Sant’Anastasia, progetto “CONI ragazzi”: corsi di pallavolo gratuiti

Attivato il progetto “Coni ragazzi” presso la palestra della scuola Elsa Morante (zona Romani) di Sant’Anastasia che darà la possibilità a bambini e ragazzi di svolgere corsi di pallavolo gratuitamente. Dal 30 ottobre 2015 sono aperte le iscrizioni per partecipare al progetto “Coni ragazzi” presso la palestra della scuola Elsa Morante (zona Romani) di Sant’Anastasia che consentirà a bambini e ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni di svolgere corsi di pallavolo gratuitamente.  La Nuova Polisportiva Ponticelli sceglie il Comune di Sant’Anastasia per consentire ai bambini, in modo particolare a coloro che versano in situazioni di disagio economico e sociale, di fare sport. Il Presidente della Nuova Polisportiva Ponticelli Gerardo Amato dichiara: “Si tratta di un progetto sportivo, sociale ed educativo, frutto della collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute e CONI. Sono felice che siano i ragazzi di Sant’Anastasia ad usufruire di questa straordinaria opportunità e ringrazio pubblicamente il sindaco Lello Abete, l’assessore Fernando De Simone, il Dirigente scolastico dell’istituto Elsa Morante Maddalena De Masi e il vicario la Prof.ssa Assunta Cennamo per la disponibilità mostrata”. La Nuova Polisportiva Ponticelli propone in particolar modo la disciplina della pallavolo di cui è promotrice da diversi anni e i ragazzi saranno seguiti dallo staff tecnico dell’associazione. Tra questi un’anastasiana Carmen Terracciano, allenatrice FIPAV che aggiunge: “Mi associo ai ringraziamenti già espressi dal Presidente Amato e sono orgogliosa di poter contribuire a fornire un servizio concreto ai bambini del mio paese”. Su richiesta è disponibile un servizio navetta gratuito.

Somma Vesuviana, due donne in manette per ricettazione e possesso illegale di armi

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  auto carabinieri   Pistola con matricola abrasa avvolta in una busta di plastica trovata nella stanza da bagno I carabinieri di Somma Vesuviana al comando del maresciallo Raimondo Semprevivo hanno arrestato due donne per il reato di ricettazione di una pistola e detenzione illegale dell’arma. Una calibro 765 con otto colpi del quale uno in canna e la matricola abrasa.   Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto l’arma clandestina nella stanza da bagno, dentro una valigia, avvolta in una busta di plastica.

Acerra, ordinanza del comune: stop ai volantini pubblicitari

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Multe tra i 200 e i 1500 euro ai trasgressori. Si sa: i volantini pubblicitari sono diventati uno dei tanti flagelli ambientali. Li puoi calpestare dappertutto e quando piove diventano poltiglie scivolosissime quanto pericolose per i poveri passanti. Intanto il comune ha deciso di dire basta al volantino selvaggio. Non sarà più possibile distribuire carte e depliant per strada ad Acerra, pena multe salate. Saranno però consentiti i volantinaggi politici, come previsto dalla Costituzione. Consentito anche il volantinaggio commerciale pubblicitario porta a porta. Ecco il contenuto sostanziale dell’ordinanza: ” E’ fatto divieto a tutte le imprese,  società e organismi non a scopo di lucro di effettuare sul territorio comunale pubblicità mediante volantinaggio, affissione di manifesti sui pali dell’illuminazione pubblica o della segnaletica stradale, sugli alberi o su qualsiasi altro supporto murale o strutturale, deposito a terra negli spazi pubblici o aperti al pubblico, antistanti le abitazioni, i condomini o le attività. E’ vietato, inoltre, conferire volantini o altro materiale sotto le porte di accesso, nei portoni o negli androni della abitazioni private, sulle autovetture o sugli altri veicoli. Off limits anche distribuire materiale agli automobilisti, lanciare sul territorio volantini o buoni sconto. Nessun divieto ed è pertanto consentita, se svolta secondo le previsioni di legge, la distribuzione di depliant commerciali porta a porta intesa come deposito nella cassetta della posta dei residenti o condomini, solo se queste cassette sono chiuse. Nessun divieto per la distribuzione di volantini in occasione di manifestazioni politiche sindacali, religiose e celebrative regolarmente autorizzate. La sanzione per le imprese pubblicitarie che trasgrediranno l’Ordinanza va da 206 euro a 1549 euro, oltre al rimborso delle spese per il ripristino dello stato dei luoghi. Per il personale che diffonde volantini o affigge manifesti si va da 25 a 500 euro “.     

“Zero Waste”: Paul Connett a San Giorgio a Cremano con i suoi “Dieci Passi verso i Rifiuti Zero”

A San Giorgio a Cremano, mentre c’è chi (la Magistratura) si occupa dell’inquinamento dell’apparato “politico-amministrativo” comunale, tra arresti e indagini per corruzione e malaffare, e continua il suo lavoro di “pulizia”, c’è chi, invece, si preoccupa dell’inquinamento del territorio, dell’ambiente e del pianeta, proseguendo nel suo impegno civile e politico. Venerdì 30 ottobre, il Movimento 5 Stelle ha organizzato un convegno avente per tema i Rifiuti. Nello “Spazio 5 Stelle”, in Via Lauzieres, 5 si è svolto l’incontro “10 passi verso i rifiuti zero”, con la partecipazione straordinaria di Paul Connett, affiancato da  Luigi De Matteis e Salvatore Mazza, rispettivamente Presidente e Responsabile comunicazione dell’Associazione MØTUS. Paul Connett è uno scienziato statunitense, professore di chimica e tossicologia, laureato alla Cambridge University, docente alla St. Lawrence University dal 1983 al 2006, ed oggi professore Emerito. Connett è un attivista ambientale tra i fondatori della strategia “Rifiuti Zero”. Egli si è opposto all’incenerimento come metodo di gestione dei rifiuti solidi urbani, basandosi sull’analisi chimica dei sottoprodotti del processo. In Italia è presidente del comitato scientifico della commissione Rifiuti Zero di Capannori, primo comune in Italia ad adottare tale strategia di gestione del servizio. Dieci passi per raggiungere l’obiettivo dei Rifiuti Zero! Ha tenuto conferenze all’ONU, ha promosso  1700 presentazioni pubbliche in 49 Stati degli Stati Uniti, cinque province canadesi e in 62 altri Paesi del mondo. In Italia è venuto per la prima volta nel 1996, e ad oggi sono più di 200 i Comuni che lo hanno ascoltato. Paul Connett indica alle comunità, sia piccole che grandi, un cammino facilmente applicabile per cambiare lo stile di vita a favore dell’ambiente e della sostenibilità. Attualmente Presidente del Comitato Scientifico della Commissione “Rifiuti Zero”di Capannori in Toscana, primo comune in Italia ad adottare tale strategia di gestione. Nel 2005 è iniziata la collaborazione tra Connett e “Gli amici di Beppe Grillo”, collaborazione consolidata nel tempo e nel pensiero, tant’è che egli è stato protagonista nei vari incontri e manifestazioni contro la costruzione degli inceneritori in Italia. L’obiettivo di “Zero Waste” è quello di progettare la vita delle risorse, raggiungendo la quantità di rifiuti da conferire in discarica uguale a zero, evitando processi di incenerimento e discariche multi/materiale. Un obiettivo condiviso dal MoVimento5Stelle che ha inserito la strategia Rifiuti Zero nel suo programma. Questi i punti: 1.Separazione alla Fonte. 2.Raccolta Porta a Porta. 3.Compostaggio. 4.Riciclaggio. 5.Centro per Riutilizzo-Riparazione per la Comunità. 6.Incentivi Economici. 7.Iniziative Riduzione Rifiuti. 8.Impianti di Separazione dei Residui e Centro Ricerca. 9.Responsabilità Industriale. 10.Discarica Temporanea Alla comunità la Responsabilità di: Ridurre, Riusare, Riciclare, Compostare (punti da 1 a 7). All’Industria la Responsabilità di Ridisegnare (punti 8 e 9). Connett auspica un Ciclo per i Rifiuti Zero 2020: Educazione alla Sostenibilità, Agricoltura Sostenibile, Architettura Sostenibile, Energia Sostenibile, Progettazione Industriale e Occupazione Sostenibile, Sviluppo Economico Sostenibile, Sviluppo della comunità Per il M5S di San Giorgio a Cremano: “La strada indicata da Paul Connett e dal Movimento5Stelle è l’unica possibile per cambiare il nostro rapporto con le risorse del pianeta e rendere  il problema rifiuti un’opportunità di crescita e sviluppo. Dobbiamo tornare alle comunità e migliorarle. Questo è il compito che spetta alla politica, anche nella nostra città.” “Cinque Stelle e cinque Erre: Rifiuti, Raccolta, Riciclo, Riuso, Riparazione”, questo lo slogan del Movimento, che si dice “Pronto a Governare”.  

Alla scoperta del patrimonio culturale campano,al via l’iniziativa “Domenica al Museo”

In occasione dell’iniziativa “DOMENICA AL MUSEO” i Narratori dell’Arte di Mani e Vulcani propongono, tra le altre iniziative, una visita agli scavi di Pompei e alla Certosa di San Martino. Visita agli scavi di POMPEI – L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. seppellì la città sotto una coltre di cenere e lapilli. La maggior parte degli abitanti, fuggiti dalle case, trovò la morte sul litorale. I pochi rimasti, nella speranza di salvarsi nei sotterranei delle loro abitazioni, morirono asfissiati. I calchi in gesso dei loro corpi in agonia, sono la commovente testimonianza della tragedia. Passeggiare per gli scavi pompeiani è un esperienza unica. È come compiere un viaggio nel tempo: si respira l’atmosfera della vita nell’antichità. Appuntamento esterno biglietteria p.zza Esedra. Quota di partecipazione 10,00 euro. La Certosa di San Martino – ‘Monastero che più grande, più nobile, più delizioso, più ricco si stima che trovar non se possa in Italia … ogni cosa che in questa chiesa e monastero si vede portarselo una meraviglia … hanno una famosa loggia detta il Belvedere, dalla quale si scorge tutta la nostra città…’ appuntamento: esterno biglietteria, quota di partecipazione: 10,00 euro. Sabato 31 ottobre, 1 e 2 novembre 2015: Cimitero delle Fontanelle. Appuntamento esterno Cimitero ore 10.30

Terzigno, parte il progetto “Banco Alimentare”

Dal 2 al 30 novembre sarà possibile fare richiesta di ammissione. Serafino Ambrosio: “Saremo sempre accanto alle fasce deboli”   Proseguono, senza sosta, le attività del Consigliere Comunale Serafino Ambrosio e dell’Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie Fernando Mughetto a sostegno delle fasce più deboli della popolazione di Terzigno. Dopo aver consentito, durante lo scorso mese di ottobre, a oltre cinquanta persone anziane, aventi diritto, di poter accedere a cure termali gratuite, grazie all’impegno profuso dal Consigliere comunale Serafino Ambrosio, da lunedì prossimo, 2 novembre 2015, è aperto il bando pubblico per l’ammissione di 150 aventi diritto al “Beneficio del Banco Alimentare”. Possono fare richiesta di ammissione i nuclei familiari privi di reddito o con reddito insufficiente che:  
  • risiedono nel Comune di Terzigno;
  • siano cittadini di stati aderenti all’UE;
  • siano cittadini extracomunitari con carta di soggiorno illimitata (soggiornanti di lungo periodo);
  • posseggono un valore ISE uguale o inferiore ad euro 7.500,00.
La domanda di ammissione deve pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 30 novembre 2015 al protocollo del Comune di Terzigno. La domanda può essere consegnata a mano o inviata mediante raccomandata A/R. In ogni caso fa fede il protocollo di ricezione dell’Ufficio Protocollo Comunale.Sin dal giorno della mia proclamazione – sostiene Serafino Ambrosio, capogruppo consiliare di Terzigno Casa Comune – mi sono posto come obiettivo primario il rispetto dei diritti di ciascuno nel solco di una tradizione che pone la dignità della persona umana al centro del nostro agire politico. In pochi mesi abbiamo dimostrato di essere in grado di coniugare la solidarietà e la cultura dell’ascolto con l’esigenza di valorizzare la capacità di percepire i bisogni reali, di dare risposte concrete a che ne ha bisogno. Con il nostro impegno stiamo dimostrando che la solidarietà non può essere mera enunciazione, meno che mai strumento per carpire consenso. Per entrare in questa prospettiva – conclude Ambrosio –  occorre operare senza ipocrisie sulla specifica correttezza del proprio agire tenendo conto di valori fondamentali come la giustizia sociale ed il bene comune”. “Il Comune di Terzigno – dichiara l’Assessore Fernando Mughetto – grazie al nostro impegno anche per l’anno 2016 ha aderito al progetto del Banco Alimentare, che prevede la  distribuzione mensile, in favore delle famiglie bisognose, di un pacco contenente beni di prima necessità. La finalità del progetto è quella di sostenere i nuclei familiari che vivono un disagio socio-economico”. (Fonte foto: Rete internet)

Algida, c’è l’accordo: annullati i 151 licenziamenti forzati. Via libera ai contratti di solidarietà.

Sospiri di sollievo tra i lavoratori della fabbrica di Caivano produttrice del famoso gelato cornetto. Comunicato  della Unilever: “Intesa equilibrata e responsabile”.   L’accordo raggiunto tra azienda e sindacati alle 4 e 30 del mattino di ieri scongiura i 151 licenziamenti forzati inseriti nella procedura di mobilità avviata il 16 settembre scorso dalla Unilever. Al loro posto la multinazionale ha chiesto di far estromettere 50 dipendenti, non ancora individuati, che i sindacati sono riusciti a tutelare attraverso gli strumenti delle dimissioni incentivate  e della esclusiva volontarietà da parte del lavoratore ad andare via. Vale a dire che se gli addetti non aderiranno alla proposta di lasciare volontariamente la fabbrica non si registreranno licenziati. La Unilever ha anche presentato un piano industriale che in prospettiva programma volumi produttivi in crescita per lo stabilimento di Caivano, dove lavorano 806 persone ( indotto escluso ). Il tutto, in particolare il salvataggio dei posti di lavoro,  è stato reso possibile dall’adozione dei contratti di solidarietà. Secondo quanto affermano i sindacati per tutta la durata della solidarietà, cioè per 36 mesi continuativi a partire da dicembre 2015, non sarà possibile procedere alla riduzione del personale. ” Per gli stessi 36 mesi la retribuzione dei lavoratori non subirà perdite salariali “, scrivono le organizzazioni di categoria.  Che aggiungono altri dettagli dell’intesa:  ” Accordi di 2° livello con crescita economica del premio di produzione del 10% annuo sui tre anni; nuova organizzazione del lavoro da attuare attraverso un nuovo modello organizzativo che avrà l’obiettivo di armonizzare gerarchie organizzative e profili professionali, basato sulla riduzione dei livelli gerarchici;  revisione del numero di addetti e di postazioni per linea perseguendo l’obiettivo di zero perdite-zero difetti-zero incidenti di sicurezza attraverso una metodologia denominata WCM (World Class Manufacturing) “.  Come alla Fiat di Pomigliano e poi in tutti gli impianti di Fca nel mondo, l’impianto di Caivano sarà il primo stabilimento Unilever in Europa ad adottare il Wcm. Qui sarà dato il via a un programma di formazione finalizzata al miglioramento dell’efficienza.  ” Gli esuberi di 151 unità lavorative – sottolineano poi i sindacati –  sono stati scongiurati con un attento contenimento dei costi del lavoro e ridotti ad un numero pari a 50 unità lavorative esclusivamente volontari ed incentivati da un forte piano sociale a sostegno “. Sindacati soddisfatti dunque. Il segretario della Uila-Uil, Maurizio Vitiello, dichiara che ” coerentemente col percorso definito con i lavoratori e la rsu i prossimi 36 mesi saranno caratterizzati da una crescita che non consentirà perdite economiche del salario dei lavoratori “. Il segretario della Flai-Cgil, Carmine Franzese, pone l’accento ” sulla possibilità attraverso una buona contrattazione e relazioni sindacali veramente avanzate di poter gestire le problematiche del territorio e dei lavoratori senza il bisogno di inutili forzature “. Il segretario della Fai-Cisl, Raffaella Buonaguro, esprime ” vera soddisfazione dell’ottenimento del tanto atteso “Piano Industriale Triennale” che pone le basi concrete del rilancio del sito di Caivano “. E il segretario della Ugl-agroalimentare, Maurizio Figlioli, conclude dichiarandosi ” veramente soddisfatto della riduzione dell’impatto sociale sui lavoratori di Caivano, del rilancio del sito, dell’attrazione di ulteriori volumi e della definitiva messa in sicurezza dell’unità produttiva “. Nella serata di ieri la Unilever ha diramato un comunicato. Eccone il contenuto: “Gli accordi siglati in data odierna rappresentano per Unilever una risposta equilibrata e responsabile che il “sistema Caivano” nel suo insieme ha saputo dare all’istanza di competitività che proviene dai mercati. Questo sito ha bisogno di un cambiamento organizzativo e culturale importante e gli accordi siglati oggi vanno nella direzione giusta in quanto restituiscono vigore al futuro della fabbrica, salvaguardando la centralità del tema sociale. Infatti, fermo restando l’obiettivo di riduzione dei costi per garantire competitività e futuro sostenibile alla fabbrica, si è limitato il numero degli esuberi a 50 e nel contempo si è cercato di adottare soluzioni organizzative e ammortizzatori sociali (cd. contratto di solidarietà difensiva) che attenuano l’impatto sociale. Siamo fiduciosi che questo accordo sia la risposta convinta e responsabile di un sito produttivo che vuole rialzarsi e tornare a competere in Europa “. Dalle prime ore del mattino di ieri e per tutta la giornata i sindacalisti hanno tenuto una serie di assemblee informative con i lavoratori.  

Il libro di G. Nappi sul “ Latte Nobile” è una storia “ di terre di coraggio di futuro”.

Il libro, presentato nell’ Istituto Alberghiero “Luigi de’ Medici” di Ottaviano, descrive un progetto di produzione che mira a costruire un’economia agricola rispettosa dell’ambiente e della dignità del lavoro degli uomini.   Giovedì 29 ottobre, nell’ Aula Convegni dell’ Istituto Alberghiero di Ottaviano, il prof. Gennaro Pascale, dirigente scolastico dell’ Istituto, il dott. Mario Iervolino, Michele Pizza e Carmine Cimmino hanno presentato il libro di G. Nappi “ Latte Nobile. Storie di terra di coraggio di futuro”. I tre relatori e l’autore stesso, che è stato assessore all’agricoltura della Regione Campania e deputato della Repubblica, hanno spiegato il testo come un documento che ricostruisce la storia “ della più importante esperienza di innovazione nel mondo del latte” : una innovazione che può applicarsi anche ad altri settori dell’economia agricola e può, soprattutto, costruire un nuovo modello di sviluppo, rispettoso della dignità dell’ambiente e della fatica dell’uomo. E’ un aspetto, questo, che è stato sottolineato nell’ Introduzione dell’opera dal vescovo di Nola, Beniamino Depalma: “ L’individuazione di percorsi produttivi virtuosi…è parte necessaria e ineludibile di una “conversione “ etica e sociale richiesta agli uomini del nostro tempo: passare da un paradigma efficientista, che propone ritmi di produzione sempre più inumani e ineguali, a percorsi di sviluppo che siano concretamente sostenibili e che permettano di conservare le diversità culturali, sociali e ambientali.”. Michele Pizza ha parlato delle difficoltà che il meraviglioso progetto ha proposto e propone in ogni fase della sua realizzazione, Gianfranco Nappi ha ricordato che dietro ogni prodotto alimentare ci sono storie di uomini che lavorano, di terre che bisogna coltivare e difendere, di valori esistenziali che è necessario tutelare, di mercati che urge convertire ai ritmi di un capitalismo “più umano”. Protagonista del progetto del “Latte Nobile” è la Montagna, l’Appennino che dal Molise si snoda verso Benevento e la Puglia: “luogo” di tradizioni alimentari che resistono intatte, di tecniche di allevamento che si tramandano attraverso le generazioni, di una cultura dell’ambiente che fa parte del cuore e del sensi prima ancora che della ragione. E il dott. Iervolino ha osservato che anche il Somma- Vesuvio dovrebbe aprirsi a questi progetti innovativi, dovrebbe “esprimere” la bellezza dei suoi miti e l’impareggiabile energia della sua natura ferace, perché da sempre il vulcano ha nutrito coloro che abitano alle sue pendici, e i suoi vini, i suoi frutti, e gli ortaggi, e i pomodorini da sempre sono stati celebrati per le loro “virtù”. Il dott. Iervolino ha condiviso l’osservazione di Nappi, che la dieta mediterranea è non solo alimentazione, ma modello di vita, è filosofia dell’esistenza. Carmine Cimmino ha parlato della figura del “vaccaro” che, ancora negli anni ’60 del secolo scorso, portava in giro per le strade dei paesi vesuviani la sua vacca, riempiva di latte le ciotole e forniva ai clienti notizie sulle virtù salutari delle erbe, e talvolta le vendeva, queste erbe. Il libro è una storia di uomini, del loro amore e del loro rispetto per l’ambiente e per gli animali. L’autore si confessa: dichiara di aver scoperto “ questo pezzo di Campania, stretto tra Puglia e Molise”, grazie a un dirigente dell’amministrazione regionale, e di aver capito che la Montagna, che era stata considerata “ l’Osso dello sviluppo”, è oggi la Polpa, e che l’economia imperniata sull’ industria, sui grandi centri commerciali e sulla pianura è stata travolta dal “produttivismo sfrenato” e dalla prepotente “ricerca dei prodotti finanziari”. Nella nuova attività Gianfranco Nappi ha immesso tutti i valori che lo ispirarono durante l’esperienza politica. Era dunque “fatale” che l’ impegno diretto nel sistema produttivo venisse accompagnato e completato dalla collana di libri “Oltre il giardino”. Sono stati già pubblicati tre volumi. “ Si cucine cumme vogl’ ì…” di Eduardo De Filippo, la ristampa del capolavoro di Emilio Sereni “ I napoletani da mangiafoglia a mangiamaccheroni”, e questo libro sul “ Latte Nobile”. A novembre uscirà il libro che Carmine Cimmino ha dedicato alla storia napoletana e vesuviana del baccalà.    

Ercolano, un convegno per rilanciare l’ambiente

Giovedì sera s’è svolto il convegno «Nuovi stili di vita per la cura dell’ambiente alla luce dell’enciclica “ Laudato si’ ”» organizzato dal comitato “Salute, Ambiente, Vesuvio” presso Santa Maria della Consolazione ad Ercolano. Un momento di riflessione teologica ma non solo.

La bella chiesa di corso Resina è gremita di persone, tutti i posti a sedere sono occupati e c’è anche qualcuno in piedi che assisterà imperterrito alle due ore di argomentazioni dei relatori della serata. Sono infatti presenti, sul palco allestito sotto l’altare, Padre Maurizio Patriciello, il generale del Corpo Forestale dello Stato Sergio Costa, la moderatrice Marianna Ciano, l’ingegner Luigi De Matteis e il mattatore della serata, il vulcanico Professor Paul Connett

Immagini del convegno
Immagini del convegno

Don Marco Ricci, il parroco che ospita l’evento ed elemento di spicco del comitato organizzatore, apre l’incontro ringraziando gli intervenuti e auspicando un’inversione di tendenza globale e locale rispetto alla problematica dei rifiuti e dell’ambiente e questo anche seguendo i dettami dell’enciclica papale: «… recuperiamo insieme la cultura ambientale! Oggi c’è un’altra cultura nel mondo, c’è la cultura dello scarto! C’è lo scarto degli uomini e lo scarto dei rifiuti, che provocano la morte dell’uomo e dell’ambiente.»

Dopo l’essersi rivolto al sindaco di Ercolano, anch’egli presente, e alle istituzioni, li esorta a camminare insieme «… insieme possiamo lavorare per lo stesso fine, il bene comune di questo nostro bellissimo territorio vesuviano.» Queste parole acquisiscono un valore speciale all’indomani delle critiche mosse dai comitati per la mancata convocazione al sopralluogo della delegazione della Commissione Parlamentare.

Paul Connett
Paul Connett

Don Marco lascia la parola a Luigi de Matteis che presenterà i tratti più salienti dell’enciclica Laudato si’ rimarcandone l’attualità e la forte sensibilità del Pontefice verso le tematiche ambientali: «Papa Francesco conosce la Zero Waste Theory … riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità.» Rimaniamo invece un po’ perplessi davanti all’invito di una moderazione nell’uso dei motori di ricerca su internet e nell’invio della posta elettronica per un maggiore risparmio energetico, che ci debba essere una moderazione e un’etichetta telematica non v’è dubbio ma è ben poca cosa, anche se più fattibile, rispetto ai macroscopici abusi che quotidianamente rivolgiamo verso la nostra terra.

Padre Maurizio Patriciello
Padre Maurizio Patriciello

Dopo quest’analisi dell’enciclica, la moderatrice Marianna Ciano, anch’essa del comitato, cede la parola a padre Maurizio Patriciello il prete simbolo delle lotte sostenute in Terra dei Fuochi. Don Patricielo invita a leggere l’enciclica poiché secondo lui questa non parla dell’ambiente ma dell’uomo: «… il Papa dice – tutto dipende da noi – e poi dice che – la povertà entra di fatto in questo discorso. – Quando sentite dire che i roghi vengono bruciati dai rom è questa una cosa vera e falsa allo steso tempo, è vera in parte e spinge le persone che ne sanno di meno contro i rom e per me è questa una cosa orripilante. Noi a Caivano abbiamo un campo rom, i rom vivono in un certo modo ma sono l’ultima ruota del carro, ma è una ruota che ha incominciato a ruotare molto prima; perché nel momento in cui mandiamo via i rom da Caivano o da Giugliano, non abbiamo risolto proprio niente, abbiamo spostato l’asse del discorso, abbiamo fatto più guai di prima ma invece il problema qual è? Il problema è un altro! Spesso sento dire che è un problema di cultura che è quella che ci salverà dalla camorra ma anche questa è una mezza verità e come tale rischia di non esserla e del resto, è notizia anche di oggi, non arrestano mica tutti analfabeti! Assolutamente no! Pensate alla disonestà che c’è tra i politici! Pensate a Mafia Capitale, al MOSE di Venezia, all’Expo’ di Milano … il problema dei rifiuti in Campania … quelle persone là si sono servite dei poveri, degli analfabeti, ma quelli che l’hanno fatto non erano analfabeti, la cultura ci dà degli strumenti … ma non ci garantisce che quella persona sia più buona. Uno dei principali artefici della Terra dei Fuochi è stato l’avvocato Cipriano Chianese … Il nostro governatore della Campania, non appena eletto, ha ricevuto da Renzi 450 milioni di euro … ma attenzione! Questi soldi sono stati dati solamente per andare a rimuovere ‘a munnezza ‘e Napule che sta a Giugliano in un posto che si chiama Taverna del re! … Hanno ammassato in un posto bello come il sole, pieno di pescheti, 6 mila tonnellate di rifiuti, chiamandoli ecoballe! Ma ricordate che la prima menzogna è quella della parola, appena sentite una parola che inizia con eco, io dico: che chisto me sta ‘mbruglianno! Le ecoballe che erano soltanto balle! Poi Renzi va in televisione e dice: – abbiamo sanato la ferita della Terra dei Fuochi! – E questa è una menzogna, una mezza verità che genera una menzogna»

L'enfasi di Connett
L’enfasi di Connett

È il turno di Costa; dopo l’accenno di Marianna Ciano ai fatti di Cava Montone, a poco più di un anno da quei fatti il generale riassume quanto accadde, sottolineando il fatto che quella discarica «… fosse sottoposta a coltivazione agricola … sia ben chiaro quei pomodori sono sani, li abbiamo esaminati ed è importante dirlo perché se no facciamo del terrorismo agroalimentare però, è anche importante dirlo e affermarlo con forza, che in discarica non si coltiva, punto! … Esiste un principio europeo, si chiama principio di precauzione, articolo 174 … non sto accusando il coltivatore ma sulla discarica non si coltiva! … Usciamo dalla logica del meglio non sapere perché si rovina l’economia! … Dateci addosso! Perché se noi non abbiamo il cittadino che ci dà addosso, uno lo fa il suo dovere, ma altri 99 no! … Lo sapete qual è il vantaggio economico per chi fa il traffico dei rifiuti? Da intercettazioni telefoniche del clan dei casalesi non solo si sente dire che la munnezza è oro ma: – usciamo dal mondo della droga perché non ci conviene, ci conviene il traffico dei rifiuti – . C’è un guadagno del 1000%!

Salute, Ambiente, Vesuvio
Salute, Ambiente, Vesuvio

È infine il momento tanto atteso dell’ospite d’onore, Paul Connett, Professore di chimica e tossicologia ed attivista ambientale, teorico e grande promulgatore della Zero waste/Rifiuti zero, con il suo solito fare da mattatore, l’attivista statunitense coinvolge sin dalle prime battute chi attendeva il suo intervento e inizia con un richiamo forte al mondo dell’agricoltura: «Where are the farmers? They are the victims!» Dove sono gli agricoltori? Perché non c’è una rivoluzione degli agricoltori? Loro sono le prime vittime di questa situazione campana. «Where are the touristic industry, the hotels, the restaurants?» Perché voi siete famosi per il vostro cibo, la vostra mozzarella, i vostri pomodori! La soluzione c’è ma è nascosta ed è la gente che deve mettere in chiaro la cosa, è la gente che come fa con la camorra deve fare lo stesso con questa situazione dell’inquinamento. Quel che è interessante è che nell’arco dei vent’anni che frequento l’Italia, si è riusciti a passare dalla politica del no, no all’inceneritore, no alla discarica, alla politica del sì, sì ai Rifiuti zero, sì agli impianti di compostaggio e a tutte quelle politiche alternative costruttive, anche se la Terra dei Fuochi ci porta indietro nuovamente per dire no a quell’industria che tanto ci penalizza: «The depressing politics of not!» Non è mancato poi quello che con barbarismo giornalistico molto in voga attualmente, definiremmo un endorsement, un appoggio a Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle: «A remarcable moment in the italian politics» lo definisce Paul Connett «Go back to your communities and improve them!» Tornate alle vostre comunità e miglioratele, questo è il messaggio del “pazzo commediante” che piace tanto al canuto professore e lo contrappone a un mondo politico italiano che parla e parla ma senza dire nulla. Il prof riconosce al Movimento di aver sposato tra i primi il sistema Rifiuti zero e ponendolo tra le loro priorità assieme alle altre problematiche ambientali come l’acqua, il cibo e le fonti energetiche.

Paul Connett segue la sua lectio magistralis con un power point dove mostra i punti forti della sua teoria e le criticità contro le quali dovrà scontrarsi e chiude come sua consuetudine con il suo inno anti inceneritore: «No I need incinritooori, no I need inciniritoriii, esisti un mondo miliorii!»

Somma, Forza Italia: preoccupazione per crisi di governo in atto

I consiglieri di Forza Italia, sezione di Somma Vesuviana, in relazione alla situazione venutasi a creare, manifestano l’esigenza di adoperarsi per il ripristino di un governo della legalità e per la legalità   MANIFESTIAMO PROFONDA PREOCCUPAZIONE IN ORDINE ALLA SITUAZIONE POLITICA-AMMINISTRATIVA VENUTASI A CRARE NELLA NOSTRA CITTA’. LA MANCANZA DI UN GOVERNO, DI UNA MAGGIORANZA , STA COMPROMETTENDO QUANTO DI BUONO LE AMMINISTRAZIONI PRECEDENTI HANNO PROGRAMMATO E PROGETTATO. C’E’ UNA CRISI IN ATTO….,NON C’E’ UN ESECUTIVO CHE GESTISCA L’ENTE….MA SOLO SILENZI ED INCAPACITA’. ANCHE GLI ULTIMI EPISODI DI CRONACA NERA, DEVONO SUSCITARE IN TUTTI COLORO CHE SI SENTONO RESPONSABILI E CHE HANNO A CUORE L’INTERESSE DI SOMMA VESUVIANA, UN SUSSULTO DI ORGOGLIO, UNO SVINCOLARSI DA CATENE E DALLA BRAMOSIA DI POTERE E GOVERNARE,FINALMENTE, CON ANIMO LIBERO LA NOSTRA CITTA’. E’NECESSARIO UN GOVERNO DELLA LEGALITA’ E PER LA LEGALITA’…..DI COMPETENZE E DI ECCELLENZE, CARATTERISTICHE CHE INFATTI, NON MANCANO TRA I NOSTRI CONCITTADINI. F.I. NEL RISPETTO DEL RUOLO ASSEGNATO, CONTINUERA’ A SVOLGERE, COSI’ COME HA GIA’ FATTO IN QUESTI MESI, IL SUO RUOLO DI CONTROLLORE SU QUANTO PRODOTTO E SARA’ RESPONSABILE E DISPONIBILE OGNI QUALVOLTA SARANNO PROPOSTI E CONCORDATI ARGOMENTI, INIZIATIVE E PROGETTUALITA’ FINALIZZATE ALLO SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO DEL TERRITORIO.