Somma Vesuviana, pini a rischio crollo accanto alla scuola

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Pino malato

Stanchi di attendere un intervento concreto del Comune, i genitori preferiscono che i figli disertino la scuola: «Quei pini potrebbero cadere da un momento all’altro».

É dallo scorso inverno che i genitori della scuola primaria del plesso Costantinopoli del secondo Circolo Didattico hanno richiesto, passando per il Consiglio di circolo in primis e poi in modo diretto recandosi all’ufficio tecnico comunale, un sopralluogo per avere rassicurazioni sulla pericolosità o meno dei giganteschi pini che circondano la scuola. In pratica, i rami dei pini, la cui potatura e cura non viene effettuata da diverso tempo, oscillano pericolosamente sul tetto della struttura scolastica e, dopo un inverno dalle copiose e violente piogge, i rami sono apparsi sempre più pendenti e, più volte, gli aghi dei pini hanno provocando l’otturazione dei canali di scolo, provocando grossi accumuli di acqua sul tetto. A giugno scorso il sindaco aveva garantito che una volta terminata la scuola, durante le vacanze estiva avrebbe fatto abbattere, qualora i tecnici ne avessero certificato la pericolosità, i pini dai rami oscillanti. Al Dirigente Scolastico, Rosaria Cetro, che più volte ha sollecitato l’intervento dei tecnici con note scritte, l’ex dirigente del settore lavori pubblici, Giuseppe Catauro (finito agli arresti domiciliari per lo scandalo corruzione al comune di San Giorgio a Cremano) aveva fatto sapere che per la situazione pini bisognava attendere l’espletamento di una gara d’appalto giacché erano in programma anche la potatura, la cura e l’abbattimento di altri pini in via Marigliano. Bene. L’estate è passata, il dirigente Catauro è stato sospeso perché ai domiciliari, poi è iniziato il lungo periodo di crisi politica dell’amministrazione Piccolo con il conseguente stallo e immobilismo amministrativo e dei pini e della loro potatura o eventuale abbattimento non si è più saputo niente. Intanto la scuola è iniziata e l’inverno, anche se in ritardo, è arrivato e con esso anche i violenti acquazzoni. I genitori sono ritornati alla carica e il dirigente scolastico ha ripreso a inviare note scritte. Alcuni tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo e pare che abbiano confermato la pericolosità dei pini ma nessuno avrebbe ancora messo nero su bianco se quei pini sono malati e curabili, da potare o da abbattere. Di fronte all’ennesima risposta vaga dell’amministrazione, i genitori ieri hanno risposto facendo disertare la scuola ai propri figli e minacciano di non farli entrare neanche oggi. La protesta dei genitori è unanime: «Basta! siamo stanchi di essere presi in giro da quest’amministrazione. É quasi un anno che attendiamo risposte concrete, che cosa aspettiamo che con la pioggia e con il vento questi alberi, di sicuro malati, da un momento all’altro possano cadere sulla scuola? Occorre un intervento immediato ed urgente: non ci sono più scuse che tengano! Finché non avremo rassicurazioni scritte che quei pini non sono pericolosi, i nostri bambini non andranno a scuola. É tempo che qualcuno si assuma le responsabilità del caso».