Emergenza sicurezza ad Acerra, nuovo vertice col Prefetto

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Emergenza sicurezza: bene nuova riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sul caso-Acerra. “Se l’obiettivo è il bene comune lavoriamo ognuno per la propria parte”. “In relazione agli episodi inerenti furti presso attività commerciali ed appartenenti nel territorio del comune di Acerra, segnalati da associazioni di residenti …… la questione sarà oggetto del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica cui parteciperà anche il Sindaco del Comune di Acerra“: questo, tra l’altro, ha reso noto il Prefetto di Napoli in una nota alla stampa raccogliendo anche le nostre segnalazioni che, ribadiamo, hanno l’obiettivo di andare oltre la rassegnazione e di operare, con chi ci sta, per smuovere le coscienze della nostra Comunità. “Ringrazio, a nome dei cittadini e commercianti che hanno animato una civile e partecipata assemblea pubblica insieme alla nostra associazione, S.E. il Prefetto di Napoli che si è dimostrato pronto all’ascolto. Non tocca a noi suggerire le azioni ulteriori che servono per far percepire alla Comunità una percezione di maggiore sicurezza ma siamo certi che non mancheranno – dichiara il Presidente dell’associazione Ecologisti&Cittadini, Nazzareno Sposito”. “Sia ben chiaro che noi non ci sentiamo in competizione con nessun partito, lista o movimento – aggiunge Nazzareno Sposito – anzi li esortiamo a fare insieme e a lasciare da parte la propria parte. Non è il momento, d’altronde se avessero già fatto vorrebbe dire che hanno fatto male. Non credo gli convenga mentire”.

Prende busta di droga dal muro e i carabinieri lo arrestano

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PORTICI. Spaccio, 26enne arrestato dai Carabinieri I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Giuseppe Crescenzo, 26enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato visto prelevare una busta di plastica da un foro praticato in un muro, lungo via Rocco Lorenzo. Pedinato fino all’abitazione di un 43enne, Crescenzo è stato bloccato e perquisito. Nella busta un bilancino, 23 stecche di hashish e, addosso, un’altra dose di hashish e 40 euro in contante ritenuto provento illecito. Nelle tasche del cliente, invece, una dose di hashish e una di marijuana. L’uomo è stato segnalato alla Prefettura mentre Crescenzo è finito in manette. E’ ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

L’ I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli individua i meccanismi alla base della rigidità muscolare nel Parkinson

Riceviamo e pubblichiamo: Individuati i meccanismi alla base della rigidità muscolare nel Parkinson e l’effetto che ha su di essi la levodopa. 

Grazie a un approccio innovativo che combina robotica e neuroscienze, uno studio internazionale apre nuove prospettive terapeutiche per la malattia di Parkinson

Uno studio internazionale ha portato a nuove scoperte sul meccanismo alla base della rigidità muscolare nei pazienti affetti da malattia di Parkinson. La ricerca, frutto della collaborazione tra l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, il Dipartimento di Neuroscienze Umane dell’Università Sapienza di Roma, il Dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università di Roma Tor Vergata, il National Institute of NeurologicalDisorders and Stroke negli Stati Uniti e l’UCL Queen SquareInstitute of Neurology nel Regno Unito, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Movement Disorders.

I ricercatori hanno utilizzato un sistema robotico per misurare con precisione la rigidità muscolare nei pazienti. Questo dispositivo, progettato per muovere il polso a diverse velocità in modo controllato, ha permesso di studiare le diverse cause della rigidità, distinguendo tra quelle legate ai circuiti nervosi e quelle proprie dei muscoli. “Grazie a questo approccio innovativo – spiega il professor Antonio Suppa, Dipartimento di Neuroscienze Umane dell’Università Sapienza di Roma e I.R.C.C.S. Neuromed,coordinatore dello studio – abbiamo dimostrato che la rigidità dipende da un riflesso specifico, chiamato long-latency stretch reflex (LLR), che nei pazienti con Parkinson funziona in modo anomalo. La levodopa ha mostrato di ridurre significativamente questa anomalia, soprattutto durante movimenti rapidi”. L’LLR è un meccanismo che regola la risposta muscolare a stiramenti improvvisi, coinvolgendo sia il midollo spinale sia il cervelletto.

La levodopa, considerata il trattamento più efficace per i sintomi motori del Parkinson, non solo allevia i segni clinici, ma interviene direttamente sulla componente neurale della rigidità. “I nostri risultati aggiunge Suppa mostrano che, mentre lecomponenti muscolari intrinseche della rigidità rimangono invariate (ad es viscosità ed elasticità delle fibre muscolari), la levodopa riduce la componente neurale, diminuendo la resistenza opposta dai muscoli al movimento“. Questo risultato offre una nuova prospettiva sulla modalità d’azione della levodopa e sul suo effetto diretto sul sistema nervoso.

Il metodo robotico utilizzato nello studio ha permesso di analizzare come la rigidità muscolare cambi con la velocità del movimento, offrendo una nuova visione sui meccanismi della malattia. “Abbiamo descritto un circuito nervoso responsabile della rigidità nel Parkinson, che collega il tronco encefalico, il cervelletto e il midollo spinale. – continua il professore – Questo circuito è influenzato dalla dopamina e potrebbe essere il punto di partenza per nuove terapie.”

La ricerca rappresenta quindi un passo avanti nella comprensione della malattia di Parkinson e dimostra il potenziale delle tecnologie robotiche per affrontare patologie complesse, costituendo una base per sviluppare trattamenti sempre più personalizzati.

I ragazzi delle scuole di Ottaviano celebrano il “Giorno della memoria” con una intensa partecipazione

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Lunedì, 27 gennaio, nell’aula consiliare del Municipio di Ottaviano gli alunni dei tre Istituti Comprensivi, “D’Aosta”, “M. Beneventano”, “P. Angela” hanno partecipato alla manifestazione organizzata dall’ Amministrazione Comunale per celebrare il “Giorno della memoria”. Essi hanno dimostrato di aver compreso che la “pagina più nera della storia dell’uomo” va ricordata ogni momento, perché non si ripeta più.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco prof. Biagio Simonetti e dei membri dell’Amministrazione Fiorella Saviano e Virginia Nappo, il relatore dott. Paolo Ferrara, consigliere della Comunità ebraica di Napoli, ha ricordato ai ragazzi che la ferocia dei nazisti si esercitò non solo contro milioni di ebrei, ma anche contro gli avversari politici e contro tutti quelli che non corrispondevano ai modelli di “uomo e donna normali” disegnati da Hitler, zingari, rom, omosessuali. Una strage di inaudite proporzioni, condotta, con il piacere della crudeltà bestiale, nei forni e nelle camere a gas. Ho ricordato ai ragazzi gli articoli pubblicati da Antonio Antonucci sul giornale “La nuova Stampa” il 14 e il 18 ottobre 1945. Contengono, quegli articoli, le notizie sul campo di concentramento di Birkenau- Auschwitz fornite dall’avv. Bruno Piazza, sottratto alla morte dall’arrivo delle truppe sovietiche. Spesso, raccontò il Piazza, i nazisti lanciavano all’interno delle baracche ferocissimi cani lupo, che facevano strage di tutti quelli che tentavano di fuggire, “ma se non si commetteva l’errore di fuggire, le bestie si limitavano ad azzannare qualche straccio pendente e tornavano indietro, placate, a orecchie basse, con l’aria di chiedere: “Perché?” “. Abbiamo parlato ai ragazzi della necessità di non dimenticare, di riportare la storia al centro dell’attività scolastica, la “storia alta “e quella “bassa”, la storia dei grandi eventi e quella del nostro territorio, perché conoscere la storia significa incominciare a conoscere sé stessi.

E’ necessario, ho detto, che il “giorno della memoria” non sia solo il 27 gennaio, ma sia ogni giorno, perché l’hanno detto Primo Levi e Edith Bruck, e perché viviamo in un tempo in cui può capitare che sul palcoscenico di uno degli uomini più potenti della Terra – il Presidente degli Stati Uniti – l’uomo più ricco del mondo saluti i presenti con il saluto fascista. “La storia si ripete – disse un filosofo- la prima volta è tragedia, la seconda volta è farsa”. Ma non si può escludere che la farsa possa trasformarsi in tragedia. I ragazzi delle scuole ottavianesi hanno dato alla manifestazione il contributo di immagini, di parole, di riflessioni, di domande. E soprattutto di una intensa partecipazione emotiva, di un’attenzione salda e convinta. E stamattina gli alunni della “D’Aosta” hanno visitato a Napoli la Sinagoga a Cappella Vecchia e la Chiesa Ortodossa dei SS. Pietro e Paolo. Le Scuole sono la speranza viva di Ottaviano.

Pollena Trocchia, Successo per l’Open day dell’I.C. Gaetano Donizetti

Pollena Trocchia. Riceviamo e pubblichiamo:  COMUNICATO STAMPA
PLESSO VIVIANI, SUCCESSO PER L’OPEN DAY NELLA SCUOLA COMPLETAMENTE RIQUALIFICATA ED EFFICIENTATA
LO STORICO EDIFICIO DI VIA FUSCO È STATO TRASFORMATO IN STRUTTURA NZEB, ENERGETICAMENTE QUASI AUTOSUFFICIENTE
Successo per l’Open day dell’I.C. Gaetano Donizetti organizzato sabato scorso anche al plesso scolastico “Viviani” dopo i radicali lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico che hanno riguardato la sede storica di via Fusco della scuola secondaria di I grado di Pollena Trocchia. «Abbiamo accolto con estrema soddisfazione genitori e alunni presso la Viviani dopo un profondo rinnovamento della struttura, che l’ha portata ad essere da edificio efficientato ad edificio ad energia quasi zero. È stata l’occasione giusta per mettere in evidenza la bontà di interventi di straordinaria portata, che hanno riguardato l’adeguamento sismico, impiantistico, l’efficientamento energetico e il miglioramento dell’attrattività del plesso, lavori che, nel complesso, hanno reso la nostra scuola media una delle strutture più belle, sicure e all’avanguardia non solo della provincia di Napoli, ma dell’intera regione Campania. Alla Viviani, insomma, il futuro è già ora» ha detto Arturo Cianniello, assessore alla Pubblica Istruzione e all’Edilizia Scolastica del Comune di Pollena Trocchia. «Ringrazio la Dirigente scolastica dell’I.C. Donizetti, Maria D’Agostino, per aver assecondato la volontà di questa Amministrazione Comunale di far toccare con mano, in un giorno tanto importante come quello dell’Open day, ciò che è stato fatto per i nostri ragazzi. Una struttura profondamente diversa, quasi auto-sufficiente dal punto di vista energetico e antisismica: un’idea perseguita sin dal mio primo insediamento come sindaco che ora diventa realtà e restituisce alla collettività un luogo bello, sicuro e efficiente in cui studiare» ha aggiunto Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano. Dopo l’open day, la consegna definitiva della scuola agli studenti e al corpo docente avverrà nelle prossime settimane, a seguito del completamento delle pratiche amministrative e delle operazioni di trasloco con la necessità di garantire la continuità didattica.

Omicidio a Napoli, 33enne ucciso con un colpo di pistola

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Torna a scorrere il sangue tra i vicoli di Napoli. Questa sera, i carabinieri della compagnia Stella e della compagnia Centro sono intervenuti al Pellegrini per un 33enne già noto alle forze dell’ordine, ucciso da un colpo d’arma da fuoco. L’uomo è arrivato al pronto soccorso, trasportato da conoscenti. Il 33enne deceduto si chiama Antonio Esposito: è morto nel reparto di Rianimazione per le lesioni subite. Un proiettile lo ha colpito al fianco sinistro. Indagini in corso per ricostruire dinamica e luogo dell’evento.  

Somma, prosegue l’iter di attuazione del Piano Urbanistico Comunale

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Prosegue l’iter di attuazione del Piano Urbanistico Comunale che sarà il primo dopo 40 anni. A breve saranno chiamati i comitati di quartiere, gli imprenditori, i commercianti, i cittadini, le categorie sociali.   Pasqualina Rega  – Assessore all’Edilizia Privata e Urbanistica del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Stiamo proseguendo nel cammino che darà a Somma Vesuviana le condizioni di una crescita economica e sociale. Ricordo che Somma aveva uno strumento urbanistico vecchio di 40 anni. A breve anche i cittadini, le categorie socali, gli imprenditori, saranno chiamati al confronto sul Piano Urbanistico Comunale”.   “Prosegue l’iter di attuazione del Piano Urbanistico Comunale di Somma Vesuviana, il primo dopo 40 anni. Se da un lato il nuovo piano favorirà nel medio e lungo termine, un miglioramento della gestione e del controllo dei processi di trasformazione del territorio, dall’altro, porta con se un rischio legato alla mancanza di idonee condizioni di applicabilità, non sempre garantite, essendo noti gli importanti problemi strutturali tipici delle Pubbliche Amministrazioni contemporanee, per la maggior parte di piccola e media dimensione non disponendo neppure delle risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie ad accogliere le novità.  L’intenzione di questa Amministrazione di costituire un Ufficio di Piano che dovrà occuparsi di tutti gli adempimenti previsti, nonché dell’analisi, verifica ed elaborazione delle soluzioni tecniche da adottare, coerenti con gli indirizzi e le disposizioni contenute nel PUC resta confermata, tant’ è che sono state esperite tutte le procedure ad evidenza pubblica per la selezione di tecnici esperti oltre che di un profilo legale con esperienza nel settore del diritto amministrativo/urbanistico. Le procedure si sono praticamente chiuse a novembre. Intanto parallelamente con DGC 165 del 06.12.2024 è stato dato indirizzo al Dirigente del Settore Urbanistica Responsabile dell’Ufficio di Piano di avvalersi del supporto delle migliori competenze scientifico-disciplinari in materia, disponibili nell’ambito regionale, anche facendo riferimento alle competenze scientifiche delle Università e degli Istituti di Ricerca, che dispongano di comprovate competenze in materia di pianificazione territoriale e valutazione delle politiche pubbliche, per garantire un supporto di alto profilo tecnico-scientifico finalizzato ad espletare tutte attività riguardanti ad esempio: la definizione di linee guida metodologiche per il monitoraggio e la valutazione (ex ante ed ex post) di politiche, programmi e piani aventi un impatto sul territorio e sulla città, anche con l’individuazione di indicatori quantitativi e qualitativi per misurare l’efficacia, l’efficienza, l’impatto e la sostenibilità allo scopo di migliorarne la qualità e garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche. Azioni riguardanti anche un’analisi delle caratteristiche economiche, sociali, ambientali e culturali del territorio per supportare una pianificazione basata su evidenze. Competenze che diano supporto tecnico nella raccolta e nell’analisi di dati territoriali, economici, ambientali e sociali, ma anche per l’individuazioni di metodologie di partecipazione con il coinvolgimento di cittadini e di stakeholder locali nel processo decisionale e valutativo”. Lo ha dichiarato Pasqualina Rega, Assessore all’Urbanistica del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. Somma Vesuviana punta allo sviluppo economico, turistico, sociale. Dopo 40 anni c’è il Puc e prosegue l’iter di attuazione. A breve cittadini, imprese, associazioni, comitati di quartiere saranno tutti chiamati ad esprimere pensieri ed idee! “Inoltre l’Amministrazione Comunale ha l’intenzione di prevedere nella prossima fase di attuazione del PUC, modalità strutturate di partecipazione pubblica anche attraverso l’attivazione di tavoli di confronto tematici o laboratori partecipati per il coinvolgimento delle associazioni locali, dei cittadini, comitati di quartiere, rappresentanti di categorie sociali ed economiche, scuole ed altri enti per coinvolgere anche i giovani e le realtà formative del territorio, per raccogliere feedback diretti sulle politiche e sugli interventi in corso di attuazione e per consentire un confronto sui risultati delle analisi e per recepire eventuali osservazioni utili alla formulazione di nuove strategie – ha continuato la Rega –  o modifiche ai piani esistenti. Abbiamo avviato il censimento delle industrie insalubri presenti sul territorio allo scopo ultimo di prevedere la eventuale rilocalizzazione delle stesse ai sensi di quanto disposto in fase di approvazione del Piano. A tal proposito sono tate avviate le interlocuzioni con gli uffici preposti della ASL territorialmente competente. Abbiamo anche istituito lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) tramite la piattaforma “Impresa in un Giorno” in convenzione con Unioncamere nel rispetto delle normative vigenti, quale strumento digitale di supporto e gestione per lo Sportello Unico per l’Edilizia e l’Energia (SUEE) del Comune di Somma Vesuviana, indispensabile per la gestione dei procedimenti per mezzo dei quali il Piano si attua. E’ doveroso ringraziare chi da un anno a questa parte ha dato il suo contributo affinchè si traducano in fatti concreti gli obiettivi che il piano persegue, interpretando la volontà di questa Amministrazione di promuovere una nuova immagine del territorio basata sulla qualità dell’ambiente e del paesaggio, sulla ricchezza del patrimonio culturale ed identitario, e su uno sviluppo sostenibile del territorio. E mi riferisco ovviamente al Responsabile di PO3 ing. Fabiana Cuomo. L’approvazione del PUC non ha rappresentato un punto di arrivo, ma un punto di partenza per il rilancio della nostra comunità, su cui ci sarà da lavorare con grande intensità, ancora e sempre di più per dare attuazione concreta a quelle previsioni strutturali e programmatiche”.  

Giornalismo napoletano in lutto, Fabio Postiglione muore in un incidente in moto

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  Il giornalismo napoletano piange un collega brillante e una persona di grandi doti umane. Un motociclista di 44 anni è morto, la scorsa notte, nel Milanese, investito in moto da un’auto sulla A51 all’altezza di Cologno Sud, in direzione di Venezia. Secondo quanto si è appreso la vittima è Fabio Postiglione, giornalista del Corriere della Sera, napoletano trapiantato dal 2020 a Milano. In precedenza aveva collaborato con il Corriere del Mezzogiorno e Il Roma, testata con la quale era diventato professionista. L’uomo, sbalzato contro il guard-rail, è stato soccorso dal 118 e dai vigili del fuoco, ma è morto dopo il suo arrivo all’ospedale San Raffaele.

Banda della Giuletta Rossa in azione, caccia a due delinquenti

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PORTICI: furti in città, Carabinieri rintracciano “Quelli della Giulietta rossa”. recuperata refurtiva, caccia ai due malviventi Erano giorni che la targa di una Giulietta rossa era tra gli appunti dei carabinieri dell’area vesuviana. Tutte le pattuglie sul territorio avevano ben chiara l’immagine di un’auto scarlatta, segnalata per svariati furti commessi nei comuni alle pendici del Vesuvio. La svolta questa notte quando l’Alfa Romeo viene intercettata in via Leonardo Da Vinci. Parte l’inseguimento. L’auto è scattante ma quella guidata dai militari della stazione di Portici ha una marcia in più, quella dettata dalla conoscenza chirurgica delle strade. Portano i fuggitivi fino in viale Tiziano, dove un vicolo cieco non avrebbe dato vie d’uscita. La Giulietta interrompe la corsa davanti ad un palazzo, alle spalle dei due malviventi la gazzella si è posizionata in modo da sbarrare il passo. La storia non finisce qui perché i due uomini in auto ingranano la retromarcia mentre uno dei carabinieri scende dall’abitacolo. L’impatto è violentissimo. Il militare riesce a evitare di finire schiacciato tra i due veicoli ma lanciandosi di lato si ferisce un ginocchio. La pattuglia subisce il colpo ma l’auto non si sposta di un millimetro. I due malviventi però fuggono a piedi e si dileguano. Nell’auto rossa, i carabinieri troveranno alcuni attrezzi per lo scasso e due registratori di cassa contenenti denaro contante appena sottratto da altrettanti esercizi commerciali. Le indagini per rintracciare i due uomini continuano.

Somma Vesuviana, “Sotto il Naso”: installazione di Nunzia Ascolese per Pu-Téca

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Sotto il Naso Un’installazione di Nunzia Ascolese curata da Christian Taranto Apertura 7 Febbraio 2025 dalle ore 19:00. Chiusura 3 Marzo 2025. Pu-Téca Edicola votiva d’arte contemporanea aperta h24. Via Nuova 1 Borgo Casamale,SommaVesuviana (Na) Con il patrocinio morale dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio L’installazione di Nunzia Ascolese (2000) per Pu-Téca affronta con intensità critica e sensibilità artistica la complessa relazione tra il pensiero ecologico e il tessuto culturale dell’ecosistema vesuviano. Sotto il naso  si pone come infatti un’indagine critica sul rapporto tra l’uomo e il Complesso Somma-Vesuvio, una presenza tanto imponente quanto fragile. Attraverso una mostra site-specific, l’artista esplora l’intreccio tra la quotidiana convivenza con quella che viene comunemente chiamata la montagna e le sue molteplici contraddizioni sociali e politiche, portando alla luce un paesaggio stratificato di significati e responsabilità.

La normalizzazione del degrado ambientale

La mostra si focalizza sulla condizione di abbandono in cui versa l’apparentemente florida zona Vesuviana. Nunzia Ascolese riflette su come la presenza di rifiuti, l’abuso e la devastazione del territorio siano stati progressivamente assimilati nella percezione collettiva, fino a diventare una parte naturale della quotidianità. Attraverso l’installazione di otto lamine e un naso in alluminio dalle fattezze esplicitamente falliche – materiali che facilmente si trovano sotto forma di scarti industriali nelle aree naturali del Monte Somma – l’artista disegna mappe che dai luoghi dell’abbandono arrivano fino a Pu-Téca. Sotto il naso vuole essere una forma di richiamo verso la comunità, un invito a percorrere e ad acquisire consapevolezza dell’habitat che ci circonda. Un racconto visivo in cui il disastro ambientale non è solo un dato oggettivo, ma una lente attraverso cui leggere la relazione tra comunità e paesaggio (simbolico e non). Performare le contraddizioni Il naso fallico che rende palese la menzogna con la quale viviamo, diventa non solo strumento di distorsione ma pretesto per un atto performativo. Per interrogare le narrazioni politiche maschili dominanti che per decenni hanno costruito miti di potere e controllo, mostrando come queste siano il riflesso di una cultura che considera il territorio una proprietà da sfruttare. Il naso si allunga come la negazione della realtà e la rimozione di problemi che sono sotto il naso di tutti, ma che sono volutamente ignorati.

Una riflessione sulla responsabilità collettiva

Le opere di Nunzia Ascolese interrogano il visitatore, obbligandolo a confrontarsi con la propria complicità o indifferenza, chiamando tutti noi a porci domande sull’idea di responsabilità individuale e collettiva. L’installazione non si limita a documentare o denunciare, ma invita ad una riflessione profonda su come la percezione collettiva del paesaggio sia influenzata dalle dinamiche di potere e dalle scelte quotidiane. In questo senso, l’installazione apre un ponte tra arte, ecologia e attivismo, offrendo uno spazio di dialogo e di consapevolezza critica.

Il paesaggio come archivio e la geografia sovversiva di Reclus

Il lavoro di Nunzia Ascolese prende corpo come un’indagine sul paesaggio inteso come archivio complesso del vivente, come un contenitore di memorie, storie e conflitti. Una  visione che trova un ideale parallelo con il pensiero di Élisée Reclus*, che considerava lo spazio geografico non solo un dato fisico, ma un prodotto sociale, politico e culturale. Reclus sosteneva che la geografia non è semplicemente una descrizione della Terra, ma un atto di giustizia sociale, e che il territorio non deve essere visto come una risorsa da sfruttare, bensì come un luogo di coabitazione. L’uomo è natura che prende coscienza di sé e, in questa prospettiva, l’installazione diventa uno strumento per riappropriarsi di quella coscienza, invitando i visitatori a riflettere sulla propria responsabilità nei confronti del territorio. *Élisée Reclus (1830-1905) fu un geografo, scrittore e pensatore anarchico francese, autore di un’imponente Nouvelle Géographie Universelle. Pioniere della geografia sociale, studiò l’interazione tra esseri umani e ambiente con un approccio tanto scientifico quanto politico. Il processo di lavoro di Nunzia Ascolese Nunzia ha costruito il suo processo creativo come un viaggio, fisico e immaginativo, che trova nel paesaggio una dimensione sia personale che collettiva. Insieme a Mariarita Ferronetti, Valentina Spinelli e Ladifatou Traore, si è lasciata guidare da Alessio Saviano di Vesuvio Adventures, lungo un percorso che sale sul Vesuvio attraverso la Valle dell’Inferno.La salita ha caratterizzato la percezione di inquietante normalità che si prova calpestando la terra del vulcano, intrecciandosi con l’estraneità delle sue compagne, che osservavano per la prima volta quel mosaico mutevole di rocce vulcaniche, vegetazione mediterranea e segni lasciati dalle eruzioni passate e dalla distruzione seminata dall’uomo.Il processo creativo di Nunzia nasce proprio da questo dialogo tra la memoria e la scoperta, tra il familiare e lo sconosciuto. Ogni elemento che il paesaggio offre – una pietra bruciata, un fiore resistente, una crepa che racconta di eruzioni passate, un rifiuto – diventa un tassello di un mosaico più ampio. Da questi dettagli, Nunzia attinge forme, trasformandole in narrazioni per le sue installazioni. Chrstian Taranto, curatore Non sono un curatore Considero le opere e le mostre di altri artisti come una continuazione ideale della mia ricerca, dei miei pensieri, dei temi che mi sono cari e delle forme che ne conseguono. Che ne siano consapevoli o meno. Considero tale idea una pratica curatoriale, un affido diretto o meno, una delega, un’estensione, un riciclo, un allungamento, una stratificazione. Mi sembra una pratica di ricerca, come la lettura, la composizione, il ragionamento, la citazione. Nunzia Ascolese mi sembra che prenda idealmente una parte dei frammenti che ha trovato e manipolato nel Vico da Nando nell’estate del 2024, nella performance aperta Signal from noise che apriva la mia mostra Eject-a/1 da Pu-téca. In Signal from noise l’invito era a far suonare i reperti raccolti camminando sulla montagna: molti di questi sono letteralmente rifiuti che affiorano, che scendono a valle. Affiorano da pratiche del disastro che non sono mai veramente consolate dalla nostra illusione della mitica fertilità vulcanica-vesuviana. Nunzia Ascolese ci porterà sotto il naso l’idea dolorosa che gli inviti ad accomodarci di bugie e menzogne non li decliniamo quasi mai.   Giovanni Ambrosio Untitled Age Series Il progetto Untitled Age nasce con l’intento di seminare nel territorio vesuviano un nuovo approccio al fare arte, stando a contatto con le comunità che vivono e caratterizzano questo ambiente. Si propone di essere un punto di riferimento per la nuova generazione di artisti, uno spazio intellettuale e fisico, in cui costruire e sperimentare i proprio concetti.   Pu-téca Pu-TECA è un ex-vascio nel Borgo Casamale di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, adibito da Tramandars a spazio espositivo, inteso come edicola votiva d’arte contemporanea a disposizione dei progetti degli artisti. Si tratta di una teca visitabile 24 ore su 24, avvicinandosi alla vetrina sul fronte strada, illuminata anche di notte. I progetti espositivi ospitati da Pu-TECA si aprono sempre con un episodio performativo, inteso come momento di apertura dei processi di creazione allo spazio della comunità degli abitanti del Casamale e a quello transitorio dei visitatori. Tramandars è un progetto culturale collettivo fondato a Somma Vesuviana, con la missione di trasmettere e tramandare arte e cultura attraverso linguaggi universali contemporanei. Costituita come associazione, Tramandars opera attraverso residenze e progetti di rigenerazione, collaborando con artisti nazionali e internazionali, per incentivare processi sociali e culturali che abbiano un impatto duraturo. Tramandars crede nella potenza ispiratrice dell’arte come stimolo educativo. I suoi progetti hanno lo scopo di innescare interrogativi sulla società, creando un dialogo tra comunità, cultura e ambiente. Dal 2022 collabora con la FAO nell’ambito del World Food Forum, portando l’arte contemporanea nel dibattito globale sulla sostenibilità alimentare, e con l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Afghanistan in Italia, per iniziative volte alla promozione dei diritti civili attraverso l’arte. Con un approccio aperto e collaborativo, Tramandars si pone come un ponte tra diverse culture e discipline artistiche, lavorando per costruire un’eredità culturale che superi i confini geografici e temporali. Tramandars è membro di STARE – Associazione delle Residenze Artistiche Italiane e de Lo Stato dei Luoghi. Modalità di apertura della mostra L’Edicola Votiva Pu-TECA sarà accessibile h24 dall’esterno per tutta la durata dell’esposizione. Inoltre, durante il periodo della mostra, saranno organizzati appuntamenti con il curatore e l’artista per approfondire i temi dell’installazione. Se si desidera visitare la mostra in modalità aperta in un giorno specifico, basterà contattarci utilizzando i recapiti riportati di seguito per concordare un appuntamento.