Sparatoria a Sant’Anastasia, raffica di proiettili contro abitazione

SANT’ANASTASIA. Spari contro un’abitazione, paura nella notte in via Romani: indagano i carabinieri   Attimi di paura nella notte a Sant’Anastasia, dove ignoti hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro un’abitazione privata. Il fatto è avvenuto in via Romani, all’altezza del civico 199, in una zona residenziale non lontana dal centro cittadino.   Secondo quanto ricostruito, un uomo non ancora identificato si sarebbe avvicinato all’edificio e avrebbe fatto fuoco contro la casa occupata da una donna incensurata. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e quelli della stazione locale, che hanno effettuato i rilievi e avviato le prime indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e la possibile matrice del gesto.   Fortunatamente non si registrano feriti. I proiettili, tuttavia, avrebbero colpito la facciata dell’abitazione e parte del portone d’ingresso, generando forte apprensione tra i residenti della zona, che hanno udito distintamente gli spari e allertato le forze dell’ordine.   Gli investigatori stanno cercando di capire se l’episodio possa essere collegato a un avvertimento o a motivi personali. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi e stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo la strada e nelle aree limitrofe, per individuare eventuali movimenti sospetti o veicoli in fuga nei minuti successivi all’esplosione dei colpi.   La donna che vive nella casa, visibilmente scossa ma illesa, è stata ascoltata dai carabinieri per ricostruire ogni dettaglio utile all’indagine. Le sue dichiarazioni potranno aiutare a delineare eventuali rapporti, recenti contrasti o episodi anomali che possano spiegare l’origine dell’azione intimidatoria.   Le indagini proseguono senza sosta: i militari puntano a risalire all’autore degli spari e a comprendere il motivo di un gesto che ha gettato nel panico una tranquilla comunità alle porte di Napoli.

San Gennaro Vesuviano, 76 operai in una fabbrica illegale: 11 persone nei guai

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SAN GENNARO VESUVIANO: 76 operai stipati in una palazzina-opificio. 3 piani di degrado, nessuna autorizzazione. 11 persone denunciate dai Carabinieri Una lancetta sul 5 una sul 12, è l’alba a San Gennaro Vesuviano. Le saracinesche sono calate ma i riflettori sono già puntati su una palazzina in via Nola. I tre piani che i carabinieri stanno per ispezionare racconteranno storie diverse, quelle di chi ci vive e ci lavora. Un intreccio con un comune denominatore, il degrado. In quello stabile non ci sono solo appartamenti di fortuna ma anche una fabbrica tessile abusiva. Ai piani più alti dormono gli operai. I militari ne conteranno addirittura 76, distribuiti in stanze fatiscenti, letti arrangiati alla meglio, servizi ridotti all’osso e ambienti segnati da umidità e scarsa aerazione. Spazi nati come abitazioni diventati dormitori di fortuna, dove la vita sembra scorrere solo al ritmo dei turni lavorativi. In uno degli ambienti anche spazi per il culto islamico. Al piano terra l’opificio, completamente abusivo, coperto da una tettoia altrettanto priva di autorizzazioni. Le forniture di acqua per l’intera struttura garantite da un pozzo scavato senza criterio. 11 le persone denunciate. L’intervento, condotto dai carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano, con la collaborazione del nucleo forestali di Roccarainola, del NIL, della polizia locale e di personale Enel e dell’Asl, ha portato a 11 denunce in stato di libertà.  

Un cartone animato sulla vita di San Ludovico da Casoria

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Giovedì 11 dicembre 2025, dalle ore 10:00 alle 12:00, la Biblioteca Comunale di Casoria (via Aldo Moro, 26) ospiterà l’anteprima del cortometraggio di animazione “Ludovico. Il santo della Provvidenza”, dedicato all’eccezionale figura di San Ludovico da Casoria (1814-1885) e realizzato nell’ambito del progetto “Si può fare Casoria”. All’incontro parteciperanno il Sindaco di Casoria, Raffaele Bene, e il vicesindaco con delega alla Cultura, Gaetano Palumbo. Il cortometraggio è il risultato finale di un ricco percorso laboratoriale di scrittura creativa che, nei mesi scorsi, ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori del territorio.     Il progetto “Si puo fare Casoria” è un’iniziativa del Comune di Casoria in partnership con “Cantiere Giovani Cooperativa sociale”, “Comunica Sociale APS” e “Antinoo Arcigay Napoli”, finanziata dal Dipartimento per le Politiche Giovanili nell’ambito del bando “Giovani in Biblioteca”, che punta a promuovere il ruolo della Biblioteca di Casoria come luogo di aggregazione e partecipazione giovanile, per incentivare il protagonismo di ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni nella produzione artistica, nella fruizione dei servizi e negli scambi culturali.       Il laboratorio per la realizzazione del cortometraggio è stato concepito come un vero e proprio viaggio alla scoperta della narrazione audiovisiva. Gli studenti hanno avuto modo di sperimentare diverse tecniche espressive e di misurarsi con la creazione di contenuti originali. Durante gli incontri, sono stati accompagnati nell’analisi di esempi narrativi, nella generazione di idee e nella scelta dei temi da sviluppare. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla costruzione dei personaggi, alla definizione dei conflitti e all’organizzazione della storia. Le esercitazioni pratiche hanno favorito il confronto e il lavoro di squadra, creando un ambiente dinamico e collaborativo in cui ogni partecipante ha potuto esprimere la propria creatività.   La sceneggiatura nasce proprio da questo processo condiviso: un intreccio di proposte, riflessioni e successive revisioni, che ha permesso agli studenti di acquisire competenze trasversali come il pensiero critico, la collaborazione e la capacità di trasformare un’idea in un racconto compiuto. Il risultato finale riflette il percorso educativo svolto: un cortometraggio che dà voce all’immaginario dei giovani coinvolti e testimonia il valore formativo del laboratorio di scrittura creativa.       Per il Sindaco di Casoria Raffaele Bene, «investire sul talento degli studenti significa costruire una città più consapevole, attenta alle proprie radici e capace di guardare lontano, perché San Ludovico è una figura simbolo della nostra comunità, capace ancora oggi di ispirare valori profondi, e questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di ciò che accade quando la scuola, le istituzioni e il mondo dell’associazionismo lavorano insieme».       Anche il vicesindaco Gaetano Palumbo sottolinea «il valore educativo, culturale e civile del laboratorio, da cui è nato un cortometraggio che non è solo un prodotto artistico, ma il risultato di un percorso che ha insegnato ai ragazzi a lavorare insieme, a confrontarsi e trasformare un’idea in un’opera compiuta; una dimostrazione che progetti di qualità, quando ben guidati, possono lasciare un segno profondo nel percorso di crescita dei giovani e nel tessuto sociale della città. La strada giusta su cui continuare».    

La giunta Fico è quasi pronta: tagliati i big dopo il sostegno, fibrillazioni nel Pd

  Giunta Fico, il quadro è ormai definito: esclusi i “big” dopo averne incassato i pacchetti di voti La nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico prende forma e, nonostante le trattative ancora in corso sulle ultime caselle, il perimetro politico appare ormai delineato. Una squadra costruita nel segno dell’equilibrio tra forze politiche e civiche, ma anche — ed è il dato più significativo — della rottura con alcune figure di peso che pure hanno garantito al nuovo presidente una quota decisiva di consenso nelle urne. Fico, che ha già confermato che terrà per sé la delega alla Sanità, ha scelto infatti di non includere nella nuova squadra vari “pesanti” del sistema regionale: da Fulvio Bonavitacola, storico braccio destro di Vincenzo De Luca, a Lucia Fortini, fino ad Armando Cesaro e allo stesso Pellegrino Mastella. Tutti nomi che, per diversi motivi, si erano mossi nell’orbita della maggioranza durante la campagna elettorale, contribuendo — direttamente o tramite i propri gruppi — a rafforzare il fronte che ha sostenuto la candidatura dell’ex presidente della Camera. Pacchetti di voti importanti, che ora però non trovano rappresentanza in giunta. La scelta non è casuale: Fico ha voluto segnare una cesura netta con il passato e contenere il peso di aree considerate troppo vicine al vecchio sistema delle deleghe deconcentrate. Un messaggio politico chiaro, che però sta generando non pochi malumori interni. L’ex governatore De Luca, ad esempio, avrebbe caldeggiato fino all’ultimo l’ingresso di Bonavitacola nella squadra, mentre dal fronte riformista si registrano tensioni per l’esclusione definitiva di Cesaro. Le caselle principali, intanto, ruotano attorno a un nome forte del centrosinistra: Mario Casillo, indicato come il più probabile titolare di un assessorato di peso. Per il Bilancio, invece, in pole position resta Ettore Cinque, docente di Economia aziendale e già assessore uscente, legato alla lista A Testa Alta. In giunta dovrebbe entrare anche Teresa Armato per il Turismo, mentre per Avanti Campania il profilo individuato è Enzo Maraio. Le quote M5S e AVS vedrebbero invece in corsa, rispettivamente, Gilda Sportiello e Fiorella Zabatta. Da definire infine le due ultime caselle: una in quota Mastella e una ulteriore ai 5 Stelle, con il nome di Alfonso Pecoraro Scanio che continua a circolare con insistenza. Sul tavolo resta anche il nodo del deputato Marco Sarracino, vicino all’area Schlein: circola l’ipotesi di una sua possibile uscita dalla Camera per diventare vicepresidente della Regione, ma l’incastro non è ancora chiuso. Fico, intanto, ribadisce: «Troveremo l’equilibrio migliore». Quel che è certo è che la giunta è ormai definita — e che i grandi esclusi l’hanno sostenuto alle urne. Ma senza un posto al tavolo del nuovo potere regionale.

Lutto a Nola, muore giovane fornaio: una vita tra impasti e note

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  NOLA – La città si stringe nel dolore per la scomparsa di Antonio Sommese, 44 anni, figura molto conosciuta e stimata in tutto il territorio nolano. La sua morte improvvisa, avvenuta nelle scorse ore, ha lasciato sgomenta l’intera comunità, che da ieri sta manifestando affetto e vicinanza alla famiglia. Antonio era apprezzato per i modi gentili, il carattere disponibile e quella capacità naturale di mettere a proprio agio chiunque incontrasse. In tanti lo ricordano come un uomo buono, dal sorriso facile e capace di regalare leggerezza anche nei momenti più difficili. Tra le sue passioni più grandi c’era la musica: amava esibirsi con la chitarra in un locale del centro, dove negli anni era diventato un volto familiare per clienti e amici. Accanto all’amore per le note, Antonio custodiva un legame profondo con le tradizioni del suo territorio. Con il fratello Gregorio portava avanti un antico forno di famiglia, un luogo che durante le festività diventava un punto di riferimento per molti cittadini. «Tra farina, legna e fatica vera, Antonio mostrava tutta la sua umanità», scrive la pagina “Noi che amiamo Nola”, che gli ha dedicato uno dei messaggi più toccanti. «Era quello che non sapeva negare aiuto a nessuno, che apriva il forno anche solo per regalare un sorriso. Un giovane perbene, un artista capace di far convivere tradizione e musica». Il ricordo prosegue sottolineando la sua semplicità e la sua correttezza: «Nola perde un volto pulito, una presenza discreta ma preziosa. Antonio aveva scelto di restare nella sua terra per custodire ciò che amava. E lo ha fatto con dedizione autentica». I funerali si terranno questa mattina alle ore 10 nella chiesa di San Biagio, dove si attende una grande partecipazione di cittadini, amici e conoscenti, per dare l’ultimo saluto a un uomo che, con la sua gentilezza, aveva saputo entrare nel cuore di molti. —

Pomigliano: anziani si ritrovano i ladri in casa mentre vedono tv. Colpo anche a Paciano

Furti in casa a Pomigliano, cresce la paura: due colpi in poche ore e polemiche sulla sicurezza A Pomigliano d’Arco aumenta la preoccupazione delle famiglie dopo due episodi avvenuti nella stessa serata, che hanno riportato l’attenzione sul tema della sicurezza nei quartieri residenziali. A denunciarlo è stato il consigliere comunale Marco Iasevoli, che in un messaggio diffuso online ha parlato di cittadini “spaventati da incursioni nelle abitazioni, anche in case dove non c’era praticamente nulla da prendere, ma che ora dovranno far fronte ai danni”.

DUE COLPI A DISTANZA DI POCO TEMPO

Il primo episodio si è verificato in pieno centro, in piazza Sant’Agnese. Una coppia di anziani stava trascorrendo la serata davanti alla televisione quando qualcuno è riuscito a introdursi nell’appartamento passando dal bagno. I ladri, muovendosi senza fare rumore, sono entrati nella camera da letto e hanno portato via portafogli, pochi contanti e alcuni documenti personali. I proprietari si sono accorti del furto solo dopo che gli sconosciuti si erano già dileguati. Poco dopo, un altro colpo è stato messo a segno in via San Pietro, nel rione Paciano. In questo caso i malviventi hanno forzato l’ingresso di un’abitazione al piano terra e hanno trafugato piccoli oggetti in oro e perfino un misuratore della pressione, lasciato in casa per un familiare malato. Qui i residenti non erano presenti al momento dell’intrusione. Entrambi i raid sono stati denunciati ai carabinieri.

UN CLIMA PESANTE DOPO I RECENTI EPISODI

Le due effrazioni arrivano a pochi giorni dal tentato colpo alla banca Intesa San Paolo in viale Terracciano, dove i militari hanno scoperto un tunnel sotterraneo scavato sotto l’area delle cassette di sicurezza. Solo l’intervento tempestivo ha evitato il furto. In città resta alta anche l’attenzione per la vicenda del residente arrestato nei giorni scorsi dopo aver violato i domiciliari. L’uomo è sospettato di una serie di incursioni nelle scuole locali, con danni e furti di materiale informatico e persino alimenti destinati agli alunni.  

Somma Vesuviana. Raffaele Ragosta, l’artigiano per passione che dà voce al legno

C’è chi lavora il legno per mestiere, e chi lo fa per necessità dell’anima. Tra questi ultimi c’è Raffaele Ragosta detto o Muntlion,  un artigiano che, lontano dai riflettori ma vicino alla tradizione, trasforma semplici tavole in strumenti vivi: le tammorre.
Ogni pezzo nasce dalle sue mani come un atto d’amore, frutto di ore di pazienza, cura e attenzione ai dettagli che solo chi sente davvero la propria arte può offrire.
Le sue tammorre non sono semplici strumenti musicali: sono custodi di una cultura antica, richiamano canti popolari, voci di cortili assolati e feste di paese. La loro qualità ha iniziato a parlare da sola, viaggiando ben oltre il suo laboratorio. Le sue creazioni sono state richieste perfino per un presepe ad Assisi, dove la sacralità dell’arte incontra quella della tradizione. Hanno trovato spazio alla Festa della Taranta, dove il ritmo si mescola all’energia collettiva, e alla Festa delle Lucerne per la quale  Raffaele si è sempre reso disponibile a realizzare le forme geometriche che supportano le piccole lucerne.
Ogni tamburo è unico, come chi lo suona. Il legno segue le venature naturali, la pelle vibra con un suono antico, e la mano dell’artigiano lascia un’impronta silenziosa ma indelebile. Così, tra trucioli e profumo di legno fresco, continua a nascere una tradizione che non si è mai spenta: quella delle tammorre fatte con il cuore, strumenti che raccontano storie e fanno ballare memoria e presente.
  

Somma, FAILMS e SI.NA.L.P. denunciano: “A rischio il lavoro nei servizi cimiteriali”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

La FAILMS e SI.NA.L.P. denunciano la situazione critica ed il futuro incerto che attende i lavoratori addetti ai servizi Cimiteriali sul Comune di Somma Vesuviana, dove la società in Ati Somma Servizi srl, è ormai già in proroga dell’appalto comunale che scadrà il 31/12/2025.

Nonostante i nostri inviti e solleciti il Comune non è riuscito ad indire la nuova gara per un nuovo affidamento. I Sindacatiauspicano che le istituzioni intervengano nell’ immediatezza per salvaguardare il lavoro, perché entro il 15 dicembre, la società attuale non avrà alternative e dovrà comunicare i licenziamenti a tutte le unità addette.

I lavoratori sono pertanto in stato di agitazione, si prospetta per loro un Natale privo di prospettive future. È necessario un piano progettuale di sviluppo dei servizi cimiteriali, che possa coniugare i cambiamenti del settore con la garanzia del lavoro.

I lavoratori addetti in tutto questo tempo si sono prodigati per garantire alla cittadinanza i servizi necessari alle sepolture e devozione dei propri cari, non meritano, pertanto, una così poca considerazione da parte dell’Istituzione.

Fico proclamato Presidente: “L’etica sarà il nostro faro”

Roberto Fico ha ufficialmente assunto le funzioni di presidente della Giunta Regionale della Campania, un passaggio istituzionale che segna l’avvio del nuovo corso politico alla guida dell’ente. La proclamazione è avvenuta questa mattina presso il Tribunale di Napoli, alla presenza della Corte d’Appello.

“E’ un momento emozionante, grazie alle cittadine e ai cittadini che hanno voluto esprimere un voto netto, che ci dà una grande responsabilità, tutto quello che dobbiamo fare è seguire in ogni processo, scelta, nomina, procedimento, il faro dell’etica pubblica, che fa sì che ci sia giustizia sul territorio per tutti e tutte”, ha detto Fico nel primo passaggio del suo intervento.

“Lo faremo in modo chiaro, netto, tranquillo, dovrà esserci protagonismo importante di tutte le forze politiche, sono orgoglioso della coalizione che ci ha portati qui – ha aggiunto Fico – Lavoreremo nel migliore dei modi. Lavoreremo con le forze civiche, ci sarà una nuova forma di partecipazione, affinché tutti si sentano coinvolti, anche le persone più sole, ai margini, nella nostra società. Così possiamo parlare di giustizia sociale, ambientale, lo faremo insieme e lo faremo per tutti i cittadini campani”.

A proposito dei tempi della composizione della Giunta regionale, Fico ha detto: “Non ci diamo un termine, noi dobbiamo lavorare sulla qualità, sul protagonismo, come dicevo, anche delle forze politiche e secondo me troveremo l’equilibrio migliore, ma l’equilibrio migliore non è per le forze politiche, ma il modello migliore per far sì che i campani siano amministrati al meglio, questo è l’obiettivo”.

Il presidente della Regione Campania terrà per sé la delega alla sanità. Lo ha confermato lo stesso Fico, parlando a margine con i cronisti poco dopo la proclamazione. A proposito del dialogo con le forze politiche che compongono la sua maggioranza, Fico ha spiegato che “c’è molta responsabilità nel fare bene le cose, ho dato criteri che io penso siano assolutamente giusti e che danno anche una dimensione di quello che noi dobbiamo fare, e rimarranno. La coalizione sta iniziando già a lavorare bene sugli obiettivi politici che saranno poi determinati anche dagli assessori e dalle assessore scelte”, ha detto Fico.

Riguardo al report di Libera secondo cui la Campania è maglia nera in Italia per la corruzione, Fico ha commentato: “Sì, ho letto. Certo che mi preoccupa e la corruzione è uno degli atti più vili perché va contro i cittadini. Quindi la corruzione la dobbiamo combattere in tutti i modi, in tutte le regioni. Non è solo la nostra, la nostra ha un dato che non ci piace e dobbiamo continuare a migliorare affinché questo dato possa definitivamente essere ridotto e scomparire. Quindi anche da questo punto di vista la Regione metterà in campo tutte le azioni possibili”.

Capitolo autonomia differenziata. “E’ una battaglia che noi continueremo, se verrà portata avanti. Non siamo d’accordo perché danneggia i cittadini campani, i cittadini del sud e di fatto quello che dico io danneggia la nostra Repubblica. All’autonomia differenziata il no rimane netto”, ha scandito. Sul dialogo con il governo, Fico ha spiegato: “La proiezione nazionale per me è una proiezione naturale, venendo anche dalla presidenza della Camera, dalla presidenza della Commissione di Vigilanza, dove sono stato sia in opposizione sia in maggioranza. Quindi io credo che il dialogo con le istituzioni è un dialogo costante, deve essere sempre serio, serrato, anche se uno ha le proprie posizioni, ma non è possibile non dialogare con tutte le istituzioni”, aggiungendo poi che “quando si ascolta, quando si costruisce, possono arrivare dei buoni risultati anche da un dialogo istituzionale”.

Con la proclamazione si apre dunque una fase decisiva per la definizione della nuova squadra di governo regionale e per l’avvio delle prime misure politiche, mentre Fico ribadisce il suo impegno a mantenere un confronto costante con istituzioni, coalizione e cittadini.

Nola celebra i 50 anni dell’Ordinamento Penitenziario: una giornata di studi al Museo Archeologico

Il 12 dicembre 2025 il Museo Archeologico di Nola ospiterà una giornata di approfondimento dedicata al cinquantesimo anniversario dell’Ordinamento Penitenziario del 1975, una riforma che ha segnato in modo decisivo l’evoluzione del sistema detentivo italiano. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania del Ministero della Giustizia, si inserisce nel percorso di riflessione sul rapporto tra carcere, diritti, rieducazione e reinserimento sociale, alla luce delle trasformazioni normative e culturali degli ultimi decenni. Il convegno, dal titolo “Dall’Ordinamento Penitenziario del 1975 alle riforme odierne: storia, testimonianze e prospettive”, si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali del direttore della Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, Gianfranco Marcello, della direttrice dell’UIEPE Campania Claudia Nannola, del direttore del Museo Archeologico Giacomo Franzese e dell’avvocato Francesco Urraro, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. La giornata proseguirà con tre sessioni tematiche che offriranno uno sguardo plurale sul sistema penitenziario. La prima sessione, “Lo sguardo dal di dentro”, sarà dedicata alla trasformazione della vita detentiva e alle esperienze trattamentali e di reinserimento sociale, grazie agli interventi di figure provenienti dal mondo della polizia penitenziaria, della psicologia e del terzo settore, tra cui Massimo Di Bisceglie, Flavia Lizzardi, Maria Meola, presidente dell’ associazione “Conta fino a Te” (partner dell’ evento), e la compagnia teatrale “Le voci di dentro”. Alle 11.00 si aprirà la seconda sessione, “Lo sguardo dal di fuori”, che affronterà il tema dei diritti e dell’apporto delle scienze pedagogiche nei processi rieducativi. Interverranno Giovanni Carlo Bruno, ricercatore del CNR, Fausta Sabatano, professoressa di Pedagogia Speciale Università degli studi di Salerno, e Carmen Lucia Moccia, assegnista di ricerca presso il Disuff Università degli studi di Salerno. La mattinata si concluderà con un focus dedicato a un tema di grande attualità e delicatezza: “Le donne e il carcere”, con particolare attenzione alla violenza di genere, al silenzio e alla ricerca di giustizia. A intervenire sarà Antonietta Covone, funzionaria del servizio sociale dell’UIEPE per la Campania. Alle ore 13.00 è previsto un momento di dibattito e la sintesi conclusiva dei lavori.