Coca in auto e in casa, fermati a Cercola zio e nipote

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Cercola: Zio e nipote arrestati dai carabinieri I carabinieri della Tenenza di Cercola, durante un servizio antidroga, hanno arrestato per detenzioni a fini di spaccio Lucio Viterbo e Luigi Viterbo, zio 50enne e nipote 42enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due uomini sono a bordo di una Fiat Panda e percorrono Via Marconi quando i militari decidono di fermarli. Controllati e perquisiti sono stati trovati in possesso di 7 dosi di cocaina pronte per la vendita al dettaglio. I carabinieri estendono la perquisizione anche nell’abitazione dei due, all’interno di un involucro, trovano altra cocaina per un totale di 57,2 grammi.  Sequestrato anche materiale per il confezionamento e circa 500 euro ritenuto provento dell’attività illecita. I due sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari sono ora in attesa di giudizio. VITERBO LUCIO NATO A SANT’ANASTASIA (NA) L’11 GIU 1975 VITERBO LUIGI NATO A SANT’ANASTASIA IL 09 GIU 1983

Marigliano, strappano smartphone a 14enne e fuggono: presa coppia

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Marigliano: Strappano smartphone dalle mani di una 14enne e fuggono. Carabinieri arrestano un uomo e una donna       Hanno strappato dalle mani di una 14enne lo smartphone e si allontanati verso la circumvesuviana.   I due – sono il 41enne Sebastiano Ruggiero e la 24enne Concetta Matteucci – sono finiti in manette, ad arrestarli i carabinieri di Marigliano.   Siamo a Marigliano, è sera e una ragazza di 14 anni sta passeggiando quando due persone, un uomo e una donna, le si avvicinano. Il gesto è rapido. Lo smartphone che la ragazzina ha tra le mani viene strappato in pochi secondi. I due fuggono ma le urla vengono ascoltate dai carabinieri poco distanti.   L’uomo e la donna vengono raggiunti nei pressi della Circumvesuviana e arrestati. Lo smartphone viene restituito alla ragazza.   I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati trasferiti in carcere. Devono rispondere di rapina impropria     RUGGIERO SEBASTIANO, NATO A SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) IL 28.08.1984, RESIDENTE A CICCIANO (NA) MATTEUCCI CONCETTA, NATA A NOLA (NA) IL 25.10.2001, RESIDENTE A COMIZIANO (NA)  

Somma, lavori pubblici: rientra una professionalità interna. Ecco una nota stampa di De Falco

Somma Vesuviana. Con la delibera n.1 del 02 gennaio 2026, il sub commissario  revoca l’incarico a tempo determinato conferito a un professionista esterno come Responsabile dell’Area 4 – Lavori Pubblici, Patrimonio e Manutenzione, ai sensi dell’art. 110 del TUEL.   Secondo quanto si legge nella delibera, la revoca è avvenuta dal momento che è  rientrata in servizio una dipendente comunale interna con le stesse competenze, che prima era in impiegata presso la Regione Campania.

I motivi della decisione.

Dunque, alla base della scelta del Sub Commissario Prefettizio c’è una motivazione di tipo giuridico e amministrativo, dal momento che l’ art. 110 TUEL consente incarichi esterni solo in assenza di professionalità interne idonee. Con il rientro in servizio della dipendente interna, viene meno il presupposto legittimante dell’incarico esterno. Inoltre, la delibera è stata determinata anche dalla necessità di tutelare l’equilibrio finanziario del Comune, attualmente sottoposto a una procedura di riequilibrio finanziario. Infatti, con l’impiego di una risorsa interna si evitano spese superflue per l’Ente. L’incarico è stato revocato con un preavviso di dieci giorni, durante i quali l’ ex Responsabile dell’Area 4 deve consegnare una relazione dettagliata sulle attività svolte e su quelle ancora da completare.   Sulla  sopra citata questione,  riceviamo e pubblichiamo una nota stampa  di Crescenzo De Falco, ex Assessore alla Legalità e Trasparenza del Comune di Somma Vesuviana. “Negli ultimi giorni è stata pubblicata la deliberazione n. 1 del 02/01/2026, con la quale la gestione commissariale del Comune di Somma Vesuviana ha disposto la revoca dell’incarico ex art. 110 TUEL relativo alla direzione dell’Area 4 “Lavori Pubblici, Patrimonio e Manutenzione”. ln qualità di cittadino ed ex Assessore alla Legalità e Trasparenza, ritengo doveroso esprimere alcune preoccupazioni di carattere istituzionale, nell’esclusivo interesse della comunità e del corretto funzionamento dell’Ente. La decisione adottata presenta infatti profili di criticità che meritano un approfondimento pubblico e trasparente, soprattutto in un momento in cui il Comune è sottoposto a una delicata procedura di riequilibrio finanziario. ln particolare, desta perplessità la scelta di fondare la revoca dell’incarico sul rientro in servizio di una professionalità interna che risulta attualmente coinvolta in un contenzioso con lo stesso Ente. Una circostanza che, pur non precludendo in sé il rientro, avrebbe richiesto una valutazione più approfondita, una motivazione più articolata e una maggiore attenzione ai principi di coerenza amministrativa, imparzialità e buon andamento, sanciti dall’art. 97 della Costituzione. La trasparenza è un valore fondamentale, soprattutto quando si interviene su incarichi apicali e su scelte organizzative che incidono direttamente sull’efficienza della macchina comunale, Per questo motivo ho ritenuto opportuno presentare formali osservazioni e una richiesta di accesso agli atti, al fine di comprendere:  quali valutazioni istruttorie abbiano supportato la decisione;  se siano stati considerati tutti gli elementi rilevanti;  se la scelta risponda effettivamente ai criteri di economicità e tutela delle finanze pubbliche; se la professionalità rientrante sia stata valutata in modo completo e coerente con il quadro complessivo. L’obiettivo non è alimentare polemiche, ma rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, garantendo che ogni decisione sia pienamente trasparente, motivata e rispettosa dei principi di legalità. Confido che la gestione commissariale voglia fornire alla cittadinanza ogni chiarimento utile, rendendo pubblici gli atti e le valutazioni che hanno portato alla deliberazione in oggetto. La comunità di Somma Vesuviana merita un’amministrazione chiara, coerente e trasparente, soprattutto in una fase così delicata della vita dell’Ente”.

Giovane madre muore dopo il parto, si salva la figlia

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Doveva essere l’inizio di una nuova felicità, è diventata una delle pagine più dolorose per una famiglia di Pompei. Libera Icario, 33 anni, si è spenta dopo una lunga e disperata lotta iniziata subito dopo la nascita della sua seconda figlia. La gravidanza era stata desiderata, vissuta con attesa e speranza. Nove mesi trascorsi sotto controllo medico, fino alla decisione di procedere con un taglio cesareo programmato per il 2 gennaio presso l’ospedale Villa Matilde di Sarno. L’intervento si svolge regolarmente: la bambina nasce sana, la madre riesce ad abbracciarla, a stringerla a sé, vivendo quell’attimo unico che segna per sempre la vita di una donna. Poi qualcosa cambia. La pressione arteriosa, già leggermente alta prima del parto, non rientra nei parametri. Con il passare delle ore compaiono sintomi sempre più preoccupanti: forti cefalee, difficoltà visive, un malessere crescente. I medici intervengono, ma Libera perde conoscenza e scivola in coma. Gli esami rivelano una grave emorragia cerebrale. La giovane madre viene trasferita d’urgenza all’ospedale di Nocera Inferiore, dove i neurochirurghi confermano la criticità del quadro clinico. Le speranze si riducono drasticamente. In Rianimazione, Libera tenta di resistere, mentre i familiari si aggrappano alla preghiera. Il tempo, però, gioca contro. L’elettroencefalogramma non mostra più attività cerebrale. Nel pomeriggio di ieri, la commissione medica accerta la morte cerebrale e si avviano le procedure per il prelievo degli organi, autorizzato dai familiari. Una scelta di amore e responsabilità, compiuta nel momento più buio. Mentre la piccola, rimasta a Sarno, cresce ignara della tragedia, Libera continua a donare vita ad altri, trasformando la sua storia in un ultimo, silenzioso atto di speranza.

Mariglianella, grande partecipazione alla II edizione della Tombola Sociale della Pro Loco

Mariglianella. Riceviamo e pubblichiamo:  Mariglianella – Venerdì 02 gennaio 2026 la Pro Loco Mariglianella A.P.S. ha inaugurato il nuovo anno riproponendo la Tombola sociale – II° edizione – presso la Casa Comunale, sitaalla Via Parrocchia n. 48 in Mariglianella (NA), riscontrando un enorme successo.

Dopo il benvenuto a tutti i presenti, il Presidente Giovanni Maddaloni ha dichiarato che “ogni volta in cui le idee e gli sforzi associativi, di un gruppo di persone con età, professioni e percorsi diversi, ma con un legame viscerale e disinteressato a Mariglianella ed ai suoi Cittadini, si realizzano, è sempre unaemozione indescrivibile” ed ancora “stasera con una semplicità ed un’efficacia disarmante la Pro Loco Mariglianella A.P.S.persegue i suoi obiettivi tipici di valorizzazione delle tradizioni e del territorio organizzando un momento di aggregazione con un gioco tipico napoletano, la Tombola, condotto dalla maschera napoletana della commedia dell’arte per eccellenza, Pulcinella – alias Angelo Iannelli nostro concittadino – con premi offerti dalle attività locali, testimonianza tangibile della condivisione e dell’apprezzamento del percorso associativo.

Tra risate e divertimento, non sono mancati colpi di scena con le gradite performances artistiche di Renato Zero – alias Mimmo Castaldo –.

In seguito, il Presidente Giovanni Maddaloni ha ringraziato i Cittadini presenti, i soci, l’Amministrazione comunale per l’ospitalità ed il costante supporto, Angelo Iannelli, Mimmo Castaldo, il Comando dei Vigili, la Protezione Civile e gli sponsor (Macelleria Sant’Erasmo, Falegnameria Maddaloni, Supermercati Piccolo, La Casertana, Consorzio “Mericano”, Di Paola Parrucchieri, Le Ninfee ceramiche, Michele TramontanoParrucchieri, Caseificio San Paolo s.r.l., Scarabocchio, Panificio Altea, La Tana di Obelix, Dello Iacono e Sweet Dreams Bar).

Infine, l’Amministrazione Comunale, in persona del primo Cittadino, Arcangelo Russo, ed ai presenti Felice Porcaro, Lina Ottaviano, Valentina Rescigno e Giovanni Corbisiero, dopo aver rinnovato l’invito alla cittadinanza a partecipare alle serate in programma il 03 gennaio 2026 con Simone Schettino e Francesco Procopio e 04 gennaio 2026 con Ciro Ceruti, entrambe presso la palestra scolastica sita a Via Torino in Mariglianella, hannoconcluso la serata con il brindisi per l’anno venturo.

Pronto Soccorso di Nola, sovraffollamento e carenza di personale: Cisl vuole tavolo permanente

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Caos, sovraffollamento e carenza cronica di personale. È il quadro allarmante denunciato dalla Cisl Funzione Pubblica in merito alla situazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Nola, al centro di una nota formale inviata alla direzione sanitaria.

Il sindacato esprime “profonda preoccupazione per la catastrofica situazione che da tempo interessa il Pronto Soccorso del P.O. Nola”, evidenziando condizioni ormai ritenute inaccettabili sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. Secondo la Cisl FP, l’area di emergenza versa in uno stato di “promiscuità e sovraffollamento inaccettabili, con pazienti stazionati per giorni in attesa di ricovero presso le unità di degenza e privati della propria dignità”.

Una situazione che snatura completamente la funzione del Pronto Soccorso. “Il Pronto Soccorso dovrebbe essere una struttura dedicata esclusivamente al servizio di Urgenza-Emergenza, ma è diventata di fatto un’area di degenza provvisoria e caotica, del tutto inappropriata dal punto di vista logistico e organizzativo”, si legge nella nota.

Le aree destinate all’emergenza, denuncia ancora il sindacato, sono ormai “diventate un reparto di degenza a tutti gli effetti, senza il personale e le strutture adeguate, con pazienti che vi stazionano per tempi ben superiori alle finalità per cui è stato creato”.

Il modello organizzativo attuale, secondo la Cisl FP, contribuisce inoltre ad aggravare il clima interno: “incrementa inevitabilmente i tempi di visita dei pazienti, determinando nell’utenza un sentimento di sconforto che spesso sfocia in aggressività verso il personale sanitario”.

A rendere il quadro ancora più critico è “la drammatica carenza di personale”, che mette quotidianamente sotto pressione medici, infermieri e operatori.

Per questo motivo la Cisl Funzione Pubblica chiede “l’immediata istituzione di un tavolo di confronto paritetico, permanente e monotematico relativo alle criticità dell’area Pronto Soccorso, a tutela della salute e di tutti coloro che ne prestano servizio”.

Truffa donna fingendosi bancario, nei guai 20enne di Acerra dopo raggiro da 20mila euro

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Si è conclusa con una denuncia per truffa l’indagine avviata dopo un raggiro telefonico ai danni di una donna anziana residente in Val Gardena. Un 20enne originario di Acerra è finito nei guai dopo che i Carabinieri hanno ricostruito l’intero percorso del denaro sottratto alla vittima.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, tutto ha avuto inizio con una telefonata apparentemente innocua. Dall’altro capo del telefono, un uomo si è presentato come addetto di una banca, avvisando l’anziana dell’esistenza di un’operazione sospetta sul suo conto corrente. Il presunto bonifico, dell’importo di 2.490 euro, veniva descritto come imminente e pericoloso, tanto da richiedere un intervento immediato.

La donna, spaventata dall’idea di perdere i propri risparmi, ha seguito le indicazioni ricevute e ha fornito inconsapevolmente le credenziali bancarie. Quel gesto ha permesso al truffatore di accedere al conto e disporre un trasferimento ben più consistente: quasi 20mila euro sono stati spostati su un altro conto corrente.

Dopo la denuncia della vittima, i militari della stazione di Ortisei hanno avviato le indagini, lavorando in sinergia con i colleghi campani. L’analisi dettagliata dei flussi finanziari e dei documenti bancari ha consentito di individuare rapidamente il conto di destinazione, intestato proprio al giovane residente in provincia di Napoli.

L’autorità giudiziaria ha quindi disposto il blocco immediato del conto, misura fondamentale per tentare di recuperare il denaro sottratto. Al termine degli accertamenti, il 20enne è stato denunciato per truffa.

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno, purtroppo sempre attuale, delle frodi ai danni delle persone anziane. I Carabinieri raccomandano di diffidare da telefonate sospette e di verificare sempre l’identità di chi richiede informazioni sensibili.

San Gennarello sotto choc dopo il raid alle Poste: “Non possiamo nemmeno pagare le bollette”

San Gennarello sotto choc: la ferita aperta di una notte di paura Dopo l’esplosione che ha devastato l’ufficio postale di via Luigi Carbone restano lo sgomento, la rabbia e una domanda che attraversa più comuni vesuviani: chi sta colpendo e perché?   Il giorno dopo, a San Gennarello di Ottaviano, il silenzio pesa più del rumore dell’esplosione. Davanti all’ufficio postale di via Luigi Carbone restano vetri in frantumi, transenne, nastro segnaletico e un odore acre che sembra essersi impregnato nei muri. Ma soprattutto restano le persone: quelle che si fermano, guardano, commentano a bassa voce. È lo choc di una comunità che si è svegliata di soprassalto, ferita nel cuore dei suoi servizi quotidiani. Sin dalle prime ore del mattino, fuori all’edificio danneggiato, c’era tanta gente. In particolare i pensionati, arrivati come ogni mese per riscuotere la pensione, che si sono trovati davanti a una scena surreale: l’ufficio chiuso, i segni evidenti dell’esplosione, l’attesa sospesa nell’incertezza. «Siamo rimasti senza parole», racconta qualcuno. «Non sapevamo cosa fare, dove andare». «Ho sentito un boato fortissimo, ho pensato a un terremoto», racconta una residente della zona, ancora visibilmente scossa. «Poi le sirene, le luci, la paura». Una paura che durante la notte ha lasciato spazio alla rabbia e, con il passare delle ore, a una preoccupazione più concreta e quotidiana. È la voce di una signora anziana, incontrata all’esterno dell’ufficio postale, a raccontare meglio di tutte il disagio. «Sono spaventata per quello che è successo», dice, «ma sono anche in ansia perché devo pagare delle bollette e non so come fare. Non guido, non posso raggiungere un altro ufficio postale». La sua è una preoccupazione semplice e reale, che accomuna tanti: quando un servizio essenziale viene colpito, a pagarne il prezzo sono soprattutto i più fragili. L’esplosione che ha preso di mira il bancomat dell’ufficio postale non è un episodio isolato. Nei giorni scorsi fatti analoghi si sono verificati anche a Brusciano, Marigliano e Pomigliano. Un filo rosso che unisce comuni diversi, alimentando il sospetto di una strategia precisa. Imitazione o la mano della stessa banda? Per ora nessuna certezza, solo un clima di allarme che cresce. I dipendenti postali arrivano sul posto con lo sguardo basso. «Non è solo un danno materiale», confida uno di loro. «Qui lavoriamo ogni giorno, conosciamo le persone per nome. Tornare e trovare tutto così fa male». C’è la paura per la sicurezza, ma anche l’amarezza per un gesto che colpisce un presidio fondamentale per la vita del paese. Qualcuno teme l’effetto emulazione, altri chiedono più controlli e una risposta ferma delle istituzioni. San Gennarello, oggi, prova a rialzarsi. Ma lo fa con la consapevolezza di non essere sola in questa paura che attraversa l’area vesuviana. Restano le indagini, le domande aperte e una comunità che chiede di tornare a sentirsi al sicuro. Perché un boato passa, ma lo sgomento resta. E finché non arriveranno risposte, quella ferita continuerà a farsi sentire, come i vetri rotti davanti all’ufficio postale.

Marigliano piange Antonio Carbone, titolare del bar Primavera

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È morto improvvisamente Antonio Carbone, titolare del bar Primavera, storico locale del centro di Marigliano e punto di riferimento per intere generazioni. Situato in una zona centralissima, il bar è stato negli anni un luogo di incontro e di aggregazione molto frequentato dalla comunità cittadina. Antonio Carbone, 55 anni, era ormai un simbolo della città, noto per il bar di cui era proprietario. La sua morte lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che gli hanno voluto bene e che ne ricordano la presenza costante e il lavoro svolto con dedizione e passione. La sua scomparsa ha profondamente sconvolto l’intera comunità. Numerosi i messaggi pubblicati sui social per ricordarlo: in molti descrivono il suo bar come una seconda casa. Toccanti anche le parole dell’amico Nicola Guarino: «La vita è così breve che non c’è tempo per i litigi, per il rancore e per la guerra. C’è solamente il tempo per amare, e dura solo un istante. Non sprecare il tempo in cose negative che dividono o fanno soffrire: esiste solo il tempo per amare, senza mai rimandarlo. In ricordo del mio caro amico Antonio Carbone, venuto a mancare oggi improvvisamente. Ci hai lasciati tutti senza parole, non potrò dimenticarti mai. Sentite condoglianze a tutta la famiglia». Parole che si uniscono a quelle di tanti altri, tutti accomunati da un profondo dolore per la sua improvvisa scomparsa. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 16.30 presso il Santuario Madonna della Speranza.

Metropolis promuove il sindaco Gerli: “Concretezza e visione per Striano”

La consueta pagella di fine anno della redazione del quotidiano Metropolis assegna un giudizio ampiamente positivo al sindaco di Striano, Giulio Gerli.   Un voto tra i più alti, che premia l’impegno e il lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale nei primi 18 mesi di mandato, riconoscendo una linea di governo fondata su programmazione, concretezza e visione. «Il lavoro quotidiano, la programmazione e l’idea di un paese moderno sono i nostri punti di riferimento», afferma Luigi Gatti, capogruppo di maggioranza, che aggiunge: «Gerli è tenace, un politico anomalo: pragmatico e visionario. In un’epoca dominata dalle sintesi e dalle apparenze, la sua concretezza rappresenta una garanzia per Striano. Siamo solo all’inizio di un percorso molto ambizioso. A nome del gruppo consiliare Insieme, rivolgo al sindaco le congratulazioni per questo riconoscimento».