Raffica di proiettili conto la sede Eav

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Episodio inquietante nella notte di Capodanno a Napoli, dove il palazzo dell’EAV di Porta Nolana è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco. A renderlo noto è stato il presidente dell’Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, che attraverso un post ha raccontato quanto accaduto e la scoperta avvenuta solo nelle ore successive ai festeggiamenti.

Secondo quanto riferito, quattro proiettili sono stati esplosi contro l’edificio dell’EAV nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. I bossoli e i segni dei colpi sono stati rinvenuti nella mattinata successiva, a diversi livelli del palazzo: ai piani quarto, nono, undicesimo e dodicesimo. Un dettaglio che rende ancora più grave l’accaduto, considerando l’altezza e la potenziale pericolosità di spari effettuati in una zona urbana densamente frequentata. “Pazzesco. Qualcuno si è divertito a sparare proiettili contro il nostro fabbricato, così, per festeggiare il nuovo anno”, ha scritto De Gregorio, esprimendo sconcerto e indignazione per un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Il presidente EAV ha sottolineato come non si tratti di fuochi d’artificio o episodi di inciviltà minore, ma dell’utilizzo di proiettili veri, esplosi senza alcuna considerazione per la sicurezza delle persone.

Sul posto è intervenuta la polizia, che ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità. L’EAV, come annunciato dallo stesso De Gregorio, presenterà una denuncia circostanziata alle autorità competenti. L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno degli spari in aria durante i festeggiamenti di Capodanno, una pratica illegale e altamente pericolosa che ogni anno mette a rischio vite umane. “Ma come si può essere così incoscienti? Divertirsi sparando proiettili veri?”, ha concluso il presidente, sintetizzando lo sgomento per un gesto che resta, al momento, senza spiegazione.

Somma Vesuviana, nota comunale 0044109 : la risposta di De Falco

Riceviamo e pubblichiamo un documento  dall’ex assessore alla Legalità che , dopo aver chiesto chiarimenti anche al Responsabile del Contenzioso su una presunta citazione in giudizio di una dipendente comunale, scrive una nota di  Puntualizzazioni sulle dissertazioni contenute della nota N° 0044109 a firma del Segretario Generale.    “Pregiatissimo S.E. il Prefetto di Napoli Pregiatissimo Commissario Prefettizio Comune di Somma Vesuviana Pregiatissimo Sub-Commissario Prefettizio Comune di Somma Vesuviana Spettabile ANAC (Tramite modulo web) Sig. Segretario Generale del Comune di Somma Vesuviana(protocollo.generale@pec.sommavesuviana.info) In riferimento alla nota Protocollo N° 0044109 a firma dell’Avv. Nunzio Mario Anastasio Segretario Generale del Comune di Somma Vesuviana, preme allo scrivente operare talune precisazioni che promanano dal contenuto medesimo della nota da ultimo indicata, che fa seguito ad una serie di istanze – legittime e del tutto conformi al pregresso ruolo istituzionale ricoperto, oltreché dettate dall’esigenza, sia di dover dare seguito alla delega assessorile a suo tempo conferita, sia di rispondere alla suprema necessità di tutelare l’intero corpo elettorale di questo Comune, unico vero detentore del diritto al rispetto della legalità, cui sono sempre chiamate le Istituzioni – assolutamente disattese e del tutto prive di adeguato riscontro, precisazioni che di seguito si riassumono: 1) lo scrivente si era rivolto al Segretario Generale dell’Ente, nel corso della carica assessorile ricoperta, al fine di conoscere se – nei confronti di personale del Comune di Somma Vesuviana – sussistessero comunicazioni di reato, in quanto suscettibili – di per sé sole – a determinare l’avvio di un procedimento disciplinare, in costanza della necessità dell’immediatezza delle contestazioni da sollevare e dell’ormai conclamata autonomia di esso procedimento disciplinare a fronte di procedimenti penali pendenti, ancorché confluiti in una successiva – peraltro futura e non certo preventivabile – archiviazione; 2) a tale quesito, conforme alle esigenze afferenti al mandato assessorile conferito e del tutto in linea con le tematiche della delega a suo tempo attribuita (ben lungi da qualsivoglia, benché prospettata, ipotesi di incidenza sui principi della separazione delle funzioni), non è stata data alcuna risposta, se non una continua e del tutto inopinata, oltreché non calzante, dissertazione dottrinaria sulle prerogative rinvenienti nelle disposizioni del T.U.E.L., di cui non vi era alcun bisogno; 3) anzi, per meglio dire, non vi era stata risposta alcuna, fino a che con la nota da ultimo indicata – cui la presente fa da debito riscontro – non si è riferito che, rispetto a quanto richiesto, il “… dipendente a cui presumibilmente si riferisce il De Falco (e non De Crescenzo) non è stata oggetto di alcuna imputazione ed anzi la notizia di reato è stata addirittura archiviata …”, con ciò conclamandosi – pertanto – ciò che si andava da tempo richiedendo, ovvero la sussistenza di un procedimento penale ed il contestuale (necessario ed improcrastinabile) avvio di un iter disciplinare, del tutto sganciato  dalle tematiche di un’archiviazione (peraltro futura e non preventivabile in sede di iscrizione della (notitia criminis) ed in ogni caso assolutamente indifferente rispetto all’autonomia del procedimento disciplinare ed alle determinazioni dell’ente in merito; 4)pertanto, in ragione di quanto innanzi delineato (desumibile dal medesimo contenuto della rammentata nota), non vi è chi non veda come a) il procedimento penale sussisteva (se è stata archiviato) e b) il procedimento disciplinare, per quanto fosse obbligatorio avviarlo in maniera tempestiva, non è stato invero avviato. Tanto basta, perché chi legge abbia a svolgere le considerazioni del caso maggiormente opportune. A quanto innanzi, aggiungasi infine come – nei confronti di quello stesso dipendente – risulti allo stato richiesta, in un giudizio pendente ai danni del Comune di Somma Vesuviana, una chiamata in causa, essendosi rilevati i relativi profili di responsabilità nell’apporto deterministico alle domande risarcitorie intentate ai danni del Comune di Somma Vesuviana. Nel confidare nell’attuazione dei più opportuni provvedimenti e nel rinnovare il proprio impegno a servizio della cittadinanza, si porgono cordiali saluti e si augura un sereno lavoro”. Somma Vesuviana li 30 dicembre 2025 In fede De Falco Crescenzo  

A Marigliano “Il miracolo” di Maurizio de Giovanni

Il Comune di Marigliano ospita sabato 3 gennaio lo spettacolo “Il Miracolo”, di e con Maurizio de Giovanni, evento inserito nel Cartellone degli eventi metropolitani 2025–2026. La serata si aprirà alle ore 19.00 con il saluto dell’autore presso il Napoli Club Marigliano di Luigi D’Amore. Alle ore 20.00 lo spettacolo andrà in scena presso il Palanapolitano. Dichiara Gaetano Bocchino, sindaco di Marigliano: «Continuiamo a investire nella cultura come strumento di crescita e partecipazione, rendendo Marigliano sempre più protagonista di iniziative di qualità aperte a tutta la comunità».

L’arte come linguaggio universale di pace: a Carbonara di Nola il convegno “L’arte unisce i mondi”

  Carbonara di Nola si prepara ad accogliere “L’arte unisce i mondi”, il convegno–incontro dedicato al dialogo tra istituzioni, terzo settore e artisti sul tema della pace nel mondo. L’appuntamento è fissato per domenica 4 gennaio 2026 alle ore 16:30, presso l’Aula Consiliare della Casa Comunale di Carbonara di Nola (NA). L’iniziativa, a cura dell’artista Sergio Sivori, nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della pace attraverso il linguaggio universale dell’arte, valorizzandone il ruolo sociale come strumento di unione, riflessione e confronto tra popoli e comunità. L’evento è promosso dal Comune di Carbonara di Nola, con il contributo della Città Metropolitana di Napoli, nell’ambito di un progetto culturale volto a sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio attraverso la riqualificazione dell’offerta turistica e culturale. Un’occasione di incontro e dialogo aperta alla cittadinanza, agli operatori culturali e alle realtà associative del territorio, per ribadire come l’arte possa essere ponte tra mondi diversi e veicolo di valori universali.

Muore in scooter a 17 anni, l’addio di Casalnuovo a Genny a Capodanno

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Casalnuovo è ancora avvolta dal dolore per la scomparsa di Gennaro Di Criscio, il ragazzo di appena 17 anni rimasto vittima di un tragico incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi a Castello di Cisterna. Il giovane viaggiava in scooter quando, per cause ancora in fase di accertamento, è caduto rovinosamente sull’asfalto riportando ferite gravissime. Subito soccorso, Genny era stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Napoli, dove è rimasto ricoverato in condizioni critiche. Dopo due giorni di lotta tra la vita e la morte, il suo cuore ha cessato di battere, spegnendo per sempre i sogni di un ragazzo nel pieno della giovinezza. La notizia della sua morte ha colpito profondamente l’intera comunità, lasciando sgomenti amici, conoscenti e semplici cittadini. Genny era descritto come un ragazzo solare, legato alla famiglia e con tanti progetti per il futuro. Una vita interrotta troppo presto, che ha lasciato un vuoto difficile da colmare. I funerali si sono svolti nella giornata di ieri, in un clima di grande commozione. Una folla silenziosa e composta ha preso parte all’ultimo saluto, stringendosi attorno ai familiari in un abbraccio collettivo fatto di lacrime, preghiere e rispetto. Un momento che ha unito l’intero paese nel segno del dolore e della vicinanza. Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal Liceo “Matilde Serao” di Casalnuovo, istituto frequentato dal giovane, che ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e il dolore per la perdita di uno studente che faceva parte integrante della comunità scolastica. Genny lascia il padre Domenico, la madre Anna e il fratello Giuseppe. Casalnuovo oggi lo ricorda con affetto e tristezza, consapevole che certe ferite restano impresse nel tempo e nella memoria di un’intera comunità.

Palma Campania, Epifania di musica e solidarietà: Aniello Sepe in concerto con Katia Ricciarelli

Palma Campania. Martedì 6 gennaio, alle ore 19:00, presso la parrocchia SS. Rosario e Corpo di Cristo, si terrà il Concerto dell’Epifania del Maestro Aniello Sepe. Ospite della serata Katia Ricciarelli.   Sarà una serata all’insegna della grande musica e della solidarietà quella di martedì 6 gennaio alle ore 19:00, quando presso la parrocchia SS. Rosario e Corpo di Cristo si terrà il Concerto dell’Epifania. Protagonista dell’evento sarà il Maestro e tenore Aniello Sepe, che incanterà il pubblico con la sua voce e il suo repertorio, arricchito dalla straordinaria partecipazione della celebre soprano Katia Ricciarelli, super ospite della serata. L’iniziativa è stata fortemente voluta e promossa dall’Amministrazione comunale, in particolare dal Sindaco Aniello Donnarumma e dalla Vicesindaco e Assessore agli eventi Elvira Franzese, la quale ha offerto un contributo importante all’organizzazione e alla realizzazione dell’evento. Oltre al valore culturale, il concerto assume un significato profondamente umano e solidale. Infatti, l’intero ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza ai bambini di Gaza, trasformando la musica in uno strumento concreto di aiuto e speranza.

Rissa al Cenone con spari, feriti pomiglianesi

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La notte di Capodanno a Giugliano si è chiusa con scene di paura e violenza. In un ristorante di Licola, lungo via Madonna del Pantano, una cena organizzata per festeggiare l’arrivo del 2026 è degenerata in una rissa violenta, finita con feriti e colpi di pistola. Tutto sarebbe iniziato da una discussione tra alcuni clienti seduti a tavoli vicini. In pochi minuti la tensione è salita, coinvolgendo più persone e trasformando il locale in un teatro di caos. Bottiglie lanciate, sedie spostate e urla hanno spinto numerosi presenti a fuggire all’esterno. Nel corso dello scontro, uno degli uomini coinvolti avrebbe fatto ricorso a un’arma da fuoco, esplodendo un colpo che ha raggiunto un 54enne all’addome e alla coscia. Un secondo uomo, di 37 anni, è rimasto ferito in modo meno grave. Entrambi sono stati trasferiti in ospedale per le cure necessarie e non sarebbero in pericolo di vita. I due feriti risultano originari delle province di Caserta e Napoli, in particolare Pomigliano d’Arco. L’eco degli spari ha allarmato residenti e passanti che affollavano la zona, nota per la presenza di locali e discoteche frequentate durante le festività. Sul posto sono giunti i carabinieri del radiomobile di Giugliano, supportati dai militari della stazione di Varcaturo. Le indagini sono in corso per identificare tutti i partecipanti alla rissa e chiarire le responsabilità. Decisivo sarà l’esame delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno del ristorante e lungo la strada.

Somma Vesuviana, Capodanno di sangue: accoltellati due giovanissimi

Notte di Capodanno segnata dalla violenza a Somma Vesuviana, dove due giovanissimi sono rimasti feriti a coltellate in strada. L’episodio si è verificato nelle prime ore del nuovo anno, in via Vignariello, mentre in città erano ancora in corso i festeggiamenti per l’arrivo del 2026. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Somma Vesuviana, supportati dai militari della sezione operativa di Castello di Cisterna, allertati per la presenza di due ragazzi feriti. Le vittime sono un 18enne e un 19enne, entrambi colpiti con un’arma da taglio per cause che restano al momento tutte da chiarire. I due giovani sono stati soccorsi e trasferiti in ospedale per le cure del caso. Fortunatamente, secondo quanto trapela dalle prime informazioni, nessuno dei due sarebbe in pericolo di vita. Le loro condizioni sono state giudicate non gravi, ma l’accaduto ha comunque destato forte preoccupazione nella comunità locale, già scossa da una notte di festa trasformata in emergenza. Sulla dinamica dell’aggressione vige al momento il massimo riserbo. Non è ancora chiaro se l’episodio sia maturato al termine di una lite, di un regolamento di conti o di un’aggressione improvvisa avvenuta nel caos dei festeggiamenti di Capodanno. I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e verificando l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabili. L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza durante le notti di festa, quando l’alta affluenza di persone e l’abuso di alcol possono trasformare momenti di celebrazione in scenari di violenza. Le indagini sono in corso e non si escludono sviluppi nelle prossime ore.

Acerra, lite di Capodanno finisce tra gli spari

  Acerra. Un Capodanno segnato dalla paura ad Acerra, dove una lite tra clienti si è trasformata in un episodio di intimidazione armata. I fatti sono avvenuti nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio in corso Vittorio Emanuele, nei pressi del distributore di carburante Q8, dove sono intervenuti i carabinieri della stazione cittadina. Secondo le prime informazioni, mentre in città si festeggiava l’arrivo del nuovo anno, un diverbio tra alcune persone presenti nell’area del distributore sarebbe rapidamente degenerato. Per cause ancora da chiarire, uno dei soggetti coinvolti avrebbe esploso colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio, generando panico tra i presenti. All’arrivo dei militari dell’Arma, l’area è stata immediatamente delimitata per consentire i rilievi. Sul posto sono stati rinvenuti due bossoli, ora al centro degli accertamenti investigativi. Nonostante la gravità del gesto, non si registrano feriti né persone colpite, e non risultano danni a veicoli o strutture. Le indagini sono in corso e mirano a chiarire sia la dinamica dei fatti sia il movente che avrebbe spinto uno dei protagonisti della lite a ricorrere all’uso di un’arma proprio durante la notte di Capodanno. Gli investigatori stanno acquisendo eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo le testimonianze di chi era sul posto. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza durante le festività, quando luoghi di passaggio come i distributori di carburante diventano punti di ritrovo notturni. Sparare, anche solo a scopo intimidatorio, resta un gesto di estrema pericolosità che avrebbe potuto trasformare una notte di festa in una tragedia.

57 feriti per l’esplosione di botti a Capodanno. Il bilancio della prima notte dell’anno a Napoli e provincia

Ben 57 le persone rimaste ferite per l’esplosione di botti tra Napoli e provincia. Quarantuno, secondo quanto rende noto la Questura di Napoli, già sono stati dimessi mentre 16 ancora sotto osservazione. Lo scorso anno i feriti tra Napoli e provincia sono stati 36. Nessuno – fortunatamente – al momento risulterebbe grave. Nel dettaglio a Napoli sono stati 42 i feriti di cui 7 minori tutti dimessi. Quindici i feriti in provincia di cui 4 minori. n bambino di nove anni è rimasto lievemente ferito nella notte ad Aversa (Caserta) alla mano destra, colpito di striscio da un proiettile vagante.

BAMBINO DI 9 ANNI FERITO DA PROIETTILE VAGANTE

Dovrebbe essere questo l’unico evento di cronaca rilevante legato ai festeggiamenti del Capodanno nel Casertano, secondo quanto riferisce l’ufficio stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri sulla base delle prime informazioni raccolte sul territorio della provincia e presso gli ospedali. Nell’episodio di Aversa sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, che hanno avviato le indagini repertando nelle vicinanze del luogo del ferimento un’ogiva esplosa, riconducibile a un’arma da fuoco. Il minore è stato portato all’ospedale Moscati e dimesso dopo essere stato medicato. CREDIT FOTO: WEB