I mestieri napoletani: “‘o verdummaro ambulante”, “un personaggio” di Raffaele Viviani

0
In una commedia di Viviani “’o verdummaro” dice che “e vvoce ‘e venneture”, i richiami del venditore, sono una caratteristica solo dei venditori di frutta e verdure napoletani. I venditori del nord non hanno “voce”. “Mellune chine ‘e fuoco” è la “voce” del “mellonaro”, e la voce del “patanaro”, il venditore di patate, è “Qua patane, ‘e grosse e ‘e piccerelle”. “Ahhh” è la “voce” con cui il “verdummaro” napoletano faceva muovere “’o ciuccio”. Correda l’articolo la figura del “verdummaro” disegnata da A. Della Valle.   Il “verdummaro” di Viviani è anche malizioso: con i suoi clienti parla male dei venditori di vino, “qui, la metà del vino è acqua di Serino”. Ispirare fiducia ai clienti era il compito primo del venditore ambulante di frutta e verdure. In “Gesù è nato a Napoli” di Luciano De Crescenzo un “verdummaro” cerca di allontanare da sé una zingara che parla di morte: “vi ho già pregato, faciteve allà, io qua devo lavorare. Si ‘a vulite, pigliateve ‘a scarola e jatevenne.” E incomincia a lanciare le “voci”: “’’a frutta bella, ‘e cucuzzielli, ‘e mulignane fresche”. E una lavandaia gli domanda se le melenzane sono veramente fresche, ma subito aggiunge: “se me lo dite voi, mi fido”. Nell’ Ottocento lungo le strade tra Napoli, il territorio vesuviano e la piana di Sarno si svolgeva, ogni giorno, il viavai dei carri dei “verdummari” ambulanti che portavano in giro frutta e verdure delle loro terre. Nel 1867 a Ottajano c’erano nove venditori a posto fisso, otto erano quelli di San Giuseppe, cinque quelli di Terzigno: e tuttavia, in quell’anno, la Polizia Municipale autorizzò sette “verdummari” a girare per il paese: due venivano da Sant’Anastasia e vendevano peperoni e broccoli, uno, Giovanni Calenda, veniva da Somma e vendeva costosi fagiolini, disposti in connole, in copierchi e in spaselle: il venditore metteva “i più belli sopra, in bella evidenza: si faceva, cioè, l’accoppatura, pratica tuttora in uso e non solo per i fagiolini”.(Silvestro Sannino). Nonostante i proclami e le prediche delle Amministrazioni Comunali, era fatale che girassero per i paesi anche ambulanti non autorizzati: il controllo diventava più rigoroso, e si adottavano provvedimenti molto severi nei confronti degli “irregolari”, durante le epidemie. Nel 1893 il Comune di Ottajano assegnò a un “ufficio di sanità” il compito di controllare il “mercato” alimentare che si teneva, e ancora si tiene, ogni sabato: qualche tempo fa, un sabato, tra i venditori che si schierano al Rione Greco ho visto, su un furgoncino carico di cipolle e agli, una scritta: qui trovate cipolle di Montoro, provare per credere. C’erano, e ancora ci sono, i venditori specializzati, il “mellonaro” e il “patanaro”: cocomeri e meloni venivano e vengono dal Casertano, e le patate dall’agro nocerino- sarnese. Quando ero ragazzo, tre volte alla settimana arrivava a Ottaviano il furgoncino di “Chiarinella ‘a sarnese” e portava patate dal sapore delizioso, friarielli croccanti, peperoncini luccicanti e fiori di zucca che, sapientemente imbottiti, diventavano una pietanza principesca: insomma, l’incontro con Chiarinella era una festa per le signore del “cortile d’’e pulliere”, dietro il Municipio. Negli altri giorni mia madre si riforniva da “Maria ‘e Zuchetta”, mitica “verdummara” che teneva “’o puosto” a Piazza San Lorenzo e che era un personaggio “uscito” dalle commedie di Scarpetta: una sequenza ininterrotta di battute, di “mosse”, di scene recitate con vesuviana maestria. Alla fine della II guerra mondiale “Maria ‘e Zuchetta” condusse la rivolta delle donne ottavianesi contro i Tedeschi che, in fuga verso Napoli, devastarono Ottaviano, uccisero e saccheggiarono. “Chiarinella” forniva anche i pomodori per “ le bottiglie”, mentre i “pomodorini del piennolo” ci arrivavano da Somma. Una festa. Si rinnova la memoria del passato quando osservo ciò che avviene intorno al furgoncino, carico di “spaselle” di frutta e verdure, che il mio amico e vicino di casa Gennaro Saviano ha attrezzato da qualche tempo. E tra un giro e l’altro lo fa sostare, talvolta, negli spazi autorizzati del parcheggio Bosco, su cui si affacciano le nostre case. In questi momenti arrivano dal quartiere tutto le signore clienti: girano intorno al veicolo, lentamente, chiedendosi cosa comprare – non possono comprare tutto – e intanto il loro sguardo va dal cesto dei peperoni a quello dell’uva, dall’ ampia “spasella “piena di superbi ceppi di insalata alla “stesa” di pomodori per il ragù, di pomodori per l’insalata, di maliziosi pomodorini che sembrano sfidarti: prendimi, e vedrai che sapore…e le melanzane, e i mandarini e le patate dalla scorza vellutata. E si rinnova la scena descritta da Viviani: Don Gennaro educatamente consiglia, e, essendo ottajanese cresciuto a San Lorenzo, egli conosce gusti, orientamenti e abitudini delle sue clienti, e le clienti – e anche i clienti – si fidano di lui, anche perché quando parla, guarda negli occhi, diritto, e non si gira dall’altra parte, con la scusa di mettere ordine nelle ceste. E in un momento in cui aumenta il costo giornaliero della spesa per gli alimenti, frutta e verdure vendute da don Gennaro hanno un prezzo calmo calmo: e di questi tempi è una cosa non da poco. Proprio stamattina ho visto, accanto al furgoncino di don Gennaro, “un’immagine” che mi ha ricordato De Nittis e Luca Postiglione: una bella signora, sollevato in alto controluce un maestoso grappolo d’uva,  cercava di assorbirne tutti i riflessi, e intanto diceva: “ E’ nu peccato mangiare ‘na pigna accussì bella”.    

Marigliano, controlli della Polizia Municipale: oltre 5mila euro di sanzioni per irregolarità commerciali

0

Nuovo intervento del Nucleo di Polizia Commerciale della Polizia Municipale di Marigliano, recentemente istituito e già pienamente operativo sotto la guida del comandante dott. Emiliano Nacar. L’azione, condotta nell’ambito dei controlli programmati sul territorio comunale, ha portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 5.000 euro.

Durante l’attività ispettiva, gli agenti hanno accertato diverse irregolarità, tra cui casi di occupazione abusiva di suolo pubblico e esercizio non conforme dell’attività commerciale. Gli accertamenti hanno interessato alcune attività del centro cittadino, ma anche aree periferiche, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme in materia di commercio, igiene e sicurezza.

L’operazione rientra in un programma di monitoraggio costante voluto dal comandante Nacar per garantire decoro urbano, legalità e tutela dei consumatori. “Questi interventi – ha dichiarato il dott. Nacar – rappresentano una parte importante del nostro impegno quotidiano per assicurare ai cittadini e agli operatori economici un contesto ordinato, sicuro e rispettoso delle regole. Continueremo a presidiare l’intero territorio comunale, sia nelle zone centrali che nelle aree di maggiore criticità”.

Le verifiche del nucleo proseguiranno nei prossimi giorni con nuovi controlli mirati su diverse categorie di esercizi commerciali, in particolare quelli di somministrazione di alimenti e bevande, mercati e vendite ambulanti. L’obiettivo è quello di contrastare le forme di abusivismo e promuovere una cultura della legalità diffusa, in collaborazione con gli uffici comunali e le altre forze dell’ordine.

L’attività della Polizia Municipale di Marigliano conferma così la volontà dell’amministrazione di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza urbana e il rispetto delle regole, valorizzando il ruolo del Corpo come presidio di prossimità al servizio della comunità.

Casoria pronta per un Natale mai visto: lunedì via all’installazione delle luminarie

0
Casoria si prepara a vivere un Natale senza precedenti. Da lunedì inizieranno i lavori per l’installazione delle luminarie natalizie sulle strade dello shopping cittadino, sia su Casoria centro che su Arpino. Un progetto fortemente voluto dall’intera Amministrazione comunale e curato dal sindaco Raffaele Bene e dal vicesindaco e assessore alla Cultura Gaetano Palumbo. Le luminarie natalizie rappresentano il simbolo di una città che torna a splendere, dopo anni di attesa. Le luci natalizie illumineranno tutte le principali strade dello shopping strade piazze della città, creando un percorso luminoso diffuso che coinvolgerà tante zone e aree commerciali, restituendo a Casoria quell’atmosfera di festa e condivisione che mancava da troppo tempo.  «Era da vent’anni che Casoria non viveva un Natale così – dichiara il sindaco Raffaele Bene – e abbiamo voluto che questa volta fosse davvero speciale. Le luminarie rappresentano un segno di rinascita e di bellezza, ma anche di fiducia e speranza. Sarà un Natale mai visto, perché frutto di una programmazione attenta e di una visione condivisa. Casoria deve brillare come merita». Il vicesindaco Gaetano Palumbo aggiunge: «Non ci siamo limitati a un intervento simbolico: abbiamo scelto di illuminare l’intera città, dal centro ad Arpino, sulle principali arterie commerciali e le piazze della nostra città. Sarà un Natale che unisce, che mette insieme le persone e restituisce alla comunità il piacere di vivere le nostre strade con orgoglio e partecipazione». Le luminarie rappresentano solo l’inizio di un programma natalizio ricco di eventi, sorprese e iniziative, che accompagneranno Casoria per tutto il periodo delle festività. «Questo Natale – concludono Bene e Palumbo – sarà un segno tangibile di quanto una città può cambiare quando la programmazione incontra la passione e l’amore per la propria comunità».

Giovane detenuto napoletano muore dopo aggressione: era in coma da mesi

0

È morto dopo un anno di agonia Paolo Piccolo, il giovane di 26 anni originario del quartiere napoletano di Barra, vittima del brutale pestaggio avvenuto nel carcere di Bellizzi Irpino il 24 ottobre 2024. La notizia del decesso è arrivata nella notte dall’ospedale “Moscati” di Avellino, dove il ragazzo era ricoverato in condizioni irreversibili.

Dopo l’aggressione, Piccolo era rimasto in coma vegetativo permanente, con lesioni devastanti provocate da una violenza inaudita: bastonate, colpi inferti con oggetti metallici e ferite profonde. Trasferito inizialmente d’urgenza al “Moscati”, aveva poi trascorso un periodo alla struttura “Don Gnocchi” di Sant’Angelo dei Lombardi, ma un nuovo crollo delle sue condizioni ne aveva imposto il ritorno in ospedale, dove non si è più ripreso.

Il caso aveva destato sgomento e indignazione, non solo in Irpinia ma in tutta la Campania, diventando emblema di una vicenda di degrado e violenza dietro le mura carcerarie. Le indagini della magistratura hanno portato al processo di dieci imputati, accusati di aver partecipato al pestaggio e di gravi reati, tra cui tentato omicidio aggravato e sequestro di persona.

La famiglia del giovane, che in questi mesi ha seguito con coraggio ogni udienza, chiede ora che la morte di Paolo non resti senza conseguenze. Il loro dolore è diventato un appello pubblico alla giustizia e al rispetto della dignità umana, anche per chi si trova recluso.
Il nome di Paolo Piccolo resta così legato a una delle pagine più oscure della cronaca penitenziaria italiana, una storia che interroga le coscienze e riaccende il dibattito sulle condizioni delle carceri nel nostro Paese.

Ottaviano, convegno al Palazzo Mediceo sulla tutela dei Parchi

A Ottaviano, al Palazzo Mediceo, si è tenuto il convegno ‘Ecosistema Vesuvio: tutela e partecipazione  per un Parco che genera futuro”

Durante questo incontro si sono confrontati esperti, amministratori e rappresentanti di altri Parchi su diversi temi, quali la conservazione, la governance ambientale e le strategie di adattamento alla crisi climatica.

Questo evento si è tenuto durante il ‘FestAmbiente Natura Vesuvio’, della durata di tre giorni (15, 17, 18 ottobre), dedicato alla tutela e alla valorizzazione del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.

La storica rassegna celebra i trent’anni dall’istituzione dell’area protetta vesuviana, nata nel 1995 insieme al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Albumi.

Questa è stata promossa da Legambiente Campania e dal Parco Nazionale del Vesuvio, in collaborazione con Legambiente Somma Vesuviana.

Il convegno ha rappresentato un’occasione per discutere sul futuro delle aree protette e ha celebrato i trent’anni di istituzione dei Parchi del Vesuvio e del Cilento.

Questi Parchi sono simboli di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale del Meridione.

Durante il convegno si è parlato anche del tema dei cambiamenti climatici e della prevenzione degli incendi.

Il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, dichiara: “I Parchi avrebbero bisogno di una maggiore attenzione da parte dei Governi in generale. I Parchi hanno una funzione vitale, perché è vero che contrastano i cambiamenti climatici ma la tutela del Parco e quella dell’ambiente rappresentano anche la tutela della nostra vita”.

Focus importante anche sui temi della “grande capacità attrattiva” del Parco Nazionale del Vesuvio, della “capacità di essere un fattore turistico per lo sviluppo del turismo della sostenibilità” e sul tema dell’abbandono dei fondi.

Su quest’ultimo il presidente ha spiegato: “Il Parco ha presentato un progetto per individuare tutti i fondi abbandonati per poi consegnarli a imprenditori per la coltivazione. Si tratta di fondi ricadenti all’interno della perimentazione utili per l’incremento della biodiversità, il cui abbandono rappresenta un modo facile per scaricare rifiuti in maniera discriminata con conseguenti incendi”.

La Direttrice Legambiente Campania, Francesca Ferro, ha parlato dell’importanza dei Parchi: “Questo trentennale ci ricorda quanto i Parchi siano una risorsa essenziale per affrontare la crisi climatica. Tuttavia, per rendere concreto il loro ruolo, è indispensabile garantire una gestione efficace e sostenibile delle risorse naturali, che oggi rappresentano una delle criticità più urgenti. Il futuro dei Parchi passa da una governance capace di mettere in rete buone pratiche, innovazione e partecipazione attiva delle comunità. Da quanto ascoltato oggi nel corso del convegno, appare chiaro quanto sia importante il lavoro di cura e valorizzazione del territorio da parte di agricoltori e aziende agricole che hanno potenziato negli anni il turismo enogastronomico ma che deve essere sempre più supportato e valorizzato”.

Durante il convegno sono intervenuti: Giorgio Zampetti, direttore Legambiente; rappresentanti dei Parchi Nazionali del Cilento, Parco Nazionale dell Cinque Terre, Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Angri-Lagonegrese e del Parco Nazionale del Matese.

A dare il loro contributo durante il dibattito, anche tecnici, operatori e ricercatori del territorio.

Protocolli infranti e denaro, Repubblican Liberty Caucus accusa Pence

0
  Riceviamo e pubblichiamo: Repubblican Liberty Caucus Italy Il Generale Michael Flynn scrive: “A quanto pare, l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Mike_Pence era davvero “cattivo” come si dice ai bambini. È straziante quanto sia diventata corrotta la nostra nazione. È una combinazione di comunismo che si insinua nel nostro governo, politici seriamente compromessi che sprecano i soldi dei contribuenti guadagnati duramente , e una burocrazia smisurata che necessita di essere radicalmente riformata.” Lombardi: “ A quanto pare da DOCUMENTI che continuano a venire alla Luce , Sembra che Loretta Lynch e Saly Yates abbiano infranto tutti i protocolli e abbiano aperto un canale segreto con Strzok fino all’ufficio del vicepresidente Mike Pence. Ricordate che l’analista russo di Strzok era sposata con Josh Pitcock, capo dello staff di Pence. Anche in Italia dobbiamo continuare a seguire i flussi di DENARO dalla CINA che hanno finanziato movimenti e personaggi che stanno lavorando contro l’ordine pubblico e contro le nostre tradizioni ( repubblicane e liberali ) e i nostri valori Giudeo-Cristiani e di liberta’.”

Come essere ascoltati nei gruppi senza alzare la voce

In un tempo di urlatori, scopri qui come puoi diventare un maestro della comunicazione silenziosa, ma efficace così da essere ascoltato – anche in gruppi – senza necessariamente alzare la voce. A tutta strategia. Hai mai sentito che le tue parole si perdono nel rumore di un gruppo? Ti do due buone notizie: la prima è che non sei il solo; la seconda è che puoi imparare ad essere ascoltato ed incisivo anche senza diventare un urlatore. Scopriamo insieme come fare, perché la tua voce merita di essere ascoltata. L’importanza della presenza e della preparazione Cominciamo con qualcosa di semplice ma potente: la preparazione. La chiave per essere ascoltati è avere qualcosa di significativo da dire. Immagina di entrare in una stanza sapendo esattamente cosa vuoi comunicare. Preparati in anticipo, conosci i temi di discussione e porta dati o esempi che supportino il tuo punto di vista. Questo ti darà fiducia e autorevolezza. Poiché non è solo questione di contenuti, aspetta il momento giusto per intervenire; anche il tempismo è importante. Attendere l’istante perfetto per parlare può fare una grande differenza. Come puoi migliorare questa caratteristica? Divieni un buon ascoltatore “attivo e attento” e un ottimo osservatore. Linguaggio del corpo e tono della voce Passiamo ora ai dettagli che spesso vengono trascurati: il linguaggio del corpo e il tono della voce. La comunicazione non verbale è molto potente. Mantieni il contatto visivo, usa gesti aperti e una postura eretta per dimostrare che sei sicuro di ciò che stai dicendo. Questi segnali non verbali possono amplificare il tuo messaggio senza bisogno di alzare la voce. Non è necessario mostrare forza, ma piuttosto chiarezza e decisione. Usa pause strategiche per enfatizzare i punti chiave del tuo discorso e varia il tuo ritmo per mantenere l’attenzione. Coinvolgimento e interazione E ora veniamo alla parte più interattiva: coinvolgere il tuo pubblico. Fai domande, invita gli altri a esprimere le loro opinioni e costruisci, il tuo ampliamento del discorso, su ciò che dicono. Creare un dialogo aperto non solo fa sì che tu venga ascoltato, ma ti permette anche di diventare un facilitatore della discussione. Non dimenticare: essere empatici ed educati è fondamentale. Riconoscere e rispettare i punti di vista altrui ti aiuta a guadagnare rispetto, oltre che offrirti la possibilità di ampliare i tuoi orizzonti. Visto come preparazione strategica, linguaggio del corpo e modulazione del tono possono trasformare la tua comunicazione? Affascinante direi! Applicazioni specifiche per diversi gruppi Voglio adesso spostare l’attenzione alle dinamiche più specifiche di determinati gruppi, così da poterci immedesimare più facilmente. Ogni gruppo ha la sua dinamica unica, teniamolo presente. Nei gruppi di ragazzi, per esempio, l’autenticità è fondamentale. Essere genuini e parlare il loro linguaggio può aiutare a catturare la loro attenzione. Nei gruppi di amici adulti, invece, spesso l’ascolto è reciproco e basato su una storia comune. Condividere esperienze personali può rafforzare il legame e facilitare l’ascolto.  E nei gruppi di giovani adulti, che affrontano molte transizioni, è utile mostrare supporto e comprensione delle loro sfide. Essere ascoltati in un gruppo non dipende dal volume della voce, ma dalla qualità della comunicazione. La prossima volta che ti trovi in un gruppo, prova ad applicare queste tecniche e osserva come cambia la dinamica della conversazione. Preparazione, strategia, linguaggio del corpo e coinvolgimento sono elementi fondamentali per farsi ascoltare e rispettare.    

Choc nel Nolano: 4 giovani vanno a casa di una disabile per insultarla e lanciarle pietre

0
SAN PAOLO BELSITO: devianza minorile, la fragilità diventa bersaglio. 4 giovani vìolano il domicilio di un’anziana con problemi psichici per deriderla. Tutti denunciati dai Carabinieri, 3 sono minorenni Un 19enne e tre ragazzi tra i 15 e i 17 anni si sono introdotti nel giardino di una donna con problemi psichici, lanciando oggetti contro la sua abitazione e deridendola. È accaduto a San Paolo Belsito lo scorso 5 settembre. La vicenda è corsa sulla bocca di molti cittadini, fino ai Carabinieri della stazione locale che hanno avviato accertamenti di iniziativa. Dalle indagini sarebbe emerso che i quattro fossero tutti molto giovani e che solo uno fosse appena maggiorenne. Dopo aver scavalcato la recinzione, avrebbero insultato la donna – un’anziana con evidenti fragilità psichiche – lanciando pietre e oggetti contro la casa. Il raid ha provocato nella vittima un forte stato d’agitazione tanto da rendere necessario l’intervento del 118 e il successivo ricovero ospedaliero. Non si tratta di una bravata, ma di un episodio che impone una riflessione. Colpire chi è fragile significa oltrepassare il limite della devianza occasionale per entrare nel territorio della violenza predatoria: quella che cerca un bersaglio debole su cui esercitare dominio e umiliazione. È la logica del branco che dissolve la responsabilità individuale, trasformando la violenza in intrattenimento e la derisione in linguaggio di gruppo. I quattro sono stati denunciati e risponderanno di violazione di domicilio aggravata

De Luca tende la mano a Fico: tolto il suo nome dalla lista

Il governatore è stato costretto a fare un passo indietro: il suo nome sparisce dal simbolo della civica. È il secondo colpo messo a segno da Roberto Fico nei confronti di Vincenzo De Luca, dopo il precedente stop alla presentazione di due liste autonome. Anche stavolta la questione ruota attorno alle “civiche deluchiane” e ai rapporti sempre più tesi tra il presidente uscente e il candidato del centrosinistra. Per evitare equivoci e tensioni interne, la decisione è stata quella di eliminare ogni riferimento diretto al governatore nel logo. Da ora in poi, infatti, il simbolo sarà semplicemente “A Testa Alta”, senza l’aggiunta “con De Luca”. Una scelta che ha costretto i candidati a una corsa contro il tempo per modificare manifesti, santini e materiali elettorali già diffusi, oltre agli aggiornamenti immediati sui siti e sui social. La vicenda è stata oggetto di un confronto diretto tra De Luca e Fico durante un incontro riservato a Santa Lucia, dove il tema era già emerso come punto critico nella costruzione della coalizione. A risolvere la questione è intervenuto Piero De Luca, segretario regionale del Pd, dopo un fitto dialogo con la segreteria nazionale guidata da Elly Schlein e con il suo delegato Igor Taruffi. L’intesa raggiunta punta a disinnescare ulteriori attriti all’interno del centrosinistra e a evitare che il nome del governatore potesse oscurare o indebolire la lista principale del Partito Democratico. In cambio, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato chiesto un trattamento di favore per alcuni candidati delle civiche vicine al presidente uscente. Intanto, a una settimana dal deposito ufficiale delle liste, resta ancora in sospeso il nodo del codice etico interno, che potrebbe escludere alcuni aspiranti consiglieri.  

“Una Somma di Libri”, letture per bambini, merenda e laboratorio

Sabato 18 ottobre alle ore 16:30 presso la Sala Santa Caterina nella piazza Vittorio Emanuele III di Somma Vesuviana, si terrà il secondo appuntamento di “Una Somma di Libri”, giunta alla sua seconda edizione. La rassegna letteraria ideata e organizzata da Cartolibromania e Cultura a colori, gode del patrocino della Regione Campania, del comune di Somma Vesuviana, del festival Castello di Carta e dell’Arci di Somma Vesuviana.

L’incontro di sabato 18 ottobre in collaborazione con Il Papavero Edizioni proporrà letture per bambini, una merenda condivisa e un laboratorio creativo. L’appuntamento rappresenta un momento di incontro e crescita per famiglie, bambini e operatori culturali, confermando la rassegna “Una Somma di Libri” come un punto di riferimento per la promozione della cultura e della lettura sul territorio.

All’evento interverranno Martina Bruno, direttrice de Il Papavero Edizioni, la scrittrice Silvia Petrosino, autrice de “Le fiabe di Zia Titta”, la scrittrice Anna Agata, curatrice della collana “I racconti dell’arcobaleno” dedicata ai piccoli lettori de Il Papavero Edizioni e Imma Malva di Cartolibromania. A moderare l’evento sarà la giornalista Sonia Sodano, direttrice del giornale Cultura A Colori, mentre le letture saranno a cura della Compagnia Teatrale “Il Valigione 2.0”.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, è gradita la prenotazione.