Sant’Anastasia, Beneduce nominato nuovo Assessore al Bilancio

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Nella giornata di oggi, a Sant’Anastasia, è stato nominato il nuovo Assessore al Bilancio, il Dott. Mauro Beneduce

Due settimane fa, il Sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito, tramite un video pubblicato sulla sua pagina facebook, ha portato alla luce diverse criticità che riguardavano la sua città.

In particolare, ha parlato della posizione della lista ‘Sant’Anastasia in Volo’.  Il sindaco spiega che il consigliere Mario Gifuni ha dichiarato in più occasioni di essere fuori dalla maggioranza  nonostante abbia il Dott. Mario Trimarco, ricoprente la carica di Vicesindaco, in giunta.

“Questa – aggiunse il Sindaco Esposito – la trovo un’offesa un po’ per tutti, per me e per la maggioranza innanzitutto, che una forza politica che fino ad ora ha fatto parte della coalizione poi assuma questi atteggiamenti imbarazzanti e contraddittori.”

Da qui, il Sindaco  invitò il Vicesindaco a prendere una posizione in maniera celere altrimenti, sarebbe stato  lui stesso a revocarlo dall’incarico.

L’assessore Trimarco, qualche giorno dopo,  rassegna le dimissioni 

Oggi il Sindaco Esposito ha nominato il nuovo assessore al Bilancio, il Dott. Mauro Beneduce, che si occuperà di Bilancio, Tributi, Programmazione Economica, Salute Pubblica, Patrimonio e Servizi alle Imprese e ai Cittadini.

Beneduce vanta  un curriculum molto ricco con innumerevoli esperienze professionali e altrettante esperienze formative.

Il Sindaco Carmine Esposito, tramite un post su facebook, ha dato il benvenuto al nuovo assessore Beneduce: “Buon lavoro al nuovo assessore Mauro Beneduce, dottore commercialista che si occuperà di Bilancio, Tributi, Programmazione Economica, Salute Pubblica, Patrimonio e Servizi alle Imprese e ai Cittadini. Sono certo che farà un ottimo lavoro tenendo sempre presente il benessere della comunità, la missione che ogni amministratore deve avere.”

Stop al caporalato: a Napoli apre sportello multilingue per contrastare lo sfruttamento lavorativo

  Venerdì 17 ottobre 2025, alle ore 10.30, presso il Salone Donat Cattin dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro dell’Area Metropolitana di Napoli (via Amerigo Vespucci, 174), si terrà l’incontro “Il contrasto allo sfruttamento lavorativo: facciamo rete”, con l’apertura ufficiale dello Sportello Multilingue nell’ambito del progetto A.L.T. Caporalato T.R.E. – Tutela, Resilienza ed Emersione. L’iniziativa rientra nel Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, Obiettivo specifico “Migrazione legale e integrazione”, misura di attuazione 2.d, e mira a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini migranti alla vita economica, sociale e culturale. A introdurre e moderare i lavori sarà il dott. Giuseppe Cantisano, Direttore dell’Ispettorato dell’Area Metropolitana di Napoli. Interverranno:
  • dott. Aniello Pisanti, Direttore Centrale Vigilanza e Sicurezza del Lavoro – Ispettorato Nazionale del Lavoro;
  • dott. Michele di Bari, Prefetto di Napoli (o suo delegato);
  • dott.ssa Stefania Congia, Direttore Generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (da confermare);
  • dott. Aldo Policastro, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli;
  • dott. Mario Morcone, Assessore alla Sicurezza, Legalità e Immigrazione della Regione Campania;
  • dott. Giovanni Abbate, Project Manager e Labour Exploitation Expert – O.I.M. (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni).
L’apertura dello Sportello Multilingue rappresenta uno strumento concreto per tutelare i lavoratori stranieri, favorendo l’emersione delle situazioni di sfruttamento e offrendo assistenza, orientamento e supporto legale in più lingue. Il progetto A.L.T. Caporalato T.R.E. si propone di rafforzare la rete istituzionale e territoriale impegnata nel contrasto al fenomeno, promuovendo legalità, inclusione e dignità del lavoro.

Pomigliano in lutto: addio a Pasquale Ciccarelli, anima de “Il Boschetto”

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Pomigliano d’Arco piange la scomparsa di Pasquale Ciccarelli, storico titolare del pub Il Boschetto di via Pascoli e per molti anni rappresentante sindacale dei commercianti locali. Un punto di riferimento non solo per la categoria, ma per intere generazioni di giovani e famiglie che, nel suo locale, avevano trovato un luogo familiare, accogliente e autentico.

Il Boschetto non era un semplice pub, ma una parte viva della città: uno di quei posti dove il tempo sembrava scorrere più lentamente, dove l’odore dei panini caldi e il suono dei bicchieri si mescolavano alle chiacchiere sincere di chi si fermava “solo per un attimo” e poi restava ore. Pasquale era sempre lì, con il suo sorriso gentile e quello spirito combattente che non lo ha mai abbandonato, neanche nei momenti più difficili. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16 nella chiesa di San Felice.

Il suo impegno come rappresentante dei commercianti lo aveva reso una figura rispettata e stimata da colleghi e istituzioni. Difendeva con passione le attività di quartiere, convinto che il commercio locale fosse l’anima pulsante della città.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in tutta Pomigliano: tanti i messaggi di cordoglio sui social, ricordi e foto che raccontano la storia di un uomo buono, genuino e appassionato del suo lavoro.

Alla famiglia Ciccarelli e a tutti coloro che gli hanno voluto bene vanno le più sentite condoglianze della comunità pomiglianese, che oggi perde non solo un commerciante, ma un simbolo della sua identità più vera.
Ciao Pasquale, e grazie per averci fatto sentire a casa ogni volta.

Scoperta discarica abusiva di 800 metri quadrati: scatta il sequestro a Marigliano

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale di Marigliano, impegnata nel contrasto ai reati ambientali. Nella giornata del 15 ottobre 2025, il nucleo di Polizia Ambientale, diretto dal comandante dott. Emiliano Nacar, ha individuato e posto sotto sequestro una vasta discarica abusiva nei pressi di via Crocelle Camaldoli, in un’area di circa 800 metri quadrati.

Sul posto gli agenti hanno rinvenuto cumuli di rifiuti di ogni genere: materiale di risulta proveniente da lavori edili, guaina bituminosa, sanitari in ceramica, rottami ferrosi, plastica, elettrodomestici dismessi e un’ingente quantità di scarti tessili derivanti da lavorazioni industriali. I rifiuti erano disseminati lungo una strada extraurbana che collega il territorio di Marigliano con quello di Scisciano.

“Abbiamo rinvenuto una vera e propria discarica abusiva”, ha dichiarato il comandante Nacar, sottolineando che l’intervento “rientra in un più ampio piano di contrasto all’inquinamento ambientale che non si fermerà qui”.

Sono in corso indagini per individuare i responsabili dell’abbandono illecito e accertare la presenza di eventuali materiali pericolosi nascosti tra la vegetazione.

“Incrementeremo il monitoraggio delle zone più sensibili – ha aggiunto il comandante – e contiamo sul supporto delle segnalazioni dei cittadini per restituire decoro e sicurezza ambientale alla nostra città e alle future generazioni”.

A 14 anni fa il pusher di coca nella 219: “Non so fare altro”

Se fino a qualche giorno fa i carabinieri del comando provinciale di Napoli si erano imbattuti in diversi pusher incensurati e insospettabili questa volta i carabinieri della stazione di Castello di Cisterna hanno trovato ben altro. Siamo nel quartiere di edilizia popolare “Legge 219”. Ambiente conosciuto dai Carabinieri e quotidianamente al centro della lente dei controlli antidroga tra diversi arresti e denunce.   I militari setacciano la zona quando notano un ragazzino passeggiare. L’atteggiamento è di quelli che allarmano: passo svelto, sguardo inconsapevolmente fisso rivolto verso la gazzella come a temere qualcosa e fare agitato. I carabinieri fermano quel ragazzo che ha da poco compiuto 14 anni. Il minorenne viene perquisito e trovato in possesso di ben 40 dosi di cocaina pronte per la vendita al dettaglio e di 470 euro in contanti suddivise in banconote di piccolo taglio. Dirà che non saprebbe fare altro e che non c’è alternativa in una triste consapevolezza da uomo 40enne che le ha provate tutte. Scatta l’arresto per detenzione di droga a fini di spaccio e il trasferimento nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

Inaugurata a Pomigliano d’Arco la nuova sede della Fai Antiracket

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    POMIGLIANO D’ARCO – È stata inaugurata ieri mattina la nuova sede della Fai – Antiracket di Pomigliano d’Arco, ospitata nei locali del Giudice di Pace di via Cosimo Miccoli 66. Un presidio importante di legalità e di sostegno concreto alle vittime di racket e usura, che consolida la presenza sul territorio di una rete attiva al fianco di chi sceglie di denunciare.   Alla cerimonia hanno preso parte il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, il prefetto di Napoli Michele di Bari, il sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo, il presidente nazionale della Fai Luigi Ferrucci, la commissaria straordinaria Maria Grazia Nicolò e il presidente della Fai Pomigliano Salvatore Cantone.   L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio in memoria dei tre carabinieri caduti a Castel d’Azzano, un gesto di rispetto e riconoscenza nei confronti di chi ha perso la vita servendo lo Stato. Nel suo intervento, il sindaco Raffaele Russo ha ricordato l’esito positivo della verifica ministeriale sull’amministrazione comunale, sottolineando come Pomigliano abbia ricevuto la “bollinatura di legalità” da parte della Prefettura e del Ministero dell’Interno: un riconoscimento che rafforza l’impegno dell’amministrazione sul fronte della trasparenza e della buona gestione.   «Chi denuncia non deve essere un eroe isolato, ma parte di una rete solida» – ha dichiarato il sottosegretario Wanda Ferro, rimarcando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini. Sulla stessa linea, il prefetto Michele di Bari ha aggiunto: «Il silenzio dei giusti è il grido degli oppressi», richiamando il valore civile della denuncia come atto collettivo di responsabilità.   Nel corso della cerimonia, il presidente Salvatore Cantone ha dedicato l’inaugurazione alla memoria di Domenico Noviello, l’imprenditore ucciso dalla camorra per aver rifiutato di pagare il pizzo. Cantone ha ricordato come la Fai Pomigliano sia nata proprio dal coraggio di chi ha scelto di opporsi al racket, trasformando la paura in forza e la solitudine in rete.   La giornata si è conclusa con un messaggio condiviso da tutti i partecipanti: la legalità è un valore che si costruisce insieme, attraverso l’unione tra istituzioni, imprese e cittadini. Pomigliano d’Arco, ancora una volta, ha scelto di essere in prima linea.    

Auriemma (M5S) al fianco dei precari della giustizia PNRR in sciopero

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Riceviamo e pubblichiamo
Ieri mattina l’onorevole Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e Coordinatrice M5S Provincia di Napoli, ha partecipato allo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici precari della giustizia PNRR. “Sono professionisti che in questi anni – ha dichiarato Auriemma – hanno dato un contributo decisivo per rendere la giustizia più efficiente, moderna e vicina ai cittadini. Grazie al loro lavoro è stato possibile ridurre l’arretrato, accelerare i procedimenti e spingere in modo concreto la digitalizzazione del sistema giudiziario.
Non si tratta solo di numeri, ma di professionalità preziose che ogni giorno affiancano magistrati e personale amministrativo, contribuendo al buon funzionamento degli uffici giudiziari. Per questo la loro stabilizzazione non è soltanto una battaglia per il lavoro, ma una scelta strategica per garantire una giustizia più forte e più giusta per tutti. In questi mesi, come Movimento 5 Stelle, abbiamo portato avanti questa battaglia con coerenza e determinazione. Lo abbiamo fatto con interrogazioni al Governo per chiedere chiarezza e assunzioni certe, con emendamenti e ordini del giorno presentati in Aula e in Commissione, con incontri e iniziative sui territori per dare voce a chi oggi vive nella precarietà”.
Sulla questione la scorsa settimana la deputata pentastellata ha presentato una nuova interrogazione per conoscere i criteri di stabilizzazione e ottenere risposte chiare per migliaia di persone che hanno diritto a sapere quale sarà il loro futuro. “Continueremo a impegnarci – ha aggiunto Auriemma – con la massima determinazione in vista della prossima legge di bilancio, perché servono risorse e strumenti per rafforzare davvero il Ministero della Giustizia e stabilizzare tutte le professionalità PNRR. La giustizia si costruisce anche così: valorizzando chi ogni giorno lavora per renderla più efficiente e credibile”.

Sangiuliano contro Boccia alle elezioni: lui con Fdi, lei con Bandecchi

  La politica, a volte, somiglia più a un film che a una campagna elettorale. E in questa tornata regionale, il copione sembra scritto apposta per loro: Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia, un tempo legati da una storia personale, oggi pronti a contendersi lo stesso palcoscenico da schieramenti opposti.   Lui, ex ministro della Cultura e figura di punta di Fratelli d’Italia, è in corsa nel campo del centrodestra. Lei, imprenditrice con atelier a Pompei e volto noto dopo lo scandalo, ha scelto invece di affiancare il candidato governatore Stefano Bandecchi. Due percorsi diversi, due visioni distinte, due modi di intendere la politica e la società.   La loro contrapposizione non ha nulla di personale, ma inevitabilmente suscita curiosità. È difficile non vedere in questa sfida il riflesso di “Kramer contro Kramer”, il celebre film in cui due vite un tempo intrecciate si ritrovano a fare i conti con scelte e destini diversi. Solo che qui, sul tavolo, c’è la conquista del consenso degli elettori campani.   Sangiuliano e Boccia rappresentano due mondi culturali e politici distanti, ma entrambi simbolici di una stagione in cui la competenza e la storia personale tornano a contare. Il loro confronto sarà inevitabilmente osservato con attenzione, non solo per le posizioni che esprimeranno, ma anche per ciò che incarnano: la possibilità che passioni e idee, pur nate insieme, possano dividersi senza rancore, seguendo strade diverse.   Una sfida, la loro, che ha il sapore di un film d’autore: intenso, maturo, dove la politica diventa anche racconto umano.    

Castello di Cisterna, un evento dedicato ad ambiente urbano e mobilità sostenibile

Sabato 18 ottobre il cortile del Centro Parrocchiale di Castello di Cisterna ospiterà un incontro promosso dall’Associazione Iris APS insieme a The Movers e Pomigliano Pedala: una mattinata di confronto sul futuro della mobilità e sul rispetto dell’ambiente.       L’Associazione Iris APS, in collaborazione con ASD The Movers e Pomigliano Pedala, organizza per sabato 18 ottobre 2025 un evento dedicato a uno dei temi più urgenti e attuali: ambiente urbano e mobilità sostenibile.
L’incontro si terrà a partire dalle ore 10.00, nel cortile del Centro Parrocchiale di Castello di Cisterna (NA), e vedrà la partecipazione di associazioni, cittadini e appassionati del mondo delle due ruote, con l’obiettivo di riflettere su come costruire città più vivibili e sostenibili. Durante la giornata sarà presente anche uno stand informativo a cura di SC Automotive di Sebastiano Montella, partner dell’iniziativa “Io compro a Cisterna”. L’evento rientra tra le attività promosse per sensibilizzare la cittadinanza alla tutela ambientale e alla mobilità intelligente. Negli ultimi anni, la mobilità sostenibile è diventata una priorità per le città europee. Promuovere l’uso di mezzi ecologici come biciclette, e-bike e monopattini non significa solo ridurre le emissioni di CO₂, ma anche migliorare la qualità della vita e ridurre il traffico urbano.
Secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA, 2024), il settore dei trasporti è responsabile di circa il 30% delle emissioni totali di gas serra in Europa, e oltre il 70% di queste proviene dal traffico su strada. Investire in piste ciclabili, trasporto pubblico e infrastrutture sicure è quindi fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici fissati dall’Unione Europea per il 2030.         Fonte dati: Agenzia Europea dell’Ambiente – Transport and Environment Report 2024

Via alle riprese di “Solo se canti tu”, film su Gigi D’Alessio

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Sono iniziate oggi a Napoli le riprese del film “Solo se canti tu”, basato sulla vita di Gigi D’Alessio

Il film sarà prodotto da Titanus Production e Pepito Produzioni con Rai Cinema e alla regia troveremo Luca Miniero.

La produzione cinematografica porterà sul grande schermo la giovinezza dell’acclamato Gigi D’Alessio, interpretato dal celebre Matteo Paolillo.

La pellicola verrà registrata interamente nella città di Gigi, Napoli, e il tutto durerà 7 settimane.

Il cast è già noto e, accanto a Paolillo, troveremo Cristiana Dell’Anna e Antonio De Matteo nei panni dei genitori del cantante.

Mario Merola verrà interpretato da Giovanni Ludeno mentre Renato De Simone lo troveremo nel ruolo di Vincenzo D’Agostino, amico storico di Gigi D’Alessio e suo paroliere.

Troveremo anche lo stesso Gigi D’Alessio nel film e con la partecipazione di Massimiliano Gallo che sarà Tony, il gestore del celebre “Panfilo”, locale storico e in voga in quegli anni.

Il film racconterà dei primi anni di carriera del nostro Gigi, ma anche della spettacolare scena musicale che appariva in quegli anni e della Napoli degli anni ‘80.

Il regista Luca Miniero racconta di più su questo film: “Da sfollato a piazza Plebiscito per il terremoto fino ai concerti di piazza Plebiscito da pop star, gli esordi e la vita di Gigi D’Alessio hanno accompagnato la rinascita tumultuosa di una città che negli anni ‘80 ha cambiato pelle e soprattutto musica. Senza mai rinunciare al sentimento”.