Interrotto scambio di coca, nella valigia 11 chili: 3 arresti

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CASORIA. Cocaina nel doppiofondo della valigia. Carabinieri ne sequestrano 11 chili. Compravendita da decine di migliaia di euro interrotta, 3 persone in manette   Lo scambio sarebbe avvenuto in via Ventotene, nell’affollata cittadina di Casoria, alle porte di Napoli. Droga, tanta droga, in cambio di contanti.   A interrompere la transazione ci hanno pensato i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia.         Lontani dal territorio, liberi dal servizio, hanno notato una donna in strada con due grosse valigie nere. E’ straniera e il suo atteggiamento è tipico di chi ha qualcosa da nascondere.   Ha fretta, aspetta qualcuno. Non lascia mai le valigie, anche se sembrano pesantissime.   I carabinieri decidono di appostarsi, di capire cosa stia accadendo.   Poi la svolta. Arrivano due persone. Sostano con la donna davanti ad un portone.   Decidono di intervenire.         Nelle valigie circa 11 chili di cocaina, nelle tasche di uno dei due uomini 13 mila euro in 650 banconote da 20 euro.         La droga era nascosta in un doppiofondo, sottovuoto. Pura, ancora da tagliare.   I 3 finiranno in manette. L’abitazione dell’uomo trovato con il denaro, i carabinieri sequestreranno altri 80 mila euro. Sono stati portati tutti in carcere, in attesa di giudizio.

“Il tallone di Achille”: la metafora nasce da una leggenda greca carica di significati

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Sfoglio i giornali, e un giornalista mi dice che il “tallone di Achille” della Fiorentina è il lato destro della squadra; un altro giornalista mi ricorda che c’è più di un “tallone” di Achille nel programma economico-finanziario del governo; un terzo giornalista scrive che c’è un “tallone di Achille” nella cultura di Roberto Vecchioni, che ha paragonato Yaahya Sinwar, il leader di Hamas ucciso in ottobre, a Ettore, mitico difensore di Troia. Ma vedremo che la leggenda da cui nasce la metafora è molto più complessa di quanto si pensi. Correda l’articolo l’immagine della scultura “Achille ferito” di Ignazio Fraccaroli.

La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza (Pasolini).

I Greci non riuscirono a trovare una versione della morte di Achille che fosse condivisa da tutti. Ma tutte le versioni concordano su un punto: un dio partecipò alla sua uccisione. Immaginarono alcuni che Achille fosse stato ucciso direttamente da Apollo, altri che Apollo avesse preso le sembianze di Paride, il rovinoso figlio di Priamo, altri ancora (e Virgilio tra questi) che il dio si fosse accontentato di guidare la freccia mortale di Paride. Non c’è in Omero traccia alcuna della leggenda che trasformò in protagonista il tallone dell’eroe, e cioè la ferma volontà della nereide Teti di rendere invulnerabile il figlio Achille. Apollonio Rodio racconta, nel quarto libro delle “Argonautiche”, che Teti, avendo deciso di destinare all’immortalità il figlio, di giorno ne ungeva il corpo nell’ambrosia e di notte ne bruciava le parti mortali nel fuoco. Una notte Peleo, svegliatosi all’improvviso, vide che il corpo del figlio si contorceva tra le fiamme e urlò, “come uno stupido”: la moglie abbandonò a terra il corpo di Achille, fuggì via e non tornò più. E il corpo dell’eroe fu invulnerabile solo in parte. Narra Stazio, nell’ “Achilleide”, poema incompleto, che Teti, per rendere invulnerabile Achille, lo immerse nel fiume Stige e, per immergerlo, lo tenne per il tallone destro: perciò quel tallone, coperto dalla mano della ninfa imprudente, non fu bagnato dall’acqua del fiume infernale e restò “mortale”. E proprio quel tallone venne colpito dalla freccia di Apollo o di Paride- Apollo, e attraverso quella ferita la morte si impadronì dell’eroe greco. E il “tallone di Achille” divenne metafora dell’imperfezione e del punto debole che si trovano nei sistemi, nelle strutture e nelle persone che a prima vista sembrano totalmente perfetti. Secondo gli studiosi l’espressione venne usata in senso metaforico per la prima volta nel 1810 dallo scrittore britannico Samuel Taylor Coleridge il quale affermò che l’Irlanda era “il vulnerabile tallone dell’Achille britannico”. Successivamente la metafora venne adottata anche dalla lingua francese, da quella spagnola e da quella portoghese. Scrisse Jerome Carcopino che Cesare preparava le sue battaglie con piani strategici così perfetti che in essi non c’era “tallone di Achille”: e se anche ci fosse stato, Cesare sarebbe stato capace, come Alessandro, di trasformare quell’ errore, quel punto debole in punto di partenza per la vittoria finale. Dunque l’uomo non può creare qualcosa di assolutamente e definitivamente perfetto. Ma la leggenda della nereide Teti e del bagno nello Stige ci spinge a fare un’altra riflessione. Forse Teti si accorse che il tallone non veniva toccato dall’acqua, ma non se ne preoccupò, essendo razionalmente certa che una ferita al tallone di per sé non è mortale: non capì la nereide che un in un sistema che si presenta perfetto non devono esistere punti segnati dall’imperfezione: anche un’imperfezione periferica basta a dissolvere la perfezione di tutte le altre parti del sistema.E andiamo cauti con Roberto Vecchioni. Se veramente ha paragonato Sinwar a Ettore, il cantante- professore, ospite fisso di Gramellini, deve augurarsi che Ettore, dai Campi Elisi, non l’abbia sentito. Mi dicono che il professore-cantante, sempre da Gramellini, spiegò l’etimologia del latino “bellum-i”, “guerra”, accostando il sostantivo all’aggettivo “bellus -a-um”, “grazioso”: se è vero, cosa penseranno i filologi che fanno derivare “bellum” da “dwellum, duellum”?.

Gioco d’azzardo, Acerra è il primo Comune della Campania ad istituire l’Osservatorio Territoriale

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Acerra. ACERRA – Contrasto al gioco d’azzardo, Acerra è il primo Comune della Regione Campania ad istituire l’Osservatorio Territoriale di concerto con l’Asl Napoli 2 Nord. La presentazione è avvenuta questa mattina al Castello dei Conti con la partecipazione di tutti i soggetti che compongono l’organismo attivato sulla scia di quello regionale. “Un problema sociale e sanitario purtroppo in costante crescita che coinvolge diverse fasce della popolazione causando gravi danni alla salute fisica e mentale delle persone e delle loro famiglie” ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico. L’Osservatorio Territoriale di Prevenzione Integrata delle Dipendenze Patologiche e Disturbo Gioco d’Azzardo si avvale del supporto dei servizi sociali del Comune, delle forze dell’ordine, della Diocesi, dei commercianti e delle scuole: raccoglierà ed analizzerà dati, elaborando studi e promuovendo ricerche scientifiche per fornire un quadro esaustivo sulle problematiche legate alle dipendenze del territorio. Tra le misure previste, identificare le fasce più vulnerabili per mettere in atto azioni concrete di prevenzione mirata per valutarne l’efficacia migliorando continuamente le strategie d’intervento. “Occorre sensibilizzare le comunità promuovendo campagne informative coinvolgendo tutti gli attori sociali per un circuito preventivo fondamentale – ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord Luigi Castellone – e ricordo che fare bene ogni tipologia di prevenzione significa mandare meno gente negli ospedali”. “La Campania è la regione che spende di più e si ammala di più per il gioco d’azzardo – ha ricordato Vincenzo Lamartora, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Asl – e congratulandomi con Acerra per essere il primo Comune della Regione Campania ad aver istituito l’Osservatorio Territoriale mi auguro che i Piani tra enti locali e Asl siano quanto più omogenei per incidere maggiormente”. Per l’azienda sanitaria presenti anche il Direttore del Distretto Sanitario 46 ‘Acerra’ Orazio Capasso, il Direttore UOC SerD di Casavatore Vincenzo D’Auria e la dottoressa Antonella Matera. Acerra ha deciso di non essere più indifferente su questo tema – l’analisi del consigliere regionale Vittoria Lettieri – con un organismo che arriva da un percorso attivato dalla Regione Campania la quale ha approvato un piano per la prevenzione coinvolgendo tutte le istituzioni con l’obiettivo di debellare questa piaga sociale. Io credo negli osservatori che custodiscono e comprendono e poi fanno tesoro di quello che hanno appreso. La finalità è il bene sociale: noi non ignoriamo, non siamo indifferenti e non lasciamo nessuno indietro”. “Realizziamo una corretta prevenzione facendo rete tra diversi soggetti” le parole dell’assessore alle Politiche Sociali Francesca La Montagna e “ciò che va contrastato deve essere conosciuto bene” ha aggiunto l’assessore alle Politiche Scolastiche Milena Petrella. “Attenzioniamo di più i nostri figli”, l’appello dell’assessore alla Legalità Milena Tanzillo. In occasione dell’incontro di oggi, l’Asl ha effettuato un’attività di prevenzione in piazza Castello con il camper della prevenzione per incrementare la percezione dei comportamenti a rischio tra i ragazzi informandoli sui danni prodotti dal consumo di alcool, droga, fumo e gioco d’azzardo.

Trasnova-Stellantis: De Luca invita il sindaco di Pomigliano al tavolo con i sindacati

Pomigliano. Riceviamo e pubblichiamo:
Trasnova-Stellantis: De Luca invita il sindaco di Pomigliano al tavolo con i sindacati di mercoledì. 
Raffaele Russo: “Stellantis faccia un passo indietro e confermi il contratto a Trasnova”.
 
POMIGLIANO D’ARCO, 5 Dicembre 2024 –  Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha esteso l’invito a partecipare al tavolo di confronto sulle vertenze Stellantis e Trasnova, previsto per mercoledì prossimo alle 14 e 30, all’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco. Il sindaco Raffaele Russo ha accolto l’invito e prenderà parte alla discussione.
 
“Nel ribadire la nostra solidarietà alle maestranze della ditta Trasnova – ha dichiarato il sindaco Russo – invitiamo ancora una volta Stellantis, e lo ribadiremo al tavolo regionale di mercoledì, a rivedere la propria posizione e a rinnovare il contratto all’azienda di logistica e movimentazione, scongiurando così il licenziamento dei lavoratori. Alle famiglie di questi lavoratori sarà garantito un supporto concreto e serio da parte dell’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco”.
  L’incontro rappresenta un momento cruciale per affrontare le criticità legate al futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, in attesa di soluzioni che possano salvaguardare occupazione e stabilità sociale.
Nella foto: il governatore della Campania Vincenzo De Luca ed il Sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo

X-Factor 2024: La Finalissima a Napoli in Piazza del Plebiscito

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Napoli. Questa sera dalle ore 21:00 in Piazza del Plebiscito si terrà la finale di X-Factor. È la prima in assoluto realizzata fuori dagli studi televisivi. Tra i super ospiti della serata Robbie Williams e Gigi D’Alessio. Tutto pronto per la finalissima di X-Factor, trasmessa a partire dalle ore 21, in diretta su Sky, in streaming su Now e in simulcast anche in chiaro su TV8. Lorenzo Salvetti, Mimì, I Patagarri, Les Votives, i quattro finalisti di questa stagione del talent, gareggeranno per la vittoria davanti ad un pubblico di circa sedicimila persone nel magico scenario di Piazza del Plebiscito a Napoli. E’ la prima volta che l’ultimo atto della gara canora sarà live da una piazza italiana e non registrata all’interno di uno studio televisivo. Per l’occasione è stato allestito un enorme palco a forma di X sul quale si esibiranno i quattro concorrenti accompagnati da Giorgia, quest’ anno in veste di conduttrice del programma, e i giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi.

La scelta di Napoli per la finale

Da giorni la città è in grande fermento per questo importante evento che si svolgerà in uno dei luoghi simbolo del capoluogo partenopeo. Infatti, questa serata rappresenta per Napoli un’ulteriore opportunità per imporsi come “Città della musica” nel panorama nazionale. E’ stato lo stesso Ceo della Fremantle, ovvero la società produttrice del talent targato Sky, Marco Tombolini a sottolineare il perché la scelta del luogo per la finale X Factor 2024 sia ricaduta proprio su Napoli e in particolare sfruttando le suggestive fattezze architettoniche di Piazza del Plebiscito. “E’ la città della musica, dovevamo essere all’altezza di questa città con questo show”.

Le parole di Giorgia

Un pensiero su Napoli è arrivato anche da Giorgia: “Il pubblico di Napoli lo conosciamo, sappiamo quanto dà in termini di energia, quanto ti gasa, ti sostiene, ti spinge. Io confido moltissimo in quell’energia che ci arriverà e che diventerà questo circolo fra noi e loro: farà sicuramente la differenza. Saremo in una piazza bellissima, all’aperto, però è proprio il supporto del pubblico che secondo me sarà l’elemento fondamentale”.

I super ospiti

Ingente lo sforzo produttivo introdotto da Sky e Fremantle per questa prima finale “in esterna” a Napoli dove per l’occasione sono al lavoro 650 persone, di cui oltre 200 selezionate sul territorio per i comparti tecnici e di security. Lo spettacolo può contare su circa 1000 metri quadri di palco, 500 mq di videowall e 1000 corpi luminosi; 20 telecamere saranno a disposizione del regista Luigi Antonini coadiuvato dal direttore della fotografia Ivan Pierri. Tra gli ospiti della serata Robbie Williams e Gigi D’Alessio, il quale più volte ha scelto Piazza del Plebiscito come location per i suoi concerti negli ultimi anni. Fonte immagine: rete internet. 

Pompei, rimossi 45 gazebo e chioschi abusivi intorno agli Scavi

Pompei recupera gli spazi attorno al Parco archeologico con la rimozione di 45 chioschi e gazebo abusivi, restituendo decoro e legalità alle aree pubbliche.  La storia di Pompei si arricchisce di un nuovo capitolo, questa volta dedicato al recupero e alla tutela degli spazi pubblici attorno al celebre Parco archeologico. Questa mattina si sono concluse le operazioni di rimozione di 45 strutture abusive, tra chioschi e gazebo, che da decenni occupavano illegalmente le zone adiacenti gli ingressi del sito storico.

Fine dell’abusivismo

Le strutture, già sequestrate lo scorso 7 ottobre su ordine del gip del Tribunale di Torre Annunziata, sono state definitivamente rimosse per ripristinare la legalità. Le indagini della Procura oplontina hanno evidenziato che questi chioschi, trasformati in opere stabili e ancorate al suolo, rappresentavano una violazione dei vincoli paesaggistici e urbanistici delle aree interessate.

L’impegno congiunto per il ripristino

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, in collaborazione con il Comune di Pompei, che ha affidato i lavori a una ditta specializzata. Questo intervento, reso necessario per fermare il protrarsi del reato di invasione di suolo pubblico, ha restituito l’area al suo stato originario, liberandola da installazioni che deturpavano il contesto archeologico e paesaggistico.

Un passo verso una nuova Pompei

La rimozione dei chioschi segna un’importante vittoria nella lotta contro l’abusivismo e offre l’opportunità di valorizzare ulteriormente l’esperienza dei visitatori, consentendo di preservare il fascino unico di Pompei. Ora, le aree liberate tornano sotto la gestione del Comune, pronto a trasformarle in spazi che rispettino pienamente la straordinaria eredità storica del sito.

Somma, l’ Accademia e il Museo Etnostorico alla Rassegna del patrimonio immateriale della Campania

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Anche quest’anno l’ Accademia Etnostorica Angelo calabrese e il Museo Etnostorico Annamaria Amitrano con sede in Somma Vesuviana, diretto da Biagio Esposito partecipano alla Seconda Rassegna del patrimonio Immateriale della Regione Campania. Quest’anno la partecipazione vede due BENI IMMATERIALI ISCRITTI nel  REGISTRO IPIC REGIONALE, quale   ‘A PERTECA “ LA PERTICA”  e L’EVERA PUCCHIACCHELLA  “ERBA PROCACCHIO” entrambi appartenenti al RITUALE SUMMANO in onore alla MAMMA SCHIAVONE S: MARIA A CASTELLO. La nostra partecipazione come ogni anno vuole essere una maggiore partecipazione e diffusione a far conoscere i nostri Rituali Summani che partono dal sabato dopo Pasque con il Sabato dei Fochi e si concludono il 3 Maggio festa della Montagna “Mamma Schiavona”. Durante i tre giorni ci saranno oltre al momento espositivo anche un momento di degustazione.

Badante va via e lascia 90enne disabile senza cibo per giorni: carabinieri le preparano pasto

CASALNUOVO DI NAPOLI: abbandonata dalla badante, resta due giorni senza cibo. Carabinieri intervengono nell’abitazione di una 90enne 90 anni compiuti a maggio, la casa è in ordine. Nel frigo poco e nulla, nel freezer qualche salsiccia dimenticata. Lei è in sedia a rotelle, incapace di camminare. Il telefono non squilla mai, semplicemente perché di telefoni non vi è traccia. Nessun cellulare, nessuna utenza fissa. E’ sola. E non dovrebbe esserlo. I familiari le avevano garantito l’assistenza di una badante ma la donna è andata via da quasi 2 giorni. Forse è tornata nel suo paese d’origine, nell’est europa. L’ha fatto senza avvisare, senza motivi apparenti. Era quella donna a mantenere i fili tra la 90enne e i figli. Alcuni nei paesi vicini, altri lontani centinaia di chilometri. L’ha abbandonata a se stessa, senza un filo che la collegasse al mondo esterno. Ad allarmarsi di fronte a quel silenzio uno dei figli. Vive in Lombardia e da molte ore non riesce a raggiungere telefonicamente la badante. La linea sembra staccata, come se fosse stato imposto un blocco alle chiamate. Pensa di essersi preoccupato inutilmente. E’ certo che a breve sarà ricontattato. Passano altre ore e il timore che la madre possa essere in difficoltà diventa concreto. Chiama il 112 e chiede ai carabinieri di intervenire. I militari della sezione radiomobile di Castello di Cisterna ci mettono pochi istanti ad arrivare. Al citofono risponde nessuno, anche i vicini non sembrano essere in casa. Trascorrono alcuni minuti, poi lo scatto di apertura del portone. Salgono 4 piani e raggiungono l’appartamento della 90enne. E’ lei ad aprire timidamente la porta. E’ in sedia a rotelle, ha serie difficoltà a muoversi. Sembra smarrita e affamata. Da due giorni – racconta – la badante è andata via. Da allora non butta giù un boccone. Non può cucinare, neanche arriva ai fornelli. E il frigo piange. Sta bene ma il suo stomaco borbotta. I carabinieri si organizzano, mettono su qualche tegame per preparare un pasto all’anziana ma poco prima la fiamma blu avvolga la padella, qualcuno bussa alla porta. E’ una delle figlie. I militari si assicurano che l’anziana resti in compagnia, assistita. Andranno via solo dopo aver chiesto se fosse necessario un salto al supermercato. Partiranno ora gli accertamenti per comprendere cosa sia successo e le eventuali responsabilità.

Furti nel Nolano, giovane di Palma Campania arrestato con 2 pistole

Furti di armi, carabinieri arrestano 29enne Durante una pattuglia notturna per il contrasto ai reati predatori con particolare riguardo ai furti in abitazione, i carabinieri della stazione di San Paolo Bel Sito hanno arrestato un 29enne. La perquisizione nella sua abitazione, a Palma Campania, ha permesso ai militari di trovare e sequestrare due pistole semiautomatiche e 37 cartucce calibro 7,65. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e munizioni quindi tradotto in carcere. Sono in corso gli accertamenti per risalire ai proprietari delle semiautomatiche, alcune delle quali rubate di recente, ed accertare se, e di quale furto, siano il provento.

Fermati con mezzo chilo di “erba” in auto, due in manette

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    BOSCOREALE – Mezzo chilo di marijuana in auto, 2 persone arrestate dai Carabinieri Sono finiti in manette per droga. Mezzo chilo di marijuana nascosto in auto, insieme a due cellulari utilizzati verosimilmente per gestire lo spaccio. Hanno 33 e 35anni e i carabinieri della stazione di Boscoreale li hanno arrestati in via Promiscua. Durante un controllo alla circolazione non hanno saputo controllare l’agitazione. E dalla perquisizione che ne è seguita, sono stati sequestrati 520 grammi di “erba”, pronti per essere dosati e venduti. I due arrestati, Dario Ferricelli e il 35enne incensurato, sono stati tradotti al carcere di Poggioreale e agli arresti domiciliari (il 35enne), in attesa di giudizio. Dovranno rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio. —