Nas scatenati: altre due tonnellate di alimenti sequestrati nell’hinterland

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Prosegue incessante l’azione di controllo del Nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri. Stavolta l’operazione è stata messa a segno nella A. & F. alimentari di Casoria.               I carabinieri del NAS di Napoli, nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria presso l’azienda “A. & F. Alimentari s.a.s.”, con sede a Casoria, hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 2 tonnellate di carni ed insaccati, freschi e stagionati, nonché di prodotti lattiero-caseari. Motivo del sequestro: gli alimenti sono risultati privi di ogni riferimento circa la loro rintracciabilità. Il valore di quanto sequestrato, che sarebbe anche stato distribuito in vari esercizi pubblici e ristoranti della zona, ammonta a circa 25mila euro. Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno sequestrato altre due tonnellate di carni, in questo caso conservate male, secondo l’accusa, nel grande centro all’ingrosso Di Palo, a Cardito. Ma i carabinieri del nucleo anti sofisticazioni hanno pure scoperto una serie di bar, tra Caivano e Casoria, che vendevano champagne falso delle migliori marche: Moet e Clicquot.    

Somma Vesuviana, pini a rischio crollo accanto alla scuola

Stanchi di attendere un intervento concreto del Comune, i genitori preferiscono che i figli disertino la scuola: «Quei pini potrebbero cadere da un momento all’altro».

É dallo scorso inverno che i genitori della scuola primaria del plesso Costantinopoli del secondo Circolo Didattico hanno richiesto, passando per il Consiglio di circolo in primis e poi in modo diretto recandosi all’ufficio tecnico comunale, un sopralluogo per avere rassicurazioni sulla pericolosità o meno dei giganteschi pini che circondano la scuola. In pratica, i rami dei pini, la cui potatura e cura non viene effettuata da diverso tempo, oscillano pericolosamente sul tetto della struttura scolastica e, dopo un inverno dalle copiose e violente piogge, i rami sono apparsi sempre più pendenti e, più volte, gli aghi dei pini hanno provocando l’otturazione dei canali di scolo, provocando grossi accumuli di acqua sul tetto. A giugno scorso il sindaco aveva garantito che una volta terminata la scuola, durante le vacanze estiva avrebbe fatto abbattere, qualora i tecnici ne avessero certificato la pericolosità, i pini dai rami oscillanti. Al Dirigente Scolastico, Rosaria Cetro, che più volte ha sollecitato l’intervento dei tecnici con note scritte, l’ex dirigente del settore lavori pubblici, Giuseppe Catauro (finito agli arresti domiciliari per lo scandalo corruzione al comune di San Giorgio a Cremano) aveva fatto sapere che per la situazione pini bisognava attendere l’espletamento di una gara d’appalto giacché erano in programma anche la potatura, la cura e l’abbattimento di altri pini in via Marigliano. Bene. L’estate è passata, il dirigente Catauro è stato sospeso perché ai domiciliari, poi è iniziato il lungo periodo di crisi politica dell’amministrazione Piccolo con il conseguente stallo e immobilismo amministrativo e dei pini e della loro potatura o eventuale abbattimento non si è più saputo niente. Intanto la scuola è iniziata e l’inverno, anche se in ritardo, è arrivato e con esso anche i violenti acquazzoni. I genitori sono ritornati alla carica e il dirigente scolastico ha ripreso a inviare note scritte. Alcuni tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo e pare che abbiano confermato la pericolosità dei pini ma nessuno avrebbe ancora messo nero su bianco se quei pini sono malati e curabili, da potare o da abbattere. Di fronte all’ennesima risposta vaga dell’amministrazione, i genitori ieri hanno risposto facendo disertare la scuola ai propri figli e minacciano di non farli entrare neanche oggi. La protesta dei genitori è unanime: «Basta! siamo stanchi di essere presi in giro da quest’amministrazione. É quasi un anno che attendiamo risposte concrete, che cosa aspettiamo che con la pioggia e con il vento questi alberi, di sicuro malati, da un momento all’altro possano cadere sulla scuola? Occorre un intervento immediato ed urgente: non ci sono più scuse che tengano! Finché non avremo rassicurazioni scritte che quei pini non sono pericolosi, i nostri bambini non andranno a scuola. É tempo che qualcuno si assuma le responsabilità del caso».

 

Parigi

Una riflessione sui fatti di Parigi e su quanto occorre fare per poter “uscire dal dramma”, senza lasciarsi sopraffare dalla paura che, come ha detto il Papa in Kenia, non fa altro che alimentare il terrorismo.   Dopo quello che è successo a Parigi abbiamo un po’ tutti più paura. Vedo molte persone ancora scosse e molto turbate. E’ umano. Anche per l’ “assalto” sull’avvenimento da parte dei mass-media. Ma facendo così, rendiamocene conto, facciamo il gioco dei terroristi. La domanda che ci facciamo tutti è questa: come uscircene dal dramma? Quali strade intraprendere? Quella della violenza e della guerra? Quella culturale e del dialogo? Non è facile la risposta. Ma io penso che la risposta al terrorismo passa anche dalla revisione di un modello di sviluppo che genera povertà ed emarginazione. Non a caso il Papa in Kenia ha detto che “la paura e la povertà fanno crescere il terrorismo”. Quel terrorismo che vincerà ancora se cambia le nostre abitudini e distoglie le democrazie occidentali dall’agenda che avevano prima degli attentati di Parigi. Un’agenda che si proponeva di progredire sul fronte della lotta a disoccupazione e povertà, e che deve affrontare la drammatica sfida della sostenibilità ambientale (proprio a Parigi tra qualche giorno) e che lotta ogni giorno nel nostro Paese contro i problemi delle inefficienze e della corruzione. Non bisogna assolutamente abbandonare questa agenda, pena nefaste conseguenze. E’ vero che in giro c’è tanta paura, ma bisogna dire onestamente che la probabilità di morire per un attacco terroristico è di gran lunga inferiore a quella di essere vittima di un incidente aereo, casalingo o stradale. Quello che sta accadendo oggi è uno scontro di civiltà. Bisogna anche dire che il fascino che l’integralismo esercita anche presso molti dei giovani che vivono nelle banlieue deve farci capire che stiamo usando paradigmi sbagliati per leggere la realtà. Non è più possibile, anche per noi, pensare che la felicità dipenda unicamente dalla crescita del proprio benessere economico. L’uomo è soprattutto un cercatore di senso. E, allora, dobbiamo interrogarci se il mondo che abbiamo costruito, un mondo che produce moltissimi poveri ed esclusi, che umilia la dimensione per noi più importante, quella del lavoro, subordinandola alle esigenze dei consumatori e degli azionisti, non produca troppi “poveri di senso”. A nessuno di coloro che vivono una minima ricchezza di senso (qualità della vita di relazioni, prospettive professionali, benessere economico, valori spirituali e religiosi sani, soddisfazione nelle dimensioni di gratuità e fraternità) verrebbe mai in mente di distruggere la propria vita e quella degli altri. Ma è molto probabile che una minoranza anche molto piccola tra le centinaia di migliaia di disperati(giovani) venga lusingata da un’ideologia nefasta e totalizzante che improvvisamente risponde a quella domanda di senso che spesso “da noi” viene negata. Alla sfida del fascino dell’integralismo violento per i tanti diseredati dei nostri sistemi economici si risponde anche aumentando la ricchezza di senso delle nostre civiltà . Oltre a tutte le misure di sicurezza e difesa , pur necessarie, se la nostra civiltà e la nostra cultura vogliono togliere acqua ai fondamentalismi e ai terrorismi devono principalmente curare questa malattia . Bisogna dire con forza, soprattutto da parte di noi cristiani, che la violenza genera altre violenze, lutti, rancori e desideri di vendetta. Sarà necessario, allora, continuare a costruire le fondamenta di una civiltà ricca di senso e di fraternità universale per lasciare un futuro migliore ai nostri figli. Con le guerre non si va da nessuna parte. La storia ce lo ha insegnato. Cerchiamo altre strade, facendo anche noi occidentali , un esame di coscienza. Qualche colpa è anche nostra, per quanto sta accadendo. (Fonte foto: Rete internet)

Sant’Anastasia, nasce il brand «Atelier Gifuni»: «Non è moda se non scende in strada»

Domenica 29 novembre Open Day nella boutique di via Antonio D’Auria 77 a Sant’Anastasia. L’atelier resterà aperto l’intera giornata, dalle 10 alle 21. Una «inaugurazione» particolare del brand, un evento esclusivo con l’esposizione della capsule collection disegnata dallo stilista Emilio Gifuni. «Atelier Gifuni» nasce da un’idea di Luisa Esposito, Alba Gifuni ed Emilio Gifuni con la mission di dar vita ad abiti per ogni occasione, dall’everyday –wear alla haute couture ma sempre all’insegna di artigianalità ed esclusività. «Il mio sogno è un atelier che possa rappresentare tutte le donne e quando ho conosciuto Emilio mi sono innamorata del suo stile e del suo concetto di moda che è anche il mio – dice Luisa Esposito Gifuni – ossia la moda che tutte le donne possono permettersi, quella che “scende in strada”. Incontrare chi ha lo stesso sogno è già una fortuna, la speranza è che il percorso per raggiungere i nostri obiettivi sia sempre caratterizzato dalla sintonia di intenti, dall’armonia». Chi deciderà, domenica 29, di visitare l’atelier potrà brindare insieme a Luisa, Alba ed Emilio Gifuni con un flûte di bollicine e ammirare la capsule collection: elementi base, capispalla, linee pulite ma dai tratti inconfondibili. Il fil rouge della collezione, ma soprattutto del brand, è una frase di Coco Chanel che l’atelier ha fatto propria: «Non è moda se non scende in strada». Non solo sulle passerelle, non solo per le taglie 38, ma per tutte le donne: sarà moda soltanto se raggiungerà le strade. Lo stilista Emilio Gifuni ha collaborato con lo «scultore d’alta moda» Fausto Sarli e lavorato alla Sarli Couture fino al 2013, dopo il diploma all’Accademia della Moda «Altieri» di Roma e un’esperienza come costumista in ambito cinematografico.

Ottaviano. Real San Gennarello-Apollosa 8-1, gli uomini di Di Martino travolgono la squadra di Liccardi

Partita e risultato da incorniciare da parte della squadra biancorossa, che nonostante un largo turnover in vista della partita di campionato, ha annichilito gli avversari offrendo una grande prestazione. In attesa del big match della sesta giornata di campionato contro la Real Frattaminore, la Real San Gennarello travolge la Polisportiva Apollosa al Comunale con un roboante 8-1 nell’andata dei sedicesimi di Coppa Campania. Partita e risultato da incorniciare da parte della squadra biancorossa, che nonostante un largo turnover in vista della partita di campionato, ha annichilito gli avversari offrendo una grande prestazione. Per le due squadre, prima del match però, c’è spazio anche per commozione e cordoglio nel ricordare Carmine Annunziata e Giovanni Tamburrino, i due giovani ragazzi di Ottaviano rimasti vittime di un tragico incidente nella notte. Una notizia che ha scosso e paralizzato l’intero paese. Terminato il minuto di raccoglimento osservato sul campo da gioco dopo il fischio di inizio dell’arbitro Caso, le due formazioni hanno iniziato a giocare, affrontandosi subito a viso aperto. A passare in vantaggio, a sorpresa, sono gli ospiti al 5’, grazie al bel gol al volo di Gerardo Latronica che trafigge Annunziata. Una partenza choc per la Real San Gennarello, che però ha la forza di reagire subito e di trovare il gol del pari con Cirillo dopo pochi minuti: il numero 10 biancorosso calcia sul primo palo dal vertice destro dell’area di rigore. La conclusione è forte e tesa e non lascia scampo a Rapuano che si fa superare sul proprio palo. La Real, allora, riprende fiducia. Notaro sfiora il vantaggio con un gran sinistro da fuori area: è il preludio al gol del 2-1 che arriva al 17’ con un’autentica perla di Iazzetta, che dai 35 metri sorprende Rapuano fuori dai pali realizzando un gol che manda in estasi gli spettatori del Comunale e la panchina biancorossa. L’Apollosa è tramortita dopo l’uno-due micidiale degli uomini di Di Martino, e al 20’ arriva anche un calcio di rigore per atterramento di Cirillo in area. Dal dischetto è ancora Iazzetta a firmare il tris. Prima della fine del primo tempo, la Real si rende ancora pericolosa con Notaro – in semirovesciata – e soprattutto con Iervolino, tra i migliori in campo questa sera. Nella ripresa, i due allenatori optano subito per due cambi, con Romano che entra la posto di Nunziata Amedeo per la Real e De Crosta che rileva Francesco Latronica nell’Apollosa. Gli ospiti accennano subito ad una reazione con Quarata, ma la conclusione del numero 4 non spaventa Annunziata. Dopo il primo quarto d’ora avaro di emozioni, la Real sostituisce anche Iervolino e La Marca, inserendo prima Pellecchia e poi Di Martino. Passano pochi minuti e per i padroni di casa arriva il poker, grazie al gol di Avino di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Martino. L’allenatore-giocatore della Real è scatenato, e dopo appena tre minuti, trova la zampata vincente per timbrare il cartellino e portare il risultato sul 5-1. L’Apollosa è sotto choc, ma trova la forza ancora di impensierire Annunziata, con un tiro di De Crosta che si infrange sul palo. Nemmeno un minuto dopo però, la Real San Gennarello trova il sesto gol ancora con Di Martino, che al volo trafigge per la seconda volta Rapuano. Negli ultimi dieci minuti, Liccardi è costretto a rinunciare Meoli, uscito malconcio, sostituendolo con Russo. L’Apollosa ormai, non oppone più resistenza, e la Real dilaga nei minuti finali con il gol di Notaro e di Pellecchia, che firmano il definitivo 8-1. La squadra di Di Martino chiude il match di andata di Coppa Campania con un risultato rotondo, il più largo dall’inizio della stagione. Una prestazione che alza il morale e carica di ottimismo l’ambiente in vista della trasferta di domenica sul campo della Real Frattaminore, per il primo grande big match della stagione. IL TABELLINO REAL SAN GENNARELLO – POLISPORTIVA APOLLOSA 8-1 Real San Gennarello: Annunziata R., Liccardo, Avino, De Vito, Prisco, Iervolino (dal 50’ Pellecchia), Iazzetta, Nunziata Am.(dal 45’ Romano), La Marca (dal 57’ Di Martino), Cirillo, Notaro. All. Di Martino Polisportiva Apollosa: Rapuano, De Nisi, Pacillo, Quarata, Donisi, Santamaria, Pallotta, Meoli(dall’81’ Russo), Latronica F. (dal 45’ De Crosta), Costanzo, Latronica G. All. Liccardi Arbitro: Angelantonio Caso di Torre Annunziata Marcatori: Latronica (A, 5’), Cirillo (R, 11’), Iazzetta (R, 17’), Iazzetta rig. (R,21’), Avino (R, 58’), Di Martino (R, 61’), Di Martino (R, 69’), Notaro (R, 84’), Pellecchia (R, 87’) Ammoniti: Donisi (A, 20’), Cirillo (R, 27’)  

Acqua pubblica, sabato 28 novembre comitati e sindaci in piazza a Napoli

Cittadini e sindaci uniti per chiedere modifiche sostanziali alla legge sul riordino del servizio idrico, approvata la scorsa settimana dal Consiglio regionale in un clima di contrapposizione senza precedenti.
I comitati civici per l’acqua pubblica scendono di nuovo in strada con una grande mobilitazione a livello regionale, sabato 28 novembre a Napoli a partire da Piazza Matteotti. Massiccia partecipazione anche per il Comitato nolano con alcuni pullman in partenza alle ore 9 da Piazza d’Armi.
Al fianco dei comitati, anche questa volta, i primi cittadini dei Comuni riuniti nella Rete dei sindaci per l’acqua pubblica, con tanto di gonfaloni e fasce tricolori.
Uniti per chiedere modifiche sostanziali alla legge sul riordino del servizio idrico, approvata la scorsa settimana dal Consiglio regionale in un clima di contrapposizione senza precedenti.
Una manifestazione che nasce sulla scia delle proteste contro l il disegno di legge Caldoro, bloccato nell’ultimo scorcio di mandato anche grazie alla manifestazione tenuta proprio il 28 novembre 2014 ed al “No Gori Day” del 17 gennaio scorso, quando oltre 5 mila cittadini e decine di sindaci del territorio protestarono contro la gestione Gori e per bloccare quel disegno di legge.
Un testo che somiglia troppo a quello poi successivamente approvato dalla nuova giunta De Luca, che senza alcuna spiegazione ha mandato in soffitta la proposta avanzata dal gruppo consiliare dello stesso Partito Democratico che aveva già trovato primi riscontri positivi nel mondo degli attivisti per l’acqua pubblica.
“La legge approvata invece limita fortemente il potere decisionale dei sindaci e delle comunità locali – denuncia il coordinamento dei comitati campani – scendiamo in piazza per difendere il diritto all’acqua, contro un provvedimento che concentra le decisioni nelle mani di pochi. E’ arrivato il momento di attuare il referendum votato da 2 milioni e 400 mila cittadini campani – sottolineano i rappresentanti dei comitati – vogliamo la gestione interamente pubblica e partecipata in tutti i Comuni: tariffe eque, servizi efficienti e di qualità, investimenti concreti e trasparenti, sostegno alle fasce deboli, blocco immediato dei distacchi selvaggi”.
La nuova legge campana si muove in questo verso: spariscono i cinque ambiti territoriali ottimali a favore di uno solo, regionale, suddiviso in cinque distretti. La gestione è spostata nell’Ente idrico campano, che diventa il soggetto di governo dell’Ato unico.
I 550 sindaci della regione cedono il passo al Comitato esecutivo dell’Eic in cui siedono solo in 20: saranno questi a scegliere  presidente, direttore generale e affidare la gestione in ogni ambito distrettuale. Una volta accentrate le decisioni, il rischio è che le gestioni pubbliche vicine a una dimensione territoriale potranno essere facilmente scalzate via, mentre rimarrà in vita la disastrosa gestione Gori nell’area sarnese-vesuviana.
Al link allegato le slide esplicative sui nuovi assetti previsti dalle legge:

Ottaviano. Nella clinica Trusso una Giornata di aggiornamento in Ginecologia e Ostetricia

 Un evento dedicato al professor Mario Torella.   La Casa di Cura Polispecialistica Trusso di Ottaviano promuove, per il secondo anno consecutivo, una giornata di Aggiornamento medico – scientifico in Ginecologia e Ostetricia. Il Simposio è dedicato al professor Mario Torella, luminare e guida per generazioni di ginecologi chirurghi del centro sud Italia.   L’incontro, che si terrà sabato 28 novembre 2015, a partire dalle ore 9:00, presso la Sala convegni della Clinica di Ottaviano di via San Giovanni Bosco, vedrà tre sessioni di studio: Ginecologia, Medicina della riproduzione e Ostetricia, durante le quali verranno affrontati temi relativi agli ultimi avanzamenti scientifici e alle nuove frontiere che si stanno aprendo in quei settori.   “Sarà un momento di approfondimento e discussione per e tra specialisti, – spiega il dottor Mario Boccia, responsabile del reparto di Ginecologia e Ostetricia della Clinica Trusso – durante il quale verranno affrontate tutte le problematiche relative alla salute della donna, dalla ginecologia ai problemi di sterilità femminile all’ostetricia. E sarà anche l’occasione per ricordare la figura del professor Mario Torella, maestro di vita e guida professionale per tutti noi, che ha sempre messo al centro della sua attività il benessere femminile e i problemi legati alla salute delle donne. La stessa attenzione che perseguiamo nel reparto di Ginecologia e Ostetricia della Clinica Trusso, che si caratterizza, tra le diverse specialità, per le attività relative alle tecniche laparoscopiche, alla chirurgia laparotomica e all’oncologia ginecologica”.   Il meeting rappresenta anche un evento formativo, accreditato nel programma ECM (Educazione Continua in Medicina). Rivolto ai medici di medicina generale, ai medici chirurghi specializzati in ginecologia e ostetricia nonché in radiodiagnostica, a ostetriche e biologi, l’evento darà 6 crediti formativi assegnati dal Ministero della Salute.   “Il corso vanta relatori di elevata professionalità provenienti dal mondo universitario e ospedaliero campano e nazionale. – afferma il dottor Antonio Ranieri, responsabile scientifico del reparto di Ginecologia e Ostetricia della Clinica Trusso – I temi trattati sono di grande attualità e si collegano, in particolare, ai problemi di coppia relativi alla procreazione, con un focus sulla fecondazione eterologa, e sulla gestione del primo trimestre di gravidanza. Attività implementate all’interno della nostra clinica, che garantisce la migliore assistenza grazie a figure professionali dedicate, altamente qualificate”.

Somma Vesuviana, il nuovo assessore è Carmela Di Palma

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comune-somma-vesuvianaAvrá la delega alla pubblica istruzione il nuovo assessore nominato oggi dal sindaco Pasquale Piccolo con decreto 85 del 26 novembre 2015. La Di Palma è insegnante al secondo circolo di Somma Vesuviana e arriva dopo i forfait di altri due assessori.

Pomigliano, iniziativa dell’antiracket: la Gdf illustra agli alunni la lotta all’evasione e alla contraffazione

Un importante progetto di formazione dalla tenera età. Formare i bambini correttamente significa formare al meglio le coscienze. Lo ha capito molto bene l’associazione antiracket di Pomigliano, che stamattina ha portato nelle scuole un ufficiale della Guardia di Finanza. Obiettivo: inculcare negli alunni alcuni elementari principi di legalità. “Questo nostro è un progetto – spiega Salvatore Cantone, presidente dell’associazione antiracket Pomigliano per la Legalità -Domenico Noviello – che stiamo portando avanti con le scuole e che culminerà nella settimana del 19 marzo, quella della commemorazione della morte di don Peppe Diana”. Fino a quella data ci saranno altri eventi. Intanto stamattina sono stati fatti vedere ai bambini, direttamente nella scuola, dei filmati sulla legalità: dal corretto uso degli scontrini alla lotta alla contraffazione. Cose semplici ma essenziali sul fronte del rispetto quotidiano della legge. A spiegare le regole elementari del vivere civile agli alunni della scuola elementare Ponte, il secondo circolo didattico di Pomigliano, è stato il tenente della Guardia di Finanza della compagnia di Casalnuovo, Lucia Iafolla. (Fonte foto: rete internet)

Pollena Trocchia, progettazione sociale: al via il corso nell’aula consiliare

Prenderà il via martedì 1° dicembre il Corso di Progettazione Sociale ospitato presso l’aula consiliare “Falcone-Borsellino” di Corso Umberto I; cinque lezioni aperte a giovani e associazioni del territorio. Gratuito e rivolto ai giovani residenti nel territorio del comune vesuviano, alle associazioni e ai gruppi informali, il corso prevede venti ore di lezione divise in cinque diverse giornate. Oltre all’appuntamento inaugurale, fissato dalle ore 14:30 alle 18:30, dunque, lezioni anche giovedì 10, martedì 15, giovedì 17 e martedì 22 dicembre, sempre allo stesso orario. Organizzato nell’ambito della Campagna C2zero realizzata da Amesci, il corso si avvale del contributo del comune di Pollena Trocchia ed avrà ad oggetto gli elementi fondamentali della progettazione sociale e in particolare i nuovi programmi europei in materia di gioventù, mobilità e formazione. Per partecipare è necessario compilare il modulo di preadesione (scaricabile a questo link: http://www.c2zero.it/c2zero/idPage/102/idNews/114/lang/it/Cittadini-2-0-a-Pollena-Trocchia-%28NA%29-parte-il-corso-di-Progettazione-Sociale.html) ed inviarlo tramite fax al numero 081.19811451 oppure via e-mail all’indirizzo info@c2zero.it entro e non oltre lunedì 30 novembre. “La nostra azione amministrativa mette costantemente al centro i giovani, ai quali cerchiamo di offrire spazi e strumenti di aggregazione, ma anche importanti momenti di formazione come in questo caso” ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. A fargli eco, l’assessore alle Politiche giovanili e sociali, Pasquale Fiorillo: “Siamo fermamente convinti dell’importanza della formazione quale strumento di cui le giovani generazioni devono essere in possesso per arricchire il loro bagaglio culturale e poter così godere di maggiori opportunità lavorative. Per questo abbiamo contribuito con convinzione all’iniziativa prospettataci da Amesi”.