Vecchia Piazzolla”: Felice Romano ne ha scritto la storia con la sapienza e con il cuore

Il libro “Vecchia Piazzolla. Storia, Leggenda, Documenti, Folklore” verrà presentato venerdì 10 ottobre nell’ “auditorium parrocchiale “di Piazzolla, a partire dalle ore 19.00, oltre che dall’autore, dal prof. Vincenzo Ammirati, dall’ arch. Luigi Polisi e da Carmine Cimmino.

Felice Romano ha scritto la storia politica e sociale della sua Piazzolla e in ogni capitolo ha saputo intrecciare l’attenta riflessione sui documenti, l’emozione dei ricordi, l’amore del figlio per la Madre Terra. Insomma, Felice Romano ha scritto la storia di Piazzolla e quella dei Piazzollesi, la “storia alta” e la straordinaria storia “bassa”. Tra i tanti esempi dell’abilità dell’autore scegliamo il paragrafo dedicato a “Zi’ Carmela ‘a parrucchiana”, una filatrice di canapa: certi aspetti del suo mestiere consentono a Felice Romano di citare G.B. Basile e di divertirsi a spiegare il detto napoletano “tené ‘a casa a ddoje porte”. Il cap.VIII, “Gente, fatti e mestieri”, e il cap. IX, in cui si tratta della “tavola degli umili”, susciteranno l’attenzione di tutti coloro che si interessano della storia sociale del territorio vesuviano e di quello nolano.

Prende 150mila di indennità ma non è cieco: coniugi nei guai

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Una coppia di coniugi è stata arrestata a Castellammare di Stabia con l’accusa di truffa aggravata

L’uomo ha percepito dall’Inps, per 20 anni, 150mila euro di indennità di accompagnamento perché cieco. In realtà, l’uomo era ipovedente.

Le indagini sono state effettuate dalla Guardia di finanza di Torre Annunziata, coordinate dall’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso.

A seguito degli accertamenti, è stata arrestata (e poi messa ai domiciliari) una coppia di coniugi di Castellammare di Stabia, con l’accusa di truffa aggravata e falso ideologico.

Alla coppia sono stati già sequestrati oltre 124mila euro dai finanzieri di Castellammare e il falso cieco era il marito della coppia.

Tramite i servizi di osservazione predisposti, è emerso che l’uomo riusciva ad orientarsi senza difficoltà anche in luoghi molto affollati che non frequentava abitualmente.

Inoltre, non riscontrava difficoltà mentre prelevava soldi al bancomat, nel sistemare i soldi nel portafoglio e nell’esaminare la ricevuta.

Però, l’uomo ha sempre simulato di essere completamente non vedente, anche durante le visite mediche di revisione predisposte dall’Inps.

Era stato classificato non vedente nel 2010 tramite un esame strumentale, rivelatosi successivamente falso.

Per confermare la truffa, gli inquirenti si sono rivolti ad un dirigente di medicina legale dell’Asl Napoli 3 Sud e di un oculista.

Questi hanno confermato, a seguito di una visione delle immagini girate dai finanzieri, che le azioni compiute in video dall’uomo non possono essere assolutamente ritenute compatibili con quelle che può eseguire una persona completamente non vedente.

Impatto economico delle industrie turistiche sulle comunità locali

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Non è un segreto: nel corso degli ultimi vent’anni, il turismo ha lasciato un’impronta piuttosto visibile su molte zone d’Italia. Magari non dappertutto con la stessa intensità, però. Prendiamo i dati OECD: sembra che il turismo oggi contribuisca per circa il 13% al PIL nazionale e che ogni anno attivi direttamente non meno di tre milioni di contratti di lavoro. Un numero che, a pensarci bene, lascia il segno. In certe regioni, il salto digitale e l’espansione di servizi online come il casino online hanno accelerato investimenti e mutamenti nel tessuto economico delle città. Siamo ben oltre il conteggio semplice dei visitatori in arrivo; effetti a catena si notano tra fornitori, piccole realtà artigianali, micro-imprese locali. Tuttavia, non tutto risulta distribuito in modo omogeneo. Alcuni modelli pare abbiano una ricaduta più tangibile nei paesi, mentre altri si limitano a sfiorare la vita quotidiana delle comunità, lasciando dubbi sulla reale ridistribuzione dei benefici.

Nuove opportunità e sfide per l’economia locale

Sta prendendo spazio, almeno così sembra, un approccio diverso rispetto al vecchio turismo di massa. Secondo la Slow Tourism Association, nel 2023 lo slow tourism arrivava intorno al 2,5% del PIL nazionale nei maggiori Paesi europei – e osservando i numeri, si nota un incremento continuo, intorno al 12% ogni anno. Questa tendenza porta una fetta più ampia di ricchezza verso le comunità piccole, anziché finire nelle casse delle grandi piattaforme. In Italia, chi viaggia “slow” lascia il 70% della spesa economicamente sul territorio, con esiti che si traducono in nuovi lavori acquisti a favore di realtà locali ed un ritorno di vitalità per antichi mestieri o ristoranti a conduzione familiare. Gli operatori spesso si impegnano a restituire alla collettività una parte degli utili, dedicandoli a sentieri, restauri, o iniziative di servizio pubblico. In questa dinamica, anche attività online come il casino online affiancano realtà fisiche, creando nuove entrate e forme di intrattenimento per i visitatori, e dando impulso all’economia digitale del luogo.

Ricadute occupazionali e digitalizzazione

Sempre più spesso si sente parlare di richiesta crescente di competenze specialistiche, specie nel turismo digitale o nell’ambito dell’accoglienza e della gestione online. Roiback (2024) nota che le imprese più innovative tendono ad assumere personale locale e, perché no, a collaborare volentieri con start-up della zona. Spesso, questo si traduce nell’arrivo di nuovi servizi. La collaborazione fra il turismo tradizionale e le piattaforme di intrattenimento online (compresi i servizi di casino online) porta a un ventaglio di opportunità più vario. In qualche città, le camere affittate tramite portali web superano ormai quelle offerte dagli alberghi storici; nel frattempo, nei borghi capita che la rinascita passi più dalla gestione autonoma delle prenotazioni e dalla comunicazione sui social che dalla classica pubblicità. Cresce anche il bisogno di artigiani digitali, specialisti e operatori capaci di sperimentare nuovi tipi di esperienze. Non bisogna trascurare, però, un lato più fragile di questo sviluppo: l’accentramento sulle grandi piattaforme potrebbe facilmente creare dipendenze economiche e mettere in difficoltà le piccole imprese – almeno se manca una rete di sostegno o formazione continua.

Sviluppo rurale e riduzione delle disuguaglianze

L’espansione del turismo arriva pure in zone rurali – e qui, la distanza dalle metropoli si riduce un po’. Se si considerano i numeri diffusi dalla Slow Tourism Association, ben oltre la metà (il 55%) dei visitatori stranieri oramai punta a esperienze meno scontate, più autentiche, volutamente lontane dai circuiti più inflazionati. Cosa succede allora? Anche le piccole aziende agricole, i laboratori artigianali e le filiere locali si trovano improvvisamente di fronte a una domanda nuova. Solo in Emilia-Romagna, nel 2023, le presenze nelle valli hanno segnato un incredibile +18% rispetto alle spiagge, con un impatto immediato sul lavoro stagionale che, in certi casi, si è quasi duplicato. Qui e lì, le comunità che in passato rischiavano di restare ai margini dello sviluppo diventano protagoniste, riscoprendo identità locali e riconoscendo nel turismo una leva per la coesione e, forse, per il ritorno delle giovani imprese agricole.

Sostenibilità, rischi e partecipazione comunitaria

Il turismo che cresce senza limiti mette a dura prova l’equilibrio di un luogo: serve attenzione, forse anche una certa dose di inventiva nella gestione. L’esperienza italiana lascia intuire che la partecipazione diretta degli abitanti può fare la differenza, soprattutto nel dare la misura di quello che è davvero sostenibile. Se vengono a mancare regole condivise, i rischi non sono trascurabili – conflitti sociali, perdita (a volte definitiva) dell’identità locale, sfruttamento eccessivo delle risorse. D’altra parte, dove si costruiscono politiche attente alle tradizioni e alla conservazione, l’impatto positivo tende a perdurare. Non mancano gli esempi: molte amministrazioni si muovono (chi più, chi meno) nella direzione della trasparenza, aprendo spazi di decisione collettiva. Documenti Geografici (2024) sembra suggerire che i risultati migliori si registrano proprio dove la progettazione turistica nasce da una collaborazione vera tra operatori e istituzioni, anche grazie a strumenti capaci di correggere gli scivoloni in corso d’opera. Si potrebbe quindi dire che solo modelli flessibili, costruiti intorno alle esigenze reali delle comunità, sono in grado di favorire crescita sostenibile… almeno per ora.

Il valore della responsabilità anche nell’intrattenimento

C’è da riconoscere che tutto il tema del casino online, come pure quello degli altri passatempi digitali, mette subito a fuoco la questione delle buone pratiche. Il gioco responsabile, se promosso con serietà, tutelerebbe sia il turista sia chi vive della filiera economica generata. Integrando offerta sicura, informazione trasparente e strumenti di prevenzione, le industrie turistiche potrebbero ridurre l’incidenza dei problemi legati all’intrattenimento digitale. Forse non basta per risolvere tutto; in ogni caso, il contributo derivante dal gioco online sembra rivelarsi – almeno nelle esperienze più rigorose – una risorsa che può affiancarsi in modo equilibrato allo sviluppo del territorio, sempre che resti ancorato a criteri di responsabilità.

Innovazione, imprese e merito: allo Studio Guarino il protagonismo del cambiamento

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Innovazione, imprese e merito: allo Studio Guarino il protagonismo del cambiamento   Al Senato della Repubblica il convegno “Innovazione e nuove imprese”, su iniziativa del senatore Francesco Silvestro. Consegnato anche il Premio Drago a Mario Guarino e allo stesso senatore.   Roma, 7 ottobre 2025 – La Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica ha ospitato oggi il convegno “Innovazione e nuove imprese: come sta cambiando il mondo del lavoro”, un momento di confronto e approfondimento che ha messo al centro le nuove sfide dell’economia e le strategie per sostenere la crescita delle imprese italiane.   L’iniziativa, promossa su impulso del senatore Francesco Silvestro, Presidente della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali, è stata organizzata dallo Studio Guarino, realtà di consulenza fiscale e aziendale che da anni affianca con competenza e visione strategica numerose imprese nel loro percorso di sviluppo e consolidamento.   A moderare i lavori è stato il consulente fiscale e giornalista Paolo Guarino, che ha introdotto una tavola rotonda di grande valore, con interventi di esponenti del mondo imprenditoriale e istituzionale: Raimondo Grassi (Gruppo Grassi), Luca Guarino (consulente aziendale), Andrea Di Pasquale (Mediacom Lab), Mario Miccione (Espresso Podcast), Guglielmo Esposito (Mosaiko Enterprise), Andrea Della Peruta (URBA) e Simona La Marca (Confindustria).   Durante l’incontro si è discusso di innovazione tecnologica, formazione e competitività, temi fondamentali per costruire un modello di impresa capace di coniugare sostenibilità, valore umano e crescita economica.   Un momento particolarmente significativo della giornata è stata la consegna del “Premio Drago”, riconoscimento promosso dalla testata giornalistica Viesnews per celebrare personalità che si distinguono per impegno, competenza e dedizione nel proprio ambito professionale, contribuendo concretamente alla crescita della comunità.   Tra i premiati dell’edizione 2025:   Dott. Mario Guarino, insignito del Premio alla Carriera, per il suo instancabile impegno come consulente fiscale e per l’attività svolta nel sostenere e valorizzare le imprese italiane, diventando un punto di riferimento nel mondo della consulenza.   Sen. Francesco Silvestro, premiato per la Responsabilità Istituzionale, in riconoscimento al suo costante impegno nel garantire trasparenza e correttezza nei rapporti tra Stato e Regioni, e per il contributo nell’attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP).     Il Premio Drago, simbolo di forza, visione e determinazione, è stato consegnato come tributo a chi, con il proprio lavoro, rappresenta un esempio di valore e ispirazione per la comunità.   L’evento ha confermato il ruolo dello Studio Guarino come promotore di cultura economica e innovazione, capace di connettere mondi diversi – istituzioni, imprese e professionisti – in un dialogo concreto sul futuro del lavoro e dell’impresa in Italia.

Della Peruta presenta URBA: la rivoluzione digitale per le PA al convegno del Senato

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Andrea Della Peruta presenta URBA: la rivoluzione digitale per le PA al convegno del Senato   Durante il convegno “Innovazione e nuove imprese”, tenutosi oggi al Senato per iniziativa del senatore Francesco Silvestro e organizzato dallo Studio Guarino, uno degli interventi più attesi è stato quello di Andrea Della Peruta, che ha raccontato il progetto URBA, piattaforma innovativa promossa da Bidata Srl.   Che cos’è URBA   URBA è una suite in cloud dedicata alla digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione, pensata per semplificare e rendere interoperabili i processi che legano i cittadini agli enti locali. Tra le sue funzionalità: gestione cimiteriale, geoportale, pratiche edilizie (GeoSUE / SUAF), sistemi di protezione civile, gestione della toponomastica, servizi online per cittadini e molto altro.   La piattaforma è progettata per integrarsi con sistemi di identità digitale (SPID, CIE, eIDAS) e con PagoPA, rendendo le procedure amministrative più accessibili e moderne. URBA è sviluppata con standard conformi alle normative AGID e possiede certificazioni ISO 9001 e ISO 27001, che attestano la qualità e la sicurezza nella gestione dei dati.   Il discorso di Della Peruta al convegno   Nella sua esposizione, Della Peruta ha sottolineato come URBA non sia soltanto un software, ma un modello di innovazione sistemica per le amministrazioni locali. Ha evidenziato i seguenti punti chiave:   1. Riduzione della burocrazia e snellimento dei processi Ha spiegato che URBA permette agli enti di concentrare le attività in un’unica piattaforma, evitando l’uso di sistemi isolati e disconnessi, e migliorando l’efficienza operativa.     2. Interoperabilità e integrazione Ha posto l’accento sulla capacità di URBA di dialogare con altri software esistenti tramite API REST e sistemi certificati, facilitando l’adozione anche in enti con strutture IT già consolidate.     3. Accessibilità e trasparenza al cittadino Della Peruta ha evidenziato che l’interazione con i cittadini diventa più fluida: dalle pratiche urbanistiche ai servizi funerari, passando per notifiche e pagamenti digitali, tutto può essere gestito in modo sicuro e tracciabile.     4. Sicurezza dei dati e conformità normativa La sua presentazione ha rimarcato il valore delle certificazioni ISO e l’aderenza a linee guida di sicurezza, per garantire che il sistema sia affidabile e rispetti la privacy e integrità dei dati cittadini.     5. Visione strategica per il futuro delle PA Della Peruta ha invitato i presenti – soprattutto amministratori e decisori – a considerare URBA non solo come uno strumento tecnologico, ma come parte di una strategia di trasformazione digitale essenziale per creare città più intelligenti e pubbliche amministrazioni più reattive.       Impatto atteso e prospettive   Secondo Della Peruta, se adottato su larga scala, URBA può contribuire a:   migliorare il rapporto tra cittadino e amministrazione grazie a servizi digitali moderni;   abbattere i tempi delle pratiche e ridurre i costi gestionali;   semplificare l’adozione di politiche territoriali integrate, grazie alla condivisione di dati e mappe digitali;   rafforzare la fiducia nelle istituzioni attraverso sistemi trasparenti e controllabili.     Con questo intervento, Studio Guarino ha confermato la sua vocazione non solo come promotore di eventi, ma come facilitatore di dialogo tra tecnologia, impresa e istituzioni. URBA, nelle parole di Della Peruta, appare come un progetto concreto che può dare forma a una nuova generazione di enti locali digitali, efficienti e vicini alle esigenze dei cittadini.

Dai vigili per archiviare multa ma ha contrassegno dei disabili falso: nei guai pure il suo medico

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Si è presentato al Comando della Polizia Locale chiedendo l’archiviazione di un verbale per sosta irregolare, convinto di poter dimostrare la propria buona fede grazie a un contrassegno per disabili esposto sul parabrezza dell’auto. Ma durante la verifica dei documenti, gli agenti hanno scoperto che quel tagliando era falso. È così che una normale richiesta di chiarimenti si è trasformata in un accertamento penale.

Il contrassegno, apparentemente autentico, riportava dati e timbri contraffatti. Gli agenti, insospettiti da alcune discrepanze, hanno avviato immediatamente i controlli incrociati con gli uffici competenti, accertando la falsificazione del documento. A quel punto è scattato il sequestro penale del tagliando e la denuncia non solo del possessore, ma anche di un medico, ritenuto responsabile di falsità in certificati amministrativi per aver contribuito alla produzione del documento contraffatto.

Il Comando di Polizia Locale ha sottolineato come questo episodio rappresenti solo una delle molteplici attività di controllo che vengono svolte quotidianamente sul territorio per contrastare fenomeni di irregolarità e abuso. “L’impegno degli agenti è costante — spiega il Comandante Nacar — e mira a tutelare la legalità e il rispetto delle regole, soprattutto quando si tratta di condotte che ledono i diritti delle persone realmente portatrici di disabilità”.

Il Comandante ha inoltre annunciato importanti novità in arrivo sul fronte del controllo urbano: “A giorni, con l’arrivo dei nuovi agenti a tempo determinato, sarà istituito un servizio appiedato che avrà il compito di presidiare le aree più critiche della città. In particolare — aggiunge — ci concentreremo sulla lotta alla sosta selvaggia e sul contrasto al fenomeno di chi accompagna i propri cani senza utilizzare l’apposito kit per la raccolta delle deiezioni”.

Il nuovo servizio, che affiancherà le pattuglie automontate già operative sul territorio, avrà una funzione non solo repressiva ma anche preventiva ed educativa, per sensibilizzare i cittadini al rispetto del decoro e delle norme di convivenza civile.

Con l’arrivo dei nuovi agenti e l’attivazione dei servizi mirati, la Polizia Locale punta a rafforzare la propria presenza in strada, garantendo maggiore sicurezza, ordine e attenzione verso le esigenze della collettività. Un segnale concreto di controllo e vicinanza al territorio, in linea con la strategia di rinnovamento promossa dal Comando.

Malore sulla stazione di Gianturco: treni bloccati

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Interruzione sulla tratta Caserta–Napoli Campi Flegrei per malore di un passeggero

Stamattina il treno regionale Trenitalia partito da Caserta e diretto a Napoli Campi Flegrei ha subito un’interruzione alle ore 8:14. A causa di un malore accusato da un passeggero, la linea è stata momentaneamente bloccata a Gianturco e resterà interrotta fino all’arrivo dei soccorsi.

La situazione ha causato disagi e ha innervosito alcuni passeggeri, che hanno inveito contro il personale di bordo. Centinaia di studenti presenti sul treno sono stati costretti a scendere e a cercare un altro mezzo per raggiungere Napoli.

“Non è la prima volta che succede un evento del genere. Spesso la tratta viene interrotta: certe volte è meglio spostarsi in macchina”, dichiara una studentessa presente sul treno.

Fortunatamente la maggior parte dei passeggeri è riuscita a proseguire il viaggio prendendo il treno diretto a Pozzuoli, che, essendo un metropolitano, condivideva diverse fermate con quello interrotto. Tuttavia, qualcuno è rimasto alla stazione a causa del sovraffollamento di quest’ultimo mezzo, intanto la tratta resterà interrotta.

Nola, tragedia sfiorata al Vulcano Buono: cade mentre lavora, grave un operaio 53enne

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Stava svolgendo un turno di lavoro come tanti altri, impegnato nel montaggio di scaffali all’interno di un magazzino in allestimento al Vulcano Buono di Nola, quando all’improvviso è precipitato nel vuoto. Ora un operaio di 53 anni, residente in provincia di Foggia, lotta per la vita all’ospedale del Mare di Napoli.
L’incidente si è verificato nella serata di lunedì all’interno di un locale destinato a ospitare un nuovo punto vendita. Le prime ipotesi indicano una caduta da circa due metri, forse a causa di una perdita di equilibrio o di un cedimento della struttura. I colleghi, sotto choc, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
Il personale del 118, giunto rapidamente sul posto, ha stabilizzato il ferito e lo ha trasferito d’urgenza all’ospedale di Nola. In nottata, vista la gravità delle condizioni, l’uomo è stato trasferito a Napoli, dove i medici gli hanno riservato la prognosi.
Sul luogo sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dell’Asl Napoli 3 Sud, specializzati nella sicurezza sui luoghi di lavoro, che hanno avviato le indagini. Parte dell’impalcatura e del materiale tecnico utilizzato è stato posto sotto sequestro per consentire una verifica approfondita.
Gli investigatori stanno cercando di capire se l’operaio stesse utilizzando i dispositivi di protezione individuale e se l’area fosse correttamente messa in sicurezza.
L’episodio ha destato grande apprensione tra i dipendenti e gli addetti alle attività notturne del centro commerciale. Una caduta di pochi metri che, in un attimo, ha trasformato una serata di lavoro in una corsa disperata contro il tempo per salvare una vita.

Mancano i docenti, lezioni interrotte e caos. Carbone: “Violato diritto allo studio”

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 Scuole senza insegnanti, lezioni interrotte e studenti lasciati senza sorveglianza: la situazione in alcuni istituti napoletani è ormai al limite. A denunciarlo è il consigliere comunale Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città), che ha scritto al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania chiedendo risposte e interventi urgenti.

«La persistente mancanza di personale docente sta determinando non solo una interruzione della didattica e una violazione del diritto allo studio, ma anche una condizione di insicurezza per gli studenti, spesso lasciati senza la necessaria vigilanza nelle ore scoperte», spiega Carbone.

Nella sua nota, il consigliere sottolinea di aver trasmesso una richiesta formale di chiarimenti «per conoscere quali azioni si intendano adottare al fine di ristabilire la piena funzionalità dell’istituto e garantire la regolarità delle lezioni».

«Le famiglie e i docenti chiedono risposte immediate. Non possiamo permettere che l’anno scolastico prosegua in un clima di disorientamento e precarietà organizzativa. L’amministrazione comunale deve farsi interprete del disagio di questa comunità scolastica e pretendere un intervento risolutivo dall’Ufficio Scolastico Regionale», aggiunge Carbone, evidenziando la necessità di un’azione concreta da parte delle istituzioni.

Centrodestra, indietro tutta: Cirielli prenota Roma in caso di ko e ora rispunta Sangiuliano…

Centrodestra, un anno dopo: ancora fermi a “Cirielli o Sangiuliano”   Un anno dopo, il centrodestra campano è ancora lì, immobile, come un disco rotto: Cirielli o Sangiuliano, Sangiuliano o Cirielli. Nel mezzo, la paura di una sconfitta che molti considerano ormai inevitabile. Pare che il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, quando ha dato la sua disponibilità, avesse già pronta l’“exit strategy”: perdere in Campania ma restare saldo a Roma, nel suo ruolo e nel suo scranno. Nessuno, però, sembra davvero entusiasta di sacrificarsi per una battaglia persa in partenza. Così, tra mugugni e veti, ecco che dal cilindro potrebbe rispuntare lui: Gennaro Sangiuliano, l’ex ministro della Cultura, oggi corrispondente Rai da Parigi, in versione samurai pronto a immolarsi per la causa. Una mossa della disperazione più che una strategia politica.   Eppure, nei corridoi di Forza Italia e Fratelli d’Italia si continua a recitare il copione di sempre, tra accuse, mezze verità e sospiri trattenuti. I due partiti, ormai più rivali che alleati, si rinfacciano scelte e numeri, mentre la Campania resta senza un candidato ufficiale. In teoria, Cirielli sarebbe ancora in pole, ma Forza Italia frena: «Se perde, deve restare a fare il capo dell’opposizione in Regione», è il diktat di via del Plebiscito. E lui, da Salerno, avrebbe chiesto garanzie per il futuro, magari un collegio sicuro alle politiche 2027 — o, dicono i bene informati, un posticino per il figlio.   Gli azzurri, nel frattempo, rilanciano: se il centrodestra vuole davvero provarci, serve un volto civico, uno “fuori dai partiti”. E così spunta un altro nome, quello del prefetto di Napoli Michele Di Bari, che piace ai moderati e fa meno paura di una sconfitta elettorale certa. «Con un candidato di centro possiamo battere i 5 Stelle», prova a galvanizzare le truppe l’eurodeputato Fulvio Martusciello, convinto che la vittoria in Calabria sia il segnale per tornare competitivi anche in Campania.   Il vicepremier Antonio Tajani, però, gioca di sponda: «Cirielli in Campania? Si vedrà. Non è una lottizzazione, è una questione di contenuti». Traduzione: la decisione è ancora lontana, e Forza Italia non ha intenzione di farsi schiacciare da FdI.   Da Fratelli d’Italia, invece, fanno sapere che “il pacchetto è chiuso” — peccato che l’annuncio ufficiale non arrivi mai. E mentre il tempo scorre, la roulette impazzita torna a girare sempre sullo stesso numero: Sangiuliano. Quello del caso Boccia, quello del passo indietro forzato, quello che ora, con il kimono metaforico addosso, guarda di nuovo a Napoli come a un duello d’onore. Ma in questa Campania, dove ogni mossa sa di resa, anche il samurai rischia di restare… senza battaglia.