“Per le vie del Taurasi da Porta a Porta”: il programma completo dell’evento

Manca poco… siamo in dirittura di arrivo, o meglio di partenza per l’evento ECO “Per le vie del Taurasi da Porta a Porta”. Tre i giorni di festa, dal 30 agosto al 1 settembre, per poter gustare di nuovo, dopo la Fiera Enologica, i piatti della tradizione e i vini di qualità di un paese che tra i vicoli, il fresco e la tranquillità del suo borgo, offre ancora un’occasione unica per rivivere, riscoprire e raccontare la magia di questa terra.
Insomma, ci rivediamo a Taurasi!

Di seguito il programma completo della manifestazione.
TUTTI I GIORNI palazzo Marchionale

WINE TREKKING ore 16.30
Percorso esplorativo nei vigneti di Taurasi (*)

WINE TOUR ore 17.00
Viaggio tra i vigneti Cru del Taurasi DOCG (*)

ARCH TOUR ore 17.30
Percorso nell’architettura e nell’archeologia
del territorio. Visita guidata al palazzo
Marchionale ed al Museo Archeologico (**)

ECO al Palazzo Marchionale ore 19.30
Banco d’assaggio dei vini d’Irpinia con
degustazione di prodotti tipici.

STAND ENOGASTRONOMICI ore 19.30
Apertura

30 AGOSTO

DEGUSTAZIONE GUIDATA di Taurasi DOCG ore 18.30
a cura di FISAR delegazione di Avellino (*)

31 AGOSTO

CONVEGNO
“Terra, vino e turismo: si continua o si ricomincia?” ore 18.30
Saluti: Antonio Tranfaglia (Sindaco di Taurasi)
Intervengono: Oreste La Stella (Pres. Camera
di Commercio di Avellino)
Giovanni Maria Chieffo (Pres. GAL Irpinia)
Francesco Todisco (Cons. Deleg. del
Presidente De Luca per le aree interne)
Modera: Annibale Discepolo (Giornalista)

01 SETTEMBRE

CENA AL PALAZZO con i Presidi Slow Food ore 21.00 (*)

CONCERTI

30 AGOSTO piazza Municipio

TAMMURRIARÉ ore 21.00
Live

ZEKETAM ore 23.00
Live

31 AGOSTO piazza Municipio
Live

DODI BATTAGLIA ore 22.00
Live

01 SETTEMBRE piazza Municipio

ORCHESTRA ACHILLE ore 21.30
Live

I MALAMENTE ore 23.00
Live

TUTTI I GIORNI largo Duomo

SAN ROCCO AND THE DOGS ore 22.00
Live

GRUPPI ITINERANTI ore 21.00
Live

(*) Attività con prenotazione obbligatoria
(**) Attività con prenotazione obbligatoria.

Per informazioni:
www.perleviedeltaurasi.com
www.ecotaurasi.com

www.facebook.com/
EnologicaComunaleTaurasi

 

Somma Vesuviana, dipendenti della ditta che gestisce raccolta rifiuti senza stipendio. Allocca: “Il Comune pretenda il rispetto della dignità dei lavoratori”

Cresce la polemica a Somma Vesuviana per lo stato di agitazione dei dipendenti della ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti. I lavoratori devono ricevere due mensilità, la quattordicesima ed altri emolumenti mai pagati. Sulla vicenda interviene Celestino Allocca, esponente del gruppo “Somma Futura” e già candidato a sindaco.

Allocca spiega: “Sembrano passati secoli da quando si facevano sfilare i camion della spazzatura in città, quasi a simulare un inchino al potente di turno, per vantarsi del servizio di raccolta rifiuti. Oggi, invece, siamo dinanzi al dramma del lavoro per i dipendenti che non percepiscono lo stipendio da due mesi e al problema della pulizia di Somma Vesuviana”.

Allocca, a nome dei consiglieri di Somma Futura, aggiunge: “Ai dipendenti va la nostra solidarietà totale, ma all’amministrazione comunale chiediamo di passare dalle parole ai fatti e pretendere dalla ditta il rispetto della dignità economica e morale dei lavoratori. Sappiamo che il Comune paga regolarmente l’azienda: questo mette l’ente nella condizione di alzare la voce. Se lo farà, ci troverà dalla sua parte. Altrimenti saranno solo chiacchiere”

Incendio sulla SP1 tra Casoria e paesi vesuviani: immediato intervento dei Vigili del Fuoco

Durante alcuni controlli sul territorio, predisposti dal Comandante della Polizia Municipale di Volla, il T. Col. Dott. G. Formisano, e mirati alla prevenzione degli incendi soprattutto di rifiuti, ieri 28 agosto, verso le 17.15 è stato notato del fumo nella zona di via Filichito confine con Casalnuovo.

Giunti sul luogo d’interesse, hanno scoperto un incendio che interessava la rampa di accesso della strada provinciale SP1 che collega Casoria con i paesi vesuviani. Tale incendio, estendendosi, avrebbe potuto creare gravi pericoli sulla rampa di accesso, per la scarsa visibilità che il fumo avrebbe sicuramente creato ai veicoli in transito. Solerte l’intervento dei Vigili del fuoco che immediatamente hanno provveduto a spegnere l’incendio evitando quindi il suo propagarsi alle aree limitrofe.

La locale Polizia Municipale provvederà ad allertare la Città Metropolitana per un intervento immediato finalizzato soprattutto alla messa in sicurezza dell’area al fine di evitare il ripetersi di tali incendi.

Al momento sono in atto verifiche per valutare se l’incendio è doloso o avvenuto per combustione.

Palma Campania, definita la nuova Fondazione Carnevale

È nata la nuova Fondazione Carnevale Palmese. Il Consiglio di Amministrazione, nominato in consiglio comunale, ha definito le sue figure di riferimento: alla carica di presidente c’è Claudio Ferrara, nel ruolo di suo vice è stato invece scelto Matteo Santella; per quanto riguarda la figura del segretario, la scelta è ricaduta su Roberto Stampati, mentre a fungere da cassiere ci sarà Domenico Caliendo; infine, in qualità di responsabile del Patrimonio, è stato indicato il nome di Sabato Simonetti.

«Fin dalla prima riunione del nuovo C.d.A. è emersa tra i presenti grande voglia di fare e tanto entusiasmo– afferma il presidente Ferrara –. Siamo animati da una smisurata passione per il Carnevale delle Quadriglie, oltre a possedere la giusta esperienza, maturata sul campo. Un ringraziamento va ai consiglieri comunali di Maggioranza e di Opposizione per la fiducia riposta, ai presidenti delle Quadriglie ed ai membri del Comitato Tecnico-Scientifico per il sostegno manifestato».

«Sono certo – conclude Ferrara –che la neo eletta Fondazione saprà organizzare e soprattutto promuovere nell’arco dell’anno la nostra amata kermesse nel migliore dei modi. Non resta che impegnarsi e lavorare per rendere la nostra festa ancora più bella ed appassionante».

«Un benvenuto ed un augurio di buon lavoro a tutti i membri della nuova Fondazione Carnevale Palmese – sono le parole del delegato al carnevale avv. Nello Nunziata. Conosco la passione e la capacità di dedizione di tutti i membri della neo eletta Fondazione e sono certo che riusciranno a dare un importante impulso per il miglioramento e la crescita della nostra festa principale».

Soddisfatto anche il Sindaco Donnarumma: «Al doveroso in bocca al lupo – chiosa il primo cittadino – per un ottimo e proficuo lavoro, mi preme aggiungere tutta la mia soddisfazione per una composizione che rispecchia appieno lo spirito e l’essenza di una manifestazione che, senza alcun dubbio, saprà continuare a scaldare i cuori del popolo palmese. Nessuna iniziativa è destinata al successo senza una forte passione che sappia fungere da sprone. Siamo certi di aver individuato le persone giuste e che assisteremo ad una nuova, esaltante edizione del nostro meraviglioso Carnevale».

Acerra, controlli notturni contro i roghi tossici. Il Sindaco Lettieri scrive al Ministro Costa

Controlli nelle ore notturne dei Vigili urbani, affiancati dalla Protezione civile, contro il fenomeno dei roghi sul territorio, inoltre, richiesta di collaborazione e di avvio di un servizio di controllo notturno della Polizia municipale anche da parte degli altri comuni vicini e ulteriore invito ad intervenire al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Sono le ultime azioni avviate dal Comune di Acerra, in particolare dal Sindaco Raffaele Lettieri, al fine di fermare i criminali che si rendono responsabili dei roghi appiccati sul territorio. Il primo cittadino di Acerra, dopo aver chiesto anche agli altri amministratori locali di alcuni comuni confinanti con Acerra la collaborazione con la Polizia municipale per dare efficacia ai controlli notturni avviati dagli agenti della polizia locale, ha scritto al titolare del dicastero dell’Ambiente, Sergio Costa spiegando: «Pur considerando l’attuale momento istituzionale che coinvolge la compagine di Governo, desidero sottoporre alla Sua necessaria attenzione e all’attenzione degli Uffici del Ministero da Lei guidato, che questo Comune, in seguito alla recrudescenza sul territorio di incendi e roghi che stanno procurando notevole allarme sociale tra la popolazione, ha avviato apposito servizio di vigilanza da parte di propri agenti della Polizia Municipale, anche in orario notturno. Inoltre, ritenendo comune a tutti gli Amministratori del territorio l’esigenza di assicurare la dovuta tutela e salvaguardia della saluta pubblica e dei cittadini, ha anche richiesto ai Sindaci o Commissari straordinari dei Comuni vicini di avviare una collaborazione tra Enti, Istituzioni e Comandi della Polizia municipale al fine di mettere in campo una comune strategia a difesa delle popolazioni, anche nelle ore notturne». Il Sindaco Lettieri, specificando che «la premura e le giustificate preoccupazioni della popolazione, ci impongono di non attendere che si sciolgano i nodi concernenti l’attuale crisi di Governo», ha aggiunto nella sua lettera: «Siamo della convinzione che questo fenomeno criminale vada assolutamente arginato e pertanto, si richiede il Suo autorevole intervento, nonché l’impegno a valutare la predisposizione di ulteriori atti, di qualsivoglia natura, che possano aggiungersi a quelli messi in campo da questo Ente. Da uomo delle Istituzioni, profondo conoscitore dei nostri territori, Le è facile comprendere che le nostre attività richiedono necessariamente un aggiuntivo impegno delle Autorità sovracomunali, del Governo, di tutti i Parlamentari, perché la questione dei roghi sui nostri territorio venga affrontata con urgenza. E’ ormai urgente un’azione efficace ed efficiente, che non possa limitarsi alle sole – e a volte non risolutive – azioni avviate dagli Enti locali».

Somma Vesuviana, filiale Intesa Sanpaolo: attiva una raccolta fondi per la riqualificazione delle oasi del Mezzogiorno

S’intitola “Rigeneri… AMO la natura!” il progetto promosso da Intesa Sanpaolo, in sinergia con Legambiente e Fondazione La Notte della Taranta, per la riqualificazione di quattro oasi del Mezzogiorno. Raccolta fondi prevista per lunedì 2 settembre anche nelle due filiali di Somma Vesuviana.

Il progetto nasce con l’idea di rendere puliti e accessibili a tutti dei luoghi meravigliosi e molto conosciuti ma spesso trascurati:
– la baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò (Puglia), al centro della zona di protezione dell’area marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda;
 le dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone (Calabria), con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare;
 l’oasi dei Variconi, a Castelvolturno, meta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso;
– la zona di protezione speciale Costa Ionica Foce Cavone, a Pisticci, in provincia di Matera (Basilicata), ricca di dune, spiagge, fauna da osservare ma, al momento, non accessibile alle persone disabili.

La raccolta fondi sarà attivata lunedì 2 settembre in entrambe le filiali di Somma Vesuviana, quella in via Roma 61 e quella in via Don Minzoni.

Si avvicina l’autunno delle “sagre” e delle “fiere”: ricordiamo, con le poesie di Viviani e con i libri di D’Ascoli, qualche antico mestiere

Raffaele Viviani e i geniali “canti della strada” sui mestieri “plebei”.La riflessione di Francesco D’Ascoli sul valore del rapporto tra le persone e le “cose”, gli oggetti usati ogni giorno.  Le molte funzioni di alcuni “antichi” mestieri, come  il “cavallaro”  e il “ferracavallo”.  Contrastanti versioni sull’attività del “carrafaro”e del “cacciavino”.  I venditori di “stentenielle”.

 

Ancora nel  primo decennio del ‘900 alla Fiera di San Gennaro, che si svolgeva, come oggi, nella prima metà di settembre, avevano uno spazio importante i Parisi, “cavallari” di Ottajano. Molti pensano, e qualcuno ha anche scritto, che i “cavallari” non erano altro che mercanti di cavalli: ma ci dicono le testimonianze dei vecchi che essi erano anche “apprezzatori” e “veterinari”, nel senso che riuscivano a valutare attitudini e stato di salute dei quadrupedi, e a suggerire, per ogni “morbo”, i medicamenti adatti. Le stesse cose facevano i “ferracavalli”, e cioè i maniscalchi:  quelli più esperti erano capaci di dedurre, dallo stato degli zoccoli degli animali e da come si erano consumati i ferri, se erano corretti la collocazione dei cavalli nei “tiri” di carri e di carretti e il modo con cui il cocchiere li attaccava al “timone”.  Dice Altamura che il “pannazzaro” era  quello che i toscani chiamano “cenciaiolo”: ma D’Ascoli lo corregge, spiegando che il cenciaiolo a Napoli si chiamava “pezzaro” o “sapunaro”, e dava piatti e sapone in cambio di panni usati, mentre il “pannazzaro” girava per i paesi vendendo panni e biancheria raccolti in un fagotto che nei paesi vesuviani chiamavano “bardinella”.

Il “carrafaro” alla fine dell’estate riparava botti e tini, preparandoli per l’imminente vendemmia: così  scrive D’Ascoli: e aggiunge che “il nome deve essere inteso come adattamento dialettale di “calafato”, giacché le “caraffe” non hanno nulla da vedere con questo artigiano.” Per lo Zazzera, invece, il “carrafaro”  è il “venditore di bottiglie e di bicchieri”, e dunque il termine si connette con “carrafa”, versione napoletana dell’italico “caraffa”. Per lo Zazzera il “cacciavino” era il “vinattiere”, mentre per D’Ascoli era il “garzone di vinaio, incaricato anche della consegna a domicilio del vino acquistato in quantità non minute”. Raffaele Viviani pare che dia ragione a D’Ascoli, poiché il suo “cacciavino” (l’omonima poesia è del 1919)  si lamenta del fatto che “pe’ saglì’ sta rariata / ce vo’ apprimma ‘na custata”: per  portare il vino lungo tutta questa scalinata è necessario rinforzarsi con una buona bistecca; ma il garzone si consola ricordando che porta al compratore non del vino sincero, ma “ na mistura”, un intruglio che è “d’’e varrile sciacquatura/ d’’e bottiglie sculatura”: e credo che non ci sia bisogno di traduzione.  Era, “’o tammurraro”, il suonatore di “tammorra”, che, nella poesia a lui dedicata da Raffaele Viviani, si lamenta del fatto che deve andare a suonare sotto la pioggia, e già prevede il danno: “ se ‘nfonna la pellecchia: / se spogna e s’arrepecchia; / se forma ‘na guallecchia, / comme a na panza ‘e vecchia /ca n’’è bbona cchiù a sunà’”:  si bagna la “pelle” del tamburo; si inzuppa d’acqua e si gualcisce, si forma un rigonfiamento come un’ernia,  o come la pancia di una vecchia, che non è adatta più a suonare. L’equivoca, sarcastica battuta finale fa capire quanto sia difficile rendere in italiano certi termini “visivi” della lingua napoletana, soprattutto quando a usarla è un genio come Viviani che ne conosceva tutte le versioni sociali e territoriali.

Altra figura storica di sagre e fiere era “’o ficurinaro”, il venditore di fichi d’ India, Ancora viva è, nei meno giovani, la memoria della “’mbizzata”, un gioco che consisteva nel far sì che un coltello, lasciato cadere dal giocatore dall’altezza degli occhi, andasse a piantarsi, diritto, in una “nanassa”, in un fico d’India: chi riusciva nell’impresa mangiava gratis il frutto infilzato, che quasi sempre era un “muscarellone”, un fico d’ India particolarmente dolce. Raccontava Francesco D’ Ascoli che a Ottaviano, durante le “feste” di San Michele e della Madonna del Carmine, venivano da Sant’Anastasia  due fratelli, Antonio e Giuseppe D’Urso, venditori di “stentenielle”, e cioè di “lampredotti”, intestini di agnelli arrotolati e cotti al forno. La ricetta l’avevano imparata dai pastori avellinesi che ogni anno portavano le loro pecore a svernare lungo gli alvei tra Madonna dell’Arco e Pollena;  ma il più famoso venditore del prodotto stava a Napoli, ed era noto a tutti come “ Ciccio ‘o stenteniello “: “verso mezzogiorno egli provvedeva, con i suoi manicaretti, a rifocillare gli operai che sospendevano il lavoro per riposare e consumare la colazione. Il grido caratteristico di Ciccio era: “s’arrobbano ‘e piatte, s’arrobbano ‘e piatte””. Sugli antichi mestieri Francesco D’Ascoli ha scritto “C’era una volta Napoli”, un libro costruito su una luminosa idea: la cura ossessiva con cui i nostri nonni conservavano gli oggetti e, quando si rompevano, cercavano in ogni modo di ripararli, non era dettata solo dalla povertà; era anche ispirata dalla certezza  che gli oggetti che essi usavano ogni giorno, le “cose”, facevano parte della loro storia personale, e “parlavano” di questa storia.

Filippo Palizzi interpretò in modo mirabile questa “filosofia” nella figura del “solachianiello” che correda l’articolo.

Boscoreale, famiglia contromano su statale 268: un arresto

Alberto Acanfora, 36enne di Boscoreale, era alla guida del suo motociclo e percorreva Via Nazionale Passanti: con lui la moglie e i figli di 2 e 5 anni.
I carabinieri della radiomobile di Torre Annunziata l’hanno notato e gli hanno imposto l’alt.
Gli avrebbero sicuramente sequestrato il veicolo e per questo motivo il 36enne ha proseguito la marcia senza frenare e per seminare i carabinieri ha imboccato contromano la Strada Statale 268.
Mettendo a rischio la vita dell’intera famiglia, Acanfora è stato inseguito per circa 6 km. Bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale il 36enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. Sequestrato il motociclo.

Ercolano, maltrattamenti alla madre durati un anno: 23enne in manette

Era quasi un anno che chiedeva insistentemente soldi alla madre, ne aveva bisogno per acquistare droga.
Ogni rifiuto si trasformava in minacce, percosse e maltrattamenti.
Per questi motivi un 23enne di Ercolano g è stato arrestato dai carabinieri della tenenza locale per maltrattamenti e tentata estorsione.
I militari, intervenuti in casa dopo la telefonata della vittima disperata, hanno trovato l’abitazione in pessime condizioni. Armadi e sedie distrutte, piatti, bicchieri e vetri in frantumi.
Secondo quanto ricostruito, il giovane aveva preteso per l’ennesima volta la somma di 20 euro.
Al rifiuto della madre, motivato dal fatto che gliene fossero stati già consegnati 250 nella stessa settimana, l’uomo aveva colpito la donna con calci e pugni. La sorella convivente, per difendere il genitore, era stata anch’ella colpita con uno schiaffo che le aveva spaccato il labbro.
Una volta bloccato e arrestato, i carabinieri hanno raccolto la denuncia della donna.
Il giovane, ha dichiarato la vittima, aveva addirittura distrutto la sua auto. Insoddisfatto dell’opposizione alla quotidiana pretesa di denaro, si era vendicato schiantando il veicolo contro il muro.
Dopo le formalità di rito, il 23enne è stato giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Napoli. Convalidato l’arresto, l’uomo è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Tragedia all’alba a Pagani, autocisterna fuori strada: muore un giovane di 19 anni

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L’incidente è avvenuto alle prime luci dell’alba in via Zeccagnuolo e ha coinvolto una autocisterna e una automobile. 

Un impatto violentissimo tra i due veicoli che non ha lasciato scampo al 19enne alla guida dell’auto: il giovane, estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco, è stato trasportato presso l’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore in condizioni disperate. Qui è deceduto dopo poco.

Restano da chiarire le dinamiche dell’incidente. L’autocisterna, dopo il tragico scontro, è finita all’interno di una proprietà privata.