Ottaviano al via il progetto “Schiena dritta”: una guida sulla corretta postura

Un opuscolo informativo sulla corretta postura è distribuito nelle scuole. La III commissione servizi sanitari e sociali del Comune di Ottaviano ha promosso il progetto “Schiena Sicura. La schiena va a scuola – prime regole per rispettarla”. Una guida sulla corretta postura e sugli accorgimenti da adottare per avere una schiena sana sta arrivando nelle mani di tutti i ragazzini delle scuole elementari e medie della città. A distribuirla sono i membri della commissione, composta dai consiglieri Elena Picariello, Francesca Ambrosio e Felice Picariello, accompagnati dal sindaco Luca Capasso. Il progetto promosso dal Comune di Ottaviano gode del patrocinio dall’Asl Napoli 3 Sud. “Sono soddisfatto, perché vedo realizzare un’idea semplice ma efficace. Proposi in commissione la realizzazione di questo progetto ed immediatamente trovai la collaborazione delle colleghe Elena Picariello e Francesca Ambrosio. Ci siamo messi a lavoro ed abbiamo prodotto uno strumento guida per la salute dei bambini della nostra città: l’opuscolo prevede una sessione dedicata ai ragazzi ed una per i genitori”, spiega il consigliere comunale Felice Picariello “Mettiamo la salute dei nostri ragazzi al primo posto. Queste ed altre iniziative servono a fare crescere in tutti i giovani la consapevolezza che bisogna rispettare se stessi e salvaguardare sempre la propria salute, ma rappresentano anche uno strumento utile per i genitori”, aggiunge il sindaco Luca Capasso
La copertina del progetto
La copertina del progetto
Una pagina dell'opuscolo
Una pagina dell’opuscolo
Elena e Felice Picariello nelle scuole
Elena e Felice Picariello nelle scuole
 

Nasce l’associazione politica «Fare Futuro per Sant’Anastasia»

La presentazione della nuova realtà locale si svolgerà il 6 dicembre alle ore 10.30, nella sezione di via Antonio d’Auria. L’evento è aperto a cittadini e forze politiche della cittadina vesuviana. Domenica 6 dicembre 2015, alle ore 10.30, nella sezione di via Antonio d’Auria a Sant’Anastasia, sarà presentata al pubblico l’associazione politico culturale “Fare Futuro per Sant’Anastasia”, nata da poco tempo con l’intento di instaurare e promuovere un dibattito politico nuovo: si propone di diventare un contenitore che raccoglierà istanze, proposte, suggerimenti e critiche con l’intenzione di costruire, per i giovani anastasiani, un futuro alternativo. Ciò che Fare Futuro perseguirà con costanza ed impegno è la promozione culturale, commerciale, sportiva ed associativa. Alla prima conferenza pubblica dell’Associazione, dal titolo “Nasce Fare Futuro – Proposte ed idee di sviluppo per Sant’Anastasia” porterà i suoi saluti il sindaco Lello Abete, cui faranno seguito alcune riflessioni dei membri dell’associazione, tra cui quella del segretario Luigi Corcione. L’evento è rivolto ai cittadini ed alle forze politiche del territorio. (Fonte foto: Rete Internet)

Gus Campania, Antonio D’Errico presidente

Il gruppo di specializzazione degli uffici stampa del Sindacato unitario giornalisti della Campana ha eletto gli organi dirigenti. Tra gli impegni del direttivo del gruppo l’attivazione di azioni per garantire la piena applicazione della legge 150/2000 ed il riconoscimento della previdenza all’Inpgi. Il consiglio direttivo del Gus Campania, gruppo di specializzazione degli uffici stampa del Sindacato unitario giornalisti della Campania (Sugc), ha eletto, a norma dello statuto, gli organi dirigenti: Antonio d’Errico, presidente, Raffaella L. Cetta, vicepresidente vicario, Giuseppina Maria Greco, vicepresidente, Lorena Sivo, segretario, e Salvatore Sparavigna, tesoriere. Il nuovo esecutivo ha un mandato a termine di sei mesi, alla scadenza del quale l’assemblea degli iscritti procederà a un’eventuale riconferma o rielezione. Il direttivo del gruppo – nel quale sono presenti anche Domenico Pennone e Fabrizia Ruggiero e i membri di diritto del Sugc Paolo Animato e Andrea Petrella – si è impegnato ad avviare un censimento conoscitivo degli uffici stampa pubblici e privati della Campania; attivare azioni sul territorio per garantire la piena applicazione della legge 150/2000 e il riconoscimento della previdenza all’Inpgi; e partecipare alle iniziative del Gus nazionale per la valorizzazione e tutela del profilo professionale. Il Gus Campania fa appello a tutti i colleghi di iscriversi al Sindacato e al gruppo di specializzazione per rafforzare le iniziative. (Fonte foto: Rete Internet)

Sant’Anastasia. Finanziamenti e Centrale di Committenza per Gare: il sì del Consiglio Comunale

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Il sindaco Abete: «Ringrazio i consiglieri comunali di maggioranza e quei consiglieri di opposizione che dimostrano collaborazione e senso di responsabilità, condividendo e votando a favore di alcuni atti che portiamo all’attenzione della pubblica assise». Un articolato progetto per la riqualificazione delle periferie, è stato preparato in tempi record, su indirizzo del sindaco e dell’assessore Stefano Prisco, per accedere ad appositi finanziamenti. Per avere un ufficio gare sovracomunale ed applicare le nuove norme è stato approntato uno schema di convenzione. Questi gli atti più rilevanti, insieme a variazioni di bilancio, portati all’attenzione del Consiglio Comunale. Una seduta che non ha riservato sorprese e che ha visto il voto favorevole di parte dell’opposizione su vari atti, per cui l’Ente potrà avvalersi di una Centrale di Committenza per le gare, unendosi al Comune di Pomigliano d’arco, Ente capofila, mentre con l’altra delibera approvata potrà accedere all’assegnazione di finanziamenti per un progetto redatto dall’ufficio tecnico comunale che riguarda la riqualificazione delle periferie del territorio di Sant’Anastasia. «Il consiglio comunale, come capita da un po’ di tempo, si è svolto nella massima serenità anche nelle discussioni più accese e importanti. Un consiglio comunale che doveva trattare molti punti, tra cui, oltre all’assestamento del bilancio che è un atto dovuto e qualche variazione di bilancio necessaria per arrivare a fine anno con un minimo di respiro. Gli atti approvati in Giunta e sottoposti al Consiglio – dice il Sindaco Lello Abete – riguardavano alcuni capitoli del bilancio, che sono stati rimpinguati per permettere la realizzazione di obiettivi prioritari. Una di queste variazioni riguarda la realizzazione di via Marconi e dell’impianto di pubblica illuminazione di via de Filippo e via Macedonia». «Una delibera importantissima, che ha comportato sforzo e sacrificio da parte dell’assessore Prisco e dell’ufficio tecnico comunale, portata in consiglio comunale, è quella che riguarda il finanziamento di € 1.800.000 richiesto per la riqualificazione delle periferie nel senso più ampio. Abbiamo approvato anche la convenzione che riguarda la Centrale di Committenza per gli appalti e siamo fra i primi comuni d’Italia ad esserci darti uno strumento per gestire al meglio le gare, secondo la nuova legge – prosegue il primo cittadino – È doveroso da parte mia ringraziare i consiglieri comunali di maggioranza e un grazie particolare va a quei consiglieri di opposizione che dimostrano sempre collaborazione e senso di responsabilità, condividendo e votando a favore di alcuni atti che portiamo all’attenzione del consiglio comunale». «Sono soddisfatto della nuova giunta – conclude il sindaco Abete – L’entrata di nuovi assessori ha già dato un passo di snellimento e velocità ad alcuni procedimenti ponendo l’attenzione anche sui finanziamenti come quello portato in consiglio comunale».

Saviano: tre denunciati per rissa aggravata

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Saviano, tre denunciati dai Carabinieri per rissa aggravata causata da vecchie ruggini. Rancori legati a vicende private sono sfociati in rissa ieri sera, a Saviano, tra un 41enne, un 29enne ed un 25enne, tutti noti alle forze dell’ordine e della zona. Durante l’aggressione è stata utilizzata un’arma da taglio con cui sono stati feriti due dei soggetti, il terzo invece ha riportato una ferita lacero contusa alla testa. Il fattaccio ha allarmato i passanti, che hanno richiesto al 112 l’intervento dei Carabinieri. I militari, arrivati sul posto, hanno avviato le prime indagini identificando i tre e denunciandoli a piede libero per rissa aggravata.

Acerra, è mobilitazione antifascista

Ieri corteo e presidio dei militanti di sinistra a causa della presenza sempre più continua nel territorio di CasaPound. Lo sanno tutti nel territorio a nordest di Napoli che Acerra è fondamentalmente una città di 60mila abitanti schierata in maggioranza a sinistra, nonostante una sinistra che, sia nel territorio che a livello nazionale, è ormai scomparsa sotto il profilo dei consensi elettorali e dell’organizzazione di un partito che possa costituire un vero punto di riferimento. Eppure ieri pomeriggio nelle strade della città dell’inceneritore sono scese centinaia di persone a manifestare contro le continue scorribande nel territorio del gruppuscolo di neonazisti di CasaPound che allignano anche da queste parti. A ogni modo la polizia, per motivi di ordine pubblico, ha impedito al corteo la possibilità di accedere nella strada in cui abita uno di questi nazifascisti, alle spalle della filiale del Banco di Napoli. Comunque i ragazzi dei centri sociali, dei movimenti  dei disoccupati e dei partiti e partitelli della sinistra hanno manifestato pacificamente. L’unica nota stonata (ma non è proprio cosa da poco) sono stati i graffiti lasciati con la vernice spray sui muri dei palazzi.  

Omicidio Pordenone: per Ruotolo altra missione in altra caserma

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Il militare di Somma Vesuviana, che ad oggi risulta indagato nel duplice omicidio dei due fidanzati avvenuto nei mesi scorsi a Pardenone, è rientrato in servizio dopo lunga licenza. Giosuè Ruotolo, il militare di 26 anni, indagato per il duplice omicidio di Pordenone, è tornato in servizio dopo la lunga licenza che era seguita al clamore mediatico rispetto alla sua iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Pordenone. Il caporalmaggiore dell’Esercito non è tuttavia rientrato nella caserma dove aveva lavorato per anni assieme a Trifone Ragone, ma è stato assegnato dal Comando della Brigata Ariete a un’altra mansione con un’altra struttura. (Fonte foto: rete internet)

Terzigno: droga in barattoli di biscotti per bimbi

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I carabinieri arrestano uomo di 41 anni . Nascondeva 256 grammi di marijuana e 15 di cocaina nei barattoli dei biscotti per i bambini: i carabinieri hanno arrestato a Terzigno (Napoli), un uomo di 41 anni, Angelo Carillo, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione di sostanze stupefacenti. La droga e il materiale per il confezionamento, trovati durante una perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati. (Fonte foto: rete internet)

“Il Sacrificio” di Andrei Tarkovskij: un classico, e perciò sempre attuale

 Ancora più che in “Nostalghia”, il regista sovietico Andrei Tarkovskij, trascina lo spettatore in un limbo tra sacro e profano, tra rito ed esorcismo, facendo de “Il Sacrificio” un’intima drammaturgia che racchiude tutta la sua esperienza cinematografica. Ingmar Bergman diceva che: “Il film, quando non è un documentario, è un sogno. È per questo che Tarkovskij è il più grande di tutti”, guardando “Il sacrificio”, film del 1986 di Andrei Tarkovskij, non si può non dare ragione al maestro svedese. “Il Sacrificio” chiude la carriera di Tarkovskij ed è, oltre che un capolavoro visivo inebriante e profondamente spirituale, un commovente testamento, nonché la sintesi di tutto il pensiero del regista circa l’arte e la vita stessa. La prima sequenza del film è una personalissima dichiarazione del regista sull’autodistruzione dell’umanità: viene inquadrato un dipinto, bello ed angosciante come un’opera di Bocklin, raffigurante un’offerta: è “L’adorazione dei magi” di Leonardo, mentre in sottofondo è riprodotto Bach. Nella sequenza successiva viene inquadrato dall’alto un albero, al di sotto di esso, intenti a piantarlo, ci sono Alexander, ricco pensionato attore di teatro (interpretato da un sublime Erland Josephson), e suo figlio. L’albero, la musica di Bach, la figura del padre, sono solo alcuni dei temi riproposti da sempre nel cinema di Tarkovskij e in “Sacrificio” sono presenti già tutti dalle prime sequenze, in più sono anche temi cari alla cultura giapponese. A proposito della cultura giapponese e in particolar modo dell’haiku, Tarkovskij affermò: “È impossibile coglierne il significato. […] Chi legge la poesia haiku deve dissolversi in essa come ci si dissolve nella natura”, proprio per cogliere il significato di questa pellicola e per comprenderne le scene successive, lo spettatore deve dissolversi in essa ed immedesimarsi nel tormenti di Alexander, portatore universale del rito di purificazione a cui è finalizzato “Sacrificio”. Tornando ad Alexander, la sua famiglia lo ha raggiunto nella sua casa isolata in campagna per stare con lui per il suo compleanno. Nel puro stile narrativo di Tarkovskij, in cui ogni elemento è necessario, durante la preparazione della cena, gli occhiali tintinnano, la stanza si scuote, poi si sente il rumore sordo di un’onda. È un terremoto? Scopriamo da frammenti di telegiornali che la terza guerra mondiale è cominciata. In un disperato tentativo di salvare la sua famiglia, Alexander decide di offrirsi in sacrificio – di cedere tutti i suoi averi per risparmiare i suoi cari dall’orrore. Egli prega Dio, supplica insieme ad una cameriera che sospetta essere una strega, soffre in silenzio; appare malinconico, scoraggiato, anche delirante. La bellezza del sacrificio di Alexander è che nessuno si rende conto che cosa sta cercando di fare al fine di salvare la sua famiglia. “Sacrificio” è un film devastante, nel quale si riaffermano con forza l’amore e la vita: Alexander, con il suo sacrificio diventerà “pazzo di Dio”, non perderà la vita, ma qualcosa di ancora più prezioso, perderà il suo intelletto e supererà ogni confine del comportamento umano. Siamo attratti nel mondo di Tarkovskij, non per istintuale piacere per gli occhi, ma per il pathos e per la sottile bellezza delle immagini visive. Tarkovskij utilizza tenui colori sbiaditi nelle scene all’interno della casa di campagna, soffusi toni di grigio quando raffigura la distruzione apocalittica della guerra: inserendo i soggetti in tale prospettiva, l’effetto è accattivante, contemplativo. Tarkovskij, proprio come Bergman e Kieslowski, utilizza magistralmente il colore come mezzo simbolico, il risultato è un paesaggio anemico il cui fine è trasmettere l’idea che, prima dell’umanità stessa, anche la natura è malata. Gli effetti della guerra, la proliferazione nucleare, l’indifferenza dilagante dell’umanità e il venir meno della profonda spiritualità che per lungo tempo ha pervaso il genere umano, ammalano tutto. “Sacrificio” è, in definitiva, la toccante dichiarazione di un artista che riflette, con profonda saggezza, sul destino di infelicità e di morte che incombe sull’uomo ad ogni suo passo. CINEMA E PAROLE http://ilmediano.com/category/territorio/cinema-e-parole/