Una rapina finita nel sangue e un’intera comunità sotto shock. È quanto accaduto nel pomeriggio di oggi all’interno del centro commerciale Il Molino, tra Melito e Sant’Antimo, dove un commando armato ha tentato di mettere a segno un colpo ai danni di una gioielleria.
Nel mirino dei malviventi è finita l’attività di Raffaele Biondino. Secondo una prima ricostruzione, durante il tentativo di rapina sarebbe scoppiata una violenta colluttazione o comunque una fase di forte tensione che ha portato uno dei banditi ad aprire il fuoco.
Ad avere la peggio è stato Francesco Biondino, figlio del titolare della gioielleria, raggiunto da un proiettile a una gamba. L’aggressione ha provocato il panico tra clienti, dipendenti e commercianti presenti nel centro commerciale, molti dei quali hanno cercato riparo dopo aver udito gli spari.
Il piano della banda, tuttavia, è fallito. I rapinatori, probabilmente sorpresi dall’evolversi della situazione o temendo l’immediato arrivo delle forze dell’ordine, hanno deciso di abbandonare il colpo e sono fuggiti senza riuscire a portare via alcun bottino.
Sul posto sono arrivati rapidamente i soccorritori del 118, che hanno assistito il ferito e lo hanno trasportato in ospedale per le cure del caso.
Contemporaneamente sono scattate le indagini delle forze dell’ordine, che stanno lavorando per identificare i responsabili. Fondamentali saranno le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale e delle attività circostanti, oltre alle testimonianze raccolte tra chi era presente al momento dell’assalto.
Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile per ricostruire i movimenti della banda prima e dopo il tentativo di rapina, mentre prosegue la caccia ai malviventi.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nelle attività commerciali e sull’escalation di rapine messe a segno con modalità sempre più violente e con l’utilizzo di armi da fuoco.






