Pasqua in Campania, divieto di esposizione di capretti nelle vetrine delle macellerie. Scattano i controlli
Somma al voto, centro destra compatto per Antonio Granato sindaco
Coscienza e condizionamento: una riflessione a margine della critica
Oltre la psicologia del voto: riceviamo e pubblichiamo
Nuovo capitolo per la “Combriccola Campana”: entra Andrea Casano al fianco di Roberto Di Nuzzo
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Linea 10, contratto firmato: obiettivo 2031. Bene: “Tre stazioni per Casoria e oltre mille posti di lavoro. Cambieranno le vite di tutti”.
CASORIA. Un’infrastruttura destinata a cambiare il volto della mobilità e a ridisegnare il futuro dell’area nord di Napoli. Con la firma del contratto avvenuta ieri, alla presenza dei vertici di Regione Campania, Comune di Napoli ed Eav, prende ufficialmente il via la progettazione e la realizzazione della prima tratta del Lotto 1 della Linea 10 della Metropolitana di Napoli, per un valore di circa 660 milioni di euro, inserita in un investimento complessivo che supera i 3,1 miliardi.
Un progetto strategico che prevede circa 14 chilometri di tracciato e 12 nuove stazioni, con un collegamento diretto tra il centro di Napoli e la stazione Alta Velocità di Afragola in circa 20 minuti. A regime saranno oltre 650mila i cittadini serviti da una rete moderna, sostenibile e integrata.
“Parliamo di un’opera che segna un punto di svolta per tutto il territorio – dichiara il sindaco di Casoria, Raffaele Bene – e che finalmente mette l’area nord al centro delle politiche infrastrutturali”.
Per Casoria l’impatto sarà particolarmente significativo: sono infatti previste tre stazioni sul territorio comunale, che garantiranno un collegamento diretto con Napoli e con la rete ferroviaria nazionale e regionale, migliorando sensibilmente i tempi di percorrenza e riducendo il traffico veicolare.
“Per la nostra città – prosegue Bene – significa meno traffico, spostamenti più veloci per lavoratori e studenti, ma anche nuove opportunità di sviluppo. Le infrastrutture non sono solo opere, sono strumenti di crescita e di qualità della vita”.
La realizzazione della Linea 10 porterà benefici anche sul piano economico e occupazionale. Si stimano circa 700 posti di lavoro nella prima fase, con un potenziale aumento fino a 1.500 occupati con il completamento dell’intera opera. Un impatto che si rifletterà anche sull’indotto e sulle attività locali.
Napoli si candida a Capitale Italiana del Volontariato 2027: istituzioni e Terzo settore per il progetto “Ecosistema Vulcanico del Bene”
Napoli ha presentato ufficialmente la candidatura a Capitale Italiana del Volontariato 2027. Il progetto è promosso congiuntamente da Comune di Napoli, CSV Napoli, Caritas Diocesana di Napoli e Forum del Terzo Settore Campania, che hanno formalizzato una proposta unitaria fondata sulla valorizzazione del capitale civico del territorio. Il bando di Capitale italiana del Volontariato è stato diffuso da CSVnet in collaborazione con ANCI e in partenariato con Forum Nazionale del Terzo Settore e Caritas Italiana, al fine di individuare ogni anno la città capace di rappresentare il ruolo del volontariato nelle politiche di coesione sociale e sviluppo locale. Napoli arriva a questa candidatura con numeri e contenuti che raccontano una realtà unica: circa 11mila istituzioni non profit stimate nell’area metropolitana, più di 4.400 enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e 68mila volontari attivi, un patrimonio umano e sociale che rappresenta una vera infrastruttura civica della città. In un contesto segnato da criticità importanti – dalla disoccupazione alle fragilità educative, fino all’alto tasso di NEET – il volontariato a Napoli diventa, dunque, una risorsa fondamentale: tiene insieme i territori, rigenera spazi, costruisce comunità. Da qui nasce il cuore della proposta: “Napoli 2027 – Ecosistema Vulcanico del Bene”, un modello che trasforma l’energia sociale della città in un sistema organizzato, capace di mettere in rete istituzioni, scuole, università, imprese e Terzo settore in una visione condivisa.
Il programma si basa su quattro assi strategici – giovani, inclusione, sostenibilità, innovazione sociale – con grandi eventi, iniziative territoriali e il coinvolgimento diretto di centinaia di enti e migliaia di volontari, in una programmazione distribuita lungo l’intero anno. Un progetto ambizioso che punta a superare la frammentazione e a costruire un’infrastruttura stabile di collaborazione, fondata su amministrazione condivisa, corresponsabilità e innovazione sociale.
“Napoli parte da una base reale e consolidata: una comunità ampia, organizzata e capace di attivarsi ogni giorno. Il valore della candidatura sta proprio in questa visione: Napoli non chiede il titolo come premio, ma come riconoscimento di una storia già in atto. Una città dove la cultura del dono è quotidiana, dove la solidarietà è pratica diffusa, dove la comunità rappresenta una risposta concreta alle disuguaglianze”, dichiara Umberto Cristadoro, presidente del CSV Napoli.
L’Amministrazione comunale di Napoli appoggia questa candidatura consapevole dell’importanza di avere una forte rete sociale sul territorio e una storia di grande capacità di solidarietà.
“Il volontariato è una componente fondamentale del sistema di welfare territoriale. La candidatura di Napoli nasce da un percorso condiviso che mette al centro la collaborazione tra enti, reti associative e comunità locali, con l’obiettivo di costruire risposte sempre più integrate ai bisogni delle persone”, sottolinea Giovanpaolo Gaudino, portavoce del Forum del Terzo Settore Campania.
“Attraverso la Caritas, ogni giorno incontriamo le fragilità e le speranze delle persone. Questa candidatura è un segno concreto di una città che sceglie di prendersi cura, di non lasciare indietro nessuno e di costruire comunità partendo dagli ultimi”, evidenzia suor Marisa Pitrella, direttrice della Caritas Diocesana di Napoli.
La candidatura punta a costruire un sistema territoriale integrato, capace di connettere politiche pubbliche e iniziativa civica, con un impatto esteso all’intera area metropolitana e una prospettiva di sviluppo nel medio-lungo periodo.
Brusciano , al via l’ampliamento e la riqualificazione del cimitero comunale
Riceviamo e pubblichiamo
L’Amministrazione comunale annuncia l’avvio dell’iter per l’ampliamento e la riqualificazione del cimitero comunale, un intervento atteso da decenni e oggi finalmente avviato con serietà, trasparenza e visione.
Per troppo tempo, infatti, il tema degli spazi cimiteriali è rimasto irrisolto, generando disagi profondi nella comunità. Tante famiglie hanno vissuto anni di incertezze, tra promesse non mantenute e anticipi versati senza che a questi seguissero risultati concreti.
Oggi si volta pagina. Grazie al lavoro sinergico tra Amministrazione e uffici comunali, è stato definito un progetto organico e sostenibile che punta a restituire piena dignità a un luogo simbolico per l’intera comunità.
L’intervento prevede:
● l’ampliamento degli spazi cimiteriali con nuovi loculi e cappelle;
● la riqualificazione e manutenzione dell’esistente;
● il miglioramento complessivo dei servizi cimiteriali;
● una gestione più efficiente e moderna dell’intero sistema.
Il progetto, validato sotto il profilo tecnico ed economico, consente di realizzare l’opera senza gravare direttamente sulle casse comunali, garantendo al contempo standard adeguati e risposte concrete ai bisogni dei cittadini.
Si precisa, inoltre, che non è prevista la realizzazione di alcun forno crematorio.
“Abbiamo trovato una situazione ferma da anni, con cittadini che avevano già versato anticipi senza ricevere risposte. Oggi, con responsabilità e rispetto, stiamo restituendo loro ciò che spetta: dignità, certezze e un luogo adeguato per onorare i propri cari. Questo intervento non è solo un’opera pubblica, ma un impegno morale verso tutta la comunità.” – dichiara il Sindaco.
Con questo intervento, l’Amministrazione intende colmare un ritardo storico e garantire finalmente alla comunità un servizio essenziale all’altezza delle esigenze e del rispetto dovuto ai cittadini, in vita e nella memoria.
Marigliano in lutto per la scomparsa di Ettore Vivo, noto farmacista e ristoratore
Pomigliano, corsa tra le strade finisce con un arresto: sequestrata droga pronta allo spaccio
Un inseguimento ad alta tensione si è verificato nel corso del weekend a Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, conclusosi con l’arresto di un giovane da parte della polizia municipale. Il ragazzo è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti e denaro contante ritenuto legato all’attività di spaccio, mentre il complice è riuscito a fuggire.
L’episodio si è verificato in tarda serata, quando una pattuglia dei vigili urbani in moto ha intimato l’alt a due ragazzi che viaggiavano su uno scooter con targa polacca lungo via Caiazzo. Il conducente, però, non si è fermato, dando il via a una fuga tra le strade cittadine. L’inseguimento si è protratto fino a via Aurora, dove gli agenti sono riusciti a bloccare uno dei due giovani al termine di una manovra particolarmente concitata.
Il fermato, un 23enne residente a Castello di Cisterna, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e dovrà comparire davanti al Tribunale di Nola per il rito direttissimo. Durante i controlli, gli agenti hanno rinvenuto circa 36 grammi di sostanze tra hashish, marijuana e cocaina, già suddivise in dosi pronte per la vendita, oltre a 385 euro in contanti considerati provento dell’attività illecita. Sotto sequestro anche il motociclo utilizzato per la fuga.
Proseguono intanto le ricerche del secondo giovane, riuscito a dileguarsi nelle campagne circostanti. Gli investigatori stanno lavorando per identificarlo, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

