Stellantis bloccata a Pomigliano, operai Trasnova scrivono a Mattarella

POMIGLIANO D’ARCO – Un’Immacolata di presidio quella di ieri per i licenziati di Trasnova accampati davanti agli stabilimenti Stellantis di Pomigliano. Stabilimenti che non apriranno domani per il blocco dei lavoratori che intanto hanno scritto a Mattarella. “I lavoratori della Trasnova hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica per illustrargli lo stato della vertenza e per chiedere un intervento affinché nessun posto di lavoro vada perso. Martedì al Mimit ci sarà l’incontro con Stellantis, auspichiamo che il ministero presenti al tavolo una proposta che salvaguardi attività lavorative e livelli occupazionali”. “Caro Presidente – si legge nella lettera – ti scrivono i 54 lavoratori della Trasnova che lavorano allo stabilimento Stellantis Gianbattista Vico di Pomigliano d’Arco. Dal 2 dicembre siamo in presidio permanente davanti ai sei ingressi della fabbrica perchè Stellantis ha deciso di non rinnovare la nostra commessa. Trasnova ci ha mandato le lettere di licenziamento, a fine anno non avremo più certezze per il nostro futuro”. “In questi anni – continua la lettera – abbiamo sempre lavorato, con i soldi del nostro stipendio abbiamo portato avanti le nostre famiglie, qualche desiderio l’abbiamo realizzato, molti li abbiamo messi da parte perchè il nostro stipendio non è molto alto, siamo tutti operai. Dall’anno nuovo saremo tutti disoccupati alla ricerca di un posto di lavoro e si sà che al sud è più complicato. Qualcuno già sta pensando che forse è meglio andare al nord. Noi crediamo di essere vittime di una grande ingiustizia, Stellantis fa pagare anche a noi la buonuscita di 136 milioni di euro di Carlos Tavares, solo che noi dovremo cercare un nuovo lavoro per vivere, Tavares può anche decidere di non lavorare più per tutta la vita”. “Presidente Mattarella – concludono i lavoratori – a te che rappresenti tutti gli italiani chiediamo di aiutarci, noi vogliamo solo lavorare e vedere le nostre famiglie serene come pochi giorni fa, ti chiediamo di stare dalla nostra parte per farci restituire lavoro, serenità e dignità”.  

Il turnover massiccio non paga: Napoli fuori dalla Coppa Italia

Per il quarto anno consecutivo, il Napoli esce agli ottavi di Coppa Italia: stavolta il carnefice degli azzurri è la sorprendente Lazio di Baroni, prossimo avversario anche in campionato. Per questo primo atto, entrambi gli allenatori hanno optato per una rotazione radicale le formazioni, anche se Baroni ha comunque mantenuto qualche titolare. La rivoluzione decisa da Conte ha creato problemi di equilibrio, dovuti non solo ai singoli ma anche alla mancanza di intesa tra difensori e centrocampisti, che hanno giocato insieme per la prima volta. Si è parlato di un segnale rivolto da Conte alla dirigenza per la richiesta di nuovi acquisti (soprattutto in difesa), ma la realtà è che gran parte delle riserve resta non giudicabile, in quanto andrebbero valutate in un contesto di formazione più rodato. In ogni caso, la scelta di schierare chi ha giocato meno non è stata l’unica causa che ha portato alla sconfitta. Anche l’atteggiamento, nel secondo tempo e soprattutto da parte dell’allenatore, è sembrato arrendevole e non quello di chi deve recuperare uno svantaggio: lo testimoniano i cambi eseguiti piuttosto tardivamente. Non avendo competizioni europee da giocare, snobbare la Coppa Italia per concentrarsi unicamente sul campionato, è stata una scelta inconcepibile.

Polizia in azione a Portici, controllati 17 reclusi

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Controlli della Polizia di Stato a Portici. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Portici. In particolare, gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Portici dove hanno identificato 120 persone, di cui 40 con precedenti di polizia, controllato 60 veicoli e contestato 5 violazioni del Codice della Strada; sono state, altresì, controllate 17 persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari

Al via l’iniziativa di IRIS: “Io compro a Cisterna” per sostenere Castello di Cisterna

“Ogni occhio ha il suo sguardo”, non è solo uno slogan, ma un invito a guardare il mondo con la consapevolezza che ogni persona porta con sé una prospettiva unica, un modo diverso di osservare e vivere la realtà. Solo unendo le diverse prospettive è possibile creare un progetto di ampio respiro. Ed è proprio questo principio che guida l’associazione IRIS la quale, si è fatta promotrice di un’iniziativa che non solo sostiene il commercio locale, ma anche la rete sociale del territorio. Il progetto innovativo prende il nome di: “Io Compro a Cisterna”.  

Una rete solidale per rilanciare il commercio

L’associazione IRIS ha lanciato l’iniziativa “Io Compro a Cisterna”, un progetto innovativo nato per rispondere a una delle fragilità più evidenti del territorio: la difficoltà dei commercianti locali a mantenere viva la loro attività. L’iniziativa mira a rafforzare il legame tra cittadini e attività commerciali, incentivando la partecipazione attraverso sconti e promozioni per i tesserati dell’associazione.  

Il progetto e le sue finalità

La presidentessa Anna Riva ha spiegato che l’iniziativa non è solo una semplice operazione di tesseramento, ma un vero e proprio atto di attenzione verso la comunità. “Io Compro a Cisterna” è stata ideata per incoraggiare i cittadini a sostenere i negozi del paese, creando una rete di solidarietà e fiducia. Chi si tessererà all’associazione potrà usufruire di sconti, regali o promozioni presso oltre 20 esercizi commerciali già aderenti.  

Il coinvolgimento dei commercianti

I negozianti hanno accolto con entusiasmo il progetto, contribuendo alla definizione delle modalità e delle offerte da proporre ai tesserati. “Abbiamo trovato subito un grande riscontro,” ha dichiarato Anna Riva, “e questo ci dà speranza per una maggiore vitalità del tessuto economico locale.”  

Verso una comunità più unita

L’iniziativa vuole essere un primo passo verso una maggiore partecipazione sociale e un rilancio del territorio. Inoltre, il Consigliere del direttivo, Francesco Olandese ha dichiarato che grazie alla collaborazione con Radio Napoli Centrale, sono previsti spot pubblicitari per promuovere ulteriormente il progetto e le attività aderenti.

Un messaggio di speranza

“Io Compro a Cisterna” rappresenta un invito a credere nelle potenzialità del territorio e a sostenere chi, nonostante le difficoltà, ha scelto di investire nel paese. Come ha sottolineato l’associazione, questa è solo una delle tante iniziative che IRIS intende portare avanti per creare un futuro più vivace e condiviso per Castello di Cisterna.      
Si riporta di seguito il documento con gli esercizi commerciali che hanno aderito al progetto:
Partner io compro a cisterna – Copia

Pomigliano, stabilimento Stellantis fermo per il blocco delle merce anche domani

POMIGLIANO D’ARCO – Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, resterà fermo anche lunedì prossimo per la mancanza di materiale dovuta al blocco all’ingresso merci da parte dei lavoratori Trasnova. La fabbrica è ferma dal secondo turno di martedì, e secondo quanto comunicato nelle scorse settimane dall’azienda, dovrebbe fermarsi per cassa integrazione dall’11 dicembre per poi riprendere le produzioni l’8 gennaio. Una cig programmata che però potrebbe slittare a causa del prolungato fermo dovuto alla mancanza di materiale per la protesta dei lavoratori ai cancelli.

Le ricette di Biagio: frittata di patate e cipolle. Salutari le cipolle, ma “’e cepolle” fanno male

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Diceva De Bourcard che i Napoletani tutti, da sempre, sono dotati di grande immaginazione e cercano di trovare nessi e corrispondenze tra le cose, i fenomeni e gli avvenimenti: è l’eredità della cultura greca. I nomi del mondo animale, degli alimenti, degli ortaggi si caricarono, per associazione di idee e di immagini, di vari significati: e la lingua dimostra, come sosteneva Domenico Rea, il “genio” dei Napoletani nel realizzare pittoreschi salti metaforici e audaci traslati. “’E cepolle” di Gaetano Coppola, “saponaio e camorrista” (1864).   Ingredienti: 6 uova, 1 cipolla ramata, gr.500 di patate, 200gr. di Galbanino, un pizzico di sale, di pepe, di noce moscata; olio extravergine di oliva. Sbucciate le patate, tagliatele a fette alte circa un centimetro e versatele nell’acqua salata che incomincia a bollire in una casseruola messa sul fuoco. Lasciatele cuocere per dieci minuti, poi scolatele e fatele raffreddare. Intanto in una ciotola sbattete le uova e i pezzetti del Galbanino, mescolate il tutto, aggiungete le patate tiepide, la noce moscata, il sale e il pepe e amalgamate con calma. Fate scaldare l’olio in una padella, fate soffriggere la cipolla finemente tritata e poi versate nella padella l’amalgama delle patate e delle uova, lasciate cuocere il tutto per 15 minuti, a fuoco medio, coprendo la padella con un coperchio e di tanto in tanto fate in modo che la padella ondeggi. Quando sentite che il composto si stacca dal fondo, capovolgete la frittata e fate cuocere per altri 15 minuti senza coprire la padella con il coperchio. Infine, portate in tavola. (Immagine e ricetta dal sito “Galbani” ).   Il camorrista Gaetano Coppola era chiamato “’o tataniello”, termine derivato dal verbo “tataniare”, “parlare troppo e a sproposito”, fare con la bocca un interminabile e insensato “ta…ta…ta”. Però gli atti di polizia ci dicono che il chiacchierone, quando si trattava di danaro, diventava di poche parole e, se le tangenti non venivano versate in tempo, egli lanciava un pericoloso avvertimento: “ per te è venuto ‘o momento d’’e cepolle”. Era la “cepolla” a  cui si riferiva “’o tataniello” una percossa violenta, capace di provocare sul corpo della vittima lividi gonfiori simili alle cipolle. Non sopportava, il camorrista, che qualcuno osasse prenderlo in giro con il gioco delle “pastenachelle”, ingarbugliando tra le labbra e i denti frasi senza capo né coda e ripetendo senza sosta le stesse parole, così come si ripetono, anche rumorosamente, i movimenti della bocca di colui che sta mangiando pastinache e carote. Nemmeno i ceci abbrustoliti, che entravano nel “cuoppo napoletano”, era facile tritare con i denti: e quando la polizia borbonica arrestava qualcuno e lo colpiva, di regola, con il bastone, l’arrestato digrignava i denti, per il dolore e per l’ira, e pareva che cercasse di macinare ceci. Perciò il detto napoletano “avere primma cicere e poi fave secche” significava essere arrestato e portato in carcere, perché le fave erano il pasto più frequente preparato per i carcerati. Anche “’a cerasa”, la ciliegia, poteva indicare, per traslato una percossa, probabilmente, come sostiene Francesco D’Ascoli, per un gioco antifrastico, perché la ciliegia è dolce e la percossa è assai amara. E’ probabile che abbia favorito l’abbinamento degli opposti significati il colore rosso, che “segna” il frutto e la mazzata. I piselli, “’ e pesielle”, indicavano il danaro, soprattutto perché nel Vesuviano il commercio di questi saporiti legumi procurava ai coltivatori sostanziosi guadagni: non a caso gli Ottavianesi ancora oggi, nel giorno sacro al patrono San Michele- l’8 maggio-, mangiano pasta e piselli. Però la frase “’nce vedimmo a pèsielle” detta da un becchino era un augurio terribile: perché la stagione dei piselli era segnata da un numero notevole di morti. La colpa era, probabilmente, di quella pericolosa infezione che si chiamava, e si chiama “favismo”: molti medici credevano che anche i piselli potessero scatenarla. E oggi qualche studioso parla di “pisellismo”. E fermiamoci qua. Ma queste acrobazie semantiche della lingua napoletana sono affascinanti. A proposito di acrobazie, non sono riuscito ancora a eliminare le mie incertezze sul significato metaforico del “vruoccolo”, il broccolo. Mi dicono i linguisti che il temine significa anche “moina, carezza, smanceria”. D’Ascoli spiega il salto con la derivazione dal latino “brocchus” che indicava “persona dai denti sporgenti e quindi naturalmente incline alle smancerie”. Ma nel “napoletano vesuviano” “vruoccolo” è lo stupido, il babbeo, e infatti D’Ascoli registra nel suo “Dizionario etimologico napoletano” anche questo significato. Forse può capitare che chi è abituato a esagerare con le moine e le smancerie abbia la faccia da babbeo, e certamente non è bella l’espressione di chi ha i denti sporgenti.

Casalnuovo, arrestato dopo condanna a 4 anni per truffa

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Casalnuovo di Napoli: dovrà scontare oltre 4 anni di reclusione. Arrestato dalla Polizia di Stato. Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 26enne napoletano in esecuzione di un provvedimento di determinazione di pene concorrenti. Nello specifico, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli hanno eseguito nei confronti del predetto il provvedimento sopra citato, emesso lo scorso giovedì dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma – Ufficio Esecuzioni Penali – secondo il quale, il prevenuto dovrà espiare la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione per truffa e sostituzione di persona, reati commessi a Napoli, Casalnuovo di Napoli, Fornovo San Giovanni (BG), Roma, Palermo e Bari nel 2018.

La sorpresa di Natale: PalaCasoria riapre ai concerti

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CASORIA. Quello che si sta avvicinando sarà un Natale unico per Casoria. L’amministrazione comunale targata Raffaele Bene presenterà alle 16 di lunedì 9 dicembre, in una conferenza stampa, il calendario degli eventi natalizi allestito dal Settore Cultura del Comune, sotto la regia dell’assessore al ramo e vicesindaco Gaetano Palumbo. Nell’occasione il primo cittadino annuncerà una novità attesa dall’intera comunità e da tanti appassionati: torneranno i concerti al PalaCasoria “Domenico D’Alise”. In occasione della festività di San Mauro, patrono di Casoria, sarà organizzato presso il palazzetto dello Sport di via Michelangelo uno show con un grande nome musicale del panorama nazionale che sarà svelato in occasione dell’incontro di lunedì.       Il concerto, che sarà totalmente gratuito e che rientra nel cartellone “Casoria Now – Vibrazioni Metropolitane”, rassegna musicale, organizzata in sinergia con Città Metropolitana, chiuderà il calendario degli eventi natalizi, che sarà svelato sempre il 9 dicembre. In quell’occasione si procederà anche all’accensione dell’albero di Natale in piazza Domenico Cirillo, azione che segna l’inizio della manifestazione “Casoria Christmas” e che si svolgerà in simultanea con un altro evento organizzato con le scuole. Tra gli appuntamenti più rilevanti c’è anche la Notte Bianca di Casoria, che andrà in scena il 4 in concomitanza con l’Epifania, con animazione, dj-set, cabaret e show di artisti musicali. Nei weekend prenatalizi previsti altri momenti con animazione in vari luoghi di Casoria ed Arpino ed un autoraduno.       “Siamo riusciti ad unire un cartellone natalizio di valore ad uno spettacolo di grande spessore per la festività di San Mauro. Casoria punta a diventare un polo attrattivo per il periodo natalizio anche per i Comuni limitrofi” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene. “Con Casoria Christmas puntiamo a cominciare un nuovo percorso nella concezione degli eventi in città. Consegnare il PalaCasoria ai concerti ed ad un big della musica è un atto di amore verso la città ma anche di lungimiranza” spiega il vicesindaco e assessore alla Cultura Gaetano Palumbo.

Nonnino di Ottaviano custodisce arsenale in casa: aveva pistole, katana e 300 munizioni

Ottaviano: detiene armi, oltre 300 munizioni di vario calibro, una katana e una roncola. Arrestato dalla Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare il fenomeno di detenzione abusiva di armi, nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 76enne di Ottaviano per detenzione abusiva di armi clandestine e detenzione illegale di munizionamento. In particolare, gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano hanno controllato l’abitazione di un uomo ad Ottaviano dove hanno rinvenuto 2 pistole a salve con 101 proiettili a salve e altre 85 munizioni da caccia di vario calibro. Pertanto, essendovi fondato motivo di ritenere che potessero esservi ulteriori elementi in ordine ai fatti per i quali si stava procedendo, i poliziotti hanno esteso il controllo in un’area di pertinenza dell’immobile, in uso esclusivo all’indagato, dove, tra rifiuti speciali di vario genere, hanno trovato una pistola “Beretta” cal. 9 con matricola abrasa, un’altra pistola a salve smontata, 12 caricatori privi di munizioni e 123 cartucce di vario calibro, di cui 42 a salve. Ancora, in uno sgabuzzino ivi presente sono state, altresì, scoperte una katana e una roncola; mentre nell’autovettura hanno rinvenuto una pistola “Bruni” cal. 9 rifornita con 10 cartucce a salve. Per tali motivi, il 76enne è stato tratto in arresto dal personale operante nonché denunciato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Scoperto senza biglietto sulla Vesuviana, 19enne prende a pugni il controllore

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Meta di Sorrento: scoperto senza biglietto, sferra pugno a controllore EAV. 19enne arrestato dai Carabinieri Un 19enne di Sant’Antonio Abate, incensurato, stava viaggiando sulla Circumvesuviana da Napoli a Sorrento senza biglietto, sperando di evitare i controlli. È stato però scoperto da un agente dell’EAV che lo ha fermato e sorpreso senza titolo per il viaggio. Il 19enne non ci stava a farsi multare quindi ha sferrato un pugno sul volto dell’agente, un 60enne, fuggendo poi alla prima fermata utile, quella di Meta, appena ha visto le porte aprirsi. A Meta è saltato su un autobus pensando di averla fatta franca ma dopo pochi minuti il pullman è stato fermato dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, nel frattempo allertati dalla vittima che aveva anche fornito descrizione del ragazzo e direzione di fuga. I militari sono quindi saliti sull’autobus indicato, dove hanno riconosciuto e bloccato il giovane quindi lo hanno condotto in caserma e tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio. Terminate le formalità, il 19enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Il dipendente EAV ha riportato lesioni al viso e ne avrà per 15 giorni.