Carabinieri interrompono mercatino della droga, due insospettabili in manette

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CASORIA. Compravendita di droga. Carabinieri arrestano venditore e cliente, in manette un 20enne e un 32enne

I carabinieri della sezione radiomobile di Casoria hanno arrestato per spaccio detenzione di droga due giovani incensurati del posto di 20 e 32 anni. Sono stati fermati in via Castagna, nei pressi del parco Smeraldo. Era in corso una compravendita. Il più giovane stava vendendo al 32enne un pacco di marijuana di circa 60 grammi. Un peso che escluderebbe l’ipotesi di un consumo personale.

L’affare non si è concluso perché i militari hanno interrotto la transazione e sequestrato lo stupefacente.

Addosso al 20enne ancora marijuana e una stecchetta di hashish. E poi 400 euro circa in contante, un coltellino e un grinder (tritaerba).
Sono finiti entrambi ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Ricette di Biagio: Il risotto di Rossini. Che però, secondo Dumas, non capiva nulla di cucina

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Non è facile scrivere una biografia di Gioacchino Rossini (1792 – 1868), prima di tutto per la grandezza complessa della sua arte e per una vita ricca di eventi, e poi per l’incredibile numero di gustosi aneddoti che segnano i giorni del grande musicista che cercò sempre di essere e di apparire anche un Maestro della cucina. Ma Alessandro Dumas padre cercò di dimostrare che Rossini valeva poco come cuoco. Quando Dumas entrò a Napoli con un passaporto falso..

 

Ingredienti: gr. 500 di riso Vialone; brodo di verdura caldo; gr.60 di midollo di bue passato al setaccio, gr.40 di burro; 4 funghi porcini; 4 pomodori pelati; gr. 150 di formaggio grattugiato; 2 tuorli d’uovo; sale. Puliti i funghi con un panno umido, tagliateli a fettine e dividete i pomodori in piccoli pezzi. In una casseruola sciogliete il burro con il midollo di bue, poi aggiungete il riso regolando di sale e mescolando continuamente con un cucchiaio di legno in modo che il riso assorba il grasso del midollo. Durante la cottura bagnate il contenuto della pentola con il brodo caldo, e verso la fine aggiungete le fettine di funghi e i frammenti dei pomodori. Versate altro brodo, mescolando di tanto in tanto, fino a cottura ultimata. Prima di spegnere il fuoco, coprite il tutto con veli di formaggio grattugiato, mescolate e, dopo aver stemperato i 2 tuorli nel riso, portate subito in tavola. (Immagine e ricetta derivano dal sito “7 Gold”).

 

Molti aneddoti dimostrano quanto abile fosse Rossini nell’esercitare, nei gesti e nelle parole, tutti i gradi del comico, dall’ironia al sarcasmo.  Quando i nemici del famoso compositore Jacques Offenbach sparsero la voce che egli portasse sfortuna, Rossini, che di Offenbach era amico, compose un brano per pianoforte dal titolo “Piccolo capriccio stile Offenbach” e aggiunse: da suonare con indice e mignolo: e dunque il pianista, suonando, faceva le corna, ovviamente rivolte ai nemici del musicista tedesco. Ma la battaglia contro Alessandro Dumas fu difficile. L’autore dei “Tre moschettieri” e del “Conte di Montecristo” e di un numero straordinario di novelle romanzi drammi relazioni di viaggi traduzioni (tradusse anche Dante e Goethe) e saggi di polemica politica e letteraria era un carattere assai difficile: Gino Doria lo definisce “vendicativo e impertinente”. Considerato il numero dei suoi scritti, molti si convinsero del fatto Che Dumas padre si serviva abbondantemente dell’opera altrui, i così detti “negri”. Nel 1835 lo scrittore, accompagnato da Ida Ferrier che sarebbe diventata sua moglie, e dal pittore Jadin, iniziò il viaggio in Italia e, giunto a Roma, chiese al rappresentante diplomatico dei Borbone, il conte Ludolf, il permesso di recarsi a Napoli. Ma il permesso gli fu negato, sulla base dei decreti di Polizia che vietavano l’ingresso nel Regno ai forestieri che avevano fama di cospiratori e di rivoluzionari: e Dumas aveva questa fama, resa ancora più solida dalla trama e dai motivi ispiratori di alcune sue opere. Ma avendo appreso dal defunto Luigi Medici che non bisognava esagerare quando la realtà dei fatti lo permetteva, la Polizia napoletana finse di ignorare che poche settimane dopo il provvedimento di Ludolf  il giovane scrittore francese aveva attraversato la frontiera e raggiunto Napoli esibendo un passaporto intestato a tale Guichard. Dumas restò a Napoli pochi giorni, preoccupato forse dal fatto che poliziotti zelanti stavano facendo luce sull’imbroglio. Ritornò a Napoli con Garibaldi, da liberatore ( e da conquistatore). Anni dopo dedicò a Napoli un libro “Il Corricolo” che merita di essere letto: qualcuno pensò, e scrisse, che anche “Il Corricolo” era stato scritto da un “negro”, da un collaboratore napoletano che si chiamava Pier Angelo Fiorentino. Probabilmente la diceria nacque dal fatto che alcuni racconti del libro erano variazioni di racconti già pubblicati dal Fiorentino.E’ probabile che a Dumas, che si vantava di essere un grande cuoco e aveva scritto anche un “Dizionario della cucina”, desse fastidio la fama di raffinato gourmet che Rossini stava conquistando. U/n giorno chiese a Rossini la ricetta dei “maccheroni alla napoletana”: il musicista lo invitò a pranzo a casa sua: gli avrebbe fatto gustare i maccheroni e poi gli avrebbe dato la ricetta. Ma nel piatto che a casa Rossini gli fu messo davanti Dumas notò subito la presenza del tartufo, che il musicista considerava un ingrediente insostituibile. “Ma questi non sono maccheroni napoletani” esclamò lo scrittore e andò via. Si ruppe definitivamente un’amicizia. Lo scrittore non perse occasione per parlare male del musicista: scrisse che Rossini si vantava di aver cucinato pietanze che in realtà venivano preparate, dal primo all’ultimo tocco, dai suoi cuochi. Insomma Degas, accusato di pubblicare come propri i libri scritti dai “negri”, accusò Rossini di avere i “negri” in cucina.

(fonte ricetta: due chiacchiere in cucina)

E’ un vigile ubriaco l’uomo che ha travolto e ucciso la povera Lucia: era con le nipotine

Camposano, donna travolta e uccisa da vigile urbano positivo all’alcol test. Borrelli (AVS): “Criminali di strada vanno fermati con prevenzione e pene severe. Bene sospensione del dipendente, cordoglio alla famiglia di Lucia”

Il 26enne fermato in stato di ebbrezza dopo aver travolto e ucciso venerdì sera a Camposano la 27enne Lucia Passariello, mentre passeggiava con le due nipotine di 7 e 10 anni rimaste miracolosamente illese, è un dipendente del comune di Portici assunto nella Polizia locale con un contratto di formazione lavoro a tempo determinato e libero dal servizio al momento dell’incidente. Il sindaco, Vincenzo Cuomo, lo ha sospeso dal servizio formulando il cordoglio dell’intera comunità alla famiglia della vittima. Lucia lascia il marito e la figlia di 6 anni.

“Ci troviamo di fronte all’ennesima tragedia causata da criminali di strada che continuano a funestare la nostra comunità. Questa volta la dinamica è ancor più dolorosa perché al volante in stato di ebbrezza, secondo i primi rilievi degli investigatori, si sarebbe trovato proprio un dipendente della Polizia locale di Portici libero dal servizio. Vale a dire una persona in divisa che dovrebbe combattere i criminali di strada. Questo è un punto di non ritorno che sottolinea drammaticamente quanto ci sia da fare, subito, in termini di prevenzione e inasprimento delle pene nei confronti di chi si mette al volante in stato di alterazione togliendo la vita al prossimo con il suo comportamento delinquenziale. Bene ha fatto il primo cittadino di Portici a sospendere il dipendente ad horas in attesa delle verifiche. Se confermate le prime verifiche, la vittima è stata scaraventata oltre un muro alto 1 metro e mezzo a testimonianza della velocità sostenuta della vettura in un centro urbano, ci aspettiamo pene esemplari per chi era alla guida. Alla famiglia di Lucia giunga il mio cordoglio e la certezza che seguiremo questa vicenda fino a quando giustizia non sarà fatta”. Queste le parole del deputato di Alleanza Verdi – Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

Circumvesuviana, Servizi Bus Sostitutivi linea Napoli- Baiano, restano le carenze

Napoli. Riceviamo e pubblichiamo:

Napoli 05/07/2024 Comunicato Stampa Pendolari Circumvesuviana
Chiusura Linea Napoli – Baiano Servizi Bus Sostitutivi, restano le carenze.

Abbiamo atteso quattro giorni per fare il punto sulla chiusura della tratta, il “servizio bus sostitutivo”, e capire dove sono stati spostati gli uomini e i mezzi impiegati prima della chiusura su questa linea. Non siamo stati frettolosi, ne avuto, come qualcuno in Eav, l’ansia di prestazione. Abbiamo preferito attendere per fare un resoconto veritiero, aspettare che Eav corresse ai ripari su alcune cose, nonostante la chiusura fosse programmata da tempo, tipo la mancanza di paline indicative della fermata in alcuni luoghi e dato tempo agli autisti dei bus di prendere dimestichezza con il percorso. Possiamo affermare, come avevamo già dichiarato in precedenza che le corse pensate da e per Napoli non presentano particolari problemi, restano irrisolte, nonostante le rassicurazioni più volte manifestate da parte di Eav, le criticità dei collegamenti nelle zone interne, alcune raggiungibili solo con cambio bus, a volte distante anche più di 600metri, altre rimaste senza bus sostitutivi. Non è vero, come ha affermato da Eav, che nessun viaggiatore è stato lasciato a piedi, le testimonianze raccolte di diversi lavoratori smentiscono l’affermazione. Basta recarsi a Casalnuovo, un territorio di circa 60mila abitanti con centinaia di viaggiatori e pendolari della circumvesuviana, lasciati senza un servizio sostitutivo, impossibilitati a raggiungere i comuni della tratta interrotta. Eav, quando sostiene “ tanto clamore per nulla”, offende migliaia di persone, fa finta di ignorare che i tempi di percorrenza e dove necessita, il cambio bus hanno apportato modifiche sostanziali nella vita di tante persone; uscire prima da casa, tornare più tardi. Così come stare sotto il sole ad attendere un bus e capire se è quello buono, perché Air Campania, la società cui è stato affidato il servizio sostitutivo, fa ricorso a bus anche di altri operatori per garantirlo, è cosa ben diversa che recarsi in stazione. Sostenere all’infinito che per eseguire i lavori bisognava chiudere la tratta, non rende la cosa credibile, Eav deve spiegare perché sulla Sorrento i lavori si fanno e si faranno, senza chiudere l’esercizio ferroviario. La verità è che la chiusura della tratta è servita a implementare e garantire il servizio sulla linea di Sorrento, solo li sono finiti i treni della Baiano, perché nonostante due tratte chiuse, l’orario estivo sulla Sarno presenta vuoti di corse di un’ora e mezza. E’ operazione sterile fregiarsi di chiudere il bilancio in utile, aumentare negli anni il patrimonio della società, lasciando stazioni impresenziate, impianti di risalita fermi, treni dove ci piove dentro, tagliare corse e allungare i tempi di frequenza, chiudere l’esercizio ferroviario prima delle otto di sera, avere una sede ferroviaria infestata della vegetazione spontanea. Come frenate di ferodo consumato, stridono gli elogi quando si ha una ferrovia, la circumvesuviana, da nove anni senza treni! Enzo Ciniglio portavoce comitato pendolari NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA Salvatore Ferraro portavoce comitato pendolari CIRCUMVESUVIANA -EAV Salvatore Alaia Presidente del Comitato Civico E(A)VITIAMOLO di Sperone Avv. Marcello Fabbrocini Presidente Comitato Civico di Ottaviano. A Cifariello ETS Giovanni Berritto Presidente Federconsumatori Campania

Festa grande per le nuove stelle della Croazia

 

Agli Amici di Rovigno è il primo ristorante croato ad ottenere due stelle Michelin

 

Se vuoi davvero conoscere una popolo occorre andare al mercato rionale che è il centro nevralgico di ogni città: annusare, toccare e gustare le pietanze che gli abitanti consumano nelle loro case. Solo così si può dire di aver appreso gli usi e le tradizioni gastronomiche di un luogo. Anche i più grandi chef, che preparano piatti internazionali,  non possono resistere al gusto delle verdure coltivate ​​in un ambiente fertile e non inquinato come quello croato. La gastronomia di una regione si basa sui frutti che crescono nelle terre ecologicamente preservate. Le delizie della Croazia sono semplici e senza molte spezie. Preparate in modo naturale,  sono condite con olio d’oliva, che accentua il gusto degli alimenti naturali. La scelta gastronomica offerta nei ristoranti di tutto il Paese è eterogenea, varia e conforme ai desideri degli ospiti. I viaggiatori possono gustare l’autentica cucina nazionale in varie tipologie di locali, ai visitatori dei ristoranti di altissima qualità verranno serviti pesce fresco dell’Adriatico, crostacei di un mare incontaminato e altre prelibatezze che soddisfano le esigenze dei buongustai più esigenti. Oggi la Croazia può vantare un ristorante con due stelle MICHELIN e 10 ristoranti con una prestigiosa stella MICHELIN, il marchio gastronomico più significativo e riconoscibile a livello mondiale. Questo è quanto risulta dopo l’annuncio dell’ultima selezione MICHELIN per la Croazia, nella quale il ristorante “Agli Amici” di Rovigno, ha ottenuto due stelle. Aperto nel giugno 2021 e premiato con la sua prima stella nella Guida Michelin Croata a tre mesi dall’apertura, nasce dalla partnership con il Maistra Hospitality Group e sorge tra il Grand Park Hotel Rovinj e la Marina. Il ristorante “Dubravkin put” di Zagabria ne ha conquistata una. Situato nel bosco, a pochi minuti a piedi dal centro della città, il locale è concepito come ristorante e wine bar. Dalla terrazza si gode una meravigliosa vista sul parco e sul bosco. La filosofia del ristorante è quella di presentare agli ospiti un concetto di ristorazione innovativo. La cucina mediterranea, il menù dello chef Tibor Valinčić offre un’esperienza deliziosa, elegante e sofisticata, con attenzione ai dettagli curando il connubio tra tradizione e innovazione.

Ristorante Dubravkin put

Hanno conservato le loro stelle i ristoranti: Pelegrini (Šibenik), 360º (Dubrovnik), Monte (Rovigno), Noel (Zagabria), Boškinac (Novalja), LD Restaurant (Korčula), Nebo (Rijeka), Alfred Keller (Mali Lošinj) e Korak (Jastrebarsko). Ha dichiarato Tonči Glavina, Ministro del Turismo e dello Sport della Croazia: «La nuova guida MICHELIN è una riaffermazione dell’eccellenza della gastronomia croata, che, grazie alla creatività e alla passione degli chef croati, è già riconosciuta nel mondo, come confermato dall’ultima decisione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, che ha dichiarato il nostro chef Rudi Štefan ambasciatore mondiale del turismo gastronomico. La diversità dell’offerta, gli ingredienti autoctoni e la ricchezza di interpretazioni dei piatti croati sono un motivo in più per cui arrivano molti turisti e si riflette anche nello sviluppo del turismo enogastronomico e nella nostra strategia.  Mi congratulo con tutti coloro che quest’anno sono stati inseriti in questa guida gastronomica di rilevanza mondiale e credo che ogni anno sempre più nostri ristoranti troveranno il loro posto». Hanno mantenuto con successo il marchio MICHELIN Green Star, i ristoranti:  Zinfandel’s (Zagabria), Konoba Mate (Korčula) e Korak (Jastrebarsko). Questa classificazione viene assegnata a quei ristoranti che si dedicano in modo particolare alla gastronomia basata sulla sostenibilità e sul rispetto dell’ambiente. Ha sottolineato Kristjan Staničić, Direttore Generale dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, principale partner nazionale di MICHELIN: “La Croazia è oggi riconosciuta come una destinazione attraente e di alta qualità e le stelle MICHELIN sono una conferma dell’eccellenza della gastronomia croata e delle capacità dei nostri chef, che contribuiscono alla soddisfazione dei nostri ospiti con il loro lavoro e impegno. Vogliamo seguire le tendenze dell’eccellenza  e questa selezione MICHELIN dimostra che abbiamo qualcosa di cui vantarci, contribuendo notevolmente alla promozione del nostro Paese come destinazione gastronomica di qualità e prestigio. Il fatto che oggi in Croazia ci siano complessivamente 93 ristoranti che portano alcuni di questi marchi ci sarà molto utile per l’ulteriore promozione sia della gastronomia come prodotto che della Croazia come destinazione nel suo complesso». Il ​​direttore Staničić si è congratulato con  tutti i ristoranti premiati e selezionati. Oltre ai marchi menzionati, MICHELIN è inserito nella lista Bib Gourmand anche il ristorante Fakin di Legrad, così oggi la Croazia può vantare un totale di 11 ristoranti con il marchio MICHELIN, che viene attribuito ai ristoranti che offrono menù di qualità a prezzi convenienti. Le stelle Michelin vengono assegnate da una squadra di ispettori, noti come “ispettori Michelin”, che valutano i ristoranti in base a rigorosi criteri. Questi esperti sono professionisti nel campo della ristorazione e lavorano in forma anonima per mantenere l’oggettività delle loro valutazioni. Le stelle Michelin sono un prestigioso simbolo di eccellenza culinaria, assegnate a livello mondiale ai ristoranti di livello eccezionale, il cui elenco viene pubblicato annualmente in una prestigiosa guida che ha dedicato alla Croazia alcune pagine.

info@enteturismocroato.it      https://croatia.hr/it-it

 

Harry di Prisco

 

 

 

Ubriaco investe e uccide giovane davanti alle due bimbe piccole

CAMPOSANO – Omicidio stradale, 26enne investe e uccide una donna. Aveva assunto alcol. Con la vittima due bambine, illese

Diminuzione della capacità di eseguire compiti semplici, stato di rilassamento.
Poi gradualmente l’alterazione della percezione degli spazi, mutamenti nella personalità, perdita di prontezza nella reazione agli stimoli, abbassamento della soglia di attenzione.
Sono i primi segnali del corpo quando la concentrazione di alcol nel sangue oscilla tra i 0,5 e 1 g per litro.
Con l’aumentare dei bicchieri, sale la soglia da 1 g/l fino a 2.
Qui la coordinazione è pregiudicata, inizia il biascicamento, subentrano vertigini, nausea. Le capacità motorie e cognitive sono già compromesse. Mettersi alla guida in questo stato è terribilmente pericoloso. Ed è vietato dalla legge già dalle prime avvisaglie elencate.

Il tasso alcolemico del 26enne incensurato che questa notte avrebbe investito e ucciso una sua coetanea era di 1,7 g/l .

E’ successo nella tarda serata di ieri nel comune di Camposano.
Una donna passeggia in via Croce San Nicola insieme alle due nipotine di 10 e 7 anni.
Lungo lo stesso senso di marcia è arrivata la suzuki splash guidata dal 26enne che avrebbe preso in pieno la 27enne di Camposano, sbalzandola in un terreno, oltre un muro alto 1 metro e mezzo.
La donna è morta sul colpo, le due bimbe sono miracolosamente illese ma in stato di shock. Si chiamava Lucia Passariello ed era residente a Cicciano. L’uomo alla guida si è fermato e poco dopo sono arrivati i carabinieri della compagnia di Nola.

Accompagnato in ospedale, gli è stato rilevato un tasso alcolemico pari a 1,7 g/l. E’ stato arrestato per omicidio stradale e sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

 

Nella foto la vittima Lucia Passariello

Terzigno, al via il format letterario “Prendiamo un po’ di fresco con l’autore”

Terzigno. Riceviamo e pubblichiamo:

PRENDIAMO UN PO’ DI FRESCO CON L’AUTORE è un format letterario che lancia il comune di Terzigno curato dal sindaco Francesco Ranieri e l’assessore  alla cultura  Genny Falciano. Trattasi di una serie di eventi culturali che si terranno la sera al fresco nell’area all’aperto del Museo Matt.

Si parte con la presentazione del libro LA DIETA DEGLI ORMONI della scienziata ANNAMARIA COLAO edito da Sonzogno. Oltre all’autrice interverranno Rosa Carillo Ambrosio collaboratrice del Corriere del Mezzogiorno e de l’Osservatore Romano e di Felice Picariello  ricercatore scientifico cattedra Unesco Federico II. E’ previsto un intervento dell’attrice Rosaria De Cicco. La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali del sindaco Francesco Ranieri e dell’assessore Genny Falciano.

“Ne La Dieta degli Ormoni ho proposto quattro schemi alimentari da considerarsi come dei riferimenti elastici. L’alimentazione, la nutrizione, sono ambiti complessi della medicina che presuppongono il dialogo con altre branche. L’endocrinologia è chiaramente connessa a tutto ciò: gli ormoni regolano il nostro metabolismo, l’abbassamento o innalzamento del peso non sono solo conseguenza di ciò che mangiamo.Ciò che mangiamo è il motore che ci consente di vivere, ma non basta per stare in forma: è fondamentale l’esercizio fisico e uno stile di vita adeguato al nostro organismo e anche ai tempi che viviamo” afferma l’autrice  AnnaMaria Colao titolare cattedra unesco della Federico II  endocrinologa della donna-contraccezione-menopausa, endocrinologia geriatrica, ipotalamo-ipofisi.neuroendocrinologia.

“Con Annamaria Colao portiamo la scienza sui territori, tra la gente. Sono orgoglioso anche di raccontare il lavoro che con la cattedra Unesco di Educazione alla salute della Federico II stiamo egregiamente svolgendo” afferma Felice Picariello ricercatore scientifico della cattedra Unesco Federico II che interverrà durante la presentazione.

“L’attenzione alla salute ed al proprio corpo è quanto mai attuale e predominante nel nostro quotidiano. L’amministrazione comunale  di Terzigno offre una grande opportunità: quella di confrontarsi con una scienziata di caratura mondiale inoltre questo libro è già un best-seller. Sarà una serata straordinaria uniremo  informazione e salute e intrattenimento culturale e scientifico di altissimo valore” afferma Rosa Carillo Ambrosio

“Sono davvero felice di ospitare nella nostra città un personaggio di altissimo valore come Annamaria Colao che colleziona riconoscimenti in tutto il mondo per il suo impegno di ricercatrice. La ospiteremo negli spazi all’aperto del nostro Museo Matt che orami è un luogo non solo di memoria storica e archeologica ma anche un hub di confronto e dialogo” dichiara il primo cittadino Francesco Ranieri.

“Abbiamo pensato ad un after-dinner letterario per coniugare  le esigenze culturali della nostra comunità e anche del territorio circostante che negli ultimi tempi sono diventate molteplici e la necessità di ritrovarsi in un bel luogo dove lenire il caldo dialogando su di una tematica quanto mai attuale e con personaggi di indubbio valore. Questa  serata, che  avrà anche il cameo dell’attrice Rosaria De Cicco,  è la prima di una serie di eventi che abbiamo previsto  come dopo-cena cultuali che si terranno sino a settembre” afferma la vicesindaca Genny Falciano.

L’appuntamento è per il 9 luglio alle ore 20:30 presso l’area esterna del Musoe Matt in corso Luigi Einaudi in Terzigno.

Per info: Genny Falciano 3384925254 Rosa Carillo Ambrosio 3338925262

Somma Vesuviana, Il Teatro Summarte celebra i suoi 10 anni con una nuova stagione teatrale

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Napoli, 24 giugno 2024 – Il Teatro Summarte è lieto di annunciare la nuova stagione teatrale, che segna un traguardo importante: il decimo anniversario di attività. Per celebrare questo importante evento, il teatro ospiterà un cartellone ricco di spettacoli imperdibili, con artisti di grande calibro che sapranno regalare al pubblico serate di pura magia e divertimento.

In scena Biagio Izzo che porterà  il suo nuovo spettacolo “L’arte della truffa“. Con la sua ineguagliabile comicità, Izzo promette risate a crepapelle e situazioni surreali che faranno riflettere sulla nostra quotidianità.

A seguire, Francesco Procopio ci emozionerà con “Grisù Giuseppe e Maria”, una commedia esilarante che racconta in chiave moderna e ironica le vicende di una famiglia particolare e le loro peripezie.

Sergio Assisi sarà il protagonista di “Mi dimetto da uomo“, uno spettacolo che con intelligenza e umorismo affronterà le sfide e le contraddizioni della mascolinità contemporanea.

L’irresistibile Vincenzo De Lucia ci trasporterà nel mondo della televisione con “La signora della TV“, una parodia brillante e piena di sorprese che metterà in luce vizi e virtù dei personaggi più noti del piccolo schermo.

Luca Lombardo stupirà il pubblico con “Poubelle”, uno spettacolo originale e innovativo che fonde teatro e performance art, esplorando tematiche ambientali con creatività e sensibilità.

Il palco del Teatro Summarte vedrà anche il ritorno di Sergio Caputo, che in concerto ripercorrerà i suoi grandi successi, regalando una serata di grande musica e nostalgia.

Adriano Falivene/Antonio Milo /Elisabetta Mirra  ci coinvolgerà con “Mettici la mano”, una commedia brillante e dinamica che saprà conquistare il cuore degli spettatori con la sua genuinità e freschezza.

Infine, Enzo De Caro chiuderà la stagione con “Non è vero ma ci credo”, una commedia esilarante che ci farà riflettere sulla credulità e le superstizioni in modo leggero e divertente.

Il Teatro Summarte è pronto ad accogliere il suo affezionato pubblico per una stagione indimenticabile, ricca di risate, emozioni e riflessioni. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme questo decimo anniversario e vivere serate di puro spettacolo!

8 Spettacoli a solo 180 euro !

Prelazione agli abbonati entro il 15 Settembre 2024.

Seguiranno le date.

Per informazioni e prenotazioni: 3280612709 – 3935667597 -0813629579

Teatro Summarte Tel: [3280612709 – 3935667597 -0813629579

] Email: ( summarte1@gmail.com )

] Sito web: [www.summarte.it]

Non mancate, il teatro vi aspetta

Isole pedonali nel weekend, Acerra vara le zone traffic free per gli eventi estivi

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ACERRA – ‘Godiamoci Acerra’, arrivano i ‘week end green’: più isole pedonali per la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del commercio locale. E’ l’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale che con apposita delibera di giunta ha istituito da oggi una’ampia zona ‘traffic free’ nelle ore serali che consente di aumentare l’offerta ricreativa assicurando il pieno godimento delle aree verdi e degli spazi pubblici lasciando auto e moto a casa.

Per i prossimi fine settimana – e fino a metà agosto – tutti a piedi in via da Vinci, piazza Castello e corso Garibaldi dalle ore 20 alle 24.

 

C’è l’impegno dell’amministrazione a supportare iniziative volte ad incentivare il valore ambientale e commerciale del territorio per condurre la nostra comunità verso una crescita economica e culturale sempre in continua evoluzione” ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico.

L’istituzione di aree pedonali nelle ore serali incrementa sia l’attività ricreativa che l’economia locale consentendo la massima fruibilità delle aree verdi e degli spazi pubblici in generale. Godiamoci Acerra senza auto e moto e contribuiamo tutti al miglioramento della città dal punto di vista ambientale” spiegano Vincenzo Piscitelli e Milena Tanzillo, rispettivamente assessori alle Attività Produttive e all’Ambiente.

Le serate saranno vivacizzate da diverse attività realizzate da alcuni negozianti del Distretto Urbano del Commercio di Acerra, a partire da domani Sabato 6 Luglio con la manifestazione ‘VacoAcerra’.

Cuginette violentate dal branco, condannati i due maggiorenni. Genitori delle vittime in lacrime

CAIVANO – Due condanne a 12 anni e 5 mesi e 13 anni e 4 mesi: è la pena inflitta dal giudice del tribunale di Napoli Nord Mariangela Guida a Giuseppe Varriale e Pasquale Mosca, i due imputati maggiorenni per gli stupri di cui sono state vittima due cuginette di 12 e 10 anni a Caivano.

La Procura di Napoli Nord aveva chiesto per Varriale e Mosca – un diciannovenne e un 20enne – 11 anni e 4 mesi e 12 anni di reclusione. La sentenza, la prima su questa vicenda, è stata emessa al termine di una camera di consiglio di alcune ore Il giudice ha anche inflitto una provvisionale di 50mila euro immediatamente esecutiva, per le due piccole vittime, somma che dovrà essere erogata da ciascuno dei due imputati. Mosca e Varriale dovranno anche corrispondere 20mila euro per ciascuno dei genitori (mamma e papà) della più piccola delle due vittime.

Disposta anche l’interdizione perpetua per entrambi gli imputati. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 30 giorni. – Dopo avere appreso della sentenza, con la quale sono state condannati due dei nove ragazzi accusati di avere abusato della figlia, sono scoppiati in lacrime la mamma e il papà della bimba più piccola vittima di stupro la scorsa estate a Caivano: a comunicarlo sono i legali dei genitori, Clara Niola, per la mamma, e Giovanna Limpido per il padre.

Genitori in lacrime

I due genitori – che sono separati – non erano presenti alla lettura del dispositivo, nel tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, in provincia di Caserta, e hanno appreso dell’esito del processo di primo grado telefonicamente dai rispettivi avvocati. “Mi ha detto grazie e poi l’ho sentito piangere”, ha detto all’ANSA l’avvocato Niola che ha espresso soddisfazione per l’esito del verdetto.