Riceviamo e pubblichiamo un documento dall’ex assessore alla Legalità che , dopo aver chiesto chiarimenti anche al Responsabile del Contenzioso su una presunta citazione in giudizio di una dipendente comunale, scrive una nota di Puntualizzazioni sulle dissertazioni contenute della nota N° 0044109 a firma del Segretario Generale.
“Pregiatissimo S.E. il Prefetto di Napoli
Pregiatissimo Commissario Prefettizio Comune di Somma Vesuviana
Pregiatissimo Sub-Commissario Prefettizio Comune di Somma Vesuviana
Spettabile ANAC (Tramite modulo web)
Sig. Segretario Generale del Comune di Somma Vesuviana(protocollo.generale@pec.sommavesuviana.info)
In riferimento alla nota Protocollo N° 0044109 a firma dell’Avv. Nunzio Mario Anastasio
Segretario Generale del Comune di Somma Vesuviana, preme allo scrivente operare talune precisazioni che promanano dal contenuto medesimo della nota da ultimo indicata, che fa seguito ad una serie di istanze – legittime e del tutto conformi al pregresso ruolo istituzionale ricoperto, oltreché dettate dall’esigenza, sia di dover dare seguito alla delega assessorile a suo tempo conferita, sia di rispondere alla suprema necessità di
tutelare l’intero corpo elettorale di questo Comune, unico vero detentore del diritto al rispetto della legalità, cui sono sempre chiamate le Istituzioni – assolutamente disattese e del tutto prive di adeguato riscontro, precisazioni che di seguito si riassumono:
1) lo scrivente si era rivolto al Segretario Generale dell’Ente, nel corso della carica assessorile ricoperta, al fine di conoscere se – nei confronti di personale del Comune di Somma Vesuviana – sussistessero comunicazioni di reato, in quanto suscettibili – di per sé sole – a determinare l’avvio di un procedimento disciplinare, in costanza della necessità dell’immediatezza delle contestazioni da sollevare e dell’ormai conclamata autonomia di esso procedimento disciplinare a fronte di procedimenti penali pendenti, ancorché confluiti in una successiva – peraltro futura e non certo preventivabile – archiviazione;
2) a tale quesito, conforme alle esigenze afferenti al mandato assessorile conferito e del tutto in linea con le tematiche della delega a suo tempo attribuita (ben lungi da qualsivoglia, benché prospettata, ipotesi di incidenza sui principi della separazione delle funzioni), non è stata data alcuna risposta, se non una continua e del tutto inopinata, oltreché non calzante, dissertazione dottrinaria sulle prerogative rinvenienti nelle disposizioni del T.U.E.L., di cui non vi era alcun bisogno;
3) anzi, per meglio dire, non vi era stata risposta alcuna, fino a che con la nota da ultimo indicata – cui la presente fa da debito riscontro – non si è riferito che, rispetto a quanto richiesto, il “… dipendente a cui presumibilmente si riferisce il De Falco (e non De Crescenzo) non è stata oggetto di alcuna imputazione ed anzi la notizia di reato è stata addirittura archiviata …”, con ciò conclamandosi – pertanto – ciò che si andava da tempo richiedendo, ovvero la sussistenza di un procedimento penale ed il contestuale (necessario ed improcrastinabile) avvio di un iter disciplinare, del tutto sganciato dalle tematiche di un’archiviazione (peraltro futura e non preventivabile in sede di iscrizione della (notitia criminis) ed in ogni caso assolutamente indifferente rispetto all’autonomia del procedimento disciplinare ed alle determinazioni dell’ente in merito;
4)pertanto, in ragione di quanto innanzi delineato (desumibile dal medesimo contenuto della rammentata nota), non vi è chi non veda come a) il procedimento penale sussisteva (se è stata archiviato) e b) il procedimento disciplinare, per quanto fosse obbligatorio avviarlo in maniera tempestiva, non è stato invero avviato. Tanto basta, perché chi legge abbia a svolgere le considerazioni del caso maggiormente opportune.
A quanto innanzi, aggiungasi infine come – nei confronti di quello stesso dipendente – risulti allo stato richiesta, in un giudizio pendente ai danni del Comune di Somma Vesuviana, una chiamata in causa, essendosi rilevati i relativi profili di responsabilità nell’apporto deterministico alle domande risarcitorie intentate ai danni del Comune di Somma Vesuviana. Nel confidare nell’attuazione dei più opportuni provvedimenti e nel rinnovare il proprio impegno a servizio della cittadinanza, si porgono cordiali saluti e si augura un sereno lavoro”.
Somma Vesuviana li 30 dicembre 2025
In fede
De Falco Crescenzo







