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San Giovanni a Teduccio, le “Sentinelle del Rispetto” difendono il territorio alla Cappella del Rosario
C’è un filo invisibile ma robusto che lega la tutela dell’ambiente alla riscoperta della memoria storica, e a San Giovanni a Teduccio questo legame ha preso la forma dell’entusiasmo di decine di bambini.
Nelle mattinate del 22 e 23 giugno, le strade del quartiere hanno ospitato una mobilitazione collettiva nata per difendere il territorio dal degrado urbano e celebrare la rinascita di un gioiello architettonico locale. Al centro dell’iniziativa, la storica Cappella del Santissimo Rosario in Corso San Giovanni a Teduccio, diventata il fulcro di un’importante operazione di riscatto sociale.
Un presidio di civiltà contro lo sversamento illecito
La sfida per il decoro della zona si è consumata proprio sul sagrato della struttura seicentesca. Lo spazio antistante l’edificio, purtroppo bersagliato da tempo dall’abbandono selvaggio dei rifiuti, è stato trasformato in un centro nevralgico di informazione e ascolto grazie a un gazebo straordinario allestito da ASIA Napoli.
L’obiettivo della campagna è stato quello di intercettare le criticità del quartiere e raccogliere le segnalazioni dei residenti, proponendo soluzioni condivise per ripulire l’area. Un’azione di prevenzione che non resterà isolata: i promotori hanno già annunciato un imminente giro di vite che prevede il potenziamento dei controlli e l’installazione di telecamere di videosorveglianza per sanzionare chi deturpa il suolo pubblico.
Accanto ai tecnici dell’azienda e ai rappresentanti della Municipalità, delle parrocchie e dei comitati civici, si è schierata una delegazione speciale: gli alunni dell’I.C. 46° Scialoja-Cortese-Rodinò. Per i ragazzi non si è trattato di un debutto, ma della prosecuzione di un legame profondo, dato che l’istituto aveva già adottato simbolicamente la cappella negli anni passati all’interno di un progetto didattico sulla cittadinanza attiva.
Piccoli attivisti crescono: l’assalto pacifico delle “Sentinelle“
Coinvolti nelle attività del campo estivo della scuola, i giovanissimi studenti si sono mossi come vere e proprie “Sentinelle del Rispetto”. Accompagnati dai genitori, i bambini hanno invaso pacificamente l’area esibendo cartelli e striscioni colorati realizzati in classe, pensati per scuotere le coscienze dei passanti sul tema della raccolta differenziata. Molti di questi messaggi ecologisti sono stati poi affissi dalle famiglie nei punti più critici e trafficati del quartiere per garantire una presenza visiva costante e duratura.
Durante le due mattinate, i piccoli cittadini si sono trasformati in intervistatori, raccogliendo dati sulle abitudini domestiche dei residenti per un’indagine interna alla scuola. Nei casi di cittadini più pigri o disinformati, i bambini hanno assunto il ruolo di tutor ambientali, distribuendo il materiale informativo di ASIA e illustrando le corrette modalità di smaltimento dei rifiuti. Un momento di formazione reciproca che ha permesso anche agli adulti di dialogare con gli operatori presenti, sciogliendo i dubbi più frequenti sulla gestione quotidiana della spazzatura.
Questa mobilitazione ecologica coincide con un momento storico per il patrimonio culturale di San Giovanni. La Cappella del Santissimo Rosario, di proprietà della Curia di Napoli, ha infatti appena mostrato il suo nuovo volto dopo la rimozione dei ponteggi che nascondevano i complessi lavori di consolidamento strutturale della facciata esterna. Il quartiere si riappropria così di un luogo fondamentale per le proprie tradizioni e la propria fede, in attesa che nelle prossime settimane partano anche i cantieri per il restauro degli spazi interni.
Il successo di questa operazione urbanistica è il risultato di una straordinaria alleanza territoriale che ha visto collaborare il Decano, il Comitato Civico e la Parrocchia San Giovanni Battista, insieme a una galassia di associazioni attive sul territorio come ACLI Beni Culturali, Barra R-Esiste, Figli in Famiglia, l’ODV “Il Sorriso”, Gioco Immagini e Parole, Il Mondo che Vorrei, “Voce nel Deserto” e il Centro Subacqueo S. Erasmo.
L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: l’intenzione della Curia è infatti quella di convertire l’antico tempio – che custodisce sull’altare una preziosa tela seicentesca della Madonna del Rosario, attribuita a Francesco de Amato e commissionata da Felice Garofalo – in un centro stabile di promozione culturale.
La valenza pedagogica e sociale dell’evento è stata sottolineata con forza dalla Dirigente Scolastica dell’I.C. 46 Scialoja-Cortese-Rodinò, la dott.ssa Rosa Stornaiuolo, che ha voluto tracciare il bilancio dell’iniziativa:
“La scuola ha il dovere di abitare il territorio e trasformare la cittadinanza in azione concreta. Vedere i nostri alunni diventare ‘Sentinelle del Rispetto’ davanti alla Cappella del Rosario – un bene che hanno adottato e che oggi rinasce – dimostra che la bellezza va difesa dal degrado. Insegniamo ai ragazzi che lo spazio pubblico appartiene a loro: la presenza dei genitori e la rete con ASIA e le associazioni dimostrano che quando San Giovanni unisce le forze, la rinascita della periferia diventa realtà, partendo proprio dai passi dei nostri studenti.”
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Direttivo Pd sbatte la porta, Bene preserva il campo largo: “Sensibilità diverse nel partito, rispettiamo mandato degli elettori”
Bene: “Il mandato del 2024 resta la nostra guida. Il PD continua ad essere parte del progetto di governo”
«Prendo atto della decisione assunta dal direttivo cittadino del Partito Democratico. La rispetto, ma ritengo doveroso ribadire che il mandato ricevuto dagli elettori nel 2024 resta il punto di riferimento dell’azione amministrativa e politica di questa maggioranza.»
Lo dichiara il sindaco di Casoria, Raffaele Bene.
«Casoria è stata tra le prime realtà a costruire concretamente il campo largo, anticipando un modello che oggi rappresenta il punto di riferimento del centrosinistra. Quel progetto non appartiene ad una singola forza politica, ma ad una visione condivisa che mette insieme tutte le energie riformiste e progressiste. Per questa ragione continuo a considerare il Partito Democratico parte della maggioranza. Il Partito Democratico è una grande comunità politica e, come accade in tutti i grandi partiti, al suo interno convivono posizioni, idee e sensibilità differenti. È naturale che vi siano confronti e valutazioni diverse, ma questo non può cancellare un percorso politico e amministrativo costruito insieme nell’interesse della città.»
«Non credo inoltre che la decisione del direttivo possa essere interpretata come la posizione dell’intero partito. Ci sono amministratori, iscritti, elettori e simpatizzanti che continuano a riconoscersi pienamente nel percorso politico e amministrativo costruito insieme. Ci sono tanti interlocutori che hanno lavorato e continuano a lavorare gomito a gomito con le forze di maggioranza per raggiungere obiettivi concreti per il benessere di Casoria ed altri all’interno del partito che non si sono mai sentiti parte del progetto, se non al momento dell’elezione. Una diversità di vedute che è nei fatti, ma che non può essere liquidata come pensiero unico, peraltro in contrasto col mandato conferitoci dai cittadini.» continua Bene.
«Da sindaco continuerò a lavorare con questo spirito, rispettando ogni opinione ma restando fedele al mandato politico ricevuto dai cittadini. Il progetto amministrativo del 2024 prosegue con determinazione e continuerà ad avere nel Partito Democratico un interlocutore. Continuerò – conclude il primo cittadino – a guidare un’amministrazione di centrosinistra, coerente con il mandato ricevuto dagli elettori, aperta al dialogo e orientata a rafforzare l’unità di tutte le forze che condividono una visione riformista, progressista e responsabile per il futuro di Casoria.»
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“I bambini non si toccano”: Casalnuovo in piazza dopo l’abuso su un minore
Da giorni la comunità di Casalnuovo è profondamente scossa da un tragico episodio avvenuto la scorsa settimana.
Secondo quanto emerso, un bambino di 12 anni si sarebbe recato in un negozio per ritirare una pergamena quando, nel retro della bottega, avrebbe subito un abuso da parte del commerciante, un uomo di 47 anni.
A raccontare il dramma è stata la madre del minore attraverso i social network: «Gli è stata strappata l’infanzia in un istante». Circa un’ora dopo l’accaduto, il bambino, fortemente traumatizzato, avrebbe chiamato il padre chiedendogli: «Mi prometti che non ti arrabbi?», prima di confidargli quanto successo.
Secondo le informazioni diffuse finora, l’uomo si sarebbe presentato spontaneamente alle autorità, costituendosi. Le forze dell’ordine stanno ora svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la vicenda e verificare ogni dettaglio.
L’episodio ha lasciato senza parole non solo i cittadini di Casalnuovo, ma anche gli abitanti dei comuni limitrofi. Nella serata di ieri si è svolta una fiaccolata alla quale hanno partecipato numerose famiglie, genitori e bambini, per chiedere giustizia e manifestare vicinanza alla vittima.
«I bambini non si toccano» è stato il messaggio più volte scandito dai partecipanti, che hanno invitato l’intera comunità a non rimanere in silenzio davanti a una vicenda che ha profondamente colpito il territorio.

