La Belle ‘Epoque sotto il vulcano : quando a San Giuseppe Ves.no c’era la più grande azienda cioccolatiera del Sud
Tra il 1880 e il 1906 l’economia vesuviana fu un teatro di “eccellenze”: il cioccolato dei Menichini, i formaggi di Gennaro Auricchio, vini e liquori premiati in Esposizioni Universali, l’olio e la frutta del Vesuvio, bottiglie, tessuti, saponi e profumi. La luce di questo genio dell’impresa ancora risplende. Nonostante tutto.
Il gusto, la creatività e l’alta tecnica dei numerosi Maestri dolciari che oggi hanno bottega a Ottaviano, San Giuseppe, Somma, Terzigno non sono un capriccio del caso: alla base c’è una solida e gloriosa tradizione. L’economia vesuviana del “dolce” è così importante che merita di essere studiata, anche per controllare se per caso i vesuviani abbiano detto e dicano qualcosa di originale anche nella civiltà della “dolcezza”. In un libro dedicato alla storia del cacao e del cioccolato ho trovato, tra molte notizie curiose, anche una interessante. Le curiosità: i porti d’ingresso del cacao in Italia furono prima Marsiglia, poi Genova, e i primi cioccolatai piemontesi furono tutti allievi di un Maestro di Tolosa, emigrato a Torino nel 1823. All’ Esposizione Universale di Parigi del 1867- il Lacryma Christi del Vesuvio vi conquistò i primi diplomi – la “Majani” fu la prima ditta italiana a meritare una medaglia, quella d’argento, per il cioccolato.. La Majani è la ditta che nel 1911 inventò il cremino “Fiat e ottenne l’applauso del senatore Giovanni Agnelli senior, che aveva commissionato il lavoro. Negli anni sfavillanti della Belle ‘Epoque, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio della prima guerra mondiale, non c’era nel Sud un’industria del “dolce” e del cioccolato: c’erano solo geniali artigiani che producevano dolci da banco, confetti e torroni. Faceva eccezione Napoli, scrive l’autore del libro, “dove si registravano aziende simili a quelle del centronord, come la ditta Menichino di Ottajano, la più grande azienda cioccolatiera del Mezzogiorno.”. Ed è questa la notizia interessante. Posso aggiungere che a Napoli c’era anche un’altra azienda importante, la “ Fratelli Ascione fu Salvatore”, la cui sede ufficiale si apriva sul Molo Piccolo, mentre lo stabilimento, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, stava a Poggioreale. In città il mercato del cioccolato era controllato da raffinate “botteghe”: primeggiavano Caflish” e la “Gay Odin”, fondata dai coniugi Isidoro Odin e Onorina Gay.
Negli archivi consultati dall’autore del libro i documenti che parlano della “ditta Menichino” risalgono a prima del 1893, l’anno in cui San Giuseppe conquistò l’autonomia da Ottajano. In realtà la Ditta “Menichini Pasquale fu Giuseppe” aveva l’unica sede in San Giuseppe, gestiva un deposito merci al Porto di Napoli e negli atti trasmessi tra il 1901 e il 1903 alla Camera di Commercio dichiarava di produrre “cioccolato, coloniali, confetture, dolci, liquori”. Nel 1903 la ditta stipendiava, ufficialmente, 54 tra operai, tecnici e impiegati , di cui 11 addetti esclusivamente alla lavorazione dei confetti: non si può escludere che la “Menichini” abbia anche dato inizio alla storia della produzione di confetti che è stata, ed è ancora, un’attività importante a San Giuseppe e a Ottaviano.
Su questa azienda non sono riuscito a trovare molte notizie. Sarebbe stato interessante scoprire da dove importava il cacao, che veniva usato anche per produrre un liquore al cacao. La ditta “ Andrea Galliano” di Ottajano produceva un “olio di cacao alla vainiglia” e “una crema di moka”, che vennero premiati con la medaglia d’oro alla Esposizione Universale di Parigi del 1900: i due liquori “,superiori alle migliori marche estere – così recita la plaquette pubblicitaria stampata nel 1907 – sono ottenuti con la concentrazione a vapore per mezzo dell’apparecchio Transatore inventato dal cav. Andrea Galliano”: il quale si riforniva di cacao presso importatori napoletani rappresentati dal mediatore Pasquale Galluppi.
Quasi tutti i liquoristi del territorio compravano lo zucchero dalla “ Società Ligure Lombarda”, che aveva affidato il controllo della sua rete commerciale nel Napoletano all’agenzia “ Radice”, con sede a Napoli, in via dei Carrozzieri alla Posta: ma una buona quota del mercato era in mano ai fratelli Meuli, agenti della “ Raffineria di Zucchero Lebaudy Frères” di Ancona.
La storia dell’economia vesuviana e delle famiglie che ne orientarono destino e sviluppo merita di essere scritta. Nella stagione della Belle ‘Epoque la storia della produzione alimentare tra il Nolano e il Vesuviano interno è una storia di eccellenze: la cioccolata dei Menichini, i liquori e i vini di Galliano, i vini dei Bifulco di Terzigno, i liquori dei sangiuseppesi Gaetano Amato e Giovanni Catapano l’olio del Vesuvio, le mele e i “baccalari” di Somma, le provole e i caciocavalli di Gennaro Auricchio, i salumi e la pasta del Nolano. L’eruzione del 1906 e la guerra frantumarono il sistema e il modello: e tuttavia quelle “ eccellenze” erano di tale qualità che la loro luce rischiarò ancora a lungo la cultura dell’impresa vesuviana, e ancora oggi si manifesta – una preziosa epifania – nelle idee e nelle attività di ispirati imprenditori.
Somma Vesuviana. App “Io non rischio”, domenica roadshow di presentazione in piazza
Domenica mattina sarà presentata l’app multiservizi con all’interno le prime direttive in caso di emergenza sul territorio comunale. L’obiettivo dell’Assessorato alla Protezione Civile è mostrare ai cittadini le potenzialità dell’applicazione, divisa in quattro sezioni: Alluvione, Vulcano, Terremoto e Dissesto.
“Io non rischio” in piazza Vittorio Emanuele III, a Somma Vesuviana. Domenica mattina sarà presentata l’app multiservizi con all’interno le prime direttive in caso di emergenza sul territorio comunale. Questa è solo la prima tappa dell’evento itinerante, che nelle prossime settimane si ripeterà in più punti della città. L’obiettivo dell’Assessorato alla Protezione Civile è mostrare ai cittadini le potenzialità dell’applicazione, divisa in quattro sezioni: Alluvione, Vulcano, Terremoto e Dissesto.
Cliccando sugli scenari di interesse, sarà molto facile informarsi sul tipo di rischio e sulle procedure da seguire durante le fasi di allerta ed emergenza.
Tra le indicazioni più utili, l’area dedicata alle strade a rischio. Sfruttando la geolocalizzazione, una mappa interattiva segnalerà i percorsi da evitare, consigliando all’utente l’itinerario da prendere in considerazione.
“Questa giornata informativa è il primo passo verso le cosiddette Smart City. L’intenzione è quella di portare l’app multiservizi all’interno delle scuole del territorio e in giro, nei principali luoghi di aggregazione”, afferma l’assessore alla Protezione Civile Gaetano Di Matteo. Non mancano aggiornamenti e informazioni con notifiche push in tempo reale. In più, Somma’s Heart, l’esclusivo settore su tutto ciò che c’è da sapere su arte, cultura e spettacolo a Somma Vesuviana.
Per il sindaco Pasquale Piccolo questa “è un’ottima iniziativa”. “L’applicazione – insiste – è di grande utilità per i cittadini. Funzionale non solo in caso di rischio idrogeologico e vulcanologico ma per vivere la città sempre informati.”
Carnevale Palmese, ecco il programma di domenica e martedì
Le quattro Quadriglie (Scusate il Ritardo, Scugnizzi, Tutta n’ata Storia e Teglanum) domenica 7 febbraio si riuniranno alle 16 in via Nuova Sarno. Martedì 9, invece, le Quadriglie partiranno alle 16 dalle rispettive postazioni e si esibiranno in vari punti della città, secondo un percorso stabilito.
Tutto pronto per l’edizione 2016 del Carnevale Palmese. Le quattro Quadriglie (Scusate il Ritardo, Scugnizzi, Tutta n’ata Storia e Teglanum) domenica 7 febbraio si riuniranno alle 16 in via Nuova Sarno. La partenza della sfilata, dopo il taglio del nastro, è prevista per le 16,30 da largo Marconi. Dopo il percorso per le strade di Palma Campania inizieranno le esibizioni dal palco centrale di piazza Mercato.
Martedì 9, invece, le Quadriglie partiranno alle 16 dalle rispettive postazioni e si esibiranno in vari punti della città, secondo un percorso stabilito.
Per le informazioni complete su orari e postazioni dell’edizione 2016 del Carnevale Palmese è possibile consultare la seguente pagina web:
http://www.carnevalepalmese.eu/orari-e-postazioni-2016
Boscoreale. Sottoscritta convenzione con l’Eav per la gestione delle aree dismesse della linea ferrata circumvesuviana
Con la firma del contratto prende il via, da parte del Comune, un articolato programma di riqualificazione urbana volto a migliorare la sicurezza, l’accessibilità alla rete ferroviaria, l’interscambio ferro/gomma e la valorizzazione degli spazi della nuova stazione, oltre che a garantire un accesso pedonale diretto da piazza Vargas.
Ieri mattina, presso la sede dell’Ente Autonomo Volturno, è stato sottoscritto dal presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio, e dal sindaco Giuseppe Balzano, l’atto di affidamento all’Amministrazione Comunale delle aree della linea ferroviaria Circumvesuviana dismessa all’esercizio e del piazzale della nuova stazione.
Con la firma del contratto prende il via, da parte del Comune, un articolato programma di riqualificazione urbana volto a migliorare la sicurezza, l’accessibilità alla rete ferroviaria, l’interscambio ferro/gomma e la valorizzazione degli spazi della nuova stazione, oltre che a garantire un accesso pedonale diretto da piazza Vargas.
L’Amministrazione comunale, con la realizzazione del progetto, assumerà anche la gestione degli spazi comuni, provvedendo alla sistemazione del parcheggio a raso, nonché all’illuminazione e manutenzione delle aree a verde e delle pensiline, nell’ottica di favorire il trasporto pubblico e la qualità della vita.
Somma Vesuviana: istanza al sindaco per cambio denominazione Piazza 3 Novembre
Ci è pervenuta l’istanza rivolta al sindaco di Somma Vesuviana ed al segretario generale per cambiare la denominazione dell’attuale Piazza 3 Novembre. Qui di seguito riportiamo integralmente.
Protocollata al comune in data 2/02/2016 prot n. 1726
Città di SOMMA VESUVIANA
Al Sig. Sindaco
Al Segretario Generale
Oggetto: ISTANZA RIVOLTA ALLE SS.VV. per ufficializzare il cambio della denominazione della “piazza 3 Novembre” in “piazza prof. Francesco De Martino già piazza 3 Novembre”.
Il sottoscritto ingegnere Rianna Arcangelo, nato a Somma Vesuviana il 12/06/1946 ed ivi residente alla Via Circumvallazione n. 51, espone alle SS.VV. quanto segue.
Con atto deliberativo n. 126 della giunta Comunale del 25/07/2007, il Sindaco di Somma Vesuviana, dott. Raffaele Allocca, attivava la procedura avente per oggetto”Atto d’indirizzo per l’intitolazione al prof. Francesco De Martino della piazza denominata Piazza 3 Novembre”. A tale atto seguiva la richiesta dei relativi pareri all’Ufficio Territoriale del Governo di Napoli che a sua volta richiedeva i pareri di competenza alla Soprintendenza di Napoli ed alla Società Napoletana Storia Patria. Tutti gli Enti interpellati si pronunciavano positivamente su tale richiesta rilasciando i dovuti Nulla Osta, come risulta dalla nota trasmessa dalla Prefettura di Napoli Prot. n. 23647 del 13/11/2009.
Preso atto di tutti i pareri positivi espressi al cambio della denominazione della piazza, il Consiglio Comunale di Somma Vesuviana in sessione straordinaria e in seduta pubblica il 26 Novembre 2009, raccolse la delibera della Giunta Comunale n. 253 del 19/11/2009, e approvò a larga maggioranza (23 voti favorevoli su 30) il cambio della denominazione della “piazza 3 Novembre”in “piazza prof. Francesco De Martino già piazza 3 Novembre”
Da quanto descritto si evince con chiarezza che tutti gli atti richiesti e dovuti per il cambio della denominazione della piazza 3 Novembre sono stati espletati nella piena regolarità, regolarità sancita con l’approvazione del Consiglio Comunale, organo supremo amministrativo della città di Somma Vesuviana.
Considerato inoltre che l’attuale 1a Commissione Consiliare presieduta dal dott. Antonio Mocerino, ha di recente ribadito la volontà di rispettare la delibera del CC. N. 55 del 26/11/2009 che sanciva la variazione del nome della piazza 3 Novembre e che in tutti questi anni nessuno ha presentato alcun ricorso e/o opposizione al cambio della citata denominazione della piazza, lo scrivente
CHIEDE
alle SS.VV. di ufficializzare nelle forme dovute per legge, sia all’anagrafe della città sia pubblicamente alla vista dei cittadini apponendo nella piazza la targa su cui è riportata la scritta “piazza prof. Francesco De Martino già piazza 3 Novembre”. In attesa di ricevere comunicazioni e rassicurazioni su un Vostro certo e urgente intervento, lo scrivente con osservanza ringrazia. Allega: copia degli atti deliberativi e Nulla Osta rilasciati dagli Enti preposti al cambio della toponomastica. Somma Vesuviana, 2 Febbraio 2016 Con osservanza Rianna Arcangelo (Fonte foto: rete internet)Somma Vesuviana: passi avanti verso il cambio denominazione della stazione di Mercato Vecchio
Le dichiarazioni in merito di Umberto De Gregorio, presidente del CDA EAV
Dopo il Sì della Giunta alla proposta per il cambio denominazione della stazione di Mercato Vecchio, presentata dall’assessore ai Trasporti Rosanna Raia nei giorni scorsi, e di cui ci siamo occupati, è notizia di oggi l’incontro tra il sindaco di Somma Vesuviana ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione EAV.
Queste le sue parole in un comunicato: “Abbiamo incontrato stamattina il Sindaco di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo che ci ha inoltrato la richiesta di modificare il nome della stazione di Mercato Vecchio in “VILLA AUGUSTEA”, in considerazione della prossimità della stazione alla importantissima Villa dove sono in corso scavi archeologici di interesse nazionale.
Stiamo programmando una iniziativa per l’inaugurazione, nell’ambito del percorso EAV “Trasporti e Cultura”, probabilmente per il giorno 9 aprile, con treno speciale e visita
agli scavi e degustazione di Baccalà”.
La proposta, che ha avuto parere favorevole nei giorni scorsi, come dicevamo, nasce da un importante obiettivo – descritto dalle parole dell’assessore Raia – che è quello di “far rientrare Somma Vesuviana nel circuito turistico di Sorrento-Pompei-Ercolano. Il turista saprà che sulla linea Napoli-Sarno dell’ex Circumvesuviana esisterà una fermata dedicata ai celebri scavi della Villa Augustea”.
Importante la proposta che porterebbe ad importanti risultati, in termini di immagine ed economici; non fosse altro perché la città ha tutte le potenzialità per potere essere un centro culturale maggiormente noto ed apprezzato.
“Sembra doveroso modificare il nome della stazione di Mercato Vecchio al fine di rendere omaggio al prestigioso sito”, evidenziava giorni fa l’assessore Raia. “Inoltre, – precisava nel suo intervento riportato dal nostro giornale – l’intitolazione ‘Mercato Vecchio’ non è congruente con la prevalente destinazione dell’area e soprattutto non favorisce un’agevole e diretta indicazione della tipologia dei luoghi, che altresì dovrebbero essere promossi non solo dal punto di vista culturale, ma anche turistico, e ciò nell’ottica della valorizzazione del sito archeologico che, senza dubbio, farà da volano per la crescita produttiva e turistica di Somma Vesuviana.”
L’idea è di veicolare l’immagine di Somma Vesuviana attraverso cartelloni pubblicitari nelle stazioni ferroviarie di Napoli e promuovere stampe degli scavi della Villa sui biglietti dell’Unico Campania.
(Fonte foto: rete internet)
Marigliano/Pompei/Torre del Greco: sequestri del Nas
Sigillati alimenti non rintracciabili e strumenti di un centro estetico abusivo.
I carabinieri nel Nucleo anti sofisticazioni di Napoli hanno sequestrato a Marigliano, presso la rivendita di alimentari “Da Mimma”, circa 15 chili di prodotti lattiero caseari, poiché privi di rintracciabilità. I gestori dell’esercizio commerciale sono stati anche diffidati allo scopo di completare gli iter amministrativi relativi alla regolarità delle autorizzazioni. A Torre del Greco poi sono state sequestrate le attrezzature di un centro estetico abusivo aperto nella farmacia “Al Bottazzi”. Infine a Pompei sequestro amministrativo presso l’esercizio “H 24”, ubicato in via Mazzini, di 100 chili di prodotti alimentari vari, poiché privi di indicazioni circa la loro rintracciabilità
Gli emozionanti “piccoli brividi” del teatro
Tra musica e “comicità horror”, il week end teatrale di questa settimana in Campania regala tanto spazio alle emozioni. Di seguito consigliamo alcuni degli spettacoli più graditi dal pubblico e meglio recensiti dalla critica.
Iniziamo dalla provincia di Napoli.
Stasera al Summarte di Somma Vesuviana prosegue la rassegna musicale “Jazz&Baccalà” curata dal batterista Elio Coppola, per questa volta anche in scena componente del trio Ricci/Caps/Coppola. Guest star d’eccezione dell’evento la star internazionale del Jazz, il trombettista Fabrizio Bosso. La serata sarà resa ancora più speciale dalle prelibatezze preparate a base di baccalà dallo chef di 800 borbonico. Domani invece, sarà recuperata la seconda data di Paolo Caiazzo. Il comico di Made In Sud e Fatti Unici, tornerà a calcare il palcoscenico del teatro di via Roma, dopo aver annullato per motivi personali lo scorso 29 gennaio. Gli spettatori, dunque, potranno ridere di gusto grazie alle battute proposte nello spettacolo di successo “Non mi chiamo Tonino”.
Ci spostiamo nella città di Napoli
“Il mondo non mi deve nulla” è di scena al Bellini per la regia di Francesco Zecca sino a domenica. Dopo il successo di “Oscura Immensità” scrittore Massimo Carlotto dunque, torna a confrontarsi con la drammaturgia. In questa sua opera racconta di una Rimini non ancora aggredita dai turisti, dove si incontrano Lise, ex crupier tesdesca e Anselmo, ladro romagnolo che tenta di rubare in casa sua – interpretati da Pamela Villoresi e Claudio Casadio.
Sempre fino a domenica sarà possibile assistere al Piccolo del Bellini a “Week End” di Annibale Ruccello, messo in scena per la regia di Luca De Bei. Quest’opera scritta nel 1983, completa la trilogia di Ruccello dal titolo “Teatro da Camera” composta da “Notturno di donna con ospite”, “Le cinque rose di Jennifer” ed infine “Week End”. Quest’ultimo scritto è la storia del fine settimana di Ida un’insegnante di 40 anni, originaria di un piccolo paese napoletano che abita nella periferia di Roma.
Al teatro stabile si può assistere a due progetti. Al San Ferdinando, cuore della drammaturgia di Eduardo, è di scena lo scritto di Valeria Parrella “Dalla parte di Zeno” per la regia di Andrea Renzi. L’opera ispirata al famoso romanzo di Italo Svevo “La coscienza di Zeno”, è la storia di Zeno, un giovane chiuso ed introverso. Un evento diviene il “detonatore della sua vita”, ma come spiega la stessa scrittrice non bisogna cercare nella piéce metafore o messaggi esistenziali, è un non-sense vicino al rapporto dell’uomo col reale fatto di stereotipi e sorprendenti imprese, dve la coscienza vive molteplici vite, pur vivendo una sola.
Al Ridotto del Mercadante continua la serie di appuntamenti del progetto teatrale per l’ Europa delle diversità “Italia Svezia 2-2”. Si tratta di 4 spettacoli e due incontri di approfondimento a cura di Laura Mariani e Vanda Monaco Westerståhl. Due autrici drammatiche italiane, Magdalena Barile e Sarasole Notarbartolo, e due svedesi, Katarina Carlshamre e Mia Törnqvist; quattro sguardi femminili diversi su vite di cittadini europei di oggi, nativi, immigrati, svedesi, turchi, italiani, iracheni… Stasera sarà la volta della messa in scena di “La morte è un punto” Katarina Carlshamre con la regia di Arturo Muselli. Al centro della storia un ospedale psichiatrico, dove la protagonista rivive il dolore di un infanticidio. Domani invece, è di scena “La tua Istanbul”di Mia Törnqvist regia Vanda Monaco Westerståhl. L’opera racconta di Emigrazioni, spostamenti, conflitti che nascono nella quotidianità
Ci spostiamo al Vomero. Al Diana domenica è l’ultimo giorno di “Provando… dobbiamo parlare”, uno spettacolo scritto da Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi e Diego De Silva, per la regia di Sergio Rubini. Protagonista una coppia di amici, tra loro molto diversi, che ciononostante vivono ogni ricorrenza insieme, senza che la diversità sociali gravi sui loro rapporti. Un racconto speciale che vi entrà nel cuore e vi farà rivivere fatti di quotidiana realtà.
Al Cilea si ride con i comici più amati di Made In Sud. I ditelo voisi cimenteranno in “Horror commedy”. Dopo “I Gomorroidi”, il trio di comici cambia completamente scenario e si cimenta in una commedia horror, pensata anche per i più giovani, che muove dalle pellicole americane ma che si caratterizza per una simpatia ed una risoluzione tutta partenopea.
Il Bolivar a Materdei, propone un weekend all’insegna della musica. Domani sarà la volta di Giulia Capolino, che si esibirà in “Giro di Vite” col contributo del Quartetto d’Archi San Giovanni ed il magico tocco di Keith Goodman al pianoforte. Lo spettacolo pensato appositamente per lei da Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola, vuole presentare al pubblico Il nuovo disco di Giulia Capolino, “L’artista“ . Domenica invece, si prosegue con Antonella Maisto in “O Fado”, dove le vere protagoniste sono la passione e la voce.
Al San Carlo riprende la stagione sinfonica all’insegna del grande repertorio tedesco. Domani e domenica saranno in scena sul podio dell’Orchestra Ralf Weikert e al pianoforte Rudolf Buchbinder. Tuttavia, le vere protagoniste di questa due giorni saranno le note di Ludwig vanBeethoven e Richard Strauss.Un repertorio struggente che parte dal Concerto n. 3 in do minore per pianoforte e orchestra, op. 37 di Ludwig van Beethoven, culmina con la Danza dei sette veli da Salome e termina con la suite per orchestra Der Rosenkavalier di Richard Strauss.
Ci spostiamo a Salerno.
Al Verdi di scena uno di spettacolo di Alessandro Gassmann “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Si tratta della storia amicizia tra Randle McMurphy delinquente che si finge matto preferendo un ospedale psichiatrico alla galera e i suoi compagni di reclusione, scritta da Ken Keseynel 1962, resa da Dale Wasserman uno spettacolo per Broadway e poi da Miloš Forman un film, interpretato da un indimenticabile Jack Nicholson. Nella veste proposta oggi torna rielaborata dallo scrittore Maurizio de Giovanni.
Al Delle Arti va in scena il classico di Giovanni Verga “La Lupa” con Lina Sastri e Giuseppe Zeno per la regia di Guglielmo Ferro.
COLPI DI SCENA
Nuovo inceneritore in Campania, M5s: La Giunta De Luca dica come si opporrà concretamente alla sua realizzazione
Il principio dev’essere la riduzione a monte dei rifiuti e non come smaltirli.
“Alla luce delle posizioni che stanno emergendo dal confronto tra Stato e Regioni, la Giunta De Luca dica con chiarezza come concretamente intende opporsi all’art.35 dello Sblocca Italia che prevede la costruzione di 8 nuovi inceneritori in Italia di cui uno in Campania”. A parlare è Vincenzo Viglione, consigliere del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Ambiente.
“Abbiamo registrato il parere negativo espresso dall’assessore Bonavitacola, durante la Conferenza Stato-Regioni – dice – ma non è affatto chiaro cosa intendano fare, lui e De Luca, per far rispettare il loro ‘No’ all’inceneritore, dal momento che c’è una legge dello Stato che, invece, ne prevede la realizzazione”.
“A questo punto – sottolinea – potrebbe aprirsi un contenzioso tra Regione e Governo, una battaglia sull’attribuzione di poteri tra Regione e Governo che rischia di nuovo di mortificare un territorio come quello campano che dopo oltre venti anni di emergenza rifiuti sta tentando faticosamente di uscire ad un vortice di inefficienze sia tecniche che politico-amministrative in questo senso e invece rischia pericolosamente dio tornare al punto di partenza”.
“A meno che De Luca – evidenzia – non voglia poi cambiare idea, ancora una volta, e accettare di realizzare l’impianto e salvarsi additando il Governo come unico responsabile della realizzazione”.
“Il Movimento Cinque Stelle dice no all’inceneritore e non sono da ritenere utili nemmeno gli accordi interregionali che rappresentano più che altro un modo per spostare il problema del trattamento dei rifiuti invece che risolverlo – conclude Viglione – la stessa Europa da anni ci dice che il trattamento termico dei rifiuti deve essere abbandonato a favore di politiche finalizzate alla riduzione a monte del rifiuto. La Giunta deve farci capire quali sono le strategie che mette in campo per rispettare questo principio. I cittadini campani hanno già sofferto troppo”.
(Fonte foto: rete internet)
Pollena Trocchia: Carnevale, domani pomeriggio la sfilata per le strade del paese
La manifestazione è organizzata dalle parrocchie del territorio.
Il Carnevale torna protagonista a Pollena Trocchia con una sfilata di bambini e ragazzi in maschera lungo le vie cittadine, organizzata grazie all’impegno della Parrocchia Santissima Annunziata del borgo Trocchia, che, insieme alle parrocchie San Giacomo Apostolo e San Gennaro, ha messo in programma per il pomeriggio di sabato “La Sfilata di Carnevale”. Alle ore 15 dalla scuola elementare di via San Gennariello partirà il carro allegorico che, seguito da bambini, ragazzi e da tutti coloro che vorranno partecipare, percorrerà le principali strade del paese. Il corteo allegro e colorato passerà per via Dante e Piazza Amodio, quindi proseguirà lungo Corso Umberto I, Piazza Donizetti, via Fusco, Piazza Domenico Vecchione e via Roma per giungere infine in via Caracciolo. Qui, al termine della sfilata, ci sarà un piccolo spettacolo di intrattenimento con la possibilità di gustare dolci tipici della festa e giocare con gli immancabili coriandoli. “Sosteniamo con convinzione questa manifestazione perché tenta di dare un nuovo corso a una tradizione del nostro passato, quella della sfilata carnevalesca, finita in secondo piano nel corso degli anni ma che adesso torna in auge grazie agli sforzi della parrocchia Santissima Annunziata di Trocchia, che, coinvolgendo le altre parrocchie del territorio, permette ai nostri concittadini di godere di un importante e gradito momento di svago e socializzazione” ha dichiarato il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. “Si tratta – ha concluso – dell’ennesima dimostrazione del ruolo fondamentale che le parrocchie svolgono sui nostri territori e che noi come Amministrazione Comunale cerchiamo sempre di supportare”.

