Quella volta in cui un folletto belga si è abbattuto su Napoli e il Napoli…

Il 4 ottobre 2012 può sembrare a primo impatto una data qualunque per i tifosi del Napoli, eppure scavando più a fondo ci si accorge che non è affatto così: è il giorno in cui Dries Mertens è entrato definitivamente nel mondo azzurro. Definitivamente, perché in realtà già c’era stato un primo approccio due anni prima in una trasferta di Europa League ad Utrecht, nella quale a prendersi la scena era stato il Matador Cavani con una tripletta da urlo. Forse scottato da quella serata, il buon Dries aveva voglia di prendersi la sua “rivincita”; ancora una volta il palcoscenico è quello della seconda competizione europea ma l’avversario del Napoli è questa volta il Psv, dove il belga si era da poco trasferito. Alla Philips Arena si consuma una delle peggiori notti europee nella storia recente degli azzurri, che escono sconfitti per 3-0. Mertens, autore del secondo gol, sarà ricordato in quell’occasione sia per le sue gesta tecniche che soprattutto per le sue dichiarazioni post-partita in cui ha sminuito proprio Cavani, affermando che non bisognava renderlo più grande di quanto fosse realmente, provocando l’ira e gli insulti dei tifosi. Il resto è storia che conosciamo piuttosto bene, ma che giro strano che è la vita…

Turista polacco trovato con pietre rubate dagli Scavi di Pompei

0
POMPEI: un ricordo della città sepolta dalle ceneri, le pietre pompeiane finiscono nello zaino di un turista polacco. Denunciato dai Carabinieri Ancora un turista con la mano lunga, ancora reperti archeologici finiti nelle mani sbagliate. La stretta collaborazione tra direzione del Parco Archeologico, personale della sicurezza e Carabinieri ha, però, evitato che parti di un patrimonio inestimabile finissero lontane dal meraviglioso sito pompeiano. Un uomo con un cappello ornato da una vistosa piuma raccoglie alcuni cocci e alcuni frammenti lungo la strada, nei pressi dell’Anfiteatro. L’uomo all’uscita del sito di Piazza Esedra, viene individuato dalla sicurezza che immediatamente allerta i carabinieri del posto Fisso. Bloccato, tentenna e, quando gli viene chiesto di restituire le pietre, ammette di averle prese ma di non sapere che fosse illegale raccoglierle. Voleva un ricordo della città sepolta dalle ceneri del Vesuvio, portarlo con sé anche in terra polacca. I reperti sono stati recuperati e restituiti alla direzione del Parco, il 40enne denunciato per furto aggravato.

“Non raccontarci favole”: la voce di una giovane autrice autistica diventa libro

Un viaggio tra parole, immagini e inclusione. Domenica 26 ottobre 2025, alle ore 11:00, presso Nives Farm Via Giambattista Vela, 340 Barra, Napoli, si terrà la presentazione del libro “Non raccontarci favole” di Alessandra Carla Gallo, pubblicato da Spring Edizioni.   L’opera nasce come progetto educativo all’interno dell’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano, dove Alessandra — studentessa con diagnosi di disturbo dello spettro autistico — ha potuto trasformare la scrittura e la grafica in strumenti di espressione autentica del proprio mondo interiore.   Il volume raccoglie storie e illustrazioni originali, nate nei laboratori scolastici e poi sviluppate con il supporto di docenti di sostegno e curriculari, che hanno creduto nel valore pedagogico e umano del progetto. Un percorso di inclusione, creatività e ascolto che è diventato un esempio di buona pratica educativa, riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.   La presentazione sarà un’occasione per conoscere la giovane autrice e il suo straordinario percorso, insieme ai docenti dell’Istituto “E. Medi”, alla famiglia di Alessandra e ai rappresentanti dell’Associazione Nives APS, che ha accompagnato la crescita artistica della ragazza nei laboratori espressivi.   Durante l’evento saranno letti alcuni brani tratti dal libro e proiettate le illustrazioni realizzate da Alessandra, per immergere il pubblico nel suo universo creativo — un mondo dove la diversità si fa colore, poesia e libertà.

Occupato il Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco

Stamattina, 21 ottobre, il Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco è stato occupato da un gruppo di studenti, causando caos ai cancelli d’ingresso per impedire l’ingresso a docenti e personale. Gli studenti sono arrivati intorno alle 6:30 e hanno preteso le chiavi dell’istituto dal personale, che, spaventato, ha chiamato le forze dell’ordine. Oltre ai carabinieri, sul posto sono arrivati la dirigente scolastica la Prof.ssa Maria Iervolino e il rappresentante dei genitori d’istituto, l’avv. Gianmario Sposito. Gli studenti lamentano la scarsa manutenzione dei bagni , della succursale situata al Parco Rea e in generale di altri problemi legati all’edilizia. La decisione di occupare è stata presa a seguito del consiglio d’istituto svoltosi ieri. La preside chiede chiarimenti, poiché i problemi da risolvere sono per lo più di competenza della Città Metropolitana, e sta cercando di porre fine il prima possibile a questa rivolta, a detta dei ragazzi, legata anche alla situazione in Palestina. È in corso un confronto tra alunni e dirigente, seguono aggiornamenti

Incendio a Ponticelli, a fuoco capannone di autoricambi

Nella serata di ieri 20 ottobre è divampato a Ponticelli, in Via Principe di Napoli, in un capannone di autoricambi

A Ponticelli, ieri sera intorno alle 21:50, è divampato un enorme incendio portando con sé una grandissima nube di fumo nero. 10 famiglie sono state sgomberate.

Il rogo si è sviluppato in Via Principe di Napoli, in un capannone che ospita l’attività “Martinelli – ricambi auto e color” che si occupa di ricambi, accessori e prodotti di pulizia per auto, nella zona di Via Argine.

Le cause del rogo sono ancora ignote ma l’entità delle fiamme era notevole, alimentate probabilmente dai materiali che si trovavano nel capannone.

Il rogo ha provocato una nube nera e densa di fumo, alta circa una decina di metri.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i carabinieri del Nucleo Radiomobile del Gruppo di Napoli e quelli della stazione di Barra, su segnalazione del 112.

Dopo aver comunicato con la Prefettura di Napoli, l’Amministrazione comunale, in coordinamento con le Forze dell’Ordine e con la Protezione Civile, ha subito attivato la Polizia Locale per comunicare a stretto contatto con i Vigili del Fuoco e per coordinare al meglio gli interventi di supporto alla popolazione residente.

Il Comune di Napoli si è subito rivolto all’Arpac per il monitoraggio dell’aria e, in via del tutto precauzionale, ha invitato i cittadini a rimanere in casa e chiudere porte e finestre ove possibile per limitare l’esposizione al fumo.

L’invito urgente era diretto alla popolazione di Ponticelli ma è stato esteso all’intera città per via dell’odore pesante del fumo.

L’ultimo invito da parte delle autorità è quello di non recarsi sul luogo dell’incendio e di evitare tutta l’area interessata al fine di non ostacolare le operazioni di soccorso.

Sono tre le squadre dei vigili fuoco che sono intervenute per le operazioni di spegnimento. A supporto delle operazioni, per precauzione, è intervenuto il nucleo NBCR in relazione ai fumi dell’incendio e dalla vicinanza a una rivendita di bombole di GPL.

La Prefettura, dopo una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, ha dichiarato: “La situazione è attentamente monitorata”.

Pomigliano D’Arco, ospedale di comunità, Ciarambino: “ora correre per completare nei tempi”

0
Riceviamo e pubblichiamo «Da cittadina di Pomigliano e da rappresentante istituzionale di questo territorio non posso che salutare con favore l’avvio del cantiere per la realizzazione dell’ospedale di comunità, della casa di comunità e della centrale operativa territoriale nella mia città. Sono presidi importanti per garantire servizi sanitari sempre più vicini ai cittadini, che ho fortemente voluto presentando anche un atto approvato in Consiglio regionale nel 2021, che ne ha determinato l’inserimento nella programmazione regionale.
Ringrazio la Regione e l’Asl Napoli 3 Sud per la grande attenzione e per tutto il lavoro di questi mesi, che ho personalmente seguito e sollecitato. Ora, dopo più di qualche ostacolo, si avvia la realizzazione e il mio auspicio è che tutto si possa completare nei tempi dovuti, dotando finalmente Pomigliano di un ospedale atteso da tempo – ha dichiarato Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania – L’ospedale di Comunità rappresenta una delle infrastrutture sanitarie più significative.
Una struttura di prossimità concepita per garantire continuità assistenziale, riducendo la pressione sui grandi ospedali e rafforzando il legame tra il cittadino e il territorio. Ho sempre seguito con grande interesse tutte le fasi per far sì che arrivasse questo giorno. Ora bisognerà davvero correre perché i tempi sono strettissimi. Ma si dovrà fare il possibile e l’impossibile per non perdere questa straordinaria opportunità» ha concluso Ciarambino.

Lancia una pietra, uccide un uomo e resta indifferente, come lo “Straniero” di A.Camus

0

Domenica sera, allo svincolo di Contigliano (Rieti), al termine di una partita di basket tra la “RSR Sebastiani Rieti” e la squadra di Pistoia alcuni figuri incappucciati hanno bersagliato con pietre e altro materiale il bus dei tifosi della Pistoiese. Un mattone ha sfondato il parabrezza e ha ucciso, spaccandogli la trachea, Raffaele Marianella, secondo autista. Correda l’articolo l’immagine del quadro “Disintegrazione della persistenza della memoria” che Salvator Dalì dipinse nel 1952.

Questo episodio angoscioso ci dà l’esatta misura delle “forme” del nostro “tempo”: la dissoluzione del senso di comunità, della scala dei valori, la vittoria travolgente della falsità, della bugia, la manipolazione dell’opinione pubblica operata dai mezzi di comunicazione di massa: e femminicidi, giovanissimi uccisi a pugnalate da coetanei: si spara dovunque come se fosse un gioco, gli studenti portano la pistola anche a scuola. La vita degli altri non conta più nulla. La “banalità del male”, scrisse Hannah Arendt: però in questo momento è meglio non parlare del tema di quel capolavoro. Ma di tutta questa storia di Gaza la scena che mi ha veramente turbato, oltre alle immagini della distruzione e dei massacri, è stata quella in cui una funzionaria della TV italiana ha osato dire, durante una conferenza, che non c’è nessuna prova che dimostri che gli israeliani “hanno mitragliato civili inermi”.

Walter Mazzetti, segretario generale “Fsp. Polizia di Stato”, commentando l’assalto al bus dei tifosi pistoiesi, parla di “ennesimo allarme rosso rispetto a una violenza cieca, spavalda e sempre più diffusa che ormai infesta il Paese in ogni angolo e in ogni contesto. Il dramma senza fine della morte di un uomo innocente per motivi così vili e abietti è reso ancor più atroce dal fatto che l’agguato al pullman dei tifosi di Pistoia sia stato pianificato, con modalità di esecuzione di stampo criminale” (RaiNews). Cerco di immaginare cosa faccia in queste ore il lanciatore della pietra diventato assassino, e penso alla grandezza del romanzo “L’ètranger” che Camus scrisse nel 1942 disegnando, con la chiarezza e la potenza di un profeta ispirato, l’”estraneo”, l’”indifferente”, una “figura” che è la sintesi dello squallore del nostro tempo. La madre di Meursault muore in un ospizio, ma lui alla notizia resta impassibile, rifiuta di vedere il corpo della madre defunta e accanto alla bara fuma e beve caffè.

A Marie, la donna che per sua sfortuna si è innamorata di lui, e vorrebbe sposarlo, egli dice, con freddezza, che lui non lo reputa necessario, perché non trova nessuna differenza tra lo sposarsi e il non sposarsi. Per l’intreccio di vicende regolate dal caso Meursault uccide un uomo, e durante il processo per assassinio egli non fa nulla per difendersi, per fornire almeno una spiegazione, per opporsi all’accusa di premeditazione, e non protesta nemmeno quando il pubblico ministero racconta alla giuria che la personalità dell’imputato è pienamente spiegata da un episodio: il giorno successivo a quello in cui morì la madre egli andò a cinema, a vedere un film comico- un film di Fernandel – con una donna conosciuta poche ore prima. E che non sia facile sopportare questo modo di vivere costruito sull’indifferenza egli lo dimostra quando aggredisce il prete che cerca di indurlo a chiedere almeno il perdono di Dio. Meursault, che racconta la sua storia in prima persona, “cerca di convincere il suo avvocato della propria normalità.

Ciò che è interessante per lui, al parlatorio e al processo, è l’insieme dei particolari dell’atmosfera, il sottofondo, i comportamenti degli altri, non quello che gli succede personalmente. Sperimenta la depersonalizzazione e la desensibilizzazione: “Non avevo mai potuto rimpiangere qualcosa. Ero sempre preso da ciò che stava per capitare, dall’oggi al domani”. (R.Tremblay). Alcuni intellettuali, come Robbe-Grillet, Sartre e La Capria, hanno sottolineato gli aspetti che fanno di Meursault un “modello” fondamentale per i personaggi della letteratura del secondo Novecento, del “nouveau roman”, perché egli si sente ed è di fatto “estraneo”-(ètranger si può tradurre anche come estraneo)- alla società, rappresentata dai giudici e dagli avvocati. Meursault non è solo un personaggio letterario, è un’immagine compiuta della realtà sociale.

 Nel 1967 Luchino Visconti firmò la versione cinematografica del romanzo e affidò il ruolo del protagonista a Marcello Mastroianni. François Ozon ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 una nuova versione, in bianco e nero, in cui Meursault è interpretato da Benjamin Voisin.

 

Pomigliano D’Arco, “Comunicazione & Giornalismo”: il nuovo percorso didattico del Liceo Imbriani

Incontro con l’on. Francesco Emilio Borrelli al Liceo “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco: un dialogo vivo tra Istituzioni e giovani.  Una giornata all’insegna del dialogo e dell’impegno civico si è svolta presso il Liceo Classico “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco, dove gli studenti e le studentesse delle classi quinte hanno avuto l’onore di incontrare l’onorevole Francesco Emilio Borrelli. L’evento, moderato con competenza e passione dalla professoressa Felicia Terracciano, ha rappresentato un momento di alto valore formativo e umano, rientrando nel più ampio percorso didattico della curvatura Comunicazione & Giornalismo attiva presso l’istituto a partire da quest’anno. Ad aprire l’incontro è stata la Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Iervolino, attenta, sensibile e lungimirante nel promuovere momenti di dialogo e crescita civica, che ha espresso parole di grande stima nei confronti dell’on. F. E. Borrelli, elogiandone non solo il profilo istituzionale, ma anche la capacità di coinvolgere e affascinare le nuove generazioni. Il parlamentare ha infatti saputo incantare i presenti con un discorso ricco di spunti, toccando temi attuali e di forte rilevanza per i giovani: dalla partecipazione democratica al ruolo attivo nella società, dalla tutela dei diritti all’importanza dell’informazione libera e consapevole. L’incontro si è trasformato in un vero e proprio dialogo intergenerazionale, in cui gli studenti hanno potuto porre domande, esprimere opinioni e riflessioni, mostrando un interesse vivo e autentico per il senso civico inteso come servizio e responsabilità. L’iniziativa ha confermato ancora una volta la centralità del Liceo “Vittorio Imbriani” nel promuovere esperienze didattiche che aprano la scuola al mondo e preparino gli studenti a essere cittadini consapevoli, capaci di comprendere la complessità del presente e pronti a costruire il futuro. Un momento significativo, dunque, che resterà impresso nella memoria dei ragazzi e delle ragazze come esempio concreto di come la scuola possa e debba essere luogo di confronto, crescita e formazione civica.  

Casalnuovo: “Sold Out” per Giovanni Nappi e per il Parco delle Chiocciole con la terza edizione di Zuccando

0
Casalnuovo: nuovo “Sold Out” per Giovanni Nappi e per il Parco delle Chiocciole con la terza edizione di Zuccando   Da Venerdì 24 ottobre alle ore 8.30 e proseguirà fino a venerdì 31 ottobre per i bambini delle scuole al Parco delle Chiocciole di Casalnuovo di Napoli. Nel pomeriggio del 31 ottobre e nei giorni 1 e 2 novembre, dalle ore 10.00 alle 14.00, l’appuntamento sarà invece dedicato a tutti i prenotati, con la raccolta delle zucche e i laboratori creativi   Casalnuovo di Napoli, 16 ottobre – Nuova iniziativa e nuovo SOLD OUT per Giovanni Nappi al Parco delle Chiocciole con la terza edizione di Zuccando, la festa della zucca della città di Casalnuovo. Quest’anno, con una programmazione triplicata, Zuccando è ormai nei cuori di migliaia di bambini e famiglie casalnuovesi.   “Mille e duecento bambini, accompagnati dalle loro famiglie, prenotati per il tradizionale weekend di Halloween, erano già un traguardo straordinario. Ma se si aggiungono altri mille bambini, che arriveranno al Parco per i laboratori con le zucche a bordo del nostro trenino, provenienti da tutte le scuole del territorio, allora la soddisfazione è davvero indescrivibile”, afferma Giovanni Nappi.   L’appuntamento al Parco delle Chiocciole   L’iniziativa Zuccando, al Parco delle Chiocciole di Casalnuovo di Napoli, in via Paolo Borsellino 8, partirà il 24 ottobre alle ore 8.30 e proseguirà fino al 31 ottobre per i bambini delle scuole.

Nel pomeriggio del 31 ottobre e nei giorni 1 e 2 novembre, dalle ore 10.00 alle 14.00, l’appuntamento sarà invece dedicato a tutti i prenotati, con la raccolta delle zucche e i laboratori creativi.

  I laboratori di Zuccando rientrano tra le attività del progetto Il Parco delle Chiocciole, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri  Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, nell’ambito dei Fondi PNRR – Avviso per la Lotta alla Povertà Educativa – Annualità 2024.

Día de los Muertos: Umoya apre le porte al Messico

0
Tra tradizione e meraviglia, la terza edizione celebra l’amor más allá de la muerte con nuove esperienze e un’atmosfera senza tempo. Dal 18 ottobre al 2 novembre 2025, torna da Umoya – Ecoparco del Mediterraneo di Castel Volturno (CE)   Un viaggio nella cultura messicana tra magia, musica e nuove esperienze per celebrare l’ “amor más allá de la muerte” che si terrà dal 18 ottobre al 2 novembre 2025, torna da Umoya – Ecoparco del Mediterraneo di Castel Volturno (CE) – il Día de los Muertos – Villaggio di Coco. Un evento che celebra la vita oltre la morte in un’esplosione di colori, tradizioni e spettacoli ispirati alla più iconica delle festività messicane. Un’esperienza unica, prodotta in collaborazione con Materya, laboratorio creativo di allestimenti e scenografie. Una manifestazione che ha ottenuto il patrocinio del Consolato del Messico e della Comunità Messicana a Napoli, confermato anche quest’anno dopo il riconoscimento ricevuto nella passata edizione. Un villaggio tra sogno e realtà: Il pubblico sarà accolto in un mondo sospeso tra il “regno dei vivi” e quello “dei morti”: scenografie immersive, altari colorati, luminarie, fiori e i tradizionali papeles picados trasformeranno ogni angolo dell’Umoya in un piccolo frammento di Messico. Tra profumi, musica e spiritualità, il Día de los Muertos è un viaggio emozionale, un’occasione per celebrare l’amore e il ricordo di chi non c’è più, in perfetto equilibrio tra folklore e contemporaneità.   Nuova edizione, nuove magiche esperienze L’edizione 2025 presenta un programma, se possibile, ancor più ricco dello scorso anno. I grandi classici delle prime due edizioni, le attività più amate sia dagli adulti che dai bambini: stand di cucina tipica messicana e campana; mercatini artigianali; dj set, live & special guest; parate e musica tradizionale con le band dei Mariachi; laboratori creativi e face painting; animazione per bambini e spettacoli dei fuochi rituali e magia. A rendere ancora più vibrante l’atmosfera sono i grandi spettacoli della cultura messicana con lo straordinario show los rancheros ballet folklorico mexicano, che porterà in scena i balli tipici messicani; il live travolgente con la musica tradizionale dei los perros de la calle; e una delle novità di quest’anno: lo show aereo della Catrina Messicana, tra suggestione e acrobazie. Non da meno saranno le attività inedite, che renderanno questa edizione davvero indimenticabile: giochi interattivi come “El Combate del Calamar – Squid Game Messicano” e il cimitero interattivo; il viaggio in barca all’altare sul lago; la lotteria e la cartomante messicana e persino uno show burlesque! Il format, pensato per un pubblico eterogeneo, unisce divertimento, cultura e spettacolo. Famiglie, coppie e gruppi di amici potranno vivere la magia di un villaggio unico nel suo genere, tra mercatini artigianali, specialità gastronomiche messicane e zone relax affacciate sul lago. Un’occasione per ritrovare il significato più autentico del Día de los Muertos, che, come ci tengono a sottolineare gli organizzatori, “non è una versione messicana di Halloween”: è un viaggio nell’animo messicano, che celebra la vita e l’amore eterno.   Date evento: 18, 19, 25, 26, 31 ottobre e 1, 2 novembre 2025 Luogo: Umoya – Ecoparco del Mediterraneo, Via Mezzagni, Castel Volturno (CE) Tickets: www.umoya.it