Bacoli, lo scontro tra il sindaco e il “suo” comandante della municipale, il sindacato Polizia Locale: “Solidarietà a Leone”

Il dirigente sindacale Leo: “Della Ragione si limiti a dare indirizzi politici”.   Il presidente nazionale del sindacato di categoria dei caschi bianchi “Polizia Locale”, Ivano Leo, ha voluto diramare, da Roma, un comunicato di solidarietà alla comandante della polizia municipale di Bacoli, Marialba Leone. La Leone sta ricevendo dal  neosindaco del comune flegreo, Josi Della Ragione, una serie di provvedimenti disciplinari scaturiti dall’attività di controllo esercitata dalla dirigente della municipale proprio nei riguardi del primo cittadino. “Una politica impreparata, ingenua oppure altro? – scrive intanto Leo – Agli effetti la differenza non conta. Di fatto dobbiamo rilevare ancora una volta la forte ingerenza tentata ai danni della tutelata autonomia dei corpi di Polizia Locale. Il sindaco – l’invito del dirigente sindacale – si limiti a dare indirizzi politici e non toponomastici al responsabile del servizio, mantenendo inalterata la funzione di polizia, funzione propria e di esclusiva competenza di questi. Massima solidarietà dunque – conclude Leo – al comandante della Polizia Locale del comune di Bacoli dottoressa Marialba Leone, soggetta ora ad annunciati atti repressivi che sapremo bene valutare in ogni sede e per qualsiasi tipo di appello”. C’è però da dire che lo scontro di Bacoli tra il sindaco e il comandante della municipale è davvero un caso più unico che raro. Dappertutto, in particolare nell’area metropolitana di Napoli, nessun comandante della polizia municipale si è masi sognato di torcere nemmeno un capello al suo sindaco. Tanto meno di sfiorarlo con un controllo di polizia. Ma a Della Ragione, il “sindaco con i capelli lunghi”, il “primo cittadino dell’antimafia”, è capitato proprio questo. Ed è uno scontro davvero singolare, dall’esito imprevedibile.

Bufale vesuviane

No! Non c’entrano nulla i cornuti ruminanti ma tutta quella serie di patacche informative che un nuovo tipo di giornalismo ci offre on-line insaporito in salsa vesuviana.

Non sono bastati i tanti comunicati prodotti in passato dal Direttore dell’Osservatorio Vesuviano, non sono bastate neanche le repliche degli esperti e dei blogger di controtendenza a fermare la spazzatura mediatica che ormai da mesi invade la rete. Quella che in particolar modo invade i social network che diffondono falsa informazione sul Vesuvio e su di sua nuova, presunta ed ennesima attività.

Il Vesuvio è un vulcano attivo, in stato di quiescenza da ormai 72 anni ma, ogni qual volta che se ne parla, l’atteggiamento e la discussione incominciano ad andare oltre il lecito e lo scientifico e travalicano il campo della superstizione e della speculazione di bassa lega. Se infatti esistono persone che credono nelle bufale o nelle mezze verità, questo accade anche per il fatto che i vesuviani, e non solo loro, vivono il Vulcano come un’esperienza astratta, totalmente o quasi avulsa dalla realtà. Questo fa sì che, quando se ne parla, con pertinenza o meno, a torto o a ragione, pare che tutti caschino dalle nuvole, tutti si allarmano come se non avessero mai saputo dove vivessero, ma poi il tutto ricade nel torpore di sempre, per ignoranza, per soporifera rassegnazione o negazione inconscia, il tutto fino al prossimo articolo, quello del solito giornaletto in cerca di facili consensi.

È ovvio che il brand Vesuvio tira, la sua unicità, e il suo stato di vulcano attivo rendono la situazione viva, rendono sensibile ogni suo sussulto, anche se questo rientra nella norma della sismicità italica e vulcanica. Fatto sta che non ci sembra opportuno che, grazie anche allo spamming telematico, si creino inutili allarmismi, quelli che a lungo andare potrebbero creare non pochi danni in un contesto tutt’altro che virtuale e di reale calamità.

Sulla deontologia professionale del mondo giornalistico sono stati versati fiumi d’inchiostro e ne sono state consumate di tastiere ma pare che il vizietto della bufala sia duro a morire, soprattutto quando questa, oltre al trovare terreno fertile tra la credulità e le paure dell’utenza, porta talvolta cospicui guadagni a chi le diffonde.

Lo scorso 11 marzo, sul sito dell’INGV, nello spazio “Centro Nazionale Terremoti” (vedi) appariva, tra le tante segnalazioni, anche la seguente: vedi. Cose è accaduto dopo? Il finimondo! Sì perché, a causa delle ragioni di cui sopra ma soprattutto alla cattiva abitudine degli internauti nel non diffondere, assieme alla notizia, anche la fonte primaria di questa, si è propagato il timore che quella magnitudo 2.1 della scala Richter fosse un dato indicativo di non si sa quale segnale d’allarme eruttivo. Molti giornali on-line, gioia del copia-incolla e della mistificazione, non si sono fatti pregare e uno dopo l’altro hanno diffuso una notizia che tale non era ma che avrebbe fruttato loro l’obolo dell’acritico click.

Eventi sismici dell'11/03/16 (fonte INGV)
Eventi sismici dell’11/03/16 (fonte INGV)

Sarebbe bastato verificare, sullo stesso sito dell’INGV che, degli 8 eventi sismici registrati in quella data, pari o superiori ai 2.0 della scala Richter (su un totale di 30), solo quello verificatosi nella provincia di Siracusa era inferiore di potenza a quello del Vesuviano, gli altri erano tutti superiori, fino ai 3.2 registrati nel Canale di Sicilia meridionale. Ci sarebbero anche i 2.4 della provincia di Reggio Calabria ma non ci risulta che lì, come altrove, vi sia stato tanto clamore come qui da noi. A questo polverone si aggiungono quelle testate che, seguendo nella speculazione o “sgamati” dai lettori più attenti, ritrattano, cancellando l’articolo, modificandolo o trasformandolo in una rettifica non richiesta, riproponendosi in tal modo come censori di una fandonia da loro stessi creata e diffusa e riacquistando una verginità da tempo perduta, e mantenendo contemporaneamente alta l’audience.

Localizzazione dei terremoti vesuviani (fonte INGV)
Localizzazione dei terremoti vesuviani (fonte INGV)

Su quest’ultimo caso di procurato allarme, l’Osservatorio Vesuviano, emanazione locale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, non si è ancora espresso, forse per il fatto che, questa volta, malafede a parte, s’è trattato di una mezza verità, il terremoto c’è realmente stato (non come una quindicina di giorni fa quando si diffusero a catena notizie relative a un sisma vecchio di mesi) ma probabilmente il commissariamento ha indotto l’Ente a non esporsi più di tanto perché affaccendato in ben altre questioni interne.

L’ordine dei giornalisti, se questo ha una sua funzione in tal senso, così come il legislatore ma allo stesso tempo i lettori stessi dovrebbero impedire che notizie di questo tipo vengano diffuse con tanta facilità e rapidità ma sopratutto con tanta impunità. La responsabilità di un giornalista non è quella di postare una mezza notizia con quattro righi a commento, corredata da una foto rubata dal web e farcita di banner pubblicitari. Il suo ruolo è quello di informare nel rispetto di chi legge e nella consapevolezza che quello che si scrive potrebbe avere conseguenze sulla realtà che lo circonda.

Jazz & Baccalà, al Summarte Antonio Onorato ricorda Pino Daniele

Al teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA), prosegue l’appuntamento col gusto e la buona musica. Venerdì 18 marzo sarà di scena Antonio Onorato, che si esibirà col suo trio nell’ambito della rassegna musicale “Jazz & Baccalà”, curata ed ideata dal batterista Elio Coppola ed organizzata in collaborazione con l’associazione Musicology.
Onorato è entrato di diritto nella storia della chitarra italiana, ma
ci troviamo davanti ad un musicista a tutto tondo. Strumentista di talento, compositore fertile ed innovativo, Antonio Onorato, negli ultimi anni ha visto crescere smisuratamente la sua fama, grazie alle collaborazioni e partecipazioni da guest a numerosi concerti col grande Pino Daniele. L’evento del 18 marzo al Summarte, dunque, sarà anche un omaggio al ricordo de “l’uomo in blues”, che appena un giorno dopo avrebbe compiuto 61 anni. Un modo per festeggiare insieme un compleanno esattamente come lo avrebbe voluto lo stesso Pino, con la musica del suo “chitarrista preferito”, così infatti, presentava al pubblico Antonio Onorato.
Oltre a Pino Daniele, Onorato vanta numerosi estimatori come Franco Cerri, Eddy Palermo, Pat Metheny, unitamente al chitarrista brasiliano Toninho Horta, considerato uno dei grandi nella storia della chitarra brasiliana e con il quale ha spesso diviso il palco ed alcuni progetti discografici.
Antonio Onorato, nei suoi cd, ha saputo innestare su linguaggi jazz e rock, le scale e la melodia tipica della grande canzone napoletana fondendoli con la musica afro-americana, medio-orientale e brasiliana, elaborando uno stile originale e sempre in evoluzione. Durante la serata al Summarte, il musicista suonerà col suo trio formato da Angelo Farias al basso e Mario De Paola alla batteria.
La musica proposta, sarà inoltre impreziosita dal potere della gastronomia locale. Infatti, prima dell’inizio del concerto il pubblico potrà gustare i prelibati piatti preparati dallo chef di 800 borbonico. Alla fine della cena si abbasseranno le luci e si potrà assistere all’esibizione dei quattro artisti. Un incontro speciale tra palato e udito a cui tutti possono partecipare e restarne affascinati.
Prossimo appuntamento con la rassegna musicale “Jazz & Baccalà” è fissato per il 15 aprile, quando a salire sul palcoscenico del teatro di via Roma sarà Giancarlo Perna. Nello stesso mese poi andrà in scena anche il “Neapolitan trio” di Marco Zurzulo che il 29 aprile concluderà gli appuntamenti della seconda edizione della rassegna.

L’aula del Consiglio Regionale della Campania intitolata a Giancarlo Siani

Venerdì prossimo la cerimonia di intitolazione al giornalista vittima della camorra  «Il lavoro e l’esempio di Giancarlo Siani rinnova l’impegno civile e democratico e contribuisce a far crescere la coscienza civile contro la camorra nelle giovani generazioni». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio, annunciando la cerimonia di intitolazione dell’aula del parlamentino regionale al giornalista de «Il Mattino» vittima della camorra. L’evento si svolgerà venerdì 18 marzo alle ore 11 nell’aula consiliare al Centro Direzionale di Napoli e vedrà la partecipazione del presidente D’Amelio, dell’Ufficio di Presidenza, dei capigruppo e di tutti i consiglieri regionali, del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, del direttore de Il Mattino Alessandro Barbano e del presidente della fondazione Polis, Paolo Siani.  L’iniziativa si concluderà con l’esibizione del coro giovanile «I San Carlini» diretti dal maestro Carlo Morelli.

Pomigliano: al via la quattro giorni dell’antiracket, nel segno di don Peppino Diana

Stamane torneo di calcio per la legalità nello stadio Gobbato.  Centinaia di ragazzi degli istituti superiori di Pomigliano “Barsanti”, “Cantone”, “Imbriani” e “Serao”  hanno partecipato stamane nello stadio comunale Ugo Gobbato alla prima delle quattro giornate in ricordo di don Peppino Diana, una manifestazione organizzata dall’associazione antiracket “Pomigliano per la legalità-Domenico Noviello”, presieduta dall’imprenditore Salvatore Cantone, per ricordare la figura di don Peppino Diana, il sacerdote antimafia di Casal di Principe ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994. Al quadrangolare di calcio tenuto nell’impianto sportivo hanno partecipato non solo gli studenti ma anche esponenti della magistratura e delle forze dell’ordine. La quattro giorni proseguirà domattina con una rappresentazione teatrale degli studenti al teatro Gloria e culminerà venerdi 18 marzo con un corteo anticamorra. Partenza dalla vecchia stazione della circumvesuviana alle 9 e arrivo nell’isola pedonale di piazza Primavera. Il giorno dopo, sabato 19, premiazioni degli studenti vincitori del concorso “Legalità e Solidarietà”.

Mariglianella: La Conferenza dei Servizi approva il Progetto Definitivo “Risanamento Ambientale Agrimonda”

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  L’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, Felice Di Maiolo, esprime la propria soddisfazione per il positivo svolgimento della Conferenza di Servizi, svolta a Napoli lo scorso 3 marzo presso la Direzione Generale Ambiente ed Ecosistema, dell’Assessorato Ambiente Regione Campania, cui ha partecipato attivamente,  per l’approvazione del Progetto Definitivo dei “Lavori per il risanamento ambientale dell’area ex deposito fitofarmaci “Agrimonda” nel Comune di Mariglianella, mediante rimozione, trasporto, recupero/smaltimento dei rifiuti e indagini ambientali”. A questo incontro erano presenti per la Regione Campania, Direzione Generale Ambiente ed Ecosistema, l’Architetto Antonio Risi; per il Comune di Mariglianella, il Sindaco Felice Di Maiolo, l’Assessore all’Ambiente Valentina Rescigno, l’Ingegnere UTC Arcangelo Addeo, accompagnati dal Comandante P. M. Ten. Andrea Mandanici; per il Comune di Marigliano, l’Assessore all’Ambiente Rosa Nappi; per l’ARPA Campania, Dipartimento Provinciale di Napoli, la dottoressa Fabrizia Giovinazzi; per RTI Edilgen SpA (mandataria) aggiudicatario appalto,  gli ingegneri progettisti, Fabio De Pascalis e Francesco Leuzzi, ed il geologo Antonio Beneduce. L’ARPAC ha ritenuto essere sufficiente il numero di centraline previste per il progetto definitivo mentre il Comune di Mariglianella ha chiesto che prima dell’avvio dei lavori venga verificato lo stato di consistenza della palazzina esistente e la stessa venga comunque inglobata nella tendostruttura durate tutte le operazioni previste. Inoltre i Comuni di Mariglianella e di Marigliano si faranno promotori dell’indizione di una conferenza stampa informativa prima dell’apertura del cantiere con la presenza dell’ATI, del Responsabile del Procedimenti, della Direzione Lavori, che si sono già resi disponibili. Il Progetto Definitivo prevede anche adeguate modalità di informazione della popolazione residente riguardante dati e monitoraggio ambientale. Per questo non solo Il Sindaco di Mariglianella Felice Di Maiolo ha anche chiesto l’istituzione di un Tavolo Tecnico tra i due Comuni, l’ASL, l’ARPA Campania, i Vigili del Fuoco e la Direzione Lavori “per le decisioni da prendere nell’eventuale superamento dei valori di allerta nel corso dei monitoraggi ambientali e per la verifica delle fasi lavorative”. La Conferenza dei Servizi ha dato mandato al Responsabile del Procedimento di trasmettere all’ASL Napoli 3 Sud, non presente a causa di un disguido, “il verbale della seduta per l’espressione dell’eventuale parere di competenza, ovvero della presa d’atto degli esiti della conferenza” e poi ha stabilito che l’aggiudicatario dei lavori ottenga i dovuti pareri e autorizzazione sul progetto definitivo e li trasmetta opportunamente al Responsabile del Procedimento per gli adempimenti conseguenti. Infine la Conferenza dei Servizi ha approvato il Progetto Definitivo “Lavori per il risanamento ambientale dell’area ex deposito fitofarmaci “Agrimonda” nel Comune di Mariglianella. Mediante rimozione, trasporto, recupero/smaltimento dei rifiuti e indagini ambientali”. Dopo l’acquisizione di autorizzazioni e permessi, nel rispetto del capitolato speciale si provvederà alla stipula del contratto e quindi alla progettazione esecutiva dei lavori. “La soddisfazione dell’intera Amministrazione Comunale -hanno affermato il Sindaco Di Maiolo e l’Assessore Rescigno- è nel vedere procedere il tutto verso l’auspicata finale risoluzione di questa annosa questione per la qual cosa siamo in sintonia con le tutte le altre Istituzioni, che ringraziamo per la massima disponibilità assicurata al fine di poter raggiungere l’agognata bonifica del sito Agrimonda a Mariglianella dove, fra non molto, ci sarà l’apertura del cantiere”.

Uno scambio culturale nel segno della “Quaravesema”

Un clima da Festa Popolare, come quelle che ci portiamo scritte nel nostro DNA. Così si potrebbe descrivere sintetizzando l’esperienza vissuta gli scorsi 11, 12 e 13 marzo dalla Pro Loco Nola in Abruzzo, ospiti della Compagnia di Tradizioni Teatine in occasione della Festa delle Bambole Volanti. la delegazione da NolaUn meeting tra le regioni e le comunità dell’Italia centro – meridionale accomunate dalle tradizioni quaresimali e in particolare dalla rappresentazione simbolica di questo lungo periodo di astinenza, la vecchia in lutto che con le sue 7 piume scandisce il tempo che manca alla fine dei digiuni. La manifestazione, quest’anno alla sua seconda edizione, è nata sotto la direzione organizzativa di Francesco Giovanni Maria Stoppa, direttore del Centro di Antropologia Territoriale per il Turismo dell’Università di Chieti e presidente della Compagnia di Tradizioni Teatine, e con il molisano Laboratorio tra Nuvole e Balconi di Angela Cicora, che hanno invitato a partecipare a una tavola rotonda di confronto e ricerca sulla “Quarantana” e sulle tradizioni popolari delegazioni provenienti dalla Puglia, dalla Basilicata, dalla Calabria e dalla Campania: l’Associazione Passione e Tradizione di Molfetta e la Confraternita del SS. Sacramento di Castellaneta, la Pro Loco di Montascaglioso, il gruppo di Catanzaro e la Pro Loco Nola. Il convegno “La Festa delle bambole volanti, un rito antico che rinasce”, tenutosi sabato 12 presso il Palazzo Baronale di Torrevecchia Teatina, è stato introdotto dal direttore dell’Archivio di Stato di Chieti, Antonello De Bernardiniis, che ha fatto una premessa di metodo inerente la “Ricerca delle fonti per la storia delle tradizioni”. Relatori per la Pro Loco Nola Città d’Arte sono stati Antonio Fusco e Giuseppe Trinchese, testimoni complementari del rito della “Quaravesema nell’Area Nolana”, titolo della discussione che hanno presentato. I due relatori, con Giuseppe Bianco e Antonio Del Piano, sono stati ospiti presso le abitazioni dei membri della Compagnia Teatina, insieme agli intervenuti dalle altre parti di Italia, in un clima di proficua convivialità. Il viaggio è stato inoltre occasione per far conoscere l’intero patrimonio di tradizioni popolari nolane, tra cui la Festa dei Gigli, che ha suscitato grandi entusiasmi tra i diversi partecipanti. “È stata un’esperienza sorprendentemente bella” racconta Giuseppe Bianco, vicepresidente della Pro Loco Nola “un vero scambio culturale tra comunità fiere delle proprie tradizioni e che si impegnano con serietà e, allo stesso tempo, con estrema naturalezza nel tramandarle. Un incontro positivo che non deve rimanere un episodio”. Durante la tre giorni la delegazione che ha rappresentato la Campania ha vissuto sulla propria pelle le diverse usanze della Quarantana, quali il Corteo delle Vecchie e la Spezzatura della Pupa, e preso parte a numerosi momenti conviviali, che hanno permesso di constatare la proverbiale ospitalità degli Abruzzesi e della cittadina di Torrevecchia, a partire dal primo cittadino Katja Baboro. Un’accoglienza familiare e calorosa che ha avvalorato ancora di più l’esperienza di studio maturata con il convegno.

Acerra riparte da Virgilio

Nel cuore della Terra dei Fuochi, il Liceo Alfonso Maria de’ Liguori, venerdì 18 e sabato 19 marzo,  propone il Certamen Acerranum per recuperare il senso perduto della nostra cultura. Il latino, a torto definito lingua morta, resta il tratto unificante di molti idiomi europei moderni.  L’esigenza,  sempre più avvertita, di una rilettura della società contemporanea alla luce di un nuovo umanesimo, sta favorendo il diffondersi della convinzione che il latino, e in genere le discipline classiche, rivestono un ruolo fondamentale nella formazione culturale dei giovani. Ad Acerra, spesso protagonista delle cronache della Terra dei Fuochi, il riscatto di un territorio che rifiuta di soccombere alle funeste profezie di rovinose Cassandra contemporanee riparte dalle proposte del liceo locale. L’Alfonso Maria de’ Liguori ha lanciato, su tutto il territorio nazionale, il Certamen Acerranum, che si svolgerà venerdì 18 e sabato 19 marzo e alla seconda edizione rientra già nei Certamina accreditati dal MIUR. I partecipanti, oltre 100, provengono infatti dai Licei di tutt’Italia. Acerra rende così omaggio al vate Virgilio, proponendo la traduzione di un passo delle Georgiche, opera che ricorda la città in un passo del II libro, (Talem dives arat Capua et vicina Vesevo ora iugo et vacuis Clanius non aequus Acerris).  Il D.S. Prof. Carmine de Rosa e il comitato organizzatore, coordinato dal giovanissimo Prof. Alessandro Varavallo, entusiasta ideatore del Certamen, con la collaborazione delle prof.sse Ida Albonico, Paola Ammirati, Annamaria De Martino, Maddalena Venuso e del Prof.Antonio Tuccillo, hanno condiviso l’idea che la cultura classica è un veicolo privilegiato per leggere il presente e per comprendere che le conquiste dell’umanità non sono definitive, ma occorre vegliare e analizzare ciò che abbiamo realizzato nel corso della storia per crescere e formarci come cittadini, dotati di spirito critico e consapevoli dei propri diritti e doveri. Lungo il filo rosso di questo pensiero si snoderà la prova  del Certamen, che prevede la traduzione dal latino di un brano delle Georgiche di Publio Virgilio Marone ed un breve commento al testo, che non dovrà basarsi solo su  un’analisi di tipo meramente formale e contenutistico, ma anche su una interpretazione del passo alla luce della questione ambientale che interessa la cosiddetta “Terra dei Fuochi” ed il comprensorio acerrano. Dall’analisi dei valori della civiltà latina, magistralmente espressi da Virgilio, all’analisi dei fatti e del pensiero che sono alla base della cultura contemporanea. Poco importa, infatti, se i valori degli antichi possono sembrare obsoleti: i classici latini (e greci) hanno indagato i lati più luminosi e quelli più oscuri della natura umana. Il Certamen, attraverso l’incontro con gli studenti delle scuole partecipanti, che condivideranno, insieme agli accompagnatori, anche un ricco programma collaterale, vuol dunque essere un invito a riappropriarsi di quell’”ozio letterario” che, stimolando la riflessione, può contribuire a migliorare il mondo contemporaneo. Come affermava Umberto Eco “coloro che hanno seguito buoni studi classici sono maggiormente aperti all’ideazione e all’intuizione di come andranno le cose in futuro”. Qui di seguito il programma:
  • Giovedì 17 marzo
Pomeriggio
  • Entro le ore 17:30: Arrivo dei partecipanti e degli accompagnatori provenienti dal territorio extraregionale presso la stazione ferroviaria di Napoli Centrale.
  • Trasferimento da Napoli in pullman presso il Liceo Statale “A.M. de’ Liguori” – Acerra; saluti del DS prof. Carmine De Rosa.
  • Accoglienza e trasferimento in pullman presso struttura ricettiva convenzionata “Umana Accoglienza” di Acerra per primo pernottamento. Serata con degustazione di pizze presso la pizzeria “Bella Napoli” di
  • Venerdì 18 marzo
Mattina
  • Ore 8:00: Arrivo in pullman presso il Liceo “A.M. de’ Liguori”.
  • Ore 8.30 – 13:30: Liceo “A.M. de’ Liguori”, Auditorium: Svolgimento della prova.
  • Ore 9:00-13:00: PER GLI ACCOMPAGNATORI
trasferimento in pullman per visita guidata presso il complesso archeologico di Suessola (dott.ssa Anatriello);  visita del centro storico (Museo della Civiltà Contadina, Museo Diocesano, Museo di Pulcinella, Cattedrale, Chiesa dell’Annunziata) (prof. Niola) Pomeriggio/Serata
  • Ore 14:00: Rientro in struttura convenzionata. Pranzo.
  • Ore17:00: Visita al Museo di Pulcinella (prof. Niola)
  • Ore 22:00: Concerto presso “Umana Accoglienza” con alunni e docenti dei progetti “Musica” e “Teatro” del Liceo “de’Liguori”. Sabato 19 marzo
Mattina
  • Ore 9:00-12:00: Manifestazione conclusiva presso l’Auditorium del liceo “de’Liguori”: saluti del DS, prof. Carmine De Rosa, e del Sindaco, Raffaele Lettieri; lectio magistralis del presidente della commissione giudicatrice, prof. Crescenzio Formicola (Università degli Studi di Napoli “Federico II”); intervento del dott. Mauro Giancaspro (già direttore della Biblioteca Nazionale “V. Emanuele” di Napoli); premiazione dei vincitori.
Pomeriggio
  • Ore 15: Trasferimento dei partecipanti alla Stazione Centrale di Napoli.
Maggiori informazioni su http://www.liceodeliguori.it https://www.facebook.com/DeLiguori-Social-Acerra-219067725112830/?fref=ts Maddalena Venuso      

Un infarto mentre guida: muore 61enne. La sua auto in corsa si schianta su altre vetture

La tragica fine di Pasquale Toscano, militare in pensione. Nessun ferito nell’incidente stradale avvenuto a Pomigliano. Stamattina Pasquale Toscano, 61 anni, militare dell’esercito in pensione, stava percorrendo viale Alfa nella sua auto. Ma all’altezza dell’incrocio con via Roma, in una zona molto trafficata, Pasquale ha un malore: è un infarto. L’uomo perde conoscenza e si irrigidisce. Il piede resta schiacciato sull’acceleratore. L’auto, come impazzita, prende il muso di un’altra vettura proveniente da sinistra. E’ il primo scontro. Quindi prosegue la corsa fino all’altra parte della strada, verso il sottopasso che porta alle grandi fabbriche. La vettura si schianterà contro due automobili parcheggiate nei pressi del marciapiedi che dà sull’ingresso dell’ex asilo nido Onmi. Nessun ferito comunque. Pasquale è stato trovato morto nella sua auto dai soccorritori. Sul posto sono giunti gli agenti della Polstrada e i poliziotti municipali. (Fonte foto: rete internet)  

A Volla nasce “Per Volla Diamoci Una Mano” un movimento civico in coalizione col PD

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Domenica 13 marzo 2016 presentazione di un “Movimento Civico” che parteciperà alle prossime elezioni amministrative del giugno 2016 alla coalizione con il Partito Democratico  “a sostegno del suo candidato Sindaco, Domenico Viola”. L’associazionismo si trasforma e decide che “è arrivata l’ora di scendere in politica”. Così, dall’Associazione Socio-Culturale “Ci Diamo una Mano” al Movimento Civico pre-elettorale “Per Volla Diamoci una Mano”, il passo è breve, fantasia a parte. Ma, una delle rappresentanti del direttivo dell’associazione, Esposito Lucia, ci tiene a chiarire che “il movimento politico è una costola dell’associazione … solo una parte degli aderenti ha sposato questa idea politica … l’associazione resta con i suoi scopi sociali e culturali … ”. Alcuni dei fondatori del “Movimento Civico” che appartengono a questa “costola” sono Giuseppe Granato (presidente onorario dell’associazione), Vincenzo Amato (ex tesoriere PD), Gennaro Burriello (ex direttivo PD). Nei loro interventi i tre hanno manifestato le intenzioni del gruppo e illustrato una parte del programma. Hanno sottolineato i contenuti del manifesto politico che chiama a raccolta i loro sostenitori: “La fantascienza non ci appartiene. La lasciamo a coloro che la praticano da sempre senza portare alcun risultato alla nostra comunità. Per questo abbiamo bisogno di voi, delle vostre energie positive, delle vostre idee che, insieme alle nostre faranno la differenza … Siamo cittadini comuni che vogliono cambiare le cose dandosi da fare in prima persona. Persone normali, con un lavoro ed una famiglia, che hanno deciso di attivarsi per migliorare la propria città …Vogliamo aprire alle persone di buona volontà della nostra Città, per valorizzarne le competenze, le capacità e la voglia di fare e di impegnarsi al servizio della collettività, nell’ottica dei progetti che fanno parte del nostro programma in aggiornamento continuo grazie anche alle vostre idee. Il simbolo della, lista che concorrerà alle prossime elezioni, è stato presentato nel corso dell’incontro: “due mani viste di profilo dalla parte del pollice che si uniscono a livello dei polsi, quasi a voler raffigurare un calice, stile religioso, con al centro una girandola colorata”. Un “Movimento con la girandola”. Nulla a che vedere con l’altro Movimento, quello delle 5 stelle (ndr). Quasi una sessantina di persone hanno assistito all’evento, nel piazzale antistante la sede dell’associazione, in Via Rossi, 39. Buona la rappresentanza degli alleati del PD, con in testa il candidato sindaco, Mimmo Viola, che ha salutato la neo formazione politica, invitato dalla giornalista P. Panico che ha moderato la presentazione. A fianco, e a sostegno della coalizione che si sta formando nel “NuovoCentroSinistraVollese”, è intervenuta anche Rosa Praticò, già candidata sindaco alle amministrative del 2012 con una coalizione di liste civiche, annunciando che prossimamente presenterà la sua lista a sostegno dello stesso progetto. Quindi, ci siamo quasi, giugno si avvicina. Lo scenario politico che si proporrà al popolo vollese per amministrare il paese sta uscendo dalle nebbie della palude e si sta appalesando agli occhi degli elettori con i suoi schieramenti. Da un lato il “NuovoCentroSinistraVollese” (PD, Per Volla Diamoci Una Mano, Lista Praticò, Un’altra civica civetta del PD, e forse, molto forse, Sinistra Italiana), capitanato dal Dr. Mimmo Viola. Dall’altro lato il “NuovoCentroDestraVollese” (Area Comune-Volla al Centro, Fratelli D’Italia-AN, Forza Italia, Terra Nostra e forse un’altra civica), gestito dall’imprenditore Luciano Manfellotti. Più o meno al Centro, il gruppo di Liste Civiche (Volla Cambia Verso, Cittadini x Volla, RisolleviAmo Volla) condotte dall’Avvocato Andrea Viscovo. A margine, molto a margine, il Movimento 5 Stelle, una sola lista, una sola squadra, con Sergio Vaccaro portavoce.