Boscoreale. Grande successo per la settimana della legalità
Somma Vesuviana, dipendenti dell’igiene urbana senza stipendio. Di Sarno: «Vogliamo la verità».
Ed effettivamente l’interrogazione è stata protocollata oggi, indirizzata al sindaco Pasquale Piccolo e all’assessore competente, Luigi Aliperta. «Abbiamo chiesto – continua il consigliere Di Sarno – se l’Ente rispetti le condizioni contrattuali in relazione ai termini di pagamento del servizio di igiene urbana. E se ci siano, inoltre, problemi di bilancio. Nel caso, devono spiegarci quali sono». Aggressione cronisti e manifestanti, M5S: Condanniamo violenza alle Fonderie Pisano. Punire i responsabili
La Polizia Municipale prosegue l’attività di contrasto ai reati ambientali
Il dramma Gepin Contact mobilita papa Francesco: dedica e saluti ai lavoratori
Sant’Anastasia. Seminario sui temi dell’enciclica papale «Laudato si’»
Domani nel Castello Baronale di Acerra l’assemblea dei soci Coop
Nuovi controlli ASL sull’acqua potabile
Saranno le ASL ad applicare le sanzioni alle aziende distributrici, se l’acqua contiene sostanze radioattive e nocive per la salute. Il prossimo 22 marzio entra, infatti, in vigore il decreto legislativo del 15 febbraio 2016, adottato dal Consiglio dei ministri in attuazione della direttiva Euratom che stabilisce i requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano. La direttiva fa riferimento alle sostanze radioattive sia di origine naturale che artificiale . Il provvedimento consentirà di ottenere una serie di informazioni di monitoraggio dei valori di parametro – svolto dalle Regioni attraverso un programma di controllo approvato dal Ministero della Salute – uniformi sul territorio nazionale, assicurando la conformità ai principi di radioprotezione. Il ministro della Salute, sentita la Conferenza Stato-Regioni, fornirà prossimamente specifiche indicazioni operative per garantire uniformità e coerenza di applicazione del decreto in ogni Regione. Sono previste, ovviamente sanzioni amministrative e pecuniarie per i gestori che non effettuano i controlli o che non ottemperano agli obblighi di comunicazione previsti. E qui entrano in campo le ASL che dovranno vigilare e multare coloro che commetteranno le infrazioni a danno della collettività. **

