Carabiniere ucciso a Roma, uno dei due cittadini americani confessa: “l’ho ucciso io”

Uno dei due cittadini americani fermati ieri per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ha ammesso le proprie responsabilità affermando di essere lui l’autore materiale dell’accoltellamento. Si tratta della persone con i capelli mesciati apparso in una foto e ripreso da alcune telecamere.

Erano in cerca di droga a Trastevere ma la sostanza acquistata era semplice aspirina: perciò hanno rubato la borsa del pusher nel tentativo di recuperare i soldi. Questa la dinamica della vicenda che ha portato all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i due ragazzi americani si erano recati a Trastevere per acquistare sostanze stupefacenti: dopo essersi resi conto di essere stati ingannati, hanno strappato la borsa allo spacciatore che conteneva il suo telefono cellulare. L’uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa. Il pusher avrebbe poi chiamato il 112 per comunicare che era stato scippato e che si era accordato con i due americani per la restituzione della borsa. A questo punto, all’orario stabilito i due carabinieri, in borghese, si sono recati in via Pietro Cossa. Li’ hanno incontrato i due ragazzi con i quali è scoppiata una violenta colluttazione durante la quale il vicebrigadiere è stato colpito con otto coltellate risultate poi fatali.

Video choc di Fanpage: “rifiuti triturati e scaricati sui campi di Acerra come finto fertilizzante” (le foto)

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L’inchiesta, pubblicata l’altro giorno da Fanpage con un video, è davvero di quelle scioccanti. Nel filmato si vedono alcuni camion che versano tonnellate di “finto” compost, secondo quanto denunciato dalla testata giornalistica on line, sui campi di Acerra. Il “falso fertilizzante”, poi risultato effettivamente zeppo di plastiche, metalli e vetri, è stato scaricato in una zona a nord del territorio, a Calabricito e a Lenza Schiavone, due aree in passato più volte violate dall’ecomafia. Sempre in base alla stessa inchiesta un terreno usato per gli sversamenti, dopo uno scarico della sostanza incriminata, è stato anche coltivato a ortaggi. Gli scarichi killer sono stati filmati per giorni da un drone fatto volare dagli ambientalisti del territorio. E il finto compost è stato anche fatto analizzare. Dalle analisi, effettuate presso un laboratorio privato accreditato, è emerso che effettivamente il materiale spacciato come compost non sarebbe altro che un ammasso di rifiuti triturati. Solo veleni dunque. Scaricati su ettari ed ettari di campagna. Un’operazione di scarico fuorilegge di materiali pericolosi per la salute che è stata seguita con pedinamenti e appostamenti dagli ambientalisti dell’area e dai giornalisti di Fanpage. < Vedete, questa è una calamita – le parole nel video di Alessandro Cannavacciuolo, leader ecologista di Acerra e attivista dell’M5S – non appena è entrata in contatto con il finto compost ha attratto migliaia di frammenti di metallo. E poi – ha aggiunto mentre frugava nella sostanza – basta guardare: ecco del vetro, altri metalli, plastiche di varia pezzatura e tipologia >. Plastiche, vetro e metalli. Ma non solo. Anche idrocarburi pesanti. L’esito delle analisi del laboratorio privato accreditato, fatte effettuare dagli ecologisti, purtroppo non lascia spazio al dubbio in questa direzione. Intanto il disastro ambientale sembra cosa fatta. Ieri Cannavacciuolo, intervistato dal nostro giornale, ha dichiarato che < intere aree coinvolte dallo scarico si presentano praticamente rinsecchite, aride, come se fossero state bruciate da sostanze acide >. < Ne è prova evidente – conclude Cannavacciuolo – che i semi coltivati nei campi in cui è stato versato il finto compost non sono riusciti a germogliare per cui i terreni si presentano con colture a macchia di leopardo >. Gli ambientalisti di Acerra, tra loro i Volontari Anti Roghi, hanno pure seguito i camion che hanno scaricato il materiale scuro nell’agro acerrano. Hanno filmato e registrato mentre i grossi automezzi, dopo essersi allontanati da Acerra, entravano in un’azienda di Giugliano: un impianto privato in cui si trattano rifiuti. Ma i controlli procedono a rilento. Ben due mesi fa gli ambientalisti acerrani hanno segnalato tutto alle autorità competenti. Il transito continuo dei mezzi, di proprietà di un imprenditore acerrano che ha ricevuto appalti dal Comune, è avvenuto sotto gli occhi indiscreti di due telecamere di videosorveglianza collegate al municipio di Acerra e posizionate in località Calabricito. Dimensioni preoccupanti. Ieri i giornalisti di Fanpage hanno paragonato questa storia allo scandalo fatto emergere a Este, vicino Padova, dove un’azienda ha scaricato migliaia di tonnellate di finto compost. Ma c’è anche un triste riferimento al passato locale. Anni fa i fratelli Pellini di Acerra scaricarono in provincia di Napoli finto compost derivato dai rifiuti industriali e solidi urbani. Sono stati condannati a sette anni per disastro ambientale. Dopo dieci mesi di carcere sono stati liberati grazie a uno sconto di pena. Su questa circostanza si pronuncerà il Tribunale di Sorveglianza.

Pino Neri

 

ecco come si presentano i terreni coltivati dopo lo scarico di finto compost, a chiazze
ecco come si presentano i terreni coltivati dopo lo scarico di finto compost, a chiazze
la calamita “attira” il finto compost

 

Somma Vesuviana, lunedì i funerali di Mario Rega Cerciello, il carabiniere ucciso a Roma

Il vicebrigadiere Mario Rega Cerciello

Tutta la città parteciperà a funerali di Mario Rega Cerciello, vicebrigadiere dei carabinieri, volontario, cavaliere dell’Ordine di Malta, contadino per passione, marito, figlio, fratello, amico.

Il militare ucciso ieri nel quartiere Prati di Roma, con otto coltellate, mentre era in servizio ed eseguiva un controllo su due persone che portavano un borsello sospetto –  era tutte queste cose e molte di più e da ieri la sua Somma Vesuviana lo sta piangendo e ricordando con un dolore sordo. Nella piazza principale della città, quella intitolata a Vittorio Emanuele III di fronte a Palazzo Torino, sede del municipio, la bandiera sul monumento ai caduti è a mezz’asta, in segno di lutto. Trentacinque anni da pochi giorni, sposato da soli quarantatré con Rosa Maria Esilio, anche lei cittadina di Somma Vesuviana, i due vivevano a Roma. A Somma Vesuviana però c’erano tutti i loro affetti, i genitori, i fratelli. E quel noccioleto lasciatogli dal papà, scomparso da qualche anno, che Mario amava coltivare. Una vita consacrata al dovere e alla famiglia ma anche al volontariato, distribuendo pasti ai senzatetto e alle persone in difficoltà nelle stazioni Termini e Tiburtina, per questo gli era stata conferita un’onorificenza al merito, accompagnava – da barelliere – i malati a Lourdes e a Loreto. Dopo il matrimonio con la fidanzata di sempre, era tornato da poco in servizio, il suo comandante della stazione dell’Arma di piazza Farnese a Roma racconta che non aveva ancora nemmeno disfatto i bagagli.   Otto coltellate hanno spezzato vita, sogni e progetti mentre Mario stava compiendo il suo dovere. Ieri, in tarda serata, l’assassino, un diciannovenne americano fermato insieme a quello che si pensa essere il suo complice, ha confessato. Dopo l’autopsia e la camera ardente che sarà allestita a Roma domenica, i familiari riporteranno qui il suo corpo e disporranno i funerali che dovrebbero tenersi al mattino di lunedì nella chiesa di Santa Maria del Pozzo, lo stesso complesso monumentale dove poco più di un mese fa Mario era uscito da sposo, al braccio della sua Rosa Maria. Il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno, ha disposto che nel giorno delle esequie sia proclamato il lutto cittadino e il gonfalone sia ad attendere il giovane e valoroso carabiniere in chiesa. Amici, conoscenti, parenti, stanno da ore utilizzando i social per gli ultimi saluti a Mario. Ieri anche i volontari cittadini della Croce Rossa lo hanno ricordato come «uomo ricco di sogni da realizzare, di progetti da vivere, figlio della nostra terra». «Vi ammazzo, bastardi» – scrive un cugino su Facebook, sconvolto dal dolore. Tutti gli altri ricordano il Mario «buono come il pane», il giovane soddisfatto della sua vita e che aveva, tra i sogni nel cassetto, quello di tornare un giorno a Somma Vesuviana per vivere accanto alla mamma Silvia, ai fratelli Paolo e Lucia.  Non pensava certo di tornarci in una bara, sia pure da «eroe», sia pure coperto dal tricolore, sia pure con ad attenderlo il gonfalone della città e tutta Somma Vesuviana ad attenderlo.

Alle esequie attese autorità civili e militari. Anche il vicepresidente del consiglio dei ministri, Luigi Di Maio, ha annunciato la sua presenza per l’ultimo saluto al valoroso carabiniere.

Il Seminario vescovile di Nola sarà la nuova sede della Scuola di Scienze Infermieristiche

Questa mattina il vescovo di Nola, Francesco Marino, ha incontrato il direttore generale dell’Asl Na 3 SUD, Antonietta Costantini.

L’incontro fa seguito alla firma dell’accordo di comodato d’uso – siglato dal rettore del Seminario vescovile di Nola, don Gennaro Romano, e dal direttore della Unità operativa complessa affari generali della Asl Napoli 3 SUD, Carmela Frontoso – relativo all’utilizzo di alcune aree del Seminario vescovile di Nola per le attività della Scuola di Scienze Infermieristiche gestita dall’Asl Napoli 3 SUD dal 1997.

«Siamo felici che l’Asl Napoli 3 Sud abbia scelto il Seminario come nuova sede della Scuola di Scienze Infermieristiche – ha dichiarato il vescovo Marino -. Abbiamo accettato con gioia la proposta della dott.ssa Costantini perché questa collaborazione conferma la secolare centralità del Seminario vescovile per la vita pastorale e culturale della diocesi. Possa questa nuova offerta formativa essere segno di speranza per i giovani del nostro territorio».

La nuova sede sarà operativa già dal prossimo anno accademico.

«Questa Direzione – ha dichiarato il direttore generale Costantini – esprime sentiti ringraziamenti al vescovo di Nola, Francesco Marino e ai suoi collaboratori, per la sensibilità dimostrata e per aver preso a cuore la richiesta avanzata da questa Asl, rendendo disponibile la propria struttura, qualificando in tal modo ulteriormente il percorso formativo che darà lustro non solo alla Città di Nola ma all’intero territorio e quindi alla stessa Azienda Sanitaria. La nuova sede darà grande lustro alla stessa Scuola che già rappresenta un’eccellenza per questa Azienda Na 3 SUD, e consentirà l’attivazione di ulteriori percorsi formativi».

Palma Campania, detenzione di stupefacenti: 23enne in manette

Antimo Busiello, un 23enne di Piazzolla di Nola già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Palma aCmpania per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
I militari lo hanno fermato, durante un controllo, mentre era alla guida del suo fuoristrada e lo hanno sorpreso a nascondere in tasca 11 stecche di hashish e nel marsupio altre 4, il tutto del peso complessivo di 30 grammi. Inoltre l’uomo aveva 365 euro in contanti ritenuti provento illecito ed un coltello sporco di hashish.
Nel giardino di casa invece, coltivava una pianta di cannabis alta un metro e 30 cm.
Tratto in arresto, dopo le formalità, è stato giudicato con rito direttissimo e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno.

Sant’Anastasia, campagna contro l’inquinamento: il comune diventa plastic free

Una giovane donna supporterà l’Ente nella promozione della campagna Plastic Free Challenge. La difesa del territorio e la riduzione dell’inquinamento causato dai rifiuti di plastica saranno le materie di cui si occuperà Benedetta Maiello, nominata con decreto del sindaco Lello Abete anche per valutare la possibilità di introdurre, gradualmente ed in via sperimentale, misure tali da ottenere progressivamente il divieto generale di utilizzo e vendita di plastica monouso sull’intero territorio comunale.
Informare correttamente cittadini e orientarli verso scelte più consapevoli sull’utilizzo di materiali che hanno tempi lunghi di biodegradabilità è senza dubbio prioritario per ottenere un maggiore rispetto degli ecosistemi, della biodiversità e per la fauna terrestre e marina.
Un mozzicone di sigaretta, un pannolino, una bottiglia di vetro, una bottiglia di plastica, una lattina di alluminio gettati via, spesso attraverso un semplice e rapido gesto, possono arrecare al mare ed alla terra danni che richiedono tempi lunghissimi per essere riparati: prenderne coscienza sicuramente può condurre un paese verso il rispetto consapevole della natura e dell’ambiente.
In Italia e nel mondo si coglie il malessere del pianeta e molte regioni italiane hanno iniziato a favorire la pulizia del nostro mare per restituirlo alla primordiale bellezza e dire un grande no alla plastica.
Anche Sant’Anastasia, per ridurre al minimo la produzione di rifiuti non biodegradabili e non compostabili, scende in campo aderendo alla campagna Plastic Free Challenge, promossa dal ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, con l’intento di coinvolgere persone, società e istituzioni nel piano di intervento per eliminare la plastica usa e getta, grave fonte di inquinamento delle acque e della terra.
Il sindaco e l’amministrazione intendono adottare misure volte ad introdurre progressivamente il divieto generale di utilizzo e vendita di plastica monouso non biodegradabile e non compostabile, allo scopo di arginare l’aumento del quantitativo di rifiuti plastici abbandonati con grave danno dell’ambiente ed inesorabile pericolo per la salute umana. Come primo intervento per la tutela dell’ambiente sarà avviata in paese una fase sperimentale di applicazione del divieto del consumo di plastica monouso non biodegradabile e se tale divieto nel tempo avrà efficacia, allora sarà estesa la norma a tutto il territorio comunale.
“Il progetto all’avanguardia che tende all’eliminazione della plastica entro pochi anni, arrivatomi come richiesta dei “Verdi”, mi ha subito convinto – dice il Sindaco Lello Abete – ed ho dato mandato a Benedetta Maiello, con un decreto apposito, di occuparsene in quanto è giovane, capace e con voglia di impegnarsi per il bene del nostro paese”.

Somma Vesuviana, sprint finale all’Istituto Montessori: manifestazione Festa dei saluti – “campo estivo tra scuola e natura”

Si conclude con un’allegra Festa dei Saluti il “campo estivo tra scuola e natura: crescere sani, competenti e civicamente formati”, attivato presso l’istituto M. Montessori di Somma Vesuviana in collaborazione con le associazioni AMI TRAINING, il Pioppo Onlus e l’ambito territoriale 22.

Il campo estivo si è svolto nei mesi di giugno e luglio e ha visto un gruppo eterogeneo di ragazzi immergersi in una realtà diversa da quella quotidiana in una rete di attività ludiche, costruttive e formative allo stesso tempo ma anche di esperienze educative ed esplorative attraverso attività laboratoriali in sede nei vari laboratori artistico, pittorico, motorio, musicale, teatrale, cineforum, coreutico; esperienze culturali e visite guidate presso musei, parchi archeologici, e complessi monumentali religiosi locali ; attività ricreative-educative presso centri Ippici, Centri sportivi acquatici, Laghetto di pesca sportiva, .
Un’esperienza altamente formativa, ben diversa dalla solita “vacanza” con l’obiettivo di educare al gioco di gruppo, alla tolleranza, alla convivenza, alla collaborazione, alla socializzazione, alla partecipazione e al rispetto di regole ed orari, ma anche e soprattutto alla cultura e alla bellezza del mondo che ci circonda. Un’azione integrata tra gioco e cultura che ha dato la possibilità a tutti i ragazzi di crescere e vivere fuori da ogni schema monotono, esprimendo al meglio le proprie capacità creative e intellettuali.
Ad allietare la fine di questa fantastica ed insolita “vacanza” ci hanno pensato i ragazzi del campo che si sono esibiti sul palco dell’auditorium multimediale “BIAGIO AURICCHIO” dell’Istituto scolastico di via Marigliano venerdì 26 Luglio ,intrattenendo il pubblico con drammatizzazioni , poesie , sketch, canti, coreografie originali e allestendo una mostra sorprendente con tutti i lavori realizzati nei laboratori durante il campo e offrendo a tutti delizie culinarie preparate nei laboratori di cucina e pasticceria.
Alla manifestazione hanno presenziato la Vice Sindaco del Comune di Somma Vesuviana Dott.ssa Maria Vittoria Di Palma e la Dirigente dell’ Ambito Territoriale n.22 la Dott.ssa Iolanda Marrazzo.

Carabiniere ucciso a Roma, fermati e portati in caserma due sospettati

Due persone si trovano in caserma per essere ascoltate nell’ambito delle indagini sulla morte del carabiniere ucciso a Roma nella notte con alcune coltellate mentre era in servizio.

L’aggressione è avvenuta in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Da una prima ricostruzione, il vice brigadiere 35enne durante un servizio con alcuni colleghi stava fermando due uomini considerati responsabili di furto e estorsione quando uno di loro avrebbe estratto il coltello ferendolo più volte, il vice brigadiere, Mario Cerciello Rega, è morto poco dopo in ospedale. L’uomo sarebbe stato ucciso per cento euro: è questa la cifra che sarebbe stata chiesta in cambio della restituzione di un borsello rubato dai due. Quello che in gergo si chiama “cavallo di ritorno”.

Intanto un a lunga fila di amici e parenti si è stretta intorno alla famiglia e alla giovane moglie del militare. “Me lo hanno ammazzato”. Straziata dalle lacrime la moglie del carabiniere ucciso sfoga la sua disperazione fuori dalla camera mortuaria del Santo Spirito a Roma. “Lei viveva per lui, è una tragedia”, racconta un amico in lacrime. “Ancora non ci posso credere”, ripete un fratello della vittima. Presenti fuori la camera mortuaria dell’ospedale romano almeno 100 tra amici e parenti arrivati da Somma Vesuviana,  città d’origine di Mario Rega Cerciello.

“Bastardi maledetti…vi ammazzo”, scrive su un suo profilo social un cugino del vice brigadiere ucciso. Molti i messaggi di condoglianze alla famiglia pubblicati in queste ore sui social. “Onore a questo uomo che semplicemente faceva il suo lavoro” scrive qualcuno. “Non ci sono parole..” aggiunge un altro.

“Ho appreso con profonda tristezza – scrive in una nota il capo dello Stato Sergio Mattarella – la notizia del decesso del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega , ferito mortalmente mentre era impegnato in un controllo di polizia. Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei criminali responsabili, desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri, la mia solidale vicinanza”.

“Se tutto quello che si potesse dire o fare servisse a riportarlo in vita, farei qualsiasi cosa”. E’ il commento del sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, “distrutto” dalla notizia dell’omicidio del carabiniere Mario Rega Cerciello, originario del paese alle falde del Vesuvio, che il primo cittadino conosceva personalmente. Forte commozione, Di Sarno ha anche affidato il proprio pensiero ai social. “Questa notte un nostro concittadino, un amico, un bravo ragazzo e un degno servitore dello Stato – ha scritto – il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Rega Cerciello, 35 anni è stato ucciso a Roma mentre tentava di fermare due rapinatori che avevano derubato una donna. Una morte assurda che ci riempie di dolore, un giovane valente che aveva messo la sua vita al servizio del nostro Paese e credeva nel suo lavoro è stato accoltellato al cuore mentre difendeva una vittima. A nome mio e di tutta la città abbraccio la moglie, la famiglia di Mario e l’Arma dei carabinieri”.

fonte foto: rete internet

Somma Vesuviana, Telesoccorso: ecco come partecipare al bando per ottenere il servizio gratuito

Prende corpo il progetto di Telesoccorso, nato dal protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Somma Vesuviana e la Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) che ha erogato all’Ente 125mila euro per coprire i costi di materiale e personale impiegato. E’ stato, infatti, pubblicato l’avviso del Comune per poter partecipare al servizio, le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del giorno 31/08/2019, al protocollo generale del Comune di Somma Vesuviana.

In particolare l’ufficio Politiche Sociali fa sapere che “i cittadini anziani e disabili residenti nel Comune di Somma Vesuviana, in condizioni di autonomia personale e sociale ridotta o compromessa legate all’età, all’eventuale patologia, con condizioni sociali e familiari precarie, con una rete familiare e /o di vicinato debole o assente, affetti da patologie che determino condizioni invalidanti in situazioni di grave emarginazione disagio sociale o economico, potranno presentare istanza per essere ammessi alla fruizione del servizio di Telesoccorso. Attraverso tale servizio, si intende offrire alle persone anziane e/o disabili un sostegno domiciliare finalizzato a migliorarne il benessere e la qualità della vita”.

 

“Da quando mi sono insediato, con la mia Amministrazione, ho puntato a realizzare iniziative in campo sociale che possano migliorare la qualità dei servizi prestati a beneficio delle fasce più deboli della popolazione”, spiega il sindaco Salvatore Di Sarno, “per questo sono particolarmente soddisfatto di  aver messo in piedi questa iniziativa innovativa e concreta. Grazie all’accordo siglato con Cordelia Vitiello, rappresentante legale della CELI, potremo aiutare 50 persone tra anziani e disabili e devo ringraziare l’assessore Giuseppe Castiello e il consigliere comunale e capogruppo di Svolta Popolare, Sergio D’Avino per l’impegno con cui hanno seguito l’iniziativa”.

 

MODALITÁ DI ACCESSO AL SERVIZIO

La domanda di partecipazione , presentata dall’interessato, da un familiare entro il 4° grado o da una persona esercente le funzioni legali di tutela dell’anziano (tutore/ curatore/ amministratore di sostegno), dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:

  • Copia fotostatica del documento di riconoscimento
  •  Certificato, in corso di validità, concernente l’Indicatore della situazione Economica Equivalente (ISEE Ordinario);
  • Certificazione medica attestante la situazione sanitaria generale;

 

DESTINATARI

Cittadini anziani (over 65) e disabili (dai 18 ai 64 anni) con ridotta autosufficienza, che non necessitano di assistenza continuativa di tipo socio assistenziale, residenti nel Comune di Somma Vesuviana. In particolare, esso si rivolge in forma prioritaria a:

  • Anziani o disabili che vivono da soli;
  • Coppie d’anziani senza rete parentale;

Saranno ammessi alla fruizione del servizio, per la durata di 12 mesi, un numero massimo di 50 utenti fino a concorrenza della disponibilità dei telesoccorsi previsti.

 

PRESTAZIONI

Telesoccorso: contatti di emergenza La prestazione si concretizza nella funzione principale di rilevare in tempo reale, H24, 365 giorni l’anno, le situazioni di emergenza che si possono verificare presso il domicilio dell’assistito, al fine di consentirne la gestione da remoto attraverso l’attivazione tempestiva delle forme più idonee di soccorso e/o assistenza. Telecontrollo: telefonate di compagnia La prestazione si realizza in un ricorrente (2 volte/settimana) e programmato contatto telefonico con ciascun utente, fatto prevalentemente dallo stesso operatore per monitorare la quotidianità dell’utente, i suoi bisogni e la funzionalità dell’apparecchiatura, condotto in giorni e ad orari prestabiliti, a cura del personale operativo, secondo opportune modalità di approccio, durata e contenuti.

 

GRADUATORIA

Le domande pervenute saranno valutate e verranno redatte ed approvate con determina dal responsabile PO7 due graduatorie secondo i seguenti criteri d’accesso al servizio in base all’età, alle condizioni familiari, a quelle socio-ambientali ed economiche il grado di autonomia.

 

Ma per sapere tutto nello specifico e scaricare la domanda per partecipare basta recarsi all’ufficio politiche sociali in via San Giovanni de Matha oppure collegarsi al  sito ufficiale del Comune al link https://www.comune.sommavesuviana.na.it/avviso-pubblico-per-la-presentazione-di-domande-per-laccesso-al-servizio-di-telesoccorso-e-telecontrollo-per-i-cittadini-anziani-e-disabili-residenti-nel-comune-di-somma-vesuviana/

Lettere, lottizzazione abusiva: sequestrato un noto complesso turistico

Ieri mattina a Lettere i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Torre Annunziata, unitamente ai Carabinieri della locale stazione, hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di sequestro preventivo del complesso turistico “Resort Paradiso“. Lo stabile si trova nella frazione Orsano di Lettere ed è stato sequestrato con il reato di lottizzazione abusiva. 

Le indagini, dirette dalla Procura di Torre Annunziata e svolte dai militari con l’ausilio di un consulente tecnico, hanno già prodotto il rinvio a giudizio di 14 indagati, tra i quali due dipendenti dell’ufficio tecnico del Comune di Lettere, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di falso ideologico in atto pubblico e violazione delle norme in materia di edilizia e paesaggistica. 

Il provvedimento scaturisce da articolate indagini relative alla realizzazione del suddetto complesso, nel tempo progressivamente ampliato, e di un‘autorimessa ancora da completare in virtù di permessi a costruire (anche sanatorie edilizie L. 47/1985) che, secondo la ricostruzione accusatoria avvalorata dal GIP, devono ritenersi illegittimi, poiché rilasciati dai competenti funzionari comunali in violazione degli strumenti di pianificazione urbanistica comunali. Ciò ha comportato la configurabilità dell’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva. 

La struttura è stata affidata, nelle more della nomina di un amministratore giudiziario, e custode al legale rappresentante della “HOTEL RISTORANTE PARADISO DI LETTERE srl“.