I valori della giustizia in ‘Dieci di Spade’, prima opera teatrale di Domenico Nobis

Una neonata compagnia teatrale, Lumen, capitanata dal giovanissimo Domenico Nobis, debutta con successo al Piccolo Caligola di Aversa con ‘Dieci di Spade’, storia epica di valori veri, dolori e coraggio.   Attanagliati dalle cronache di gioventù sbandate, è un vero sollievo scrivere di giovanissimi dediti al teatro e alla cultura. Peccato che pochi media dedichino spazi a queste iniziative, laddove un giovanissimo studente e i suoi amici più vicini si dedicano alla realizzazione di un’opera teatrale ricca di pathos e intrighi, ideata dal giovane attore, sceneggiatore e regista, Domenico Nobis, classe 2007 che ha avuto la fortuna di poter contare su docenti che al di là dei doveri scolastici, lo hanno saputo indirizzare presso una delle forme artistiche più primordiali e nobili della storia dell’uomo quale è il teatro. Il 14, il 20 e il 22 sono i giorni di questo freddo dicembre che la direzione artistica del Piccolo Caligola di Aversa, guidata da Rocco Di Santi, ha concesso alla compagnia Lumen di poter rappresentare in doppi appuntamenti, pomeridiano e serale, l’opera ad un pubblico partecipe che ha donato i dovuti e meritevoli sold-out.
Domenico Nobis
E’ lo stesso Nobis a raccontare la genesi e le emozioni di questo importante segnale:” Devo tutto a Rosa Farinaro, mia madre artistica, che mi ha indotto a creare storie e sketch con Antonio Grassia e Paolo Argo, che poi sono diventati i miei migliori amici, e a Carmen Pommella, mia insegnate di recitazione. Dopo esser premiato al MusiDanTea 2.0 con una borsa di studio ho investito tutto in questa mia vocazione e sin dalle mie prime ispirazioni nella sceneggiatura, ho coinvolto mio fratello Tammaro nel dare ordine alle mie idee ancora acerbe in quel periodo. Dopo un anno di riflessioni e vari confronti con gli amici della compagnia, la sceneggiatura si è ampliata da 30 a 72 pagine e ci siamo convinti a portarla in scena. Siamo emozionati dalla felice partecipazione del pubblico e ci auguriamo di poter presentare in più luoghi e città possibili, questa opera che rende strettamente unito il nostro gruppo di lavoro.”
Foto di scena
Dieci di Spade si spiega in quasi tutte le età dell’uomo. Attraversa storie come lo strazio della perdita dei figli, la rassegnazione dei lavori più umili, di un popolo tradito, del destino che scambia piani della vita. Si vive di fronte ad un male invisibile. La scena è ad Urbaura, un’immaginaria città, presso il fiume Sarno. Sin da questi dettagli si può comprendere l’attrazione avvincente della trama.
Foto di scena
La compagnia Lumen, oltre che da Nobis, è composta da Antonio Grassia (attore e aiuto regista), Maria Rosaria Marino, Sabrina Salzano, Rosaria Liccardo e Flavio Pellino. Da non sottovalutare l’aspetto musicale che correda egregiamente le azioni in scena: melodie inedite composte da giovani musicisti quali Dario Pizzorno, figlio d’arte di Tullio Pizzorno, cantautore e autore per Mina, Alberto Radius, Collage, Stefania La Fauci, Erminio Sinni, Linda; Valerio Nappo, notevole chitarrista e l’immenso apporto di Irene Izzo.
Foto di scena
Un’impresa artistica nella quale non manca nulla, confidando invece nel supporto continuo di voci autorevoli delle istituzioni promozionali del territorio, scolastiche e culturali, affinché queste iniziative non abbiano difficoltà ad avere occasioni di crescita e divulgazione.

Blitz in garage, nel borsone il kit del Capodanno esplosivo

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Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha denunciato per detenzione abusiva di munizioni e per omessa denuncia di materie esplodenti un 50enne di Pompei, con precedenti di polizia, anche specifici. In particolare, gli agenti del Commissariato di Pompei, durante i servizi di contrasto alla fabbricazione e vendita di artifizi pirotecnici, hanno controllato un garage a Pompei dove hanno scoperto, all’interno di un borsone da palestra, 42 cartucce da fucile cal.12 mentre, negli altri ambienti del locale, hanno rinvenuto e sequestrato oltre 3 kg di polvere pirica, 144 contenitori in plastica, circa 5 kg di tappi in cartone e altri circa 4 kg e mezzo di carta, tutti materiali utilizzati per il confezionamento di artifici pirotecnici illegali.

Somma Vesuviana, 1° Trofeo di Fioretto al Secondo Circolo “Don Minzoni”

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Somma Vesuviana. Nella palestra del plesso Rione Trieste si è tenuto il 1° Trofeo di Fioretto per gli alunni del Secondo Circolo “Don Minzoni”. Un evento ricco di emozioni, dove la sana competizione ha incontrato l’amicizia e l’entusiasmo di tutti i partecipanti. A trionfare sono stati Sofia e Antonio, che si sono aggiudicati il primo posto nelle loro rispettive categorie, ma la vera vittoria è stata quella di tutti i bambini, felici e orgogliosi di indossare la medaglia conquistata con tanto impegno. Presenti anche l’Assessore Rosalinda Perna e il Sindaco Salvatore Di Sarno. Il trofeo segna l’inizio di un viaggio verso l’inclusione dello sport nella formazione scolastica degli alunni che il Secondo Circolo “Don Minzoni” è pronto a percorrere con ancora più passione e dedizione. Si tratta di un importante progetto per i piccoli studenti del Secondo Circolo, realizzato dalla scuola anche grazie al lavoro del maestro Mauro Barionovi del Club Scherma Portici, la cui esperienza e guida sono state fondamentali per il successo dell’evento. I bambini hanno accolto fin da subito favorevolmente l’iniziativa e vi hanno preso parte con grande gioia e dedizione. Le discipline sportive come la scherma giocano un ruolo fondamentale nel supportare i bambini nel raggiungimento di traguardi educativi di grande valore, come ha sottolineato anche la Dirigente del Secondo Circolo, Silvia Svanera: “Il I Trofeo di fioretto del secondo Circolo Don Minzoni, disputatosi ieri nella palestra del plesso di Rione Trieste, ha regalato emozione ed entusiasmo a tutta la comunità scolastica. La competizione ha incoronato Sofia ed Antonio come primi classificati, ma la gara l’hanno vinta tutti i bambini, dichiara la dirigente scolastica. Sono stati bravissimi, nonostante fossero alla loro prima esperienza, ma molti di loro sono pronti a continuare il percorso schermistico, che al Circolo Don Minzoni continuerà per tutto l’anno scolastico, con il supporto del Club Scherma Portici e del maestro Mauro Barionovi”. “L’attività motoria e sportiva aiuta i bambini a realizzare altissimi obiettivi educativi e ad acquisire competenze indispensabili per la loro formazione e – continua la Dirigente Svanera – abbiamo deciso di puntare sulla scherma, convinti che questa disciplina aiuti a mantenere in forma corpo e mente, favorendo coordinazione e riflessi, sviluppando fantasia e creatività, insegnando ad incanalare i propri istinti, a controllare i movimenti ed abituando al confronto e alla gestione delle emozioni. Insomma, mens sana in corpore sano!”.  Anche l’Assessore Rosalinda Perna ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa del Secondo Circolo: “Faccio i miei complimenti a tutte le docenti alla Dirigente del Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana per aver promosso un importante progetto educativo come il corso di scherma a scuola. Un iniziativa che a Somma non era mai stata realizzata fino a questo momento e che si è conclusa con la manifestazione finale di ieri sera che ha emozionato tutti. I bambini erano molto concentrati e hanno dimostrato grande impegno e passione. Lo sport trasmette valori sani. Per questo, noi come Amministrazione e soprattutto io come Assessore allo Sport ci auguriamo che questo sia l’inizio di un percorso che porti alla introduzione di un corso di scherma patrocinato dal Comune di Somma Vesuviana”. Anche il Sindaco Di Sarno ha commentato positivamente l’iniziativa: “Esprimo grande soddisfazione per il progetto della scherma a scuola ideato dal Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana, una novità assoluta per le scuole del nostro territorio. Ho avuto l’opportunità di partecipare alla manifestazione conclusiva di questa iniziativa e non posso che essere entusiasta di ciò che ho visto. I bambini erano visibilmente felici e motivati, desiderosi di mettersi in gioco e di scoprire una disciplina che non solo sviluppa la coordinazione e la concentrazione, ma trasmette anche valori importanti come il rispetto e il fair play. Spero che questo progetto possa rimanere nel tempo, diventando una tradizione per le future generazioni di Somma”. 

Colpo nel negozio, 2 fermati

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Poggiomarino – Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto per tentato furto aggravato due soggetti originari del Marocco di 23 e 28 anni. In particolare, gli agenti del Commissariati di San Giuseppe Vesuviano e di Pompei, a seguito di una nota pervenuta alla locale Sala Operativa, sono intervenuti a Poggiomarino per la segnalazione di un tentativo di furto in un’attività commerciale. Gli agenti, prontamente intervenuti, hanno trovato due persone, tra cui il proprietario dell’esercizio commerciale, che stavano trattenendo due soggetti; in quei frangenti, il titolare ha raccontato agli operatori che i due, poco prima, avevano tentato di accedere nel suo negozio. Dagli accertamenti di seguito esperiti, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, i poliziotti hanno accertato che uno dei due prevenuti aveva scavalcato la recinzione dell’attività commerciale per poi tentare di accedere al suo interno forzando la porta d’ingresso, dapprima con un’asta di legno e, successivamente, con un tubo di ferro; il complice, invece, era rimasto ad attenderlo fuori. Pertanto, i poliziotti li hanno tratti in arresto accertando, altresì, che il vetro della porta d’ingresso era stato infranto.

Marianna Farnararo beata: le petizioni dei discendenti al Papa e all’arcivescovo di Pompei

Riceviamo e pubblichiamo. Due accorate petizioni, una rivolta a Papa Francesco, l’altra all’arcivescovo di Pompei monsignor Caputo. L’iniziativa è di ventidue discendenti di Marianna Farnararo de Fusco, moglie del beato Bartolo Longo e con lui fondatrice del Santuario di Pompei e di tutte le opere caritatevoli che vi sono annesse. Senza l’opera e le iniziative di Marianna il Santuario oggi non esisterebbe. La contessa, originaria di Monopoli e trapiantata a Napoli, rimasta vedova del conte in giovane età e con cinque figli, cedette tutto il suo enorme patrimonio ereditato dal marito per comprare il terreno e far costruire il santuario. E non solo, affiancò Bartolo Longo in tutte le iniziative cache trasformarono la vecchia Valle di Pompei di metà e fine Ottocento e diedero conforto a giovani orfani, a figli di detenuti e a intere famiglie di poveri e indigenti. Un’opera caritatevole che fu possibile, appunto, grazie alla dedizione di questa donna, della quale proprio nell’anno che sta per chiudersi, è stato celebrato il centenario della morte. I meriti della Farnararo sono già riconosciuti dalla storia. Ma sono ora rivendicati dai lontani parenti della contessa, che hanno preso carta e penna ed hanno inoltrato un’accorata petizione a Papa Francesco. Marianna, sostengono, ha acquisito in vita gli stessi meriti di Bartolo Longo, che, giustamente, se li è visti riconosciuti con l’elevazione al rango di Beato. L’appello al Pontefice, pertanto, è perché solleciti il Dicastero per le cause dei Santi affinché si avvii la procedura canonica anche per Marianna Farnararo de Fusco e si azzeri quella che, a tutti gli effetti, a loro modo di vedere, ha finito per concretizzare una disparità di trattamento. La petizione, peraltro, è condivisa anche da due discendenti diretti di Bartolo Longo.   Ma non è tutto. Questi attivi parenti della contessa hanno rivolto contestualmente una seconda petizione all’arcivescovo di Pompei monsignor Tommaso Caputo. Bartolo Longo, che morì nel 1926, due anni dopo della Farnararo, scrisse nel testamento che voleva essere sepolto ai piedi della Madonna che “aveva servito per 50 anni” e “accanto” alla moglie Marianna.   Ora però, mentre Bartolo Longo è collocato esattamente in una cappella ai lati dell’altare, Marianna è invece seppellita nella cripta del Santuario, cripta che nei giorni di maggior affollamento resta chiusa, cioè prevalentemente sottratta alla devozione dei fedeli. L’appello a monsignor Caputo è che si adoperi affinché anche le spoglie della contessa Farnararo de Fusco siano riportare accanto a quelle di Bartolo Longo, in ossequio alla volontà dello stesso. Ora i ventidue discendenti firmatari degli appelli attendono fiduciosi positivi riscontri. Per il momento si accontentano del fatto che la Commissione Toponomastica del Comune di Pompei, proprio in questi giorni, ha dato l’ok alla trasformazione di via Bartolo Longo in via Marianna Farnararo de Fusco. Al Beato, naturalmente, resta intestata la grande piazza antistante il Santuario.

Napoli, salvataggio in mare: intervento tempestivo di Carabinieri e Polizia

Napoli. Una straordinaria operazione di soccorso ha avuto luogo il giorno 18 dicembre, intorno alle ore 12:35, nei pressi di Piazza Vittoria, dove un uomo in evidente difficoltà è stato salvato grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Napoli, coadiuvati da una volante della Polizia di Stato appartenente al Commissariato San Ferdinando. Mentre transitavano in zona, i militari sono stati fermati dal personale di servizio della postazione Partenope, che segnalava la presenza di un uomo in mare, distante circa cinque metri dagli scogli, in chiaro pericolo di annegamento. Con prontezza, la pattuglia ha allertato la Centrale Operativa, informando il Comandante di squadra, e si è immediatamente diretta verso i frangiflutti per prestare soccorso. ochi minuti dopo, è giunta in supporto una volante della Polizia di Stato. Grazie alla collaborazione tra gli operatori, è stata recuperata una corda fortuitamente dotata di una bottiglia di plastica riempita d’acqua per aumentarne il peso, facilitandone il lancio. Con abilità, uno dei militari, assistito da un agente, è riuscito a lanciare il cavo verso l’uomo, un cittadino di origini indiane, permettendogli di afferrarlo saldamente. Nonostante le difficoltà dovute alle condizioni marine avverse, gli operatori hanno gradualmente trascinato l’uomo verso la riva. Vista la complessità della manovra e il rischio per l’incolumità del malcapitato, un brigadiere dei Carabinieri e un agente della Polizia di Stato si sono immersi in acqua per completare il recupero, portando infine il soggetto in salvo. Una volta messo in sicurezza, l’uomo ha espresso la propria gratitudine, rivelando di aver tentato un gesto estremo a causa di un momento di difficoltà personale. Grazie alla professionalità, alla determinazione e alla prontezza degli operatori, l’intervento si è concluso con successo, dimostrando ancora una volta la forte sinergia tra le forze dell’ordine e il loro impegno nella tutela della vita umana. Il SIM Carabinieri Napoli si congratula con tutti gli operatori coinvolti per il coraggio e l’ingegnosità dimostrati, augurando una pronta guarigione ai militari e agli agenti che hanno riportato lievi lesioni durante le operazioni a causa degli urti con la scogliera artificiale. Si auspica, inoltre, che il loro encomiabile intervento riceva il giusto riconoscimento.

Spedizione razzista nel Nolano: cameriere massacrato di botte e lasciato sull’asfalto

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SCISCIANO – Siamo a Scisciano e anche questa volta raccontiamo un episodio di razzismo. Il raid è avvenuto ai danni di un uomo di 50 anni, bengalese, che stava tornado a casa dopo il turno di lavoro in un ristorante. L’uomo è stato dapprima chiamato con una scusa da un gruppo formato da tre persone e poi accerchiato. Non ha potuto nulla in minoranza numerica: è stato picchiato, preso a calci e pugni e poi lasciato sull’asfalto. Alcuni passati lo hanno soccorso: l’uomo è stato portato prima all’ospedale di Nola e poi all’ospedale del Mare dove necessitava di un’operazione chirurgica allo zigomo. Sono intervenute anche le forze dell’ordine che stanno provando il tutto per tutto per il riconoscimento dei tre aggressori razzisti. Spavento e orrore per tutta la comunità di Scisciano, ma non solo, che si è prontamente schierata dalla parte del 50enne, vittima dell’ennesimo episodio di razzismo. Nelle zone dell’agronolano e in quelle vesuviane, purtroppo, queste notizie sono quasi all’ordine del giorno: moltissimi, infatti, gli stranieri che non denunciano le violenze subite per paura di eventuali ritorsioni che potrebbero rivelarsi anche peggiori.  

Summarte, in scena “Scrooge” dell’Associazione Teatrale Zocarlico

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Sabato 21 dicembre 2024, alle ore 20:30, presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana andrà in scena “Scrooge”, una rivisitazione del celebre Canto di Natale di Charles Dickens, a cura dell’Associazione Teatrale Zocarlico di Pomigliano d’Arco. Un’occasione per vivere una serata di arte e intrattenimento di spessore, in un’atmosfera calda e accogliente, perfetta per le festività natalizie. Il pubblico potrà godere di una rappresentazione teatrale che promette di conquistare cuori e suscitare riflessioni. «Lo Zocarlico, famoso per il suo impegno nel teatro amatoriale e la valorizzazione delle tradizioni culturali, propone una diversa interpretazione della classica storia natalizia, arricchita da una sceneggiatura coinvolgente e da una messa in scena originale.» Ha dichiarato Carlo La Sala, Presidente dell’Associazione. «E’ la storia di Ebenezer Scrooge, l’avaro per eccellenza, e del suo viaggio redentore attraverso il Natale passato, presente e futuro, sarà raccontata con passione e talento, regalando emozioni e riflessioni a grandi e piccoli. Una serata all’insegna del teatro, della tradizione e dello spirito natalizio: non mancate!». Nata a Pomigliano d’Arco nel 2019, l’Associazione Zocarlico ha l’intento di promuovere il teatro amatoriale e valorizzare il talento locale, si è distinta negli anni per la qualità delle sue produzioni e per l’entusiasmo con cui coinvolge il pubblico in storie emozionanti e divertenti. Composta da attori appassionati e volontari del territorio, l’associazione si dedica alla diffusione della cultura teatrale, proponendo spettacoli che spaziano dal comico al drammatico, senza mai perdere di vista l’importanza del legame con le tradizioni e la comunità. «La nostra associazione si distingue da sempre per l’energia e la dedizione dei suoi membri, uniti dalla passione per il teatro. » Ha commentato Enzo Scala, VicePresidente e Direttore Culturale. «Negli anni, la compagnia ha conquistato il pubblico con spettacoli che combinano intrattenimento e profondità, mantenendo un forte legame con la comunità locale». “Scrooge”a cura dell’Associazione Teatrale Zocarlico di Pomigliano d’Arco, sarà portata in scena al Teatro Summarte di Somma Vesuviana dalla compagnia di attori e attrici di seguito: NARRATORE: Enrico Telese (voce); BOB CRATCHIT: Enzo Scala; EBENEZER SCROOGE: Carlo la Sala; FRED: Salvatore Gifuni; UN SIGNORE: Ermanno Ceruetto; MARLEY: Antonio Mattiello; FANTASMA DEL PASSATO: Imma Vitiello; FAN: Ludovica Gotti; SCROOGE BAMBINO: Fabio Tortora; FEZZIWIG: Christian Gifuni; DICK: Fabio Tortora; DIANE: Federica Serzio; SCROOGE GIOVANE: Alessandro Morra; FRANK: Ermanno Ceruetto; FANTASMA DEL PRESENTE: Francesca Catullo; PETRA: Allegra Fiocco; EILEEN CRATCHIT:Virna Perna; MARTHA: Claudia Tortora; TIMMY: Lucio Cuorvo; IGNORANZA: Ludovica Gotti; MISERIA: Allegra Fiocco; FANTASMA DEL FUTURO: Federica Serzio; MEL: Imma Vitiello; MICHAEL: Antonio Mattiello; INGRID: Claudia Tortora; 1° BECCHINO: Christian Gifuni; GOVERNANTE: Virna Perna; 2° BECCHINO: Carlo Riccio; 1° UOMO: Alessandro Morra; 2° UOMO: Ermanno Ceruetto; CAROLINA: Claudia Tortora; MARITO DI CAROLINA: Antonio Mattiello; RAGAZZINA fuori campo: Allegra Fiocco; RAGAZZINO fuori campo: Fabio Tortora. Per informazioni e biglietti:
  • Telefona ai numeri 3280274490 o 3202132335
  • Rivolgiti ai punti vendita Cartolibromania Malva o direttamente al Teatro Summarte a Somma Vesuviana.

Blitz al mercato di Volla, stop a 10 tonnellate di pesce: era destinato alle tavole natalizie

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VOLLA – Nella notte tra il 19 ed il 20 dicembre u.s., i militari del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di polizia economico-finanziaria e tutela della salute dei consumatori, di concerto a personale delle competenti A.S.L., hanno sottoposto a sequestro e distrutto, presso il mercato ittico di Volla, 10 tonnellate di prodotti ittici provenienti dall’estero prive di tracciabilità e quindi potenzialmente pericolose per il consumo umano. Nell’ambito dell’operazione sono stati sanzionati per circa € 50.000 i legali rappresentanti di n. 5 imprese operanti nel settore, i quali avevano, peraltro, omesso di effettuare le previste comunicazioni UVAC (Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari), previste per i prodotti importati dall’estero, e di segnalare l’inizio dell’attività sul portale Gisa della Regione Campania. L’attività ispettiva ha consentito, altresì, di sorprendere un lavoratore irregolare. I controlli sull’intera filiera continueranno e si intensificheranno nei prossimi giorni in concomitanza con l’aumento della domanda di prodotti ittici durante le festività di Natale e Capodanno.  

Clan minaccia ristoratore: “Paga o non ti facciamo lavorare”

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PORTICI – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Portici hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due persone gravemente indiziate del reato di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso. In particolare, gli indagati avrebbero reiteratamente minacciato il titolare di un ristorante di Portici da cui avrebbero preteso il pagamento di una tangente per consentirgli di continuare a svolgere la propria attività. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.