Neonato deceduto al Monaldi: oggi l’autopsia per accertare le cause della morte

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Si svolgerà oggi l’autopsia del piccolo Riccardo, il neonato morto alcuni giorni fa all’ospedale Monaldi.

Il bambino era nato con una malformazione cardiaca per cui necessitava di un intervento chirurgico già nei primi mesi di vita. Dopo solo due mesi e mezzo di vita, però, il piccolo Riccardo è stato di nuovo ricoverato all’ospedale Monaldi e purtroppo è deceduto prima che i medici potessero intervenire chirurgicamente. Una tragedia per cui i genitori chiedono spiegazioni tramite il loro avvocato. Anche la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia della famiglia in cui si dovrà accertare se la morte del piccolo sia avvenuta a causa di eventuali errori dei medici o se, invece, il piano ospedaliero fosse corretto e purtroppo il decesso fatale causata dalla patologia.

Nella giornata di oggi, dunque, verrà svolto l’esame autoptico per comprendere ufficialmente le cause della morte del neonato e restituire, per quanto possibile, un attimo di serenità ai genitori e alla famiglia per dargli l’ultimo saluto.

Minorenne e incensurato trovato con pistola illegale nella 219 di Pomigliano

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Pomigliano d’Arco: Ha 17 anni e una ruger. Arrestato dai carabinieri

Ha 17 anni ed è incensurato ma questa notte i carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno bussato alla sua porta. Il giovane di Pomigliano d’Arco, nella zona popolare della “219”, non proferisce alcuna parola ma assiste insieme ai propri genitori alla perquisizione dei militari.

Durante le operazioni i carabinieri trovano e sequestrano 1 pistola semiautomatica marca ruger modello “mark II target in” calibro 22 long. L’arma, con la matricola abrasa, era carica e nel caricatore aveva 9 cartucce dello stesso calibro.
Il minorenne è stato arrestato per detenzione di arma clandestina ed è stato trasferito nel centro di prima accoglienza dei colli Aminei. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

Scoperta centrale internazionale del falso nel Vesuviano, 8 ordinanze

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A partire dalle prime ore della giornata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione, intestazione fittizia di beni, bancarotta per distrazione, omessa dichiarazione dei redditi, nonché detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature e altri mezzi atti a intercettare o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche.

Una parallela misura cautelare è in corso di esecuzione a cura del Comando Provinciale di Lecce nell’ambito di una squadra investigativa comune coordinata da Eurojust alla quale prendono parte anche le Autorità Giudiziarie della Lettonia e della Lituania.

I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 09.45 nella “Sala Beatrice” della Procura della Repubblica di Napoli (ottavo piano), alla presenza del Procuratore della Repubblica di Napoli, dott. Nicola Gratteri.

Operatore Rai muore mentre fa jogging al mare

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Vico Equense – Un operatore Rai, il 52enne Giuseppe Cannavale, è morto ieri sera a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, colpito da un malore mentre stava facendo jogging.

L’uomo, originario di Vico Equense, si trovava in Salento in occasione della diretta per la santa messa che la Rai trasmette ogni domenica da località diverse, e che è stata celebrata ieri mattina nella chiesa madre di Guagnano.

A dare l’allarme dopo il ritrovamento del corpo, in località Scalo di Furno, sono stati alcuni passanti. Inutili i tentativi degli operatori sanitari del 118 di rianimarlo. La salma, dopo un esame esterno del medico legale, è stata restituita ai familiari.

Sosta a pagamento a Somma Vesuviana, il comitato presenta la petizione al sindaco: «Si riveda il servizio»

Riceviamo e pubblichiamo

 

I componenti del comitato promotore della petizione per le strisce blu a Somma Vesuviana (Giovanni Bianco, Annarita Di Palma, Giuseppe Nocerino, Vincenzo Piscitelli e Giuseppe Sommese) hanno presentato, questa mattina, al sindaco Salvatore Di Sarno il documento con le oltre mille firme raccolte nelle giornate di sabato e domenica. La delegazione ha illustrato al primo cittadino le questioni che hanno spinto il comitato a raccogliere le firme e a coinvolgere la comunità sommese, chiedendo la sospensione del servizio dei parcheggi a pagamento e la possibilità di rivedere alcuni aspetti, a cominciare dalle tariffe e dagli orari.
Il sindaco ha spiegato che darà una risposta ai rilievi del comitato entro pochi giorni.

«Aspettiamo una risposta dal sindaco, ma allo stesso tempo non indietreggiamo di un millimetro: siamo sicuri che la sosta a pagamento a Somma Vesuviana può e deve essere migliorata. Lo dimostrano le firme raccolte, che testimoniano quanto l’opinione pubblica sia scontenta», spiegano i componenti del comitato.

Paziente prende a calci l’infermiere e gli rompe un dito

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Ennesimo caso di violenza nei confronti di un operatore sanitario.

 

È successo a Torre del Greco come denuncia l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” sulla propria pagina Facebook:

 

“Ospedale Maresca di Torre del Greco, una ambulanza 118 trasporta un giovane paziente in agitazione psicomotoria, quest’ultimo già noto agli onori della cronaca in quanto ricercato della trasmissione televisiva “chi l’ha visto” recentemente ritrovato. Secondo le prime ricostruzioni il paziente, ancora in barella, avrebbe sferrato un calcio all’Oss che gli stava presentando assistenza. Frattura del IV dito della mano per lui.”

 

“Dal Governo erano stati promessi presidi di polizia in tutti i pronto soccorso ed invece ancora oggi ci tocca assistere a questi attacchi brutali ed immotivati.A l’Oss ferito esprimiamo tutta la nostra solidarietà, così come all’intera categoria che però non ha più bisogno di parole e promesse ma di fatti concreti che li tutelino nel loro lavoro.”

Somma Vesuviana, al Malt la presentazione del libro di Giuseppe Porcaro “La Re-Publica”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Giovedì 29 Febbraio, alle 19:30, al Malt di Somma Vesuviana, si terrà la presentazione del libro “La Re-Publica”, romanzo pubblicato dalla PORTO SEGURO EDITORE con cui Giuseppe Porcaro, scrittore vesuviano poco più che ventenne, si affaccia al mondo dell’editoria.

La storia – un po’ thriller e un po’ leggera – narra di un colpo di stato pianificato da Damiano Verra e Primo Fanelli nell’Italia del 2063 e di quel che accadrà quando i loro avversari scopriranno l’oscuro progetto.

In una cornice surreale, fatta di tensione e calma apparente, si toccano temi di grande attualità politica e sociale e si guarda anche al retroscena umano dei personaggi di potere che popolano il Romanzo, avvicinandoli più alle persone comuni che ad uomini di governo.

L’evento è organizzato grazie allo spazio offerto dal Malt e sarà coordinato da Salvatore Piccolo.

Somma Vesuviana, al via oggi il servizio di sosta a pagamento

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana : “ Da oggi Lunedì 26 Febbraio, avvieremo la sosta a pagamento. L’auspicio è di registrare un utilizzo equo delle auto. Da tempo non si pagava più e gli effetti sono stati evidenti : niente posti liberi, in particolare nelle zone centrali, ma solo tanto traffico in alcune fasce orarie. Abbiamo previsto una tariffa minima a 0,50 cent della durata di 30 minuti, nella prima ora di sosta e 0,50 cent dalla seconda ora”.

Rosanna Raia – assessore al ramo del Comune di Somma Vesuviana : “I primi giorni rappresenteranno una fase di rodaggio e di informazione”.

In campo anche la tecnologia con le APP

“Oggi, Lunedì 26, avvieremo il servizio di sosta a pagamento nel nostro paese che sarà attivo su parte del territorio. Abbiamo scelto una linea chiara che tende a scoraggiare l’uso delle auto, soprattutto al centro. Ed anche per questo ci sarà l’ausilio della tecnologia. A Somma Vesuviana, da tempo, non si riesce a trovare un posto libero, a danno delle stesse attività locali. Allo stesso tempo stiamo riprogrammando il parcheggio bipiano, nei pressi del Borgo Antico, dove a breve partirà la ZTL. Con queste decisioni, da una parte speriamo di registrare un uso equo delle auto, promuovendo anche il trasporto urbano che a Somma è già presente da tempo e dall’altra, quando partirà la ZTL nel Borgo, dare vita nel corso del tempo ad un Borgo turistico accogliente ed in grado di essere luogo di aggregazione sociale. La sosta a pagamento sarà dalle ore 8, fino alle ore 21, mentre sarà gratuita nei giorni festivi. La tariffa sarà di 1 euro per la prima ora e di 0,50 cent per ogni frazione o ora successiva. Nella prima ora di sosta però, sarà possibile il pagamento minimo di 0,50 cent per i primi 30 minuti. Avremo la tecnologia al servizio del cittadino. Infatti se da una parte il pagamento della sosta potrà avvenire mediante i molteplici parcometri nuovi installati lungo le strade, dall’altra sarà possibile fare il pagamento mediante le APP disponibili come PIPARKING, D-PASS, o Easy Park, seguendo le rispettive informazioni. La prima settimana sarà di rodaggio e di informazione. Da Lunedi 26 Febbraio e per la prima settimana, avremo un team che si occuperà di consegnare materiale informativo agli automobilisti. Inoltre è possibile avere tutte le informazioni presso l’Ufficio Ricezione Piparking, in Via Gramsci 20. La prima settimana sarà incentrata sulla comunicazione tramite la stampa e materiale informativo. Durante l’intero giorno, in questo momento, è quasi impossibile trovare un posto auto libero e credo sia un danno alle stesse attività commerciali. Inoltre, in alcune fasce orarie abbiamo ingorghi, traffico in più punti del paese, in particolare lungo le centrali Via Aldo Moro e Via Roma. Spero che con tali decisioni che potranno anche scontentare, si possa avere un territorio più vivibile. In altri paesi, anche del circondario, la tariffa oraria, relativa alla prima ora non è inferiore ad un euro. Se avessimo previsto una tariffa minima di 20 cent, non avremmo mai potuto ottenere gli effetti che speriamo di registrare nelle prossime settimane. L’auspicio è che ci sia un utilizzo equo dei veicoli. Sono fiducioso e sono convinto che la popolazione, nel tempo otterrà vantaggi da questa decisione. Per parecchio tempo, a Somma, la sosta non è stata a pagamento e gli effetti sono stati ben chiari a tutti”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

E l’assessore ricorda che si avvia una fase di rodaggio.

“I primi giorni rappresenteranno una fase di rodaggio – ha affermato Rosanna Raia, Assessore al ramo del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – e di informazione, poi si andrà a pieno regime”.

Sosta a pagamento per scoraggiare l’uso delle auto. In campo anche la tecnologia con l’ausilio delle APP. E Somma Vesuviana, già da mesi ha avviato un percorso per iniziare un’inversione anche di abitudini. Un percorso che possa andare verso la sostenibilità ambientale.

Installate, infatti, anche colonnine per auto elettriche.

Da Lunedì 26 Febbraio, la sosta sarà a pagamento. Per tutte le informazioni ed i chiarimenti, i cittadini potranno telefonare all’Ufficio Ricezione Piparking, tel – 081 – 0431861 o recarsi presso lo sportello in Via Gramsci 20.

Fonte immagine: rete internet.

Si ritrovano 3 ladre in casa e fanno a botte per fermarle: 2 arrestate

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PALMA CAMPANIA – Ospiti senza invito, 3 donne sorprese dai proprietari a svaligiargli casa. Prima la zuffa poi l’arresto, i carabinieri ne arrestano 2. E’ caccia alla complice

I rumori in camera da letto e 3 fasci di luce che si incrociano nel buio della sera, dietro le persiane già calate.
La serratura forzata e la consapevolezza di avere in casa ospiti sgraditi.

Questo lo scenario in cui papà e figlia, proprietari di un appartamento di Palma Campania, si sono ritrovati dopo aver spalancato la porta senza nemmeno inserire la chiave nella toppa.

3 donne rovistano nei loro cassetti, agguantano quello che ritengono di valore, forse per rivenderlo e magari spuntarci qualche banconota.
Movimenti rapidi congelati da una domanda retorica, con una risposta già chiara davanti ai loro occhi: “Cosa state facendo in casa nostra?!”
La soluzione al quesito è la reazione: le 3 corrono in direzione dell’uscita, senza aprire bocca ma con il sacco del bottino stretto tra le mani e il volto scoperto.
Una riesce a fuggire con la refurtiva, le altre due ingaggiano una zuffa con i proprietari.
Sono le 20 passate e i condomini sentono il trambusto, qualcuno chiama il 112, altri intervengono per dare manforte ai vicini.
Nonostante tutto, le due malviventi riescono a divincolarsi e scappano.

Fuori dal palazzo trovano però i carabinieri della sezione radiomobile di Nola, intervenuti in appena 3 minuti.
Fine della corsa, ai loro polsi si stringono le manette.
Si tratta di una 29enne e una 21enne di origini rom, residenti nel campo nomadi di Secondigliano.
Entrambe già note alle forze dell’ordine, sono state arrestate per furto in abitazione.
Sono ora in carcere, in attesa di raccontare al giudice la loro scorsa serata nolana.
Intanto continuano le indagini per identificare e rintracciare la terza complice.

Mala vesuviana, 5 fermati dopo le condanne

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Sono tutti condannati, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, reati inerenti alle armi, rapina ed estorsione, le cinque persone a cui nei giorni scorsi la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato ha notificato altrettanti ordini di carcerazione emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli.

Si tratta di pregiudicati ritenuti legati al cosiddetto clan Batti di San Giuseppe Vesuviano: Salvatore Ambrosio (condannato a 6 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione); Alan Cristian Batti (condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione); Alfredo Batti (condannato a 15 anni di reclusione); Angelo Auriemma (condannato a 7 anni e 10 giorni di reclusione) e Tommaso Gabriele Boccia (condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione).

Tutti erano già stati condannati con una sentenza della Corte d’Appello di Napoli il 4 ottobre 2022 avverso la quale gli arrestati avevano presentato. Il rigetto del ricorso, lo scorso 20 febbraio, da parte della Corte di Cassazione, ha reso la sentenza definitiva. I provvedimenti sono stati notificati dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Commissariato di San Giuseppe Vesuviano e dal Gico-Goa della Guardia di Finanza di Napoli. I destinatari risultano