La canzone “Era de maggio” aprì un nuovo capitolo nella storia della lingua napoletana e ispirò la scultura di F. Jerace

La “testa in terracotta” che correda l’articolo F.Jerace la chiamò “Era de maggio”, perché rappresentava l’espressione assunta dalla modella che, mentre posava, ascoltava incantata  la  canzone di Di Giacomo e Costa.  Il rinnovamento del lessico e della grafia della lingua napoletana scatenò contro Di Giacomo l’ira dei “tradizionalisti”. La risposta ironica che il poeta diede con “Funneco verde”.  Il geniale suggerimento di Raffaello Causa.

 

In una Napoli devastata da quella terribile epidemia colerica del 1884 che avrebbe poi provocato lo “sventramento” della città Salvatore Di Giacomo scrisse “Carulì”, “Oilì oilà’ e,nel 1885, “Era de Maggio”, musicata da Mario Costa e edita da Santojanni. E’ una poesia dolcissima e malinconica, “lieve come una nenia” scrive Paliotti. “Era de maggio”, quando due innamorati sono costretti a lasciarsi e lui ricorda sempre che alla sua donna “cadeano ‘nzino /a schiocche a schiocche le cerase rosse”; e quando si ritrovano, cantano “nzieme la canzone antica”. Disse Roberto De Simone ( “La Repubblica”, 4/04/2004) che forse Di Giacomo si era ispirato a un canto popolare veneto, ma che, in ogni caso, era riuscito a creare un idillio di struggente delicatezza, seguendo la “strada” che non avrebbe più abbandonato, e cioè coinvolgendo nella rappresentazione la vista, l’udito, l’olfatto,  la realtà dell’oggi e il ricordo di ieri.  Ma per creare questo complesso idillio il poeta avviò una autentica rivoluzione nel lessico e nella grafia della lingua napoletana, eliminando, dove era possibile, i suoni aspri, trascrivendo fedelmente la pronuncia delle preposizioni articolate, costruendo i versi intorno a strutture vocaliche dolci. Le scelte linguistiche rispondevano alla “visione” che il poeta voleva rappresentare e tramandare del mondo napoletano, un mondo in cui anche gli “umili” erano capaci di nutrire sentimenti delicati e di esprimere una umanità generosa e malinconica. La musica di Mario Costa interpretò con prodigiosa fedeltà i valori del testo.

Ma contro questa “visione” e, soprattutto contro la connessa rivoluzione linguistica, insorsero i tradizionalisti, Emmanuele Rocco, Raffaele D’Ambra, Luigi Chiurazzi e l’Accademia dei Filopatridi: dalle colonne dello “Spassatiempo” Di Giacomo venne accusato di “imbastardire” il nostro dialetto in un “ibrido miscuglio tosco- napoletano” e di trasformarlo in “una signorina toscana educata a Napoli”. I napoletani, scrisse Emmanuele Rocco, sono molto più “sanguigni e aspri” delle figure da madrigale descritte da questo “giovane poeta”. Conviene ricordare che in quegli anni anche Vittorio Imbriani considerava necessario un rinnovamento radicale del dialetto napoletano. Per irridere i suoi avversari, nel 1886 Di Giacomo pubblicò “ Funneco verde”, una raccolta di scene in versi in cui la versione tradizionale della lingua napoletana non reggeva più né la complessità dei temi, né gli spunti ironici e sarcastici, né l’attesa dei lettori, che sentivano ormai “remoti e morti” termini come “’a strazzione”, l’estrazione dei numeri del lotto, e espressioni come “stanno assettate azzicco azzicco”, stanno sedute l’una accanto all’altra.

La canzone ebbe anche il merito di ispirare a Francesco Jerace, l’importante scultore del secondo Ottocento, la terracotta dipinta, la cui immagine correda l’articolo, e che l’autore chiamò “Era de maggio”. Raccontò anni dopo Luigi Matafora, genero dello scultore, che nel 1886, mentre nel suo studio “il giovane Maestro modellava nella pastosa e umida creta la testa di una giovane donna”, la modella, abbagliata dalla luce del sole che dal giardino entrava nella stanza attraverso l’ampia vetrata, e vinta dalla melodia di “Era de Maggio” “che ormai vibrava in tutta Napoli”, “socchiuse gli occhi” “reclinando languidamente all’indietro la testa tra la fluente ondulata capigliatura”: in quegli attimi “le mani del Maestro divennero frementi nella modellazione” ( Il racconto del Matafora è riportato da Isabella Valente, in un libro del 2009). Possiamo dire che l’armonia dolce, delicata e nello stesso tempo ampia, e gli spunti di magico realismo, che costituiscono il pregio più alto dei versi di Di Giacomo e della musica di Costa, trovano una “figura” di straordinaria fedeltà nella “testa in terracotta” di Jerace, nella calibrata sinfonia di eleganti linee curve  in cui il “gioco” delle labbra introduce una nota di fresco realismo. Da questa “terracotta” Jerace ricavò due opere in marmo, una conservata a Napoli, nella collezione municipale, l’altra a Reggio Calabria.

Ancora una volta appare geniale il suggerimento di Raffaello Causa di studiare le relazioni tra la canzone napoletana e la pittura e la scultura di Napoli: non le “relazioni” dettate dal caso e dall’affare delle “copielle” e dei manifesti, ma le corrispondenze profonde tra i modi di “vedere”, di “sentire” e di “esprimere” la realtà.

 

Cercola, minaccia la sorella con coltello per estorcergli denaro. 44enne in manette

La donna è stata salvata dalla figlia che ha prontamente chiamato le Forze dell’Ordine.

Ha minacciato con un coltello sua sorella per costringerla a consegnargli dei soldi. Il coltello lo aveva portato con sé da casa,a Sant’Anastasia dove l’uomo, 44enne, vive, dopo averlo preso dalla cucina.
Si è quindi recato a Cercola dove ha preteso i soldi ma senza averla vinta perché la sorella non ha ceduto.
Mentre la scena di minacce e urla si consumava, la figlia della donna, spinta dalla paura, si è rifugiata in camera da letto e da lì ha chiamato il 112.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di cerc3ola che hanno disarmato e arrestato l’aggressore.
Il fermato dovrà rispondere di tentata estorsione e porto abusivo di arma bianca.
Il coltello è stato posto sotto sequestro.
L’arrestato è in carcere.

Cibi non tracciati e scarsa igiene: sequestri e chiusure dei Nas a Roccarainola, Pozzuoli e Napoli

Riepilogo delle ispezioni effettuate dai Carabinieri del NAS di Napoli nei settori “alimenti” e “sanità” e finalizzate a rendere tranquilla l’estate 2019:

 

Pozzuoli: i Carabinieri del NAS, al termine di una verifica igienico-sanitaria eseguita presso uno stabilimento balneare di via Miliscola, hanno sottoposto a sequestro amministrativo kg. 30 circa di derrate alimentari (carne, prodotti da forno e da rosticceria), prive di indicazioni relative alla rintracciabilità, e proceduto alla chiusura di 2 depositi di alimenti perche’ non registrati ai sensi  della normativa sanitaria e privi dei requisiti igienici necessari;

Napoli: militari del NAS di Napoli a seguito di una verifica presso un ristorante operante all’interno di un circolo ubicato in via Santa Lucia, hanno sottoposto a chiusura la cucina e i depositi di alimenti in quanto privi dei requisiti minimi igienico-sanitari previsti dalla vigente normativa. Nel contempo all’operatore del settore alimentare e’ stato contestato e notificato un verbale d’illecito amministrativo;

Pozzuoli, via Allodi: i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso una pasticceria-rosticceria al termine della quale dato esecuzione ai seguenti provvedimento:

  • sequestro amministrativo di kg 20 di prodotti alimentari congelati, tra cui: cornetti farciti e non, biscotti secchi, salsicce, semilavorati di pasticceria, tutti privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilita’, di cui alla normativa comunitaria di riferimento;
  • diffida alla parte in ordine a carenze igienico-sanitarie riscontrate, riferite agli/alle ambienti/aree deputate allo svolgimento dell’attivita’ di cui alla normativa europea vigente;

 

Roccarainola, piazza San Giovanni: militari del NAS di Napoli hanno condotto un’ispezione igienico-sanitaria presso una locale pizzeria d’asporto al cui esito hanno proceduto al sequestro amministrativo di kg. 50 circa di alimenti vari (crocche’, frutta secca, carnei, verdure, latticini) privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare. Al gestore è stata notificata una “diffida” per urgenti interventi finalizzati a sanare una serie di carenze igienico-sanitarie.

 

Somma Vesuviana, avviso di disinfestazione da insetti

Di seguito una comunicazione del Sindaco, in cui la cittadinanza è avvisata sul trattamento di bonifica per la disinfestazione da insetti:

Questa sera a partire dalle 23,45 procederemo, su tutto il territorio cittadino, al trattamento di bonifica programmato per la disinfestazione da mosche, zanzare e altri insetti.

Ci saranno 5 mezzi della Sigeco che saranno accompagnati da me e personale dell’ufficio Igiene al fine di fare un lavoro più capillare.

Si raccomanda di evitare l’esposizione all’aperto di alimenti ed indumenti, portandoli all’interno della propria abitazione, di portare all’interno dell’abitazione anche animali domestici e volatili in gabbia, di chiudere finestre e balconi durante il trattamento. Procedimento che sarà effettuato da operatori specializzati, automezzi e attrezzature idonee.

Fondi europei: arrivano 114 milioni per la realizzazione della tratta ferroviaria Napoli-Cancello

L’Unione Europea contribuirà con un investimento da 114 milioni di euro alla realizzazione della nuova tratta ferroviaria Napoli-Cancello, lungo la linea ad alta velocità che collegherà il capoluogo campano a Bari. Lo stanziamento, a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), è stato annunciato oggi dalla Commissione Ue. Si tratta di “un collegamento cruciale per l’economia, la crescita e lo sviluppo regionale del Sud Italia”, scrive l’Esecutivo comunitario in una nota, specificando che il termine dei lavori per i 15,5 km della variante Napoli-Cancello è previsto per ottobre 2022. Il progetto, avviato nel 2015, rientra nel corridoio europeo Ten-T Scandinavo-Mediterraneo e vale 887,6 milioni di euro. “Investire in migliori connessioni ferroviarie nel Sud Italia significa investire nell’economia reale della regione, visto che questo porterà benefici diretti alle imprese, al turismo, e migliorerà la coesione territoriale del Paese”, ha dichiarato la Commissaria Ue ai trasporti, Violeta Bulc.

Scoppia un incendio in un terreno, Circumvesuviana ferma

Un incendio di sterpaglie, sviluppatosi per cause in corso di accertamento, su un terreno nel territorio di Boscoreale, ha danneggiato alcuni cavi della linea della Circumvesuviana sulla tratta Torre Annunziata – Scafati provocando, nella giornata di ieri 19 agosto, uno stop alla circolazione dei treni dalle 14.15 alle 18.30. Le fiamme sono state spente da due squadre dei Vigili del Fuoco. Indagano i carabinieri della stazione di Boscoreale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio: “Purtroppo si registrano incendi che avvengono su aree private e che causano disagi alla circolazione dei treni. Ho chiesto di procedere alla pulizia dei terreni circostanti alle rete ferrata, proprio per scongiurare fatti del genere”.

Wislawa Szymborska, “Possibilità”

Possibilità

Preferisco il cinema.

Preferisco i gatti. 

Preferisco le querce sul fiume Warta.

Preferisco Dickens a Dostoevskij.

Preferisco me che vuol bene alla gente

a me che ama l’umanità.

Preferisco avere sottomano ago e filo.

Preferisco il colore verde. 

Preferisco non affermare

che l’intelletto ha la colpa di tutto.

Preferisco le eccezioni.

Preferisco uscire prima.

Preferisco parlare con i medici d’altro.

Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.

Preferisco il ridicolo di scrivere poesie

al ridicolo di non scriverne.

Preferisco in amore gli anniversari non tondi,

da festeggiare ogni giorno.

Preferisco i moralisti

che non mi promettono nulla.

Preferisco una bontà avveduta a una credulona.

Preferisco la terra in borghese.

Preferisco i paesi conquistati a quello conquistatori.

Preferisco avere delle riserve.

Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine.

Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.

Preferisco foglie senza fiori a fiori senza foglie.

Preferisco i cani con la coda non tagliata.

Preferisco gli occhi chiari, perché li ho scuri.

Preferisco i cassetti.

Preferisco molte cose che qui non ho menzionato

a molte pure qui non menzionate.

Preferisco gli zeri alla rinfusa

che non allineati in una cifra.

Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.

Preferisco toccare ferro.

Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.

Preferisco prendere in considerazione perfino la possibilità

che l’essere abbia una sua ragione.

 

 

 

 

Morte del turista francese Simon Gautier, è polemica sui soccorsi

A nove giorni dalla sua disperata telefonata al 112, era quasi impossibile ritrovare vivo Simon Gautier; ma le speranze si sono spente definitivamente il 18 agosto con l’avvistamento del corpo dell’escursionista francese in un crepaccio nei pressi di Belvedere di Ciolandrea, comune di San Giovanni a Piro, nel Cilento.

Il ministero degli Esteri francese ha ringraziato l’Italia per l’impegno profuso nei soccorsi, ma le polemiche sono tante, soprattutto in Francia. Simon Gautier era un amante del trekking, studiava a Roma per una laurea in storia dell’arte. Era partito dal comune di Policastro Bussentino, secondo gli amici con ampie provviste di viveri, in direzione Napoli.

Il giorno dopo, la mattina del 9 agosto, la telefonata al 112. Simon parlava un ottimo italiano ma la connessione non era buona; dice che è caduto e si è spezzato tutte e due le gambe, ha forte dolore, vede il mare ma non conosce la sua posizione. Una telefonata tragica, ma i soccorsi secondo la famiglia e gli amici del giovane si sono mossi con lentezza. Abitanti del luogo, guide, pastori si sono uniti alle ricerche ma gli elicotteri in particolare si sono alzati in volo solo il pomeriggio del giorno dopo la telefonata.

Altra polemica riguarda la localizzazione del cellulare. Primo, gli scarsi mezzi in questa regione. La zona è al confine fra Campania e Basilicata; le antenne sono poche, le ricerche si estendevano su decine di chilometri quadrati, e il segnale indicava che il telefono si trovava in Basilicata, la regione sbagliata.

Secondo, l’Italia non usa ancora la tecnologia AML, Advanced Mobile Location, che è ormai in dotazione su tutti i telefoni Ios e Android, e consente la geolocalizzazione automatica di un telefono che chiama il 112, purché il paese ricevente abbia la piattaforma adatta. Creato in Gran Bretagna nel 2014, avrebbe dovuto essere sperimentato in Italia già dal 2016 grazie a fondi europei. Si calcola che potrebbe salvare migliaia di vite in Europa ogni anno. Ora si attende l’autopsia, che dirà di cosa è morto esattamente Gautier, e soprattutto quando. Secondo i soccorritori, data la gravità delle ferite alle gambe, il giovane potrebbe essere deceduto poco dopo la telefonata al 112, per dissanguamento.

(FONTE FOTO: ANSA)

Mykonos, ventenne napoletano cade dalla moto d’acqua e muore

Un 21enne italiano è morto due giorni fa a Mykonos, in Grecia, cadendo in mare mentre si trovava con un’amica su una moto d’acqua nei pressi della spiaggia Superparadise, una delle più frequentate dell’isola. Lo riferisce Cnn Grecia.
Si tratterebbe, secondo quanto si legge sui social, dove sono numerosi i messaggi di cordoglio degli amici, di Antonio Borrelli, di Napoli. Le cause del decesso – ma la stampa greca parla di annegamento – sono ancora da stabilire, in attesa dell’autopsia e delle indagini della polizia locale.
“Siamo caduti in mare dopo una manovra – ha detto la ragazza, citata dal sito greco, che spiega come lei sia “in buona salute ma sotto shock” – Non ho neanche capito come fossimo finiti in acqua”.
Il proprietario dell’agenzia che affitta le moto d’acqua ha dichiarato alla capitaneria di porto che i due giovani indossavano i giubbotti di salvataggio e che tutte le norme di sicurezza sono state osservate.

Marigliano, ipotesi sito di stoccaggio: riunita la conferenza dei capogruppo

Si è tenuta ieri pomeriggio la conferenza dei capigruppo, convocata con urgenza dal Presidente del Consiglio Comunale Vito Lombardi, per aggiornamenti sulla possibile emergenza rifiuti. Un’emergenza che si fa sempre più concreta in vista della prossima interruzione del termovalorizzatore di Acerra per programmata manutenzione di 35 giorni. In seguito agli articoli di stampa che indicavano Marigliano come sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti, con ampia ed unanime discussione si è giunti ad un condiviso documento sottoscritto da tutte le forze politiche per dichiarare la netta contrarietà ad ospitare altri rifiuti sul territorio cittadino.
La conferenza ha dato inoltre mandato al sindaco e alla giunta di diffidare, attraverso l’ausilio legale, gli enti sovracomunali ad intraprendere qualsiasi decisione che aggravi le condizioni ambientali della città di Marigliano.