Festa dei Gigli: ritorna il convivio di San paolino dell’associazione nazionale Amici del Marciapiede

Da trent’anni è uno degli appuntamenti fissi del Giugno Nolano, rappresentando di fatto una delle più longeve tradizioni: è il convivio in onore di San Paolino promosso dall’associazione nazionale Amici del Marciapiede presieduta da Giulio La Marca. L’iniziativa si terrà domani, sabato 29 giugno, a partire dalle ore 21 in piazza Immacolata. Tanti gli ospiti che, come ogni anno, animeranno la manifestazione, a cominciare dai rappresentanti delle città gemellate con Nola e dalla coordinatrice della Rete delle Grandi Macchine a Spalla italiane, Patrizia Nardi. E poi ancora parlamentari e referenti delle associazioni di zona. Un grande evento che punta a far rivivere il folklore nolano in ogni sua forma, sia musicale che gastronomica, con un menù tipico della kermesse preparato dagli ormai consolidati chef Tony, Umberto e Biagio con i vini offerti dalla storica enoteca De Sena e le divise messe a disposizione dalla ditta Goeldlin collection.  Ma non solo. Una festa nella festa aperta a tutta la cittadinanza con un finale sorprendente con gli intramontabili fuochi pirotecnici e tanta musica dal vivo e la consegna di alcuni gadget ai maestri di festa di tutte le corporazioni da parte dello staff dell’associazione.

“Siamo stati i primi a promuovere questo tipo di evento in città, consapevoli delle grandi potenzialità che la festa offre per creare condivisione e socializzazione – spiega Giulio La Marca – Il nostro è un sodalizio che ha ben saldi i principi paoliniani di amicizia e solidarietà che cerchiamo di trasmettere nel corso degli anni attraverso le varie iniziative di cui siamo promotori. E quella di giugno è davvero una tradizione irrinunciabile che consolida anche la sinergia che si crea con i maestri di Festa del Giglio che viene ospitato in piazza Immacolata. Felici di rappresentare il volto sano di questa straordinaria città”.

“Sono queste le occasioni che rafforzano il legame con il territorio e che vanno coltivate e potenziate per meglio trasmetterne il valore non solo simbolico soprattutto alle nuove generazioni – aggiunge Felice Scotti, tra i soci fondatori dell’associazione e presidente della Fondazione Hyria Novla, ente da sempre vicino all’organismo – Creiamo sinergie mettendo a disposizione di quanti, come noi, credono che fare rete sia l’unico vero strumento per una conoscenza completa delle potenzialità di quest’area che è, e deve essere, il principale motore di sviluppo dei beni culturali”.

Terzigno: verso il turismo archeologico

Un territorio oltre Pompei. Mosaici, monili d’oro e d’argento, vasellame di rara eleganza, affreschi del secondo stile. Il GAL “Vesuvio Verde” conferma la sua grande attenzione per i temi inerenti alla tutela e allo sviluppo dell’area vesuviana con la partecipazione al tavolo dedicato alla mostra dei reperti archeologici di Terzigno prevista al Matt per settembre. Al termine dell’incontro è avvenuta la presentazione del libro “Le ville romane” di Angelo Massa e Davide Auricchio.

 

“Nel 2015 i nostri tesori erano in viaggio verso il Giappone e ottenevano un riconoscimento significativo per il loro indiscutibile valore. Conosciuti nel mondo, ma non a Terzigno”. L’incipit del presidente del GAL “Vesuvio Verde”, il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, al tavolo dedicato alle bellezze storiche, artistiche, architettoniche, culturali terzignesi, è scaturito dall’amara consapevolezza che la cultura non ha ricoperto sempre un ruolo di primo piano, anzi spesso è stata messa da parte per dare spazio ad altri macrosettori ritenuti più produttivi in termini di turismo e sviluppo del territorio. “Invece – ha incalzato il presidente – proprio la cultura merita di essere considerata al di sopra di tutto. È un motore che genera risorse solide, contiene le nostre radici, rappresenta la base su cui fondare il presente ed il futuro dell’area vesuviana, della Campania e dell’Italia. Ritengo doveroso, quindi, ringraziare coloro che si sono spesi, negli ambienti della politica romana, regionale e locale, e nelle aree professionali e tecniche di riferimento, facendo tutto il possibile per riportare i reperti al loro posto, nella terra d’origine: finalmente Terzigno è annoverata tra i paesi che si contraddistinguono per le preziose potenzialità da esplorare. Noi siamo il territorio di Cava Ranieri, del museo emblema, del magnifico Parco del Vesuvio, e dobbiamo esserne orgogliosi”.

L’intervento di Francesco Ranieri è culminato con l’annuncio dell’inaugurazione della mostra archeologica prevista per il 19 settembre al Matt (Museo archeologico territoriale terzignese), un evento storico su cui il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, ha voluto pronunciarsi con determinazione: “Abbiamo apprezzato il lavoro di ricerca e studio condotto finora, tanto da investire 200mila euro nel progetto per la valorizzazione del patrimonio archeologico, sposando ben volentieri un fine comune sociale e culturale, nonostante sapessimo dal principio che ci saremmo allontanati dalla nostra mission principale, quella della tutela della biodiversità. Lo abbiamo fatto per vedere crescere il nostro territorio, e siamo fieri di aver intrapreso questa direzione. Per la prima volta si ragiona su un sistema territoriale ampio, non esiste più una visione ristretta. Il Grande Progetto Vesuvio, infatti, si integra con il piano di rilancio della Buffer Zone nell’ambito del Grande Progetto Pompei e con gli investimenti della Regione Campania, con una strategia di lungo periodo”.

Hanno preso parte alla conferenza i seguenti relatori: l’archeologo Mario Cesarano (Mibac), gli architetti Pasquale Miano, Celestino Casalvieri e Nicola Cozzolino.

L’intervento dell’archeologo Antonio De Simone, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha fatto da trait d’union nel panorama delle riflessioni e delle considerazioni esposte al tavolo moderato dal giornalista Lucio Canzanella: “La mostra – ha evidenziato il professore straordinario di Storia dell’Architettura antica – vuole essere l’assaggio del museo vesuviano. Terzigno ha grandi tesori: oggetti di oreficeria e di argenteria, manufatti in terracotta, mosaici e pitture che hanno lo stesso valore di quelle della villa di Fannio Sinistore o di Villa dei Misteri. Oggi teorizziamo che c’è un territorio oltre Pompei. La nostra finalità è soprattutto quella di contribuire ad un processo di ricostruzione dell’identità.”

In questo spazio dedicato alla cultura, la presentazione del libro “Le ville romane di Terzigno” di Angelo Massa e Davide Auricchio, Il Quaderno Edizioni, ha rappresentato un viaggio a ritroso nel tempo, ma anche una visione che schiude nuovi scenari. Gli autori, architetto il primo, critico d’arte il secondo, consigliano di interpretare il testo come un “invito appassionato a guardare il nostro territorio da una prospettiva inedita, alla scoperta del Genius Loci, da amare e salvaguardare. Una storia che parte da molto lontano, ambientata nel II secolo a. C., in piena età repubblicana, in quella che doveva essere parte della vasta periferia dell’Ager Pompeianus, disseminato di ville rustiche, come comprovano gli insediamenti di epoca romana venuti alla luce a Terzigno, nella Cava Ranieri, a partire dal 1981”.

Corsi concorsi e ricorsi

I travagliati iter dei concorsi a dirigente scolastico e nuove proposte

Nel mondo della scuola è sempre al centro dell’attenzione il concorso per dirigenti scolastici, ormai in avanzata fase di svolgimento. Sembra che l’Amministrazione scolastica stia valutando l’ipotesi di annullare lo scritto: per l’incredibile numero di ricorsi che i candidati stanno producendo e per le anomalie denunciate da più parti.

Nella scuola il numero degli addetti, la varietà di rapporti di lavoro, la ripetizione parossistica di una serie di operazioni, danno vita a un ciclo continuo di ricorsi, che non solo creano caos, sospetti, risultati sballati, tempi sempre più lunghi di attuazione di corsi e concorsi, ma spesso intralciano pesantemente il regolare svolgimento delle lezioni.

Negli anni passati si trattava di ricorsi e controricorsi che nella scuola nascevano e nella scuola si concludevano. Poi la musica è cambiata. Man mano il ricorso è diventato sempre più “scientifico”, è passato dalle mani di addetti dell’Ufficio sindacale in quelle di procuratori, avvocati, uffici legali. Ci sono perfino sindacati giovani che sono nati negli ultimi decenni da studi legali specializzati in ricorsi. Propongono possibilità di ricorsi a tutti, in tutte le situazioni. A chi non ha i requisiti di servizi, a chi neanche il titolo di studio, a chi non ha superato lo scritto. All’inizio ci sembrava impossibile, ma presto abbiamo dovuto ricrederci.

Peccato che le cose vadano particolarmente male nei concorsi per dirigenti scolastici. Quel che succede adesso già si è ripetuto nel recente passato. Sono sconcertati non solo alunni e famiglie, ma anche tanti giovani insegnanti e aspiranti insegnanti. Le stanno tentando tutte nell’organizzare il reclutamento dei dirigenti scolastici. Ma siamo lontani da una soluzione accettabile, un concorso cioè che selezioni i migliori e che non offra il fianco a facili ricorsi.

È venuto il momento di esprimersi liberamente su nuove procedure di reclutamento, esplorando anche terreni infidi. E infatti le due idee che vengono in mente a me, derivano entrambe dalle cose che ci dicevamo negli anni “eroici” del post Sessantotto. Quando pensavamo che il riconoscimento della professionalità, la stessa individuazione del futuro preside, dovessero essere interni alla scuola, dovessero venire dal mondo degli insegnanti. Il tutto si sintetizzava nel famoso “preside elettivo”, il primus inter pares. L’irruenza, la voglia di provocare, non ci portarono bene in quelle “battaglie; e soprattutto non fecero emergere quello che di positivo e di profondamente vero c’era nelle proposte.

La prima idea è di realizzare nelle scuole una sorta di primarie per individuare i colleghi che possono partecipare al corso-concorso a dirigente scolastico. Essere scelti, anche come unico requisito. Senza possibilità di ricorsi… Più in linea con il ruolo e la missione della scuola, con la funzione collegiale e cooperativa che praticano nella loro attività docenti e dirigenti. Si tratterebbe di una prima scrematura: i prescelti, almeno la maggioranza dei prescelti, avrebbero quelle doti che i docenti ritengono fondamentali per svolgere al meglio il ruolo di dirigente

La seconda idea è di far scegliere ai dirigenti scolastici del territorio i colleghi che dovranno costituire, nello stesso tempo, parte delle commissioni d’esame e dei team di formatori per il corso concorso. E così avremo dirigenti e docenti nel percorso formativo che già si conoscono, già hanno sperimentato moduli e soluzioni didattiche, lavorando assieme sul campo. Dovrebbero essere un po’ il meglio delle due categorie. Proprio per questo dovranno stipulare fin dall’inizio un vero e proprio patto educativo di piena corresponsabilità nelle azioni progettuali del corso concorso. Impegnandosi i corsisti a mettere da parte denunce, reclami e ricorsi, così come fanno la quasi totalità degli studenti con i loro insegnanti.

Treno in ritardo, il diritto all’indennità

Le compagnie italiane che gestiscono i treni sono molto migliorate nel corso degli anni, ma spesso ci si ritrova ancora a dover richiedere un’indennità per il treno in ritardo, qualunque sia tale treno.

Sì, perché soprattutto in estate si possono verificare disservizi che possono portarti a perdere una coincidenza, oppure ad arrivare in ritardo al luogo di vacanza.

Ecco perché dovresti sapere quali sono tutte le regole per il diritto all’indennità per il tuo treno in ritardo.

Treno in ritardo, rimborso per i treni nazionali

Nel nostro Paese è possibile ottenere un indennizzo per i ritardi nazionali che superino i 59 minuti.

Trenitalia, quindi, ti potrà corrispondere un’indennità pari al:

  • 25% del prezzo del biglietto per un ritardo che sia compreso tre i 60 e i 119 minuti
  • 50% del prezzo del biglietto per un ritardo che sia di almeno 120 minuti

Il rimborso potrà esserti corrisposto in modi diversi. Potrai ottenere, infatti, o un bonus per acquistare un nuovo biglietto entro 12 mesi, oppure dei contanti (per i pagamenti effettuati in contanti) o un rimborso elettronico per tutti gli altri tipi di pagamento.

L’indennità ti spetterà anche nel caso in cui tu abbia acquistato il tuo biglietto con un altro bonus da indennità, anche se siano stati acquistati solo in parte utilizzando tale bonus.

L’indennità stessa verrà calcolata sul prezzo complessivo della soluzione di viaggio che avrai scelto.

Treno in ritardo, indennità per le Frecce

Per i treni che appartengano alle Frecce, quindi Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, avrai diritto ad un indennizzo che potrà partire già dal ritardo di 30 minuti.

In questo caso potrai ottenere un indennizzo pari al 25% del prezzo del biglietto, e con questo indennizzo potrai acquistare un nuovo biglietto entro 12 mesi.

Questo indennizzo non si può cumulare con quello richiesto per i ritardi superiori a 60 minuti, cioè quelli che ti abbiamo illustrato nel paragrafo precedente.

Treno in ritardo, l’indennità per i treni regionali

Forse non lo sapevi, ma anche per i semplici treni regionali hai diritto ad un rimborso.

In particolare, potrai richiedere il tuo rimborso nel caso di biglietti che vedano la destinazione stampata sugli stessi (quindi, non per biglietti generici), per i biglietti a tariffa 39, per quelli a tariffa 39/AS e per i biglietti globali misti.

Nello specifico, per questi biglietti potrai ottenere un’indennità che sarà pari:

  • al 25% del prezzo del biglietto per ritardi tra i 60 e i 119 minuti, se il biglietto sia costato almeno 16 euro
  • al 50% del prezzo del biglietto per ritardi pari o superiori a 120 minuti, nel caso in cui il biglietto sia costato almeno 8 euro

per i biglietti regionali potrai richiedere il tuo indennizzo compilando il modulo che troverai direttamente in biglietteria, e anche sul sito di Trenitalia.

Dovrai spedire il modulo alla direzione regionale o provinciale competente per la località di destinazione del viaggio, e non oltre 1 anno dall’evento.

Dovrai allegare il biglietto originale obliterato alla partenza e all’arrivo, oppure, nel caso in cui si tratti di biglietto elettronico, la stampa in Pdf.

Treno in ritardo, le altre richieste di indennizzo

Per tutti gli altri treni potrai richiedere l’indennità decorse 24 dal tuo viaggio, e per i 12 mesi successivi alla data del ritardo.

Per farlo potrai:

  • compilare il form presente sul sito di Trenitalia
  • fare tutto sul sito nell’area Richiedi indennizzo, in particolare per i biglietti acquistati online o su app
  • recandoti all’agenzia di viaggio che ti abbia emesso il biglietto
  • recandoti presso qualsiasi biglietteria sul suolo nazionale
  • chiamando il Call Center Trenitalia, solo peri biglietti acquistati tramite call center, oppure per quelli acquistati online o tramite l’app

Naturalmente puoi iscriverti all’associazione Difesa Utenti cliccando sul logo in basso e unirti gratuitamente agli altri utenti che hanno già avviato questa pratica.

Se vuoi saperne di più, oppure se vuoi essere aggiornato su tutte le novità e gli argomenti legali che possono farti risparmiare o che possono aiutarti ad ottenere dei rimborsi, puoi iscriverti a Difesa Utenti, associazione a tutela dei consumatori.

Pollena Trocchia, detenzione di stupefacenti: incensurato finisce in manette

I carabinieri della tenenza di Cercola hanno tratto in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio un 35enne incensurato di Pollena Trocchia.
Notato in strada con fare sospetto è stato fermato e perquisito.
In una tasca dei suoi pantaloni i militari hanno trovato una scatolina di latta contenente 6 dosi di marjuana. Durante gli accertamenti che sono stati estesi all’abitazione, invece, è venuto fuori il resto: in camera da letto l’uomo nascondeva un contenitore per alimenti nel quale conservava circa 70 grammi di droga.
In totale i carabinieri hanno sequestrato circa 77 grammi di stupefacente oltre a 2 bilancini elettronici e bustine di plastica.
Dopo le formalità dell’arresto il 35enne è stato tradotto ai domiciliari.

Acqua sospetta, scarsa igiene, cibi non tracciati: i NAS a Ottaviano, Casavatore, Ercolano, San Giorgio, Bacoli e Castellammare

L’ultima operazione “Estate Tranquilla” dei NAS di Napoli, i carabinieri del nucleo anti sofisticazioni, ha fatto emergere ancora una volta le tante piccole e grandi illegalità quotidiane che gli esercenti commettono nel vendere alle persone alcune delle cose più importanti per un essere umano, l’acqua e il cibo. Che sono sicuramente le cose più importanti, l’acqua in primis, per la sopravvivenza stessa. In questa direzione sono da mettere in evidenza gli ultimi controlli messi a segno a Ottaviano, dove un bar di piazza Municipio è stato chiuso per gravi carenze igieniche, ed a Casavatore e a Bacoli, dove alcune attività commerciali vendevano bottiglie di acqua minerale “sospetta”, per la quale si attende l’esito delle analisi sanitarie, oppure conservata in luoghi del tutto inadeguati e sporchi. Continua poi la campagna dei NAS di Napoli sulla tracciabilità dei cibi. Anche in questo caso tante le irregolarità e altrettanti i sequestri di alimenti. Spicca infine il sequestro di un centro benessere di Napoli: qui alcolici venduti senza autorizzazione e lavoratori tenuti al nero, senza lo straccio di un contratto.

 

Ecco l’esito dei vari controlli:

 

Casavatore, viale delle Industrie: nell’ambito di accertamenti inerenti alla commercializzazione di bottiglie di acqua minerale, su segnalazione di un consumatore, i militari del NAS hanno condotto una verifica igienico-sanitaria presso un ingrosso di acque e bibite. Alla fine sono state sottoposte a vincolo sanitario, in attesa del responso dei campionamenti effettuati, circa 2.500 bottiglie in PET di acque minerali;

Bacoli, via Fusaro: militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un ristorante-pizzeria, a conclusione della quale hanno proceduto ad imporre il “divieto d’uso” di un locale deposito di acque minerali in quanto attivato in assenza dei previsti titoli autorizzativi ed in quanto gravato da carenti condizioni igienico-sanitarie e strutturali;

Ercolano, via Marconi: militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un’attivita’ di paninoteca, a conclusione della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di 10 kg di prodotti alimentari vari, tra cui panini e verdure, privi di qualsivoglia indicazione e/o procedura in autocontrollo HACCP riferita alla rintracciabilita’ alimentare degli stessi di cui alla normativa europea;

San Giorgio a Cremano, via Roma: presso un pub-ristorante i Carabinieri del NAS di Napoli, a conclusione di una verifica igienico-sanitaria eseguita nell’ambito di mirati servizi nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, procedeva al sequestro amministrativo di circa 80 kg di prodotti carnei, ittici, da forno e preparazioni varie, prive di indicazioni utili alla loro rintracciabilità;

Vico Equense, via Madonna delle Grazie: i Carabinieri del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un agriturismo a conclusione della quale hanno proceduto alla sospensione/chiusura amministrativa di due locali tecnicamente attrezzati, rispettivamente, per la preparazione di piatti/pietanze e per la lavorazione/sezionamento carni, locali che però sono stati arbitrariamente attivati risultando privi dei requisiti igienico-sanitari-documentali previsti dalla normativa vigente. Nel medesimo contesto i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di 80 kg di alimenti tra cui vino rosso e preparati carnei, risultati privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare;

Castellammare di Stabia, via Tavernola: i Carabinieri del NAS di Napoli, nell’ambito di un servizio tendente a contrastare il fenomeno dell’illecita dispensazione di farmaci e dell’approvvigionamento di ricette, hanno condotto una verifica presso uno studio medico constatando “non conformita’” in ordine alle norme sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel medesimo contesto, la verifica è stata estesa ad una vicina farmacia e durante il relativo sopralluogo è emerso che i gestori di tale esercizio, consegnavano allo studio medico fustelle di farmaci, per i quali è obbligatoria la prescrizione sanitaria, successivamente alla dispensazione del farmaco stesso. Un’attività dunque effettuata in violazione delle normative vigenti in materia;

Napoli, via Vicinale S.M. del Pianto: i Carabinieri del NAS e quelli del NIL (Ispettorato del Lavoro) hanno condotto una verifica a carico di un centro benessere ed a conclusione di essa hanno proceduto a:

  • sequestrare amministrativamente, per mancanza di qualsiasi indicazione in relazione alla rintracciabilita’ alimentare, 130 bottiglie di prosecco e liquori vari;
  • segnalare alle competenti autorità la titolare dell’esercizio in relazione a varie violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e norme inserite nello statuto dei lavoratori;
  • sanzionare la legale rappresentante per impiego di lavoratori in nero, con connessa sospensione amministrativa dell’attivita’ imprenditoriale;

 

Ottaviano, piazza Municipio: presso un bar del posto i Carabinieri del NAS procedevano, a conclusione di una ispezione igienico sanitaria, alla chiusura dell’attivita’ sopracitata in quanto esercitata in pessime condizioni igienico-sanitarie e strutturali;

Napoli, via Cassano: a seguito di un controllo eseguito ad attività di vendita di prodotti ittici condotta su area pubblica, militari del NAS di Napoli procedevano al:

  • sequestro amministrativo di circa 15 kg di prodotti ittici ed attrezzatura (banchi per l’esposizione e bilancia) perché la vendita era condotta in forma abusiva;
  • chiusura di un deposito ubicato nell’androne di un adiacente palazzo, rispetto al punto vendita, (utilizzato per lo stoccaggio degli ittici ed attrezzature varie) in quanto anch’esso abusivamente attivato ed in condizioni igienico–sanitarie e strutturali pessime.

 

“Le quattro regine di Somma”: all’ITI E. Majorana un documentario sulla storia vesuviana

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Quante regnanti abbiamo avuto a Somma? Quante regine? Esistono i segni della storia nella nostra città? Le opere d’arte, i monumenti, le strade. E se a ricostruire la storia fossero gli alunni? Si, la storia della nostra città e dei suoi regnanti è stata vissuta, narrata, “toccata” con mano dagli alunni dell’Iti Majorana sotto la guida esperta del loro prof Emanuele Coppola. Una esperienza particolarmente significativa per gli alunni che, con insolito entusiasmo, hanno partecipato attivamente al progetto seguendo il loro prof in tutti i luoghi della storia sommese.  Ore ed ore di letture, di video, di montaggi, laboratori, interviste, incontro con scrittori ed esperti locali e non solo.

Sono stati circa 20 i luoghi visitati nell’arco di 10 giorni di montaggio, per un totale di 14 ore di riprese. 43 i narratori in tutto.

Scritto e diretto dal Prof. Emanuele Coppola e presentato dal Dirigente Scolastico dell’ITI E. Majorana di Somma Vesuviana, il progetto si è avvalso della collaborazione degli alunni, dei docenti Giuseppe Cirillo e Luigi Scognamiglio, nonché dell’Associazione Proloco e dell’Associazione Zì Riccardo. Hanno altresì collaborato alla realizzazione Andrea Vecchione di Ottomillimetri e l’artista Luigi D’Amore che ha realizzato il Premio Majorana Arte e Cultura 2019. Il tutto dedicato alla memoria di Clementina Maione.

Alla serata di gala, avvenuta martedì 25 giugno e a cui hanno preso parte autorità civili, religiose e scolastiche, sono stati premiati anche tutti coloro che hanno collaborato all’Area Ettore Projects – il Majorana al servizio dei Beni Culturali, nei diversi “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, anno scolastico 2018/2019.

Oltre a tutti gli allievi partecipanti, sono stati premiati i seguenti progetti: Lucerne del Panettiere; Impianto illuministico e videosorveglianza complesso monumentale Santa Maria del Pozzo; Un’app per il Casamale; Digital Art

Il Prof. Emanuele Coppola, autore del documentario “Le quattro regine di Somma” ha dichiarato: “Ettore Projects nasce come segmento delle attività progettuali ed educative dell’I.T.I. “Majorana”, con l’obiettivo di approfondire, oltre gli aspetti tecnici ed applicativi, propri dei corsi di indirizzo offerti, anche l’aspetto culturale, con progetti finalizzati alla valorizzazione, tutela e salvaguardia del patrimonio storico, artistico, architettonico ed archeologico del ricco territorio vesuviano, al fine di favorire, ulteriormente, l’integrazione del mondo della scuola con il territorio e con il mondo del lavoro. Con i Documentari TERRA MURATA e LE QUATTRO REGINE DI SOMMA, il Majorana ha inaugurato la Collana IMPERO, con l’intento di raccontare, con linguaggio narrativo ed immaginifico,  il territorio vesuviano, e non solo, interagendo con Enti ed Associazioni. La storia raccontata da tutti, da chi la fa, da chi la scrive, da chi la legge, da chi la insegna, ma anche semplicemente da chi la ama. Una partecipazione corale per un risultato unico”.

 Pienamente soddisfatto il Dirigente Scolastico dell’ITI E. Majorana, Giuseppe Cotroneo“L’I.T.I. Majorana, con queste innovative attività, si è fatto pioniere di un nuovo percorso educativo, una offerta formativa che spazia tra interventi tecnici al servizio dei beni culturali, attenzionandoli e rendendoli fruibili a tutti, a docu/film di notevole prestigio.Una nuova modalità di interazione tra scuola e territorio, capace di coniugare l’aspetto didattico/lavorativo con quello artistico/culturale, perseguendo obiettivi sempre più ambiziosi, innovativi e coinvolgenti, di interesse scolastico e di utilità pubblica”.

Terra dei fuochi”, sequestrati 2 terreni interdetti alla coltivazione

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I Carabinieri delle Stazioni forestali di Pozzuoli e Napoli hanno sequestrato un terreno di 4 ettari a Caivano coltivato a frumento e un terreno a Giugliano di 3 ettari coltivato a prugne ed albicocche.
Per quei terreni era scattata l’interdizione dopo analisi su suolo, acque e prodotti agricoli, effettuate dall’A.r.p.a.c. e dall’A.S.L., che avevano individuato un superamento della soglia limite di inquinamento secondo quanto previsto dalla Legge n.6 del 6/02/2014 (Legge sulla “terra dei fuochi”).

I terreni campionati sono stati controllati nell’ambito dell’attività di monitoraggio svolta nei Comuni che hanno aderito al “Patto per la Terra dei fuochi”. In questo progetto le analisi e l’interdizione sono appannaggio di un team di esperti composto da personale dell’Agenzia Regionale Per l’Ambiente Campania (ARPAC), dell’Istituto Superiore Per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), dell’Istituito Superiore della Sanità (ISS), dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo, Molise e Mezzogiorno (IZSAM) e dell’Università degli studi di Napoli Federico II.
Nonostante il provvedimento la coltivazione proseguiva perciò i militari hanno proceduto al sequestro per il reato di inosservanza di un provvedimento imposto dall’Autorità Amministrativa evitando, così, anche la commercializzazione di prodotti potenzialmente dannosi per la salute umana.

Somma Vesuviana, detenzione di banconote false: arrestato un ventenne

Roberto De Bernardo, 20enne di Somma Vesuviana domiciliato a Minervino di Lecce, è stato tratto in arresto in flagranza due notti fa dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Lecce per detenzione e spendita di banconote false.

Il giovane, sottoposto a perquisizione, è stato sorpreso con addosso una somma di 250 euro, suddivisa in banconote da 50 e 20 euro, tutte palesemente fasulle. Dopo il ritrovamento, i carabinieri hanno esteso i controlli anche alla sua abitazione, dove sono state rinvenute altre banconote false sempre dello stesso taglio, complessivamente 1700 euro, per un totale di 1950 euro.

I soldi falsi sono stati sequestrati e per il 20enne è scattato l’arresto. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato ricondotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari.

Somma Vesuviana. Al via la IV edizione di Crisommole: gusto, arte, musica e convegni

 Un weekend dedicato al gusto prezioso dell’albicocca. Antico “frutto d’oro” della terra vesuviana, al centro dell’evento Crisommole che si terrà sabato 29 e domenica 30 giugno nel borgo Casamale a Somma Vesuviana con appuntamenti dedicati al gusto, all’arte, alla musica e ai convegni. Un’iniziativa che ha, tra gli altri, il patrocinio del Comune, del consiglio regionale della Campania e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

“Il nostro obiettivo è quello di rivitalizzare e promuovere questa nostra eccellenza”, spiegano i componenti di Amici del Casamale che insieme ad una rete di associazioni e di produttori agricoli dell’area, hanno organizzato la kermesse, “Oltre a voler valorizzare le secolari tradizioni socio-culturali del territorio. Siamo impegnati da tempo per il recupero, la promozione delle attività commerciali, si pone come obiettivo la rivitalizzazione e la promozione dell’albicocca, nonché la valorizzazione delle secolari tradizioni socio-culturali del territorio. La promozione di percorsi del gusto, della cultura enogastronomica del territorio che hanno come focus il frutto del Vesuvio, e delle tradizioni locali musicali e teatrali avranno l’ulteriore scopo di attrarre visitatori all’evento. Agli avventori saranno mostrate le meraviglie storico-architettoniche della città grazie a visite guidate e percorsi trekking studiate e organizzate da associazioni locali, come la Pro Loco, Somma Trekking e Running Saviano. Questo evento si pone l’obiettivo di dare un contributo alla riflessione sulle ragioni della crisi che sta riguardando il settore e sulle prospettive e le possibilità di rilancio e rivitalizzazione di un prodotto che è espressione di una sapiente cultura e tradizione agricola del territorio dell’intero comprensorio del Somma-Vesuvio”. Tutte finalità sposate in pieno dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, un progetto seguito e promosso dall’assessore alla Cultura e alla Valorizzazione Centro Storico Floriana Pirozzi. “Si tratta di un’iniziativa lodevole”, spiegano il sindaco e la Pirozzi, “perché contribuisce alla riflessione, già in atto, sulle criticità e le prospettive di rilancio e di sviluppo di una delle produzioni agricole di eccellenza della nostra Somma, e non soltanto. L’evento punta allo sviluppo economico e turistico del nostro territorio perché attrae sempre un gran numero di visitatori e, dunque, sposa in pieno quella che è la linea amministrativa che ci siamo dati per rendere Somma una città all’avanguardia sotto diversi punti di vista”.

Nella due giorni organizzata al Casamale sono previsti anche percorsi di trekking, passeggiate, visite guidate e un convegno sulla valorizzazione e tutela del’area Vesuviana realizzato da AIASV (ass. Ingegneri, Architetti di Somma Vesuviana), la Corte del Palazzo Colletta ospiterà le opera del compianto Gaetano Di Maiolo, nel vico Lentino  performance di artisti di Street Art, esposizione di opere e quadri in via Castello e tanta gastronomia con primi piatti, secondi dolci e liquori tutti a base di albicocca. Musica live e rappresentazioni teatrali, sabato sera una sorpresa per i tanti giovani che affollano il borgo nei fine settimana, Dj Set, su piazza Collegiata, invece domenica sera nel Castello d’Alagno la presentazione del primo lavoro discografico di un gruppo emergente, I Summani in concerto.