio Miani, Annamaria Varretti, Gabriele Merone e Antonio Esposito. Le musiche sono a cura del maestro Giovanni Sepe, i costumi dell’epoca sono riprodotti da Mariarosaria Riccio, le scenografia di Castì, le luci di Megaride, foto di scena di Ciro Merone e l’amministrazione è di Clelia Mosca. (Fonte foto: Rete Internet)

Somma Vesuviana, un progetto per il Casamale: la giunta Piccolo ha chiesto due milioni di euro per il recupero.

La città ha partecipato, con un progetto del quale è responsabile l’architetto Mena Iovine, al Bando del Ministero per il miglioramento della qualità urbana e del tessuto sociale e ambientale. Riqualificare il Casamale, valorizzarne le risorse, improntarne la vocazione a borgo socialmente e culturalmente attraente.  Potrà accadere se la proposta progettuale votata in giunta a fine novembre dovesse essere accettata e finanziata. Somma Vesuviana partecipa al bando del Ministero delle Infrastrutture per la selezione di progetti finalizzati alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. A fine novembre scorso, la giunta Piccolo ha deliberato approvando il progetto che parteciperà al bando e che prevede il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati (imprese, coop, consorzi, fondazioni) per un piano di riqualificazione coordinato di interventi diretti su una precisa area della città: il Borgo Casamale. La proposta progettuale, per la quale è stata nominata responsabile unico del procedimento l’architetto Mena Iovine, si intitola «Programma di recupero e riqualificazione urbana area degradata Borgo Storico Casamale» e avrebbe un costo complessivo di poco meno di due milioni di euro. In caso di finanziamento, l’opera sarà iscritta nel piano triennale delle opere pubbliche, almeno per la parte dei lavori che dovranno in quella eventualità essere realizzati su immobili di proprietà comunale e, sempre a finanziamento avvenuto, si potrà provvedere ad inserire la spesa nel bilancio di previsione. La delibera, votata dalla giunta al completo, porta le firme del sindaco Pasquale Piccolo e degli assessori Luigi Coppola e Clelia D’Avino.