A Pomigliano D’Arco un ragazzo disabile è chiuso in casa da quattro anni per mancata installazione dell’ascensore nello stabile in cui abita
Dal 2022 la famiglia di Luigi, ragazzo con sindrome di down di Pomigliano, richiede l’installazione dell’ascensore nello stabile in cui abitano per consentire gli spostamenti del ragazzo con facilità.
La difficoltà di deambulazione del ragazzo è stata causata da un intervento di stabilizzazione occipito-cervicale, certificata e documentata da RX e referti medici.
Ormai le barriere architettoniche rappresentano un problema nella nostra società, sia a livello fisico che sociale. Queste condizioni non consentono una partecipazione attiva alla vita sociale. La normativa italiana prevede e obbliga l’abbattimento di tali ostacoli ma la realtà di molte famiglie italiane, e soprattutto quelle campane, è ben diversa.
La mamma di Luigi, stanca di chiedere aiuto e di non essere ascoltata, si è rivolta al deputato Borrelli. In particolare, ha chiesto al deputato di utilizzare la sua posizione istituzionale per bloccare questo scaricabarile per ottenere il prima possibile l’intervento richiesto.
In passato la donna ha effettuato una denuncia pubblica dove chiariva di aver effettuato la richiesta dell’installazione nel 2022 e che da allora ha intrapreso una battaglia scrivendo al Comune di Pomigliano D’Arco, ad ACER Campania, al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione, al Difensore Civico e al Garante dei Disabili. Non è giunta alcuna risposta ed è iniziato uno scaricabarile di responsabilità tra gli enti.
La madre, nel suo appello, ha dichiarato: “Questa non è solo una questione amministrativa: è una violazione dei diritti umani. Chiedo un riscontro formale, un cronoprogramma dei lavori, o in alternativa un alloggio accessibile per restituire a mio figlio la libertà che gli spetta.”
Il Deputato Francesco Emilio Borrelli, informato della situazione e della richiesta della donna, ha dichiarato: “Questa storia è un pugno nello stomaco per la nostra coscienza civile. Non è accettabile che nel 2025 un ragazzo con disabilità sia condannato all’isolamento per l’inerzia e la burocrazia. Interverrò immediatamente e con la massima fermezza presso ACER Campania, il Comune di Pomigliano d’Arco e la Regione Campania. La dignita di Luigi e il diritto alla mobilità non sono negoziabili. Non tollereremo che le istituzioni si nascondano dietro uno scaricabarile. Chiederemo conto e ragione a tutti i soggetti coinvolti e ci batteremo per un cronoprogramma vincolante o per l’immediata assegnazione di un alloggio accessibile. Un Paese che non garantisce la dignità ai suoi cittadini più fragili è un Paese che ha fallito.”



