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Video choc di Fanpage: “rifiuti triturati e scaricati sui campi di Acerra come finto fertilizzante” (le foto)

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L’inchiesta, pubblicata l’altro giorno da Fanpage con un video, è davvero di quelle scioccanti. Nel filmato si vedono alcuni camion che versano tonnellate di “finto” compost, secondo quanto denunciato dalla testata giornalistica on line, sui campi di Acerra. Il “falso fertilizzante”, poi risultato effettivamente zeppo di plastiche, metalli e vetri, è stato scaricato in una zona a nord del territorio, a Calabricito e a Lenza Schiavone, due aree in passato più volte violate dall’ecomafia. Sempre in base alla stessa inchiesta un terreno usato per gli sversamenti, dopo uno scarico della sostanza incriminata, è stato anche coltivato a ortaggi. Gli scarichi killer sono stati filmati per giorni da un drone fatto volare dagli ambientalisti del territorio. E il finto compost è stato anche fatto analizzare. Dalle analisi, effettuate presso un laboratorio privato accreditato, è emerso che effettivamente il materiale spacciato come compost non sarebbe altro che un ammasso di rifiuti triturati. Solo veleni dunque. Scaricati su ettari ed ettari di campagna. Un’operazione di scarico fuorilegge di materiali pericolosi per la salute che è stata seguita con pedinamenti e appostamenti dagli ambientalisti dell’area e dai giornalisti di Fanpage. < Vedete, questa è una calamita – le parole nel video di Alessandro Cannavacciuolo, leader ecologista di Acerra e attivista dell’M5S – non appena è entrata in contatto con il finto compost ha attratto migliaia di frammenti di metallo. E poi – ha aggiunto mentre frugava nella sostanza – basta guardare: ecco del vetro, altri metalli, plastiche di varia pezzatura e tipologia >. Plastiche, vetro e metalli. Ma non solo. Anche idrocarburi pesanti. L’esito delle analisi del laboratorio privato accreditato, fatte effettuare dagli ecologisti, purtroppo non lascia spazio al dubbio in questa direzione. Intanto il disastro ambientale sembra cosa fatta. Ieri Cannavacciuolo, intervistato dal nostro giornale, ha dichiarato che < intere aree coinvolte dallo scarico si presentano praticamente rinsecchite, aride, come se fossero state bruciate da sostanze acide >. < Ne è prova evidente – conclude Cannavacciuolo – che i semi coltivati nei campi in cui è stato versato il finto compost non sono riusciti a germogliare per cui i terreni si presentano con colture a macchia di leopardo >. Gli ambientalisti di Acerra, tra loro i Volontari Anti Roghi, hanno pure seguito i camion che hanno scaricato il materiale scuro nell’agro acerrano. Hanno filmato e registrato mentre i grossi automezzi, dopo essersi allontanati da Acerra, entravano in un’azienda di Giugliano: un impianto privato in cui si trattano rifiuti. Ma i controlli procedono a rilento. Ben due mesi fa gli ambientalisti acerrani hanno segnalato tutto alle autorità competenti. Il transito continuo dei mezzi, di proprietà di un imprenditore acerrano che ha ricevuto appalti dal Comune, è avvenuto sotto gli occhi indiscreti di due telecamere di videosorveglianza collegate al municipio di Acerra e posizionate in località Calabricito. Dimensioni preoccupanti. Ieri i giornalisti di Fanpage hanno paragonato questa storia allo scandalo fatto emergere a Este, vicino Padova, dove un’azienda ha scaricato migliaia di tonnellate di finto compost. Ma c’è anche un triste riferimento al passato locale. Anni fa i fratelli Pellini di Acerra scaricarono in provincia di Napoli finto compost derivato dai rifiuti industriali e solidi urbani. Sono stati condannati a sette anni per disastro ambientale. Dopo dieci mesi di carcere sono stati liberati grazie a uno sconto di pena. Su questa circostanza si pronuncerà il Tribunale di Sorveglianza.

Pino Neri

 

ecco come si presentano i terreni coltivati dopo lo scarico di finto compost, a chiazze
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la calamita “attira” il finto compost