Pomigliano d’Arco presenta: “Amore violato”, convegno promosso dallo sportello antiviolenza Artemisia

«Amore Violato»: dal bullismo alla violenza di genere, dalla tutela delle vittime all’amore malato. Convegno promosso dallo sportello Antiviolenza Artemisia. L’assessore Mattia De Cicco: «Sono temi dei quali bisogna parlare tra la gente, con iniziative come questa». Si chiama «Amore Violato» il convegno promosso dallo sportello antiviolenza «Artemisia» (Comune di Pomigliano d’Arco, Comune di Sant’Anastasia, Impresa Sociale Il Quadrifoglio): l’appuntamento è per le 17 di venerdì 18 marzo, nella sala Distilleria della Feltrinelli Distilleria Culture District di via Roma, a Pomigliano d’Arco. L’amore malato, il ruolo del servizio sociale nella violenza di genere, il contesto socio economico, i reati di violenza e gli strumenti di tutela per le vittime, il bullismo sono tutti temi che saranno affrontati da esperti: la psicologa e psicoterapeuta Annamaria Santangelo, le assistenti sociali Rosa Pulcrano e Maria Scudieri, il direttore del distretto sanitario 51 Domenico Russo, l’avvocato Danilo Volpe (presidente associazione Thymos Campania), Michela Napolitano del comitato sBULLOniamoci. Interverranno gli assessori alle politiche sociali dei comuni di Pomigliano D’Arco e Sant’Anastasia, Mattia De Cicco e Cettina Giliberti, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola Ciro Capasso e l’avvocato Rosanna Russo dell’associazione Giovani Giuristi Vesuviani. «I temi che saranno affrontati – dice l’assessore Mattia De Cicco – vanno sviscerati in pubblico, per sensibilizzare le persone e mettere tutti in condizione di conoscere ogni strumento che abbiamo a disposizione per combattere e fronteggiare la violenza di genere, il bullismo, offrendo alle vittime non solo assistenza ma sostegno».
"Amore violato" L'invito al Convegno
“Amore violato” L’invito al Convegno

Lookie, la nuova App dedicata al mondo della bellezza

 L’idea è di tre napoletani: Ottavio Gallo, ingegnere di Sant’Anastasia che ora vive a Milano, Giampiero Spadaro, laureato in giurisprudenza,  Ernesto Taranto che si è occupato di sviluppare l’applicazione. Una nuova App dedicata al mondo della bellezza e della cura dell’immagine sarà lanciata ad aprile ma intanto è già online il sito dimostrativo: www.lookie.cool. L’idea nasce dai buoni proposito, dalla voglia di fare e dall’ambizione che hanno animato l’iniziativa di tre giovani napoletani: Ottavio Gallo, Giampiero Spadaro, Ernesto Taranto. La piattaforma si rivolge a tutti gli operatori del mondo della bellezza, agli «style maker», dunque parrucchieri, barbieri, truccatori, estetiste, tatuatori, così come al pubblico di utenti – utilizzatori e nasce dopo accurate analisi preliminari e di mercato che hanno evidenziato notevoli riscontri positivi: in primis la sempre crescente attenzione rivolta dalle persone alla cura della propria immagine e alla ricerca della bellezza. 2app«Abbiamo pensato di dare una risposta al bisogno espresso dagli operatori del mondo della bellezza di avere uno sbocco su social network – dice Ottavio Gallo – così come fatto da TripAdvisor per alberghi o ristoranti o da Linkedin per i professionisti. Così abbiamo voluto dedicare agli style maker una piattaforma specifica nella quale esibire le proprie creazioni, essere valutati dagli utenti e confrontarsi con i trend dell’ultima ora. In un’epoca di continua ricerca della bellezza, nella quale tanta importanza si attribuisce alla cura dell’immagine, Lookie offrirà agli utenti una vetrina real time dove trovare i look all’ultimo grido, verificare gli style maker più in voga e cercare nuove idee per la propria immagine». Una volta pronta, si potranno consultare centinaia di creazioni degli style maker, scegliere i propri preferiti e raggiungerli con un semplice click: dal taglio di capelli al make-up più in voga, dalle cure di bellezza fino al tatuaggio.

L’Enam e il taglio dei salari, il tribunale: “Atto unilaterale: deve risarcire gli impiegati”

La società di nettezza urbana del comune aveva chiesto ai lavoratori il risarcimento dei danni. Ma ha fatto harakiri… Ha fatto ricorso in tribunale contro un gruppo di lavoratori che avevano respinto la decisione di tagliare salari e diritti. Ma la scelta della Enam si è rivelata un boomerang perché la magistratura ha invece condannato proprio l’azienda a pagare. “La rinuncia agli istituti contrattuali da parte dei dipendenti è stata un atto unilaterale dell’azienda”, ha scritto nella motivazione della sentenza la giudice del lavoro del tribunale di Nola, Francesca Fucci. Ed è una sentenza che fa passare la Enam da presunta danneggiata a sicura danneggiatrice. Il salto da “vittima” a “carnefice” è durato quattro anni e mezzo, il tempo della causa voluta e avviata dall’ex presidente Nicola Di Raffaele a metà del 2011. In quell’occasione la società di raccolta dei rifiuti aveva chiesto al tribunale il risarcimento del presunto danno provocato dal comportamento di sei impiegati, “rei”, secondo l’azienda, di aver rifiutato la rinuncia al ticket mensa, alle retribuzioni accessorie e ai livelli ricoperti in quel momento, livelli che, in base a quanto disposto dalla società di nettezza urbana, erano stati “abbassati”, tornati cioè a quelli di due anni prima, al 2008. Erano stati i sindacati di categoria di Cgil e Uil insieme alla Fiadel e alla Cil, nel dicembre del 2010, a siglare con Di Raffaele e con il comune di Pomigliano, retto dal sindaco Raffaele Russo, l’accordo che prevedeva i tagli degli emolumenti e i demansionamenti in cambio della revoca della procedura di licenziamento collettivo avviata nell’ottobre precedente. Dopo la firma dell’accordo i lavoratori, il 21 dicembre del 2010, sono stati quindi chiamati dall’ex presidente a firmare autocertificazioni individuali allo scopo di ratificare singolarmente il contenuto dell’accordo. Il giorno dopo Di Raffaele ha revocato la procedura di licenziamento collettivo. Ma il 31 maggio del 2011, vale a dire cinque mesi dopo, 6 impiegati hanno inviato una lettera alla Enam attraverso cui hanno dichiarato di ritirare la propria firma per accettazione. La lettera è stata motivata dal fatto che “la Enam non ha attuato l’accordo che prevedeva anche una serie di risparmi sui costi di gestione”. Troppe esternalizzazioni, consulenze e contratti di collaborazione, secondo i lavoratori. E la risposta dell’azienda è stata immediata. Di Raffaele ha presentato ricorso in tribunale per ottenere dal giudice il riconoscimento dell’inadempimento contrattuale da parte degli impiegati e del conseguente risarcimento del danno. ” La domanda è infondata e deve essere rigettata”, ha però scritto nella sentenza la giudice Fucci. In sostanza il tribunale ha stabilito che l’accordo sindacale e l’autocertificazione fatta firmare ai dipendenti non impegnava in modo indissolubile i lavoratori stessi per cui questi erano legittimati a revocare l’accordo in qualsiasi momento. Pertanto la giudice Fucci ha condannato la Enam a risarcire i 6 impiegati per un importo complessivo di 12mila euro, da rivalutare, e al pagamento di circa 3mila euro di spese legali. Un salasso che si aggiunge a quello legato al licenziamento, giudicato dal tribunale illegittimo e risalente al 2014, di un altro impiegato che oltre ad aver ottenuto il reintegro ha visto riconosciuto un risarcimento di circa 40mila euro. A tutti questi costi vanno aggiunti quelli sostenuti dall’azienda per la stesura del ricorso fatta da un grande studio legale di Roma.  

Pollena Trocchia: lotta al randagismo

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Il comune promotore del coordinamento tra ASL e realtà locale. Già partiti i primi interventi di cattura, ne seguiranno altri. Randagismo, parte dal comune l’accelerata necessaria a porre un freno al problema rappresentato dai branchi di cani senza padroni girovaganti per il territorio. Nelle scorse settimane, infatti, l’ente si è fatto promotore di un’intensa attività di pressione e coordinamento per tentare di andare incontro alle richieste di tutti quei cittadini preoccupati dalla crescente presenza di cani randagi in alcune zone di Pollena Trocchia. L’Amministrazione Comunale ha messo intorno a un tavolo l’Asl, in qualità di responsabile della cattura dei randagi, la polizia municipale e i volontari di “Fire Fox”, il nucleo locale di Protezione Civile, promuovendo quella collaborazione interistituzionale indispensabile per la soluzione del problema. “Siamo voluti andare oltre le segnalazioni all’Azienda Sanitaria che ci competevano, richiamando quest’ultima alle sue responsabilità e promuovendo un incontro per delineare la miglior strategia da mettere in campo per la risoluzione del problema” ha spiegato il Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. A seguito di questa attività di coordinamento l’Asl ha già effettuato alcuni interventi in paese che hanno portato alla cattura di diversi cani randagi che circolavano sul territorio creando problemi di sicurezza e decoro. “L’Asl ci ha fornito il calendario degli interventi relativi al mese di marzo. Finora ce ne sono stati già tre, con un altro previsto per venerdì 25. Chiaramente faremo in modo da ottenere una calendarizzazione anche per gli interventi di aprile così come dei mesi successivi, in modo tale da organizzare nella maniera più proficua possibile l’attività di collaborazione con la nostra polizia locale e con i volontari della Protezione Civile “Fire Fox”, a cui va il nostro ringraziamento” ha concluso Pinto. (Fonte foto: rete internet)    

RiScatta la Terra dei fuochi: contest fotografico per far rinascere un angolo della tua città

Fotografa la bellezza del territorio campano: puoi far vincere aree gioco, pavimentazioni e arredi urbani in gomma da riciclo ad un Comune della tua terra. Prorogata fino al 31 marzo la consegna dei lavori Prorogato fino al prossimo 31 marzo il termine per inviare le proprie fotografie per partecipare al contest fotografico “RiScatta la Terra dei fuochi” l’iniziativa che ti permette con una fotografia di regalare nuova vita ad un angolo della tua città grazie alla gomma da riciclo dei pneumatici fuori uso. Sono già molti i lavori arrivati ed anche i Comuni del territorio che si stanno facendo portavoce dell’iniziativa presso i propri cittadini. In vista anche delle prossime festività Pasquali, l’augurio è che ancora molti cittadini colgano l’occasione per ritrarre le innumerevoli bellezze paesaggistiche, storiche, le tradizioni e le qualità campane, e contribuire a migliorare il proprio territorio partecipando a “RiScatta la Terra dei fuochi”. Per partecipare al contest, organizzato in media partnership con il quotidiano Il Mattino, è infatti necessario scattare una fotografia che simboleggi le bellezze e le qualità del territorio campano e inviarla tramite il sito www.ioscelgolastradagiusta.it insieme alla proposta di uno spazio pubblico da riqualificare in uno dei Comuni della Terra dei fuochi: un parco pubblico poco curato può colorarsi di una nuova veste, uno spiazzo privo di sedute e spazi di gioco può diventare un nuovo luogo di aggregazione, un’area gioco per bambini ritornare ad avere una pavimentazione antitrauma sicura e confortevole. Non è necessario essere residenti in Campania per partecipare, l’importante è che l’intervento di riqualificazione proposto sia in uno dei Comuni della cosiddetta Terra dei fuochi (l’elenco dettagliato è disponibile sul sito www.ioscelgolastradagiusta.it). Grande attenzione anche a giovani e giovanissimi, con il coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie del territorio con il contest “Terra dei fuochi, terra di bellezza” che si affianca alle attività in classe condotte dagli educatori di Legambiente. Anche qui i ragazzi sono chiamati a produrre uno scatto fotografico ed un messaggio di legalità e speranza per la loro terra. La classe vincitrice vedrà il proprio impianto sportivo scolastico riqualificato con la gomma da riciclo, mentre alla seconda e terza classificata andranno degli arredi urbani per interno/esterno sempre in gomma riciclata. L’iniziativa è legata al Protocollo per la raccolta straordinaria dei pneumatici abbandonati nelle Province di Napoli e Caserta, firmato da Ministero Ambiente, incaricato del Ministro degli Interni per la Terra dei Fuochi, Prefetture e Comuni di Napoli e Caserta ed Ecopneus, che dal 2013 ha già consentito di rimuovere dalle strade l’equivalente in peso di 1.000.000 di pneumatici da autovettura, assicurandogli un corretto riciclo e scongiurando ogni rischio di abbandono nel territorio. Come con la scelta di ognuno di noi di acquistare sempre regolarmente i pneumatici possiamo assicurare loro un corretto riciclo ed evitare che vengano abbandonati nel territorio, così con una fotografia puoi contribuire concretamente anche tu a dare nuova vita alla tua terra. Vai su http://www.ioscelgolastradagiusta.it/ e scopri come partecipare al contest.    

Ottaviano: il sindaco Capasso incontra gli atleti della Lirsa Gis Pallavolo

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Il team vesuviano disputerà la Final Four di Coppa Italia di B.  Incontro istituzionale per la Gis Pallavolo Ottaviano che Venerdì 18 Marzo alle ore 18 sarà ricevuta dal sindaco Luca Capasso nei locali del Comune di Ottaviano. La Gis Ottaviano, impegnata nella Final Four di Coppa Italia di B nei giorni 25/26 Marzo a Castelfranco di Sotto (Pi), sarà ospite del primo cittadino e dell’assessore allo sport Aniello Saviano che porgeranno a tutti gli atleti e alla società un grosso in bocca a lupo. La Gis Pallavolo Ottaviano affronterà Cisano Bergamo Venerdì 25 alle ore 17 nella prima semifinale. La finalissima, invece, è in programma alle ore 17 di Sabato 26.  

Gori: la lettura del contatore evita “sorprese in bolletta”

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Ostacolare l’attivita’ degli operatori GORI crea danni economici, così l’azienda si esprime in un comunicato rivolto agli utenti. Tanti canali per effettuare l’autolettura. GORI comunica che sono in corso le attività di lettura dei misuratori per la quantificazione dei consumi, svolte esclusivamente da personale dell’azienda, munito di tesserino identificativo. Il rilevamento della lettura del contatore, oltre ad essere un dovere per l’utenza, rappresenta l’opportunità di evitare in bolletta il conguaglio dei volumi erogati, come accade in assenza di misurazioni per lunghi periodi. Per intensificare tale attività ed evitare, quindi, i suddetti conguagli, GORI ha incrementato il numero di operatori che effettuano la lettura dei contatori, dotandoli di strumentazioni tecnologiche utili ad un rilevamento preciso e tempestivo. La lettura del misuratore, effettuata con costanza, consente anche di riscontrare eventuali anomalie (guasti o perdite) e, in tal caso, di intervenire con tempestività. GORI, pertanto, nell’esclusivo interesse degli utenti, invita a non osteggiare le operazioni di lettura da parte del personale dell’azienda. Negli ultimi giorni, infatti, si sono verificati diversi episodi incresciosi che non hanno consentito agli operatori di svolgere regolarmente il servizio. Coloro che invitano i cittadini a non permettere ai dipendenti dell’azienda la lettura del contatore, oltre a commettere un reato perseguibile dalla normativa vigente, arrecano un danno economico ad utenti, spesso, inconsapevoli. Per facilitare al massimo l’effettuazione dell’autolettura dei consumi, GORI ha messo a disposizione dell’utenza diverse modalità per comunicare la stessa: accedendo all’area riservata dello Sportello on line del sito web www.goriacqua.com, telefonando ai numeri del servizio commerciale (800900161 – 199482148), inviando una mail ad autolettura@goriacqua.com, inoltrando una foto del misuratore attraverso l’APP GORI, inviando un fax al numero 0817884560, recandosi presso i punti di contatto GORI muniti del proprio codice utenza o spedendo la cartolina preaffrancata lasciata dagli operatori GORI quando sono impossibilitati al rilevamento della lettura. (Fonte foto: rete internet)      

Il Presidente ANCI Tuccillo sull’erogazione risorse in Campania

In un comunicato la posizione, espressa con grande forza, di Domenico Tuccillo, il Presidente di ANCI Campania, sull’erogazione fondi – per Comuni ed imprese –  in Campania.Sbloccare immediatamente il pagamento dei progetti per i quali sono stati già emanati i decreti dalla Regione ma non si è ancora provveduto ad erogare le risorse”. Lo ha dichiarato il Presidente di ANCI Campania Domenico Tuccillo in occasione delle consultazioni del Partenariato Economico-Sociale tenutosi in data odierna a Palazzo Santa Lucia. “La situazione – ha proseguito il Presidente – per Comuni e imprese è divenuto ormai insostenibile ed è dunque necessario che gli impegni assunti e confermati dalla Regione siano onorati nel più breve tempo possibile. Esprimiamo comunque un forte sostegno al Presidente De Luca per l’iniziativa di incalzare il governo affinché vengano assegnate le risorse per i progetti da completare. Occorrerà per questi ultimi un’attenta valutazione in termini di qualità e di coerenza, evitando che si possano bloccare opere già iniziate, generando nuove e deprecabili incompiute. Si ritiene infine per la nuova programmazione di condividere gli indirizzi di concentrazione delle risorse e integrazioni dei programmi, non trascurando tuttavia di fornire ai Comuni strumenti formativi e informativi necessari a non incorrere negli errori del passato”. (Fonte foto: rete internet)    

Montefibre di Acerra, la commissione regionale: “Ricollocazioni possibili”

Audizione in Regione Campania nel tentativo di una soluzione per i cassintegrati dello stabilimento chimico chiuso e messo all’asta.      

La grande fabbrica chimica è stata venduta all’asta, acquistata da un colosso turco del settore. I suoi impianti migliori prenderanno la via dell’Anatolia. Del resto il curatore fallimentare ha già comunicato al comune di Acerra, qualche mese fa, l’avvio delle operazioni di smantellamento. Resta intanto da stabilire il futuro dei cassintegrati. Sono 300. Il consigliere regionale del Pd, Antonio Marciano, ha promosso ieri l’audizione della commissione Lavoro e Attività produttive della Regione Campania. Obiettivo: avviare un percorso di ricollocazione dei lavoratori, molti tra loro i quarantenni e ultracinquantenni.     “La Regione – fa sapere Marciano – sta lavorando per trasformare l’area industriale di Acerra, e in particolare il sito dell’ex Montefibre, da paradigma di sconfitta e di scelte sbagliate o non compiute nel corso di tanti anni a luogo di rilancio e di ripartenza, simbolo della rinnovata attenzione al destino industriale dell’area”. Marciano delinea i possibili interventi.  “A cominciare dal lavoro – aggiunge – portato avanti insieme al Mise per definire una nuova perimetrazione delle aree di crisi industriale della regione  che consentirebbe di attivare tutte le misure previste nella legge 181. Accanto a questo, poi, bisogna mettere in atto tutte le procedure per il riconoscimento del territorio di Acerra tra le aree di crisi complessa”. Riconoscimento che è di competenza governativa. “Come Regione – termina l’esponente democrat –  abbiamo già investito risorse sul Patto per il Sud, per garantire la nostra quota di finanziamento ai Contratti di Sviluppo per investimenti superiori a 20 milioni di euro, e stiamo inoltre lavorando per aumentare la quota di decontribuzione relative alle nuove assunzioni, cui attingere dal bacino dei lavoratori in cassa integrazione, e per aumentare le disponibilità sul Credito di imposta, per rendere più attrattivi e competitivi i siti industriali per potenziali investitori nazionali e internazionali. Tutto questo deve essere portato a termine entro un tempo e delle scadenze ben precise, quelle cioè fissate dalla curatela fallimentare prima della messa all’asta del sito e quella, a medio termine, relativa alla fine della copertura degli ammortizzatori sociali”.

Scisciano, impatto mortale: muore il sessantenne Raffaele Ambrosino

L’uomo percorreva a piedi una strada via Camaldoli quando è stato investito da un’auto. Inutili i soccorsi. Era tardo pomeriggio quando Raffaele Ambrosino, 60 anni, ex dipendente comunale, è stato travolto da un’auto mentre percorreva via Camaldoli. L’uomo alla guida della vettura si è fermato e ha prestato i primi soccorsi, è stato lui – che risiede nella vicina Marigliano – a prestare i primi soccorsi e a chiamare sia l’ambulanza che le forze dell’ordine. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della locale stazione con i colleghi della compagnia di Castello di Cisterna. La vettura che ha provocato l’incidente è sotto sequestro e la salma di Raffaele Ambrosino sarà sottoposta ad autopsia prima di essere consegnata ai parenti (il figlio di Ambrosino gestisce un’attività commerciale a Somma Vesuviana) per il rito funebre. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente anche se quella zona della cittadina è considerata a rischio quanto a sicurezza stradale. Ambrosino era ormai in pensione dopo aver lavorato per molti anni al Comune di Scisciano.