Casalnuovo di Napoli. Tentativo di furto sventato nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026 ai danni della filiale della Banca Intesa Sanpaolo situata sul territorio di Casalnuovo di Napoli. L’azione criminosa, messa in atto nelle prime ore del mattino, non è andata a buon fine grazie al rapido intervento della vigilanza privata, attivata dal sistema di allarme.
Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero preso di mira il bancomat e gli accessi dell’istituto di credito, riuscendo a provocare solo danni alle strutture esterne senza però penetrare all’interno della banca. L’operazione è stata interrotta bruscamente dall’arrivo di una pattuglia dell’istituto di vigilanza Prestige, già presente in zona proprio in seguito alla segnalazione automatica scattata durante il tentativo di effrazione. Alle ore 4:35 l’operatore giunto sul posto ha costretto i ladri alla fuga, evitando conseguenze più gravi e impedendo che il colpo venisse portato a termine. Contestualmente è stata informata la control room di Intesa Sanpaolo e la centrale operativa dell’istituto di vigilanza, che ha immediatamente disposto il rafforzamento del presidio. Nel giro di pochi minuti sono infatti sopraggiunte altre due pattuglie di supporto, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’area, monitorare eventuali movimenti sospetti e garantire la tutela del sito fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. Fortunatamente non si registrano feriti né ulteriori danni, oltre a quelli materiali riscontrati su bancomat e porte di accesso. L’episodio conferma ancora una volta l’importanza dei sistemi di allarme e della presenza sul territorio dei servizi di vigilanza, che hanno consentito un intervento tempestivo e determinante. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti del caso per risalire all’identità dei responsabili, che si sono dileguati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.Napoli, la cartapesta nolana in mostra a Piazza Mercato
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Dialogare con i figli: ascolto, presenza e coerenza
Comunicazione e ascolto: oltre le parole “sto bene”
I figli, soprattutto preadolescenti e adolescenti, non sempre dicono quello che provano. Spesso lo mostrano: nel tono, nei silenzi, nei gesti. Ascoltare davvero significa rallentare, sospendere il giudizio e fare spazio. Se vuoi dire: “Mi interessa davvero come stai, non solo cosa fai” Evita: Ma com’è andata? Tutto bene sì? Dai, su, non fare la tragedia per ogni cosa. Prova così: Ti vedo un po’ giù stasera. Non ti chiedo di raccontarmi tutto se non te la senti, ma sappi che se vuoi parlare io ci sono, senza giudicarti. La differenza è sottile ma enorme: nel primo caso il figlio si sente messo sotto pressione e minimizzato, nel secondo sente che ha uno spazio aperto, senza obbligo.Comunicazione e presenza: esserci davvero, non solo “stare lì”
I figli percepiscono se ci siamo al cento per cento o se siamo fisicamente presenti ma mentalmente altrove, tra notifiche e pensieri di lavoro. Presenza non significa passare tutto il tempo con loro, ma avere momenti in cui sanno che li stai davvero guardando e ascoltando. Se vuoi dire: “Quello che mi racconti conta per me” Evita: Parlami, ti ascolto, mentre scorri il telefono, rispondi alle mail o ti alzi mille volte. Prova così: Adesso finisco questa cosa in dieci minuti, poi spengo tutto e sono solo per te. Se vuoi, mi racconti la tua giornata mentre ceniamo. E poi mantieni ciò che hai promesso: spegni davvero il telefono, non interrompere ogni due minuti. In questo modo non stai solo “parlando con tuo figlio”: gli stai comunicando che ha un posto preciso nella tua agenda emotiva. Comunicazione e coerenza: quello che fai pesa più di quello che dici I figli imparano molto più da ciò che vedono che da ciò che sentono proclamare. Se vuoi dire: “Il rispetto è importante” Evita: Urlare al traffico, parlare male dei colleghi a tavola, alzare la voce per ogni minima cosa, e poi fare la lezione sul rispetto. Prova così: Capita a tutti di perdere la pazienza. Quando ti rendi conto di aver alzato troppo il tono, puoi dire: Oggi ho esagerato, ero molto stanco e mi sono arrabbiato più del necessario. Mi dispiace. Il rispetto è importante anche da parte mia, non solo dalla vostra. In questo modo non perdi autorevolezza, la rafforzi: mostri che anche gli adulti sbagliano, ma sono in grado di riconoscerlo e riparare.Comunicazione genitori/figli: esempi pratici di dialogo quotidiano
Quando tuo figlio ha sbagliato. Se vuoi dire: “Hai sbagliato, ma posso aiutarti a capire e rimediare” Evita: Sei sempre il solito, non impari mai. Non ti rendi conto delle conseguenze delle tue azioni? Prova così: Quello che è successo non va bene e ne parleremo con calma. Prima però voglio capire: cosa pensavi, cosa ti ha portato a fare questa scelta? Messaggio implicito: non sei “sbagliato” come persona, ma alcune tue azioni vanno riviste. Quando tuo figlio si chiude. Se vuoi dire: “Ti rispetto anche quando non vuoi parlare” Evita: Adesso mi dici cosa c’è, non esiste che fai così. Finché vivi in questa casa, si parla! Prova così: Vedo che in questo momento non vuoi parlarne, lo rispetto. Sappi però che se e quando vorrai, io ci sono. Per me quello che provi conta, anche se non trovi le parole subito. Quando vuoi trasmettere fiducia. Se vuoi dire: “Credo in te, anche quando fatichi” Evita: Se continui così non combinerai mai niente nella vita. Non ti impegni abbastanza. Prova così: Vedo che in questo periodo fai più fatica. Non significa che non ce la farai, ma che forse serve un modo diverso. Vediamo insieme come posso aiutarti, ma l’impegno deve mettercelo anche tu. Qui offri alleanza, non condanna.Comunicazione genitori/figli: tre leve da ricordare ogni giorno
Ascolto: Mi sto davvero interessando a cosa prova mio figlio o sto solo cercando la risposta giusta da dare o la lezione da fare Presenza: In questo momento sono con lui/lei al cento per cento o sto facendo tre cose insieme, mandandogli il messaggio che non è una priorità Coerenza: Quello che faccio è allineato con ciò che predico oppure sto chiedendo a mio figlio comportamenti che io per primo non modello Non esistono genitori perfetti, ma genitori che, passo dopo passo, imparano a comunicare in modo più consapevole. E questo, spesso, basta a cambiare la qualità del legame. Simona Letizia IlardoPomigliano, Russo nomina il nuovo comandante della Municipale
Saldi invernali 2026 in Campania: al via da domani 3 gennaio
Sono ormai ufficiali le date dei saldi invernali 2026 in Campania, uno degli appuntamenti più attesi da consumatori e commercianti all’inizio del nuovo anno.
Saldi al via da domani
Le vendite scontate scatteranno domani, sabato 3 gennaio 2026, e potranno protrarsi per un periodo massimo di 60 giorni, come previsto dalla normativa regionale. Un arco temporale che consentirà ai negozi di rilanciare le vendite dopo le festività natalizie e ai cittadini di approfittare delle riduzioni di prezzo.
Un calendario condiviso
La decisione rientra nella programmazione regionale delle attività promozionali e ha l’obiettivo di assicurare regole omogenee su tutto il territorio campano, evitando sovrapposizioni e garantendo maggiore trasparenza. Anche durante i saldi restano valide le norme a tutela dei consumatori: i commercianti sono tenuti a indicare in modo chiaro il prezzo originario, lo sconto applicato e il prezzo finale.
Un’occasione per famiglie e negozi
L’inizio dei saldi rappresenta ogni anno un momento chiave per il commercio locale, soprattutto nei primi giorni di gennaio. Molti esercenti confidano in una spinta agli acquisti, mentre i clienti si preparano a cogliere le opportunità offerte dagli sconti di stagione.
Controlli in partenza
Con l’avvio ufficiale delle vendite di fine stagione, partiranno anche i controlli da parte degli organi competenti, finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni previste dalla legge e a tutelare una concorrenza corretta.
AISA Safety e Security: riconoscimenti e gratitudine per il servizio svolto a Vico Equense

Oggi nella Chiesa di Santa Maria La Nova il Concerto di Benvenuto al 2026
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo il grande successo di pubblico registrato dagli appuntamenti che hanno già animato il calendario natalizio, la seconda edizione della rassegna “Vivi…Amo Sant’Anastasia, inserita nel Cartellone degli Eventi Metropolitani 2025 – 2026, prosegue con un nuovo evento di qualità in programma oggi, 2 gennaio, alle ore 20.30 nella Chiesa di Santa Maria la Nova: il Concerto di Benvenuto al 2026 con l’Orchestra Mediterrane’ e il Coro Filarmonico “Jubilate Deo”.
Si tratta di un appuntamento pensato per offrire alla comunità un momento di ascolto e condivisione in uno dei luoghi più suggestivi del territorio, confermando la scelta di un cartellone capace di arricchire le festività con proposte culturali curate e accessibili. Il concerto sarà diretto da Giuseppe Polese, con la partecipazione del soprano Chiara Polese e del tenore Andrea Calce. Direttore d’orchestra Angelo Caldarelli.
L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale di Sant’Anastasia con il sindaco Carmine Esposito e l’assessore alla Cultura Veria Giordano, che stanno accompagnando la rassegna ispirata alla qualità artistica e alla valorizzazione dei luoghi, come dimostrano le presenze e l’attenzione raccolte dagli eventi in calendario.
Il programma proseguirà domenica 4 gennaio alle ore 20.30 nella Chiesa Maria Santissima Immacolata con “Speranza… dal racconto della Natività” di Mikele Buonocore, spettacolo musicale e teatrale e si concluderà martedì 6 gennaio 2026 alle ore 18.00 al Bocciodromo Comunale con il Concerto di Natale di Pietro Quirino & Quartetto Calace, ulteriore tappa di un percorso organizzato da Fast Forward, che sta trasformando il periodo festivo in un tempo ricco di appuntamenti di qualità e partecipazione.


