Somma, al Summarte Sergio Assisi con “Mi dimetto da uomo”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  10 Gennaio 2025, sul palco del Teatro Summarte Sergio Assisi sarà protagonista di “Mi dimetto da uomo“, uno spettacolo checon intelligenza e umorismo affronterà le sfide e le contraddizioni della mascolinità contemporanea.

MI DIMETTO DA UOMO

In un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, Sergio Assisi parla a cuore aperto, spaziando tra narrazione e satira di costume. Nel ruolo di un moderno giullare, alterna momenti di umorismo eriflessione, dialogando con il pubblico e analizzando aspetti della vita quotidiana come abitudini, speranze, sogni e miserie. Tenta di aggrapparsi alla bellezza, all’amore, alla poesia, come fossero rami di un albero che si protende verso le stelle, tuttavia, questi ideali vengono costantemente minacciati dall’egoismo, dalla meschinità e dalle debolezze umane, spingendolo a porsi la domanda provocatoria: “Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?” E mentre cerca delle risposte, un’entità irrompe sul palco, uno spiritello buffo, irriverente, impietoso, che corregge, puntualizza, svela, rivendica, irride, incarna concetti ed idee, e cosa peggiore di tutte, inchioda Sergio alla amara verità.

   

Lotteria Italia fa ricco il Vesuviano: fioccano premi da 50mila euro

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  Un grande crescita come dimostrano gli 880mila biglietti per l’edizione 2024 della Lotteria Italia (+36,4% rispetto un anno fa) ma nessun premio milionario per la Campania. Come riporta Agipronews, dopo il “secondo posto” del 2023, con il biglietto da 2,5 milioni di euro staccato nell’Autogrill di Campagna, in provincia di Salerno, la terza regione italiana per vendite deve accontentarsi di premi per che sfiorano gli 800mila euro. Due quelli di seconda categoria da 100mila euro vinti ad Avellino e Sorrento, in provincia di Napoli, mentre sono sei i ticket vincenti per la terza categoria – da 50mila euro l’uno – acquistati a Orta di Atella (CE), Napoli, Quarto (NA), Scafati (SA), San Giorgio a Cremano (NA) e Pompei (NA). Da segnalare il ritorno della quarta categoria, che ha visto protagonista la Campania con quattordici premi da 20mila euro, che portano il totale per l’edizione 2024 a 780mila euro.  

Si presenta a firmare in sella a scooter rubato

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ERCOLANO. Si presenta a firmare in sella a scooter rubato. 37enne arrestato dai Carabinieri I carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno arrestato per furto in abitazione Massimo Cefariello, 37enne del posto. L’uomo, già noto, era stato notato dai carabinieri in pattuglia, mentre si aggirava con atteggiamento sospetto nel centro della cittadina. Quando hanno provato a fermarlo, peró, è fuggito a bordo di un’auto, risultata provento di furto. I militari hanno perso le sue tracce ma, il giorno successivo, sono andati a cercarlo presso il commissariato di Portici-Ercolano, dove scontava l’obbligo di presentazione alla pg. Con la collaborazione degli agenti della Polizia di Stato, che lo hanno trattenuto fino all’arrivo dei carabinieri, Cefariello è stato controllato e trovato in possesso delle chiavi di un’abitazione e di un motorino, rubati poco prima presso la residenza del proprietario. Per lui sono scattate le manette. L’arresto è stato convalidato e il 37enne è stato condannato a tre anni di reclusione.

Schianto in scooter, muore a 23 anni

  STRIANO – Una tragedia nel giorno dell’Epifania spezza i cuori della comunità di Striano . Un ragazzo di appena 23 anni, Emanuele Barone, ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto in scooter nella notte tra il 5 e il 6 lungo via Monte. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione delle forze dell’ordine il 23enne avrebbe perso il controllo dello scooter nella zona dello stadio comunale di Striano andandosi a schiantare. Inutili i soccorsi che non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso. Sull’incidente indagano gli agenti del commissariato di polizia di Torre Annuunziata.

Fortuna: come influenza la nostra vita di tutti i giorni?

La fortuna è una forza misteriosa che permea ogni aspetto della nostra esistenza, influenzando le nostre vite in modi che spesso non riusciamo nemmeno a percepire. Che si tratti di incontrare la persona giusta al momento giusto, trovare un parcheggio proprio quando ne abbiamo disperatamente bisogno, o ricevere quella telefonata di lavoro tanto attesa, il ruolo del caso nelle nostre vite è innegabile e, al tempo stesso, profondamente affascinante. Molti di noi tendono a sottovalutare quanto la fortuna influenzi il corso delle nostre giornate. Pensiamo di avere il pieno controllo delle nostre vite, di essere gli unici artefici del nostro destino. Ma la realtà è più complessa: anche le scelte più ponderate possono essere influenzate da fattori casuali che sfuggono al nostro controllo. Pensate a quante volte un semplice ritardo ha modificato completamente il corso di una giornata, magari facendoci evitare un terribile ingorgo stradale o permettendoci di incontrare un vecchio amico che non vedevamo da anni. La fortuna si manifesta anche nelle piccole coincidenze quotidiane che rendono la vita più interessante e imprevedibile. Come quando pensiamo a una canzone e, improvvisamente, la sentiamo alla radio, o quando ci imbattiamo in un libro che sembra parlare proprio della situazione che stiamo vivendo in quel momento. Questi momenti, apparentemente insignificanti, contribuiscono a creare quella trama di coincidenze e sincronicità che rende ogni giornata unica e sorprendente. Nel mondo del lavoro, la fortuna gioca un ruolo cruciale, anche se spesso tendiamo a minimizzare. Quante opportunità professionali nascono da incontri casuali o da coincidenze fortunate? Un colloquio di lavoro potrebbe andare meglio semplicemente perché il selezionatore è di buon umore, o potremmo ottenere una promozione grazie a un progetto assegnatoci per caso che ci ha permesso di dimostrare il nostro valore. La fortuna influenza anche le nostre relazioni personali in modi profondi e inaspettati. L’incontro con il partner della vita spesso avviene in circostanze del tutto casuali: una festa a cui non volevamo andare, un corso che abbiamo scelto all’ultimo momento, un viaggio non programmato. Questi eventi fortuiti possono cambiare il corso della nostra esistenza in modi che non avremmo mai potuto prevedere o pianificare anticipatamente. Nel campo del gioco e dell’intrattenimento, la fortuna assume un ruolo ancora più evidente. Il fascino delle attività legate al caso ha sempre attratto l’essere umano, tanto che molti cercano di sfruttare i vantaggi dei casinò 70 giri gratis senza deposito per testare la propria fortuna in un ambiente controllato e sicuro. Questo aspetto ludico del caso ci ricorda come la fortuna possa essere sia una fonte di divertimento che uno strumento per comprendere meglio il ruolo dell’incertezza nella nostra vita. Ma la fortuna non è solo una questione di eventi positivi. A volte, una serie di circostanze sfortunate può metterci alla prova, costringendoci a sviluppare resilienza e capacità di adattamento. È proprio in questi momenti che impariamo a valorizzare l’importanza di saper gestire l’imprevedibilità della vita, trasformando gli ostacoli in opportunità di crescita personale. La scienza stessa riconosce il ruolo fondamentale del caso in molti processi naturali. La teoria del caos ci insegna che anche i sistemi più prevedibili possono essere influenzati da piccole variazioni iniziali, producendo risultati completamente inaspettati. Questo principio si applica perfettamente alla nostra vita quotidiana, dove piccole decisioni o eventi apparentemente insignificanti possono avere conseguenze di grande portata. È interessante notare come culture diverse interpretino il concetto di fortuna in modi differenti. Alcune società la vedono come una forza mistica da propiziare attraverso rituali e superstizioni, altre la considerano semplicemente come la manifestazione della casualità statistica. In ogni caso, il modo in cui percepiamo e reagiamo alla fortuna può influenzare significativamente il nostro benessere psicologico e le nostre scelte di vita. La chiave per convivere serenamente con l’influenza della fortuna nella nostra vita quotidiana sta nel trovare un equilibrio tra pianificazione e flessibilità. Da un lato, è importante mantenere il controllo sugli aspetti della nostra vita che possiamo effettivamente essere influenzati, dall’altro dobbiamo essere pronti ad accogliere l’inaspettato, sia esso positivo o negativo, come parte integrante dell’esperienza umana. La fortuna è una componente ineludibile della nostra esistenza, un elemento che aggiunge profondità e mistero alla trama delle nostre vite. Invece di cercare di controllarla o negarla, possiamo imparare ad apprezzarne il ruolo, riconoscendo come la sua presenza renda la vita più ricca, imprevedibile e, in definitiva, più interessante. Dopotutto, è proprio l’interazione tra le nostre scelte consapevoli e gli eventi fortuiti a creare quelle storie uniche e irripetibili che sono le nostre vite.

Mariglianella, Katia Bassolino conosceva già Cannavacciuolo: giallo a Masterchef

Mariglianella. Katia Bassolino, concorrente della nuova edizione di Masterchef, conosceva già Cannavacciuolo prima del programma. È contro il regolamento? Katia Bassolino, impiegata di 43 anni originaria di Mariglianella, è tra i partecipanti di “Masterchef14”, il programma televisivo di Sky Uno in cui i concorrenti si sfidano ai fornelli giudicati da famosi professionisti del mondo della cucina e della ristorazione. Katia ha già dimostrato le sue doti culinarie e la sua passione per la cucina tradizionale, guadagnandosi il grembiule bianco e quindi l’accesso alla gara grazie alla sua “insalata di mare chic”. Eppure, non sarebbero solo i suoi piatti ad aver incuriosito gli spettatori e i fan che da anni seguono il talent.

La sintonia tra il giudice e la concorrente fa insospettire i fan.

Infatti, nella puntata dello scorso 2 gennaio, in tanti hanno notato una certa intesa tra Katia e Antonino Cannavaciuolo, giudice di questa edizione del programma insieme a Bruno Barbieri e a Giorgio Locatelli. A far sorgere il dubbio su una precedente conoscenza tra i due è stato sicuramente il loro scherzoso battibecco e la richiesta di Katia di essere accompagnata sottobraccio in balconata, il premio per aver vinto il pressure test. In effetti, dopo aver indagato il profilo Instagram dell’aspirante chef di Mariglianella, pare che lei e Cannavacciuolo si siano già incontrati in passato. In particolare, tra le storie in evidenza vi è una sezione intitolata “Formazione”, in cui la concorrente di Masterchef avrebbe documentato un’esperienza vissuta nel 2019 nelle cucine di Villa Crespi, con tanto di selfie con lo chef Cannavacciuolo in persona.

Cosa dice il regolamento del programma

Dunque, il mistero sulla complicità tra il giudice e l’impiegata che sogna la carriera da chef sembrerebbe ormai risolto. Ma un’altra domanda ha monopolizzato l’attenzione dei fan di Masterchef. Questa conoscenza di Katia e Cannavacciuolo è contro il regolamento del talent di cucina? A quanto risulta dalla lettura di quest’ultimo non c’è nessun punto che nega l’esperienza precedente in una cucina di uno degli chef e giudici del programma. Non ci sarebbe, quindi, nessuna irregolarità nella partecipazione di Katia alla gara. Fonte immagine: rete internet.   

Schianto in moto: 33enne muore, grave l’amico

Incidente mortale nella notte ad Afragola, in via Saggese.   Alle 2.45 circa, un 33enne originario del Burkina Faso, ma residente ad Acerra, è deceduto mentre viaggiava sullo scooter che stava conducendo. A bordo c’era  anche un connazionale di 30 anni, che è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in codice rosso all’ospedale del Mare.   Sull’incidente indagano i carabinieri della sezione radiomobile di Casoria: il 33enne sarebbe finito su un cordolo dopo aver perso il controllo del mezzo spirando sul colpo.            

Migliaia in strada per la Notte Bianca: il messaggio della mamma di Santo Romano

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CASORIA. Sette ore di eventi e spettacoli, migliaia di persone in strada, attività commerciali aperte e brulicanti fino a mezzanotte. La prima Notte Bianca di Casoria ha riscosso un successo che è andato ben oltre le attese con tante famiglie provenienti anche da città e in alcuni casi province limitrofe per godersi gli spettacoli organizzati in sinergia dal Settore Cultura, sotto il coordinamento del vicesindaco e assessore al ramo Gaetano Palumbo e del direttore artistico Giuseppe Loffredo. Migliaia le presenze nella zona di via Principe di Piemonte, diventata zona pedonale durante le sette ore della kermesse, cominciata alle 17 e terminata a mezzanotte.

Sul palco si sono alternati la nuova star di “Io Canto” Mariafrancesca Cennamo, i vincitori di “The Voice” Gino e Noemi Scannapieco, Sasà e i Tarantemici, Guarrattelle, il dj set con Nello Dj, Agorà, Silverhaze, Mario Conte, San Diego Family, Giovanni Di Meo e Non solo Sipario. Indimenticabile l’esibizione del comico Mariano Bruno e non solo per le gag col pubblico: il popolare volto di Made in Sud ha voluto, insieme all’amministrazione comunale, sul palco con sè Filomena De Mare, la madre di Santo Romano, il 19enne di Casoria ucciso lo scorso novembre. Una testimonianza per raccontare le tante attività che vanno avanti nel nome di Santo e soprattutto per lanciare un messaggio forte alle famiglie, ai giovani ed alle istituzioni, dopo gli ultimi gravi episodi registrati in provincia. Nella zona tantissimi bambini grazie al Casoria Circus Festival di Marcello Giuliano con l’esibizione di giocolieri, mangiafuoco, mimi, trampolieri, clown e bolle di sapone. Ha retto il piano sicurezza voluto dal Comune con pattuglie a presidiare i varchi e tanti giovani in strada in maniera civile.

“Abbiamo mostrato a tutti che Casoria è una città viva e che quando viene sollecitata a fare aggregazione in maniera civile e bella è presente. Alla Notte Bianca abbiamo voluto mostrare il volto migliore della nostra Città, sia in termini di talenti che di storie: ringrazio su tutte Mena, la madre di Santo Romano, per lo straordinario esempio che ha dato in una serata così bella” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene.

 

“Tantissima gente in strada, eventi a ripetizione e partecipazione sentita: possiamo parlare di scommessa vinta con la Notte Bianca di Casoria, ma questo è solo l’inizio di un percorso, quello di CasoriaNow. Diamo appuntamento a tutti il 18 per il concerto di James Senese al PalaCasoria: vogliamo diventare un punto di riferimento” ha spiegato il vicesindaco e assessore alla Cultura Gaetano Palumbo.

Striano, festa del Tricolore italiano con don Aniello Manganiello

Striano. Riceviamo e pubblichiamo: 

Il Comune di Striano celebra i 228 anni del tricolore italiano. Martedì 7 gennaio l’amministrazione comunale omaggerà la bandiera d’Italia con un evento organizzato insieme all’associazione culturale “Caduti per la patria”.

Era il 1797 quando lo stato preunitario della Repubblica Cispadana, con un verbale pubblico, adottò i colori verde, bianco e rosso su suggerimento di Giuseppe Compagnoni, Padre del Tricolore, nel municipio di Reggio Emilia. Quello del 7 gennaio è un appuntamento radicato da decenni nella storia e nella comunità di Striano che ha visto partecipare alle celebrazioni locali, esponenti di spicco delle istituzioni nazionali e della società civile.

Quest’anno, l’amministrazione celebra la bandiera con un’iniziativa che si terrà a partire dalle ore 18 al palazzo comunale “Filippetto Marino”, e che vedrà la partecipazione del sindaco Giulio Gerli, del vicesindaco e assessore alla Cultura Olimpia Ferrara, del presidente dell’associazione “Caduti per la patria” Luigi Finale, e del sacerdote di Scampia don Aniello Manganiello che dialogherà con le ragazze ed i ragazzi del Forum dei Giovani. Durante la serata suonerà anche il gruppo “Tune your mind”.

Somma Vesuviana, l’identità ritrovata: una nuova iniziativa della “Comunità Laudato Sì”

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Le strade di Somma escono dall’anonimato.  Dalle lapidi si cerca di rimuovere una patina polverosa.  Infatti , nei nomi delle piazze sono riassunte storie di re, di imperatori, di poeti, di scrittori e di eroi borghesi. Nei sobborghi anche allusioni e tanti richiami al passato.  La comunità Laudato Sì di Somma Vesuviana propone una grande operazione di recupero della memoria, con lo scopo di rinsaldare le radici fra i rappresentanti della comunità locale.   Per realizzare questa iniziativa serve l’aiuto determinante di studenti e professori. L’idea di base è molto semplice: far conoscere ai ragazzi le storie dei personaggi a cui sono intitolate le strade di Somma Vesuviana. Quanti concittadini conoscono infatti le vicende eroiche ed il sacrificio di personaggi come Antonio Gramsci, Giovanni Amendola, Filippo Turati, Don Minzoni, Giacomo Matteotti, Ferrante D’Aragona ed altri che, in diverse epoche storiche, hanno contribuito a rendere grande, libera ed indipendente l’Italia e la nostra Città?  In questa impresa sono stati già impegnati i presidi ed i dirigenti scolastici, a cui è stato rivolto un invito per rendere meno anonime e fredde le strade di Somma Vesuviana. Spetterà, poi, alle istituzioni scolastiche decidere come rendere operativo, fruttuoso e concreto questo progetto. La comunità Laudato Sì fornirà tutto il sostegno possibile per facilitare il lavoro di studenti e docenti. “Le strade di Somma – ha detto l’avvocato Vincenzo Nocerino, referente della comunità Laudato Sì – sono troppo vuote, silenziose ed anonime. Occorrono grandi interventi strutturali e culturali e servono enormi investimenti per invertire una tendenza, rendendo più vissute e frequentate le strade e le piazze. Cominciamo dalle cose più semplici, dando una identità ai toponimi delle strade in cui abitiamo e che frequentiamo. Avviamo questa semplice iniziativa di recupero della memoria e magari ci sentiremo più sicuri e meno soli”.  Sembra strano ma oggi esiste un grave problema proprio nel recupero della memoria. Molta gente preferisce credere in quello che è più conveniente piuttosto che nella realtà contingente.  La memoria sembra non avere più senso e spesso è trascurata e vilipesa. I personaggi, a cui sono intitolate le piazze e le strade della Città sono, invece, carne viva, hanno fatto la storia e la loro presenza vale come un insegnamento e come un monito. Impariamo a conoscere le vicende di quelle persone che stancamente, ed a volte con qualche fastidio, riportiamo come indirizzi o sui documenti di identità e certamente avremo reso un servizio grande alla nostra comunità.