Figlio violento arrestato a Terzigno: genitori in ostaggio tra furti, danni e minacce

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Terzigno. Violenza in casa. Carabinieri arrestano 29enne Una mamma chiama la Stazione Carabinieri di Terzigno, sfinita. Il figlio 29enne che vive con lei è fuori di sé. Ha fumato crack, di nuovo, ed è aggressivo contro lei ed il marito. I militari si precipitano a casa di quella famiglia inchiodata ad una sventura tale e tentano di calmare il figlio, prima di procedere agli accertamenti. Lui però non comprende cosa rischia e, nonostante sia davanti ai militari, si scaglia contro la madre minacciandola di ucciderla. Il 29enne viene così bloccato e tratto in arresto. In caserma viene ricostruito cosa hanno subìto in passato i suoi familiari e le righe della querela si riempiono di minacce di morte, schiaffi, spintoni, parolacce, furti di denaro in casa, o richieste di soldi sotto minaccia, lunghi coltelli puntati addosso, mobili rotti a pugni. Tutto per due anni lunghissimi. Ieri, quei genitori non ce l’hanno fatta più ed hanno preso la decisione di chiedere aiuto, per salvarsi, e forse anche per salvare il figlio dalla schiavitù del crack. Il 29enne adesso è in carcere. A processo risponderà di maltrattamenti verso familiari ed estorsione.

Gioco online in crescita: le ragioni del boom e le preferenze degli italiani

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Il gioco è un passatempo amatissimo dagli italiani e negli ultimi anni è soprattutto quello digitale ad aver dominato la scena. Dal 2020 in poi le sale da gioco online hanno acquisito un numero di iscritti e account attivi sempre più alto, tanto che solo nel 2022 sono stati raccolti circa 73 miliardi di euro segnando un incremento considerevole del 9% in più rispetto all’anno precedente. Il fenomeno si riflette su diversi cambiamenti profondi che riguardano le abitudini dei giocatori: dai game di carte fino alle slot si parla di circa il 70% della raccolta. Ma quali sono gli aspetti che hanno favorito questo boom? Vediamoli insieme.

Boom del gioco online: quali sono i motivi del successo

I dati parlano chiaro ma degli specialisti hanno analizzato il fenomeno per sottolineare quali sono i motivi che hanno influenzato direttamente una preferenza verso il web rispetto ai casinò fisici. Partiamo con una grande verità: le piattaforme hanno investito risorse ingenti così da migliorare la user experience. Interfacce grafiche belle, intuitive e semplici da utilizzare vanno a braccetto con una gamma di giochi sempre più ricca e con titoli nuovi aggiornati di frequente. Marcia in più un’innovazione tech data dalla connessione a banda larga e del 5G così come della fibra che hanno dato l’opportunità a tutti di mantenere una rapidità di caricamento e quindi fluidità grafica. Il risultato? Si gioca senza interruzioni, tanto da desktop quanto da mobile. A tal proposito non possiamo non prendere in considerazione quanto gli smartphone siano ormai parte della nostra quotidianità; proprio per questo le piattaforme di intrattenimento hanno sviluppato applicazioni gratuite da scaricare. Occupano poco spazio ma rendono l’esperienza di gioco molto più confortevole. Nei casinò fisici c’è un limite: il numero di giochi, slot e macchinette è limitato. Le cose cambiano online. I titoli sono sempre più vari e numerosi, annoiarsi è praticamente impossibile. Grafiche ispirate a film, serie TV e festività sono solo alcune delle opzioni da prendere in considerazione. E che dire dei bonus? Non possiamo negare quanto gli utenti apprezzino essere considerati e quindi premiati con vantaggi economici: da quelli di benvenuto ai freespin, c’è l’imbarazzo della scelta tra le tante opzioni. A fare la differenza? Le review. Gli utenti sanno di poter leggere informazioni dettagliate da parte di altri consumatori che risultano estremamente oggettivi. Un esempio è quello dato dalla piattaforma Zonagioco che con le sue recensioni su slot e bonus ha dato modo di rispondere a dubbi e domande da parte degli utenti. Come si legge su questa recensione approfondita su ZonaGioco si possono ottenere numerose tipologie di bonus ed è possibile giocare in modo fluido da mobile attraverso l’app ZonaGioco scaricabile gratuitamente. Considerevolmente interessanti si rivelano poi aspetti puramente tecnologici che garantiscono però privacy e sicurezza. I giocatori hanno modo di iscriversi con un nickname mantenendo riservata la propria identità; crittografia, accesso con OTP e doppia autenticazione così come tanti sistemi di pagamento fanno il resto.

Preferenze di gioco degli italiani nei casinò digitali: qualche curiosità

Oltre a comprenderne i motivi, come abbiamo citato la varietà di game è tra i vantaggi che si possono ottenere. Quali sono i preferiti? Partiamo da un grande classico legato ai giochi di carte. In cima ai più cliccati c’è il poker che nella variante classica, Texas Hold’em o Omaha dominano la scena. Altrettanto rilevanti le slot: proprio come per quelle fisiche offrono partite rapide, in pochi clic, e con un meccanismo di regole non troppo complicato. La grafica è altrettanto interessante: ambientazioni collegate a serie TV, film o festività sono da considerare. Terzo podio è conteso tra roulette, un grande classico senza tempo che richiama proprio il glamour di una sala da gioco tradizionale, e i live show che richiamano i giochi interattivi con tanto di croupier e conduttore dal vivo. Ora conosci tutte le preferenze degli italiani in termini di modalità di gioco e tipologie di game confermati dai dati presentati nell’ultimo Libro Blu e redatto dall’ADM. Si considera che per il 2025 la crescita sarà ancora più rilevante per il gaming online.

Acerra sotto choc: madre e figlia muoiono in un incidente

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ACERRA – Acerra dice addio oggi nella chiesa dell’Annunziata ad Anna Accardi e Rosaria Sgherzi, madre e figlia di 75 e 49 anni, deceduto in un tragico incidente stradale. Il sinistro è avvenuto l’altro giorno lungo la Strada Statale 272 tra San Severo e San Marco in Lamis in provincia di Foggia. Secondo quanto ricostruito le vittime si trovavano a bordo di una Fiat Panda che è finita contro una Fiat 500X guidata da un uomo di 36 anni, anche lui ferito insieme ad una ragazza che viaggiava con Anna e Rosaria. La 49enne viveva a Rodi Garganico con il compagno e i figli: dopo il rito funebre di oggi all’Annunziata tornerà nel Foggiano, mentre la salma della madre sarà tumulata ad Acerra, sua città di residenza.  

Sorvegliato speciale di San Giuseppe fermato su un’auto rubata

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Ottaviano: sorpreso con un’auto provento di furto. La Polizia di Stato arresta 26enne. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto per ricettazione e violazione degli obblighi inerenti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale un 26enne di San Gennaro Vesuviano. In particolare, gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, durante i servizi all’uopo predisposti, nel transitare in via Bosco del Gaudio ad Ottaviano, hanno notato un’auto con a bordo un soggetto a loro noto procedere a forte velocità; in quei frangenti, lo stesso è riuscito a far perdere momentaneamente le sue tracce finché non è stato rintracciato nel parcheggio di un’officina meccanica della zona. I poliziotti, una volta all’interno dell’attività commerciale, hanno bloccato il predetto, identificato per il 26enne sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel Comune di San Gennaro Vesuviano, trovandolo in possesso di un dispositivo elettronico utilizzato per la connessione alle centraline delle autovetture, di un cacciavite e di un grimaldello. Ancora, dagli accertamenti di seguito esperiti, è emerso che il veicolo sul quale viaggiava era provento di furto; per tali motivi, l’ind

Casoria, in Consiglio passa convenzione per rifiuti: via anche a rigenerazione del centro storico

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CASORIA. Raccolta dei rifiuti blindata ed apertura alle richieste dei cittadini sulla riqualificazione edilizia con rigenerazione del centro storico. Sono questi due dei punti cruciali dell’importante seduta del Consiglio Comunale andata in scena nella giornata di martedì a Casoria. L’amministrazione comunale targata Raffaele Bene chiude l’agenda 2024 con passi decisivi sul fronte dell’ambiente, dello sport e dell’urbanistica.

Tra gli 8 punti all’ordine del giorno, tutti di rilevanza per il futuro della comunità, spicca il rinnovo della convenzione per 5 anni per il servizio di igiene urbana con Casoria Ambiente. Per un altro lustro la società in house dell’Ente si occuperà della raccolta dei rifiuti, consentendo di poter gestire il servizio in continuità ed evitando dunque le problematiche che si registrano spesso sul fronte affidamenti. L’atto, portato in aula dall’assessore all’Ambiente Valerio Cresci, conclude un articolato percorso blindando un servizio essenziale. La seduta si è aperta, su proposta del consigliere comunale Francesco D’Anna, con il conferimento della cittadinanza onoraria a Pasquale La Rocca, casoriano doc, campione di danza e vincitore di due edizioni di “Ballando con le Stelle”. Incrementate anche le risorse al comando di polizia locale: col via libera alla modifica del regolamento, perorata dall’assessorato alla Sicurezza Antonio Ricciardi, gli agenti saranno meglio equipaggiati nel contrasto all’illegalità. Approvata anche la realizzazione di infrastrutture per l’asse viario tra via Ventotene e via Nazionale delle Puglie. L’altra misura molto attesa ed approvata dall’Assise, nel corso delle circa 5 ore di dibattito, ha riguardato gli interventi di rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente; l’atto accoglie le richieste di tante famiglie casoriane pronte a migliorare ed a rendere più sicure fette importanti del territorio con particolare riferimento al centro storico. La seduta si è conclusa col disco verde all’affidamento della piscina comunale di viale Michelangelo e una variazione di Bilancio.

“Dietro l’approvazione di questi atti c’è una mole di lavoro importante che ci porta a centrare obiettivi fondamentali entro il 2024. Chiudiamo una pagina importante assicurando ai casoriani la raccolta dei rifiuti, l’utilizzo di un bene pubblico, nuove risorse per la sicurezza e non ultimo dando la possibilità a tante famiglie di vedere riconosciuto il diritto a vivere in un contesto riqualificato e sicuro, in linea con le concezioni moderne e nell’ottica del miglioramento del nostro tessuto urbano. Più diritti e più servizi” ha chiosato il sindaco Raffaele Bene, a margine della seduta.

 

“Il rinnovo della convenzione con Casoria Ambiente ci consente di proseguire nel servizio di igiene urbana in un periodo cruciale come quello delle festività, ma soprattutto di restare per un lustro un punto di riferimento nell’area Nord” ha sintetizzato l’assessore al ramo Valerio Cresci.

Rifiuta il corteggiamento del cliente e lui prova a schiacciarla con l’auto

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Melito di Napoli. Rifiutato dalla donna che corteggia, tenta di schiacciarla con l’auto. Stalker arrestato dai Carabinieri. Non accettava il “no”. Lui 44enne, lei quasi coetanea. La conosce sul luogo di lavoro di lei. Diventa cliente fisso pur di vederla. Così per giorni e giorni, finché si dichiara: la vuole come compagna ma lei lo respinge. Lui, da allora, diventato ossessivo e morboso mentre lei finisce nelle sabbie mobili di un rapporto insano. Non lo vuole come compagno ma per bontà e compassione ogni tanto accondiscende alle sue richieste. Lo scorso inverno le chiede di salire in macchina per parlare: lei accetta, forse per calmarlo, ma lui le salta addosso e le strappa i vestiti tentando di avere un rapporto. Lei riesce ad opporsi. Lui desiste ma le frantuma lo schermo del cellulare. La poverella scende dall’auto e si allontana, terrorizzata. Il violento realizza che l’ha fatta grossa e così rischia di perderla. Allora le chiede scusa in ginocchio pronunciando la classica frase “Non succede più”. Lei lo perdona, gli crede: forse ha bisogno di crederci. Per qualche mese la lascia tranquilla. Poi arriva l’estate e la invita al mare. Lei accetta. Lui arriva più tardi, appena stacca da lavoro, ma appena giunge in spiaggia e la vede svagarsi un po’ sullo smartphone, cala sui suoi occhi il manto nero della gelosia e le distrugge ancora il telefono; poi la colpisce con schiaffi violentissimi che lei non dimenticherà mai. Inoltre la costringe a lasciare il lido e la accompagna a casa per punirla e isolarla dal mondo. La donna è costretta ad assecondarlo perché è terrorizzata, continua a tenersi tutto dentro, non si fa mai visitare in Ospedale, tace per paura di turbare la famiglia, di perdere il lavoro, di rischiare la vita davvero. Dall’altro canto l’uomo non molla. La segue anche sui social. Un pomeriggio legge un suo commento sotto il video di una bellissima bambola dei cartoni animati. La “sua” donna la desidera tanto e lui, in meno di un minuto, gliela ordina on-line. Dopo qualche ora la donna sente suonare al citofono: apre, è il corriere, con un regalo per lei, ma lei non aspetta nulla. Scarta il pacco e, dopo qualche secondo di silenzio, alza gli occhi al corriere dicendogli che non può accettarlo: deve rispedirlo al mittente. Il tempo per lo stalker di vedersi arrivare il pacco a casa e la chiama. Non riesce a capire che deve lasciarla in pace, anzi: le dice che il regalo lo vuole indietro dalle sue mani. Purtroppo lei accetta di incontrarlo -questa volta, però, accompagnata dal suo amico- ma in quel centro commerciale lui dà di matto. Minaccia di morte l’amico di lei, rompe la bambola con le proprie mani e poi afferra la donna per i capelli. È l’amico a salvarla. Corrono via e si mettono al sicuro. Ma nemmeno questo basta a farle capire che deve denunciare. Per altri lunghi mesi sopporta pedinamenti e messaggi, finché si verifica l’evento spartiacque. Lui sa dove abita. Entra ne palazzo e raggiunge la porta di casa. L’allarme segnala l’intrusione. Sì, totale. Suona il campanello, lei apre, vede chi è e le sale il cuore in gola. Chiude la porta. Lui chiede di parlare e lei accetta, ma propone di farlo in strada. Dopo poco scende, parlottano, poi lui va al sodo: deve essere la sua donna, altrimenti l’ammazza. Ma lei non accetta, non vuole. Ed in quel momento la rabbia: la strattona e la minaccia di morte, poi salta in auto e prova a schiacciarla contro il muro. O sua, o non deve vivere. Fortunatamente la vittima riesce a liberarsi, fugge ed incrocia il suo angelo: una conoscente che immediatamente intuisce, la fa salire in macchina nascondendola sui sedili posteriori e guida fino alla Tenenza di Melito. Protetta da quell’ufficio, la sventurata riversa un fiume di eventi. Finalmente si libera. Racconta tutto ciò che non ha mai raccontato ed aggiunge anche una prova, una foto: un fotogramma, precisamente, estratto dal sistema di allarme scattato quella mattina dopo l’intrusione, che chiaramente immortala il suo persecutore. Quindi lui era andato lì già quella mattina. E non solo: nel pomeriggio si era fatto trovare fuori dal palazzo mentre lei usciva per andare a lavoro e l’aveva salutata, o avvertita, esclamando “ci vediamo stasera!”. Mentre i Carabinieri raccolgono quella mole di eventi, date, dolore e paura, la donna dice loro che sicuramente lui è ancora fuori casa. I militari del Nucleo Radiomobile di Marano così raggiungono l’indirizzo e trovano il denunciato a camminare avanti e indietro senza pace, perché “deve parlare con lei”. Il quadro è chiaro, le accuse anche. Lo bloccano e lo arrestano. Dovrà rispondere di atti persecutori ed ora è in carcere.

Il laboratorio culinario degli alunni dell’I.C. “P. Angela” di San Gennarello: un’idea geniale

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La settimana scorsa si è concluso il progetto che ha consentito agli alunni dell’Istituto di sperimentare le tecniche dei laboratori culinari sotto la guida di Pasquale Giugliano, patron della raffinata pasticceria di San Gennarello che porta il suo nome, e della moglie, Donna Susetta. E’ stato un “gioco”, un gioco vero: e come tutti i “giochi” veri ha portato i ragazzi negli spazi di una riflessione preziosa. Gli “oggetti” parlano e diventano “cose”, come ha dimostrato Remo Bodei.

C’erano anche le nonne e i ragazzi hanno capito immediatamente che la “tavola” è uno dei fondamenti della tradizione, e dunque dell’identità civica. Hanno capito che le zuppette e i babà sono sì dolci nazionali e forse internazionali, ma solo nel nome: perché ogni pasticciere dà – tenta di dare- alle sue creazioni una nota originale, e questo aspetto viene curato dalla pasticceria Giugliano con un’originalità sapiente: gusti le sue creme, le sue sfoglie, i suoi rustici, i suoi “cannuoli” e dici subito “li ha fatti don Pasquale Giugliano”: senti, nell’assaporarne la delicata fragranza, che quei dolci hanno catturato, per vie misteriose, anche il sorriso di Donna Susetta, la moglie del Maestro pasticciere. Immagino il commento delle nonne e l’onda morbida dei ricordi: i ragazzi hanno appreso che in certe situazioni il passato e il presente si scambiano impulsi vitali. Senza aprire libri, i ragazzi hanno scoperto e “sentito” concretamente il fascino della filosofia dell’impastare. Perché, ha spiegato Alberto Capatti, quando impasti, sei tutto concentrato sul presente, sull’attimo che fugge, dimentichi tutti gli “altri” pensieri, ti rassereni, e in questa serenità percepisci con intensità il “corpo” e l’odore della farina, il contatto con l’acqua, e vedi che dalla massa informe dell’impasto il movimento controllato delle mani trae, a poco a poco, forme “geometriche” e le plasma. In quel laboratorio i ragazzi si sono liberati dal peso della conoscenza “virtuale” della realtà e hanno incominciato a scoprire che le cose, che sembrano a prima vista inanimate, invece “vivono” e, se le sai interrogare ed ascoltare, ti parlano, da “oggetti” muti e inanimati diventano “cose”, appunto: e le “cose parlano”, come ha sostenuto, in un suo splendido libro, “La vita delle cose”, Remo Bodei. Infine, i ragazzi incominciano a capire che il piacere della gola non si può descrivere direttamente, ma solo per analogie: e si apre la strada all’esame di un capitolo complesso della filosofia: come gli antichi filosofi giudicavano il piacere. Epicuro giudicava il piacere il massimo bene, capace di mettere il corpo in uno stato di riposo; per Antistene, invece, era il sommo male; Zeusippo si manteneva neutrale e pensava che fosse né un male, né un bene. Il gastronomo J.A. Brillat.- Savarin (1755-1826) tentò di risolvere la questione distinguendo il piacere del mangiare dal piacere della tavola: “Il piacere di mangiare è la sensazione attuale e diretta di un bisogno soddisfatto. Il piacere della tavola è una sensazione riflessa che nasce dalle diverse circostanze legate ai fatti, ai luoghi, alle cose e alle persone che accompagnano il pasto”. Tutti sono d’accordo nel dichiarare che i dolci concludono il pranzo non solo per ragioni connesse alla scienza della digestione, ma anche come espressione simbolica dell’amicizia che lega i convitati e del dolce piacere che essi hanno provato nel mangiare insieme. Un applauso ai docenti e al personale dell’Istituto, un inchino alla Dirigente Scolastica prof.ssa Iolanda Nappi, che si propone di attirare l’attenzione dei ragazzi, e non solo dei ragazzi, sui valori del territorio. E sincera ammirazione per la pasticceria Giugliano, che interpreta, nel segno della saggia originalità, le ricette della tradizione dolciaria napoletana e contribuisce alla storia del territorio con la sua irresistibile produzione.

   

Consiglio Comunale dei Ragazzi, Nunzia Orefice è il sindaco junior di Casoria

Casoria. Riceviamo e pubblichiamo: Consiglio Comunale dei Ragazzi, Nunzia Orefice è il sindaco junior di Casoria. Bene: “Orgoglioso di loro: sono i cittadini del presente”

CASORIA. È Nunzia Orefice, studentessa del plesso scolastico di piazza Pisa dell’istituto comprensivo Moscati-Maglione, il sindaco junior di Casoria. La giovane studentessa, primo sindaco donna a Casoria, seppur in quest’ambito, è stata eletta questa mattina in sala consiliare, dopo un turno di ballottaggio, dai 22 membri del Consiglio Comunale dei ragazzi, eletto recentemente. Insieme agli esponenti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Bene era presente, alla seduta d’esordio, anche il Garante Regionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Giovanni Galano.

Il primo atto del neo sindaco dei ragazzi e delle ragazze di Casoria è stato quello di nominare la propria giunta junior: ne fanno parte Giovanni Sollo, vicesindaco ed assessore allo Sport ed al Tempo Libero; Emanuele Riva, assessore alla Cultura, Comunicazione e Spettacolo; Federica Balestrieri, assessore alla Socialità ed alla Solidarietà e Sofia Andrea Gallo, assessore alla Sicurezza e Legalità. La prima seduta dell’Assise junior si è svolta alla presenza degli amministratori senior e sotto la regia del presidente del Consiglio Comunale di Casoria Pasquale Tignola, che ha donato ai tutti i giovani presenti una copia della Costituzione.

Nel corso della seduta si sono alternati interventi di grande spessore da parte dei giovanissimi politici, con il rito della proclamazione a concludere la giornata. Il sindaco Raffaele Bene nel porgere la fascia tricolore alla sua collega “junior”, Nunzia Orefice, ha lodato tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato a questo percorso: “I giovani sono i cittadini del presente e non solo del futuro ed oggi ne abbiamo avuto l’ennesima prova. Da amministratore ho constatato con mano l’interesse vivo per la politica e per la comunità e la capacità di analisi anche dei temi più delicati; da casoriano, prima che da sindaco, non posso che esserne orgoglioso”.

Somma, al Castello D’Alagno due conferenze sul tema della legalità

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: A Somma Vesuviana Carmela Rescigno, Presidente della Commissione Anticamorra della Regione Campania, ma anche le Associazioni contro le mafie come Libera e Antonino Caponnetto. Claudio Fardella Mungivera Mazzarese, colonnello e Vice Comandante della Legione Campania dell’Arma dei Carabinieri, presenterà il libro: “ Il virus della corruzione”.   Ben due conferenze. Alle ore 11 – Castello di Lucrezia D’Alagno  le associazioni Libera e Antonino Caponnetto con Luigi Maiello, già Comandante del Corpo dei Vigili Urbani in più realtà, esperto in criminalità organizzata e infiltrazione mafiosa, Antonio D’Amore, Referente Giustizia dell’Associazione Libera in Campania,  Salvatore Carli,  Responsabile Campania dell’Associazione Antimafia – Antonino Caponnetto. Il tema della conferenza sarà un tema forte: “L’Infiltrazione mafiosa nella pubblica amministrazione: il ruolo dei pubblici ufficiali, degli amministratori e della società civile”.    Alle ore 18 e 45, una seconda conferenza con  la presentazione del libro –  Il virus della corruzione –  libro scritto da Claudio Fardella Mazzarese Mungivera, che sarà presente al Castello di Lucrezia d’Alagno   Salvatore Di Sarno  – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Intanto esprimo piena solidarietà alla famiglia di imprenditori, pare e figlio, aggrediti e con violenza. Il tema della sicurezza riguarda l’ampio territorio e dunque necessitano maggiore presenza delle Forze dell’Ordine e consapevolezza dei valori culturali della legalità”.   Crescenzo De Falco  – Assessore alla Legalità del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Sarà mia premura incontrare gli imprenditori per far sentire la nostra vicinanza. Abbiamo voluto con forza una giornata dedicata alla Legalità e la terremo in un sito culturale, importante quale è il Castello di Lucrezia D’Alagno”.   “Esprimo piena solidarietà all’imprenditore vittima di barbarie e di un’aggressione criminale preoccupante. L’auspicio è che questi criminali, vengano assocurati alla giustizia, in tempi rapidi. Non dobbiamo lasciare soli questi imprenditori. Non dobbiamo lasciare soli tutti coloro i quali sono presidio di legalità. Il problema della sicurezza, purtroppo non è limitato a Somma Vesuviana, ma è un tema ampio che riguarda un vasto territorio,inclusi tutti i paesi circostanti. Inoltre è necessario rafforzare il tessuto sociale con il coivolgimento di scuole ed associazioni”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.   Venerdì 20 Dicembre, un’intera giornata dedicata alla cultura della legalitàcon le scuole, con le associazioni antimafia Libera e Antonino Capponnetto, con il Vice Comandante della Legione Carabinieri della Campania, colonnello Claudio Fardella Mazzarese Mungivera. E tante saranno le personalità. Si inizierà alle ore 11 con i saluti di Carmela Rescigno, Presidente della Commissione Anti Camorra della Regione Campania. Alle ore 18 e 45, il colonnello Mungivera, presenterà il libro sulla corruzione.   Le due conferenze si svolgeranno presso le sale del Castello di Lucrezia D’Alagno.   “Esprimo piena solidarietà all’imprenditore, anzi agli imprenditori che sono padre e figlio, recentemente aggrediti e aggrediti con particolare violenza. Sarà mia premura incontrarli con il sindaco per esprimere loro tutta la vicinanza e solidarietà. C’è bisogno di legalità e questo bisogno non riguarda solo Somma Vesuviana. Il 20 Dicembre avremo un’intera giornata – ha dichiarato Crescenzo De Falco, Assessore ala Legalità del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  importante, dedicata alla Legalità perchè è fondamentale portare testimonianze ed incontrare i giovani. Alle ore 11, presso le sale del Castello di Lucrezia D’Alagno, avremo le associazioni Libera e Antonino Caponnetto e avremo testimonianze dirette da chi, ogni giorno combatte le illegalità e le mafie. Avremo Luigi Maiello, già Comandante del Corpo dei Vigili Urbani in più realtà, esperto in criminalità organizzata e infiltrazione mafiosa. Avremo Antonio D’Amore, Referente Giustizia dell’Associazione Libera in Campania. Avremo Salvatore Carli che è il Responsabile Campania dell’Associazione Antimafia – Antonino Caponnetto – ed esperto in fenomeni di infiltrazione mafiosa negli enti locali. Avremo le scuole, con i giovani che potranno porgere domande. Il tema della conferenza sarà un tema forte: “L’Infiltrazione mafiosa nella pubblica amministrazione: il ruolo dei pubblici ufficiali, degli amministratori e della società civile”.    Alle ore 18 e 45, al Castello di Lucrezia D’Alagno, “ Il virus della corruzione”, libro scritto da Claudio Fardella Mazzarese Mungivera, che sarà presente al Castello di Lucrezia d’Alagno per la presentazione del suo libro.
L’autore, incontrerà i giovani e il pubblico.

SuperEnalotto premia Nola con un 5: ecco il bar della vincita

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Il SuperEnalotto premia la Campania. Nell’estrazione di martedì 17 dicembre, come riporta Agipronews, centrato a Nola, in provincia di Napoli, un “5” da 26.953,56 euro presso il Bar Tabacchi in via Costantinopoli, 1.

L’ultimo “6” da 89,2 milioni di euro è stato centrato il 15 ottobre 2024 a Riva del Garda, in provincia di Trento. Il jackpot per la prossima estrazione, in programma giovedì 19 dicembre, è di 46,6 milioni di euro