Comuni più inquinati, c’è l’intesa per contrastare l’emergenza
ACERRA – L’intesa tra i Comuni per contrastare l’inquinamento atmosferico. E’ quanto emerso ieri mattina nel corso di un vertice coordinato dall’amministrazione comunale di Acerra, al quale hanno preso parte il sindaco Tito d’Errico insieme all’assessore al ramo Milena Tanzillo, che ha riunito intorno al tavolo della Sala Giunta di viale della Democrazia i rappresentanti dei Comuni di Pomigliano d’Arco, Casalnuovo di Napoli, Marigliano, Mariglianella, Brusciano, Castello di Cisterna e San Vitaliano. L’obiettivo è quello di condividere una delibera quadro attraverso le diverse proposte venute fuori da un proficuo e costante dialogo istituzionale che ha interessato alcune associazioni (quali Legambiente, Plastic free e Isde Medici per l’ambiente) e che prevedono il coinvolgimento attivo anche degli enti sovracomunali. Acerra, dunque, riesce ancora una volta ad essere centrale per le iniziative sul tema ambientale.
“E’ fondamentale, in questo senso – spiega il sindaco Tito d’Errico – intervenire in maniera collettiva su una questione che va affrontata per vasta area in sinergia con i comuni limitrofi e le associazioni. Molte tra le proposte emerse nel corso della riunione di ieri e delle altre che si sono tenute in precedenza a Pomigliano d’Arco sono già state adottate dall’amministrazione comunale di Acerra. Serve, però, fare di più con misure importanti che a breve andremo a realizzare e solo una strategia d’azione comune può portare benefici all’intero territorio. La recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi che riguarda un periodo prima del 2013, indica che le autorità hanno due anni di tempo per realizzare una serie di interventi considerati da Strasburgo necessari per rimediare a tutti i tipi di inquinamento che il crimine organizzato, industrie e aziende, oltre che singoli individui hanno causato scaricando e bruciando rifiuti. Ebbene, questa amministrazione comunale, in continuità con quelle precedenti, ha da tempo intrapreso un’intensa interlocuzione e collaborazione istituzionale con la Regione Campania che ha portato ad intercettare quei fondi necessari per avviare il risanamento. Nell’ambito di un complesso iter amministrativo-istituzionale, infatti, siamo riusciti ad ottenere un finanziamento per la bonifica dell’area sulla quale è in corso la procedura di gara per l’esecuzione del Piano di Caratterizzazione del sito ‘Discarica abusiva di Calabricito’. Voglio sottolineare, poi, che ad oggi l’unico bene dei fratelli Pellini definitivamente acquisito a patrimonio pubblico è un terreno in località Lenza-Schiavone (lì dove c’era un sito di stoccaggio rifiuti di proprietà della Società Pellini srl) acquisito a patrimonio comunale nel 2015 in seguito all’inottemperanza di un’altra ordinanza di demolizione dei manufatti abusivi emessa dal Comune di Acerra. Su quel fondo, nello specifico, è in corso
un’opera di riqualificazione con l’ultimazione di un’oasi naturalistica. Preciso, inoltre, che questa amministrazione comunale lo scorso maggio ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di attivarsi per rendere effettivo il ristoro per il danno subito dalla città come conseguenza del disastro ambientale accertato con sentenza definitiva del 2017 a carico degli stessi imprenditori fratelli Pellini, condannati in via definitiva per disastro ambientale. Il Ministero, in proposito, rispondendo a tale richiesta, ha invitato l’Ispra (l’Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale, ente sottoposto a vigilanza dallo stesso Ministero dell’Ambiente) a redigere una relazione tecnico-scientifica per individuare le misure di riparazione primaria ed eventualmente complementare e compensativa, indicandone i relativi costi. Infine ho personalmente richiesto il rispetto degli accordi sottoscritti nel 2009 tra l’allora Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti ed il Comune di Acerra, all’epoca rappresentato dal Commissario Prefettizio. Questa amministrazione comunale, ribadisco, continuerà a lavorare seriamente e con la responsabilità istituzionale che le compete per la difesa ambientale e la tutela della salute dei cittadini”.
Somma Vesuviana, sospese le attività didattiche dell’ITI E. Majorana per il 3 e 4 febbraio
A causa dell’incendio verificatosi lo scorso 30 gennaio, l’ITI E. Majorana di Somma Vesuviana ha comunicato la sospensione delle attività didattiche per i giorni 3 e 4 febbraio. Rinviato anche l’evento previsto per la rassegna “Summa Libri Festival”.
L’incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio del 30 gennaio all’interno dell’edificio scolastico. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno spento rapidamente le fiamme, insieme alla Polizia Locale e ai Carabinieri. All’interno della scuola si trovavano alcuni studenti impegnati in progetti pomeridiani, ma fortunatamente non si sono registrati feriti. Sono ancora in corso accertamenti per determinare con certezza l’origine dell’incendio, ma sembra che la causa sia da attribuire a un corto circuito.
Per permettere i lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza, le autorità scolastiche hanno deciso di sospendere le lezioni il 3 e 4 febbraio. Gli scrutini di fine primo quadrimestre si svolgeranno, invece, regolarmente. Inoltre, gli ingressi pedonali all’edificio su Largo San Sossio sono temporaneamente inaccessibili. L’unico ingresso utilizzabile per il personale scolastico e per gli utenti sarà quello adiacente al parcheggio in via San Sossio.
A causa dell’incendio, è stato rinviato anche l’evento promosso dall’associazione “Soma & Psiche” nell’ambito della rassegna “Summa Libri Festival”. L’incontro, previsto per martedì 4 febbraio presso la Sala Conferenze dell’Istituto, avrebbe visto protagonista l’avvocato penalista Antonio Masullo, esperto in telecomunicazioni, che avrebbe discusso con gli alunni sul tema della Shoah, partendo dai suoi romanzi.
Una bomba di mezzo chilo e 9 razzi nel box auto di un 20enne
Napoli Ponticelli: Un ordigno da mezzo chilo in garage. Carabinieri arrestano 20enne
Un importante arresto per detenzione illegale di esplosivi è stato effettuato questa notte a Ponticelli dai carabinieri della Tenenza di Cercola.
I militari hanno effettuato una perquisizione in un garage di via Franciosa, un’aria ad alta intensità abitativa e inserita all’interno di un contesto di residenza popolare.
Il box era in uso al già noto alle forze dell’ordine Ferdinando De Luca, 22enne del posto.
I carabinieri hanno trovato un ordigno esplosivo artigianale da 500 grammi e una confezione con all’interno 9 razzi di libera vendita
L’intervento necessario del nucleo artificieri del comando provinciale carabinieri di Napoli ha attestato l’elevata pericolosità dell’esplosivo rinvenuto. Il giovane è stato arrestato ed ora è in attesa di giudizio.
Scoperte 54 truffe ai nonni, blitz dei carabinieri: ordinanza per 29
Nelle prime ore di questa mattina, a Napoli ed hinterland, Torino e Caserta, i Carabinieri del Comando Provinciale di Genova hanno proceduto ad eseguire un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Genova, nei confronti di 29 soggetti, tutti originari del napoletano, per associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno di anziani, di cui 21 in carcere, 5 in detenzione domiciliare e 3 obblighi di presentazione alla P.G..
L’esecuzione di tali misure relative all’indagine denominata “2 OTTOBRE”, in onore della “Festa dei Nonni” ed in considerazione dell’età avanzata delle vittime, è stata effettuata da oltre 150 Carabinieri dei Comandi Provinciali di Genova, Napoli, Torino e Caserta.
Le complesse indagini del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del capoluogo ligure, coordinate dalla Procura della Repubblica genovese, hanno permesso di individuare un sodalizio criminale capeggiato da una coppia, MACOR Alberto e MASTROIANNI Marica, con precedenti di polizia anche specifici, strutturato in batterie operative diverse, che operavano su tutto il territorio nazionale, i cui componenti si incontravano e si aiutavano vicendevolmente.
Con riferimento al provvedimento coercitivo, sono state contestati agli indagati complessivamente 54 episodi di truffe pluriaggravate (45 consumate, 9 tentate) perpetrate sull’intero territorio nazionale nel periodo aprile 2022 – marzo 2024, per un conseguito profitto illecito complessivo superiore a 700.000 euro;
Sono state arrestare, nel corso dell’indagine, 20 persone e denunciate 4 per il reato di truffa e tentata truffa aggravata,
Sono stati sventati 13 episodi delittuosi;
E’ stato recuperato il profitto di alcune truffe (denaro e monili in oro) per un valore di circa 90.000 euro.
Il modus operandi segue sempre lo stesso schema: le vittime vengono contattate telefonicamente da sedicenti Marescialli dei carabinieri o avvocati che riferiscono che un prossimo congiunto dell’anziano (generalmente figlio o nipote) ha provocato un incidente stradale in cui è rimasta gravemente ferita la controparte. Per aumentare la pressione psicologica, i truffatori riferiscono alla vittima che, per evitare l’arresto del parente, è necessario pagare immediatamente una cauzione per risarcire il ferito. Acquisita l’intenzione di aiutare il parente in grave difficoltà, il truffatore spinge la vittima a mettere a disposizione il denaro e i gioielli presenti in casa. Il falso Maresciallo/avvocato comunica al truffato che entro un breve lasso di tempo una persona (finto carabiniere o assistente dell’avvocato) l’avrebbe raggiunta nella propria abitazione per ritirare il denaro/preziosi. Il telefonista, fino a quando il “corriere” non avrà ritirato il denaro, continua ininterrottamente a intrattenere al telefono la vittima, rimarcando la gravità dei fatti e il poco tempo disponibile per risolvere la situazione. In questo modo riesce ad avere un controllo totale del truffato dal punto di vista psicologico e delle azioni da lui compiute, evitando così che la vittima possa avere contatti telefonici con amici e/o parenti che, se informati della situazione, potrebbero fare sfumare il ritiro della refurtiva e informare i veri Carabinieri.
La coppia, attraverso i suoi sodali, organizzava nei dettagli le modalità per la realizzazione delle truffe, predisponendo le diverse fasi (logistica, di supporto ed esecutiva): installazione in alcune abitazioni ed in B&B di veri e propri call centerda cui effettuare le chiamate, reclutamento dei c.d. “telefonisti” e dei “trasfertisti”, mezzi con i quali raggiungere la zona da colpire e le abitazioni delle vittime, modalità di soggiorno.
Il Macor e la Mastroianni decidevano la zona da colpire, individuavano B&B dove far soggiornare i “trasfertisti”, che partivano da Napoli già nel pomeriggio/sera della domenica per poi rimanere fuori città generalmente fino al sabato.
I Carabinieri hanno verificato che, per gli spostamenti, oltre a treni e taxi, i trasfertisti hanno spesso utilizzato autovetture prese a noleggio da agenzie compiacenti dislocate nel napoletano. Il collegamento tra i “telefonisti” che chiamano da Napoli ed i “trasfertisti” avviene attraverso telefoni cellulari dedicati di vecchia generazione, con utenze intestate a cittadini extracomunitari irreperibili, oppure utilizzando smartphone in abbinamento ad utenze intestate a “teste di legno”, comunicando solo mediante social network e chat varie.
La truffa iniziava con “chiamate filtro”, ovvero telefonate di brevissima durata ad utenze fisse della località, che i promotori decidevano di prendere di mira per quella giornata. Tali telefonate, effettuate solitamente da due membri dell’organizzazione, tali DE FILIPPO Vittorio e FABIANO Gabriele, avevano l’unico scopo di individuare preventivamente le utenze in uso ad anziani o quelle ancora attive tra le innumerevoli utenze a disposizione. Queste telefonate sono di brevissima durata, il tempo necessario al truffatore per capire se la voce appartenga ad una persona anziana. Fatta questa scrematura tra le innumerevoli utenze prese come bersaglio, viene valutato se sia opportuno proseguire nell’esecuzione della truffa, dando il numero ad uno dei due promotori che gestiscono la fase successiva fingendosi Maresciallo dei Carabinieri ed Avvocato. Un ulteriore complice fa da connettore tra i “telefonisti” ed il “trasfertista” che già si trova nelle città/paesi scelti quali obiettivi.
I promotori ed i propri sodali usavano, per definire il proprio gruppo strutturato, termini come “squadra”, “paranza” (in gergo criminale afferente un gruppo criminale) o “banda”, i cui capi venivano chiamati rispettivamente “la boss” e “o’ Mast” (il capo).
Pollena Trocchia, assegni FNA dell’ ambito N24: in arrivo i pagamenti a sostegno dei disabili gravissimi
Pollena Trocchia. Riceviamo e pubblichiamo:
ASSEGNI FNA DELL’AMBITO N24, IN ARRIVO I PAGAMENTI PER IL SOSTEGNO AI DISABILI GRAVISSIMI
SARÀ REDATTA UNA GRADUATORIA DEI POSSIBILI BENEFICIARI DELLA MISURA ASSISTENZIALE RELATIVA AL 2022
Disabili gravissimi, in arrivo gli assegni del Fondo Nazionale per le non Autosufficienze relativi al 2022. L’Ambito Sociale N24, di cui Pollena Trocchia è comune capofila da settembre scorso, prova dunque, grazie alla collaborazione istituzionale e al gioco di squadra, a recuperare i ritardi accumulati nel passato sul fronte FNA e a offrire servizi tanto necessari quanto attesi ai cittadini con maggiore difficoltà risiedenti nei comuni che compongono il raggruppamento territoriale: Cercola, Massa di Somma e Volla, oltre che Pollena Trocchia. In previsione del pagamento della prima tranche dell’assegno di cura a valere sul Fondo Nazionale Assistenza 2022, i richiedenti in condizioni disabilità gravissima ex D.M. 26/9/16, riconosciuta da una UVI effettuata negli anni 2024 e 2025, sono invitati a trasmettere all’Ambito N24, qualora non lo avessero già fatto, un ISEE in corso di validità al fine di compilare la graduatoria delle domande dei possibili beneficiari. «Grazie all’unità di intenti, alla collaborazione tra i nostri comuni, al pieno sostegno della Regione Campania, che anche in questo caso degli assegni FNA 2022 si è dimostrata celere nel recepire e dar seguito alla nostra attività amministrativa, nonché grazie anche alla dedizione del nuovo coordinatore d’Ambito, la dottoressa Ilaria Ranaldi, stiamo portando avanti senza sosta un lavoro articolato e complesso, ma necessario per offrire ai cittadini residenti nei comuni dell’Ambito i servizi previsti dalla legge in tempi congrui» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.
Casalnuovo, Andrea Sannino inaugura la rassegna “Una Città Che Scrive”
Casalnuovo, il Premio Letterario “Una Città Che Scrive” celebra 10 anni: Andrea Sannino inaugura la rassegna 2025
Mercoledì 05 marzo alle 18:00, primo appuntamento presso il Parco delle Chiocciole di Casalnuovo di Napoli.
Casalnuovo di Napoli, gennaio 2025 – Il Premio Letterario Una Città Che Scrive, fondato da Giovanni Nappi, festeggia un traguardo importante: 10 anni di cultura e promozione della scrittura.
Per celebrare l’anniversario, la decima edizione si trasforma in una grande rassegna letteraria che si svolgerà lungo tutto il 2025 con eventi, incontri e tantissimi protagonisti.
Il primo appuntamento: l’inaugurazione della rassegna, avrà luogo il 5 marzo 2025 alle 18:00, presso il Parco delle Chiocciole, sito in via Paolo Borsellino a Casalnuovo e vedrà come ospite speciale Andrea Sannino, che presenterà il suo libro “Prima di ABBRACCIAME”, pubblicato da Edizioni MEA
“Non potevamo iniziare in modo migliore questa decima edizione del Premio. Andrea Sannino è un artista straordinario e profondamente legato alla nostra comunità. Questo evento sarà un momento di festa e condivisione, perfetto per dare il via a un anno speciale” – ha dichiarato Giovanni Nappi, fondatore del Premio Letterario.
La serata sarà arricchita dalla presenza di Mario Pelliccia, giornalista di Canale Uno, e degli editori Geltrude Vollaro e Franco Simeri.
Questo evento segna solo l’inizio di un anno ricco di appuntamenti dedicati alla cultura, con cui il Premio Letterario Una Città Che Scrive conferma il suo ruolo centrale nella promozione della lettura e della scrittura.
Info utili
Giornata nazionale delle vittime civili di guerra, a Nola municipio illuminato di blu
Giornata nazionale delle vittime civili di guerra, a Nola municipio illuminato di blu
Accolto l’invito dell’Anci ai Comuni italiani
Luci blu illumineranno il municipio di piazza Duomo in occasione della giornata nazionale delle vittime civili di guerra. La città di Nola ha accolto l’invito che l’Anci e l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra hanno rivolto ai comuni italiani per la ricorrenza che si celebra il primo febbraio e che è stata istituita dal Parlamento nel 2017.
La commemorazione di quest’anno assume, in particolare, il valore della sollecitazione alla riflessione sui risvolti che i conflitti in corso nel mondo hanno, tra l’altro, sulle popolazioni coinvolte.
Ecco perché nell’appello ai Comuni, l’Anci sottolinea l’applicazione del diritto internazionale umanitario per “tutelare le vite dei civili, proteggere infrastrutture essenziali come abitazioni, scuole, ospedali, servizi sanitari e risorse idriche, e salvaguardare il patrimonio culturale”.
Fondi al Sud, centrodestra attacca narrativa De Luca: dati dicono il contrario
De Luca e la Narrativa sui Fondi al Sud: Le Risposte del Centrodestra
Negli ultimi mesi, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha intensificato le sue accuse contro il governo centrale, sostenendo che il Sud e la Campania non riceverebbero fondi adeguati. Tuttavia, i dati dimostrano il contrario: il governo Meloni ha stanziato miliardi di euro per lo sviluppo del Mezzogiorno, firmando accordi concreti per infrastrutture, sanità e crescita economica.
I Fondi Stanziati per la Campania
Nel settembre 2024, il governo ha siglato un accordo con la Regione Campania, assegnando 3,5 miliardi di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027, per un totale di 6,5 miliardi di euro includendo cofinanziamenti. Queste risorse sono destinate al miglioramento dei trasporti, all’ammodernamento degli ospedali e al sostegno delle imprese. Inoltre, sono stati stanziati 112 milioni di euro per le imprese agricole colpite dalla siccità.
Eppure, De Luca continua a sollevare polemiche, distogliendo l’attenzione dalle criticità della sua amministrazione. Esponenti del centrodestra campano rispondono duramente a questa strategia, evidenziando come le risorse ci siano, ma manchi una gestione efficace da parte della Regione.
Il Centrodestra Risponde: “De Luca Maschera i Suoi Fallimenti”
Secondo il senatore Francesco Silvestro, commissario provinciale di Forza Italia, le accuse di De Luca sono solo un tentativo di coprire le proprie responsabilità:
“Le accuse di De Luca al governo centrale sono soltanto un tentativo di mascherare i fallimenti della sua amministrazione. I fondi per la Campania ci sono, come dimostrano i miliardi stanziati dal governo Meloni per infrastrutture, sanità e sviluppo economico. Il vero problema è l’incapacità di gestirli in modo efficace. Con la vittoria del centrodestra alle prossime regionali, daremo una svolta concreta alla nostra Campania, costruendo finalmente un futuro migliore per i cittadini.”
Anche il Vice Ministro agli Esteri Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia, è intervenuto sul tema durante un evento a San Cipriano Picentino, parlando delle elezioni regionali del 2025:
“Il candidato Presidente del centrosinistra porterà con sé tutte le colpe dei disastri del PD e di De Luca negli ultimi 10 anni.”
A ribadire la posizione del centrodestra è anche Antonio Ambrosio, coordinatore dell’area vesuviana di Fratelli d’Italia, che sottolinea come le risorse siano già disponibili, ma mal gestite dalla Regione:
“De Luca continua a distogliere l’attenzione dai suoi fallimenti attaccando il governo, ma la realtà è chiara: il governo Meloni ha stanziato fondi concreti per la Campania, sostenendo agricoltori, imprese e infrastrutture.”
La Campania tra Opportunità e Problemi Strutturali
Oltre alle accuse politiche, rimangono aperte questioni fondamentali sulla gestione regionale. Se De Luca evitasse lo scontro con il governo, dovrebbe piuttosto rispondere su:
Reddito pro capite: la Campania è al terzultimo posto in Italia, davanti solo a Calabria e Sicilia.
Sanità: secondo i dati Gimbe, la sanità campana è in crisi, con ospedali sovraffollati e carenza di personale infermieristico.
Trasporti: la regione vanta uno dei peggiori sistemi di trasporto d’Europa, con infrastrutture obsolete e servizi inefficienti.
Gestione politica: il potere è stato accentrato in un sistema sempre più personalistico, con la Regione trasformata in un feudo politico.
Conclusione: Verso le Regionali 2025
Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali del 2025, il dibattito politico in Campania si infiamma. Il centrodestra accusa De Luca di aver sprecato dieci anni di governo regionale, trasformando la gestione pubblica in un’operazione di propaganda, mentre il governo nazionale ha garantito fondi e investimenti.
Piuttosto che continuare lo scontro istituzionale, la priorità dovrebbe essere una gestione trasparente ed efficace delle risorse disponibili. Il Mezzogiorno ha bisogno di sviluppo reale, non di polemiche.
Al via l’Archeofestival 2025: viaggio tra popoli, lingue e culture della Campania
Riceviamo e pubblichiamo.
Prende il via dall’8 febbraio e proseguirà fino a maggio la terza edizione dell’Archeofestival, un evento che celebra la ricchezza storica, culturale e sociale di una parte del territorio regionale.
L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Archeologico “Terramare 3000” in collaborazione associazioni, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni, si innesta nel progetto «Dalla Terra promessa alla Terra Permessa» promosso dal Mo.V.I. Campania. È un invito a riscoprire luoghi e storie antiche attraverso un affascinante tour tra aree archeologiche e musei poco noti ma dal valore inestimabile. In particolare, l’Archeofestival 2025 si propone di rigenerare il tessuto culturale e sociale della Campania, con il coinvolgimento di numerose realtà socio-istituzionali. Le tappe toccheranno il Nolano, la Valle del Sarno, l’Agro Nocerino-Sarnese-Pompeiano, il Vesuviano e la Costiera Torrese, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi in racconti di antiche civiltà.
Il tema portante di questa edizione è il ruolo delle donne nella storia campana, dalle figure emblematiche dell’antichità come Brutia, Maxima e Poppea, fino a una riflessione sulla società contemporanea e la differenza di genere.
Queste le tappe principali dell’Archeofestival 2025:
-8 febbraio: Sarno – Una principessa e una dama al Museo Archeologico
-22 febbraio: Nuceria – La Meretrice e la Fanciulla
-7-8 marzo: Poggiomarino e Striano – Brutia, la Regina dei Sarrasti
-22 marzo: Terzigno – Fedra o la follia dell’amore
-17 maggio: Pompei – Le donne di Pompei presso il Parco Archeologico
Ogni tappa prevede attività didattiche, rievocazioni storiche e spettacoli teatrali. Non mancheranno approfondimenti sul programma Erasmus+ per l’educazione degli adulti, con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento permanente.
Ogni tappa, inoltre, prevede l’AperiAntico offerto a Sarno dalla Pro Loco, a Terzigno e Striano dai rispettivi Comuni, a Poggiomarino dal Gruppo Archeologico «Terramare 3000», a Boscoreale dall’associazione «Vesuviando», a Nocera Superiore dal Gruppo Archeologico «Nuceria», a Cimitile dall’I.S. «Striano-Terzigno», a Oplonti dall’Archeoclub «Mario Prosperi» di Torre Annunziata, a Palma Campania dal Gruppo Archeologico Terrra di Palma.
Il primo appuntamento è a Sarno, l’8 febbraio, con inizio alle 9 al Museo Archeologico della Valle del Sarno e, a seguire, un ricco programma di incontri, visite e iniziative fino a sera.
Tutte le attività del festival sono gratuite, comprese le visite ai siti archeologici e musei. È necessaria la prenotazione tramite il sito ufficiale www.archeofestival.it. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 329 975 6435. Archeofestival si avvale del contributo di SCABEC (Società Campana Beni Culturali) per la pubblicazione finale e gli spettacoli di rievocazione storica e teatrale.


