Caos, sovraffollamento e carenza cronica di personale. È il quadro allarmante denunciato dalla Cisl Funzione Pubblica in merito alla situazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Nola, al centro di una nota formale inviata alla direzione sanitaria.
Il sindacato esprime “profonda preoccupazione per la catastrofica situazione che da tempo interessa il Pronto Soccorso del P.O. Nola”, evidenziando condizioni ormai ritenute inaccettabili sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. Secondo la Cisl FP, l’area di emergenza versa in uno stato di “promiscuità e sovraffollamento inaccettabili, con pazienti stazionati per giorni in attesa di ricovero presso le unità di degenza e privati della propria dignità”.
Una situazione che snatura completamente la funzione del Pronto Soccorso. “Il Pronto Soccorso dovrebbe essere una struttura dedicata esclusivamente al servizio di Urgenza-Emergenza, ma è diventata di fatto un’area di degenza provvisoria e caotica, del tutto inappropriata dal punto di vista logistico e organizzativo”, si legge nella nota.
Le aree destinate all’emergenza, denuncia ancora il sindacato, sono ormai “diventate un reparto di degenza a tutti gli effetti, senza il personale e le strutture adeguate, con pazienti che vi stazionano per tempi ben superiori alle finalità per cui è stato creato”.
Il modello organizzativo attuale, secondo la Cisl FP, contribuisce inoltre ad aggravare il clima interno: “incrementa inevitabilmente i tempi di visita dei pazienti, determinando nell’utenza un sentimento di sconforto che spesso sfocia in aggressività verso il personale sanitario”.
A rendere il quadro ancora più critico è “la drammatica carenza di personale”, che mette quotidianamente sotto pressione medici, infermieri e operatori.
Per questo motivo la Cisl Funzione Pubblica chiede “l’immediata istituzione di un tavolo di confronto paritetico, permanente e monotematico relativo alle criticità dell’area Pronto Soccorso, a tutela della salute e di tutti coloro che ne prestano servizio”.







